martedì 30 aprile 2013

The Rules #1 And #2 Of Mine Active Astrology









Care Amiche e cari Amici,
sono rientrato questa notte. Tutto Bene!
Adesso mi attendono arretrati di lavoro enormi, ma con un po' di calma... Niko risponderà alle vostre domande che sono giunte fino a pochi minuti fa, ma il blog mio uscirà piuttosto tardi. Se potete, evitate di inviarmi - per oggi - nuove domande, se non sono urgentissime. Infatti ho pensato che i dubbi che ancora hanno alcuni di voi sulle mie 34 regole e, in questo caso, le #1 e #2, mi danno la stura a scrivere qualcosa per le new entry (che sono tante ogni giorno) e per chi sia un po' confuso, l'inizio di una breve pubblicazione cartacea che seguirà in due-tre lingue. Dunque sarò molto impegnato a scrivere e non solo questo. Vorrei anche commentare gli ultimi fatti politici e .... redigere cento cose ancora. Ma procederò secondo le mie forze e possibilità. A presto, almeno per la prima trance di quanto ho appena indicato.
c.d.
 

Postato questa mattina presto.





Tutto il presente materiale, dal primo rigo all’ultimo, è coperto da Copyright e non può essere riprodotto, in parte o in toto, in alcun modo, senza il permesso dell’Autore.



Le uniche due leggi astrologiche validate dalla Scienza Ufficiale



Sono le seguenti che potete trovare nella I edizione italiana di Transiti e Rivoluzioni Solari, Armenia editore, Biblioteca di Astrologia, Milano, 1997, 512 pagine, a pag. 9 e 10:



Regola #1: I venti giorni prima ed i venti giorni dopo del compleanno sono importantissimi, sia in positivo che in negativo. Spesso, in questi giorni, capitano gli avvenimenti più importanti di tutto l’anno.

2)  Il giorno del compleanno è un giorno davvero assai speciale  in cui si possono verificare avvenimenti straordinari. Giacomo Casanova, che era un attento trascrittore dei fatti della sua vita, dichiara, nelle sue memorie, che ben sette volte, nel corso della sua vita, il compleanno coincise con avvenimenti straordinari, in positivo o in negativo, avvenimenti che cambiarono radicalmente il corso della sua vita, come la fuga da un carcere (il veneziano fu ospitato da buona parte delle carceri europee) o il diventare milionario (fu più volte milionario, di quell’epoca, e più volte ridotto sul lastrico). Il perché di ciò non lo so: perché il compleanno sia così speciale, non lo so dire e, anche se ho qualche idea in proposito, mi astengo dal dichiararla perché non ne sono certo. Ciononostante, anche se non riesco a dare una spiegazione teorica del fatto, mi limito a constatare che la cosa funziona. Provate ad ascoltare, da oggi in poi, i telegiornali con attenzione, facendo caso a questo particolare oppure leggete i giornali inseguendo questo tipo di notizia e vedrete che ricorre continuamente la didascalia del mafioso russo arrestato in un albergo di lusso nel giorno del suo compleanno, dell’assassino di Giovanni Falcone che viene arrestato nel giorno del genetliaco della sua vittima, del calciatore che segna il goal decisivo nel giorno della sua nascita e via dicendo. Di esempi se ne potrebbero fare a migliaia.
Queste prime due regole rappresentano, a mio avviso, alcune delle realtà più innovative della mia scuola di Astrologia. Chiunque di voi ha la possibilità di verificarle migliaia di volte. Funzionano senza ombra di dubbio.



Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate nella II edizione italiana di Transiti e Rivoluzioni Solari, Armenia editore, Biblioteca di Astrologia, Milano, 2004, pagine 580, alle pagine 9 e 10.


Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate nella I edizione francese di Traité Complet D’Interprétation Des Transits Et Des Révolutions Solaires En Astrologie, Éditions Traditionnelles, Paris, 2001, pagine 502, alle pagine 13 e 14.


Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate anche nella:

-        I Edizione spagnola del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
-        I Edizione tedesca del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
-        II Edizione francese del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
-        Nel libro Revisione dell’Astrologia, Armenia editore, Milano 2012
-        Nella II Edizione inglese del libro che sarà pubblicata in USA probabilmente entro giugno-luglio 2013
-        Nel libro The Great Treatise of Astrology, oltre 1200 pagine di grande formato, USA, 2013
-        E in altri libri ancora.

Eventuali altre versioni delle stesse si devono intendere apocrife e/o comunque prodotti di pura fantasia.

Le spiegazioni su queste due regole in particolare sono state numerosissime e mi è impossibile elencarle tutte dato che la mia bibliografia è oggettivamente “smisurata…”, ma ne troverete tante soprattutto qui:

-        In molti miei articoli sul mio magazine Ricerca ’90
-        In specifici capitoli dei miei oltre 70 libri che, nelle varie edizioni in almeno 8 lingue, per ora, e anche nelle versioni Kindle, superano i 100 libri.
-        In decine di miei interventi scritti sul blog.
-        Nei testi di seminari e conferenze, tenuti soprattutto in università italiane e straniere.
-        In oltre 1000 lezioni di Astrologia su YouTube.



Non volendo ripetere tutti questi scritti, ne faccio qui di seguito un sunto.


Nel mio testo Transiti e Rivoluzioni solari, Armenia, ho elencato trenta regole che a mio avviso potrebbero essere un buon punto di inizio per leggere la realtà degli avvenimenti che ci capitano di anno in anno. Ho subito e doverosamente precisato che si tratta di un punto di partenza e non delle tavole della Bibbia. Tuttavia, la mia dovuta modestia che mi obbligava a precisare ciò, sarà forse stata letta con eccessiva elasticità da parte di molti che hanno creduto fosse possibile cambiare, senza troppi sforzi, le suddette regole.
Facciamo un esempio. Ho scritto che, secondo la mia esperienza, i venti giorni prima e i venti giorni dopo del compleanno sono straordinariamente importanti e raccolgono la maggior parte degli avvenimenti importantissimi di una vita. Ebbene, posso assicurarvi che la cifra di venti non l’ho estratta dal panierino dei numeri della tombola, ma che essa corrisponde a delle lunghe meditazioni sul campo.
Mi capita, tuttavia, di assistere a dei discorsi o a delle sequenze di messaggi sulle mailing list che recitano pressoché in tal modo: “Io ho notato che a volte gli avvenimenti accadono anche trenta giorni prima e dopo del compleanno”. “E io ho notato che essi accadono anche quaranta giorni prima e dopo”. “Ma io posso provarvi che gli stessi, in alcuni casi, si verificano anche 45 giorni a monte e a valle del ritorno solare”. Allora, in alcuni casi, per alzata di mano, si passa a stabilire che la nuova regola è: 45 giorni prima e dopo il compleanno.
Se me lo si consente vorrei, simpaticamente, richiamare all’ordine costoro. Non è in questo modo che si fanno le statistiche e le ricerche e per chiarirvi meglio il mio punto di vista, vorrei riferirmi al grafico sottostante che si riferisce a quello elaborato da André Barbault per una sua splendida ricerca sull’orfanilità (articolo).
















  

Osservate bene il disegno. Esso si riferisce alla distribuzione - nelle Case - della presenza di Saturno nei 264 cieli natali degli orfani su cui ha investigato il Grande Maestro d’oltralpe.  Come potete notare egli ha trovato una concentrazione assai alta nelle Case IV e X. Tuttavia, qualche “puntino” lo troviamo anche nella Casa ottava, sesta, quinta, etc. Allora, in tale circostanza, cosa avremmo dovuto dedurne? Che l’orfanilità è una specifica dei settori I°, 2°, 3°, IV , 5°, 6°, VII, 8°, 9°, X, 11° e 12°? Ritornando al nostro esempio di partenza, non credete che anche io abbia trovato che ci sono avvenimenti importanti che cadono un mese, due o n mesi prima o dopo il compleanno? Se ho scritto che, secondo la mia esperienza, andrebbero considerati i venti giorni prima e dopo, è per un fatto di presenza massiccia in tali giorni di avvenimenti importanti, senza escludere che qualche “puntino” possa esserci anche un po’ più in qua o in là di detto intervallo. In caso contrario, potremmo generalizzare e fare un po’ come la Protezione Civile che manda fax a pioggia alle singole prefetture a ogni vigilia di cattivo tempo: tanti allarmi, nessun allarme. Tanti giorni, nessun giorno. Pertanto vorrei ribadire che tutti hanno la libertà di cambiare le trenta regole in oggetto, ma almeno lo facciano dopo decine di migliaia di casi esaminati e decenni di studi spesi sull’argomento1.

Il concetto di cui sopra si può spiegare anche prendendo come riferimenti altri due tipi di grafici, quello che in elettronica è denominato segnale a onda quadra o anche “segnale a gradino” e quello molto usato nella distribuzione di una variabile in termini statistici e chiamato “Campana di Gauss”.

Vediamoli.












Ecco, come potete osservare, stiamo osservando un grafico ad assi cartesiani. Sulle ascisse è visualizzata la variabile Tempo e sulle ordinate la variabile che ci interessa esaminare. In questo caso immaginiamo una tensione elettrica, che so, di 2,3 volt che si ripete ogni milionesimo di secondo. Ciò significa, per spiegarla anche a chi è totalmente a digiuno di elettronica e di misure elettroniche, che siamo di fronte a un “treno di onde” in cui ogni milionesimo di secondo vi è un segnale (una tensione elettrica) di 2,3 volt della durata di T/2 (la metà di T) poi seguito, sempre in tempi di frazioni di milionesimi di secondo, da una tensione di 0 (zero) volt e di -2,3 volt e via dicendo. In questo caso abbiamo, volendo semplificare, un sistema binario quasi perfetto che potremmo paragonare alla luce della freccia anteriore sinistra di una automobile: si accende per un breve periodo di tempo, poi si spegne per lo stesso periodo di tempo e quindi si riaccende e si rispegne in una sequenza che si definisce binaria.


Vediamo ora una Campana di Gauss:
















E applichiamo la stessa alla mia regola dei venti giorni prima e dei venti giorni dopo il compleanno. Che cosa ho notato in 43 anni di studi su oltre centomila consulti effettuati? Che il giorno del compleanno è un giorno straordinariamente importante, una sorta di calamita che avvicina a sé i giorni solitamente più importanti dell’anno: un nuovo impiego, la perdita di un lavoro, un innamoramento, un fidanzamento, un matrimonio, la nascita di un figlio o di un nipote, una separazione sentimentale, una vincita al gioco, la scoperta di una malattia, la propria morte o quella di persone care, segnare un goal in una partita importante, essere eletti al Parlamento, subire un arresto giudiziario, incontrare una persona che ci cambierà la vita, pubblicare un libro, ricevere la notizia di avere avuto assegnato un premio, litigare violentemente con qualcuno, subire un furto, perdere denaro e documenti, vincere al gioco, ricevere una lettera importantissima e potremmo continuare con migliaia di esempi.
Molti fatti, nel giorno del compleanno o nei venti giorni prima e dopo, non sono neanche noti all’interessato, ma lo sono ai suoi cari. Utilizzando questa regola, insieme alle altre elencate nei 2 volumi del mio libro The Great Treatise of Astrology, oltre 1200 pagine di grande formato, USA 2013, voi potete fare previsioni assai attendibili. Ho già raccontato in un mio libro che dovendo vendere un piccolo immobile alcuni anni fa, varie agenzie immobiliari mi dicevano che “ero folle” perché occorrevano tre anni per riuscire a vendere e comunque avrei ricavato la metà di quello che chiedevo e che mi occorreva soprattutto per ristrutturare completamente la mia casa. Io rispondevo: “Non credo. Penso che venderò entro due mesi al massimo, a prezzo pieno, e quasi certamente tra il 17 luglio (mio compleanno) e il 10 agosto (compleanno di mio fratello Bruno che era cointeressato a quella vendita)”. Il 17 luglio, mentre mi trovavo a Petropavlovsk per il mio compleanno, un signore chiese un appuntamento a mio fratello che poi dimenticò per vari giorni di riferirmi relativamente allo stesso. In tale chiacchierata questo signore comunicava a mio fratello che la vendita non si poteva fare essendoci un suo diritto di prelazione del solo terrazzo di quella casa. Tornato dall’estremo est siberiano, fui messo al corrente della cosa. Mi studiai i vari grafici e soprattutto le Aimed Lunar Returns di tutti i familiari, la curva di AstralDetector, le regole di timing degli avvenimenti già citate, i transiti e soppesai ancora maggiormente le regole #1 e #2 delle mie 34. Confermai la mia previsione, quando la cosa appariva impossibile e, con l’aiuto di esperti legali, girai a mio favore tale inconveniente e vendetti l’immobile il 4 agosto al prezzo di vendita da me deciso. Potrei citare decine di altri casi che mi sono capitati il giorno del mio compleanno o a cavallo del giorno del mio compleanno. In alcuni casi sono venuto a conoscenza anche 5 anni dopo di qualcosa di enorme accadutami il giorno del compleanno!

Man mano che ci allontaniamo dal giorno del compleanno il numero di eventi relativi alla prima  delle trentaquattro regole diminuisce, ma non vi è una caduta verticale come nel segnale a gradino, bensì un andamento secondo la cosiddetta curva di Gauss:

Tutti i giorni intorno al compleanno hanno una grande intensità di espressione e tutti possono verificare ciò, tutti tranne chi è avversario della nostra scuola. Ma noi non desideriamo fare ulteriori proseliti dato che la nostra famiglia si allarga tanto ogni giorno che passa e non ci curiamo delle critiche ignoranti e velenose di costoro. Osservando il disegno di sopra possiamo, allora, dire che a monte di –X e a valle di X, la nostra variabile è molto poco significativa. In tutti i venti giorni prima e dopo del compleanno e nella zona curva (a destra e a sinistra) indicata dalla scritta “Deviazione standard”, la nostra variabile decresce fino a toccare un punto critico 20 giorni prima e 20 giorni dopo il compleanno, ma secondo un andamento curvilineo e non a fronte verticale come avviene per i fenomeni di tipo “onda quadra”.


Allora, per i più distratti o per i meno intelligenti: questo significa che negli altri giorni dell’anno non ci sposiamo, non acquistiamo un’auto nuova, non ci innamoriamo e non troviamo un nuovo lavoro? Niente affatto: gli avvenimenti positivi e negativi della nostra vita si distribuiscono durante tutto il corso dell’anno, ma - e questa è la regola #1 – la massima concentrazione ci sarà da 20 giorni prima a 20 giorni dopo rispetto al giorno anniversario di nascita.
E per concludere questa prima parte di tale scritto ripeto:


-        Per appurare ciò ho utilizzato il metodo induttivo
-        Il mio campione sono stati oltre centomila consulti in vari decenni di studio



Allora, prima di terminare questa introduzione all’argomento in oggetto, chiediamoci come fanno o hanno fatto i miei colleghi, in tutta la storia dell’Astrologia:


Alcuni pilastri della Storia dell’Astrologia, come il mio Grande Maestro André Barbault (vedi per esempio il suo studio sulla orfalinità), Henri J. Gouchon, Reinhold Ebertin, Charles Carter, Stephen Arroyo e altri ancora hanno operato nello stesso identico modo.
E sono stati eletti senatori a vita? No. Allora hanno ricevuto cattedre ad honorem? Neanche. E dunque? Dunque, hanno avuto due tipi di conseguenze legate al loro lavoro di studi e di ricerche durato una intera vita:


-        Il riconoscimento da parte di decine di migliaia di loro discepoli che li hanno posti idealmente nel Pantheon di Urania, per tutti i secoli a venire.

-        L’ostilità rabbiosa di astrologi di infimo livello che vorrebbero distruggere le loro scoperte, ma che sono condannati a restare nel nulla assoluto (ovviamente diamo per scontato lo stesso atteggiamento da parte dei cosiddetti scientifisti che negano perfino l’esistenza dell’amore perché non si può dimostrare in laboratorio).


Ecco, passiamo, adesso, a dimostrare perché le regole #1 e #2 sono le uniche leggi astrologiche validate dalla Scienza Ufficiale in tutta la Storia dell’Umanità.




Alcune premesse fondamentali sulla Statistica


Definiamo la Statistica:



“Scienza che studia con metodi matematici fenomeni collettivi: statistica della popolazione, statistica della mortalità…”.

 dal Devoto-Oli 2011.


Cerchiamo di spiegarla più semplicemente a chi sia a digiuno totale della stessa.
Gli esperti della materia mi perdoneranno se userò un linguaggio molto elementare per tentare di far comprendere anche a chi sia a digiuno totale dell’argomento di cosa si tratta.



Possiamo dire, con la benevolenza di chi la Statistica la insegna nelle Università, che la stessa si basa soprattutto su di “una scommessa” o, per dirla con una espressione più tecnica, sulla verifica matematica di una ipotesi di partenza.

Facciamo un esempio. Mettiamo che qualcuno si sia convinto che quando fa tredici starnuti di seguito, al tredicesimo starnuto, un grosso ratto esce dalle fogne. Allora lui porta questa sua ipotesi ad esperti della materia che se non lo prendono a calci subito e hanno la pazienza di ascoltarlo, gli fanno fare alcune prove e constatata l’assoluta infondatezza della “legge” dichiarata, gli raccomandano di curare più l’orto di casa e di lasciar perdere la statistica.


Ora prendiamo un secondo soggetto che propone ad esperti di statistica la seguente legge da lui stesso osservata: ogni mattina sorge il sole. Anche in questo secondo caso i ricercatori, per quanto pazienti possano essere, prenderanno a calcioni costui e lo accompagneranno malamente alla porta.



Facciamo, adesso, invece, un terzo esempio un po’ più complesso, soprattutto serio, e immaginiamo che un medico facente parte di un’associazione umanitaria (del tipo “Medici senza Frontiere”) operi in un punto preciso della Liberia, sulle coste del Centro Africa. Costui ha notato che negli ultimi decenni la percentuale di malattie dovute all’assunzione di mercurio ha causato una maggiore mortalità nelle popolazioni di quella zona per malattie legate appunto a una forte assunzione di mercurio attraverso un’alimentazione basata quasi esclusivamente sul pesce pescato dai nativi. Questa è l’ipotesi di partenza. Egli sottopone il caso agli esperti di statistica che potrebbero dirgli, dopo numerose e lunghe e laboriose prove che egli ha ragione e che ha scoperto una legge validata dalla Scienza Ufficiale.


Soffermiamoci un attimo su questo punto.


Egli potrebbe avere avuto due diversi risultati: uno enorme (per esempio che tale mortalità è quattro volte superiore alla media mondiale) oppure uno lievissimo che ci parla di uno scostamento del 5% rispetto alla media mondiale, ma in entrambi i casi la significatività statistica è fortissima.


Eccoci giunti, allora, a un nuovo doppio concetto non chiaro agli statistici della domenica e a quelli del bar dello sport.


Ritorniamo alla mia regola #1 e immaginiamo che desideriamo tralasciare le moltissime espressioni della stessa, volendoci soffermare soltanto sui casi di morte nel giorno del compleanno. Niente Matrimoni? No. Niente fidanzamenti? No. Niente separazioni sentimentali? No. Niente incidenti d’auto? No. Niente lettere di assunzione? No. Per ora vogliamo considerare soltanto le morti nel giorno del compleanno.


Mettiamo che qualcuno “scopra” che si muore sempre nel giorno del compleanno. Benissimo.
In questo caso dobbiamo parlare di un fenomeno con una intensità altissima di ripetibilità e con una significatività statistica altrettanto enorme.


Ecco, allora, che il discorso diviene più articolato e siamo passati a individuare due variabili importanti in senso statistico:


-        l’intensità di ripetibilità di un fenomeno
-        la significatività dello stesso

Avete compreso tutti, fin qui? Sì, lo so: non tutti, ma procediamo.
Ora, mettiamo invece, che alcuni ricercatori dimostrino che si muore con la stessa “intensità di ripetibilità” (perdonate il lessico semplificato per tentare di far comprendere anche a chi è nato con una scarsissima intelligenza) in qualsiasi giorno dell’anno e che dunque nel giorno del compleanno si muore esattamente nella stessa misura che in qualunque altro giorno dell’anno.

Ma, consideriamo anche che ci sia una terza strada. Alcuni ricercatori notano che nel giorno del compleanno, e nelle strette vicinanze dello stesso, si muore più frequentemente della media. Più frequentemente della media.


Ma questa lieve “intensità di ripetibilità” è acqua fresca o è una legge che non si conosceva e che è stata scoperta? È una legge che non si conosceva e che è stata scoperta. E chi lo dice?


Lo dice lo Z, l’indice di significatività statistica che non è una sensazione soggettiva, ma il risultato di rigorose leggi statistiche.


Allora possiamo dire che esistono leggi in natura che pur non avendo una ripetibilità altissima sono comunque significative in senso statistico? Esattamente!

Se volete capire meglio come questo Z possa marcare le leggi significative rispetto a quelle non significative, osservate la tabella di questa pagina che si riferisce a una mia ricerca sull’ereditarietà astrale:






Ecco, chi è riuscito a seguirmi fin qui, può continuare a farlo, se vuole. Agli altri consiglio di abbandonare.


Facciamo altre poche premesse prima di arrivare alla conclusione di questo breve saggio.


Secondo il vostro parere, le monumentali ed eccezionali statistiche di Michel e di Françoise Gauquelin, sono state validate dalla Scienza Ufficiale?

No, assolutamente. E perché? Perché ogni volta che i due compianti ricercatori francesi (non astrologi) presentavano i loro lavori al Palazzo (presso le sedi accademiche della “Scienza Ufficiale”), veniva loro risposto: “Molto bene. La vostra ricerca ha ottenuto uno Z significativo, ma perché voi possiate ottenere il sigillo di validità da parte della Scienza Ufficiale, dovete ripetere la stessa ricerca su di un campione diverso”.
I nostri due bravi e coraggiosi eroi, non si perdevano di coraggio e ripetevano tutta la trafila. Il nuovo lavoro veniva analizzato alla “lente di ingrandimento” dagli “sceriffi del Palazzo” che anche in questo caso ammettevano l’esito positivo della nuova ricerca effettuata, ma richiedevano una nuova replica su di un campione diverso. Il gioco andò avanti per decenni perché i dadi erano truccati in quanto, come dichiarò lo stesso Paul Couderc, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Parigi, che dirigeva tutti i controlli e a cui spettava il pronunciamento finale su queste ricerche, “Se la statistica, si mette a dare ragione all’astrologia, allora io smetto di credere alla statistica”.


Pertanto il sigillo della Scienza Ufficiale, nonostante la schiacciante evidenza dei monumentali lavori dei coniugi Gauquelin, non giunse mai e le loro ricerche non sono ritenute valide dalla Scienza.



Stessa sorte è capitata a Didier Castille che è certamente il più grande ricercatore statistico di astrologia vivente. Anche per lui nessun sigillo da parte della Scienza Ufficiale.


Lo stesso dicasi per le mie ricerche sulla ereditarietà astrale dove la conferma del doppio Z altamente significativo nello spezzone studiato e calcolato dai professori dell’Università di Napoli non mi è servito a validare quella ricerca in quanto io, conoscendo cosa era accaduto ai coniugi Gauquelin, ho sì ripetuto alcune volte tale statistica insieme al bravo Luigi Miele, ma non ho mai sottoposto l’intero lavoro ad alcun Palazzo perché conoscevo già la risposta che avrei ottenuto: “Tu potrai ripetere mille volte la tua ricerca, noi diremo sempre che dovrai ripeterla una volta ancora”.


Eppure un’altra mia affermazione astrologica, una doppia affermazione astrologica, è stata validata dalla Scienza Ufficiale e si tratta proprio delle regole #1 e #2 delle mie famose 34 regole. Vediamo come sia potuto accadere ciò.



Nel corso del 2012, mi trovavo in Svizzera, nel Ticino, e lessi una notizia sulle prime pagine (attenzione: stiamo parlando delle prime pagine e non di quelle interne) dei media di tutto il mondo: un gruppo di ricercatori svizzeri dell’Università di Zurigo aveva potuto dimostrare una “propria” ipotesi di partenza, studiandola per moltissimi anni, replicandola molte volte su milioni di persone e ottenendo, infine, la pubblicazione su di una rivista scientifica di primo livello internazionale che in questo modo la validava definitivamente apponendoci il sigillo di garanzia della Scienza Ufficiale: si muore più frequentemente nel giorno del compleanno, o a stretto ridosso dello stesso, rispetto a qualsiasi altro giorno dell’anno.


Questo significa che noi tutti moriamo sempre nel giorno del compleanno? Niente affatto! Noi moriamo con una piccola percentuale di frequenza maggiore della media nel giorno del compleanno rispetto a qualunque altro giorno dell’anno e ciò è dimostrato da una forte significatività statistica che significa che tale valore è una legge e che non può dipendere dal caso con cui i ricercatori svizzeri potrebbero essersi sbagliati nel credere ciò.
La “loro” legge, studiata e ripetuta per molti anni, ha confermato sempre la significatività statistica e dunque è una legge scientificamente provata. Punto.



Ora il punto sta nel fatto che tale legge io l’avevo scritta e pubblicata nei miei libri molto prima che a essi venisse in mente una realtà del genere.


Allora cosa ho fatto? Sono andato da loro per reclamare il diritto di primogenitura sulla stessa? Niente di tutto ciò: sapevo e so benissimo che se andassi da loro e dicessi “La vostra legge è stata scoperta molti anni prima di voi da un astrologo”, costoro sarebbero capaci di rimangiarsi tutto e di dire che si sono sbagliati, pur di non dare ragione a un astrologo.
Tuttavia le mie due regole sono chiare e loro, senza supporlo neanche, hanno lavorato per me e mi hanno voluto fare questo dono.


Cosa dichiarano costoro?


Che si muore di più nel giorno del compleanno e nei giorni strettamente vicini allo stesso più frequentemente che in qualunque altro giorno dell’anno”.


Non dimentichiamo che il compleanno può avvenire fino a 1 o a 2 giorni prima o dopo del giorno di nascita. Questo è un punto fondamentale.



Ora cosa dicono le mie regole #1 e #2 a proposito della mortalità (e di molte cose ancora)?:


Si muore di più nel giorno del compleanno e nei 20 giorni prima e dopo dello stesso che in qualunque altro giorno dell’anno.


Considerando da due giorni prima a due giorni dopo il compleanno, ci troviamo o no nel giorno del compleanno o nei 20 giorni prima o dopo dello stesso? Sì!

Allora le mie due regole sono state validate dalla Scienza Ufficiale e tutto il resto sono soltanto chiacchiere da parte di chi in tutta la propria vita non potrà neanche dimostrare che l’acqua è liquida.



Tuttavia, per i miei Lettori/Allievi/Colleghi, e soltanto per loro, risponderò a un’altra domanda che sembra essere logica e che non lo è affatto, denunciando, ancora una volta che l’Astrologia è soprattutto uraniana e intelligente nel senso di cogliere legami: chi ha un cervello piatto e non è neanche accreditato presso l’ordine dei maghi e delle fattucchiere, con un cielo natale di base che denuncia la piattezza totale del cervello, non può capire questi collegamenti e dovrà prima allenarsi per decenni a fare i calcoli giusti di milioni di cieli natali in tutto il mondo e in Italia, e poi forse, potrà essere autorizzato a tacere per sempre.


La domanda dei miei Lettori potrebbe essere la seguente: “Ma perché tu hai parlato di 20 giorni prima e di 20 giorni dopo il compleanno se bastava fermarsi a un paio prima e a un paio dopo del giorno del genetliaco?”.


È molto semplice e lo capirete tutti (tutti voi): le mie due regole sono state dimostrate su tutta la popolazione francese non soltanto sulla mortalità nel giorno del compleanno, ma anche sulle nascite dei figli, sui fidanzamenti o matrimoni, sul giorno della laurea, su quello dell’assunzione e su cento avvenimenti ancora.


Se i ricercatori svizzeri in oggetto un giorno faranno una nuova ricerca per stabilire quanti proprietari che abbiano messo in vendita un proprio immobile riescano a venderlo nei venti giorni prima e dopo del proprio compleanno, probabilmente, se imposteranno bene la loro ricerca, ed escludendo questo momento da grande crisi del ’29, scopriranno che c’è una incidenza maggiore di vendite di immobili nei 20 giorni prima e dopo del compleanno dei venditori e dei compratori di immobili.


Allora torniamo a un punto precedente. Da una parte la Scienza Ufficiale ha validato le mie due regole. Dall’altra parte il mio orizzonte visivo ha compreso la ricerca dei professori zurighesi più quelle dell’ottimo Didier Castille (molte messe assieme) più altre che ho elencato io e che certamente in futuro saranno dimostrate.
Quando?

Quando ce lo dice il mio Grande Maestro nel suo ultimo e magnifico libro Il Valore dell’Astrologia, Edizioni Librarie Federico Capone, Torino, 250 pagine nel quale si dice convinto che le prime prove sulla validità anche scientifica dell’Astrologia ci giungeranno entro una trentina di anni dall’Astrologia del Giorno del Compleanno!


Questa che avete letto è, per ora, una prima bozza, cui seguirà una  stesura finale che pubblicherò, in forma di libro breve, in italiano, in inglese e in francese quanto prima, negli Stati Uniti.





Note: 1) Nel testo di Marina De Chiara e di Ciro Discepolo, Scienza e Scienze Umane, pubblicato con il patrocinio dell’Università ‘L’Orientale’ di Napoli dalle edizioni Ricerca ’90, USA 2013, a pagina 22 preciso quanto segue:

“È necessario iniziare a puntualizzare alcuni paradigmi riguardo alla scienza. Agli albori della civiltà, quando i primi grandi filosofi hanno iniziato a ragionare sul discorso della validazione della scienza, essi hanno individuato tre metodi: il metodo induttivo, il metodo deduttivo e l’inferenza.
Il metodo induttivo è basato principalmente sull’osservazione: se osserviamo una persona che stringe nella mano sinistra un grave, un bicchiere, e questa lascia la presa, quest’azione, anche se ripetuta mille volte, vedrà sempre il grave cadere a terra e rompersi, se di vetro. Dall’ osservazione possiamo induttivamente affermare che questo accadrà anche alla milionesima volta.
Il metodo deduttivo parte invece da una speculazione mentale e va a verificare un fatto che poi potrà diventare scientifico. Se ad esempio nel deserto vediamo un albero di mimose in fiore dobbiamo supporre che sotto l’albero ci sia un pozza d’acqua.
L’inferenza invece è stata spiegata anche dal grande Silvano Arieti, considerato il maggiore esperto mondiale in materia di schizofrenia, in questi termini: se il malato schizofrenico è una giovane donna che si chiama Maria, ragionerà secondo il seguente principio: “Io mi chiamo Maria; la Madonna si chiama Maria; la Madonna è vergine; io sono vergine: dunque, io sono la Madonna”. Quello appena riportato è un esempio di inferenza.
A partire dal diciassettesimo secolo in poi, un secolo straordinario che ha visto operare quattro dei cinque maggiori astronomi dell’era moderna, Tito Brahe, Kepler, Galileo Galilei e Isaac Newton, venne fuori il concetto di scienza galileiana. Un testo importantissimo di uno storico della scienza, Alexander Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione (Einaudi), si pone una domanda fondamentale: perché alcune scoperte che potevano essere utilizzate in maniera tecnica già duemila anni fa hanno dovuto attendere il Settecento per essere messe in pratica? Koyré ad esempio fa riferimento agli alchimisti i quali, pur avendo la possibilità di pesare e misurare con precisione gli elementi per i loro esperimenti, usavano volutamente espressioni come “una manciata abbondante di sale”, oppure “fuoco lento” o “fuoco vivo” perché essi operavano secondo criteri di arte, di “magia”, e non volevano agire “scientificamente”.

Io, come altri grandissimi astrologi che mi hanno preceduto, uso esclusivamente il metodo induttivo di ricerca in astrologia e, dunque, la creazione delle Trenta Regole non è stata partorita da una buona digestione in un pomeriggio di tarda primavera, bensì dall’osservazione di decine di migliaia di casi pratici, per la durata di decenni e decenni e decenni. Ciò non è il metodo di sedicenti astrologi che, basandosi su di una esperienza pari a zero, vorrebbero pontificare sulla produzione di una vita di studi altrui.




Tutto il presente materiale, dal primo rigo all’ultimo, è coperto da Copyright e non può essere riprodotto, in parte o in toto, in alcun modo, senza il permesso dell’Autore.
























ciao caro Ciro,sono di nuovo qui a salutarti e ringraziarti,per la tua grande generosità,nei nostri confronti.Fortunatamente,sono stato impegnato in questo periodo,ecco perché non mi sono potuto inserire,con tutti voi in questo meraviglioso blog. Dopo il mio compleanno (passato in Norvegia,esattamente a Gjuv) le cose sono migliorate e come sempre hai centrato il problema,aiutandomi e ti ringrazio tantissimo, perché quello che tu fai e talmente importante,che non ci sono parole per ripagare il tutto. Ora ti lascio, so che sei arrivato da un lungo viaggio e devi riposare,però voglio dirti che tu sei un grande e il mondo ha bisogno di persone grandi come te. Ciao e buon riposo, ci sentiamo in questi giorni.

Patrizio-Orvieto.



Caro Patrizio,

anche a me farà tanto piacere conoscerti di persona a uno dei nostri prossimi convegni, per esempio a Sant'Agata dei due Golfi l'ultimo week end di giugno, perché da quello che scrivi e dal tuo grafico di nascita si intuisce che sei una persona semplice e speciale al tempo stesso.
Resta sempre così nobile nell'animo. Un caro saluto. 



Per Niko:


Caro Niko credo tu abbia lasciato in sospeso alcune risposte a post giunti qui tra ieri sera e questa mattina presto. Per favore rispondi loro e da domani risponderò io a quelle successive a stamattina presto. Ti ringrazio nuovamente da parte dei Blogger per l'aiuto prestato. Un caro saluto. 














Continua il nostro quiz a premi. Sotto vi trascrivo tre numeri: provate a indovinare a cosa corrispondono e vinca il più bravo.


347 8235483
345 7707604
06 2414533














Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:





For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:









Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo




STATE MOLTO ATTENTI A DARE I VOSTRI RISPARMI ALLE POSTE ITALIANE SE NON VOLETE PERDERLI




Notizie di servizio


Per postare una domanda o un commento, visualizzare la pagina con il blog di quel giorno e portarsi sotto a tutta la pagina. Quindi entrare nella scritta “Posta un Commento” oppure “Tot Commenti” e lasciare il pallino nero su Anonimo. Quindi scrivere il messaggio e, dopo averlo firmato con il proprio nome e cognome o con un nickname, spedirlo. Occorre sempre che aggiungiate luogo, giorno, mese, ora e anno di nascita. Solitamente rispondo nel blog del giorno dopo.


To post a Query or a Comment

To post a question or a comment, visualize the page with the blog of that day and go under to the whole page. Then enter the writing “Sets a Comment” or “Tot Commenti” and leave the black little ball on Anonymous. Then write the message and, after having signed it with your own name and last name or with a nickname, send this message. It always needs that you add place, day, month, time and year of birth. I answer usually in the blog of the day after.


Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno.

To see well a graph, click on it and it will enlarge itself.


Passando il puntatore del mouse su di un grafico, leggerete, in basso a destra dello schermo, il nome della località consigliata. Se ciò non dovesse avvenire, vi consiglio di usare come browser Chrome di Google che è gratuito e, a mio avviso, il migliore.

Where it will be my birthday?
Passing the mouse pointer on a graph, you will read, in low to the right of the screen, the name of the recommended place. If this didn't have to happen, I recommend you to use as browser Chrome of Google that is free and, in my opinion, the best.



A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?):





Qual è l’Indice di Pericolosità del Mio Anno?
CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399):




Quanto Vale il Mio Rapporto di Coppia?
Test Your Couple Compatibility:



Sabi Sabi Selati Camp: Where I Have Lost Everything:




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