domenica 8 novembre 2020

About Joe Biden

 


Courtesy of il Corriere della Sera


Joe Biden, Scranton (PA), 20/11/1942, alle ore 8.30


Poche osservazioni personali sul cielo natale di Joe Biden, 46° presidente degli Stati Uniti d’America

 

Penso sia d’obbligo, volendo scrivere qualcosa di lui, esprimersi prima, seppure brevemente, sul suo predecessore, Donald Trump.

Confesso che costui mi è profondamente antipatico, ma ciò non può e non deve in alcun modo segnare il mio giudizio di astrologo su di lui.

Quando scrissi un suo breve ritratto astrologico, non ricordo più in quale mia pubblicazione, lo paragonai a un “fallo in erezione”, soprattutto per la fortissima posizione del suo Marte all’Ascendente, in Leone e al trigono di una Luna in Sagittario: un uomo che, come un pene alla sua massima espansione, è prepotentemente arrogante e penetrante, in tutti i sensi.



Donald Trump, New York, 14/6/1946, alle 10.54


 

Quello che non mi piace di lui, soprattutto in senso astrologico e in primis per la suddetta posizione, è quel mix – appunto – di maleducazione, arroganza, ignoranza generale e aggressività con cui tratta gli altri e il mondo più in generale.

Il maltrattamento dei collaboratori, anche ai livelli più alti dello Stato, è cosa pubblica e non leggenda: minaccia ripetutamente di licenziare e spesso lo fa, si comporta come John Wayne alle prese con i pellerossa, dimenticando – però – che i suoi partner europei e mondiali non sono “pellerossa da sterminare”.

E non sono leggende neanche le molte accuse confermate, seppure non in sede legale, degli stupri o dei tentativi di stupri attuati nei confronti delle sue collaboratrici, soprattutto giovani.

 

La sua ignoranza generale, e in politica in particolare, mi ricorda quella di qualcuno di casa nostra e questo esclude, nel modo più assoluto, che io avrei potuto votare per lui: senza cultura non si va da nessuna parte.

 

Le accuse che gli sono state rivolte sono tantissime, a trecentosessanta gradi, ma dal mio punto di vista la più importante è una: l’essere andato, nei suoi quattro anni di presidenza, esattamente contro il mondo intero che sta tentando di mettere delle “patch” a questo pianeta che ormai ci è sfuggito totalmente di mano dal punto di vista ecologico.

E non mi riferisco solo alle sue sfuriate alle convention mondiali dove ci si è seduti intorno a un tavolo per cercare qualche possibile soluzione, sfuriate seguite subito dopo dall’abbandono fisico di quelle assise mondiali, ma faccio riferimento ad un fatto assoluto e incontrovertibile: per non intaccare le immense riserve petrolifere dell’Alaska, Trump, a dispetto delle più elementari nozioni di ecologia, ha riaperto le miniere di carbone e ha utilizzato nuovamente questo micidiale fossile che è sicuramente tra i maggiori inquinanti atmosferici, se non addirittura il peggiore, e ciò sta provocando, a valle, soprattutto un’accelerazione nell’aumento medio della temperatura terrestre.

 

Al grido di “First America!”, lo stesso con cui si mossero i cavalieri del Ku Klux Klan e che ora ispira i suprematisti bianchi d’America, egli ha indubbiamente ottenuto dei risultati economici importanti per il suo paese, ma a danno dell’intera umanità.

 

Tuttavia, nonostante quanto ho appena scritto, non posso, come uomo, come astrologo e come cittadino, non lodarlo su alcuni punti che hanno segnato delle svolte assolute nella storia degli Stati Uniti d’America: credo sia storia ormai registrata che durante la sua Presidenza gli USA non abbiano iniziato una nuova guerra o non abbiano esteso una guerra già in atto. E ciò, in un paese che ogni volta che rivisito mi ferisce profondamente dentro, solo a guardare le migliaia di reduci del Vietnam, della Corea, dell’Iraq e via dicendo, girare su sedie a rotelle e infoltire le fila dei senza tetto a Seattle come a New York o a Los Angeles e New Orleans e un po’ ovunque, non mi sembra un fatto di poco conto.

 

Pensate: un presidente alla John Wayne che non ha iniziato nuove guerre. Non è un fatto straordinario?

 

E che dire, poi, dei suoi tentativi di avvicinamento alla Corea del Nord, seppure segnati da pesanti battute di arresto?

 

Ma non è forse il recentissimo trattato, scritto e firmato, con aggiunta di strette di mano da ambo le parti, tra Israele e tre importanti paesi islamici un suo fiore all’occhiello – assoluto! – dove avevano fallito quasi tutti i suoi predecessori, Bill Clinton in prima fila?

 

Ecco, parliamone pure malissimo, ma non dimentichiamo questi fatti che sono montagne!

 

Ora, sempre dal mio osservatorio che è assolutamente indipendente e laico nei confronti di uomini, associazioni e tessere varie, vi dirò cosa penso di Joe Biden.

 

Premetto, a evitare “uscite a cazzo” da parte di neofiti che si autodefiniscono astrologi, che per seguire quanto scrivo, nella lettura di questo specifico cielo di nascita, sarebbe necessario conoscere abbastanza bene almeno tre dei miei libri: la “Nuova Guida all’Astrologia”, “L’interpretazione del Tema Natale” e “Lettura critica del Tema Natale”, tutti e tre editi da Ricerca ’90 e reperibili su Amazon.

Conoscendo gli stessi non ci sorprenderà se io affermo, e lo affermo, che ci troviamo di fronte a un Pesci che più Pesci non si può, dato che il Sole e anche Venere, Mercurio e Marte sono in dodicesima Casa. Un Pesci su di uno sfondo di valori Scorpione (quattro astri nel segno) e Toro (la Luna).

La sua dominante, nettissima, è la congiunzione Sole-Venere, nei gradi più potenti della zona Gauquelin (un po’ più su dell’Ascendente), e la sottodominante è Urano, strettissimamente congiunto al Discendente.

 

È necessario partire da qui, altrimenti si capirà nulla di quest’uomo.

 

Interessante notare come il ritratto dello stesso a firma Marilisa Palumbo (https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/chi-joe-biden-elezioni-presidente-trump-bb5962f2-1d31-11eb-96cf-67d3c6522771.shtml) di pochi giorni fa, sul Corriere della Sera, sembra essere stato redatto da un’astrologa. Leggetelo per accompagnare meglio queste mie brevi note.

 

Carl Gustav Jung affermava che la realtà soggettiva e quella oggettiva coincidono, al punto che un pessimista finisce anche per cadere lungo le scale di casa e un ottimista può trovare, per terra, un portafoglio pieno di denaro e senza documenti.

Ciò ha a che fare moltissimo con il secondo presidente USA di origini irlandesi e cattolico. Da ragazzo era balbuziente e anche oggi spesso ha delle défaillance nel linguaggio (secondo molti la sua strategia vincente, nei duelli con Donald Trump, è stata quella di parlare poco e di far straparlare il presidente in carica che, così facendo, si è dato molte zappe sui piedi).

 

Dal mio osservatorio lo vedo come un uomo che ritiene di essere perseguitato dal destino e questa piccola paranoia ha costellato, nei fatti, il suo destino: il 18 dicembre 1972, giovane, è coinvolto in un incidente stradale in cui perde la moglie e una figlia e che gli restituirà anche due figli gravemente  feriti.

Uno di questi due figli, Beau, che poteva essere il suo orgoglio, reduce glorioso di guerra e promettente politico americano, morirà nel pieno della sua vita per un cancro al cervello. L’altro, Hunter, gli darà un mare di guai con la droga, con i troppi soldi spesi nei locali di spogliarello e via dicendo.

 

Lui stesso, alcuni anni fa, viene colpito da un doppio aneurisma cerebrale e sottoposto a intervento chirurgico delicatissimo: occorre altro per giustificare una esistenza assai pescina, come descritto dalla sua importante dodicesima Casa?

 

Sì, occorre altro e lo ritroviamo descritto nella scheda di Marilisa Palumbo già citata: da giovane si faceva promotore di raccolte di fondi per i malati di cancro, per chi era in gravi difficoltà economiche e si impegnava nel sociale esattamente come ci si attenderebbe da un essere umano che abbia una simile dodicesima Casa.

Quando ci fu la più grande tragedia familiare della sua vita, egli stava per giurare al senato (è stato più volte senatore degli Stati Uniti d’America e anche vicepresidente di Barack Obama) e aveva deciso di rinunciare, ma molti lo incoraggiarono ad andare avanti, perfino tra i repubblicani, e lui lo fece.

 

Anche nel 2016 non corse per la carica di Presidente perché da poco segnato dal lutto del suo adorato figlio Beau.

Una Casa delle prove che è sempre lì e che ha costellato costantemente la sua vita: sono certo, purtroppo, che dette enormi prove non siano finite per lui, soprattutto a livello familiare e di salute personale (da notare che il Marte citato, al sesquiquadrato quasi esatto di Saturno, è in cuspide undicesima/dodicesima Casa: lutti e prove).

 

Poi ritornerò sulla dodicesima Casa.

Osserviamo la carriera abortita in avvocatura (Saturno è in Settima Casa e lo predispone anche alle separazioni dolorose o alle vedovanze e alle battaglie legali come quella che intende muovergli oggi Donald Trump).

 

Notiamo anche quell’Urano in cuspide sesta/settima Casa, che ha sicuramente avuto a che fare con il problema di circolazione del sangue e con l’operazione al cervello già citata e ragioniamo sul fatto che la stessa posizione ha registrato, nel corso della sua lunga carriera politica, diversi colpi di scena nei rapporti con i compagni di partito e con gli avversari: è noto a tutti che il Partito Democratico USA, lungi dall’essere un amalgama coeso di idee progressiste, è piuttosto uno  schieramento politico che incoraggia più le posizioni divisive che quelle a voce unica e ben definita.

 

Sicuramente Giove e Plutone in Ottava ci parlano di un’ottima situazione economica e anche di una soddisfacente vita sessuale. Su ciò ci sono state tante voci, per lo più pettegolezzi del tipo di un abbraccio troppo affettuoso in pubblico con una sua collaboratrice o di una mano sul collo di un’altra e “cosette” del genere.

C’è stata anche un’accusa pesante da parte di Tara Reade, ma, sembra, “con insufficienti prove a sostegno”.

Certamente i suoi forti valori Scorpione, ma anche Toro e Pesci, non lo rendono distaccato sotto questo aspetto.

 

I dubbi che mi assalgono maggiormente, rispetto al neo eletto presidente USA, però, sono di tutt’altro genere.

A cominciare dai rapporti futuri USA-Cina e su tale fronte gli astri sono più che illuminanti: nella sua rilocazione per Beijing, Biden ha sì un Nettuno al Fondo del Cielo che esprime tutte le sue ansie al riguardo (e come non potrebbero esserci?), ma ha anche un Giove assai vicino all’Ascendente rilocato: ci potrebbe essere qualcosa di più promettente?

 

Un secondo dubbio riguarda le possibili nuove guerre, in uno scenario mondiale dove le recenti manovre russe, ma anche turche, nel Mediterraneo, non sembrano essere soltanto delle esercitazioni militari. La sua settima Casa, con Saturno e con Urano è forse l’aspetto che mi fa più paura nel suo cielo natale, ma qui giungiamo a un nodo, fondamentale, per me, che mi rassicura alquanto.

 

Mi riferisco alla strettissima congiunzione Sole-Venere che è anche la dominante di questo cielo che sto tentando di esaminare.

Come ho scritto in diverse mie pubblicazioni, si tratta di qualcosa che mi lascia sempre sorpreso: essendo l’orbita di Venere assai più stretta di quella terrestre, noi finiamo per vedere Venere sempre abbastanza vicino al Sole, mai più lontano di oltre 45°, grosso modo, e – dunque – la congiunzione tra i due astri, oltre a essere qualcosa di assai frequente, è al tempo stesso, un fattore astrologico che potremmo definire “insipido”. E, invece, è esattamente il contrario: una strettissima congiunzione tra il Sole e Venere rende le persone estremamente cordiali, naturalmente cordiali, intimamente mosse da un sentimento di empatia e la cosa viaggia nelle due direzioni nel senso che la paranoia di una simile pesantissima dodicesima Casa, lo avrebbe potuto portare facilmente ad azioni di belligeranza e, all’opposto, qui si vede chiaramente, e le stelle lo certificano, che non solo non è così da parte sua, ma che egli rappresenti, a tutti gli effetti, un antidoto naturale e potentissimo, a una cento mille azioni aggressive che potrebbero piombargli addosso da parte degli altri.

Perfino relativamente alla questione attentati, che a mio avviso è la via americana all’eliminazione degli avversari (noi, invece, li mandiamo in carcere), io giurerei che egli è super-protetto da questo formidabile scudo stellare e, seppure dovesse essere vittima di un attentato, credo che tale congiunzione lo proteggerebbe, come ha già fatto nel corso dei fatti più gravi che hanno segnato la sua vita fin qui.

 

Infine, ma non per importanza, mi piace sottolineare il fatto che la sua presidenza avrà inizio con la risalita dell’Indice Ciclico Planetario che ci promette un 2021 all’insegna di una nuova magnifica primavera di benessere per il mondo intero, come avvenne subito dopo entrambe le due guerre mondiali, la pandemia della spagnola e la crisi del 1929.



La morte è sopravalutata

 

Di questi tempi i social si stanno sostituendo ai vecchi necrologi che ormai nessuno più consulta.

La voce corre rapida e ogni giorno ci sono le notizie degli ultimi decessi, accompagnate da tantissime frasi sconcertate e sconcertanti.

A mio parere questa esagerata attenzione per le persone care che ci lasciano, quotidianamente, è frutto di una  ipervalutazione della morte.

Molti sono convinti che quando sarà il nostro momento, ci sarà un grande boato nell’universo e invece non si sentirà neanche un infinitesimo ruttino del cosmo.



Milano, Cimitero Monumentale. Ph. Ciro Discepolo



Disponibile la III Edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari








Ecco la PREFAZIONE:

 

 

Sono alquanto soddisfatto di essere riuscito, nell’anno del mio giubileo professionale (1970-2020), a pubblicare una nuova edizione di tre dei miei più importanti libri: Il Grande Trattato di Astrologia, Il Nuovo Dizionario di Astrologia e Transiti e Rivoluzioni Solari.

Quest’ultimo è conosciuto in tutto il mondo astrologico, a livello internazionale, dato che è stato tradotto in russo, inglese, francese, tedesco, spagnolo… E, soprattutto, è stato pubblicato da alcune delle maggiori case editrici astrologiche del mondo, come The American Federation of Astrologers, le prestigiosissime Éditions Traditionnelles di Parigi, la Scuola Superiore Russa di Astrologia Classica di Mosca, l’editore Armenia di Milano e tante altre.

La nuova edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari è priva di una quarantina di pagine che ho ritenuto superfluo lasciare e a cui ho aggiunto, invece, diverse pagine nuove e, dunque, l’attuale pubblicazione conta 586 pagine, nel formato 15,24x20,95 centimetri, dunque, quasi lo stesso numero di pagine della edizione precedente.

 

Anche in questo libro, come in molti altri della mia produzione, è stato dato ampio spazio agli esempi pratici e, ai 100 esempi già presenti di avvenimenti importanti, ne ho aggiunti altri 10 nella Postfazione.

Ritengo ciò un fatto rilevante per tutti quegli autori che vogliano proporre strade nuove: spetta loro — secondo me — l’onere della prova e il Lettore può, invece, contestare, se vuole e se ne è capace, la validità di ciascun esempio proposto e che fa da supporto oggettivo alla teoria.

Fermandoci soltanto ai tre titoli che ho appena citato, abbiamo:

 

-           Solo nella seconda parte de Il Grande Trattato di Astrologia, troviamo 491 grafici relativi ad altrettanti esempi (ma nell’intero volume di circa 800 pagine essi sono molti di più e mi scuserete se non li ho contati tutti).

-           Nel Nuovo Dizionario di Astrologia troverete 471 grafici di esempio su 470 pagine complessive di libro.

-           Nella III edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari potrete studiare, invece, come ho già scritto, oltre 200 grafici relativi a 110 esempi.

 

Insomma un totale di circa 1200 grafici-esempi in tre libri e diverse migliaia se consideriamo tutte le mie pubblicazioni che non sono soltanto i libri, ma anche i saggi, gli articoli, i testi delle conferenze e dei seminari e via dicendo.

 

A tal proposito desidero segnalare agli appassionati di Astrologia Attiva almeno gli oltre trenta libri in cui vengono trattate moltissimo le Rivoluzioni Solari, le Rivoluzioni Solari Mirate, le Rivoluzioni Lunari, le Rivoluzioni Lunari Mirate, le Rivoluzioni Terrestri, e tutti gli altri argomenti strettamente correlati all’Astrologia Attiva e non a filoni specifici e diversi di astrologia da me sviluppati in altre pubblicazioni. Li troverete in questa mia bibliografia quasi completa:

 

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.xls

 

Nella Postfazione del presente volume ho inserito due capitoli relativi ad altrettanti argomenti che mi vengono richiesti spesso e che ho tentato di spiegare ulteriormente qui:

 

Quando è preferibile non posizionare l’Ascendente di Rivoluzione Solare nella decima Casa radix

 

e

 

Poche considerazioni su quella che dovrebbe essere l’integrazione tra l’analisi astrologica e le possibili scelte di vita

 

Dove, come esempio, spiego la mia scelta di vita di trasferirmi a vivere a Milano dove l’unico astro dominante diventa Marte rilocato al Fondo del Cielo.

 

Infine vorrei precisare che i testi non sono stati affatto stravolti rispetto alle due edizioni precedenti, ma — a mio parere — il “lifting” usato è stato, in diversi punti, essenziale per seguire al meglio la mia scuola e vi farò, in questa sede, un unico esempio che valga per tutto:

 

Nella descrizione dei significati delle Case di Rivoluzione Solare troverete una puntualizzazione su quello che secondo la mia esperienza dovrebbe essere il giusto collocamento dei nostri parenti nelle varie Case, come per i nipoti nel senso di figli di figli che vanno cercati nella quinta Casa e non nella terza.

 

Buona lettura a Tutti,

 

Ciro Discepolo

 

Milano, mercoledì 11 novembre 2020

 

 

 


 

 


Attenzione: ordinate il libro solamente se leggete, su Amazon, che lo stesso è composto da 586 pagine e non da 519. 


Come vi avevo promesso

 

Nel segno di una tradizione che dura, ormai, da cinquant’anni, continuerò a tenermi in contatto con tanti di voi, seppure in modalità diverse dal passato.

Dati i tempi che viviamo — e considerando anche altri fatti — credo che siamo a uno step successivo a quello dei congressi due volte all’anno o una volta all’anno e aperti a tutti, indiscriminatamente.

Per adesso proverò la piattaforma Zoom, quella che permette il collegamento in remoto, una sorta di meeting telematico, tra alcune decine di persone.

Sto facendo le prime prove per usare questo mezzo che non conosco, ma posso darvi subito una data:

 

Sabato prossimo, 28 novembre, dalle 15 alle 18.

 

Chi potrà partecipare? Per adesso gli allievi di almeno uno degli ultimi tre corsi di Astrologia Attiva che si sono svolti a Milano negli ultimi tre anni.

 

Questo sia perché, come dicevo, non potrà trattarsi, per motivi tecnici, di un’agorà senza confini, e sia perché si tratta degli allievi/colleghi più interessati alla crescita nella nostra materia. Molti altri, legittimamente, non ritengono di dover imparare alcunché di nuovo da parte mia e continueranno il loro percorso da soli.

 

Tuttavia, questa non sarà l’unica occasione di incontro nel futuro e sto studiando altre modalità di incontro per gruppi non numerosi e sempre in modalità Zoom, nell’ambito dell’associazione Ricerca ’90 a cui sto lavorando per le necessarie modifiche e che sarà operativa da gennaio 2021.

 

Allora, chi fosse interessato e avesse i requisiti per la partecipazione (prego gli altri di astenersi), potrà scrivermi a una delle mie due mail principali:

 

ciro.discepolo@gmail.com

discepolo.ciro@gmail.com

 

e richiedere la password ID di partecipazione che invierò loro poco prima della riunione.

In questo primo incontro faremo un po’ il punto della situazione, in ambito Astrologia Attiva, e potremo anche procedere con domande/risposte.

La partecipazione a questo tipo di incontro sarà del tutto gratuita.

 

A presto e cari saluti a Tutti,

 

Ciro Discepolo





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Ciro Discepolo

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lunedì 2 novembre 2020

C’è sempre qualcuno che la Rupe Tarpea ce l’ha nel cuore


Questa volta è toccato a Giovanni Toti, governatore della Liguria, che per il prossimo dpcm vorrebbe proporre di non far più uscire di casa gli over 70, perché non sono più utili alla società. Ma sono certo che non sarà l’ultimo e certamente non è stato il primo.

 

I romani “maci” gettavano giù da quella torre i bambini storpi o disabili e lo stesso fecero, seppure con tecnologie diverse, i nazisti ad Auschwitz con ebrei, omosessuali, zingari, bambini e vecchi.

Ma Toti vorrebbe una specie di Rupe Tarpea a conduzione cronologicamente inversa: gettare giù dal dirupo i vecchi che “tanto non servono più”.

Agghiacciante, non è vero?

 

Leggete a questo proposito un interessante articolo di Marisa Fumagalli del “Corriere della Sera”, qui:

https://www.corriere.it/liberitutti/18_agosto_12/geniali-tarda-eta-scrittori-pittori-musicisti-filosofi-talenti-rinviati-683f5de6-9e45-11e8-89df-b6a0ee1ba25d.shtml

 

E, magari, riguardiamoci l’ottimo film “Il curioso caso di Benjamin Button” di David Fincher, 2008, USA, dove si descrive la rarissima sindrome di Hutchinson-Gilford che fa nascere un bambino vecchio e poi lo trasforma, anno dopo anno, in un essere più giovane.

E potremmo parlare a lungo di geni, santi, poeti e scrittori che hanno dato il meglio dopo i settanta, ottanta e anche novant’anni, primi fra tutti Giacomo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725, Duchcov, Repubblica Ceca, 4 giugno 1798: le sue celeberrime memorie le scrisse pochi anni prima di morire) e Piero Chiara, Andrea Camilleri e via dicendo.

Ora, io che scrivo di anni ne ho compiuti 72 a luglio scorso e mi verrebbe da “sfidare” Toti in alcune gare di resistenza, lucidità e coraggio tipo qualche lancio col paracadute o lavorare a un libro per più giorni senza dormire, ma fortunatamente, essendo stato in analisi per molti anni, non mi vengono più pruriti relativi alle gare inerenti la lunghezza del pene e cose simili. Tuttavia, come osservava una mia amica su Facebook proprio ieri sera, andrebbe ricordato a Giovanni Toti che il magnifico e nuovissimo ponte di Genova è opera dell’ottantatreenne Renzo Piano che forse getterebbe volentieri giù dallo stesso questo governatore dalle nostalgie storiche assai inquietanti.




 Gigi Proietti è morto nel giorno del suo ottantesimo compleanno

 


Courtesy of Huffington Post


In effetti è morto circa un’ora prima del 2 novembre 2020, ma nel giorno esatto del suo 80° ritorno solare (regole 1 e 2 delle mie 34).

Lo ricorderò soprattutto per la sua straordinaria interpretazione nel film “Febbre da cavallo”.

I grafici di nascita, di RS e di RL sono quelli che seguono e che non hanno bisogno di alcuna spiegazione per i colleghi di questa scuola.

Per quelli avversi alla stessa, non spenderò neanche una parola perché non capirebbero neanche dopo ore di spiegazioni.

 

 











Per il nostro bene

 

Questa notte, 4 novembre 2020, il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo dpcm con le “linee guida” della stretta salvifica contro la nuova ondata di Covid-19 e a favore del popolo italiano.

Le “linee guida” sono tra virgolette perché, come per i precedenti dpcm di questo esecutivo, appare subito evidente che non si tratti di norme chiare e nette, bensì di mezze intenzioni espresse volutamente in politichese per non scontentare alcuno, in modo netto, e anche per prendere tempo, altro tempo.

Ricorderete uno dei casi più clamorosi della scorsa primavera quando il Primo Ministro annunciò la chiusura di ristoranti, bar e chiese, ma di fronte a una levata di scudi forte della CEI, fece immediatamente marcia indietro e “studiò tutta una notte” per trovare il modo affinché i fedeli potessero tornare subito in chiesa a dire le preghiere e soprattutto a ricevere l’ostia dalle mani dell’officiante, ma in una modalità “sicura e a norme anti-contagio”.

Allo stesso modo questa mattina, se voi leggete l’abstract che i principali quotidiani italiani fanno di detto dispositivo di legge, abbondano i condizionali, come se si trattasse di un mini-saggio di filosofia e non di un elenco di regolamenti da applicare in maniera netta come la lama di un rasoio.

Purtroppo, per quanto mi riguarda, osservo con disappunto, ancora una volta, l’accoppiata formata dal fariseismo che ci governa ormai a dispetto di ogni principio costituzionale di libertà del cittadino da una parte e la quasi totale omologazione da parte della stampa, quella delle maggiori testate nazionali, che svolgono credo, anche con piacere, il compito di tenere semplicemente in mano un microfono al loro interlocutore (il Governo) senza essere capaci di esprimere il minimo dissenso e neanche la più piccola osservazione critica.

“Le regioni che potrebbero essere dichiarate zone rosse…”: ma stiamo parlando di un decreto del presidente del consiglio dei ministri o del bollettino di un’associazione di sedicenti astrologi che sono cartomanti in senso pieno?

Infatti non è chiaro ancora, giusto per fare un esempio, se nelle zone rosse dovranno chiudere o no tutti i negozi che non siano alimentari e farmacie: provate a leggere la prima pagina del “Corriere della Sera”, di “Repubblica” de “La Stampa”, di questa mattina presto e non della prossima serata e sappiatemi dire se non è così.

Nel mondo reale il dpcm è già in vigore da ieri e sotto casa mia dove sono stato a fare due passi, alle 11 del mattino ieri che era martedì, ho trovato oltre il 50% delle saracinesche dei negozi abbassate…

 

Però, ci dicono, che lo stanno facendo per il nostro bene.

Tante voci, fuori dal coro, invece, sono convinte che ogni più breve frase di questo decreto, come degli altri, viene valutata alla luce del maggiore o minore consenso che avrà, a valle, sull’elettorato.

Come cittadino e non come politico di professione, avrei da commentare criticamente tanti aspetti del documento di cui sto scrivendo brevemente, ma mi limiterò soltanto a esprimermi circa uno  dello stesso che riguarda una categoria non piccola della società attuale e che mi sento di rappresentare a pieno titolo: quella di coloro che viaggiano, annualmente e/o mensilmente, per tentare di migliorare la propria vita sotto l’aspetto salute, lavoro, affetti e via dicendo, a mezzo delle RSM e delle RLM.

Questo decreto, “sembra” (perché, come scrivevo poco fa, è più una dichiarazione di intenti che un elenco preciso di norme) che voglia restringere ulteriormente la nostra libertà personale in fatto di viaggi e impedirci, di fatto, di recarci all’estero, ma anche in un’altra provincia della nostra regione (rossa per chi come me abita in Lombardia).

 

Ieri mattina, poco prima dell’alba Daniela ha trascorso il suo momento di return lunare a Desenzano sul Garda, provincia di Brescia, prendendosi volontariamente una delle peggiori RLM della sua vita: non potendo fare altro, per le attuali nostre leggi, ha deciso solo di togliere un Marte cuspide sesta/settima Casa per lasciarlo unicamente in sesta.

Io, due settimane fa (le nostre Lune sono quasi a 180° precisi di distanza) mi sono recato a Marrakech, Marocco, anche io per prendermi una pessima RLM in cui ho accettato di mettermi il Sole in sesta per poter mettere Venere in quinta, a favore di Daniela che si sarebbe presa la RLM di Desenzano, e di mia figlia Luna che pochi giorni dopo ha partorito un bel maschietto, sano, a cui è stato dato il nome di Niccolò.

Nei prossimi mesi, almeno per quanto riguarda le decisioni politiche, è facile prevedere una conferma, grosso modo, di tali norme ghigliottine, ghigliottine perché è vero che tante categorie stanno subendo e subiranno restrizioni catastrofiche, dai tassisti ai moltissimi lavoratori in nero dell’agricoltura o della ristorazione, dai lavoratori del mondo dello spettacolo a quelli del commercio al dettaglio e l’elenco è davvero lunghissimo, ma la cosa che mi brucia ancora di più rispetto a tante altre tipologie in sofferenza è che almeno quelle hanno una rappresentanza politico-sindacale legittimamente riconosciuta.

Noi seguaci dell’Astrologia Attiva no e ci trattano come il governatore Toti vorrebbe trattare gli ultrasettantenni: semplicemente orinandoci di stare chiusi in casa.

Per il nostro bene.

 







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Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo

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