mercoledì 13 febbraio 2019

Poche osservazioni sull’Astrologia Elettiva





Non sarà sfuggito ai più che negli ultimi anni, sempre più spesso, torno, navigando nelle mie riflessioni, su argomenti soprattutto di storia e di epistemologia legati all’astrologia.
Trovo infatti assolutamente prioritario per un autore occuparsi di ciò, a maggior ragione se la folla davvero esagerata di simpatizzanti o di semplici orecchianti della materia sia assolutamente estranea a tali temi, ignorando il pensiero dei grandi astrologi di questi ultimi secoli, ma anche la storia stessa di tale disciplina e la sua giusta collocazione all’interno del Sapere.
Cosa resterà dell’arte di Urania se fra pochi decenni si parlerà della stessa — o peggio — a nome della stessa, pronunciando semplici hashtag del tipo “una Luna saturnizzata” o un “Marte leso” e ignorando tutto l’intero e immenso scrigno di conoscenze millenarie che contiene anche brevi frasi del genere?

Sono lieto, a tal riguardo, di registrare che personalmente, pur sospinto da fortissimi interessi di ordine soprattutto pratico e relativi al tentativo di indicare delle strade nuove per vivere meglio, io abbia dedicato non poco tempo sia alla discussione epistemologica che a quella storica intorno alla materia che tanti di noi amano davvero.
Alcuni miei libri, primo fra tutti Requiem for Astrology, hanno trattato, dal mio punto di vista e secondo le mie conoscenze, l’argomento dei rapporti tra astrologia ed epistemologia.

In molti altri scritti minori e anche in un libro (Breve storia dell’Astrologia: In Italia dal 1970 a oggi) mi sono dedicato al tentativo di proporre un’analisi critica dell’astrologia occidentale contemporanea.
Ma non basta e spero vivamente che alcuni studiosi giovani (anche quaranta-cinquantenni) possano prendere questo testimone e magari regalarci delle analisi critiche e assai approfondite su tali item.
Intanto, personalmente, vado avanti e continuo a scriverne, di tanto in tanto: magari un domani riuscirò a raccogliere questi brevi saggi singoli e sparsi e potrei crearne un testo il cui fil rouge potrebbe appunto essere la lettura critica (molto critica!) dell’astrologia contemporanea.

Non credo di essere l’unico a poter fare ciò e ho anche indicato chi potrebbe farlo molto meglio di me, ma è assolutamente prioritario che tale lavoro venga svolto dall’interno dell’arte di Urania e non dall’esterno.
In altri termini — e per essere più espliciti — un docente di storia delle religioni, mettiamo l’ottimo Kocku von Stuckrad, a mio parere non potrebbe mai scrivere qualcosa di valido su ciò perché il suo distacco da “entomologo del comportamento dei maestri di astrologia” solo apparentemente potrebbe rappresentare una garanzia di obiettività sull’argomento.
Secondo la mia opinione qui non va bene essere obiettivi e occorre, invece, infilare il bisturi di tutto il proprio senso critico per leggere sfumature “cazzimmose” (‘col pelo sul petto’, vincenti) da parte di tanti autori: sfumature che solo chi le ha vissute da dentro le ha potuto riconoscere.

Diversamente, per i più, esse non esistono neanche e ciò è deleterio se si vuole esaminare da studiosi un percorso storico e meraviglioso che anche l’astrologia contemporanea occidentale può rappresentare.

Allora facciamo un passo indietro e torniamo, necessariamente, all’alba dei miei studi di astrologia.
Vorrei far osservare, prima di proseguire, che quanto sto per scrivere, seppure indispettirà tanti, è verificabile attraverso una precisa cronologia dei libri di astrologia scritti su carta e presenti in alcune delle principali biblioteche pubbliche e private del mondo.

Inizio anni Settanta del secolo scorso.

Non ci si poneva neanche il problema. Quasi ovunque, con le pochissime eccezioni di autori come André Barbault, Henri J. Gouchon, Reinhold Ebertin, John Addey, Angelo Brunini, e i pochi altri che conoscete, imperava l’astrologia filosofica e quella del bla-bla-bla; le stesse che imperano oggi.
E fin qui non sto scrivendo nulla di nuovo, ma fate attenzione perché, invece, iniziava a palesarsi un nuovo movimento, assai criptato, ancora oggi, che nasconde un intento farisaico di dimensioni enormi.

Il comune leitmotiv che imperava allora era: agire, con il consiglio degli astri, per la realizzazione di un percorso filosofale che ci aiutasse a raggiungere stati superiori di autocoscienza.

E la gioia, il divertimento, il benessere, il piacere?
Volete bestemmiare?
La pletora, l’élite mondiale dell’astrologia americana, inglese ed europea, pur non parlando direttamente di figli dei fiori e di reincarnazione, era dichiaratamente a favore di un modello di vita privativo rispetto ai piaceri in funzione di un “premio futuro”: se ci ragioniamo, niente di sostanzialmente diverso rispetto al credo cattolico-cristiano, soprattutto, e al retaggio di oltre duemila anni di insegnamenti cristiani, seppure mascherati, molte volte, da varie forme di buddismo, taoismo, induismo, eccetera.

Questo vi deve far comprendere, allora, anche il livello altissimo di violenza con cui furono accolti, In Italia e nel mondo, i miei testi più importanti di rottura rispetto agli schemi citati.
Se voi pensate che una importante casa internazionale di software, fino a un anno fa, si scomodava addirittura a riempire una intera pagina di avvertenze per chi voleva servirsi dei calcoli online di detto brand per erigere una Rivoluzione Solare Mirata e la pagina recitava, grosso modo: “Attenzione: noi ve lo lasciamo fare, ma sappiate che si tratta di tutte sciocchezze in quanto il cielo di return va calcolato solo ed esclusivamente per il luogo di nascita”, allora riuscirete a comprendere la vastità del problema in tutta la sua interezza.

Un po’ come se la Esselunga, nel vendere le verdure crude avvertisse contro le “credenze e le superstizioni della dieta vegana” e invitasse tutti a nutrirsi solo con carne rossa.
Insomma, per non farla lunga, per oltre venti anni a partire dai miei primi libri sull’Astrologia Attiva, lo pseudo Gotha internazionale dell’astrologia si è speso negando semplicemente che ciò (l’Astrologia Attiva) fosse possibile e continuando con la litania di una vita da compiersi all’interno del sacrificio, della rinuncia, della mortificazione dei piaceri e via dicendo.

Poi è cominciato a cambiare qualcosa e voi ne troverete traccia sia nei libri di carta pubblicati e sia negli articoli e saggi sempre scritti su carta e pubblicati dagli autori che ancora oggi vanno per la maggiore e da tantissimi loro scimmiottatori: tutto quanto appare in rete non ha valore, oppure ne ha pochissimo, dato che chiunque può cambiare anche dopo decenni ciò che scrisse molti lustri fa.

Naturalmente questo passaggio furbetto di posizioni non è stato plateale o massivo o roboante, ma piuttosto silenzioso, discreto, farisaico e mai urlato: in pratica per trovare una patch ai molti critici, che nel frattempo erano diventati un esercito e che chiedevano loro “Ma allora tu sostieni che occorre fare Astrologia Passiva?”.

Tuttavia non potrete non trovare una path simile analizzando, neanche al microscopio, le opere di molti ipocriti in campo astrologico che, ciascuno con un proprio “stile”, hanno tentato di declinare e di contrabbandare queste “finte evoluzioni di pensiero”.

E hanno cominciato proprio alcuni autori/autrici americani.
Nel senso che hanno dichiarato: “Sì, effettivamente, noi possiamo cambiare concretamente il nostro destino scritto nelle stelle, a mezzo, soprattutto, delle Rivoluzioni Solari Mirate”?
No, assolutamente!
Allora che cosa si sono inventati per essere “fighi” all’interno di un percorso caratterizzato da millenni di buio?
Si sono inventati l’Astrologia Elettiva!!

Intendiamoci: essa esiste da tempi antichissimi, ma adesso, queste persone che teorizzavano la mortificazione della carne e dei sensi e il trionfo della povertà e del francescanesimo, la vorrebbero proporre come una valida alternativa all’Astrologia Attiva.

Si tratta solo di balle e vi spiego il perché.
Mentre questi ciechi totali continuano a non vedere o a fingere di non vedere la realtà schiacciante nel migliore destino di milioni di persone ottenuto a mezzo di differenti Rivoluzioni Solari Mirate, fanno credere di essere convinti che l’uso dell’Astrologia Elettiva possa riscattare l’uomo moderno dal giogo strettissimo del destino scandito dagli astri e possa offrirgli delle chance di scelta e di successo, anche materiale.

Ma non è assolutamente così e anche uno studente del primo corso se ne renderebbe conto perché in qualunque discorso simile ci volessimo infilare, dovremmo sempre fare i conti con una credibile scaletta di valori in partenza: cosa è più incisivo nella vita di un soggetto, da un punto di vista astrologico?
Le Rivoluzioni Solari, naturalmente.
E poi?
Le Rivoluzioni Lunari, seguite dai transiti lenti e poi da quelli veloci.

Facciamo un esempio banale. Tizio si prende un cielo di Rivoluzione Solare disastroso a trecentosessanta gradi, tipo un Ascendente in 12^ Casa, uno stellium in Sesta, un Marte in prima e magari un Saturno in Ottava, tanto per gradire.
Ecco, secondo i suddetti farisei, egli potrà cambiare la propria vita a mezzo dell’Astrologia Elettiva.
Come?
Per esempio allocando in borsa, “nel momento giusto (!!!)” una discreta quantità di azioni oppure, più semplicemente, facendo partire, sempre sotto un cielo magnificamente studiato, una nuova attività commerciale o artigianale.

Quale pensate che sarà l’esito di questa operazione?
Io lo conosco, ma non voglio togliere il piacere di scoprirlo a chi non è del tutto convinto di quanto sto scrivendo.












Pochi giorni fa è deceduto Gabriele La Porta (sto scrivendo il 22/2/2019)
Mi è spiaciuto molto. 
Il mio ultimo ricordo personale, relativo a lui, è di oltre dieci anni fa: tenemmo assieme, presso il prestigiosissimo Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, a Palazzo Serra di Cassano, a Napoli, un seminario internazionale su “Miti, simboli, archetipi, astrologia, letteratura”, seminario ideato, voluto e magnificamente diretto da Anna Maria Pedullà, per conto dell’Istituto Orientale di Napoli. 
Il 9 e 10 maggio 2006, 69 iscritti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, ebbero una full immersion relativamente a tali argomenti ed ebbero anche modo di apprezzare, ancora una volta, la profonda cultura, soprattutto junghiana, del professore La Porta.

A me spiace ancor più, come astrologo, perché osservando i suoi astri, sono assolutamente convinto che si sarebbe potuto salvare.
Facciamo un passo indietro.
Circa un anno fa scrissi, su più spazi social, che i prossimi mesi ci avrebbero mostrato l’evidenza di molti lutti o di cadute verticali da parte di tantissime persone, soprattutto per gli effetti nefasti di quella che io ho classificato come la regola #34 tra le mie che regolano una possibile scelta giusta di Rivoluzione Solare Mirata.
E così sta avvenendo ed è avvenuto per molte persone che conosco.

Il bravo direttore RAI, di poco più grande di me, era nato a Boscotrecase (Napoli), il 5 maggio del 1945, alle 6 del mattino, e — come si può osservare dal grafico che segue — si era preso una vistosa violazione della regola #34 (Marte e Saturno in Seconda Casa), oltre che un Sole in Sesta: quanto bastava a giustificare un anno davvero durissimo per lui. Forse anche tre astri tra 12^ e I Casa, ma i due precedenti item possono giustificare anche da soli quanto accaduto.
Come dicevo mi è spiaciuto molto e, forse, se fossimo stati più intimi, avrei potuto dargli qualche buon consiglio su come evitare una scomparsa ancora in età relativamente giovane.
Ma è inutile piangere sul latte versato e noi tutti ricorderemo Gabriele La Porta come un intellettuale di punta della cultura italiana contemporanea.





Sul latte versato non è possibile piangere, ma su quello che potremmo versare, soprattutto per ignoranza, dovremmo, invece, piangere: eccome!

Mi riferisco a quanto da me letto recentemente, non ricordo dove.
Un/una astrologo/astrologa che da molti anni scrive di RS senza capirne un’acca, pontificava su di un caso in cui, a suo dire, la RS di un soggetto prima ferito in un attentato e poi morto per le conseguenze di ciò, non presentava neanche un solo elemento di criticità, “dimostrando, ancora una volta, la inadeguatezza delle RS a illustrare i fatti importanti della vita delle persone!”.

La realtà è, invece, sconvolgente, per la sua drammaticità:

-        Stessa identica (rispetto al cielo di Gabriele La Porta) e gravissima violazione della regola #34, con Marte e Saturno caduti assieme e nella seconda Casa.
-        Ascendente nella I Casa radix (una delle posizioni peggiori che esistono nelle RS).
-        Urano nella Sesta Casa.
-        Stellium nella Quarta Casa (già la contemporaneità di un AS in Prima e di uno stellium in Quarta, fa sospettare qualunque bravo astrologo del pericolo di una lunga degenza ospedaliera e anche di un cambio di residenza — in questo caso finale — per il soggetto).







Ora la cosa gravissima non è tanto che costui, o costei, scriva simili imbecillità perché anche io, se mi cimentassi a pontificare sulle caratteristiche del motore della nuova vettura di Formula Uno della Ferrari, traccerei tonnellate di sciocchezze e nessuno pretenderebbe che io sia esperto anche in ciò.
Ma se un/a astrologo/a scrive simili enormità, denunciando perfino la propria più elementare totale mancanza di alfabetizzazione su tali argomenti, e contemporaneamente lo fa credendo di pubblicare una lezione sul tema, allora la cosa è particolarmente perniciosa perché potremmo addirittura scommettere che questo/a asino/a assoluto/a, se fosse stato interrogato sulla pericolosità della RS del soggetto con il Sole in Pesci, avrebbe sicuramente tranquillizzato lo stesso o i suoi parenti, sconsigliando loro di farlo spostare per il compleanno.
Ecco, è esattamente ciò che mi spaventa: che molti cialtroni totali millantano di poter scrivere su argomenti di cui conoscono un po’ meno di zero, producendo anche danni mortali per tanti.









Il prossimo Convegno Annuale di Astrologia Attiva, ancora aperto al pubblico, si terrà al Grand Hotel Due Golfi, di Sant’Agata sui Due Golfi, vicino Sorrento, nel weekend 21-23 Giugno. Per le prenotazioni e altre notizie potete rivolgervi direttamente all’Hotel.








Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:




For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:


Buona Giornata a Tutti.




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Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.
A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp


Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR 
INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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lunedì 11 febbraio 2019

La Grande Menzogna






Venerdì scorso, soltanto tre giorni fa, come potete vedere dalla foto che pubblico, il Corriere della Sera, in grande evidenza e in prima pagina, ipotizzava “un testa a testa” nella volata finale dei tre candidati del Centrodestra, del PD e del M5S nelle elezioni di ieri in Abruzzo.
Come vedete dall’altra foto, invece, a scrutini terminati, si registrano errori di oltre il 50% nella suddetta previsione. Si è trattato di un colossale sbaglio da parte di uno dei più autorevoli e storici quotidiani italiani? Di un flop totale dei maggiori sondaggisti nazionali? O, addirittura, di un tentativo maldestro di propaganda elettorale?

Preferisco scrivere poche mie considerazioni su ciò in questo mio blog — trattandosi di riflessioni personali e che vanno anche oltre le pure elezioni regionali — anziché proporre le suddette meditazioni su spazi “meno privati”, come Facebook, dove l’argomento potrebbe interessare pochi e dove non vorrei eccitare le già troppo eccitate tifoserie governative e antigovernative.

Lasciatemi dire, innanzitutto, che non credo minimamente all’incertezza dei risultati poche ore prima di queste elezioni regionali.

C’è del dolo, allora? Sicuramente.

Allora dobbiamo pensare a una congiura complottista contro l’attuale governo?
Sì e no. 

Sì, perché mi sembra troppo sfacciatamente evidente il tentativo di convincere elettori, soprattutto di area PD o comunque di sinistra moderata, a non disertare questo voto che più scontato non sarebbe potuto essere.

No, perché se di congiura e di complotti vogliamo parlare, allora la scia da considerare è davvero lunghissima, quasi infinita, e parte dalla proclamazione della Repubblica o ancora prima se diamo credito ad alcuni storici che ci parlano di brogli elettorali con l’aiuto della solita CIA che anche in quella occasione fece di tutto per indirizzare il voto in una direzione la più amichevole possibile agli interessi USA, all’indomani di quella terribile spartizione di Yalta che decise il destino, e l’infelicità, di centinaia di milioni di persone.

Come sapete non ho votato alle ultime politiche (e a molte precedenti) e non ho alcuna simpatia per i due protagonisti di questa attuale avventura governativa.
Riconosco, comunque, ai pentastellati un genuino moto innovativo e di rottura rispetto ai soliti e vecchi schemi economico-politici, in direzione di quello che mi verrebbe da definire un novello progetto Robin Hood se questi bravi giovani, per lo più, non peccassero di elefantiache ignoranze (che non si possono accettare: dalla storia alla geografia e passando soprattutto per l’economia) e di lacune in senso vario che, di fatto, gli impedirebbero finanche di amministrare un condominio.

Da italiano sono assai preoccupato assistendo al trionfalismo con cui ci viene detto che sono stati trovati gli 8 miliardi di euro per scongiurare l’aumento dell’IVA, ma dimenticando di rammentare, nel contempo,  che ciò ha comportato, quasi in automatico, che nei prossimi due anni ne occorreranno 52 e questo mi sembra, in tutta evidenza, un prossimo e forse inevitabile “bagno di sangue” per tutti noi.

Trovo anche legittime alcune posizioni della lega del tipo “Prima gli italiani”, “Basta sbarchi incondizionati di profughi soltanto in Italia”, “Diritto a difendersi in casa propria”, “Basta genuflettersi davanti a Juncker, Merkel e Macron” e altre cose ancora.

Però vorrei ricordare a tutti che, anche se “antipatico alla maggioranza degli italiani”, Matteo Renzi era riuscito in un primo intento (far accettare a Jean-Claude Juncker il principio di sforare il tetto del 3%, di cui poi si era vantato lo stesso Juncker) e ci stava per regalare forse il più bel dono di circa settant’anni di Repubblica: l’abolizione totale del Senato e il sistema maggioritario secco.

Gli italiani hanno preferito, per l’ennesima volta, la politica degli inciuci ed eccoci di nuovo a far finta di benedire matrimoni contro natura come quello tra M5S e Lega.

Nonostante io non avessi alcuna simpatia per detti partiti, restai indignato quando il presidente Mattarella pose il veto al ministro Savona: ma da quando egli capisce di economia e da quando la nostra è divenuta una repubblica presidenziale, come avrebbe voluto Silvio Berlusconi?

Allo stesso modo sono rimasto oltraggiato per il boicottaggio generale e internazionale che questo governo ha subìto e continua a subire tutti i giorni: nel mio libro “Refugees&Migrants” ho potuto documentare, con molte foto e interviste raccolte in loco, che il presidente francese, in questi ultimi due anni, ha avuto l’arroganza di inviare i suoi gendarmi nella stazione ferroviaria italiana di Ventimiglia, a controllare i documenti dei passeggeri in partenza per la Francia.

Ma siamo pazzi o cosa?

E poi ci sorprendiamo se l’Emilia rossa rossa, da sempre, oggi vota in maggioranza Lega?
Io sono quasi certo che il duo governativo in azione, arricchito oggi dall’entrata in campo di un altro goleador-geffeur del calibro di Di Battista, ci porterà presto a uno sfacelo notevole, però — per Dio! — costoro hanno diritto di governare senza che i protagonisti di un tristemente famoso e recente colpo di stato entrino di nuovo sul terreno di gioco per “aggiustarci”, con tecnici mega-galattici, le nostre cose e far diventare ancora più Paperon de’ Paperoni i super-tecnici di questa nuova tornata salvifica per il Paese.

Come mi piacerebbe vivere in un paese normale.

Come mi piacerebbe se io, azionista (come tutti gli italiani) della RAI, potessi rivedere, a sazietà, le Tribune Politiche dei giorni delle invasioni sovietiche in Ungheria e in Cecoslovacchia quando Giorgio Napolitano tentava di arrampicarsi sugli specchi e di spiegare che tutto era stato legittimo (anche centinaia di morti tra i giovani, soprattutto?).

E come mi piacerebbe, anche, poter rivedere tutte le volte, frequentissime, in questi ultimi anni, in cui Piero Angela ha ospitato nelle sue trasmissioni scienziati famosi e consenzienti che hanno dichiarato che mai nessuna prova era stata prodotta circa la cancerogenicità delle onde dei telefonini.

E vorrei potermi vedere le tante trasmissioni RAI, su tutte le sue reti, dove sia consentito ricevere solo informazioni e non messaggi politici mirati in spezzoni percentualmente lottizzati (una delle poche eccezioni la bravissima e indipendente Federica Sciarelli e il suo Chi l’ha visto?).

E potrei continuare a lungo.
Ma con chi vogliamo prendercela?
Non siamo stati noi, proprio noi cittadini, che quando, dopo decenni di non-cambiamento, sulle importanti proposte costituzionali di Matteo Renzi, a destra, a sinistra e al centro, abbiamo scelto, per l’ennesima volta nella storia, il voto più gattopardesco di ogni tempo: far finta di cambiare per non cambiare alcunché?





Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:





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Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR 
INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


Quanto vale il mio rapporto di coppia?


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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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