giovedì 28 agosto 2008

Sulle zone Gauquelin

Caro Pasquale,
essendo tu uno dei miei allievi più bravi e promettenti, ti rispondo volentieri, anche perché ti sei dato la pena di studiare l’argomento prima di porre le tue domande.
In effetti non è del tutto esatto affermare che la zona Gauquelin “copre in pieno” la dodicesima e la nona Casa: spostandoci in latitudine geografica possiamo avere, per esempio, una nona Casa esageratamente grande, anche di 90° (per questo motivo Aladino riesce a risolvere molti problemi apparentemente irrisolvibili a latitudini nord altissime).
Come si vede dal grafico qui riprodotto, i coniugi Gauquelin hanno trovato l’effetto del passaggio di un astro (il che rappresenta, a mio avviso, una delle ragioni per licenziare la spiegazione causalistica circa il funzionamento dell’astrologia) anche oltre quindici gradi più su dell’AS e dopo la culminazione. Ovviamente si tratta di una forza che decresce e decresce gradualmente e non con un andamento a “gradino”. A questo punto, dopo la notazione astronomico-scientifica, a mio avviso entra in gioco l’esperienza dell’astrologo. La mia mi suggerisce di non scendere mai sotto i 12° (per esempio di non piazzare mai un Saturno di RS a meno di 12° dal Medio Cielo). Ovviamente vale la regola che più stiamo lontano e meglio è, nel caso di Saturno & C. e viceversa con Giove, Venere…
Questo credo, risponde anche alla tua seconda domanda e cioè che non possiamo mettere, per esempio, un Giove congiunto al Medio Cielo e un Saturno a 10° dallo stesso, dalla parte della nona, per la semplice regola che tutti possono verificare che, in presenza di un malefico e di un benefico, il malefico “mangia” il secondo.
Poi mi chiedi:
“Ma se invertiamo i pianeti, cioè mettendo Saturno a 5 gradi dal MC in 10 e Giove a 5 gradi in zona Gauquelin, quest'ultimo acquista più potenza o siamo sempre alla stessa storia che un 'malefico' ha comunque il sopravvento su di un 'benefico' ?". In effetti, caro Pasquale, se ci rifletti, questa domanda non ha proprio ragione di esistere perché se qualche studioso, per motivi che mi sfuggono, piazza un Saturno in decima Casa a qualcuno, poi è superfluo che si faccia ulteriori domande in quanto la frittata è già bella e fatta…
Le zone Gauquelin sono importantissime e non averle studiate bene o, addirittura, ignorarle nella propria pratica quotidiana, equivale, a mio avviso, a non considerare la dominante di un tema natale.
Questo vale sia per i cieli di nascita che per le RS, le RL, le RT…
Il discorso sulle ricerche dei Gauquelin è fondamentale in quanto essi non hanno espresso concetti filosofici, ma ci hanno offerto prove schiaccianti della validità dell’astrologia (anche se il loro scopo era esattamente l’opposto di ciò).
Come sai mi muovo in questa scia e per tale motivo, quando è possibile, tento di scoprire un algoritmo che mi permetta di by-passare i concetti e di puntare sui fatti ripetibili e verificabili.
L’algoritmo della sinastria ne è un esempio. Ci lavorammo per anni io e Luigi Miele. Sembrava funzionare, ma qualcosa non andava. Solo quando compresi di non dover sottrarre i punteggi negativi di Marte, esso superò moltissimi test da parte mia e di altri bravissimi colleghi. In altre parole, nel caso dell’algoritmo della sinastria, un voto assai alto va considerato meno buono se, contemporaneamente, il Marte di uno o di entrambi i soggetti “ferisce” l’altro tema. È una valutazione che si deve fare a parte perché se cerchiamo di sottrarre tot punti, l’algoritmo non funziona più (non so il perché di ciò).
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

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