domenica 8 novembre 2020

About Joe Biden

 


Courtesy of il Corriere della Sera


Joe Biden, Scranton (PA), 20/11/1942, alle ore 8.30


Poche osservazioni personali sul cielo natale di Joe Biden, 46° presidente degli Stati Uniti d’America

 

Penso sia d’obbligo, volendo scrivere qualcosa di lui, esprimersi prima, seppure brevemente, sul suo predecessore, Donald Trump.

Confesso che costui mi è profondamente antipatico, ma ciò non può e non deve in alcun modo segnare il mio giudizio di astrologo su di lui.

Quando scrissi un suo breve ritratto astrologico, non ricordo più in quale mia pubblicazione, lo paragonai a un “fallo in erezione”, soprattutto per la fortissima posizione del suo Marte all’Ascendente, in Leone e al trigono di una Luna in Sagittario: un uomo che, come un pene alla sua massima espansione, è prepotentemente arrogante e penetrante, in tutti i sensi.



Donald Trump, New York, 14/6/1946, alle 10.54


 

Quello che non mi piace di lui, soprattutto in senso astrologico e in primis per la suddetta posizione, è quel mix – appunto – di maleducazione, arroganza, ignoranza generale e aggressività con cui tratta gli altri e il mondo più in generale.

Il maltrattamento dei collaboratori, anche ai livelli più alti dello Stato, è cosa pubblica e non leggenda: minaccia ripetutamente di licenziare e spesso lo fa, si comporta come John Wayne alle prese con i pellerossa, dimenticando – però – che i suoi partner europei e mondiali non sono “pellerossa da sterminare”.

E non sono leggende neanche le molte accuse confermate, seppure non in sede legale, degli stupri o dei tentativi di stupri attuati nei confronti delle sue collaboratrici, soprattutto giovani.

 

La sua ignoranza generale, e in politica in particolare, mi ricorda quella di qualcuno di casa nostra e questo esclude, nel modo più assoluto, che io avrei potuto votare per lui: senza cultura non si va da nessuna parte.

 

Le accuse che gli sono state rivolte sono tantissime, a trecentosessanta gradi, ma dal mio punto di vista la più importante è una: l’essere andato, nei suoi quattro anni di presidenza, esattamente contro il mondo intero che sta tentando di mettere delle “patch” a questo pianeta che ormai ci è sfuggito totalmente di mano dal punto di vista ecologico.

E non mi riferisco solo alle sue sfuriate alle convention mondiali dove ci si è seduti intorno a un tavolo per cercare qualche possibile soluzione, sfuriate seguite subito dopo dall’abbandono fisico di quelle assise mondiali, ma faccio riferimento ad un fatto assoluto e incontrovertibile: per non intaccare le immense riserve petrolifere dell’Alaska, Trump, a dispetto delle più elementari nozioni di ecologia, ha riaperto le miniere di carbone e ha utilizzato nuovamente questo micidiale fossile che è sicuramente tra i maggiori inquinanti atmosferici, se non addirittura il peggiore, e ciò sta provocando, a valle, soprattutto un’accelerazione nell’aumento medio della temperatura terrestre.

 

Al grido di “First America!”, lo stesso con cui si mossero i cavalieri del Ku Klux Klan e che ora ispira i suprematisti bianchi d’America, egli ha indubbiamente ottenuto dei risultati economici importanti per il suo paese, ma a danno dell’intera umanità.

 

Tuttavia, nonostante quanto ho appena scritto, non posso, come uomo, come astrologo e come cittadino, non lodarlo su alcuni punti che hanno segnato delle svolte assolute nella storia degli Stati Uniti d’America: credo sia storia ormai registrata che durante la sua Presidenza gli USA non abbiano iniziato una nuova guerra o non abbiano esteso una guerra già in atto. E ciò, in un paese che ogni volta che rivisito mi ferisce profondamente dentro, solo a guardare le migliaia di reduci del Vietnam, della Corea, dell’Iraq e via dicendo, girare su sedie a rotelle e infoltire le fila dei senza tetto a Seattle come a New York o a Los Angeles e New Orleans e un po’ ovunque, non mi sembra un fatto di poco conto.

 

Pensate: un presidente alla John Wayne che non ha iniziato nuove guerre. Non è un fatto straordinario?

 

E che dire, poi, dei suoi tentativi di avvicinamento alla Corea del Nord, seppure segnati da pesanti battute di arresto?

 

Ma non è forse il recentissimo trattato, scritto e firmato, con aggiunta di strette di mano da ambo le parti, tra Israele e tre importanti paesi islamici un suo fiore all’occhiello – assoluto! – dove avevano fallito quasi tutti i suoi predecessori, Bill Clinton in prima fila?

 

Ecco, parliamone pure malissimo, ma non dimentichiamo questi fatti che sono montagne!

 

Ora, sempre dal mio osservatorio che è assolutamente indipendente e laico nei confronti di uomini, associazioni e tessere varie, vi dirò cosa penso di Joe Biden.

 

Premetto, a evitare “uscite a cazzo” da parte di neofiti che si autodefiniscono astrologi, che per seguire quanto scrivo, nella lettura di questo specifico cielo di nascita, sarebbe necessario conoscere abbastanza bene almeno tre dei miei libri: la “Nuova Guida all’Astrologia”, “L’interpretazione del Tema Natale” e “Lettura critica del Tema Natale”, tutti e tre editi da Ricerca ’90 e reperibili su Amazon.

Conoscendo gli stessi non ci sorprenderà se io affermo, e lo affermo, che ci troviamo di fronte a un Pesci che più Pesci non si può, dato che il Sole e anche Venere, Mercurio e Marte sono in dodicesima Casa. Un Pesci su di uno sfondo di valori Scorpione (quattro astri nel segno) e Toro (la Luna).

La sua dominante, nettissima, è la congiunzione Sole-Venere, nei gradi più potenti della zona Gauquelin (un po’ più su dell’Ascendente), e la sottodominante è Urano, strettissimamente congiunto al Discendente.

 

È necessario partire da qui, altrimenti si capirà nulla di quest’uomo.

 

Interessante notare come il ritratto dello stesso a firma Marilisa Palumbo (https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/chi-joe-biden-elezioni-presidente-trump-bb5962f2-1d31-11eb-96cf-67d3c6522771.shtml) di pochi giorni fa, sul Corriere della Sera, sembra essere stato redatto da un’astrologa. Leggetelo per accompagnare meglio queste mie brevi note.

 

Carl Gustav Jung affermava che la realtà soggettiva e quella oggettiva coincidono, al punto che un pessimista finisce anche per cadere lungo le scale di casa e un ottimista può trovare, per terra, un portafoglio pieno di denaro e senza documenti.

Ciò ha a che fare moltissimo con il secondo presidente USA di origini irlandesi e cattolico. Da ragazzo era balbuziente e anche oggi spesso ha delle défaillance nel linguaggio (secondo molti la sua strategia vincente, nei duelli con Donald Trump, è stata quella di parlare poco e di far straparlare il presidente in carica che, così facendo, si è dato molte zappe sui piedi).

 

Dal mio osservatorio lo vedo come un uomo che ritiene di essere perseguitato dal destino e questa piccola paranoia ha costellato, nei fatti, il suo destino: il 18 dicembre 1972, giovane, è coinvolto in un incidente stradale in cui perde la moglie e una figlia e che gli restituirà anche due figli gravemente  feriti.

Uno di questi due figli, Beau, che poteva essere il suo orgoglio, reduce glorioso di guerra e promettente politico americano, morirà nel pieno della sua vita per un cancro al cervello. L’altro, Hunter, gli darà un mare di guai con la droga, con i troppi soldi spesi nei locali di spogliarello e via dicendo.

 

Lui stesso, alcuni anni fa, viene colpito da un doppio aneurisma cerebrale e sottoposto a intervento chirurgico delicatissimo: occorre altro per giustificare una esistenza assai pescina, come descritto dalla sua importante dodicesima Casa?

 

Sì, occorre altro e lo ritroviamo descritto nella scheda di Marilisa Palumbo già citata: da giovane si faceva promotore di raccolte di fondi per i malati di cancro, per chi era in gravi difficoltà economiche e si impegnava nel sociale esattamente come ci si attenderebbe da un essere umano che abbia una simile dodicesima Casa.

Quando ci fu la più grande tragedia familiare della sua vita, egli stava per giurare al senato (è stato più volte senatore degli Stati Uniti d’America e anche vicepresidente di Barack Obama) e aveva deciso di rinunciare, ma molti lo incoraggiarono ad andare avanti, perfino tra i repubblicani, e lui lo fece.

 

Anche nel 2016 non corse per la carica di Presidente perché da poco segnato dal lutto del suo adorato figlio Beau.

Una Casa delle prove che è sempre lì e che ha costellato costantemente la sua vita: sono certo, purtroppo, che dette enormi prove non siano finite per lui, soprattutto a livello familiare e di salute personale (da notare che il Marte citato, al sesquiquadrato quasi esatto di Saturno, è in cuspide undicesima/dodicesima Casa: lutti e prove).

 

Poi ritornerò sulla dodicesima Casa.

Osserviamo la carriera abortita in avvocatura (Saturno è in Settima Casa e lo predispone anche alle separazioni dolorose o alle vedovanze e alle battaglie legali come quella che intende muovergli oggi Donald Trump).

 

Notiamo anche quell’Urano in cuspide sesta/settima Casa, che ha sicuramente avuto a che fare con il problema di circolazione del sangue e con l’operazione al cervello già citata e ragioniamo sul fatto che la stessa posizione ha registrato, nel corso della sua lunga carriera politica, diversi colpi di scena nei rapporti con i compagni di partito e con gli avversari: è noto a tutti che il Partito Democratico USA, lungi dall’essere un amalgama coeso di idee progressiste, è piuttosto uno  schieramento politico che incoraggia più le posizioni divisive che quelle a voce unica e ben definita.

 

Sicuramente Giove e Plutone in Ottava ci parlano di un’ottima situazione economica e anche di una soddisfacente vita sessuale. Su ciò ci sono state tante voci, per lo più pettegolezzi del tipo di un abbraccio troppo affettuoso in pubblico con una sua collaboratrice o di una mano sul collo di un’altra e “cosette” del genere.

C’è stata anche un’accusa pesante da parte di Tara Reade, ma, sembra, “con insufficienti prove a sostegno”.

Certamente i suoi forti valori Scorpione, ma anche Toro e Pesci, non lo rendono distaccato sotto questo aspetto.

 

I dubbi che mi assalgono maggiormente, rispetto al neo eletto presidente USA, però, sono di tutt’altro genere.

A cominciare dai rapporti futuri USA-Cina e su tale fronte gli astri sono più che illuminanti: nella sua rilocazione per Beijing, Biden ha sì un Nettuno al Fondo del Cielo che esprime tutte le sue ansie al riguardo (e come non potrebbero esserci?), ma ha anche un Giove assai vicino all’Ascendente rilocato: ci potrebbe essere qualcosa di più promettente?

 

Un secondo dubbio riguarda le possibili nuove guerre, in uno scenario mondiale dove le recenti manovre russe, ma anche turche, nel Mediterraneo, non sembrano essere soltanto delle esercitazioni militari. La sua settima Casa, con Saturno e con Urano è forse l’aspetto che mi fa più paura nel suo cielo natale, ma qui giungiamo a un nodo, fondamentale, per me, che mi rassicura alquanto.

 

Mi riferisco alla strettissima congiunzione Sole-Venere che è anche la dominante di questo cielo che sto tentando di esaminare.

Come ho scritto in diverse mie pubblicazioni, si tratta di qualcosa che mi lascia sempre sorpreso: essendo l’orbita di Venere assai più stretta di quella terrestre, noi finiamo per vedere Venere sempre abbastanza vicino al Sole, mai più lontano di oltre 45°, grosso modo, e – dunque – la congiunzione tra i due astri, oltre a essere qualcosa di assai frequente, è al tempo stesso, un fattore astrologico che potremmo definire “insipido”. E, invece, è esattamente il contrario: una strettissima congiunzione tra il Sole e Venere rende le persone estremamente cordiali, naturalmente cordiali, intimamente mosse da un sentimento di empatia e la cosa viaggia nelle due direzioni nel senso che la paranoia di una simile pesantissima dodicesima Casa, lo avrebbe potuto portare facilmente ad azioni di belligeranza e, all’opposto, qui si vede chiaramente, e le stelle lo certificano, che non solo non è così da parte sua, ma che egli rappresenti, a tutti gli effetti, un antidoto naturale e potentissimo, a una cento mille azioni aggressive che potrebbero piombargli addosso da parte degli altri.

Perfino relativamente alla questione attentati, che a mio avviso è la via americana all’eliminazione degli avversari (noi, invece, li mandiamo in carcere), io giurerei che egli è super-protetto da questo formidabile scudo stellare e, seppure dovesse essere vittima di un attentato, credo che tale congiunzione lo proteggerebbe, come ha già fatto nel corso dei fatti più gravi che hanno segnato la sua vita fin qui.

 

Infine, ma non per importanza, mi piace sottolineare il fatto che la sua presidenza avrà inizio con la risalita dell’Indice Ciclico Planetario che ci promette un 2021 all’insegna di una nuova magnifica primavera di benessere per il mondo intero, come avvenne subito dopo entrambe le due guerre mondiali, la pandemia della spagnola e la crisi del 1929.



La morte è sopravalutata

 

Di questi tempi i social si stanno sostituendo ai vecchi necrologi che ormai nessuno più consulta.

La voce corre rapida e ogni giorno ci sono le notizie degli ultimi decessi, accompagnate da tantissime frasi sconcertate e sconcertanti.

A mio parere questa esagerata attenzione per le persone care che ci lasciano, quotidianamente, è frutto di una  ipervalutazione della morte.

Molti sono convinti che quando sarà il nostro momento, ci sarà un grande boato nell’universo e invece non si sentirà neanche un infinitesimo ruttino del cosmo.



Milano, Cimitero Monumentale. Ph. Ciro Discepolo



Disponibile la III Edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari








Ecco la PREFAZIONE:

 

 

Sono alquanto soddisfatto di essere riuscito, nell’anno del mio giubileo professionale (1970-2020), a pubblicare una nuova edizione di tre dei miei più importanti libri: Il Grande Trattato di Astrologia, Il Nuovo Dizionario di Astrologia e Transiti e Rivoluzioni Solari.

Quest’ultimo è conosciuto in tutto il mondo astrologico, a livello internazionale, dato che è stato tradotto in russo, inglese, francese, tedesco, spagnolo… E, soprattutto, è stato pubblicato da alcune delle maggiori case editrici astrologiche del mondo, come The American Federation of Astrologers, le prestigiosissime Éditions Traditionnelles di Parigi, la Scuola Superiore Russa di Astrologia Classica di Mosca, l’editore Armenia di Milano e tante altre.

La nuova edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari è priva di una quarantina di pagine che ho ritenuto superfluo lasciare e a cui ho aggiunto, invece, diverse pagine nuove e, dunque, l’attuale pubblicazione conta 586 pagine, nel formato 15,24x20,95 centimetri, dunque, quasi lo stesso numero di pagine della edizione precedente.

 

Anche in questo libro, come in molti altri della mia produzione, è stato dato ampio spazio agli esempi pratici e, ai 100 esempi già presenti di avvenimenti importanti, ne ho aggiunti altri 10 nella Postfazione.

Ritengo ciò un fatto rilevante per tutti quegli autori che vogliano proporre strade nuove: spetta loro — secondo me — l’onere della prova e il Lettore può, invece, contestare, se vuole e se ne è capace, la validità di ciascun esempio proposto e che fa da supporto oggettivo alla teoria.

Fermandoci soltanto ai tre titoli che ho appena citato, abbiamo:

 

-           Solo nella seconda parte de Il Grande Trattato di Astrologia, troviamo 491 grafici relativi ad altrettanti esempi (ma nell’intero volume di circa 800 pagine essi sono molti di più e mi scuserete se non li ho contati tutti).

-           Nel Nuovo Dizionario di Astrologia troverete 471 grafici di esempio su 470 pagine complessive di libro.

-           Nella III edizione di Transiti e Rivoluzioni Solari potrete studiare, invece, come ho già scritto, oltre 200 grafici relativi a 110 esempi.

 

Insomma un totale di circa 1200 grafici-esempi in tre libri e diverse migliaia se consideriamo tutte le mie pubblicazioni che non sono soltanto i libri, ma anche i saggi, gli articoli, i testi delle conferenze e dei seminari e via dicendo.

 

A tal proposito desidero segnalare agli appassionati di Astrologia Attiva almeno gli oltre trenta libri in cui vengono trattate moltissimo le Rivoluzioni Solari, le Rivoluzioni Solari Mirate, le Rivoluzioni Lunari, le Rivoluzioni Lunari Mirate, le Rivoluzioni Terrestri, e tutti gli altri argomenti strettamente correlati all’Astrologia Attiva e non a filoni specifici e diversi di astrologia da me sviluppati in altre pubblicazioni. Li troverete in questa mia bibliografia quasi completa:

 

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.xls

 

Nella Postfazione del presente volume ho inserito due capitoli relativi ad altrettanti argomenti che mi vengono richiesti spesso e che ho tentato di spiegare ulteriormente qui:

 

Quando è preferibile non posizionare l’Ascendente di Rivoluzione Solare nella decima Casa radix

 

e

 

Poche considerazioni su quella che dovrebbe essere l’integrazione tra l’analisi astrologica e le possibili scelte di vita

 

Dove, come esempio, spiego la mia scelta di vita di trasferirmi a vivere a Milano dove l’unico astro dominante diventa Marte rilocato al Fondo del Cielo.

 

Infine vorrei precisare che i testi non sono stati affatto stravolti rispetto alle due edizioni precedenti, ma — a mio parere — il “lifting” usato è stato, in diversi punti, essenziale per seguire al meglio la mia scuola e vi farò, in questa sede, un unico esempio che valga per tutto:

 

Nella descrizione dei significati delle Case di Rivoluzione Solare troverete una puntualizzazione su quello che secondo la mia esperienza dovrebbe essere il giusto collocamento dei nostri parenti nelle varie Case, come per i nipoti nel senso di figli di figli che vanno cercati nella quinta Casa e non nella terza.

 

Buona lettura a Tutti,

 

Ciro Discepolo

 

Milano, mercoledì 11 novembre 2020

 

 

 


 

 


Attenzione: ordinate il libro solamente se leggete, su Amazon, che lo stesso è composto da 586 pagine e non da 519. 


Come vi avevo promesso

 

Nel segno di una tradizione che dura, ormai, da cinquant’anni, continuerò a tenermi in contatto con tanti di voi, seppure in modalità diverse dal passato.

Dati i tempi che viviamo — e considerando anche altri fatti — credo che siamo a uno step successivo a quello dei congressi due volte all’anno o una volta all’anno e aperti a tutti, indiscriminatamente.

Per adesso proverò la piattaforma Zoom, quella che permette il collegamento in remoto, una sorta di meeting telematico, tra alcune decine di persone.

Sto facendo le prime prove per usare questo mezzo che non conosco, ma posso darvi subito una data:

 

Sabato prossimo, 28 novembre, dalle 15 alle 18.

 

Chi potrà partecipare? Per adesso gli allievi di almeno uno degli ultimi tre corsi di Astrologia Attiva che si sono svolti a Milano negli ultimi tre anni.

 

Questo sia perché, come dicevo, non potrà trattarsi, per motivi tecnici, di un’agorà senza confini, e sia perché si tratta degli allievi/colleghi più interessati alla crescita nella nostra materia. Molti altri, legittimamente, non ritengono di dover imparare alcunché di nuovo da parte mia e continueranno il loro percorso da soli.

 

Tuttavia, questa non sarà l’unica occasione di incontro nel futuro e sto studiando altre modalità di incontro per gruppi non numerosi e sempre in modalità Zoom, nell’ambito dell’associazione Ricerca ’90 a cui sto lavorando per le necessarie modifiche e che sarà operativa da gennaio 2021.

 

Allora, chi fosse interessato e avesse i requisiti per la partecipazione (prego gli altri di astenersi), potrà scrivermi a una delle mie due mail principali:

 

ciro.discepolo@gmail.com

discepolo.ciro@gmail.com

 

e richiedere la password ID di partecipazione che invierò loro poco prima della riunione.

In questo primo incontro faremo un po’ il punto della situazione, in ambito Astrologia Attiva, e potremo anche procedere con domande/risposte.

La partecipazione a questo tipo di incontro sarà del tutto gratuita.

 

A presto e cari saluti a Tutti,

 

Ciro Discepolo





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Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo

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lunedì 2 novembre 2020

C’è sempre qualcuno che la Rupe Tarpea ce l’ha nel cuore


Questa volta è toccato a Giovanni Toti, governatore della Liguria, che per il prossimo dpcm vorrebbe proporre di non far più uscire di casa gli over 70, perché non sono più utili alla società. Ma sono certo che non sarà l’ultimo e certamente non è stato il primo.

 

I romani “maci” gettavano giù da quella torre i bambini storpi o disabili e lo stesso fecero, seppure con tecnologie diverse, i nazisti ad Auschwitz con ebrei, omosessuali, zingari, bambini e vecchi.

Ma Toti vorrebbe una specie di Rupe Tarpea a conduzione cronologicamente inversa: gettare giù dal dirupo i vecchi che “tanto non servono più”.

Agghiacciante, non è vero?

 

Leggete a questo proposito un interessante articolo di Marisa Fumagalli del “Corriere della Sera”, qui:

https://www.corriere.it/liberitutti/18_agosto_12/geniali-tarda-eta-scrittori-pittori-musicisti-filosofi-talenti-rinviati-683f5de6-9e45-11e8-89df-b6a0ee1ba25d.shtml

 

E, magari, riguardiamoci l’ottimo film “Il curioso caso di Benjamin Button” di David Fincher, 2008, USA, dove si descrive la rarissima sindrome di Hutchinson-Gilford che fa nascere un bambino vecchio e poi lo trasforma, anno dopo anno, in un essere più giovane.

E potremmo parlare a lungo di geni, santi, poeti e scrittori che hanno dato il meglio dopo i settanta, ottanta e anche novant’anni, primi fra tutti Giacomo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725, Duchcov, Repubblica Ceca, 4 giugno 1798: le sue celeberrime memorie le scrisse pochi anni prima di morire) e Piero Chiara, Andrea Camilleri e via dicendo.

Ora, io che scrivo di anni ne ho compiuti 72 a luglio scorso e mi verrebbe da “sfidare” Toti in alcune gare di resistenza, lucidità e coraggio tipo qualche lancio col paracadute o lavorare a un libro per più giorni senza dormire, ma fortunatamente, essendo stato in analisi per molti anni, non mi vengono più pruriti relativi alle gare inerenti la lunghezza del pene e cose simili. Tuttavia, come osservava una mia amica su Facebook proprio ieri sera, andrebbe ricordato a Giovanni Toti che il magnifico e nuovissimo ponte di Genova è opera dell’ottantatreenne Renzo Piano che forse getterebbe volentieri giù dallo stesso questo governatore dalle nostalgie storiche assai inquietanti.




 Gigi Proietti è morto nel giorno del suo ottantesimo compleanno

 


Courtesy of Huffington Post


In effetti è morto circa un’ora prima del 2 novembre 2020, ma nel giorno esatto del suo 80° ritorno solare (regole 1 e 2 delle mie 34).

Lo ricorderò soprattutto per la sua straordinaria interpretazione nel film “Febbre da cavallo”.

I grafici di nascita, di RS e di RL sono quelli che seguono e che non hanno bisogno di alcuna spiegazione per i colleghi di questa scuola.

Per quelli avversi alla stessa, non spenderò neanche una parola perché non capirebbero neanche dopo ore di spiegazioni.

 

 











Per il nostro bene

 

Questa notte, 4 novembre 2020, il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo dpcm con le “linee guida” della stretta salvifica contro la nuova ondata di Covid-19 e a favore del popolo italiano.

Le “linee guida” sono tra virgolette perché, come per i precedenti dpcm di questo esecutivo, appare subito evidente che non si tratti di norme chiare e nette, bensì di mezze intenzioni espresse volutamente in politichese per non scontentare alcuno, in modo netto, e anche per prendere tempo, altro tempo.

Ricorderete uno dei casi più clamorosi della scorsa primavera quando il Primo Ministro annunciò la chiusura di ristoranti, bar e chiese, ma di fronte a una levata di scudi forte della CEI, fece immediatamente marcia indietro e “studiò tutta una notte” per trovare il modo affinché i fedeli potessero tornare subito in chiesa a dire le preghiere e soprattutto a ricevere l’ostia dalle mani dell’officiante, ma in una modalità “sicura e a norme anti-contagio”.

Allo stesso modo questa mattina, se voi leggete l’abstract che i principali quotidiani italiani fanno di detto dispositivo di legge, abbondano i condizionali, come se si trattasse di un mini-saggio di filosofia e non di un elenco di regolamenti da applicare in maniera netta come la lama di un rasoio.

Purtroppo, per quanto mi riguarda, osservo con disappunto, ancora una volta, l’accoppiata formata dal fariseismo che ci governa ormai a dispetto di ogni principio costituzionale di libertà del cittadino da una parte e la quasi totale omologazione da parte della stampa, quella delle maggiori testate nazionali, che svolgono credo, anche con piacere, il compito di tenere semplicemente in mano un microfono al loro interlocutore (il Governo) senza essere capaci di esprimere il minimo dissenso e neanche la più piccola osservazione critica.

“Le regioni che potrebbero essere dichiarate zone rosse…”: ma stiamo parlando di un decreto del presidente del consiglio dei ministri o del bollettino di un’associazione di sedicenti astrologi che sono cartomanti in senso pieno?

Infatti non è chiaro ancora, giusto per fare un esempio, se nelle zone rosse dovranno chiudere o no tutti i negozi che non siano alimentari e farmacie: provate a leggere la prima pagina del “Corriere della Sera”, di “Repubblica” de “La Stampa”, di questa mattina presto e non della prossima serata e sappiatemi dire se non è così.

Nel mondo reale il dpcm è già in vigore da ieri e sotto casa mia dove sono stato a fare due passi, alle 11 del mattino ieri che era martedì, ho trovato oltre il 50% delle saracinesche dei negozi abbassate…

 

Però, ci dicono, che lo stanno facendo per il nostro bene.

Tante voci, fuori dal coro, invece, sono convinte che ogni più breve frase di questo decreto, come degli altri, viene valutata alla luce del maggiore o minore consenso che avrà, a valle, sull’elettorato.

Come cittadino e non come politico di professione, avrei da commentare criticamente tanti aspetti del documento di cui sto scrivendo brevemente, ma mi limiterò soltanto a esprimermi circa uno  dello stesso che riguarda una categoria non piccola della società attuale e che mi sento di rappresentare a pieno titolo: quella di coloro che viaggiano, annualmente e/o mensilmente, per tentare di migliorare la propria vita sotto l’aspetto salute, lavoro, affetti e via dicendo, a mezzo delle RSM e delle RLM.

Questo decreto, “sembra” (perché, come scrivevo poco fa, è più una dichiarazione di intenti che un elenco preciso di norme) che voglia restringere ulteriormente la nostra libertà personale in fatto di viaggi e impedirci, di fatto, di recarci all’estero, ma anche in un’altra provincia della nostra regione (rossa per chi come me abita in Lombardia).

 

Ieri mattina, poco prima dell’alba Daniela ha trascorso il suo momento di return lunare a Desenzano sul Garda, provincia di Brescia, prendendosi volontariamente una delle peggiori RLM della sua vita: non potendo fare altro, per le attuali nostre leggi, ha deciso solo di togliere un Marte cuspide sesta/settima Casa per lasciarlo unicamente in sesta.

Io, due settimane fa (le nostre Lune sono quasi a 180° precisi di distanza) mi sono recato a Marrakech, Marocco, anche io per prendermi una pessima RLM in cui ho accettato di mettermi il Sole in sesta per poter mettere Venere in quinta, a favore di Daniela che si sarebbe presa la RLM di Desenzano, e di mia figlia Luna che pochi giorni dopo ha partorito un bel maschietto, sano, a cui è stato dato il nome di Niccolò.

Nei prossimi mesi, almeno per quanto riguarda le decisioni politiche, è facile prevedere una conferma, grosso modo, di tali norme ghigliottine, ghigliottine perché è vero che tante categorie stanno subendo e subiranno restrizioni catastrofiche, dai tassisti ai moltissimi lavoratori in nero dell’agricoltura o della ristorazione, dai lavoratori del mondo dello spettacolo a quelli del commercio al dettaglio e l’elenco è davvero lunghissimo, ma la cosa che mi brucia ancora di più rispetto a tante altre tipologie in sofferenza è che almeno quelle hanno una rappresentanza politico-sindacale legittimamente riconosciuta.

Noi seguaci dell’Astrologia Attiva no e ci trattano come il governatore Toti vorrebbe trattare gli ultrasettantenni: semplicemente orinandoci di stare chiusi in casa.

Per il nostro bene.

 







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Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo

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venerdì 11 settembre 2020

Il mio NUOVO DIZIONARIO DI ASTROLOGIA - II Edizione

 



Sono lieto di annunciare la pubblicazione del mio ultimo libro: NUOVO DIZIONARIO DI ASTROLOGIA – II EDIZIONE, Edizioni Ricerca ’90, a mezzo della piattaforma Amazon.

L’attuale composizione del libro è: 470 pagine nel formato 15,24 cm (larghezza) x 20,95 cm (altezza). Il libro sarà disponibile entro poche ore sulle varie piattaforme Amazon.com, Amazon.it, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es…

 

Ecco la prefazione alla II edizione:

 

Creai questo libro nel 1995 e lo stesso fu poi pubblicato nel 1996 dal grande editore Giovanni Armenia. Dunque è mancato, nelle librerie, per oltre vent’anni.

Su richiesta di numerosi Lettori e anche di Colleghi era mia intenzione ripubblicarlo con una seconda edizione che fosse solo un piccolo lifting della prima versione, ma mentre lo andavo ricomponendo, con un lavoro non da poco in un nuovo formato, mi accorgevo anche che era necessario e dovuto, per me, procedere con parecchio di più di un leggero lifting. E così ho fatto.

 

Ho eliminato molte pagine, per esempio tutte quelle dell’esempio del tabulato transiti di un politico italiano perché ho pensato si trattasse di materiale di scarsissimo interesse generale.

Ho modificato radicalmente diverse voci allineandole al mio pensiero attuale e, infine, ho aggiunto tantissime nuove pagine con argomenti che ritengo di estremo interesse per tanti lettori, come quello sulla discussione se siano più importanti i Transiti o le Rivoluzioni Solari oppure dove mi propongo di dimostrare che le Direzioni Primarie e i Mezzi Punti non funzionano assolutamente.

 

Altre voci che potrebbero risultare parimenti appetitose, per svariati studiosi, sono quelle che riguardano il  FUNZIONAMENTO DELL’ASTROLOGIA, l’EPISTEMOLOGIA (a cui ho dedicato spazio in quantità), la QUESTIONE DEL METODO, le UNICHE DUE LEGGI DELL’ASTROLOGIA ACCETTATE DALLA SCIENZA UFFICIALE ed altre ancora1.

 

A stesura finita di questa II edizione del Dizionario di ASTROLOGIA, mi sono ritrovato a impaginare circa 70 pagine in più rispetto alla versione precedente.

 

Tengo a sottolineare qualcosa che il Lettore avrebbe comunque capito subito: nella vecchia edizione usai sempre la forma impersonale del plurale maiestatis che, al contrario di quanto si crede generalmente, abolendo la reiterazione dell’ “Io”, cerca di far viaggiare il contenuto del libro secondo binari di maggiore equidistanza tra le diverse scuole. Ma questo non poteva avvenire venticinque anni dopo la genitura del volume che segna esattamente la metà del mio percorso di giubileo professionale.

Nelle pagine della presente edizione scendo in campo più direttamente, più in prima persona, perché è giusto e quasi obbligatorio che io mi schieri, a valle di decenni e decenni di studi “matti e disperati”.

 

Ancora un paio di cose. Alla voce BIBLIOGRAFIA troverete il riferimento a centinaia di libri di altri autori. Non l’ho toccata perché se avessi voluto aggiornarla del tutto, forse sarebbe stato necessario pubblicare un libro a parte. Tuttavia da quell’elenco non ho tolto, come non ho mai fatto nel corso di tutta la mia vita, i nomi di quegli astrologi e di quelle astrologhe che sono diventati miei nemici personali e anche rabbiosi nei miei confronti (non avversari). So che la maggior parte di loro fa esattamente il contrario, ma come potete vedere scorrendo le voci del libro, non mi sono occupato anche di insetti.

 

E infine… La questione degli esempi. Qui ne troverete 471 (sì, 471 grafici di cieli di nascita) per illustrare le singole voci. Quando mi occupo di ANNEGAMENTO, dopo circa una pagina e mezzo di teoria, aggiungo sette grafici di altrettanti personaggi noti che possano validarla. E così per tantissime altre voci, con esempi che vanno da 1 fino a oltre dieci per ogni argomento.

So che non tutti condividono questo modo di divulgare che per me, invece, è fondamentale. Voi troverete tanti libri che cercano di convincervi sull’eccellenza delle informazioni che possono venirci dai Paralleli di Declinazione, dalle Direzioni Primarie, dalle Stelle Fisse e via discorrendo. In quasi tutti questi libri non vi sono esempi, oppure ne troverete due o tre…

Non voglio affermare apoditticamente che il mio metodo di presentazione delle teorie che sono diventate altrettante leggi della mia scuola di Astrologia sia migliore di quello degli altri, ma è bene marcare tale differenza. Va da sé, poi, che ognuno sceglierà il tipo di libro che più gli aggrada.

 

 

Nota

 

Tra le voci aggiunte un posto di grande rilievo, a mio parere, merita la voce FUNZIONAMENTO DELLE RIVOLUZIONI SOLARI E LUNARI.

Qui troverete una possibile teoria di funzionamento che ci sta a cuore e che, partendo dai bioritmi a cui mi sono riferito fin dall’alba dei miei studi, soprattutto per spiegare perché a noi interessa il momento alfa (quello del return solare o lunare) da cui scatta, al millesimo di secondo una RS o una RL, prosegue e si coniuga con quanto ci dissero alcuni straordinari cervelli come Emilio e Nicola Del Giudice, Renato Palmieri, l’ingegnere Vincenzo Di Napoli, l’ingegnere Giuseppe Callegari e Massimo Troise in una storica tavola rotonda che organizzai a Vico Equense tra il 3 e il 5 giugno 2005 e a cui partecipai io stesso e per la quale chiesi la conduzione del bravissimo collega e amico Andrea Rossetti.

Quello, credo, fu un momento storico relativamente alle conoscenze dell’Astrologia e al suo inserimento all’interno del discorso epistemologico generale. Ebbene, per la prima volta, troverete in questo libro le singole relazioni (una chicca straordinaria!!) e le mie note conclusive su quell’importantissimo dibattito.

 

 




Come esempio del libro potete osservare la voce “INCIDENTI” che prende 4 pagine del volume. 








Sul sofà dell’astrologo




 

Astrologia&Psicoanalisi

 

Recentemente un mio allievo mi ha chiesto se conoscessi un bravo analista junghiano in zona Milano e gli ho risposto di no. Questo quesito mi ha fatto riflettere su di una serie di realtà che riguardano tanti giovani in questo particolare periodo storico.

 

La maggior parte delle persone non conosce la differenza tra psicoanalisi, psicoanalisi ortodossa, psicoterapia, psicoterapia di appoggio e via dicendo.

Quando io vissi, ripetutamente e per oltre una dozzina di anni tale esperienza, avevo vent’anni e da allora tantissime cose sono cambiate.

Intanto c’è da dire che personalmente, avendo percepito le enormi potenzialità di quel percorso di vita, fui disposto a rinunciare a quasi tutto quello che poteva desiderare un giovane della mia età per poter portare avanti un progetto tanto ambizioso. L’analisi del profondo, intesa come 4-5 sedute settimanali, era enormemente costosa e per me che la pagai con le mie sole risorse, fu davvero durissima, tralasciando molti altri aspetti oltre a quello economico.

 

Ma oggi un giovane, mettiamo tra i venti e i trentacinque anni, potrebbe permettersi di fare ciò? Sinceramente non lo credo, a meno che non abbia una ricca famiglia alle spalle in grado di sostenerlo.

E allora? Che speranze possiamo dare loro? Io, in prima persona, che aspettative posso permettermi di ingenerare nel ragazzo che me lo ha chiesto?

Come dicevo tale domanda mi ha costretto a riflettere parecchio su tale argomento e vi riporto poche considerazioni personali scaturite da detta meditazione.

 

Chiariamo innanzitutto un equivoco che confonde tantissime persone ancora oggi, perfino dei cosiddetti addetti ai lavori: nessuno è in grado di fare l’analisi del profondo da solo, anche chi afferma convinto “Io so analizzarmi con obiettività!”.

Non mi soffermerò su questo item dato che in letteratura specifica è stato analizzato mille e mille volte, da studiosi del calibro di Jung e Freud e sempre con la stessa risposta negativa all’assunto iniziale appena citato.

 

Cinquant’anni fa, in Italia e nel mondo, seppure erede di culture e tradizioni antichissime, l’astrologia non era strutturata secondo modelli anche operativi e fattuali come invece è oggi.

Questa differenza abissale, dal mio punto di vista, può essere di grande aiuto a tante persone, soprattutto a giovani, che non potendo in alcun modo accedere ad una analisi del profondo, potrebbero, però, sottoporsi a un protocollo operativo quotidiano che sia di grande aiuto per loro, seppure su binari diversi da quelli della psicoanalisi.

La frase guida, il mantra, che potrebbe guidare in una operazione del genere potrebbe essere:

 

“Leggi ogni giorno le tue stelle e gli avvenimenti della giornata, del mese e dell’anno che stai vivendo: conoscere questa componente importantissima del tuo vissuto non ti risolverà i problemi contingenti, ma ti permetterà, almeno, di comprenderne l’origine e questo è un primo grande passo nella direzione della propria crescita”.

 

Ma cos’è “la propria crescita”? È, innanzitutto, soffrire capendo perché si sta soffrendo e questo, secondo la mia esperienza umana e di astrologo, è un atout straordinariamente importante.

 

Diversamente ogni essere umano rischia di oscillare come una canna al vento, in preda alle proprie paure e soprattutto a quelle degli altri.

Conoscenza è forza.

Conoscenza è potere.

 

Il potere di soffrire meno. Questa è una strada, non la strada. Ma è già tantissimo. 



Precisazione quasi inutile

Sempre più spesso ricevo email di persone che iniziano il proprio messaggio con: “So che lei non si occupa più di astrologia, ma solo di fotografia e di viaggi…”.

Allora, pur non essendo tenuto a farlo, preferisco precisare.

Io mi occupo a tempo pieno di astrologia. L’astrologia è la mia vita, da cinquant’anni a questa parte. Penso con l’astrologia, leggo i quotidiani con l’astrologia, ascolto musica con l’astrologia, viaggio per continuare a sperimentare la mia astrologia. 

Poi, credo, sarà un mio diritto, nell’ora d’aria quotidiana che mi spetta anche per legge, dare libero sfogo alla mia passione per la fotografia, passione che esercito per puro divertimento.

Diversamente, mi verrebbe da chiedere a queste persone un po’ distratte: “E allora, secondo voi, i libri che vedete sotto, pubblicati nei primi nove mesi del 2020, chi li avrebbe scritti al posto mio?”.




Nel solco di una tradizione che dura da cinquant’anni

 

Anche se attualmente le restrizioni di legge anti-covid non ci permettono una grande libertà operativa, è mia intenzione continuare a sostanziare quel fil rouge tra me e tanti Allievi/Allieve che mi seguono da decenni.

Come molti ricorderanno, ho deciso di non ripetere la formula dei convegni aperti e liberi a trecentosessanta gradi dove spesso erano presenti anche persone che non lo meritavano, ma per i bravi Colleghi/Colleghe e Allievi/Allieve, le porte sono sempre state aperte e lo saranno anche in futuro, seppure con modalità diverse.

Relativamente ai corsi ho già scritto e non mi ripeterò.

Invece intendo organizzare, di tanto in tanto nel corso dell’anno e degli anni, piccoli meeting con 7-8 persone per volta, dato che ho una normale casa in centro a Milano che di più non potrebbe ospitarne, per discutere, con modalità random, un tema di attualità in ogni incontro.

Avevo già deciso di partire da questo ottobre 2020, ma le recenti restrizioni governative causate dal Covid-19, mi impongono di rimandare di qualche mese.

Gli incontri saranno per zone (per esempio cominceremo dal Nord Italia) e la precedenza l’avranno soprattutto le nuove leve che si sono formate, in questi ultimi anni, direttamente sotto la mia guida. 



 

Gattaca e Codice 46: un Grande Fratello che spia nel microscopio


 

Secondo il parere di tanti (me compreso) ci stiamo indirizzando sempre di più verso uno stato di polizia globale, come nella visione a lunga gittata di Gorge Orwell, ma dove il mezzo di attuazione di un’azione spionistica totale e costante non saranno le vecchie telecamere di orwelliana memoria, bensì il nostro DNA. Allora mi piace riproporre a chi mi segue un mio breve saggio di molti anni fa sull’argomento.

 


 

 

Nel corso di un dibattito pubblico un giovane studente universitario mi chiese se fossi convinto che con l’aiuto dell’astrologia si potesse, in un futuro non lontano, evitare l’avvento di un Hitler al potere, per esempio facendo uno screening della popolazione attraverso le carte dei cieli natali. Gli risposi facendo riferimento a due film che in questi ultimi anni mi hanno dato da riflettere alquanto: Gattaca, pellicola statunitense del 1997, del regista Andrei Niccol, e Codice 46, produzione britannica del 2003 a cura del regista Michael Winterbottom. Le pellicole hanno un nesso in comune: una società del nostro pros­simo futuro governata, amministrata e pianificata da un totale con­trollo genetico che tende, in tutta evidenza, a limitare al minimo gli errori della natura, imponendo, nel contempo, una dittatura della “razza perfetta” sui “Non-Validi”. Il richiamo, seppure indiretto, al celeberrimo 1984 di George Orwell appare più che esplicito: la dittatura del “Partito”, del “Palazzo”, di una minoranza convinta che una società, per funzionare bene, debba soprattutto poter controllare ogni singolo cittadino. Nel capolavoro orwelliano il mezzo d’indagine erano innumerevoli telecamere nascoste in ogni angolo del mondo abitato, piazzate a spiare ogni più piccolo movimento di tutti gli esseri viventi. In Gattaca e in Codice 46 il “Palazzo” si serve, allo stesso scopo, del DNA di un soggetto: attraverso una goccia di sangue, o anche per mezzo di un piccolissimo frammento di pelle, di una ciglia, di una goccia di saliva, qualunque ispettore di polizia può sapere tutto di tutti e avere, così, un controllo totale sull’umanità. William (in Codice 46) è un ispettore della Sphinx ed ha il compito di scoprire e di arrestare Maria (Samantha Morton) che fabbrica “pa­lambre” false che consentono agli umani di lasciare megalopoli ster­minate che dovrebbero essere il paradiso (una Shanghai a cui non è stato necessario rifare il look ultramoderno), e che invece – proba­bilmente – sono già un inferno, per recarsi in altre megalopoli del mondo abitato. Chi commette un reato viene spedito a “Fuera”, sem­plicemente “fuori”, una sorta di purgatorio permanente rappresenta­to dal deserto totale, dove il mondo di chi non possiede la “palam­bra” rassomiglia ad una immensa corte dei miracoli affollata di stor­pi, mendicanti, rifiuti del genere umano. Il Codice 46 proibisce severamente a chi ha DNA simili di accop­piarsi e il Grande Fratello genetico che sorveglia tutto sa, in tempo reale, se tale violazione sia avvenuta. Succede, così, che l’ispettore William da cacciatore diventa preda e finirà anche lui, con la sua giovane amante, a Fuera. Ovviamente nel film, come si sarà com­preso, si intrecciano anche altre tematiche importanti e che ci riguar­dano da vicino come la libertà di scegliere, il peccato originale di Adamo ed Eva, la possibilità di uscire da uno schema e da un desti­no. Su di un binario abbastanza parallelo si intreccia e si sviluppa anche l’altro intrigante movie di Andrei Niccol. In Gattaca, infatti, gli es­seri umani vengono concepiti in provetta e ai genitori viene fatto decidere il colore degli occhi del futuro bambino, le sue inclinazioni musicali e sportive e molto altro ancora. Qualche ultimo romantico si affida ancora al caso e concepisce sul sedile posteriore di un’auto, ma la “punizione” arriva diretta e implacabile: pochi secondi dopo la nascita, l’esame del DNA dirà che questo neonato morirà a trent’an­ni per una grave malformazione cardiaca, con probabilità del 99%. Il padre di questo sfortunato bambino, quasi per ripicca, decide di chiamarlo Vincent e Vincent sognerà, in tutta la sua infanzia, di es­serlo oltre che nel nome anche nei fatti. Suo fratello Anton è un “Valido” concepito in provetta e destinato a vivere nell’élite della società. Vincent, come gli altri “Non-Validi”, viene assegnato ai lavori più umili (il parallelo con la torre dei greci da cui venivano gettati i bambini malati e con la pulizia etnica dei nazisti non ha bisogno di commenti). Ma se la storia finisse qui sarebbe assai banale e poco interessante per noi astrologi. No, questa è la storia di una sfida e di un riscatto. Vincent non accet­ta la sua condizione di “Non-Valido” e sogna, per tutta l’infanzia e la giovinezza, di fare l’astronauta, di andare sulle stelle (chiara com­pensazione di stampo adleriano). Tuttavia i “cancelli” della Gattaca Corporation sono blindati e ineludibili: si entra solo se una piccolis­sima quantità della propria urina stabilirà che il candidato è un “Va­lido” con quoziente di intelligenza altissimo e senza difetti fisici. Come farà, allora, Vincent a superare una barriera del genere? Ri­correndo ad una truffa genetica e prendendo in prestito i geni di un “Super-Valido” finito su una sedia a rotelle per un incidente strada­le. Per fare ciò il protagonista della nostra storia dovrà perfino farsi allungare le gambe per ottenere la statura dell’altro, radersi il corpo ogni mattina affinché neanche la più piccola scoria possa cadere sulla sua tastiera elettronica e urinare attraverso una micro­pompa che rilascia il liquido del “Super-Valido” ad ogni controllo mattutino. L’intreccio del racconto è davvero interessante e anche lo scambio di ruoli continuo tra il “Valido” e il “Non-Valido” è tutto da decodi­ficare: nella scenografia, nei dialoghi, nelle pieghe apparentemente insignificanti della trama… Ogni sera, tornando da Gattaca, Vincent scende lungo una intermi­nabile scala a chiocciola al cui fondo c’è il “Super-Valido” Jerome Morrow (Jude Law) seduto su di una sedia a rotelle: come nel rac­conto Il coinquilino segreto di Joseph Conrad, vi è un continuo scam­bio di ruoli nell’eterno doppio dr. Jekyll/Mr. Hyde. Il film si tinge di rosso per un omicidio necessario a tappare la bocca del presidente della compagnia spaziale che aveva scoperto l’ingan­no. Alla fine del film Vincent, dopo avere battuto per la seconda volta, in una gara di nuoto all’ultimo respiro, il fratello Anton (“…il segreto della mia vittoria consiste nel fatto che io non ho risparmiato mai il fiato per tornare a riva…”), ed avere anche salvato, sempre per la seconda volta, la vita a quest’ultimo, riesce ad eludere ogni sorveglianza e parte per Titano, realizzando il suo sogno di sempre ed aprendo un universo di speranze ai “Non-Validi”.

Qui, mi sembra, andiamo addirittura oltre il concetto di scelta e di libero arbitrio: nel film si ipotizza la possibilità che esista qualcosa, oltre al DNA e agli altri elementi controllabili scientificamente, che ti possa permettere di andare nello spazio anche se ciò era teorica­mente impossibile. Possiamo dire, allora, che esiste un’altra variabile (gli astri, in senso astrologico) che determina il destino di un uomo? Possiamo soste­nere, anche, che qualunque forma “totale” di controllo sugli esseri umani è al tempo stesso stupida e razzista (per rispondere allo stu­dente di cui alla domanda iniziale)? E possiamo anche aggiungere, come penso oramai da una vita, che il nostro destino è scritto fin nei più piccoli particolari ma che ciascuno di noi è in grado di cambiar­ne la sceneggiatura? Allora lascio a voi altre infinite riflessioni e le conclusioni (se esi­stono) e mi piace chiudere con il distico finale del film, le parole di Vincent che viene sospinto dal razzo vettore in direzione di Titano: “…Qualcuno ha detto che ogni atomo del nostro corpo apparteneva a una stella: forse non sto partendo; forse sto tornando a casa”.









Ricevo e volentieri pubblico:


Come d'accordo t'invio questa e mail per il quesito posto su messanger

La domanda che ti pongo è questa. L'amica Lella, è andata da calcoli precisi a fare un viaggio per la sua RSM. Sappiamo tutti che purtroppo si è ammalata di COVID19. Chiedo a te come massimo esperto di questa pratica astrologica, perchè è successo , se fosse rimasta nella sua città abituale avrebbe avuto più problematiche?

Puoi inserire nel tuo blog questa mia domanda e ti ringrazio anticipatamente della risposta che mi hai anticipato sarà articolata.


cordialità


Rosagiuliana Sorace



Ho chiesto a Lella Pollack se era d’accordo che io lasciassi il suo nome e mi ha risposto così:


Caro Ciro , qualcuno.ti ha chiesto come nonostante io partissi ho preso.il

COVID 19

LA MIA RSM QUANDO.EBBI LA BELLA notizia fu durante la mia RSM (mancavano.2 gg a quella nuova) fatta in Ottobre nel 2019 ad Antanarivo Madagascar aereoporto a quell'ora quando.scattava il mio.return sole ero in aereoporto ovvero 2 ore prima  come si va sempre.

Metti pure il mio nome dato.che ho pubblicato su Face che ho preso il Covid 

Lella Giuca Pollack nata 11.10.55 Taormina ore 8.10

Grazie! Un.abbraccio


Sulla mia pagina ho scritto 

Sorvagur / Vagar - Faroe Island 

Avrei voluto andare al mare a bagnarmi i piedi nell'acqua gelida, avrei  voluto tirare i sassi, raccogliere i legnetti colorati, conchiglie dalle strane forme, insomma tutto ciò che le onde ti portano a riva...

Cosi feci a Port Hedland in Australia circa 10 anni fa ma lì in quella RSM (viaggio  di compleanno) era estate.

Oggi tutto questo non mi è stato concesso perché un nemico fastidioso che sto uccidendo si è invaso del mio corpo...

Sono un guerriero Bilancia e so che c'è la farò.


Una mia cara amica leggendo tutto questo mi chiede:

Lella, ti è successo qualcosa grave?

Rispondo : ciao Francesca, piacere di sentirti. Sì  sono malata, ma in via di guarigione... 

Il 7 Ottobre non appena sono arrivata all'aeroporto di Vagar Isole Faroe e dopo aver fatto il tampone obbligatorio circa alle ore 16 il giorno seguente verso le 6.55 local time un signore mi chiama e chiede subito nome, cognome, data di nascita, n. del volo, nome della compagnia, numero del sedile e altre domande inerente ai tutti i voli

Io tranquilla rispondevo, ma poi le gambe cedettero...


ERO ANCORA SOTTO la RSM IN CORSO 2019 FATTA in Ottobre IN MADAGASCAR ad ANTANARIVO... 

Se gli avvenimenti accadono intorno al compleanno questo fu un augurio di compleanno anticipato MALEDETTO.


Rimasi ammutolita qualche minuto xché l"uomo con cui parlavo era un dottore che mi disse così: I'm sorry Mrs Giuca YOU ARE POSITIVE!

IO = what kind of positive please? 

- Mrs Giuca YOU HAVE A CORONA VIRUS! I'M SORRY BUT YOU MUST STAY HERE IN QUARANTINE !

OH CAZZO IN CULO  SENZA VASELLINA ( mi scuso per il mio francesismo)!

Seguì un'interrogatorio medico... poi verso sera mi trasferirono in hotel a 3 stelle molto carino. Vennero a prendermi con la tuta spaziale, con un pulmino e mi dissero di andare in fondo dietro negli

ultimi sedili.

Avrei potuto passeggiare, ma non avrei dovuto stare a contatto con le persone. Da lì a 24 ore la situazione precipitò contattai subito il medico curante, mio fratello chiamò subito la mia assicurazione e i medici si misero in contatto con me nel giro di un'ora.


Per fortuna viaggio sempre con una piccola farmacia salva vita, ma non pensavo che sarei rimasta più di 15 giorni. Per farla breve chiesi asilo politico al bagno, vomito, tosse , febbre a 38 e mezzo e poi a 39 mi ricordo che deliravo. Il medico dell'assicurazione italiana mi diceva: se ha problemi di respirazione non esiti a chiamare immediatamente la reception. Fortunatamte non li ebbi

Daniele voleva raggiungermi ma io glielo impedii, poi parlò con il mio medico e tramite DHL mi inviò dei farmaci per abbattere la febbre oltre alla Tachipirina da 1000 mg  integratori: POTASSIO, MAGNESIO, 5 SALI MINERALI, CARNITINA, VITAMINA C A DOSAGGI ELEVATI e il Plaquenil questo farmaco come lei sa cura l'artrite reumatoide da cui mio fratello è affetto da circa 16 anni  gli fu prescritto  dal dott Genese

Qando Bertolaso prese il Covid 19 lo curarono con il Plaquenil

Sembra una normale influenza ma non è cosi ho perso il

gusto del cibo che sto lentamente recuperando non sento ancora gli odori soprattutto quello del mio profumo di fresia e pera di Jo Malone.

Dovrei scrivere ancora altre  cose ma sto guarendo ho solo una linietta di febbre a 37 tutte le sere, mi sento debole xché gli 11kg persi ad oggi (sono salita questa mattina sulla bilancia dell"hotel) non è stata una cosa lieve. Settimana prossima con grande gioia sarò a Milano e una serie post cure anche omeopatiche mi aspettano. Sono una combattente non perdo mai la speranza  il Grande Primario ha ancora progetti x me.

Un abbraccio

Lella Giuca 



E veniamo alla mia risposta:


In sintesi la domanda di Rosagiuliana è:


“Può una persona che abbia fatto una RSM protettiva per la salute prendersi il Covid-19?”.


La risposta è “Sì”.

Domande analoghe, con relative risposte, potrebbero essere:


“Può una persona che abbia fatto una RSM protettiva per la salute avere un infarto o un ictus?”.

La risposta sarebbe “Sì”.


E: “Può una persona che abbia fatto una RSM protettiva per la salute scoprire di avere un cancro?”.

La risposta sarebbe “Sì”.


E, giungendo direttamente alla domanda a cui pensiamo tutti: “Può una persona che abbia fatto una RSM protettiva per la salute morire?”.

La risposta è “Sì”.


E qualcuno potrebbe obiettare: “E allora che la faccio a fare?”.


Per molte ragioni, soprattutto per stare meglio, per vivere meglio in generale e per superare specifici ostacoli duri in precisi periodi dell’esistenza.


Dunque la RSM non dona l’immortalità e non ci fionda nemmeno, come per incanto, nel perimetro magico di Shangri-La. 


Ma io credevo…

Credevi male.

Anche quando si scoprì la penicillina molti pensarono che eravamo a un passo dall’immortalità. E lo stesso fu per la creazione e per la commercializzazione della Nutella, sul piano psicologico, e come ottima alternativa al Prozac. Ma, in tutta evidenza, ci stiamo riferendo a delle fantasie di potenza.


Nei miei oltre centotrenta libri pubblicati in otto lingue non ho mai scritto nulla di simile e neanche in migliaia di articoli, sempre pubblicati e rintracciabili.

Io ho sempre visto – e continuo a vedere – la Rivoluzione Solare Mirata come un cerotto, un magnifico e straordinario cerotto che, in un rapporto estremamente vantaggioso tra energie impiegate e risultati ottenuti, ci migliora la vita.

Tutto qui.

Ma questo “tutto qui” lo trovo meraviglioso.

Potrei fare nomi e cognomi di persone che hanno tentato tutta la vita di trovare un compagno o una compagna giusta e facendo una RSM ci sono riusciti. Lo stesso dicasi per persone che avevano tentato con tutti i mezzi di avere un figlio e così agendo hanno raggiunto il target.

Conosco anche molti, davvero molti, malati terminali che erano tali 10-15 anni fa e che oggi continuano a condurre una vita normale. 


Dunque?

Dunque, secondo la mia esperienza, un aiuto formidabile, pur senza raggiungere l’onnipotenza del dio cristiano o musulmano o ebreo. 


Spero di avere risposto, Rosagiuliana, almeno in parte, al tuo quesito.


P.S. Vorrei osservare, a valle di tutto, che nella RSM 2019 di Lella vi era Giove esattamente sul Discendente e in quella del 2020, alle isole Faroe, vi era Venere esattamente in cuspide prima/seconda Casa. Lella si è beccato il virus pochi giorni prima del compleanno (regole 1 e 2 delle mie 34) ed è riuscita a raggiungere ugualmente la sua destinazione. Lì, sia lei che le autorità locali, si sono accorti dell’infezione, e vorrei notare, pur senza enfasi, che la nostra amica non è stata ospedalizzata, non è stata intubata, non è stata in rianimazione (pur non essendo più giovane), è rimasta in una albergo dove ha assunto normali farmaci da banco che suo fratello le ha inviato con un corriere internazionale. Non è stata in pericolo di vita e ora ha portato a casa una Venere cuspide prima-seconda Casa.

Sono certo, conoscendo un po’ come vanno le cose della vita, che nonostante tutto ciò e tante altre cose da me documentate in cinquant’anni di studi e di pratica, quando morirò, qualcuno scriverà: “Avete visto? È partito tutta la vita per fare Rivoluzioni Solari Mirate e Rivoluzioni Lunari mirate e poi è morto lo stesso!!”.









Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:




For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:


Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo






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Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.To see well a graph, click on it and it will enlarge itself. Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata. Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.Where it will be my birthday?Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.
A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp


Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


Quanto vale il mio rapporto di coppia?




Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo: http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s