sabato 22 marzo 2025

Ancora sulla povera Liliana Resinovich

 



Ancora sulla povera Liliana Resinovich

Reykjavik, 20 marzo 2025

 

Mi trovo in viaggio e oggi ho ricevuto una interessantissima email da Paolo Ferrini, un collega YouTuber (@Paolo.Ferrini), che è lo scopritore della manipolazione alla GoPro usata da Sebastiano Visintin per costruire, a suo dire, una prova granitica della sua estraneità al delitto della moglie.

Trovo che questo sia un lavoro eccellente ed eccezionale per il quale siamo tutti debitori a Paolo Ferrini. Per quanto mi riguarda ribadisco che a mio parere detta analisi potrebbe fare la differenza, a livello giudiziario, e forse determinare anche l’arresto di Visintin perché altro è spegnere il cellulare quando si trovava nell’officina (o metterlo in modalità “aerea”) e altro è manipolare, fraudolentemente, una prova. Ma su questo, ovviamente, deciderà la Procura e nessuno di noi può dare consigli alla stessa.

Qui di seguito trascrivo la mail e invito tutti a seguire i video di Paolo Ferrini.


Io sono lo scopritore della manipolazione della GoPro.

 Dottor Discepolo, intanto la ringrazio per l'attenzione mi scuso per la prolissità, ma è un argomento che non si può liquidare con due parole.

Premetto che sono un normale cittadino, mi sono interessato a questo caso e successivamente nel

marzo 2023 sono venuto in possesso degli atti di indagine del procedimento di cui era stata avanzata dalla procura al GIP, come ben saprà, la richiesta di archiviazione per suicidio.

Sono anche in possesso della perizia della dottoressa Cattaneo e sono in grado di fornirle ogni ulteriore spiegazione di ogni aspetto.

Le faccio anche presente che sono note già proseguite da tempo agli inquirenti. l

 

Se sarà incuriosito, sono in grado di fornirle veramente ogni particolare perché mi sono appassionato veramente a questo fatto di cronaca.

 

Ma veniamo all'argomento.

Lei saprà che nei giorni scorsi il pool peritale della dottoressa Cattaneo ha decretato che la morte della signora Liliana Resinovich è avvenuta per omicidio il giorno 14 dicembre, giorno stessa della scomparsa.

Quindi gli alibi di quella giornata dovranno essere rivisti, in particolare quello del marito Sebastiano Visintin.

Credo che sia a conoscenza che lo stesso, ancor prima che venisse ritrovato il cadavere, avvenuto nel pomeriggio del giorno 5 gennaio 2022, aveva pubblicamente dichiarato di avere per quella mattina un "alibi di ferro!"

 

Il suo alibi sarebbe:

 

- ore 7:45/9:15 giro in macchina di sei pescherie per ritiro e consegna coltelli, lavoro che faceva al nero. A giustificazione ci sono due frame di telecamere (lettore targhe e bus cittadino), ma le testimonianze dei negozianti sono molto imprecise, in più addirittura una pescheria sostiene di aver trovato i coltelli già in negozio perché portati la sera precedente (sono in grado di darle tutti i particolari).

Le celle telefoniche allacciate dal suo telefono sono risultate solo in parte compatibili con il percorso dichiarato.

 

- ore 9:15/12:15 una presenza nel locale dove affilava i coltelli giustificata da dei consumi elettrici così rilevati ogni quindici minuti dal gestore del servizio elettrico: 

9:15/9:45 uso di sola illuminazione del locale 

9:45/10:30 incremento del consumo per possibile uso di macchinari atti alla affilatura dei coltelli 

10:30/12:15 uso di sola illuminazione.

Per tutto questo arco temporale 9:15/12:15 il suo telefono era risultato fantasma e nessun accertamento tecnico era mai stato fatto se non che la questura aveva supposto:

- telefono spento 

- posizione aereo 

- linea dati disattivata 

- nessun campo telefonico all'interno dei locali (come riferito dallo stesso SV)

- oppure, in caso di possibile scarso campo telefonico, nessuna chiamata era stata fatta né ricevuta in quell'arco temporale.

 

- ore 12:15/ 14:00 un giro in bicicletta in città e sull'altopiano carsico con al seguito una videocamera GoPro modello 9 che avrebbe ripreso alcuni tratti del percorso; giro motivato dal voler provare ad imparare l'uso di questa videocamera acquistata pochi giorni prima.

 

Tralasciando i primi due periodi 7:45/9:15 - 9:15/12:15, quello che voglio argomentare è il presunto alibi del marito Sebastiano Visintin per la seconda parte della mattinata del giorno 14 dicembre 2021, precisamente dalle ore 12:15 alle ore 14:00, ossia l'ormai famoso giro in bicicletta "confortato" a suo dire da riprese del percorso con una videocamera GoPro modello 9.

Riprese che solamente il giorno 14 gennaio 2022, un mese dopo la scomparsa e nove giorni dopo il ritrovamento del cadavere, verranno acquisti dalla questura, badi bene, non direttamente dalla videocamera GoPro 9, ma dalla applicazione per smartphone Quick GoPro, e quindi dal suo smartphone Samsung Galaxy S21 (telefono che nel giugno 2023 formatterà e regalerà ad una amica) dove li aveva riversati.

 

Applicazione Quick GoPro che serve oltre che a memorizzare i video in una apposita galleria a editarli.

 

Il signor Sebastiano Visintin, mai ha dichiarato di aver manipolato tali video, anzi ha sempre pubblicamente dichiarato di essere assolutamente inesperto sull'uso della GoPro 9 sia in fase di ripresa che di riversamento nella suddetta applicazione.

 

Come lei saprà in data 13 giugno 2023 il GIP del Tribunale di Trieste ha chiesto la riapertura delle indagini per omicidio con la richiesta di 25 nuovi punti di indagine, tra cui al punto 5 copia forense della GoPro e analisi dei filmati che sono stato in grado di analizzare con i relativi metadati dei vari file e quant'altro in merito ai dodici file che sono stati oggetto di indagine e sono a profonda conoscenza sia del funzionamento della videocamera GoPro che della dedicata applicazione di editor Quick GoPro per smartphone.

 

Come prima cosa, non sono ancora in grado di stabilire se tutti e 12 i filmati rimasti, su un totale di 14 facenti parte della totale sequenza 449/462 (risultano essere stati eliminati i file 454 e 457), siano tutti databili 14 dicembre 2021 e se tutti e dodici i filmati riportino un esatto orario, diciamo satellitare.

Ci sto lavorando.

Parlo di filmati e non di video, capirà il perché nel proseguo.

Quello che però sono in grado di affermare con certezza, sono le varie incongruenze temporali e spazio/temporali che ho rilevato e che non possono essere confutate da chicchessia.

 

Prima di procedere è bene tenere presente che:

- la GoPro numera i file in maniera progressiva ed inalterabile da 0001 a 9999;

- ha data ed ora che possono essere inserite e modificate a proprio piacimento purché il Pinocchio di turno segua la sequenza numerica dei file, non è possibile registrare con il file 100 un filmato in data odierna e con il file 101 un filmato in data di ieri perché altrimenti da Pinocchio si diventa in un attimo idioti;

- può essere sincronizzata in qualsiasi momento come data ed ora con l'ora satellitare tramite la dedicata applicazione Quick GoPro, ma un attimo dopo questi dati possono essere nuovamente modificati a proprio piacimento, ad hoc in caso di una eventuale pinocchite galoppante;

- il suo GPS serve esclusivamente a registrare i dati del percorso, mappa, ecc. ma non interviene sulla regolazione di data ed ora, questi dati GPS possono eventualmente essere resi visibili in fase di editing e incollati nei filmati;

- in caso di estrazione di una o più clip da uno stesso filmato, ogni clip riporterà sempre nei metadati il numero di file del filmato originale integro e cosa ancora più determinante l'orario di inizio della ripresa dello stesso filmato originale integro.

Ad esempio se io inizio un video a Milano alle ore 11:00 e lo termino a Roma alle ore 15:00 (con passaggio a Firenze alle ore 13:00) se successivamente vado a creare una clip da Firenze a Roma, risulterà che a Firenze erano le ore 11:00 e che a Roma sono arrivato non più alle 15:00, bensì alle ore 13:00.

- in caso di estrazione di una clip i relativi metadati non riporteranno più la stringa numerica identificativa con cui il sistema operativo Android al momento del riversamento dei filmati nell'applicazione Quick GoPro integra il numero di file originato dalla GoPro in fase di completamento della memorizzazione nella scheda di memoria esterna micro SD (la GoPro non possiede una propria memoria interna di registrazione);

- che per quanto riguarda la terminologia esatta da usare, la GoPro crea dei video, le clip sono riduzioni, estratti e quant'altro derivi dall'editing di un video originale.

 

Le elenco quelle che a tutt'oggi sono risultate essere delle evidenti incongruenze.

 

- il file 451, tratto via Mazzini/piazza della Borsa, può tranquillamente essere definito non come il video 451, ma clip del video 451 in quanto risulta evidente un taglio di circa due minuti della parte iniziale che, a causa di quanto sopra specificato, ha determinato una incongruenza spazio/temporale di 18 secondi per percorrere la distanza di circa 500 metri tra piazza Goldoni e la fermata del bus posta a sinistra prima dell'incrocio con la via Cassa di Risparmio.

Questo taglio ha fatto sì che il frame iniziale non fosse più identificabile a livello di piazza Goldoni, ma spostato in avanti a livello della fermata bus e che quindi l'orario di inizio video 12:22:01 risultasse individuato alla fermata del bus con la conseguente evidente incongruenza: 18 secondi di tempo per percorrere il tratto stradale tra piazza Goldoni e la suddetta fermata del bus, alla impossibile velocità media oraria di 100km/h.

La clip come detto riporta sempre con sé ora di inizio ripresa del filmato originale oltre allo stesso numero di file.

 

- il file 452, tratto piazza della Borsa/piazza della Borsa (viene percorso un tratto cittadino circolare con inizio ed arrivo in piazza della Borsa), presenta una incongruenza temporale tra il battito dell'orologio del palazzo della Borsa che segnalava lo scoccare delle ore 12:30 e la registrazione di tale battito nel video stesso avvenuto esattamente all'orario 12:29:20.

Il filmato 452 aveva avuto termine esattamente alle ore 12:29:57 e il battito si ascolta esattamente al precedente secondo 20.

L'orologio del palazzo è controllato da orario satellitare così come doveva essere la condizione della GoPro in caso di una avvenuta sincronizzazione del suo orario con l'ora satellitare (ossia ora e data non impostate manualmente).

Questa discordanza di 40 secondi potrebbe significare un intervento manuale nella regolazione dell'orario all'interno della GoPro stessa prima del suo uso, oppure conseguenza di adeguamento visivo dei metadati come in seguito descritto.

(Nota: la GoPro doveva per forza avere l'orario sincronizzato con l'ora satellitare perché nei giorni precedenti erano stati riversati dei filmati nella suddetta applicazione che contemporaneamente effettua sempre la sincronizzazione oraria.)

 

- il file 453, deviazione in via Stock, crea un dubbio, una stranezza sull'effettivo percorso di un giro in bicicletta che avrebbe dovuto giungere sull'altopiano carsico dal centro città.

Non ha alcun senso logico aver deviato dalla via Udine per arrivare in via Stock, attraverso via Bargariga e via Saltuari, e poi rifarsi sui propri passi tornando in via Udine, quando direttamente dalla stessa via Udine, proseguendo per via Bonomea, si raggiungeva tale altopiano.

Ci sto ragionando.

 

- il file 456, tratto zona villa Bonomo/area sosta campeggi presenta le stesse caratteristiche della clip 451 sopradescritta.

Risultano essere stati eliminati i primi 5 minuti circa iniziali di ripresa tra la zona villa Bonomo e l'incrocio con la via nuova per Opicina/via dei Campeggi che hanno determinato l'incongruenza spazio/temporale dell'assurdità di aver potuto percorrere circa 800 metri di strada in salita in soli 13 secondi, alla impossibile velocità media oraria di 250 km/h.

Anche qui il frame iniziale che individua il suddetto incrocio riporta l'orario di inizio registrazione pari alle ore 13:04:18 quando invece questo era il vero orario di inizio del video 456, inizio di registrazione avvenuta però all'altezza della zona villa Bonomo, ossia circa 800 metri prima.

La clip come detto riporta sempre con sé l'ora di inizio ripresa del filmato originale e lo stesso numero di file.

 

Ed ecco che ora arrivo all'incongruenza più evidente, poco sopra accennata riguardo al file 452.

Il sistema operativo Android durante il trasferimento dei video dalla GoPro alla dedicata applicazione GoPro Quick aggiunge una stringa alfanumerica come estensione al numero di file generato, ma questa stringa scompare del tutto nel momento in cui dal video originale si estrae una qualsiasi tipo di clip, sia essa iniziale, centrale o finale del video originale.

La clip manterrà sempre e comunque l'ora di inizio del video originale ed il numero di file del video originale.

In conclusione mi chiedo, poiché i metadati dei file 451 e 456 derivanti dalla creazione di due evidenti clip non presentano la suddetta stringa Android, perché anche i restanti dieci file 449, 450, 452, 453, 455, 458, 459, 460, 461, 462 (i file 454 e 457 sono stati eliminati) presentano la stessa caratteristica, ossia la mancanza della stringa alfanumerica Android?

Risposta: perché sono stati adeguati, ossia anche negli stessi doveva sparire la suddetta stringa per uniformare i metadati di tutti e dodici i file rendendoli identici a chi li avrebbe presi in visione.

Quindi tutti questi file hanno subito una riduzione anche di un solo secondo per poterli trasformare da video a clip, tutti i video originali sono stati manomessi e fatti diventare delle clip.

 

La madre di tutte queste manipolazioni è stata sicuramente la riduzione del video 456, in quanto io ritengo che i video dal 455 al 462 siano stati prodotti il giorno successivo, il 15 dicembre.

La riduzione a clip di questo filmato può essere solo spiegata logicamente così: deve aver incontrato sul suo percorso il bus linea 38 che con telecamera a bordo avrebbe invalidato la data e forse anche l'ora.

 

Tutto ciò premesso, badi bene io non sono qui ad accusare nessuno, sta a significare che un aspetto delle indagini che era teso a verificare un arco temporale tra l'uscita del locale e il rientro a casa della mattina del giorno 14 dicembre 2021 meriterebbe di essere rivalutato in tutta la sua interezza, anche tenendo conto che erroneamente in fase di indagine era stata data per certa la impossibile manomissione dei dati che la GoPro avrebbe impresso nei file generati.

 

Inoltre, nessuno ha ancora accertato l'esatto momento in cui tale videocamera GoPro modello 9 sia stata acquistata e neppure quando la medesima abbia prodotto il primo file 0001, quando era stato riferito un suo uso per impararne le funzioni a seguito di un suo avvenuto possesso da pochi giorni precedenti la data del 14 dicembre 2021.

 

Tengo anche a precisare che le celle telefoniche che dovevano essere state intercettate dallo smartphone, qualora il soggetto lo avesse avuto al seguito, non hanno completa concordanza con il percorso ciclistico videoripreso a mezzo della GoPro modello 9.

Oltre ad averlo verificato pure io è altrettanto così esattamente riportato in atti.

 

Ricordo anche che durante le indagini si è cercato sempre di accoppiare le celle telefoniche al percorso riferito dal soggetto nell'arco dell'intera mattina (casa, giro pescherie, sosta allo studio/laboratorio, giro GoPro, casa) senza pensare di fare una disanima opposta, partire dalle celle telefoniche per cercare di capire un possibile percorso che i passaggi tra cella e cella avrebbero disegnato.

 

 

E questo avevo scritto al GIP del Tribunale di Trieste dr. Dainotti in data 7 febbraio 2024, prima di rendermi conto di altre incongruenze sulla GoPro illustrate nel precedente scritto.

 

 

Egregio dottor Dainotti,

mi chiamo Paolo Ferrini, abito a Pisa e sono un semplice cittadino che non possiede nessun titolo professionale in merito a quello che verrò a scriverle, preso però dalla curiosità delle cose della vita su cui mi piace osservare e riflettere.

Veniamo al merito, iniziando dalla videocamera GoPro 9 con cui la mattina del 14 dicembre 2021, giorno della scomparsa della signora Liliana, il marito Sebastiano Visintin avrebbe ripreso con più video un "giro ciclistico" per testare la sua nuova videocamera GoPro 9 utilizzando durante tale percorso una bicicletta elettrica a pedalata assistita.

Giro ciclistico che sarebbe stato percorso in senso orario formando un anello con partenza dal centro della città di Triste per proseguire sulle colline circostanti per poi rientrare in città.

La videocamera GoPro 9 è una "Action Camera" ossia una video camera nata per riprese sportive e quindi il suo alto costo non è dovuto tanto alla tecnologia ed al software installato, ma dal fatto che è altamente impermeabile, robusta per gli urti, dotata di comandi vocali, di un timer di registrazione video e più che altro di un sofisticato GPS satellitare; non è però dotata di memoria interna e necessita per la archiviazione dei file (filmati o singole foto che siano) di una scheda di memoria micro SD che supporta con capacità massima di 256GB.

È però limitata per quanto riguarda il suo uso dalla:

- batteria interna;

- dal fatto che un video una volta iniziato deve avere un termine, ossia non può essere messo in pausa e poi ripreso;

- un singolo video non può superare l'utilizzo di 4GB, pena la sua automatica interruzione (pari a circa dieci minuti di ripresa in alta definizione);

- dalla capacità residua della scheda micro SD installata.

Per poter successivamente fruire dei filmati registrati e delle fotografie scattate è necessario che tali file vengano riversati, oltre che su apparecchi esterni, come PC o tablet, su una App dedicata, la Quick GoPro, che può essere installata su un PC, su un tablet oppure semplicemente su uno smartphone.

Questo ultimo sistema è stato quello scelto dal Visintin per gestite i filmati della GoPro, tant'è vero che in questura non porterà mai la GoPro come "naturale fonte" di estrazione dei video, ma verranno estrapolati direttamente dalla suddetta applicazione.

Infatti, tale App sarà in grado successivamente di "editare" ogni filmato ed ogni foto della videocamera GoPro 9 a piacimento con tagli, montaggi, ecc.

Tale riversamento potrà avvenire tramite un collegamento wireless oppure tramite un semplice cavetto USB. 

La videocamera GoPro 9, come sopradetto, è dotata di un sofisticato GPS che però non controlla l'ora e la data, ma ha la funzione di poter implementare nei metadati di ogni singolo filmato anche la relativa traccia GPS. 

Quindi quando il video verrà successivamente riversato nella App Quick GoPro si "porterà dietro" oltre alla data ed all'ora di registrazione anche la traccia GPS così che un giorno non si potrà dire che tale filmato riguarda, ad esempio, la videoripresa di un sentiero della Val Badia perché il GPS, non mentendo, confermerà che si tratta sicuramente di un sentiero della Val Gardena!

Ricapitolando, il video registrato conterrà, oltre alle immagini, la data e l'ora del giorno, la traccia GPS e dei metadati che non potranno essere variati successivamente.

I suddetti file verranno numerati sequenzialmente da 0 a 9999 senza possibilità di modificazione.

Questo però a cose normali, ma se "l'operatore alla telecamera" vuole essere birichino può tranquillamente eludere quanto di seguito citato dalla questura:

 

"era stato verificato che l'applicazione in questione ha impostato l'acquisizione della data ed ora dalla rete internet, cosa che rende impossibile la modifica dei metadati in questione con data ed ora diversa da quella reale!"

 

Infatti, l'unica limitazione di cui dovrà tenere conto sarà la numerazione progressiva dei file, la matematica ed il fatto che il tempo orario scorre solo in avanti.

Quindi, tenendo presenti queste tre limitazioni, si potrà registrare un video oggi e farlo sembrare come registrato ieri o, addirittura, tre giorni prima.

La semplice procedura operativa consisterà nell'inserire manualmente data ed ora a piacimento, procedere alla videoripresa ottenendo così dei falsi metadati che compariranno successivamente nell'App Quick GoPro e tutto sembrerà perfettamente normale.

Tutto ciò premesso ecco che da un anno a questa parte io ho un tarlo fisso, o meglio due, il secondo lo illustrerò in seguito, che a volte non mi fanno dormire.

Quella mattina, tra i tanti spezzoni di video, due mi hanno colpito, quello contraddistinto dal numero di file 455 ed il successivo 456 che risultavano essere intervallati, tra la fine del primo e l'inizio del secondo, da una pausa temporale di 13 secondi.

Il video numero 455 aveva avuto termine in un certo punto A ed il secondo il 456 aveva avuto inizio in un altrettanto certo punto B e questi due punti, come da immagine allegata, si trovavano ad una distanza pari a circa 800 metri in una strada con un dislivello di circa 40 metri ed una pendenza del 5 per cento.

Questo stava ad indicare che per percorrere alla stessa media oraria dell'intero percorso (una bicicletta elettrica a pedalata assistita non può superare i 25 k/h ed in salita sicuramente la velocità diminuisce) questi 800 metri sarebbero occorsi almeno dai 4 ai 5 minuti.

Ora, se la matematica non è un'opinione e il tempo orario può scorrere solamente in avanti come può essere che il filmato 455 sia terminato alle ore 13:04:05 ed il successivo 456 abbia avuto inizio alle ore 13:04:18, ossia con un intervallo temporale di soli 13 secondi?

Non sta a me valutare, ma mi consente certamente una importante riflessione e, se mi permette, mi pone lo stesso dubbio che sarà balenato a lei quando al quinto punto delle sue richieste scrive:

 

"acquisizione forense della videocamera GoPro 9 e successiva analisi al fine di verifica dei dati EXIF (proprietà dei video, data e ora di creazione, ecc.) dei vari spezzoni di video del 14 dicembre.

 

Sul mio canale YouTube ho dimostrato praticamente, anche con un po' di ironia che non guasta mai, come un "birichino" può tranquillamente (se il diavolo non ci mette la coda) provare a farla franca.

 

Veniamo ora al secondo argomento, l'orologio di marca Hip Hop rinvenuto fermo al polso del cadavere .

Premesso che un orologio lasciato al polso di un cadavere fermo ad una data ora può essere un evento fortuito, ossia una dimenticanza da parte dell'omicida, oppure uno staging, un depistaggio volutamente premeditato.

Ma quello che mi ha veramente sconcertato è che tale orologio non risulta essere stato periziato né per quanto riguarda il rilevamento di tracce ematiche o biologiche sulla sua intera superficie (eppure è di plastica, presenta numerose rigature interne ed esterne sul cinturino e la stessa copertura che contiene la cassa presenta molteplici rilievi) e neppure per quanto il riguardo il perché del fermo:

- per un colpo ricevuto?

- per una manomissione interna che ha volutamente fermato il meccanismo?

- per un esaurimento improvviso della batteria interna?

- per l'ingresso accidentale di umidità nei meccanismi?

- oppure forse per un forte e repentino raffreddamento?

 

E per finire, siccome è inutile nascondersi dietro un dito, come è possibile che tale orologio risulti fotografato al polso della vittima sporco, risulti dopo essere stato tolto dal braccio ancora sporco sul tavolo fotografato accanto al righello forense e poi possa comparire in una successiva immagine perfettamente pulito al polso della vittima?

 Le auguro buon lavoro.

 Certo di aver spiegato in ogni particolare questo aspetto della vicenda, porgo distinti saluti, ringraziandola per l'attenzione.

Paolo Ferrini

 Unisco due screenshot di metadati dello stesso filmato uno originale e uno modificato dove la stringa alfanumerica Android sparisce dai metadati del filmato modificato e dove può vedere come gli stessi filmati mantengano oltre allo stesso numero di file, cosa più importante, lo stesso orario di inizio.

   

Paolo Ferrini


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 Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:

http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

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Ciro Discepolo

www.cirodiscepolo.it  

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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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4 commenti:

Sandro NH ha detto...

https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/cronaca/25_marzo_25/incidente-sul-lavoro-a-maniago-muore-operaio-di-22-anni-trafitto-da-una-scheggia-incandescente-70716812-d055-4e9a-9914-a31485455xlk.shtml

22 anni compiuti il giorno prima.
Ed ancora una volta siamo qui a piangere una ennesima vittima del lavoro...

Ciro Discepolo ha detto...

Buongiorno, Rolando. In questo blog non vengono date risposte. Volendo può pubblicare, in inglese, nel blog di MyAstral.

Sandro NH ha detto...

Richard Chamberlain alias Padre Ralph ha lasciato questa terra due giorni prima del suo 91mo compleanno.

Sandro NH ha detto...

https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2025/03/01/quel-sorriso-spento-dalla-violenza-sara-campanella-era-una-studentessa-brillante-e-piena-di-promesse-708770ac-c22f-4a89-9187-444d0b225905/

Tralasciando volutamente il fatto che povera e sventurata ragazza aveva compiuto gli anni il 15 marzo scorso; la domanda che io mi pongo: ma qualcuno sano di mente in questo sciagurato paese, riuscirà a porre fine a questa assurda mattanza?
E non parliamo di strage annunciata...
Ma Giulia Cecchettin non ha insegnato niente? O forse siamo ostaggi di una legislazione lassista e perbenista?
Che tristezza.
Vorrei dirti riposa in pace, Sara; ma temo che sia solo una pia intenzione sino alla prossima vittima.