mercoledì 11 giugno 2008

A Sant'Agata dei due Golfi, la settimana prossima


Tenterò, al più presto (spero domani), di scrivere le notizie principali su questo luogo e su questo evento.
Cara Sabrina, hai ragione per il sorriso, ma - sapendo che sono un cinefilo - quasi quasi mi provochi e mi viene in mente la citazione da "IF", vecchissimo film con il protagonista di Arancia Meccanica. Il film era "sovversivo e dissacrante" e finiva con una strage di "borghesi" (personalmente sono lontano da queste posizioni). Nella pellicola si mostrava un mondo in forte degrado e qualcuno che fotografava il protagonista, gli suggeriva"Sorridi!" e l'altro: "Perché?".
Molto interessanti i post di Uranio13 (metticela tutta, nonostante Saturno in decima!) e di Olrak che dimostra come non sia necessario fare quadrato intorno a posizioni sceme del tipo "qui si fa dell'astrologia rigorosamente morpurghiana!".
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

5 commenti:

al rami ha detto...

caro maestro, grazie mille per le risposte alle mie domande. il fatto è che sono così avido di conoscenza che per me anche una tua brevissima risposta rappresenta la pietra filosofale.
purtroppo non potrò esserci neanche a Sant'Agata ma da ottobre sarò libero... spero che nei mesi autunnali ci sia ancora la possibilità di incontrarti da qualche parte, in qualche conferenza o incontro astrologico. un saluto a tutti gli amici blogger.

Sabri ha detto...

Caro Ciro,
mi permetto un'ultima citazione di P. John Faber:

"Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne far a meno
nè così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre, sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo."

:oD
Sabrina

Celeste ha detto...

Cara Sabrina
che bello poter rileggere questa bella poesia sul nostro blog.
Vi leggo sempre ma sono sempre in giro e il tempo liebro lo passo studiando perchè mi state offrendo tantissimi spunti.
Vi saluto tutti...in particolar modo Uranio13 che mi ha fatto sussultare con un moto di scorpionica gelosia!!!!
Sono io che ho il sole in 3 casa....in scorpione.....
Un caro saluto.
Celeste

uranio13 ha detto...

Ah sì Celeste,ecco!MI devo rassegnare,il tempo sta passando anche per me(vedi mio precedente post:mi perdoni doriana!).
Forgive me,Celeste.

Sapete ho notato che su Google sono presenti dei video di Ciro:ne sapete qualcosa?

Pasquale Foglia ha detto...

Caro Ciro,
non vedo l'ora di ritrovarci a Sant'Agata, anche perché l'importante articolo della nostra bravissima amica Lucia Bellizia sulla natura dei segni nei due emisferi della Terra, mi ha acceso una fiaccola...
Io penso infatti che la diatriba spesso ricorrente sulla natura dei segni nell’emisfero australe e in quello boreale non ha ragione d’essere. L’Astrologia poggia le sue interpretazioni sullo Zodiaco Tropico o Stagionale, per cui essendo i due emisferi stagionalmente sfasati di sei mesi, sarebbe come contraddire lo Zodiaco e l’Astrologia stessa se non si attribuiscono segni opposti ai nativi dei due emisferi anche se il calendario è lo stesso. Dunque il “bambino” che nasce il 31 luglio a Buenos Aires è Acquario, mentre quello che nasce a Roma nello stesso giorno è Leone!
Ma d'altra parte non si può neanche minimamnete pensare che chi la pensa in maniera diversa sia uno stupido; né si possono ritenere sciocchi tutti i colleghi dell'emisfero australe per il solo fatto che si attengono al calendario!
E allora come stanno le cose?

Durante la crescita e a causa delle batoste della vita il bambino Leone è costretto a trasformarsi gradualmente in Acquario e il nativo Acquario è costretto a trasformarsi in Leone, assumendo via via le caratteristiche dell’uno e dell’altro in modo tanto più equilibrato quanto più riesce il processo d’individuazione o di riequilibrio delle polarità opposte.
Ovviamente, detto in questo modo, questo discorso appare molto semplificato perché come ben sappiamo ciò che contraddistingue veramente una persona è l’insieme del tema natale; ma ciò che voglio dire è che i 12 segni zodiacali è come se si riducessero a sei in quanto il gioco dialettico che riguarda le polarità opposte avviene proprio tra segni opposti e case opposte e quindi interessa l’asse zodiacale e non il singolo segno o la singola casa!
Infatti, la vita per manifestarsi ha bisogno di un gradiente, di una differenza di potenziale tra due parti in gioco, proprio come due ragazzi che giocano su un’altalena si muovono grazie alla spinta che ciascuno di essi dà quando tocca terra.
Una casa spinge sempre in direzione della casa opposta, dunque la dialettica astrologica riguarda l’asse zodiacale, anche se gli effetti si riflettono anche sulle altre case, proprio come nella ruota della vita chi si impegna a fondo per la carriera finisce spesso per trascurare la famiglia o la salute.
Un caro saluto
Pasquale