sabato 1 febbraio 2020

About coronavirus. Cosa penso del coronavirus.




Le mie previsioni astrologiche sul coronavirus. By Ciro Discepolo.

In questi giorni di panico quasi collettivo e generale per il coronavirus, sono in tanti, per lo più amici e amiche stretti che mi scrivono per ottenere rassicurazioni: “Sto partendo per l’Argentina, pensi che stia commettendo una pazzia?”.
A tutti rispondo che:

-        Non credo assolutamente che tale attuale situazione potrà sfociare in una pandemia con milioni di morti, come nel caso della “spagnola” che mieté milioni di vittime (da 20 a 60, secondo gli storici), negli anni della Prima Guerra Mondiale.
-        Se anche la situazione si dovesse aggravare, io penso che l’Italia sarebbe uno dei paesi più esposti perché qui entrano tutti e da ogni parte, compresi i cinesi provenienti in auto o treno e che atterrano, probabilmente, in Germania o Francia, via Istanbul.
-        Sono assai pessimista sulla situazione sanitaria mondiale, soprattutto in rapporto al cancro, dove il numero di milioni di morti solo negli ultimi anni, è un fatto certo e non una ipotesi di lavoro degli epidemiologi.
Allora ho deciso di scrivere questo blog dove partirò, per cominciare, da una mia esperienza personale: mi trovavo ad Hong Kong il 10 aprile 2003, durante il picco massimo di mortalità per SARS, nell’epicentro esatto di tale malattia, e per le strade, anche sotto il mio albergo, vi erano ammassate decine di bare dove venivano inseriti i cadaveri che diventavano tali anche passando sul marciapiede laterale.
La situazione era davvero drammatica e io la descrissi in un mio articolo che intitolai “Reportage dall’inferno” e che ora vi ripropongo.
Il tutto, relativamente a tutta quella vicenda, visto attraverso la mia personale prospettiva, come vi spiegherò meglio più avanti, assunse tutti i toni della commedia all’italiana: un mix di situazioni comiche e tragiche al tempo stesso che in questo genere ci fanno eccellere nel mondo intero, seppure come “spaghetti”.
Cominciamo dal mio articolo e poi proseguirò nel racconto dei fatti e anche relativamente a ciò che prevedo in merito al coronavirus.
(le due foto sono di Hong Kong Free Press).

Reportage dall’inferno. Di Ciro Discepolo.

La mattina del 10 aprile scorso (2003) mi trovavo a Hong Kong per il compleanno di mia moglie.
Sebbene avessi un viaggio faticosissimo alle spalle, essendo uno dei pochissimi giornalisti occidentali presenti lì (forse l’unico italiano), in quel momento di grande drammaticità per quel paese, pensai di mettermi subito alla tastiera e di spedire in pochi minuti un reportage al mio giornale, Il Mattino.
L’articolo non fu pubblicato perché, come mi disse un capo-redattore mio amico presente alla riunione mattutina con il Direttore, l’allora inviato per l’estero, nonostante il parere favorevole del Direttore, si oppose perché “io non avevo la qualifica di corrispondente per gli esteri…”. Miserie umane. Addirittura peggiori della SARS.
Ma penso che tale testimonianza possa interessare comunque i nostri lettori (l’articolo lo pubblicai sul numero di luglio 2003 del mio trimestrale Ricerca ’90, numero 55, e pertanto ve la propongo.
L’aeroporto di Hong Kong, alla sezione Arrivi, pur nella sua magnifica struttura di architettura ultramoderna, ha qualcosa di spettrale che lo caratterizza e che ci procura il primo dejà vu del nostro soggiorno nell’ex colonia inglese passata, nel l997, e dopo 156 anni di amministrazione britannica, nuovamente sotto il dominio del governo popolare cinese.
Sono le 10.30 del mattino ed ai volumi enormi della stazione aeroportuale fanno da contraltare le pochissime presenze umane appena giunte dall’Europa: una cinquantina di passeggeri provenienti da Amsterdam a bordo di un azzurro e mastodontico Boeing 747-400 che ha volato praticamente vuoto e con i pochissimi passeggeri impegnati a provare, disordinatamente e in tempi diversi, tutti i posti liberi nelle diverse location dell’aereo.
ll tassista che ci porta in centro non ha la mascherina protettiva sulla bocca e sul naso e neanche i guanti, ma è trai pochissimi dell’intera città che mostra (o finge di mostrare) indifferenza verso l’emergenza più attuale al mondo in questo momento. Dovunque, invece, le mascherine, in massima parte, ed i guanti, stanno lì ad indicare l’icona di una sofferenza più morale che fisica di cittadini impegnati ad affrontare una nuova dura prova dopo le delusioni del passaggio dal regime speciale sotto il protettorato della corona inglese a quello decisamente molto meno libertario (e interessante dal punto di vista economico) della Cina comunista.
La gente, per strada, poca in verità, non si affretta e non si attarda neanche, ostenta – forse – una certa calma e questa parvenza di normalità ci riporta al secondo dejà vu che stavolta ci consente di decrittare un pensiero affacciatosi alla mente dall’istante dell’arrivo: alcune scene dal film di Terry Gilliam “L’esercito delle 12 scimmie”, 1995, protagonista Bruce Willis. In quella fiction, già divenuta un cult movie, il protagonista, un sempre credibile e bravissimo Bruce Willis, è inviato indietro nel tempo, dal 2035, nei giorni in cui si pensa che sulla Terra fu diffuso un terribile virus che in pochi mesi avrebbe spazzato via la quasi totalità della popolazione mondiale, costringendo i pochi superstiti a rifugiarsi nelle viscere profonde della Terra, dove il virus non era potuto arrivare. Volendo sdrammatizzare la situazione che ci circonda ed esorcizzare il fantasma della SARS (acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome), cerchiamo di buttare giù una battuta con il tassista che, però, non sembra capirla: “Probabilmente ho scoperto la causa della SARS. I passeggeri dei voli che giungono ad Hong Kong si devono sorbire più di undici ore di aria condizionata intorno agli zero gradi centigradi e ciò li potrebbe far giungere nella vostra città già con una seria polmonite addosso, tipica o atipica...".
Ma il tassista non ha voglia di sorridere o non capisce bene l’inglese di cui ha imparato, probabilmente, le parole ed i verbi principali venendo chissà da quale provincia lontanissima di questo grande paese.
Gli chiedo, tuttavia, di non portarmi direttamente in albergo e di farmi effettuare un largo giro della city. Ho modo, cosi, di scattare tante istantanee mentali (erano i decenni in cui non usai mai una fotocamera): molteplici e variopinti ƒrames di una quotidianità avvelenata da quel pensiero fisso ed ossessivo. Probabilmente come nel film di science fiction già citato, alla fine si scoprirà che L'esercito delle 12 scimmie non ha nulla a che fare con le origini della propagazione del virus, causato, invece, dalla follia ossessiva e sterminatrice di un paranoico manipolatore genetico.
Anche nel nostro caso, come si sa, è stata avanzata l’ipotesi del bioterrorismo, ma essa, tra le varie opzioni, resta la meno credibile o è stata addirittura archiviata del tutto e per sempre.
In uno dei tanti fotogrammi salvati a mente vi è, all’angolo della strada, un europeo che osserva, con particolare attenzione, la mascherina “tecnologicamente avanzata” di un “indigeno” e si chiede, forse, se questa gli dia qualche atout in più rispetto all’epidemia.
Tra gli ultimi sospettati della diffusione epidemica – ci riportano le cronache – ci sono gli scarafaggi, dei comuni scarafaggi come il Periplaneta americana, ma occorre tener presente, come ci insegnano gli psicologi, che in questi casi i fenomeni di proiezione singola e collettiva possono perfino esondare i limiti delle oggettività scientifiche per sconfinare negli scenari mostruosi ed incredibili dell’immaginario collettivo, riflettore, quest’ultimo, a mo’ di specchio, delle più ancestrali e spaventose immagini degli archetipi paurosi dell’uomo.
La storia della colonna infame, che fece da preambolo all’importantissima sezione costruita poi, in senso letterario, dal Manzoni ne I promessi sposi e relativa alla diffusione della peste a Milano nel novembre del 1629, deve pur insegnarci qualcosa: quel Guglielmo Piazza visto nell’atto di “ungere” i muri e quel Giangiacomo Mora denunciato, dopo tortura, dal primo, bruciati assieme sulla pubblica piazza, sono lì a ricordarci qualcosa di importante. Il pregiudizio, in questi casi, la fa da padrone: la diffidenza verso tutto e tutti.
Qui, quelli della Hong Kong ex dei Windsor e di Tony Blair, la chiamano mistrustfulness.
Nei pullman c’è pochissima gente e così nei caffè che oggi sembrano essersi tutti omologati all’architettura dei Mc Donald`s.
La giornata è grigia, con un cielo cupo e tetro, anche se il termometro oscilla intorno ai ventidue gradi. La primavera, se c`è, non si nota, sullo sfondo di orribili grattacieli che sembrano più infiniti alveoli di altrettanti eserciti di api operaie.
Non si vedono persone ridere o sorridere, ma neanche disperarsi.
Nella zona più elegante, quella degli alberghi di lusso, i vetri delle finestre dei grattacieli di acciaio riflettono cieli grigi e acque del porto altrettanto tristi.
Qui alla guerra si pensa davvero poco: una certa rassegnazione, per chi sa che dovrà comunque restare, è inevitabile. Si sa, perché l’informazione sanitaria gestita dal governo è davvero capillare, che il contatto diretto con un ammalato resta la forma di maggiore pericolo in un ipotetico contagio.
Jean Paul Sartre scrisse: “L’inferno sono gli altri".
E forse è vero.




Nel tornare in Italia ci fu un risvolto al tempo stesso comico e drammatico di quel viaggio. La donna da cui mi separai nel 2008, lavorava, come dirigente, presso il Comune di Napoli. Durante la sua assenza, una sua collega, sapendo dove si trovava, avvertì il Sindaco o il capo del personale e fu deciso di “metterla in quarantena, proibendole, per quaranta giorni, di tornare a lavorare”.
Il fatto eclatante è che ciò fu scritto e pubblicato nella bacheca di Palazzo San Giacomo, con tanto di nomi dei protagonisti.
Ovviamente, lì scattarono delle nostre denunce perché nei negozi di Mergellina alcuni commercianti si rifiutavano perfino di servirci.
Ci fu un putiferio e finimmo in prima pagina su molti quotidiani e in apertura di vari telegiornali.
Denunciammo i fatti all’allora garante per la privacy Stefano Rodotà, considerato da tutti e per sempre, un Salomone immarcescibile. Ma non solo non ottenemmo alcuna giustizia, ma subimmo anche la beffa che il suo parere contrario alla censura verso chi aveva agito così, ci venne comunicato per telefono e non per lettera, da una giovane assistente del Professore.
Commedia all’italiana, come dicevo.
Un paese di spaghetti.


Ecco, torniamo al nostro discorso di prima. Adesso vi dirò perché, a mio parere, non dobbiamo temere la pandemia che taluni prospettano.
Riferiamoci nuovamente alla curva dell’Indice Ciclico Planetario di André Barbault, per questo secolo, e che vi ho già illustrato nel mio blog precedente.
Osserviamo il grafico.





Il picco eccezionale, il più importante di tutto il secolo, che è al tempo stesso la punta più negativa di vari anni di “catabasi” e il momento contemporaneo dell’inizio della ripresa, picco che si situa, appunto, tra il 2020 e il 2021, non può essere in alcun modo in rapporto al coronavirus, secondo il mio parere, perché, come ho già spiegato tante volte negli ultimi decenni e riferendomi alle curve dei millenni scorsi, ogni picco corrisponde a milioni di morti.
Ora sappiamo che tale preoccupante, ma non terrifica epidemia, sta portando, a pochi giorni da quello che già viene considerato il suo massimo picco di virulenza, ad una mortalità di meno del 3% delle persone colpite: addirittura molti meno morti delle povere vittime di femminicidio.
Invece i milioni di morti ci sono già stati, e proprio in questi ultimi anni: milioni di morti per cancro, dagli anziani ai bambini e passando per uomini e donne giovani. Una mattanza che per il momento non accenna minimamente a diminuire, ma di cui mi sembra di leggere segnali positivi in straordinarie nuove cure che la Scienza sta mettendo a punto e nella ritrovata (seppure molto tarda) maggiore coscienza civica ed ecologica che ci sta facendo guardare con la massima attenzione al fenomeno dell’inquinamento totale del pianeta Terra.

E, visto che siamo in tema, aggiungerò, ripetendomi e trovandomi orgogliosamente contrario al pensiero della maggioranza delle persone, che tale picco non sarà neanche la temuta Terza Guerra Mondiale “scatenata da Trump, Putin e l’Iran”.

Questi ultimi quasi tre quarti di secolo che ci separano dall’ultimo conflitto planetario, ci hanno fatto crescere nel consumismo e difficilmente i potenti della Terra, pazzi o non pazzi che siano, vorranno rinunciare a tutte le “cose buone” che rendono il quotidiano meravigliosamente appetibile per ciascuno di noi: da una fantastica pizza al pomodoro e basilico, a una altrettanto meravigliosa vacanza a Positano o a Taormina o nel Golfo del Messico, a tutti i “giocattoli elettronici” con cui ci deliziamo quotidianamente e l’elenco potrebbe continuare per centinaia e centinaia di pagine…
No, non lo credo. E seppure in futuro “dovesse essere sganciata qualche bombetta pesante, ciò non significherebbe, automaticamente, l’innesco della irreversibile guerra totale di cui Stanley Kubrick ci ha lasciato pagine indimenticabili nel suo capolavoro sul dottor Stranamore”.

Insomma, molti mi hanno chiesto cosa pensassi della situazione attuale e ve l’ho detto.
Adesso, per rilassarmi, mi andrò a rivedere, godendo tantissimo, l’ottimo “L’esercito delle 12 scimmie”, di  Terry Gilliam.







Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:





For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:


Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo






Tutto il materiale contenuto in questo blog, testi, grafici e foto, rigo per rigo, è coperto da Copyright. È vietata ogni riproduzione parziale o totale senza previa autorizzazione dell’owner.


Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.To see well a graph, click on it and it will enlarge itself. Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata. 
Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.Where it will be my birthday?Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.
A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp


Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno? 
CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


Quanto vale il mio rapporto di coppia?


Test Your Couple Compatibility
http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/coppia_free/coppia1.asp


Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo: 
http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s 






mercoledì 1 gennaio 2020

Little is still missing at dawn. Manca ancora poco all’alba. By Ciro Discepolo.




MANCA ANCORA POCO ALL’ALBA

È consuetudine, per gli astrologi, fare previsioni a inizio anno. E anche io ne faccio, solitamente. Ma non della categoria segno-solare.
In questo caso vorrei ricordare quanto ho scritto, e non semplicemente detto o affermato di avere detto, negli ultimi lustri.
Recentemente ho letto da qualche parte, in rete, qualcuno lamentare la mancanza di previsioni politiche da parte degli astrologi: per quanto mi riguarda ne faccio molte e poi le raccolgo in grossi volumi di circa cinquecento pagine ciascuno in cui è possibile non solo leggere le previsioni fatte, ma anche gli esiti delle stesse: il tutto all’interno dello stesso libro in modo che ci si possa allontanare al 100% da quell’arte in cui tanti connazionali brillano: quella del millantare.
In questo caso, invece, vorrei tornare sulla questione che ha appassionato il meglio dell’astrologia mondiale in questi ultimi vent’anni almeno: la grande crisi dell’inizio del terzo millennio colta attraverso il celeberrimo algoritmo di Henri J. Gouchon e successivamente perfezionato da André Barbault.
Siccome parliamo di un’epoca in cui esistevano ancora i libri, la carta stampata, i periodici di astrologia e non soltanto il web, è possibile ritrovare una traccia storica di “chi ha detto cosa” e, dunque, seppure in tanti continueranno a millantare e a mentire o a non ricordare, non è difficile poter ricostruire determinate verità.
Riferiamoci prima al secolo scorso e notiamo, ancora più a monte, che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, io e Luigi Miele facemmo disegnare al plotter tutte le curve dell’Indice Ciclico Planetario dall’anno 1000 al terzo millennio (1000, 1100, 1200, 1300… 2100) e ne facemmo omaggio al Grande Maestro che con l’onestà che lo caratterizzava, sempre, le pubblicò, a mio nome, sulla sua prestigiosissima rivista, l’astrologue.
Relativamente al secolo che abbiamo alle spalle, tutti hanno potuto constatare la straordinaria corrispondenza tra l’algoritmo in oggetto e gli eventi che hanno scosso il mondo intero.



La prima grande flessione si ebbe tra il 1914 e il 1917-1918. Ricordo a tutti che il valore nelle ordinate è rappresentato dalla somma in gradi centigradi risultante dalle distanze in cielo, il 1° gennaio di ogni anno, misurate tra Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone: potremmo dire dagli “ammassi” planetari degli astri più lenti del nostro sistema solare. Sulle ascisse ci sono, ovviamente, gli anni del secolo.
Dunque noi leggiamo, per il ventesimo secolo, una prima grande flessione, già citata, che riguardò certamente i milioni di morti della Prima Guerra Mondiale, ma ancora di più i milioni di morte della diffusione mondiale della cosiddetta “Spagnola”, infezione planetaria che mieté dai 30 ai 60 milioni di vittime, molti di più di quelle cadute in guerra.
Analizzando i secoli del passato, André Barbault, in più suoi libri, individuò nel fattore “milioni di morti” la discriminante più significativa di ogni picco negativo all’interno della curva dell’Indice Ciclico Planetario e, infatti, dopo quello della Grande Guerra, troviamo gli altri della depressione economica americana (la crisi del ’29) che a sua volta determinò milioni di vite perdute, della Seconda Guerra Mondiale, della guerra in Corea, ma anche, e qui ci riferiamo alle ripide risalite del picco, i favolosi anni subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli straordinari anni Sessanta, gli ottimi anni 80/90, e un picco assai profondo e negativo in corrispondenza dell’inizio mondiale della diffusione dell’AIDS, tra l’82 e l’84, grosso modo.
A questo punto i grandi astrologi contemporanei si interrogarono su quell’inquietante primo picco negativo del Terzo Millennio, “spalmato”, grosso modo, tra il 2013 e il 2020-2021.



Qui, leggendo i testi e non le dichiarazioni fatte oggi in rete, troverete il punto di vista dei massimi studiosi contemporanei.
Alcuni parlavano di una quasi certa Terza Guerra Mondiale o di una catastrofe del tipo di quella del meteorite che milioni di anni fa spense per lungo tempo la vita sul nostro pianeta.
Per quanto mi riguarda non ho cambiato di una virgola la mia previsione, da almeno trent’anni a questa parte: milioni di morti per cancro in una “pandemia” che valutata dagli epidemiologi più accreditati sulla Terra oggi si misura nel fatto che “per ogni persona sana, c’è un malato di cancro ed entro trent’anni saremo tutti malati di cancro, anche i bambini che nascono in questi giorni”.
Questa fu la mia previsione, ribadita in decine di libri e articoli pubblicati e che, oggi, più di ieri, mi sembra, purtroppo, inesorabilmente confermata.
Però, allo stesso modo di quando feci una previsione così agghiacciante, oggi mi sento anche di annunciarvi l’arrivo di una nuova alba: non so dirvi con esattezza e con la precisione del mese se il fondo lo toccheremo entro quest’anno o all’inizio del prossimo, ma è certissimo che, contemporaneamente, a partire dal 2020- 2021, una nuova stagione di grande crescita-benessere-speranza ci riguarderà tutti, grosso modo fino al 2030.
Un grosso in bocca al lupo a noi tutti!  








To celebrate my professional jubilee (50 years of life with Astrology)


Per festeggiare il mio giubileo professionale (50 anni di vita con l’Astrologia). 

Come molti di voi sapranno, esso avverrà fra pochi mesi ed è mia intenzione celebrarlo come merita. Ho pensato, allora, di riconsiderare le molte richieste ricevute negli ultimi anni e di realizzare qualcosa per chi mi segue da tanto tempo, i miei colleghi prima di tutti.
Negli ultimi anni — e dopo una pausa durata oltre trent’anni — ho tenuto, qui a Milano, due corsi intensivi di Astrologia Attiva che mi hanno dato, complessivamente, molte soddisfazioni per il grado di intensità con cui gli stessi sono stati seguiti non solo da neofiti della materia, ma anche da colleghi che la studiavano da lustri. Tralascio di commentare quei pochi casi di allievi/allieve che capivano poco prima di frequentare detti seminari e capiscono poco oggi dopo che hanno frequentato gli stessi: qualche pecora nera c’è in ogni famiglia e non è il caso di drammatizzare per questo.
Ma torniamo alla mia esperienza altamente positiva che alcuni colleghi e colleghe, tra i più bravi, mi hanno chiesto di replicare nuovamente, modificando la formula in alcuni punti fondamentali.
Ho voluto ascoltare i consigli diretti di alcuni di loro e — finalmente — penso di poter offrire a tutti, colleghi, colleghe, nuovi allievi e nuove allieve, anche neofiti della materia, un qualcosa che potrebbe davvero soddisfare tanti, ma soprattutto aiutarmi a sigillare, nel modo migliore e più concreto possibile, il mio giubileo professionale del 2020.

Ecco la mia idea, ma prima facciamo un passo indietro.
Diversi mesi fa fui contattato da una collega che mi chiese: “Ciro, ma quando pensi di fare un aggiornamento delle 34 regole?”.
Confesso che restai piuttosto stupito da questa domanda:
“Cosa ti fa pensare che ci sia bisogno di aggiornare le 34 regole? Come tu sai esse non sono state generate nel corso di una notte, a seguito di un incubo a sua volta causato da una cena pesante, bensì sono il prodotto di decenni di osservazioni su decine di migliaia di casi pratici, e non teorici, con cui ho seguito altrettante persone per lunghissimo tempo. Giusto per farti un esempio di cosa io stia dicendo, ti ricordo che quando pubblicai la mia prima edizione, in italiano, del mio ‘Transiti e Rivoluzioni Solari’, 1997, inserii anche il famoso capitolo ‘Trenta buone regole’. Le altre quattro che aggiunsi diversi anni dopo, erano già nella mia mente, ma sentivo la necessità di testarle altre migliaia di volte prima di pubblicarle, così come feci, poi, effettivamente, diversi anni dopo”.

Dunque, ribadii alla mia collega, non esistono aggiornamenti alle mie 34 regole se non quelli operati da sprovveduti che credono di poter correggere ciascuna di dette regole sulla base di come egli (o ella) pensa di avere letto la RSM del cognato di due anni prima.

Ma quella è un’altra storia e sulla stessa preferisco far cadere un velo di pietoso silenzio.
Tuttavia, quella chiacchierata, mi aveva fatto accendere una lampadina nel cervello: avevo appena pubblicato — o stavo per pubblicare — il mio libro ‘Lettura critica del Tema Natale’ e compresi che avrei potuto seguire la stessa strada per spiegare nuovamente le famose 34 regole, ma questa volta “sceneggiandole”.
Ho notato, infatti, che anche bravi colleghi e brave colleghe non hanno recepito alcuni punti fondamentali delle suddette regole, probabilmente perché il linguaggio da me usato, in classico stile saggistico, forse poco si adatta a persone che restano più colpite da particolari inflessioni di voce e perfino da gesti esagerati delle mani e delle braccia o da faccette volutamente poco usuali con cui talvolta, nella comunicazione verbale, accompagno con commenti quello che sto dicendo.

Ero giunto a un primo punto importante del mio progetto di festeggiamento del mio giubileo professionale: produrre molto materiale nuovo e inedito, a mezzo filmati in alta risoluzione e tanti anche in 4K, di rivisitazione critica non solo di ciascuna delle 34 regole, ma anche dei punti fondamentali della mia scuola e cioè, sempre utilizzando la formula della “lettura critica”, una ri-presentazione dei concetti principali di Astrologia Attiva, di esorcizzazione dei simboli, del rapporto che dobbiamo avere con alcune leggi fondamentali della Scienza e molto altro ancora.

Un primo step importante era stato fissato nel mio progetto.

Era quello che mi chiedevano (ma non in forma chiara) diversi colleghi e colleghe, ma anche allievi e allieve, da molti anni.
Allora io giunsi a riflettere su di un secondo step altrettanto importante: nei due seminari intensivi degli scorsi anni, i partecipanti si erano dovuti spostare dalle loro città per cinque domeniche, tra ottobre e gennaio, per partecipare agli stessi.
Qui, credo, ci sia il mio regalo principale a tutti, o meglio a tutti quelli che lo riconosceranno come tale e lo apprezzeranno: agli iscritti invierò un intero disco rigido esterno di circa 500 Giga Byte con 80 nuove video-lezioni, tutte (25) in alta risoluzione (Full HD 1920 x 1080 o Doppio Full HD 2560 x 1440) e molte di esse (55) in risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel).
In questo modo essi potranno studiare a casa propria, anche rivedendo molte volte questi video tutti inediti e giungere al punto tre del mio progetto di cui vi sto mettendo a conoscenza: la redazione, nel corso dei mesi successivi al mio invio, di due esercizi da parte di ciascuno (il progetto delle successive due proprie Rivoluzioni Solari Mirate per testimoniarmi di avere compreso bene le 34 regole).
Quindi gli ultimi punti del progetto:


1)     A Milano, nel corso di domenica 31 maggio 2020 (dalle 9 alle 18 e con un break tra le 13 e le 14), sede da stabilire, ci sarà l’unica giornata intensiva di lezioni in cui sarà necessaria la partecipazione di tutti gli iscritti. Nel corso della stessa, terrò un seminario intensivo su due-tre argomenti fondamentali di Astrologia Attiva e risponderò alle domande dei presenti. (La correzione dei due esercizi inviati da ciascuno degli iscritti, sarà già avvenuta per email nei mesi precedenti).

2) Questo è, probabilmente, il punto più importante di tutti. Senza nulla togliere a coloro che hanno frequentato con reciproca soddisfazione, uno o entrambi i miei due seminari precedenti, in questo caso ho deciso di metterci maggiormente la faccia e di scrivere su ogni attestato (come quello che vedete nella foto) che “Maria Laura Boggi” o “Fabio Gessi” hanno frequentato, superandolo con profitto, il mio Corso 2020 di Astrologia Attiva, con particolare riferimento alla “Lettura critica delle 34 regole”. In altre parole ci metterò direttamente la faccia. Già so che alcune persone (spero una piccola minoranza) potrebbero deludermi perché, in seguito, praticheranno un’Astrologia mille miglia lontano da quella che corrisponde ai miei insegnamenti, ma nel contempo offrirò a tantissimi futuri potenziali utenti di Astrologia Attiva una indicazione alquanto certa di professionisti e professioniste che si sono effettivamente formati o ri-confermati tra i maggiori esperti di questa materia direttamente sotto la mia guida personale.
E, per darvene subito un esempio, nel caso qualcuno nutrisse dubbi in proposito, posso già indicarvi i nomi dei primi tre iscritti al corso: Luigi Galli, Pino Valente e Giovanna Bianco.
Ancora un paio di chiarimenti.



L’iscrizione non è automatica e occorre scrivermi a ciro.discepolo@gmail.com chiedendomi di poterlo fare e aggiungendo nome, cognome (non pseudonimi), numero di telefono, indirizzo di casa con portiere (per l’invio del disco rigido che non possiamo permetterci di far tornare indietro) e un breve curriculum di studi astrologici già fatti ed elenco di libri di Astrologia già studiati e/o di autori seguiti in passato. La partecipazione alla giornata conclusiva è determinante ai fini del rilascio dell’attestato.
Occorrerà aggiungere anche i propri dati di nascita precisi con luogo e ora di nascita (per i due esercizi di cui ho scritto sopra).
L’elenco del materiale contenuto nel disco rigido di 500 GigaByte è il seguente (ripeto che si tratta di tutte nuove video-lezioni, inedite e in alta risoluzione):

1 Primi riferimenti storici dell’Astrologia.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
2 Tre diverse cosmogonie.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
3 Il fenomeno della precessione degli equinozi.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
4 Cosa sono le Case.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
5 Il principio di sincronicità di Carl Gustav Jung.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
6 I bioritmi.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
7 I 5 grandi astronomi dell’epoca moderna.Mp4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
8 Astrologia e Scienza 1.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
9 Astrologia e Scienza 2.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
10 Astrologia e Scienza 3.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
11 Astrologia e Scienza 4.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
12 Astrologia e Scienza 5.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
13 Eugen Jonas e l’Astrologia.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
14 Hans J. Heysenck e l’Astrologia.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
15 Astrologia come fenomeno di sincronicità o di causalità.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
16 Astrologia ed Esorcizzazione dei Simboli.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
17 Pronostico e Previsione.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
18 I Principali campi di applicazione dell’Astrologia.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
19 I Transiti.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
20 La Rivoluzione Solare.MP4 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
21 Le Rivoluzioni Solari valgono 100 volte più dei Transiti.MP4 (QHD Doppio Full HD 2560 x 1440)
22 Perché le Rivoluzioni Solari sono molto più potenti dei Transiti.MP4 (QHD Doppio Full HD 2560 x 1440)
23 Tre primi esercizi sulle Rivoluzioni Solari Mirate.MP4 (QHD Doppio Full HD 2560 x 1440)
24 Prefazione alla Lettura Critica delle 34 regole (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
25 La regola # 1 (risoluzione Full HD, 1920 x 1080)
26 La regola # 2 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
27 La regola # 3 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
28 La regola # 4 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
29 La regola # 5 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
30 La regola # 6 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
31 La regola # 7 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
32 La regola # 8 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
32 La regola # 9 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
34 La regola # 10 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
35 La regola # 11 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
36 La regola # 12 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
37 La regola # 13 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
38 La regola # 14 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
39 La regola # 15 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
40 La regola # 16 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
41 La regola # 17 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
42 La regola # 18 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
43 La regola # 19 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
44 La regola # 20 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
45 La regola # 21 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
46 La regola # 22 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
47 La regola # 23 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
48 La regola # 24 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
49 La regola # 25 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
50 La regola # 26 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
51 La regola # 27 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
52 La regola # 28 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
53 La regola # 29 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
54 La regola # 30 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
55 La regola # 31 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
56 La regola # 32 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
57 La regola # 33 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
58 La regola # 34 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
59 Sulle Rivoluzioni Terrestri (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
60 Saturno congiunto a destra del Medio Cielo (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
61 Come agire quando in un anno non è possibile risolvere l’equazione delle 34 regole (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
62 L’esorcizzazione dei simboli va intesa non solo nella direzione di ‘scansare’ (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
63 Se proprio non riesco a risolvere la regola # 34 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
64 Urano, Nettuno e Plutone nelle Case I, Sesta e Dodicesima di RS (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
65 Consigli generali per chi vuole procedere con i consulti astrologici (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
66 Dove spero che giunga l’Astrologia fra 10 anni (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
67 Gli attuali limiti nelle RSM e nelle RLM (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
68 La lettura critica del Tema Natale (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
69 Perché gli orari di nascita sono generalmente arrotondati per eccesso (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
70 Le RSM cambiate con il pendolino (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
71 L’uso delle Rivoluzioni Lunari all’interno di un anno (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
72 Riflessioni sui mezzipunti (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
73 Consigli principali per programmare un intervento chirurgico (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
74 Di nuovo sull’Astrologia Elettiva (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
75 La questione della salute (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
76 Primi consigli di correzione dell’ora di nascita (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
77 Considerazioni critiche sul protocollo di correzione dell’ora di nascita (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
78 Non perdete tempo con le Direzioni Primarie (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
79 Riconsiderazioni critiche sui valori di una sinastria (risoluzione 4K, 3840 x 2160)
80 La possibile regola # 35 (risoluzione 4K, 3840 x 2160)


Inoltre faranno parte della dotazione dei file di studio anche:

- I video (per la prima volta)1, l’intero audio e l’intera trascrizione del mio “duello Astronomia/Astrologia” al Palazzo della Scienza, Bagnoli, Napoli.
- I file sonori (non il link) dell’intera notte di Radio2 (“La notte dei misteri”) nel “duello” con il professore Stefano Ferluga del CICAP.
- L’intero audio (non il link) del seminario ideato e voluto dalla professoressa Anna Maria Pedullà a Napoli, a Palazzo Serra di Cassano: Miti, simboli, archetipi, astrologia, letteratura.
- La prima parte del video: Seminario Intensivo di Astrologia Attiva di Ciro Discepolo alla NCGR di Fort Lauderdale, Miami, Florida, USA.


Le richieste di iscrizione possono essere inviate a partire da oggi e fino al prossimo 31 dicembre.
Un caro saluto a Tutti.


Note

1)     Alcuni file video sono risultati danneggiati dall’usura del tempo e dalla lunga archiviazione su DVD, nonostante il doppio backup, tuttavia, tra i filmati non danneggiati, l’intero audio in ottima qualità e l’intera trascrizione, si avrà l’impressione di essere stati presenti lì e in quel giorno.
2)     Nell’hard disk inviato agli iscritti, ci saranno anche dieci ebook, quasi tutti in italiano, di Ciro Discepolo, e molti articoli sempre di Ciro Discepolo che si consiglia vivamente di leggere o di rileggere.
3)     Non accetterò richieste di iscrizione da parte di astrologi/astrologhe di indirizzo chiaramente contrario a quello della mia scuola. 




La sala che ospiterà l’ultima giornata del corso di Astrologia Attiva 2020

È dove festeggerò con gli iscritti al corso (25 tra colleghi, colleghe e new enter) il mio giubileo professionale (50 anni di Astrologia, 1970-2020). Per agevolare coloro che verranno in treno (la maggioranza), ho scelto una sala poco distante dalla Stazione Centrale (500 metri a piedi oppure una fermata, Sondrio, della Metropolitana M3, la gialla). Si tratta di una sala dello Spazio Pin che è anche a pochi metri dalla mia nuova abitazione di Milano e che troverete in Viale Sondrio, 5, al primo piano.
Vi ricordo che la giornata in oggetto sarà domenica 31 maggio 2020, dalle 9 alle 18, con un intervallo dalle 13 alle 14.

E vi rammento anche che non si tratterà di un evento pubblico, ma riservato solo ai partecipanti al corso. 






Recensione del libro “Nella mente dell’astrologo — Vol. 2”. By Ciro Discepolo.
Giuseppe Al Rami Galeota è un uomo onesto e un ricercatore altrettanto onesto. E questo non tanto perché quando lo tentarono rifiutò le lusinghe di una promessa di gradi da caporale e i trenta denari con cui diversi altri si sono venduti. No, do per scontato che non ci sarebbero mai riusciti.
Egli è onesto nel suo percorso umano e coerentemente lascia traccia di ciò nei suoi scritti, come nell’ultimo libro che ho voluto leggere subito, prima di partire per una settimana negli States: “Nella mente dell’astrologo — Volume 2”, Youcanprint, Roma, 2020, 232 pagine, reperibile sia in rete che nelle librerie.
Chi lo legge si accorge che il tormento è sempre dentro di lui e certamente le frasi che terminano con un punto di domanda sono assai più numerose di quelle che finiscono con un punto esclamativo. Così ricordo il Giuseppe Galeota che conobbi tanti anni fa e così lo identifico ancora oggi.
Giuseppe continua a interrogarsi e un poco anche a tormentarsi su quella che potremmo definire la genesi dell’Astrologia, dalla notte dei tempi a oggi: egli si chiede, per decine e decine di pagine, quale possa essere il modo giusto di decrittare i simboli da cui sono state partorite tutte le stimmate astrologiche: lo zodiaco siderale, quello tropico, la divisione arbitraria delle prime costellazioni, la corrispondenza analogica tra i miti greci e i pianeti che noi conosciamo… E mille cose ancora.
Però, attenzione: nell’Autore detto persistere è una modalità operativa e di ricerca, non il fine stesso della sua direzione come uomo e soprattutto come astrologo.
Egli non continua a tormentarsi su mille argomenti al solo scopo di gettarsi in quella astrologia filosofica, in quel magma di fuffa, dove sia possibile dire tutto e il contrario di tutto.
No, e qui viene fuori la coerenza e l’onestà dello studioso: Giuseppe getta sul terreno di studio i suoi dubbi e i suoi struggimenti interiori, di vero studioso, ma per poi scendere in campo, schierarsi e — soprattutto — agire.
Io avevo visto questo suo potenziale di vero astrologo, dentro di lui, tanti anni fa, e sono in parte responsabile di averlo messo con “le spalle al muro”, indirizzandogli molte persone a cui dicevo di no per un consulto: quando Al Rami si è trovato faccia a faccia con tante persone, ha compreso che pur all’interno di un sentiero legittimamente cosparso di punti di domanda, egli aveva il DOVERE di tentare di aiutare gli altri e per fare questo doveva schierarsi.
Anche qui avrebbe potuto scegliere la strada più facile del “Sì, però…” o del “Dobbiamo considerare tutte le variabili e tutte le possibilità”, ma avendo qualità di vero astrologo ha fatto le sue scelte e si è gettato nella mischia.
Io non credo che lui abbia scelto la mia scuola e l’Astrologia Attiva per motivi sospetti: ha sperimentato prima su sé stesso e poi, giorno dopo giorno e anno dopo anno, ha continuato la sua esperienza sugli altri, raccogliendo anche tante soddisfazioni lungo sentieri di cui ha potuto valutare l’affidabilità dei risultati.
All’inizio io sentivo la sua preoccupazione di elaborare, impellentemente, una scoperta importante. Oggi percepisco una giusta nuova maturità in lui, maturità in cui credo che egli abbia compreso che pur in mancanza di scoperte clamorose, che comunque potrebbero esserci, agire da bravo astrologo non è cosa per tutti: occorre predisporsi all’ascolto — e la sua laurea in psicologia lo aiuta molto in ciò —, ma è necessario anche affinare tecniche che non si leggono sui libri, come quella che permette all’astrologo di far rilassare il consultante e, quando egli si accorge che chi gli sta di fronte, ha abbassato il muro di sospetto e di paura, “sferrargli” di colpo la domanda o le domande principali.
L’Astrologia è soprattutto un’arte alla cui base ci deve essere un feeling che permetta all’astrologo di entrare in profonda empatia con chi gli sta di fronte.
Chi è cattivo, invidioso, meschino, non potrà mai essere un buon astrologo.
Da studioso a studiosi: leggete il Tema Natale di questo cancerino (soprattutto) e vi renderete conto che, se proprio desideriamo trovargli un difetto umano di un certo peso, quello è ascrivibile al suo eccessivo “candore sagittariano” che gli viene dal segno solare.
Ve ne accorgete dalle risposte con cui si confronta con gli avversari.
Gli ignoranti possono essere semplici “ignoranti ruspanti”, come direbbe Hannibal Lecter, oppure “ignoranti in cattiva fede”.
Dalle risposte che Al Rami dà ai suoi interlocutori/avversari, vi rendete conto che egli dialoga pensando di trovarsi sempre di fronte a “ignoranti ruspanti”.
Così, se qualche sciacquetta, al soldo di qualcuno che le ha promesso i gradi di caporale, gli ripete la stessa litania, sciocca sciocca sciocca, che declinavano a me cinquant’anni fa (“Non puoi dimostrare che le Rivoluzioni Solari Mirate funzionino perché non potremo mai avere che lo stesso soggetto parte e non parte e dunque tutto resta solo teoria e basta”), Giuseppe non infierisce, tenta perfino di dialogare, quando basterebbe zittire per sempre questi dementi ricordando loro due cose:
-        Primo, che tra le molte migliaia di esempi che ho pubblicato nei miei libri, vi sono molti casi straordinari di gemelli, genetici o astrali, in cui uno dei due è partito e l’altro no, cosa che potrebbe convincere anche i somari. Ma i somari sono in buona fede.
-        Secondo, potrebbe cucire loro la bocca, per sempre, facendo osservare a questi venduti ignoranti, che tale critica si potrebbe usare anche contro i transiti perché dovremmo sempre riuscire a dimostrare cosa accadrebbe a Tizio se Plutone, invece di passargli sulla testa, cambiasse orbita e passasse da un’altra parte.
Candore sagittariano, come dicevo. Ma non semplicità o stupidità. Leggete con quanto senso critico l’Autore riflette sulle molte assurdità di un duello Astronomia/Astrologia citato nel suo nuovo libro. E considerate anche che egli è tra i pochissimi, forse l’unico, che mi segue, costantemente, sul versante epistemologico a cui dovrebbe indirizzarsi, soprattutto, l’intellighenzia astrologica di tutto il mondo che, invece, reitera inutili declinazioni sulle profezioni e sulle Parti Arabe che al cittadino di oggi non cambiano la vita neanche di un bit.  
E leggete anche con attenzione la sua critica, moderata e ragionata, ma implacabile, all’inconsistenza teorica e pratica di ogni tentativo di leggere Chirone in rapporto ai fatti della vita di un essere umano.
Io sono soddisfatto di come procede il suo cammino di studioso e ho piacere anche che lui sia tra i venticinque iscritti al nuovo corso di Astrologia Attiva (alla data del 31 dicembre scorso), tra cui ci sono diversi dei migliori ex allievi e oggi colleghi della mia scuola.
Mi fermo qui, non prima, però, di avere definito Giuseppe Al Rami Galeota, secondo il mio modo di vedere, un anatomo-patologo dell’anima dell’astrologia e questa sua frase, di pagina 131, mi sembra lo dimostri efficacemente:

“Per me, il viaggio di compleanno rappresenta l’euforia che si prova nel sentirsi parte attiva di un processo catartico di crescita e di liberazione dalla sofferenza”.



Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:



For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:


Buona Giornata a Tutti.

Ciro Discepolo






Tutto il materiale contenuto in questo blog, testi, grafici e foto, rigo per rigo, è coperto da Copyright. È vietata ogni riproduzione parziale o totale senza previa autorizzazione dell’owner.


Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.To see well a graph, click on it and it will enlarge itself. Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata.
Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.Where it will be my birthday?Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.
A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/vvrot/oroscopi/rsmirata.asp


Qual è l’Indice di Pericolosità del mio Anno?
CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399): http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio


Quanto vale il mio rapporto di coppia?


Test Your Couple Compatibility
http://www.cirodiscepolo.it/inetpub/oroscopi_net/coppia_free/coppia1.asp


Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo: 
http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s