mercoledì 5 dicembre 2018

Il mio nuovo libro "LETTURA CRITICA DEL TEMA NATALE"







Sono lieto di annunciarlo. Si tratta di un libro di 135 pagine su di un argomento che mi sta assai a cuore e la cui preparazione ho rinviato per molti anni. In esso compaiono anche quaranta ‘schede’ con altrettanti esempi di interpretazione astrologica critica dei Cieli Natali di altrettanti personaggi noti attuali o della storia (Donald Trump, Emmanuel Macron, Asia Argento, Fabrizio Corona, Charlie Manson — l’assassino di Sharon Tate —, Marilyn Monroe, Larry Flynt, Aldo Moro, John Kennedy, Gandhi, Marco Pannella, …).
Qui di seguito la prefazione del libro.
Buona lettura a tutti coloro che lo leggeranno.
PREFAZIONE


Un giorno, tanti tanti anni fa, quando offrivo i miei consigli a persone che venivano un po’ da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, incontrai nel mio studio di Napoli un architetto simpatico, sulla quarantina.
Impiegai parecchio tempo a spiegargli che egli era Vergine e non Sagittario come pensava: era nato nelle due ore successive al tramonto e da ogni punto di vista il sesto segno zodiacale mi “saltava in faccia”.
Lo vidi piuttosto scettico, contrariato e anche indispettito e allo stesso modo mi salutò.
Ma, poi, soltanto due giorni dopo mi telefonò: “Vorrei vederla per una mezz’ora, non per un consulto… Vorrei solo spiegarle perché lei si sbaglia sulla mia appartenenza al segno della Vergine…”.
Lo ricevetti pochi giorni dopo e devo dire, con un pizzico di sadismo, che quella fu una delle scene più esilaranti tra i miei consulti di tutta la vita.
Il soggetto – che chiameremo Stefano – si accomodò, cercò e trovò la posizione più comoda anche dal punto di vista della visione e della prospettiva del nostro colloquio, quindi tirò fuori dalla sua ventiquattr’ore che sembrava comprata poche ore prima, un meraviglioso blocco note che non sono mai riuscito a trovare in commercio: un oggetto davvero prezioso, con carta lucida o semiopaca che i tipografi chiamavano “mozzarella” e con cui io stesso realizzavo agli albori dell’era informatica le pellicole – in mirror – dei miei libri che consegnavo direttamente ai tecnici della stampa che poi dovevano solo mettere in macchina e stampare il libro…
Stefano, con la massima attenzione e cura, portò sul dorso del blocco la copertina dello stesso, facendo una enorme attenzione a non produrre “orecchiette”.
Poi sfilò dalla tasca interna della giacca una bellissima stilografica, certamente costosa, ne svitò la parte superiore e la posizionò, pronta per l’uso, a pochi centimetri alla destra del blocco, ma non in un punto qualsiasi.
Allora guardai di nuovo il taccuino e vidi un lungo elenco, vergato a mano e con grafia elegantissima e senza correzioni, di scritte, tutte precedute da un trattino orizzontale e da uno spazio bianco.
A quel punto Stefano annunciò: “Ecco ventisette punti che le dimostreranno che non sono una Vergine!” e iniziò ad elencarmeli, cassando subito dopo la prima parola di ogni riga con la sua stupenda penna…
Confesso che non riuscii a trattenermi ed esplosi in una fragorosa risata…
Ecco, questo è uno dei più spassosi amarcord delle mie consultazioni, ma potrei raccontarne migliaia, tutti diversi e anche non ironici o simpatici…
Però credo che esso, oltre a essere il primo che mi viene in mente, è anche alquanto indicativo delle particolarità che hanno caratterizzato il mio lungo percorso di studi e di ricerche astrologiche che oggi, a dicembre 2018, sta concludendo un ciclo di quarantotto anni trascorsi percorrendo anche strade assai nuove ed originali, in tanti settori dell’arte di Urania.
Ciò, ovviamente, ha scandalizzato e perfino irritato tante persone, come questo simpatico architetto Vergine fin nel midollo osseo che non voleva rassegnarsi a perdere la sua identità sagittariana.
Come tanti di voi sapranno, amo l’Astrologia più della mia stessa vita e quindi soffro tantissimo a vedere il degrado in cui essa versa attualmente, degrado che ho cercato di illustrare, secondo il mio punto di vista, in tutte le sue declinazioni nel mio libro abbastanza recente Requiem for Astrology (il testo è sia in italiano che in inglese: entrambe le lingue nello stesso volume).
Prima di continuare vorrei chiarire per l’ennesima volta: non mi irritano i colleghi che mi combattono o che sono aspramente critici nei miei confronti, ma mi mandano letteralmente in bestia quelli – tra loro – che sono enormemente confusi e che desiderano restare tali, ma anche gli astrologi e le astrologhe che cambiano le proprie opinioni a mesi alterni e si comportano come le canne al vento di cui scriveva Grazia Deledda.
Odio ogni forma di fariseismo e a maggior ragione quelle che riguardano l’Astrologia.
Ho in odio i piccoli e grossi truffatori: coloro i quali barano sul nostro sapere, soprattutto nei confronti dei loro stessi giovani allievi.
Nel prossimo capitolo, per chiare meglio la mia posizione, vi riproporrò pochi singoli paragrafi su ciò: uno dal testo Requiem for Astrology e altri tre da miei recenti blog dove mi sono confrontato con l’amico e collega Giuseppe Galeota, Al Rami, che onestamente, pur seguendomi parecchio, è di diversa opinione su alcuni argomenti fondamentali della nostra disciplina. Io lo stimo, per vari motivi, ma soprattutto perché egli è tra i pochi che legge e scrive di epistemologia e di astrologia e perché proclama chiaramente il proprio pensiero, dopo avere letto e studiato i principali autori degli ultimi secoli.
Quando leggo – e mi succede abbastanza spesso – che qualcuno che ha appena inaugurato una scuola di Astrologia si presenta e afferma di avere notato che molte volte le Bilance si comportano come se fossero Arieti… mi cadono le braccia.
Come si può pretendere di praticare la fisica einsteiniana se prima non si è studiata la fisica dei millenni prima di Cristo, poi quella dei secoli successivi alla nascita di Gesú e quindi giungere alle teorie galileiane e newtoniane?
Allo stesso modo, se non si possiede una visione assolutamente critica della Weltanschauung astrologica di ogni grande autore, non si potrà prendere una propria strada.
E più di tutto mi offende l’ignoranza travestita da ecumenismo: “Sì, lo so che grandi autori moderni rigettano ciò, ma occorre avere un’apertura mentale ampia e ospitare il pensiero astrologico di chiunque…”.
Anche di quel Francesco Sizzi che nei secoli passati teorizzava che i pianeti del nostro sistema solare non potessero essere più di sette dato che gli orifizi del corpo umano tanto sono?
Lo ripeterò fino alla noia e fino alla morte: mi va benissimo che chiunque – e anche tutti – dicano e scrivano di essere assolutamente contro la mia scuola e le mie scoperte. Ma pretendo che chi lo dichiara sappia almeno di cosa stia parlando!
Un mio caro amico, Lorenzo Vancheri, che generosamente mi aiutò a editare diversi tra i miei libri, e che avrebbe potuto scriverne di eccellenti anche lui, fu “brutalizzato” (immagino) da qualche oroscoparo e “diede le dimissioni dall’Astrologia”: se non lo avesse fatto, gli avrei chiesto di scrivere un libro per la mia casa editrice, Ricerca ’90, in cui procedere con schede di una decina di pagine l’una e stigmatizzare, con il suo eccellente senso critico, quali sono i punti nodali e specifici di ogni scuola, ma leggendoli – appunto – con il suo straordinario acume che permette a lui per primo di compararli tra loro.
Credo che abbia cambiato email perché negli ultimi due anni gli ho scritto un paio di volte e non ho avuto risposta…
E, allora, dopo avere soppesato a lungo la cosa, pur essendo cosciente del fatto che adesso le liste dei miei nemici si ingrosseranno in misura di decine di migliaia di colleghi, ho tuttavia deciso di scrivere il presente libro di lettura critica del Tema Natale.
Vorrei fosse chiaro a tutti: lettura critica non significa, per me, magnificare la mia scuola dileggiando quella dei miei avversari. No, assolutamente.
Anche se scherzando sono solito dire che gli astrologi a indirizzo psicologico-filosofico-esoterico sono i migliori amici dell’uomo, quando smetto di giocare sostengo che essi praticano legittimamente un’astrologia che piace loro e che piace ai loro allievi/clienti/lettori almeno in pari misura alla mia.
Io non tenterò mai di dissuaderli. Con pari rispetto guardo a un bravo ingegnere come a un bravo filosofo o musicista: non c’è e non dovrebbe mai esserci competizione sul piano disciplinare. Ognuno è padrone di seguire le proprie idee o quelle dei propri maestri.
Ci mancherebbe altro!
Parafrasando uno dei più celebri motti della storia, attribuito a Voltaire, griderò sempre: “Combatterò tutta la vita le tue idee, ma combatterò tutta la vita anche affinché tu le possa esprimere!”.
A me non dà assolutamente fastidio chi legge un Tema Natale ispirandosi a Dane Rudhyar o a Stephen Arroyo o ad Alan Leo, ma sbotto di collera se qualcuno, dicendo di essere un discepolo di costoro, poi interpreta un Tema Natale scopiazzando dai libri del sottoscritto oppure da quelli del grande André Barbault e non riferendosi mai, neanche in maniera indiretta, ai nomi che ho appena elencato.
E veniamo all’esempio che non avrei mai voluto fare e che devo assolutamente citare, innanzitutto per il rispetto e per l’amore che ho verso una collega con cui ho condiviso un lungo percorso di vita, seppure nella totale diversità di pensiero astrologico: Lisa Morpurgo.
Procediamo con una brevissima premessa e con un’altrettanta cortissima storia.
Chi fu, pochi mesi dopo la sua pubblicazione, a scrivere, su di una testata che le era dichiaratamente ostile, una lunga ed elogiativa recensione del “Convitato di pietra”?
Il sottoscritto.
Chi diede le dimissioni da vicepresidente di una associazione astrologica nazionale quando tutti gli altri iscritti cercarono di “linciare” Lisa Morpurgo?
Il sottoscritto.
Chi le diede tutto lo spazio che desiderava, per lei e per i suoi allievi, sul proprio trimestrale e ogni volta che lo desiderava?
Il sottoscritto.
Perché? Perché io ero un sincero ammiratore della sua splendida intelligenza oltre che della sua formidabile cultura classica. Inoltre le volevo bene, un grandissimo bene, come una sorella maggiore.
Potrei citare cento episodi a conferma di ciò, ma non occorre perché è tutto scritto, su carta, non come oggi dove si può cambiare anche totalmente quello che si è pubblicato in rete un mese o un anno o dieci anni prima.
Non consideravo Lisa un’astrologa in senso stretto e quando andavo sul pratico mi trovavo molto meglio a ragionare con Peter Van Wood che con lei, ma ammiravo la profondità e la genialità del suo pensiero critico e speculativo.
La storia dei quattro universi paralleli ciascuno con dodici corpi celesti mi ha sempre affascinato. Sul piano della filosofia dell’Astrologia. Ma non ho mai pensato, e non lo penso neanche ora, che ciò possa tradursi in minima parte nella lettura utile e pratica di un Tema Natale.
Le lievissime differenze di trono e/o di esaltazione, per esempio di una Venere in Cancro o in Pesci, non producono alcuna diversità sostanziale e pratica nella lettura di un Tema Natale.
Il punto è, se si sostiene con convinzione di essere morpurghiani, che, di conseguenza, si dovrebbe anche procedere a interpretare il Tema Natale di Maradona, di Asia Argento o di Matteo Salvini spiegandoci in che modo i quattro universi paralleli e i dodici astri per ogni zodiaco equivalente ci permetterebbero di redigere un presunto e particolare percorso di vita a mezzo di una lettura non migliore, non peggiore, ma semplicemente del tutto diversa da quella che farebbe, mettiamo, un Henri J. Gouchon degli stessi personaggi.
E chi sostiene di leggere un Cielo Natale secondo la scuola di Lisa Morpurgo dovrebbe anche avere la correttezza mentale di non interpretare mai un grafico astrologico partendo dalla dominante (che Lisa rifiutava del tutto) o ricorrendo, a seconda dei casi, anche alla interpretazione delle Rivoluzioni Solari del soggetto (altro argomento “del diavolo” per l’amata Lisa!).
Allora, ripeto: mi va bene tutto, ma non che qualcuno che si presenti come vegano, mangi la porchetta “solo quando fa molto freddo e in montagna…”.
Siate vegani.
Siate carnivori.
Siate cannibali.
Siate tutto quello che volete, ma non sommando arbitrariamente e senza regole il bello e il brutto di ogni orientamento e cuocendo un grosso polpettone misto da servire a mezzo di declinazioni differenti a seconda della situazione nella quale vi trovate di volta in volta.


P.S. Era mia intenzione, questa volta, pubblicare contemporaneamente sia la versione cartacea che quella ebook del libro. Purtroppo quella Kindle è stata immediatamente disponibile (https://www.amazon.it/Lettura-Critica-del-Tema-Natale-ebook/dp/B07L16XM25/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1543906798&sr=8-1&keywords=lettura+critica+del+tema+natale) mentre l’altra, stranamente, è in ritardo di 3-4 giorni (da parte di Amazon) e vi segnalerò appena sarà disponibile.





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giovedì 1 novembre 2018

Ecumenismo da non confondere con diritto di praticare mille e una astrologie




Penso che il commento di Giuseppe Galeota al mio recente post meriti un’attenzione particolare e quindi il Collega mi permetterà di usarlo per un altro breve blog.

Rileggiamo cosa ha scritto.



Caro maestro, infatti avevo già capito che questo tuo ultimo post era una risposta anche per me. Naturalmente so che le tue frecciate sono rivolte per scaricare un po' la tua dodicesima casa radix. Sono ovviamente d'accordo quando dici che occorre scegliere una strada astrologica ben precisa da percorrere evitando ecumenismi, che come spieghi, non fanno sempre bene. Il problema è che ognuno autocertifica le proprie competenze e le proprie conoscenze e ognuno pensa dell'altro che dica vongole ed eresie. Chiaramente, tu dalla tua parte ha il famoso follow up ma c'è anche chi non se ne fa nulla di questo privilegiando la propria filosofia di pensiero. In pratica nessun follow-up può convincere chi ha già scelto l'orientamento da seguire. Quindi, schierarsi a favore della propria tesi certamente non serve a far cambiare idea agli altri anche fornendo tutte le indicazioni possibili e immaginabili per stimolare la riflessione. Affermare che Tizio e Caio non capiscono niente di astrologia oltre a rimarcare il fatto di aver preso una posizione precisa, attira automaticamente antipatie. Ora, l'ecumenismo di cui io parlo, non equivale ad accettare per buono il parere degli altri, ma equivale a fregarsene per il quieto vivere. Come ben sai, questa frase suona un po' stonata dalla mia bocca visto che sono sempre in prima linea quando si tratta di difendere l'astrologia. Però mi sono un po' stancato e penso che a prescindere da ciò esisteranno sempre 10 100 1000 100.000 astrologie diverse dove ognuno si intrometterà nel lavoro dell'altro sparando vongole ed eresie. E in fondo è un bene perché ognuno si studia l'astrologia che si merita. Naturalmente ho capito che non hai paura di scontrarti con chicchessia e non ti importa nulla di apparire antipatico a qualcuno. Però almeno nel mio caso, penso che essere un po' ecumenici possa aiutarmi a ridurre gli attacchi dei perditempo. Sono arrivato al punto e per me ognuno può dire veramente tutto quello che vuole purché non sia diffamante o calunniante. Comunque sia ammiro la tua audacia. Ti abbraccio forte.


È strano, Giuseppe, che tu abbia pensato subito a te leggendo il mio recente blog e io, invece, quando l’ho redatto, non ho pensato affatto a te. E ciò, naturalmente, non vuole essere né denigratorio né diminutivo nei tuoi confronti dato che sei tra i pochi che mi leggono sui temi più impegnativi dell’Astrologia.
Credo tu abbia anche involontariamente proiettato dell’altro: non è assolutamente una colpa.
Il blog non era per nulla sull'esistenza di una, cento, mille astrologie perché di ciò credo di avere già scritto sufficientemente nel mio libro Requiem for Astrology.
No, vergando poche considerazioni intorno all'esagerato – a mio parere – ecumenismo di tanti astrologi verso i colleghi di ogni altra scuola, io desideravo – e mi sembra che ciò risulti chiarissimo da quanto ho scritto – parlare d’altro, semmai di acquiescenza oltre ogni limite, acritica, spesso dettata solo da molta ignoranza specifica della materia che tanti praticano lanciandosi maldestramente lungo sentieri euristici che non conoscono affatto.

Partiamo da una citazione, come piace a me, e riferiamoci a uno dei capolavori della cinematografia mondiale di tutti i tempi, Sedotta e abbandonata, di quel grandissimo autore che fu Pietro Germi, soprattutto nella sua insuperabile trilogia (Sedotta e abbandonata, Divorzio all'italiana e Signore & Signori).
Nella casa dove è avvenuto il disonore, il capofamiglia, Saro Urzì (un gigante tra i giganti: se la pellicola fosse stata di produzione americana, le avrebbero assegnato almeno una decina di Oscar…), decide che sarà il figlio maschio (Lando Buzzanca) a lavare tale disonore e il poverino reagisce con un febbrone da cavallo.
Il vecchio medico del paese, che lo visita alla presenza di tutta la famiglia, allargata anche alla domestica, sminuisce la cosa: “Non è grave. Adesso gli prescriviamo una bella purghetta e…”.
E il Capofamiglia: “Ma Dottore, non sarebbe meglio fargli un po’ di penicillina??”.
“Va bene – e scrive – 1 milione di unità di penicillina…”.
“Ma non sarebbe meglio 2 milioni?”.
“Va bene, 2 milioni di unità di penicillina…”.


Ecco, a me sembra che siamo in una situazione simile, oggi, almeno in Italia e relativamente alla confusione che si fa in campo astrologico.
A me non infastidisce tanto l’esistenza di mille astrologie che figliano in continuazione. No, quello che mi disgusta davvero è l’esistenza di troppe canne al vento, come quelle di cui scriveva Grazia Deledda e che le procurarono il premio Nobel per la letteratura nel 1926.
Il problema se risulterò antipatico o simpatico ai colleghi, non mi tocca minimamente e forse tu lo avverti maggiormente, rispetto a me, perché sei un Cancro mentre io, da Ariete quasi puro, vado diritto per la mia strada.

No, ciò che mi nausea di più è il fritto misto, la mancanza di ricetta, di una linea da seguire negli anni. E non mi si dica che ciò corrisponde all'evoluzione: potrei citare tanti esempi per dimostrare che qui la crescita non c’entra nulla e l’uso di comportamenti machiavellici è funzionale solo al fatto che chi li pratica vuole nascondere lacune di pensiero gravissime, come una mia avversaria che per oltre vent’anni mi ha contestato affermando a voce altissima che le Rivoluzioni Solari Mirate erano una grande sciocchezza dato che il grafico di return va calcolato e disegnato per il luogo di nascita e non per quello dove si trova il soggetto al momento del compleanno. Poi, quando anche i suoi allievi dell’ultim’ora le hanno dimostrato che le RSM funzionano e come, la poverina non ha potuto continuare con tale leitmotiv, e – aggiustandosi tre uova nel piatto – ha iniziato a teorizzare che nella Rivoluzione Solare funzionino entrambi i grafici e solo i grandi astrologi capiscono ciò e sanno ricavarne gli eventi derivanti…

Canne al vento.

Acquiescenza, confusione, ignoranza, falso ecumenismo: è questo che mi ripugna tantissimo, non tanto la posizione polare ed eternamente ribadita di chi mi combatte o combatte altri sul piano filosofico e pratico.

Conoscevo un astrologo che per tutta la vita, e forse anche oltre, ha portato in giro per ogni città del suo paese, anche più volte all’anno, la stessa conferenza: “Astrologia, determinismo o libero arbitrio?”.
Qualcuno osserverebbe, e lo fa, che i punti interrogativi sono significatori di profondità di pensiero e quelli esclamativi di bassezza spirituale e culturale.

Forse.

Dipende da cosa si vuole fare nella vita: se si desidera insegnare filosofia, ciò va benissimo.
Ma se i sostenitori di tale posizione, desiderano anche fare gli astrologi, come la mettiamo?
In altre parole, se una donna in difficoltà dopo una separazione e magari anche la perdita di un lavoro va da un astrologo elaboratore di mille e più punti interrogativi, oltre a gratificarsi con lo spirito e sul piano filosofico, otterrà anche un aiuto pratico?
E siamo sicuri che questi astrologi, quando si giunge al dunque e il cliente deve pagare, chiosi qualcosa del genere: “Signora, faccia come più ritiene giusto perché ogni soluzione ha dei pro e dei contro…”?

Allora, anche se la filosofia mi piace parecchio e soprattutto i discorsi di tipo epistemologico applicati all’Arte di Urania, ho scisso sempre le due cose e quando mi chiedevano aiuto non tiravo in ballo il relativismo e le meraviglie della visione ecumenica in Astrologia: no, gettavo via ogni scudo, scendevo in campo, mi schieravo e poi accettavo persino gli insulti un anno dopo, quando sbagliavo clamorosamente.
Quarantotto anni di questa ginnastica sono stati quasi mezzo secolo di sofferenze e anche di tantissime umiliazioni subìte, ma che oggi mi permettono di affermare alcune realtà con una certa tranquillità.
Molti colleghi e colleghe non sono d’accordo? E che problema c’è? Quando vorranno consultare un astrologo, si sceglieranno quello che più si avvicina al loro modo di pensare. E amen.




Autumn in Milan. Foto di Ciro Discepolo






Il paradiso delle motociclette. By Ciro Discepolo

Milano, EICMA 2018, la grande rassegna annuale delle moto e delle bici. Davvero uno spettacolo come pochi, nonostante la pioggia e il cattivo tempo. Già dalle 8.30 di questa mattina (martedì 6 novembre) – e senza neanche un minuto di ritardo – migliaia di persone (solo stampa e operatori del settore, oggi e domani) si sono ritrovate a Rho, nei padiglioni della Fiera di Milano ad ammirare gli ultimi gioielli, a motore o senza, dei veicoli a due ruote.
Come potete osservare dalle foto che vi mostro, c’erano tantissime persone: immaginatevi da giovedì in poi quando la rassegna sarà aperta anche al pubblico non specializzato…
Come sempre, in questa occasione, che è una delle mie mete preferite annuali nel contesto meneghino, si vive una grande festa di colori, di tecnologia, di design, di architetture di interni, di belle persone, al femminile e al maschile.

Molte altre notizie potete trovarle sul sito ufficiale della manifestazione: www.eicma.it


























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martedì 30 ottobre 2018

Contro l’ecumenismo




Se volessimo stilare una ideale classifica storica e mondiale dei personaggi che più hanno marcato l’ecumenismo di ieri e di oggi, avremmo non poche difficoltà a posizionare almeno i primissimi livelli della lista.
In una “graduatoria” del genere vedrei bene giganteggiare su tutte la figura di San Francesco che, millenni prima dell’indirizzo ecumenico stabilito dal Concilio Vaticano II, andava ben oltre la barriera delle differenze tra le diverse facce della chiesa cristiana e allargava il suo “personale ecumenismo” anche agli alberi, agli uccellini e alla natura tutta.
E certamente il Francesco di oggi viaggia in una direzione vocativamente assai simile e vorrebbe allargare, almeno idealmente, le proprie braccia anche ai fratelli musulmani, a quelli ebrei, ai divorziati, ai gay e via dicendo.

Molti applaudono a ciò e confesso che anche io, da laico, provo tanta simpatia per questo gesuita dalle aperture quasi senza confini.

Ma siamo proprio certi che essere ecumenici, esageratamente o totalmente ecumenici, sia davvero un bene?

Abbracciando in senso estensivo e quasi infinito il concetto di politicamente corretto, non si rischia anche di far torto a tantissimi che, seppure nel rispetto degli altri, desiderano affermare veementemente la propria identità o unicità?
Prendiamo Benedetto XVI, per esempio. L’ex papa, ancora vivente, si diceva disponibile al dialogo, ma mettendo i puntini sulle “i”: io sono cattolico-cristiano, tu sei ebreo, lui è musulmano…”.
Ecco, senza essere papa e neanche aspirando a esserlo, anche io sono del parere che, seppure nel rispetto per tutti, perfino per il CICAP, noi dobbiamo essere contro ogni forma di frittata culturale o di polpettone ideologico e filosofico.
Proprio così.

Giungendo all’Astrologia che è tra le realtà che più amorevolmente indirizzano la mia vita, non posso non condannare l’esagerato ecumenismo di taluni colleghi e colleghe che davvero vorrebbero farci affermare tutti di amare il verbo di ogni altro astrologo o astrologa, anche se costui o costei si dirigono esageratamente verso il cazzeggio totale.

Con questo non rinnego e anzi confermo fortemente quanto scrivevo nei miei primi libri: all’inizio studiate tutto! Fatevi indicare coloro che, per motivi oggettivi, dovremmo considerare almeno tra i maggiori dieci autori degli ultimi secoli e cercate di comprendere profondamente le differenze tra loro.

Ciò è fondamentale se si desidera studiare l’arte di Urania: come si potrebbe procedere se non si conoscono prima i suoi maestri più importanti?

Dunque, se state iniziando, è non solo positivo, ma imperativo passare per gli scritti di Morin de Villefranche, di Dane Rudyar, di Alan Leo, di André Barbault e via dicendo.
Poi, dopo che vi sarete chiarite le idee, per bene, buttate via tutti i libri degli autori che sono lontani o lontanissimi dalle vostre idee in Astrologia e proseguite imparando alla perfezione ciò che hanno scritto i maestri che apprezzate di più.

Diversamente non sarete molto democratici e dalle idee aperte, ma – forse – solo assai ignoranti e anche parecchio confusi.
Recentemente ho avuto l’ennesimo esempio clamoroso di ciò: “Il mio astrologo, vedico, mi prepara ogni anno la Rivoluzione Solare Mirata”.
Questo non è ecumenismo, ma solo crassa ignoranza: dove piazzerà l’astrologo “vedico” gli astri di RS, dato che egli viaggia con segni di differenza rispetto al nostro zodiaco?

E su questa lunghezza d’onda noi leggiamo anche della fascinazione provocata da seducenti oratori che insinuano in particolari menti il pressante bisogno di chiedersi a cosa potrebbe portare una Rivoluzione del Nodo Lunare eretta sul Mezzo Punto tra la Parte di Fortuna e Lilith.
Ricordo con quanto orgoglio un ristoratore mi faceva notare che lui era l’unico chef a servire gli spaghetti a vongole con i pomodori verdi!
Che meraviglia!
E se ci avesse aggiunto anche la mostarda e la marmellata? Beh, avremmo avuto di certo un nuovo primatista mondiale…

Se cercate una morale in queste mie righe di oggi, non la troverete. Però il senso sì: l’ignoranza che riguarda eserciti di astrologi auto-certificatisi tali è sotto gli occhi di tutti e le vongole che costoro sono capaci di mettere assieme lungo il proprio cammino, sono da brivido.
Forse perché ci si dimentica troppo spesso che a valle di tutto ci sono spesso utenti che potrebbero lasciarci la pelle o subire danni gravissimi da tutto ciò.




Autumn in Milan. Tre foto di Ciro Discepolo.







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Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.To see well a graph, click on it and it will enlarge itself. Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata. Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.Where it will be my birthday?
Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.



A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp


Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR 
INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


Quanto vale il mio rapporto di coppia?


Test Your Couple Compatibility
http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/coppia_free/coppia1.asp 



Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo: 
http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1407665052&sr=