Disponibile, da subito, il nuovo libro di Giuseppe
Callegari: “Radionica e Radiobiologia Callegari” - Volume 3 k - Tomo I, di
oltre 530 pagine di grosso formato (18x25 cm), con copertina rigida, rilegato e
cucito.
Si può richiedere qui:
Il libro, che fa parte di quattro volumi di cui uno già
pubblicato anni fa e altri due disponibili a breve, lo potremmo definire il
“lavoro di una vita”, quella del professore e ingegnere Giuseppe, dedicata al
suo grande padre, Giambattista Callegari.
Anche se stavo partendo per il mio convegno annuale di Sant’Agata
sui Due Golfi, non ho potuto resistere e l’ho sfogliato a lungo, provando,
nuovamente, tantissime emozioni nell’immergermi ancora in quegli scritti, in quelle
prove di esperimenti, nelle tantissime foto, nei racconti (ce n’è anche uno
mio, breve), negli amarcord che hanno
legato, a mezzo di un filo invisibile, quanti ammirarono e amarono Giambattista
Callegari, certamente una delle persone più straordinarie che io abbia mai
conosciuto.
Mi sono già impegnato, con l’amico ingegnere Giuseppe
Callegari, a organizzargli qui a Milano (in autunno?) una presentazione
pubblica di questi lavori e un dibattito con i Lettori che avrò l’onore di
coordinare.
Nel libro in oggetto ci sono anche le storiche foto di un
altrettanto storico convegno da me organizzato a Vico Equense e a cui
parteciparono personaggi straordinari come lo stesso Giuseppe Callegari, Nicola
Del Giudice, Emilio Del Giudice, Renato Palmieri, Massimo Troise, il
sottoscritto, tutti mirabilmente coordinati da Andrea Rossetti (vedi foto):
quante emozioni! Una vita di ricordi!
Ma ora mi taccio, su questo versante, ad evitare che l’emozione
mi prenda la mano e…
Parliamo di scienza, invece.
Nel libro vengono riportati molti esperimenti realizzati da
fisici, medici, scienziati vari, relativamente all’effetto k, alla Centralina Callegari e alle sue innumerevoli
possibili applicazioni.
Ripeto: sto scrivendo relativamente alla Radionica e alla Radiobiologia
Callegari che è cosa diversa rispetto alla radioestesia.
Desidero illustrarvi, come semplice esempio, un esperimento
descritto nel libro in oggetto.
Tutti i particolari tecnico-scientifici dello stesso potrete
trovarli in esso, ma la cosa più importante, a mio parere, è che voi stessi
potrete ripetere tale esperimento!
Prendiamo due piccoli recipienti contenenti acqua
bidistillata ed esposti alle stesse variabili microclimatiche: temperatura del
recipiente, temperatura della stanza, pressione barometrica dell’ambiente,
stessa quantità di luce e via dicendo.
Ora immettiamo nei due recipienti la stessa quantità di
acqua bidistillata proveniente dalla stessa fonte, con un PH (acidità) di
partenza pari a 6,14.
Poi lasciamo il primo recipiente (che ci serve come
riferimento nell’esperimento) come lo abbiamo preparato e sottoponiamo il
secondo all’effetto di irraggiamento, all’interno di un circuito k Callegari, per 180 minuti, con un’onda pari a fk=2,500
(giallo canarino/giallo medio oro, nella relativa scala Callegari).
Come già detto procediamo a un irraggiamento “acido” della
durata di 180 minuti e poi andiamo a leggere il PH nei due recipienti a
distanza di 24 ore, di 48 ore e di 72 ore.
Ecco i risultati:
Campione di riferimento (non irradiato): PH 6,14, a 24, 48 e
72 ore di distanza dalla partenza dell’esperimento.
Campione irradiato: PH iniziale 6,14; PH dopo 60 minuti di
irraggiamento 5,38; PH dopo 120 minuti di irraggiamento 5,18; PH dopo 180
minuti 5,07. Valori mantenuti dopo 24 ore, dopo 48 ore e dopo 72 ore dall’inizio
dell’esperimento.
Lasciate che vi spieghi più in dettaglio tale esperimento
dato che per molti anni, da giovane, mi sono occupato di PH, quando lavoravo
con mio padre che era il rappresentante campano della più importante casa
costruttrice al mondo di apparecchi di misura del PH, nel sangue e in altri
liquidi.
Ma vorrei fare un ulteriore passo indietro e riandare alla
mia materia preferita nel biennio prima del diploma in Elettronica Industriale:
Misure Elettroniche.
Posso dire senza timore di essere smentito che tale materia
mi ha formato molto, a livello di essere pensante.
In essa, infatti, venivano e vengono analizzate tutte le
possibili cause di errore quando si fanno misure elettroniche (di questo stiamo
parlando): errore di parallasse, errore medio, errore percentuale medio e molti
altri errori ancora.
Soprattutto in campo medico, all’alba della “Scienza del
Laboratorio di Analisi” (parliamo degli anni Sessanta e dei primi apparecchi
computerizzati) si utilizzavano fialette costosissime e dal valore pre-tarato.
In altre parole e facendo un esempio volutamente grossolano, come se volessi spiegarlo
a un bambino di 5 anni, se io mi attendessi di leggere valori assolutamente
affidabili di PH nell’intervallo che va da 5 a 6,20, utilizzerei, per l’appunto,
due fialette di taratura del mio piaccametro e, dopo avere controllato le cento
e una ragioni di possibili errori, aprirei le due fialette e mi attenderei di
leggere sul mio display i valori di PH 5,00 con + o - 2 centesimi di errore e
anche il valore di PH di 6,14 con un errore massimo di + o - 2 centesimi di PH.
Detto ancora più semplicemente, io tarerei il mio strumento di misura tra due
valori noti, il primo compreso nell’intervallo di 4,98 e 5,02 e il secondo nell’intervallo
di 6,12 e 6,16 di PH.
Questo ci serve a dichiarare quanto segue:
- che il mio errore, in tali misurazioni, potrebbe essere al
massimo dell’ordine di centesimi di PH
- che, invece, l’acidificazione del campione è avvenuta
nella misura di circa 1 cifra intera, ovvero di quasi il 20% del valore
iniziale!!!
- che tale acidificazione, se non vogliamo prendere in
considerazione eventuali interventi magici nel corso di quell’esperimento, è
dovuta all’effetto k Callegari e a
quella specifica onda irradiata.
Aggiungo solo che simili esperimenti si fanno anche in
medicina omeopatica, alla faccia di tutti i positivisti a prescindere che
negherebbero tali risultati anche se li conducessero loro personalmente e in
condizioni di laboratorio controllate da regolari professori di cattedra di
facoltà scientifiche e non filosofiche.
Dove voglio arrivare?
Mi piacerebbe arrivare tanto lontano e proporre al Lettore
tantissimi esperimenti di grande, grandissimo interesse, ma lascio agli altri
il proprio lavoro e mi limito solo a fare un’ultima osservazione che riguarda
assai da vicino l’Astrologia Attiva.
Alcuni miei colleghi, da un po’ di anni a questa parte,
asseriscono di fare esperimenti di invio di persone (umani) in luoghi virtuali
della Terra, anche in mezzo all’Oceano Pacifico, per Rivoluzioni Solari Mirate
o per Rivoluzioni Lunari Mirate, a mezzo dell’uso di un pendolino
radioestesico.
Più volte ho spiegato perché ciò è impossibile, sia in via
teorica che pratica e anche a quest’ultimo convegno di metà giugno 2018 ho
invitato a parlarne, ma nessuno si è fatto avanti.
Allora ripeterò quanto già detto in diverse occasioni e, su
tale argomento, sono disposto a rispondere, di nuovo e pubblicamente, se
qualcuno, firmandosi con nome e cognome (veri), mi porrà quesiti o critiche.
Sul piano pratico, mi sembra non ci possano essere dubbi di
sorta: se noi a Mario mettiamo, con una RLM gestita dal pendolino, un Marte in
Seconda Casa, togliendolo dalla Prima, saremo certamente in grado, dopo un
mese, di dire, con assoluta certezza, se tale Marte sia caduto al centro della
Prima Casa o al centro della seconda Casa. A meno che non ci riferiamo all’astrologia
filosofica in contrapposizione all’Astrologia Giudiziaria.
Da un punto di vista teorico la cosa — mi sembra in tutta
evidenza — è ancora più apodittica e vediamo il perché.
Mettiamo che Marte in Prima Casa di RSM, per Stefania,
picchiando per 12 mesi, “procurerà” qualcosa del tipo ulcera allo stomaco. E
mettiamo che, semplificando volutamente, ciò sia espressione di un “raggio
acido” (per esempio giallo nella scala Callegari) che colpisca costantemente lo
stomaco della poverina, per dodici mesi di seguito. Come potremmo, con il
pendolino, annullare tale “raggio giallo”?
Abbiamo visto che la centralina Callegri potrebbe irradiare
lo stomaco di Stefania, di Amedeo o di Ketty, con un raggio basico (questa
volta!) per tentare di neutralizzarne il PH. Vero: se lo stomaco è in forte
acidità e si trova in una condizione “stabile”, cioè senza cause che continuino
ad acidificarne il contenuto, o a mezzo Maalox o a mezzo bicarbonato di sodio o
a mezzo di un irraggiamento basico della centralina Callegari, noi potremmo
tentare di riportare a PH neutro tale organo.
Ma ciò presupporrebbe che la fonte di acidificazione, cioè
Marte in Prima Casa che ha iniziato a funzionare mettiamo a Pavia al momento
dell'ultimo return, smettesse di funzionare da parte sua.
E come potrebbe? Qualcuno potrebbe dire a Marte di smettere
di fare il proprio lavoro (in Prima Casa)?
Buona giornata a Tutti.
Ricevo da Vania Crispino
Astrologia e radionica, Sant'Agata 2018
Buona sera caro Ciro,
come promesso ti scrivo qualche riga per farti conoscere la mia attività rispetto alla radionica.
Premetto che sono arrivata al tuo convengo quando già avevi iniziato a parlare dell'argomento, pertanto mi sono persa alcune tue considerazioni iniziali che magari possono rientrare in quello che di seguito ti scrivo, eventualmente mi farai sapere.
Ad ogni buon conto, la radionica che io considero ed applico è, come sai, la disciplina che si occupa di trasferire a distanza qualsiasi tipo di informazione. Fa parte di quell'insieme - corposo per la verità- di discipline olistiche che hanno come obiettivo quello di ristabilire un equilibrio energetico - prima ancora che fisico - della persona nei confronti della quale l'operatore esegue specifici trattamenti.
In realtà si è evidenziato come il suo apporto possa essere utile anche rispetto all'astrologia attiva.
Proprio in occasione di un convegno a Sant'Agata (era il 2014), Marcella Foscarini portò la d.ssa Alessandra Previdi per illustrare le caratteristiche di tale disciplina, ed è emerso che si poteva sperimentare tramite le tecniche radioniche il trasferimento del corpo energetico di un soggetto che per varie ragioni non riusciva a partire per il suo compleanno mirato, in una determinata località.
Alcuni di noi hanno portato e sviluppato la cosa sotto diversi punti di vista ed io stessa, con Marcella, per alcuni mesi ho iniziato ad indagare questa possibilità.
Successivamente ho proseguito da sola questa sperimentazione, ed ecco in sintesi quello che ho fatto.
Ho raccolto un campione di 14 soggetti che da Ottobre 2014 e fino a Dicembre 2015 compreso (in totale 15 mesi) hanno acconsentito a far parte di questo progetto sperimentale.
Ho effettuato per ciascuno dei 14 soggetti tutte le lunari radioniche comprese nel periodo di riferimento e le relative solari radioniche
Ho creato un questionario a crocette con la descrizione minuziosa, particolareggiata e meticolosa degli effetti che avevano o meno avvertito i soggetti durante il periodo di riferimento, (ad esempio sulla salute, sui contatti, sui rapporti col partner, sulle dinamiche immobiliari etc, cioè in pratica rispetto a tutte le 12 case di rivoluzione), lasciando un adeguato spazio descrittivo per commenti o per la descrizione di stati d'animo specifici
Ho raccolto per ciascuno dei 14 soggetti non uno ma due feedback per ciascuna lunare, sia radionica che reale per confrontarne effetti, accadimenti e risultati
Ho avuto un contatto telefonico - a titolo di intervista - ogni mese con ciascuno di questi soggetti per avere un feedback diretto sulla lunare appena passata e per avere la conferma dei dati che mi avevano inviato
Ho creato il file di elaborazione sia qualitativo che quantitativo, di tutta questa corposa mole di dati (oltre 200 eventi statisticamente rilevati), sia per gli effetti della lunare radionica che della lunare non-radionica per ciascun soggetto
Ho creato un file specifico e riassuntivo per l'analisi delle rivoluzioni solari fatte radionicamente, sottoponendolo anche a sperimentazione finita, cioè successivamente a Dicembre 2015
Senza il supporto e il lavoro di squadra di queste persone non sarei mai arrivata in tempi così relativamente brevi a concludere, dati alla mano, che la radionica applicata all'astrologia attiva funziona.
Il file di elaborazione finale mi ha restituito una percentuale di validità del protocollo radionico di più del 90%.
Dunque la stragrande maggioranza delle lunari fatte radionicamente ha funzionato, cioè come se il soggetto fosse andato, e ne avesse materialmente riscontrato gli effetti, esattamente nel luogo corrispondente al relativo grafico astrologico.
Lo scostamento del 10% circa rimane però assolutamente evidente e degno di attenzione.
Perchè alcune lunari radioniche non hanno assolutamente funzionato?
Ebbene, non lo so.
Posso solo ipotizzare che alcuni soggetti rispondono meglio perchè forse e dico forse hanno antenne sensibili e capacità di percezione e lettura degli eventi molto più affinate di altre persone.
Fatto sta che alcune volte queste procedure funzionano, altre meno.
O meglio: in realtà sembra che un effetto ci sia, anche se questo è ancora un file aperto.
Sembra cioè che invece di agire secondo quanto ci aspetterebbe dal grafico radionico, la procedura agisca come sostanziale annullamento della lunare "reale" e pertanto alcuni soggetti non registrano proprio niente. Dunque niente di buono, ma nemmeno niente di cattivo.
Resta comunque acclarato il fatto che, stando così le cose, questo strumento è una valida alternativa per chi non parte per il compleanno mirato o per le lunari mirate.
Per il trasferimento energetico delle informazioni contenute nel grafico astrologico (una parte fondamentale di questo protocollo) non utilizzo nessuno dei dispositivi citati al convegno, ma semplicemente utilizzo dei grafici (che si chiamano tecnicamente "circuiti") che, per come sono geometricamente disegnati, creano delle onde di forma che hanno la caratteristica di trasferire le informazioni energetiche da un luogo all'altro.
Io di solito eseguo una pulizia preliminare del campo energetico attorno ai grafici attraverso il biotensor, che è semplicemente uno strumento di accompagnamento alla procedura radionica, in modo che il trasferimento possa avvenire in un campo protetto e pulito da interferenze.
Sono stata un pò lunghetta ma spero di non averti tediato.
Per ora null'altro, ti mando un caro saluto e ti auguro una buona serata
Vania Crispino
Cara Vania,
intanto ti posso rassicurare sul fatto che non hai perso nulla
di quella chiacchierata: mentre ti sedevi, dissi: “Ora vorrei parlarvi di
qualcosa di cui si occupano alcuni di voi”… e indicai con la mano te.
Sono lieto che la tua autocertificazione di risultati
positivi al 90% ti soddisfi molto e, per quanto mi riguarda, se tu riesci a
convincere qualcuno a tenersi Marte-Saturno-Plutone in 12^ Casa, fcendolo
partire solo con il pendolino e non con il corpo fisico, e se entrambi sarete
felici un anno dopo, penso che potrebbe nascere qualcosa di straordinario tra
voi, perfino un amore, se tu fossi single e sentimentalmente disponibile.
Io, come spiegai a Sant’Agata e come ho scritto anche qui
alcuni giorni prima della tua lettera, non credo che ciò sia assolutamente
possibile, a cominciare dal fatto che tale operazione non può avvenire, per le
leggi della fisica, prima di “spegnere Marte in cielo che intanto sta agendo in
Dodicesima Casa e che continuerà a farlo per 12 mesi di seguito e senza smettere un solo minuto”…
Tuttavia riprendo l’argomento per i motivi che ora dirò.
Penso tu abbia fatto confusione perché, come scrivi nella
tua lettera che ho copiato parola per parola, ti riferisci alla Radionica e/o
alla Radiobiologia, ma credo che tu stia parlando di Radioestesia, ovvero di
operazioni al di fuori di un circuito oscillatore, K-circuito-Callegari, un circuito con tanto di bobine, condensatori
elettrici e uno schema elettrico ben preciso, come quello che ho avuto il piacere
di usare e di studiare per alcuni anni.
Tutto ciò, però, mi interessa relativamente. Quello a cui
tengo tantissimo e che sta caratterizzando sempre più il mio lavoro e le mie
pubblicazioni degli ultimi decenni è la giusta collocazione degli studi
astrologici, in genere, all’interno di un percorso epistemologicamente ben definito.
Credo tu non abbia letto gli ultimi due miei libri sull’argomento
(Scienza e Scienze Umane e Requiem per l’Astrologia). Penso che
neanche li leggerai e ciò è assolutamente legittimo.
Trovo grave, invece, che tanti che dicono di occuparsi seriamente
di Astrologia, non studino alcun altro libro che tratti l’argomento Astrologia
ed Epistemologia, se pure esistesse e se pure fosse stato scritto da Pinco
Pallino o da John Smith (tra i pochi che fanno eccezione c'è sicuramente l'ottimo Al Rami che scrive anche qui).
Soprattutto in Requeiem
per l’Astrologia, che considero uno dei miei migliori libri nonché un testo
difficilissimo che andrebbe studiato rigo per rigo e non letto, insisto
parecchio sul discorso Metodo e/o Statistica.
Quest’ultima, che è stata la musa ispiratrice che ha
raccolto tantissime mie energie per decenni, l’ho sconsigliata, per le ragioni che
spiego nel suddetto volume.
Invece insisto sul metodo: a mio avviso, qualunque
ricercatore serio non può prescindere dal metodo.
Facciamo due esempi.
André Barbault, nel suo meraviglioso Trattato Pratico di Astrologia, edito da Morin di Siena nel 1967,
oltre a spiegare in dettaglio e in centinaia di pagine come egli veda l’Astrologia
Giudiziaria, per permettere al Lettore una verifica su quanto scrive, anziché
assicurarci che sia tutto vero e funzionante, pubblica l’intera serie di cieli
natali di tutti i monarchi francesi, negli ultimi secoli di storia.
In questo modo, non ricorrendo a un solo esempio, come fanno
diversi nostri colleghi, e non riferendosi neanche al caso speciale del cognato
o del portiere di chi scrive, egli ci ha offerto decine e decine di esempi
pubblicati per dimostrare la propria teoria.
Lo stesso ho cercato di fare io nei miei oltre cento libri
(escludendo quelli di fotografia), quasi tutti di Astrologia Attiva.
A centinaia e a centinaia, in essi, per un totale di molte
migliaia di esempi pubblicati e verificabili (per i motivi più volte spiegati),
ho esposto le mie teorie e poi ho offerto degli elementi pratici, assolutamente
pratici, pubblicati e verificabili, per comparare detta teoria alla pratica.
Per esempio, in più occasioni, ho mostrato i cieli di
gemelli genetici o di gemelli astrali per i quali c’è stato il caso
interessantissimo che uno dei due sia partito per il compleanno mirato e l’altro
no: delle vere perle, a mio avviso, per seguire il follow-up, ovvero il metodo
base usato in medicina e in molte scienze, quando si desidera staccarsi dagli
annunci e dalle filosofie e portarsi sul terreno della dura realtà che non è
mai indulgente verso chi potrebbe tentare scorciatoie nella pratica delle
proprie ricerche.
Ecco, secondo me oggi si parla pochissimo di metodo,
indipendentemente se si studiano i paralleli di declinazione, la parte di
fortuna e di morte o l’Astrologia Medioevale.
E, sempre a mio parere, questo è gravissimo perché
continua a lasciare la maggior parte di noi in quel campo, idealmente recintato
da un filo spinato mentale, in cui tanti nostri avversari, a ragione,
vorrebbero che stessimo per tutta la vita.
Concludendo — e se accetti un consiglio — ti suggerirei, se
vuoi continuare su questa o su altre strade di ricerca, di elaborare un
protocollo operativo preciso e scritto a monte e poi di pubblicare, in ogni
dettaglio, ogni singolo step della tua sperimentazione, evitando soprattutto le
autocertificazioni che in campo statistico e anche nel caso del metodo del
follow-up non hanno alcun valore.
Una buona giornata anche a te.
P.S. Non comprendo per quale motivo non mi giungano più le notifiche quando qualcuno lascia un commento in questo spazio, eppure il relativo settaggio è presente nelle impostazioni della pagina: qualcuno sa dirmi il perché?
A proposito di un nuovo Corso di Astrologia Attiva, a
Milano, il prossimo autunno.
Rispondendo a chi mi ha chiesto in proposito, confermo che
ho quasi deciso per il sì e sto solo valutando alcune situazioni dal punto di
vista logistico prima di fare l’annuncio ufficiale dello stesso.
Penso di ripetere, per grandi linee, quanto già fatto, con
mia soddisfazione, lo scorso autunno, sempre qui a Milano.
Il corso, dunque, quasi sicuramente, si articolerà in 5
intense domeniche, dal mattino al pomeriggio tardi, con sede da definire, tra
ottobre e dicembre 2018.
Unica importante novità di quest’anno dovrebbe essere quella
che tale corso sarà di Livello Superiore nell’Astrologia Attiva e dunque dedicato
a chi già pratica da tempo tale segmento dell’Arte di Urania, a cominciare dai
nostri owners (soprattutto i colleghi più esperti, i professionisti del
settore, chi tiene corsi in materia, ecc.).
Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato nominativo di
frequenza firmato dal sottoscritto.
Questa pagina potrà essere un punto di riferimento preciso
per gli aggiornamenti del caso.
Buona giornata a Tutti.
Foto di Ciro Discepolo.
http://ilblogperidepressi.wordpress.com/
For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology: http://ilblogperidepressi.wordpress.com/
Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.To see well a graph, click on it and it will enlarge itself. Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata. Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.Where it will be my birthday?Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.
A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp
Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio
Quanto vale il mio rapporto di coppia?
Test Your Couple Compatibility: http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/coppia_free/coppia1.asp
Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:
An almost complete bibliography of Ciro Discepolo: http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1407665052&sr=
Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio
Quanto vale il mio rapporto di coppia?
Test Your Couple Compatibility: http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/coppia_free/coppia1.asp
Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:
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Conosco anche io questa storia che mi fu proposta da un mio consultante che ben presto ho allontanato. Gli chiesi i riferimenti bibliografici, il nome dello sperimentatore, le modalità di sperimentazione ma non ottenni risposta.Ma ne decantava i risultati positivi rimarcando il fatto che contano i fatti (i suoi).
RispondiEliminaIl fatto è che se qualcuno ritiene plausibile il funzionamento di qualcosa, spesso non è interessato a falsificarlo. Perciò si commette l'errore del primo tipo; dare per vero H1 quando è vero H0: cioè è vera l'ipotesi nulla ma per questioni (in questo caso) psicologiche, viene negata).
Per questo Popper si basò sulla necessità della falsificazione e non della verifica; proprio per evitare che il desiderio di vedere funzionare qualcosa potesse influire sugli esiti dell'esperimento.
In pratica oggi qualcuno da' per scontata che l'ipotesi sia vera e che si debba dimostrare sia vera. Perciò verrebbero scartate, quasi automaticamente, tutte le possibilità che possano esserci bias.
Ma questo accade appunto perché chi si occupa di fare ricerca non è un vero ricercatore e non ha mai studiato le basi della sperimentazione.
Allora, da un lato è vero che non possiamo pretendere scientificità dall'astrologia; ma dall'altro è anche vero che non possiamo lasciare alla "fede" la possibilità di guidare le nostre osservazioni. Perché altrimenti non avresti mai trovato alcuna regola da mettere alla prova con le RSM e avresti fatto come quel Edmund Jones che partorì i suoi simboli sabiani per mezzo dello "spirito santo".
Ecco perché amo la tua astrologia: almeno c'è il tentativo di fare le cose con rigore e non perché animati dal desiderio di far funzionare le cose per forza. Un abbraccio.
Finalmente qualcosa di concreto da mostrare a quegli scemotti del CICAP
RispondiEliminaMaurizio
Vania, non ho capito come funzionerebbero queste RM virtuali. Supponiamo che se rimango a Pavia mi ritrovo con un Marte in prima casa nell'oroscopo di rivoluzione, e che lo voglio evitare, che cosa dovrei fare? Secondo Discepolo dovrei spostarmi verso ovest nel giorno del return in modo da piazzare Marte in seconda casa, invece secondo te?
RispondiEliminaRimango a Pavia ma in qualche modo mi impossesso delle energie che avrei avuto se mi fossi spostato a Lisbona? E come si fa?
Ciro, non sono sicuro di aver capito qual è il problema con le notifiche. Da quanto tempo non le ricevi più? Se sono diversi anni che non le ricevi credo che dipenda dal fatto che sono diversi anni che hai attivato la moderazione. Secondo chi ha scritto il software del blog, quando è attiva la moderazione, non c'è bisogno di ricevere le notifiche. Penso anch'io che si tratti di una scelta opinabile, perché in certi casi potrebbe far comodo sapere se qualcuno ha inviato un commento oppure no.
Maurizio
Maurizio, è da circa un mese, su molti anni, che non ricevo più le notifiche dei commenti e da parte mia non è cambiato nulla in questo tempo... In attesa che qualcuno ci sveli l'arcano, forse è meglio se quando pubblicate qualcosa, la inviate per conoscenza anche a me. :) :)
RispondiEliminaPartendo dal presupposto che ci sono fenomeni psicologici che ci spingono ad accettare quel che vogliamo trovare (e che quindi il fattore "aspettativa" può interferire sull'osservazione e sull'interpretazione di ciò che ci accade), io mi chiedevo se questi partecipanti fossero per nulla pratici di astrologia e soprattutto di RM/RL. Infatti non so fino a che punto può essere attendibile valutare il resoconto di una schiera di astrologi, ognuno dei quali soggetto, volente o nolente a possibili bias legati appunto non solo alle aspettative, ma anche alle capacità di cogliere i legami tra fatti e posizioni astrologiche (e metto anche me all'interno di chi può commettere errori) e alla propria esperienza personale. Quindi a mio parere sarebbe meglio usare "cavie" non esperte in astrologia perché libere da pregidizi teorici.
RispondiEliminaIn effetti hai fatto bene, cara Vania a fornirci il tuo resoconto perché può esserti utile per correggere il tiro (eventualmente). Ma per essere sottoposto a peer review, come afferma Ciro, è necessario mostrare passo passo tutto il procedimento, eventualmente in situazione di laboratorio per isolare (se possibile) quelle variabili che possono influire negativamente sull'esperimento, distorcendone gli esisti o l'interpretazione degli stessi.
Sarebbe interessante trovare insieme un protocollo da attuare.
Tempo fa fui escluso da tale esperimento perché le mie domande e osservazioni furono interpretate male. Rimasi molto deluso. Questa esperienza passata, oggi mi fa interrogare sulla criticità delle osservazioni condotte; ed hai fatto bene a tirare in causa un secondo osservatore per confrontare i risultati perché ciò rappresenta il desiderio di criticità e imparzialità. Però aggiungerei che ci si può sempre migliorare attuando alcuni accorgimenti che spero possano venire fuori esplicitando tutte le fasi dell'esperimento. Dico ciò, ovviamente, senza ergermi a depositiario della verità e senza l'intento di fare polemica.
Infatti resta il fatto che non sei autorizzata a fare più di quel che hai già fatto, soprattutto se ritieni che non sia necessario il peer review, e sopratutto tenendo conto che le mie osservazioni possono essere poco pertinenti se già tutto è stato fatto usando tutti i crismi utili per una ricerca "scientifica" ben fatta.
Dipende dall'email!
RispondiEliminaL'email a cui il sistema dovrebbe inviare le notifiche per una ragione misteriosa non piace più a Google, il problema si risolve facilmente indicando una nuova email dove si desidera ricevere le notifiche. Se non hai un'altra email, o se ce l'hai, ma non la vuoi usare per questo scopo, allora l'unica sarebbe quella di segnalare a Google questo disservizio.
Per sostituire l'email devi entrare in impostazioni, poi su email e sostituirla con una nuova email. Subito dopo ti arriva una email automatica all'indirizzo che hai fornito, che ti chiede di cliccare su un link per confermare, ed è fatta. Se sei fortunato riceverai le notifiche alla nuova email. Se invece sei sfortunato, potresti incappare in una nuova email sgradita. Non è chiaro da che cosa dipenda il gradimento di Google, credo che non gli piaccia gmail.
Maurizio
per Maurizio: credo che il principio secondo cui funziona la cosa (sarò corretto se non è così) si basa sull'ipotesi della causalità formativa di Sheldrake. Cioè esisterebbe un campo di informazione morfogenetico a cui si potrebbe accedere per risonanza.
RispondiEliminaÈ più o meno lo stesso principio su cui si fondano le costellazioni familiari di Hellinger e di conseguenza le costellazioni astrologiche. Le costellazioni familiari sono una pratica psicoterapeutica che si basa sul principio secondo cui mettere in atto rappresentazioni spontanee del rapporto tra il paziente e i suoi familiari può, per risonanza, modificare il sistema familiare vero e proprio, portando alla risoluzione del problema. Le costellazioni astrologiche sfruttano lo stesso principio ma si mettono in atto le posizioni dei vari pianeti affinché si possa così sciogliere un nodo biografico della propria esistenza.
Per sapere di più ho scritto un articolo sul mio blog alla pagina:
http://alramiastrologo.blogspot.com/2018/02/campi-di-informazione-e-costellazioni.html