martedì 12 maggio 2009

Seconda “magia” contemporanea al compleanno di E Royal


Nelle stesse ore in cui la bellissima E Royal festeggiava il suo compleanno in Alaska, a poche centinaia di chilometri da lì, un giovane italiano viveva questa entusiasmante avventura:


“Il giorno prima del mio compleanno sono arrivato ad Aniak (a circa 300 miglia da Red Devil), con l’intento di prendere di seguito un altro aereo per la mia destinazione finale.

È successo, però, che il fiume che interessa tutta la zona è esondato, allagando completamente l’aereoporto di Red Devil, che dunque è stato chiuso. Da Aniak non c’erano altre possibilità di raggiungere il luogo del mio return solare, poiché in quella zona dell’Alaska non esistono strade: il fiume - in quel tratto - non è percorribile, ed a piedi occorrevano almeno 10 giorni.

Che fare? Sentivo che dovevo arrivare assolutamente alla meta, particolarmente importante per questo mio anno astrologico.
Ho preso allora quasi a calci un signore di Aniak, costringendolo a rendere operativo, in una notte, un aereo monoposto che da tempo non utilizzava. Ha sferragliato con bulloni, chiodi e martelli per diverse ore e, alla fine, ha sistemato (!) il mezzo. Ha poi ricavato una seconda postazione dietro il velivolo (un apparecchio che ho visto soltanto nelle foto della seconda guerra mondiale ...) e la notte del … maggio siamo partiti.

Nell’ora stabilita siamo giunti a destinazione sorvolando Red Devil. Ho passato la più bella RSM della mia vita! Un’emozione unica, fra il ghiaccio, la natura bellissima, gli animali dei boschi, il sole che albeggiava, mai stato così enorme e sfolgorante. Mi devono giungere delle foto via mail del viaggio in aereo (con il guidatore che fumava e cantava): gliene manderò alcune.

Sono tornato in Italia col cuore colmo di gioia: le RSM sono proprio una bomba ...”.


Questa magnifica avventura, che avrei voluto tanto vivere io, è forse una delle migliori risposte a quei tanti che, per denigrarci e in mancanza di argomenti tecnici validi per poterlo fare, tentano di far passare il viaggio di compleanno come qualcosa di cupo, di terribile, di governato dal terrore. Il blog di questi ultimi due giorni vi ha raccontato, invece, ciò che avviene nel 99% dei casi: molta gioia, consapevolezza di avere fatto qualcosa di buono per se stessi e per la propria famiglia, un’avventura fantastica, la visione di posti straordinari e tante, tante, emozioni fortissime ancora!



Per Al Rami. Sì, forse un giorno mi metterò nuovamente al lavoro per un libro sulle sinastrie. Devo dire che troverei facilmente un editore commerciale per questo tipo di pubblicazione dove si cimentano in molti, proprio perché è più facile trovare un editore. Tu hai capito che nella scaletta delle mie priorità ci sono sempre le RS, le RL e le RT: la mia “sete” di ricerca e sperimentazione in proposito non cessa mai e, anzi, aumenta ogni giorno. Ma non escludo di fare, un giorno, ciò che mi suggerisci.
Venendo alle orbite degli aspetti va premesso che una cosa sono gli aspetti angolari e un’altra le orbite dei transiti. Tu non hai fatto confusione al riguardo, ma è meglio precisarlo.
Io ritengo che i limiti massimi siano quelli già pubblicati a suo tempo e che tu citi, ma nella mia pratica quotidiana devo constatare ogni giorno che sono le orbite strettissime che fanno la “storia” tra due persone: più è stretta l’orbita e più ha un senso ciò di cui stiamo parlando. Del resto, come tu leggi nella pagine on line per il calcolo di compatibilità di coppia, vengono assegnati punteggi diversi a seconda se l’orbita è più stretta o più larga e questo è così da quando io e Luigi Miele studiammo l’algoritmo di punteggio in una sinastria e pubblicammo le nostre conclusioni su Ricerca ’90.

Per Chandra. Sì, io ti consiglierei alcuni dei miei libri e con una scaletta temporale da seguire:

- Nuova guida all’astrologia
- I transiti
- Nuovo trattato delle Rivoluzioni solari
- Astrologia Attiva
- Transiti e Rivoluzioni solari
- Nuovo trattato di astrologia
- L’interpretazione del tema natale
- I fondamenti dell’astrologia medica
- Rivoluzioni lunari e Rivoluzioni terrestri
- Nuovo dizionario di astrologia

Diversi altri testi, esauriti da anni, non potrai più trovarli.

Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

4 commenti:

  1. Che belle esperienze che devono essere state!!
    Ma è anche bello poterle condividere con noi come hanno fatto i nostri amici.
    Penso quando si discute di un compleanno,di un progetto o di una qualsiasi cosa in cui si crede veramente e si ha la possibilità di confrontandosi e mettersi in gioco, si crea una particolare energia più grande di noi e anche quando avviene una circonstanza apparentemente invalicabile se ci crediamo veramente ci offre soluzioni e strade che senza di essa non saremmo stati mai capaci di vedere.
    In tutto ciò quando giunge il momento carico dei suoi significati sboccia con i suoi meravigliosi simboli.
    Ciao a tutti Pasquale.

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  2. respected Ciro,
    Could you tell me the implication of the solar return in Portland,Maine on April 16th. This is the solar retun of a little girl who will start kindergarten in Fall of 2010. Her date of birth is 16th April,2005 at 12:27 in the afternoon at Omaha, NE.
    2nd Question
    You have explained this before but I want to clarify again so please help. If Mars is above Descendant, How much degree above descendant does it need to be in order not to have effect on 6th house?
    Thanks for your guidance.
    Neena

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  3. Sbaglio o anche in questo secondo compleanno ricorre l'Acquila?

    Beenchè fosse almeno la quarta volta che guardassi quell'immagine dell'aereo in volo, solo ora ho notato quel glifo sull'aereo che rappresenta un'Acquila stilizzata.

    Un caro saluto a
    Ciro

    Chandra

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  4. Ci sono tanti modi per diventare astrologo...

    Da un racconto di Italo Calvino:

    IL CONTADINO ASTROLOGO

    C'era una volta un re che aveva perduto un anello prezioso. Cerca qua, cerca là, non si trova. Mise
    fuori un bando che se un astrologo gli sa dire dov'è, lo fa ricco per tutta la vita. C'era un contadino
    senza un soldo, che non sapeva né leggere né scrivere, e si chiamava Gambara. - Sarà tanto difficile
    fare l'astrologo? - si disse. - Mi ci voglio provare. E andò dal Re.
    Il Re lo prese in parola, e lo chiuse a studiare in una stanza. Nella stanza c'era solo un letto e un
    tavolo con un gran libraccio d'astrologia, e penna carta e calamaio. Gambara si sedette al tavolo e
    cominciò a scartabellare il libro senza capirci niente e a farci dei segni con la penna. Siccome non
    sapeva scrivere, venivano fuori dei segni ben strani, e i servi che entravano due volte al giorno a
    portargli da mangiare, si fecero l'idea che fosse un astrologo molto sapiente.
    Questi servi erano stati loro a rubare l'anello, e con la coscienza sporca che avevano, quelle
    occhiatacce che loro rivolgeva Gambara ogni volta che entravano, per darsi aria d'uomo d'autorità,
    parevano loro occhiate di sospetto. Cominciarono ad aver paura d'essere scoperti e, non la finivano
    più con le riverenze, le attenzioni: - Si, signor astrologo! Comandi, signor astrologo!
    Gambara, che astrologo non era, ma contadino, e perciò malizioso, subito aveva pensato che i servi
    dovessero saperne qualcosa dell'anello. E pensò di farli cascare in un inganno.
    Un giorno, all'ora in cui gli portavano il pranzo, si nascose sotto il letto. Entrò il primo dei servi e
    non vide nessuno. Di sotto il letto Gambara disse forte: - E uno!- il servo lasciò il piatto e si ritirò
    spaventato.
    Entrò il secondo servo, e sentì quella voce che pareva venisse di sotto terra: - E due! - e scappò via
    anche lui. Entrò il terzo, - E tre! I servi si consultarono: - Ormai siamo scoperti, se l'astrologo ci
    accusa al Re, siamo spacciati. Cosi decisero d'andare dall'astrologo e confessargli il furto.
    - Noi siamo povera gente, - gli fecero, - e se dite al Re quello che avete scoperto, siamo perduti.
    Eccovi questa borsa d'oro: vi preghiamo di non tradirci. Gambara prese la borsa e disse: - lo non vi
    tradirò, però voi fate quel che vi dico. Prendete l'anello e fatelo inghiottire a quel tacchino che c'è
    laggiù in cortile. Poi lasciate fare a me. Il giorno dopo Gambara si presentò al Re e gli disse che
    dopo lunghi studi era riuscito a sapere dov'era l'anello
    - E dov'è? –
    - L'ha inghiottito un tacchino. –
    Fu sventrato il tacchino e si trovò l'anello. Il Re colmò di ricchezze l'astrologo e diede un pranzo in
    suo onore, con tutti i Conti, i Marchesi, i Baroni e Grandi del Regno, Fra le tante pietanze fu portato
    in tavola un piatto di gamberi. Bisogna sapere che in quel paese non si conoscevano i gamberi e
    quella era la prima volta che se ne vedevano, regalo di un re d'altro paese.
    - Tu che sei astrologo, - disse il Re al contadino, - dovresti sapermi dire come si chiamano questi
    che sono qui nel piatto. Il poveretto di bestie così non ne aveva mai viste né sentite nominare. E
    disse tra sé, a mezza voce: - Ah, Gambara, Gambara… sei finito male!- Bravo! - disse il Re che non
    sapeva il vero nome del contadino. - Hai indovinato: quello è il nome: gamberi! Sei il più grande
    astrologo dei mondo.

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