giovedì 28 agosto 2025

Parliamo delle gemelle Cappa

 



Parliamo delle gemelle Cappa.

Dal mio video YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=SvxmER3c7-s

 

 

 

Buonasera e dico buonasera perché sto registrando nel pomeriggio tardo di mercoledì 27 agosto 2025. Avendo diciamo concluso, si fa per dire, l’iter, almeno quello burocratico, da poche ore, che mi ha permesso di ottenere i due estratti di nascita delle Gemelle e cosa che mi permette, a sua volta, di dare un mio parere, da un punto di vista astrologico, circa il loro eventuale coinvolgimento – che io escludo assolutamente – nella vicenda di Garlasco e nell’uccisione della povera Chiara Poggi che era loro cugina.

 

Lasciate innanzitutto che io ringrazi mia moglie Daniela per l’aiuto enorme che mi ha dato non solo nella richiesta di questi documenti, ma poi nella gestione delle comunicazioni tra me e l’anagrafe di Milano che ancora una volta voglio lodare per la grande efficienza e ringraziare davvero per questo servizio eccezionale che ha e per il quale si possono richiedere gli estratti di nascita anche on-line. Devo dire, che quando venni qui a vivere a Milano, nove anni fa, li ottenevo anche in poche ore. Adesso si supera abbondantemente il mese. Però voglio sottolineare che è già un qualcosa se poi detti certificati si ottengono.

Qui ci sono stati dei fraintesi e anche dei problemi per cui da un mese siamo passati a due e poi io, i primi giorni di agosto, ho ricevuto questi due documenti che a mio parere sono errati nella loro formulazione di documenti, nella loro redazione scritta.

 

I funzionari dell’Anagrafe di Milano non sono d’accordo, ma, lo ripeto, io, pur ringraziando moltissimo l’Anagrafe di Milano che ritengo un’eccellenza, al pari di tante altre realtà meneghine, devo segnalare la cosa. Non a caso ho scelto Milano come città dove desidero vivere l’ultima parte della mia vita e sono grato a loro e li ringrazio. Quello che sto per spiegare non vuole essere una critica nei loro confronti, ma, tuttavia, secondo me i due documenti sono sbagliati.

 

Anche se, a tutti gli effetti, si capisce dove sia l’errore, si vorrebbe anche capire, però, perché non l’abbiano scritto in un altro modo.

Passiamo ai fatti pratici e qui dovrò chiarire molti aspetti e dovrò aprire molte parentesi. Quindi raccomando alle persone frettolose e che hanno moltissime cose da fare e che sono impegnate soprattutto a scrivere la Storia, di cambiare immediatamente canale, così potranno guardarsi degli altri video in 20-25 secondi e passare subito a realizzare realtà ben più importanti per loro e per l’Umanità.

 

 

Leggiamo i due estratti che voi potete vedere a video. Ho cercato di mettere tutto in una sola schermata, però mi rendo conto che bisogna avere uno schermo grande, tipo il mio di lavoro, per poter distinguere il tutto in una sola occhiata. E per poter distinguere anche quello che c’è scritto sopra, ma non avevo altro strumento a disposizione.

Allora dico subito che qui apparirebbe come primo elemento che le gemelle Stefania e Paola Cappa non sono nate lo stesso giorno. E questo è un primo punto importante per coloro che desideravano ascoltare in rete o su questo canale YouTube, sui social, e altrove questo mio studio e che affermavano si sapesse già tutto delle sorelle Cappa: “Si sa tutto! Sono nate il 28 ottobre”, ma non è vero.

Una delle due risulta nata il 28 ottobre e l’altra il 27 ottobre del 1984. Anche se, invece, io credo che siano nate entrambe il 28 ottobre. Cercherò di chiarire meglio. Allora, partiamo dal dato certo che è quello di Stefania. Stefania Cappa risulta nata a Milano il 28 ottobre 1984 alle ore 00 e cinque minuti: notate, per favore, prendete un appunto, che i secondi non ci sono e non è previsto che ci siano. Io ebbi una litigata quando nacque mia figlia Luna perché conoscevo anche i secondi e volevo che fossero trascritti, ma l’anagrafe di Napoli mi rispose che non era possibile.

Quindi, diciamo i minuti sì, i secondi no e risulta nata cinque minuti dopo la mezzanotte che c’è tra il giorno 27 e il giorno 28 ottobre del 1984. Paola, invece, risulta nata il 27 ottobre 1984, alle ore 00:00. Dunque voi, leggendo questi due documenti, che cosa traete come fatto sostanziale, fattuale? Che le due gemelle sarebbero nate, secondo questi documenti, a 24 ore e cinque minuti di distanza, l’una rispetto all’altra. Invece, secondo me, si tratta di un errore formale di scrittura perché, a mio avviso, sono nate a cinque minuti di distanza, quindi una alle ore 0 del 28 e non alle ore 0 del 27, e l’altra alle ore 0 e cinque minuti, sempre del 28. Per tale motivo, dopo che ricevetti detti documenti, scrissi loro di nuovo ed in forma ufficiale: voi capite cosa vuol dire “ufficiale”; non significa come quando si manda una cartolina o un messaggio su Facebook, no, “in forma ufficiale”.

Scrissi, nuovamente, all’anagrafe di Milano e feci presente questa discrepanza e chiesi anche, per favore, aiutatemi a capire se, come sospetto, c’è stato un errore. Però, evidentemente un po’ perché in quell’ufficio sono oberati di lavoro e un po’ perché eravamo ad agosto e tanti dipendenti erano in ferie, io non ricevetti risposta e, allora, Daniela, molto affettuosamente, prese un primo appuntamento con una funzionaria dell’ufficio di stato civile del Comune di Milano e si recò lì una decina di giorni fa e fece presente tutto ciò. Anzi no, parliamo di quando ancora non avevo ricevuto gli estratti di nascita: erano i primi di agosto e continuavano a non darmi i documenti richiesti. Daniela si recò lì, di persona, e portando tutta la documentazione che io avevo allegato alla mia richiesta, trovò una funzionaria gentile che ascoltò tutto e poi si mise davanti al computer e in pochi minuti redasse i due documenti. Anche lei si era accorta che c’era qualcosa che non quadrava. Infatti continuava a guardare il terminale, però poi, alla fine, digitò i documenti che state guardando.

Quando oggi, su mia richiesta, Daniela è tornata nel loro ufficio, ha parlato con tre o quattro funzionari, tra cui, se ho capito bene, anche con il funzionario capo. Il quale funzionario capo ha spiegato a Daniela che questa è la forma per scrivere da un punto di vista, diciamo legale, la nascita di Paola Cappa e che non ci sono errori da parte loro.

A mio avviso, invece, avrebbero dovuto scrivere le ore 0 del giorno 28. Scrivendo le ore zero del 27, in tutta evidenza, significherebbe che le due bambine sarebbero nate a 24 ore + 5 minuti di distanza tra loro. Ciò è stato ribadito, da mia moglie, anche al funzionario capo che però ha ripetuto che secondo il regolamento, fino a che non scocca il primo minuto del nuovo giorno, bisogna scrivere le ore zero. Ma le ore zero del giorno precedente, secondo me, è una cosa illogica, del tutto, perché ho fatto questo esempio a Daniela (ma non potevo polemizzare con lei che è stata così gentile né potevo chiederle di tornare per riformulare questa obiezione): mettiamo che Paola Cappa sia nata alle 23:59 minuti del giorno 27 ottobre, loro avrebbero segnato “ore 23:59 del 27”. Ora, se noi aggiungiamo un minuto alle 23:59 del giorno 27 ottobre, che cosa abbiamo come risultato? Abbiamo tutt’al più le 24 del giorno 27 oppure, per non essere presi per stupidi, abbiamo le ore zero del giorno 28. Dato che il giorno, già dalla riforma di Giulio Cesare e poi da quella gregoriana e poi con le leggi attuali, è sempre stato di 24 ore e non di 23 ore e 59 minuti. Con la spiegazione che danno loro il giorno si accorcia e diventa di 23 ore e 59 minuti.

 

Ho fatto una breve ricerca in rete e, al riguardo, ho trovato solo questo D.P.R. 396/2000 – Regolamento sull’ordinamento dello Stato Civile, Capitolo V – Nascita, §5.2.1 Parto gemellare:

“Quando dunque il parto plurimo avvenga in giorni diversi, tale circostanza va comunque riportata in ciascun atto di nascita, indicando anche l’ordine in cui le nascite sono seguite...”.
“L’unica anomalia… è che gli atti di nascita dei due gemelli potranno non essere l’uno consecutivo all’altro.”

Ma questo non mi dice niente, perché ci porta di più nella filosofia e ci allontana alquanto dall’aritmetica, non dalla matematica: non c’è bisogno di tirare in campo la matematica; qui è questione di aritmetica. Dopo 23 ore e 59 minuti, viene 24 ore oppure viene zero ore, ma del giorno successivo, non del giorno precedente: l’orologio non può andare indietro nel tempo! Però vi sarete resi conto che stiamo parlando di un parto gemellare, quasi sicuramente di due gemelle monozigote. E stiamo parlando di un parto che è avvenuto in una grande città, quindi in un ospedale importante, nel 1984 e non nel secolo diciannovesimo. Probabilmente potrebbe essere avvenuto anche con taglio cesareo, questo non lo so, però in queste situazioni, i bambini possono nascere anche a 15 secondi di distanza oraria tra loro. Ma non succede quasi mai, invece, che i due bambini, i due gemelli, nascano a 24 ore + 5 minuti di ritardo, l’uno rispetto all’altro, e siccome sull’estratto di nascita, ripeto, quello di Stefania, c’è scritto che l’avvocato Stefania Cappa è nata il 28 ottobre 1984, alle zero e cinque minuti, la sorella non può essere nata 24 ore + 5 minuti prima.

Credo che siate tutti d’accordo su questo perché se non siamo d’accordo su ciò, non andiamo da nessuna parte. Allora, a valle di questa prima considerazione, ci sono tutta una serie di ragionamenti da elaborare, perché effettivamente qui entriamo nell’alveo di quel capitolo importante, anche se pochissimo studiato in ambito astrologico, che è quello dei gemelli e soprattutto dei gemelli monozigoti e dei gemelli monozigoti che nascono a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro che, come osservavo, potrebbero essere nati anche a 16 secondi di distanza uno rispetto all’altro.

Qui, invece, abbiamo cinque minuti di differenza.

Personalmente ho scritto diverse cose sull’argomento, mai un libro, però diversi capitoli dei miei libri e ho sottolineato che la vera grande differenza che bisogna cercare, tra due gemelli nati a pochi minuti di distanza, è il grado zodiacale soprattutto dell’Ascendente. Ora sui gradi zodiacali non si sa niente, non sa niente nessuno. Come ho ripetuto varie volte, credo che l’unico grande astrologo che abbia dimostrato sul campo, non in teoria, di sapere moltissimo sui gradi, sui singoli gradi dello zodiaco, fu il mio carissimo amico e anche maestro, Peter Van Wood. Peter Van Wood, come ho testimoniato molte volte, quando stavamo assieme, mi colpiva con episodi incredibili. Per esempio, ricordo quella volta alle terme di Saturnia dove eravamo entrambi relatori ad un congresso. Io e Peter passeggiavamo per quei suggestivi viali, un po’ in disparte dagli altri, e si avvicinò una signora che, rivolta a Peter, disse: “Maestro, permette una domanda?” e lui rispose: “Sì, ma prima mi dica se è nata il 20 marzo”. E la signora rimase fulminata e con la bocca aperta! Poi, una mezz’ora dopo, riportando questa scena davanti allo stesso Peter, ai vari presenti tra cui c’erano anche un cameraman e un tecnico audio che avevo portato con me da Napoli, di Rai 3, per fare delle riprese ed il tecnico audio che non era molto, diciamo colto e neanche molto intelligente, fece una battuta ironica a metà strada verso l’offensivo alla quale Peter replicò: “Sì, perché vedi, tu essendo nato il 6 settembre…”. L’altro rise e stigmatizzò: “No, io sono nato il 5 settembre, non il 6 settembre…” pensando di avere preso Van Wood con le mani nella marmellata… Invece lui, in quel momento, dicendo ciò, aveva dimostrato tutta la grandezza di Peter, il quale ovviamente non sapendo l’anno di nascita di questo signore, aveva comunque individuato il grado in cui si trovava il suo Sole…

Peter conosceva i singoli gradi dello zodiaco e, purtroppo, non volle pubblicare, fino alla fine, un libro su ciò. Io feci di tutto per farglielo pubblicare, ma lui che sembrava essersi deciso, alla fine disse no. E forse fece bene visto come poi vanno a finire molti lavori di astrologi che vengono scopiazzati dai loro allievi, i quali, in seguito, vorrebbero anche convincere gli altri che sono loro gli autori di detti studi… Forse Peter Van Wood, sotto certi aspetti, agì bene e adesso aspetterete mille-duemila anni che venga un altro con la testa di Peter Van Wood a raccontarvi cosa significa, per esempio, il 15º grado dell’Ariete, il 16º, il 17° e via dicendo.

Quindi le informazioni importanti si dovrebbero cercare già lì. Però, attenzione, intanto voglio suggerirvi degli input in modo che capiate subito dove voglio arrivare. Questo lo sto dicendo, non per potervi dettagliare, da un punto di vista astrologico, sulle differenze che hanno caratterizzato, fin qui, le vite di queste due sorelle di cui sappiamo che una delle due, se non sbaglio Paola, ha sofferto anche di anoressia, che l’altra è un avvocato e via dicendo. No, non è su questo che desidero intrattenervi; non è questo il punto, perché poi alla fine, essendo nate a cinque minuti di distanza, hanno lo stesso identico oroscopo. Cambia solo di circa 1 grado la domificazione e, in quel grado, sicuramente, noi potremmo e dovremmo leggere le differenze tra loro. Ma aggiungendoci anche delle variabili che sto per citarvi. Tuttavia a me non interessa questo discorso, in questa sede, e interessa inserire uno dei due grafici che è come inserirli tutti e due all’interno della vicenda Garlasco, anche da un punto di vista cronologico, soprattutto da un punto di vista cronologico e anche dei cieli natali e delle Rivoluzioni Solari e delle Rivoluzioni Lunari della scena del crimine, per dimostrarvi che le due sorelle Cappa non c’entrano nulla con tutta la faccenda. 

Allora, quali sono gli altri elementi che bisognerebbe considerare se si volesse affrontare uno studio astrologico serissimo, partendo, però, da basi importanti? Quali sono le basi importanti, innanzitutto? Come sempre, tenere acceso il cervello e, ancora prima, avere un cervello. Se si ha una scatoletta di plastica, non va bene: si deve avere un cervello. Poi bisogna tenerlo acceso. E poi occorre avere studiato molto, moltissimo, quindi possedere tantissima cultura, non solo astrologica, ma in tutti i settori, in quasi tutti i settori importanti dello scibile. E poi saper collegare i fili tra di loro. Ecco, sull’argomento, più di una volta, ho scritto in passato. Troverete anche raggruppati molti di questi argomenti in un mio libro credo importante che vuole essere un po’ l’eredità culturale che vi lascio, un libro di un paio di anni fa e che si intitola “L’uomo e le stelle”, di circa 840 pagine. Lì ho ripercorso tutto il mio tragitto culturale e di ricercatore in astrologia, lasciando da parte completamente la mia vita privata: non so se ce la farò a scrivere anche una biografia sul piano personale, che riguardi i fatti personali della mia vita; non lo so e non l’ho deciso ancora. Però quello di cui vi sto parlando, invece, il libro “L’uomo e le stelle”, è la mia eredità culturale. In questo testo, proprio a proposito dei gemelli, io ritorno sull’argomento e rammento che il professore Luigi Gedda, che a Roma fu direttore dell’ “Istituto di Gemellologia” e che visse oltre 100 anni, morto da non molti anni, scrisse un libro meraviglioso per le Edizioni Scientifiche e Tecniche Mondadori, dal titolo “Cronogenetica”, libro che divorai quando avevo meno di trent’anni, con grande interesse (nel 1974, NdR). 

Nello stesso si legge qualcosa di interessantissimo, qualcosa di molto importante che caratterizza i gemelli mono-cellulari o monozigoti, come volete dire, e cioè che accade spesso che questi gemelli hanno la stessa età fenomenica e poi hanno una diversa età relativa all’inizio delle patologie. Per esempio, lui osservava due sorelle, tante coppie di sorelle gemelle, che avevano il menarca contemporaneamente, quindi la prima mestruazione contemporaneamente, fatto assai interessante. Quindi, parliamo di gemelli che hanno praticamente lo stesso patrimonio genetico e che, però, poi, lui si poneva la domanda: “Come mai queste due gemelle monozigote hanno la stessa età fenomenica, per esempio, appunto hanno il menarca lo stesso giorno e hanno tutta una serie di altre manifestazioni uguali e poi una delle due sviluppa un tumore al polmone a 56 anni e l’altra lo sviluppa a sessant’anni? A cosa si deve ciò? Vedete, è una domanda fantastica da un punto di vista scientifico, da un punto di vista della conoscenza, da un punto di vista di come noi dovremmo approcciare la realtà, vale a dire con una curiosità che ci divori dal primo minuto che abbiamo gli occhi aperti fino all’ultimo minuto della giornata, ogni giorno. E lui, come spiegava questo? Lui lo spiegava con la diversa ossigenazione ricevuta all’interno del grembo materno, che fa sì che i due gemelli non avranno lo stesso destino dal punto di vista patologico. Quindi, in poche parole, uno dei due, per la posizione che occupa nel grembo materno, riceve più ossigeno e un altro meno ossigeno. E questa variabile incide poi nel timing di comparsa della stessa patologia grave che potrebbe essere, come nel caso in oggetto, un tumore polmonare.

Allora vorrei ricordare che non sono solo gli astri a determinare il destino di un essere umano. Le variabili sono numerose e partono sicuramente dall’acido desossiribonucleico, dal DNA, che ci caratterizza al 100% e sul quale si possono dire cose importantissime ed esattissime. Ma non c’è solo quello, ci sta anche l’ambiente in cui viviamo, perché è dimostrato che due gemelli che alla nascita vengono separati e uno resta, non lo so, in una zona colta di una metropoli come Roma e frequenta l’università e le persone colte, persone che hanno uno stile di vita molto particolare e l’altro, invece, non lo so, per uno strano fatto del destino, finisce a Cuba durante la rivoluzione cubana e frequenta un altro tipo di persone, imbraccia il mitra e fa il contadino, ha un’alimentazione diversa… Cambia, cambiano parecchie cose.

Quindi il destino di una persona dipende certamente anche dalle condizioni politiche, geografiche, storiche, economiche, del luogo e degli anni in cui ella nasce e vive. Ma poi c’è la variabile astrale, importantissima, come abbiamo già detto, e ce ne sarebbe anche un’altra fondamentale come sosteneva un mio ex collega, il professore Edoardo Boncinelli, che è morto da poco e a cui rivolgo un pensiero affettuoso perché assieme, nel 1969, lavoravamo al CNR di Napoli. Vorrei ricordare che l’Istituto Motori era (ed è) confinante, contiguo, all’IIGB, l’Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica. Che era di fronte alla Rai, come pure l’Istituto Motori. E io e lui facevamo parte del direttivo CGIL scuola/università/ricerca. Eravamo tutti e due su posizioni “cinesi”, diciamo a sinistra di Trotskij. E io mi definivo, addirittura, seguace di Amadeo Bordiga, che era, sicuramente, a sinistra di Trotskij che, a sua volta, era a sinistra di Lenin: va bene, per farla breve, coltivavamo anche interessi comuni come la psicologia, la psicanalisi e lui, per molti anni, operò anche in questo campo. Fu un uomo di grande cultura. Lo incontrai nuovamente alcuni anni fa per un premio che egli ebbe a Vico Equense, presso la Fondazione Discepolo, quella creata da mio padre, il Premio Capo d’Orlando. Scambiammo due chiacchiere, ricordammo i tempi che furono e via dicendo. Perché vi sto citando Edoardo Boncinelli? Perché lui, che è stato anche nel comitato bio-etico italiano, disse una cosa parecchio interessante nel corso di una trasmissione Rai di cui ho scritto più in dettaglio nel libro citato. Il professore Boncinelli mise in campo una “nuova” variabile che secondo lui incide molto nel destino umano, oltre, naturalmente, alla variabile dell’anima che, per una parte importante della popolazione, è determinante. Lui aggiunse: esiste ancora un’altra variabile da considerare ed è la sinapsi che si crea al livello di cellule cerebrali al momento della nascita biologica e quindi non del parto. In quella trasmissione televisiva, egli la chiamò la “connessione casuale” dei neuroni al momento in cui una vita ha origine. Quindi, voi capite che già questa variabile di per sé spiazza completamente il campo di tutto quanto era conosciuto in passato e lo apre a tutta una serie di possibilità che noi neanche immaginiamo1. Ecco, allora, premesso tutto ciò per i pochissimi (3 o 4 di voi che saranno rimasti ad ascoltare) possiamo affrontare l’argomento da un punto di vista astrologico, però ripeto, ciò non per andare a marcare le differenze caratteriali o macro-caratteriali tra Stefania e Paola Cappa, ma per vedere il loro cielo, che per semplificare vedremo come un unico cielo, perché le differenze sono impercettibili ad occhio, all’interno della vicenda Garlasco.

Quindi io osservo uno dei due cieli, non interessa se sia quello di Paola o di Stefania, perché graficamente parlando l’immagine che ho davanti a me è la stessa, identica, e partendo dal cielo di nascita, vediamo se questo è il cielo di nascita di un assassino che, subito dopo aver ucciso la propria cugina, prende la bicicletta e corre a razzo a casa della nonna per gettare la famosa borsa con l’intero armamentario di piccone, scalpello, forbici, attizzatoio del camino… nel piccolissimo corso d’acqua adiacente alla casa della nonna.

Allora, Stefania, ma anche Paola, è una Scorpione e ciò lo avevate già capito, con fortissimi valori Scorpione, e adesso spiegheremo perché, con fortissimi valori Cancro e adesso spiegheremo perché, e con fortissimi valori Leone, e adesso spiegheremo perché.

Moltissimo Cancro perché ha ben sei astri nella quarta Casa, considerando anche le cuspidi: ha il Sole e Plutone che sono cuspide terza-quarta Casa, poi ha anche Mercurio e Saturno e poi anche Venere e Urano. Quindi è moltissimo Cancro. Poi è fortemente anche Leone perché ha altri sei astri nella quinta Casa che corrisponde al segno del Leone, quindi è caratterizzata tantissimo dal Leone perché ha Venere e Urano in cuspide quarta-quinta Casa, poi ha in quinta anche la Luna e Nettuno, Giove e Marte; Marte è cuspide quinta-sesta Casa. Quindi è fortissimamente Leone e lo è ancora di più, perché ha l’Ascendente in Leone. E poi è fortissimamente Scorpione perché non solo ha quattro astri nel segno dello Scorpione, ma, addirittura, ha Plutone (signore dello Scorpione) dominante, come il Sole, e quindi è davvero un mix, direi quasi al 33%, di Scorpione, di Leone e di Cancro. E questo il teatro di azione della sua vita. Ora, se noi stessimo parlando di un’assassina, che cosa dovremmo trovare? Soprattutto nel suo cielo natale? Qualcosa che o direttamente o indirettamente, ma comunque con i punti esclamativi e a voce alta, con megafono, ci dovrebbe parlare di quell’episodio, forse il più importante della sua vita. Comunque lo si voglia leggere, o in positivo in negativo, nella sua ottica: dovrebbe essere protagonista in questo cielo e non lo troviamo perché in questo cielo invece si parla di valori enormi, Cancro, quindi di grande desiderio di vivere in un ambito, diciamo chiuso, in un utero, in una sorta di utero, al livello mentale, e qui ci sono molti miei scritti che potete leggere che vi rimandano all’archetipo della Grande Madre, che è l’archetipo che governa gli italiani, per cui sono tutti alla ricerca della mamma e dell’utero materno (il posto fisso di Zalone) e io ho fatto spesse volte l’esempio, per illustrarlo, di quel meraviglioso film, “La leggenda del pianista sull’oceano” (dal romanzo di Alessandro Baricco). Il libro e il film ci parlano di un bambino che nasce su di un piroscafo, abbandonato dai genitori e adottato da tutto l’equipaggio della nave.

Lui non vuole mai scendere a terra, quando la nave, che fa la spola tra l’Europa e gli Stati Uniti, attracca da una parte o dall’altra dell’Oceano e tutti scendono a terra. Lui desidera restare a bordo perché considera quel guscio come un utero protettivo, in questo caso di ferro, di metallo, che lo protegge dal mondo e quando poi alla fine gli dicono “Adesso devi scendere perché dobbiamo far saltare la nave con la dinamite perché è diventata troppo vecchia”, il bambino, che nel frattempo è diventato un uomo, preferisce nascondersi nelle viscere di quella nave e morire insieme alla stessa, ma non uscire dall’utero. E anche quell’altro meraviglioso romanzo di Piero Chiara, che io ho amato e amo tantissimo, “La stanza del vescovo”, in cui il protagonista girava sulle acque del lago, Maggiore in questo caso, dove c’è la bellissima Luino, su di una barca, e usava la barca a vela come se fosse un’isola rovesciata, nel senso che lui stava al centro del lago, ma dentro la barca, e non voleva avvicinarsi alla costa che vedeva come le fauci spalancate di una belva che lo voleva divorare, quindi anche in lui era fortissimo l’archetipo, il mitologema, della Grande Madre. E quindi, sicuramente, sia Stefania che Paola, anche se con modalità differenti, vivono enormemente l’archetipo della Grande Madre che significa un bisogno di protezione, un bisogno di casa, di utero, anche di vita introspettiva e di, diciamo, di tutti quelli che sono i valori classici del Cancro. Poi c’è sicuramente anche una componente non minoritaria che potremmo definire autodistruttiva, di questi fortissimi valori Scorpione e, ancora, una quota forte di valori Leone che aspirano ad “apparire” e ad essere protagonisti. Si tratta di una quota più frivola di entrambe le sorelle, che, probabilmente, soprattutto a causa di ciò, commisero qualche leggerezza tipo il fotomontaggio per il quale numerose persone le vorrebbero all’ergastolo…

Sono state trascinate, si tenta di trascinarle, ma loro non c’entrano niente tant’è vero che cambiano le procure e loro non sono state mai indagate: se ci fosse stato solo uno straccio di indizio contro di loro, sarebbero state almeno indagate, ma i loro alibi funzionano perfettamente, quindi sono tutte balle e poi ci stanno quelli che in rete ricamano su tutto e c’è anche il tale personaggio pubblico che vive sugli scandali o quell’altro che dice, non so, che uno dei protagonisti della vicenda ha due peni e allora fa 150.000 visualizzazioni nei primi cinque minuti dopo che ha postato un video del genere… Vabbè, ma lo sappiamo già che non è con la cultura che si acquisiscono decine di migliaia di follower. Se si vogliono raggiungere cifre molto alte nell’audience, si fa come quella influencer di Napoli, adesso non ricordo il nome, ma famosissima perché riesce a trascinarsi dietro migliaia di persone a Roccaraso…

Lasciamo perdere questo lato pietoso della vicenda che poi è comune a tante altre vicende. Però, quello che io dicevo è che non ci sta da nessuna parte - oppure indicatemelo voi dove sia - l’elemento che ci fa vedere un assassino o una assassina in questi cieli natali: non voglio esagerare, un mezzo assassino, diciamo non a tempo pieno, ma uno che abbia una buona dose di volontà omicidiaria e poi la sua parte, invece, dottor Jekyll, gli fa fare l’avvocato o gli fa fare un altro tipo di lavoro come brava professionista e la fa vivere “normalmente” in società. In maniera sostanzialmente normale, tra virgolette, ognuno di noi può vivere la propria esistenza. Ma, insomma, qui non c’è proprio niente! Allora questo stellium esagerato nella quinta Casa che cosa può significare? Beh, può significare che magari hanno avuto molti amori, entrambe le sorelle, che alcuni di questi amori le hanno fatte soffrire tanto. Vedi il Marte, vedi il Nettuno e vedi l’Urano, tutti nella quinta Casa, che sono distruttori di storie, non produttori di storie come invece possono essere sia Venere che Giove e la Luna che sicuramente avranno dato loro anche tante gioie da questo punto di vista. Forse avranno collettato anche qualche aborto. Però tutto ciò non c’entra nulla con gli omicidi e con questo omicidio. Noi potremmo dire anche che non hanno voluto o saputo coltivare questa loro parte interiore che le avrebbe potuto far lavorare nel campo dello spettacolo. Ciò lo affermo senz’altro: si sarebbero potute occupare o si potrebbero occupare di spettacolo, di cinema, di televisione. Le vedrei parecchio indirizzate verso ciò, ma non vi è nulla di quanto tantissime persone vorrebbero scoprire in loro, niente di quello che noi troviamo, solitamente, quando individuiamo un assassino. Allora, a titolo di esempio, vi invito a sfogliare i due libri di quella che spero sarà una trilogia in futuro di “Delitti&Delitti”: sia in “Delitti&Delitti” che in “Delitti&Delitti II”, troverete le storie più cruente degli ultimi cento anni del versante crime della storia italiana, quindi leggerete delle cronache orribili del marchese Casati Stampa che uccise la moglie, l’amante di lei e poi si sparò e ci troverete anche la saponificatrice di Correggio che invitava le vicine di casa e poi le faceva diventare saponette o biscottini, biscottini al cioccolato da offrire alle altre amiche. Troverete di tutto e di più, però lì ci sono dei segnali, degli elementi da un punto di vista astrologico. E questi segnali sono universali, non sono necessariamente della mia scuola. La mia scuola la potete riconoscere soprattutto nella direzione dei “propositi attivi” per contrastare determinate influenze degli astri alla nascita e in “corso d’opera”. Ma non è che il sottoscritto vi possa cambiare l’origine, il mitologema, la simbologia di un Marte nella settima Casa. Perché Marte nella settima Casa è chiaro che può avere due direzioni e soltanto due: o di qualcuno che vuole fare del male agli altri o di qualcuno che ha una tendenza a subire la violenza degli altri. Ma c’è la settima di mezzo o l’undicesima, ma quando la settima è vuota, l’undicesima è vuota, non c’è, per dire, un aspetto di quelli “micidiali”, del tipo di un Marte che colpisce Venere… No, niente di tutto ciò e, quindi, voglio dire, già al livello di tema natale, io da parte mia, con la mia esperienza, con il mio sapere, vi posso assicurare che qui non c’è un’omicida in questo cielo. E quando dico “in questo cielo”, ciò riguarda sia Stefania che Paola. Se poi ci allarghiamo all’esame dinamico che prevede la visione specifica di quell’anno e di quel mese, incrociando le tre cose, quindi i simboli del Cielo Natale con i simboli della Rivoluzione Solare con i simboli della Rivoluzione Lunare, dove arriviamo? Da nessuna parte, perché indubbiamente la Rivoluzione Solare era molto pesante. 

Ovviamente, per entrambe, nell’anno dell’omicidio che, vi ricordo, ci fu il 13 agosto del 2007 che è anche il giorno del compleanno dell’avvocato Massimo Lovati, difensore del povero Andrea Sempio che per forza vogliono tirare in mezzo e lui non c’entra nulla. Allora noi troviamo una Rivoluzione Solare orribile, veramente orribile, con cinque astri tra la 12ª e la prima Casa: Sole, Venere e Marte in 12ª, poi troviamo Mercurio e Giove in prima, ma è come se fossero tutti e cinque o in 12º o in prima, perché divisi tra 12ª e prima valgono uguale. L’Ascendente è in quarta casa e c’è un Saturno strettissimo al Medio Cielo. Allora anche qui, osserviamo che questa non è la Rivoluzione Solare di qualcuno che uccide un’altra persona: è la Rivoluzione Solare di qualcuno a cui cambia la vita, in peggio, sotto molti aspetti, e che non c’entra nulla con un omicidio. Perché dico che cambia la vita in peggio? Perché non ci dimentichiamo che dal momento dell’omicidio, ora più ora meno, dai giorni successivi, qualcuno tra tantissime persone che frequentano il Bar Sport ha cominciato a indicare loro, ha detto quella lì non mi piace come guarda in televisione: ha abbassato lo sguardo oppure guarda un po’ verso destra e verso il basso. Non mi piace, ecco! La sua mimica facciale… ‘Secondo me, ha qualcosa da nascondere…’ e allora da lì è iniziata una persecuzione. E praticamente dura tutt’oggi, perché tutti vorrebbero far rientrare in quella stupidaggine che fecero e che, come ho detto poco fa, è dovuta ai fortissimi valori Leone, di voler apparire, e che produsse quell’innocente foto-montaggio, anche un po’ ingenuo, stupidino, ma le due sorelle non sono stupide, tutt’altro, sono molto intelligenti col Mercurio in Scorpione diretto dal severo Saturno. Da quel momento iniziò una persecuzione nei loro confronti che dura tutt’oggi e tutti quanti, poi, attingendo ad una mitologia parecchio produttiva che genera sogni a go-go e film a go-go nella mente malata di molte persone continuano a dire di loro di tutto e di più.  Però, poi, alla fine, le due sorelle non c’entrano nulla con l’omicidio.

Da quel maledetto giorno vengono perseguitate in continuazione, non possono neanche andare per la strada, devono stare attente anche a essere riconosciute perché la gente le indica alle altre persone per strada: è una persecuzione, né più né meno. E sicuramente la loro vita è peggiorata a seguito di quel brutale omicidio, certo non è migliorata. Se poi andiamo a vedere la loro Rivoluzione Lunare eretta per il 26 luglio del 2007 e che comprende ovviamente la data del 13 agosto, anche qui troviamo un cielo pesante perché ci sono tre astri in prima Casa. Come sapete già questa è una violazione grave delle 34 regole, violazione che significa un mese pessimo. Poi, addirittura, ci troviamo un Marte nella sesta Casa che è un’altra violazione severa delle stesse regole che ci indica un mese davvero bruttissimo, terribile. Troviamo anche un Sole in ottava che, è chiaro, descrive, insieme al Giove abbastanza vicino all’Ascendente, una popolarità che loro non cercavano e che giunge da un lutto, da un delitto. Ma cosa c’entrano dette posizioni con l’omicidio di cui dovremmo accusarle? Qualcuno dirà: già, ma quel Marte è congiunto al Discendente! Di cosa parliamo? In questo caso l’orario è esattissimo e, allora, non confondiamo la zona Gauquelin con le cuspidi! Se qualcuno confonde la zona Gauquelin con la cuspide, allora siamo proprio ai fondamentali e occorre che inizino a studiare l’ABC dell’astrologia per capire la differenza che c’è tra le zone Gauquelin e le cuspidi: sono due argomenti completamente diversi e quel Marte con la settima Casa non c’entra alcunché perché sta ben oltre i 2,5 gradi, a quasi 5 gradi di distanza dal Discendente! Tutto l’insieme è davvero cattivo (e come potrebbe essere diversamente? Provate a immaginare se vi giungesse la notizia che una vostra cugina stretta e giovane è appena stata massacrata), però non c’è niente, assolutamente niente, che possa far pensare ad un’azione da parte del soggetto - il soggetto lo ripeto, può essere sia Paola che Stefania - contro terze persone.

  

Nota: E, volutamente, non ho introdotto un altro campo larghissimo, quello dei rapporti psicologici tra i due gemelli, soprattutto nei primi anni di crescita, in cui una dinamica “fratello dominante/fratello più fragile” tende, poi, negli anni, a indirizzare fortemente i due verso posizioni anche apparentemente polari tra loro.


















 

http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

 http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

 

Ciro Discepolo

www.cirodiscepolo.it  

MyAmazonPage 

MyGoogleProfile

Tutto il materiale contenuto in questo blog, testi, grafici e foto, rigo per rigo, è coperto da Copyright. È vietata ogni riproduzione parziale o totale senza previa autorizzazione dell’owner.

Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno. 

Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo:

 http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s 

e

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.xls




Nessun commento: