domenica 14 dicembre 2008

Come dio comanda


Non l’ho trovato irresistibile e neanche mediamente straordinario come le altre opere di questo regista che amo.
Giorni fa ho rivisto, insieme ad alcuni amici, il suo splendido Mediterraneo. Non ricordavo che il distico iniziale e la dedica del film fossero riferiti a un autore e a un libro che sono stati essenziali nel mio percorso culturale: Henri Laborit e “Elogio della fuga”. Infatti il film è dedicato a tutti coloro che sono in fuga e nel godibilissimo movie che vinse l’Oscar nel 1992 la tematica del tentativo di sfuggire alla “dominanza” di cui parla il filosofo francese è più trasparente che in altre sue opere, come Marrakech Express. Nell’Astrologia Attiva, come saprete, tale principio è stato richiamato da me per sottolineare quanto sia importante la “fuga” che nella guerra si chiama ritirata e ha diritto alla stessa considerazione dell’attacco, se viene usata strategicamente.
Tornando a Gabriele Salvatores mi sembra chiaro, anche in questo contesto, il riferimento al concetto di fuga. Il protagonista del suo ultimo lungometraggio è un disadattato e, lo è in parte, anche suo figlio e moltissimo il personaggio del disabile Quattroformaggi.
Non ho letto il libro di Niccolò Ammaniti da cui è tratta l’opera, tuttavia il collegamento al discorso sulla fuga mi sembra anche qui abbastanza pertinente.
Un’altra osservazione che mi viene da fare è che ho visto in TV uno scorcio di intervista al regista, una trentina di secondi di filmato. Il giornalista chiedeva a Salvatores come mai avesse scelto un personaggio “di destra” per un suo film e anche se non trovava imbarazzanti quei richiami a Dio.
Ciò, al di là delle più ovvie considerazioni, mi fa pensare al tentativo di condizionamento che i media cercano di stabilire sulla creatività di un autore, a tutto danno di quest’ultima.
È mai possibile che se si racconta una storia ci si debba preoccupare se il protagonista della stessa sia di destra o di sinistra? E cosa cambierebbe nell’arte del regista in un caso o nell’altro?
Anche nell’ultimo film di Sorrentino (Il divo) ho elaborato riflessioni analoghe: mi è sembrato che la straordinaria creatività di quest’altro talentoso regista partenopeo sia stata imbrigliata in una forte preoccupazione di dire la verità, “tutta la verità” sull’uomo Andreotti, a scapito della sua vena poetico-artistica che, a mio avviso, ha subito un grave infortunio cinematografico in tale occasione.
Credo che Gabriele Salvatores, come anche Paolo Sorrentino, siano autori maturi e straordinariamente creativi, senza bisogno di tutele culturali altrui e neanche di viatici politici da parte di chicchessia.
Spero tanto che al mondo nascano molti altri nuovi Kubrick o De Sica che ci hanno donato fantastiche fiction fregandosene di cosa pensassero le case produttrici.


Per Marco Celada e gli altri. Non ho avuto ancora modo di fare la prova che indichi. Vedrò Stefano Briganti la prossima settimana e controlleremo. È possibile che, per determinate date, ci possano essere dei bug. Abbiamo preferito mettervi subito a disposizione questo strumento anziché protrarre per mesi le prove. Se dovessero uscire dei bug rimedieremo e aggiorneremo continuamente i file salvati sul server all’indirizzo che conoscete (dalla data dei file capirete se ci sono stati aggiornamenti).
Intanto posso rispondere ad alcune tue domande.
Cliccando con il tasto destro del mouse sul file Aladino Rt.exe, scegli l’opzione “Crea collegamento sul desktop” e così potrai lanciarlo sempre da lì.
Il programma è stato pensato per un uso estemporaneo, ma utilizza lo stesso archivio di Aladino e puoi richiamare un soggetto già salvato. Per esempio, se hai salvato i dati di nascita di Silvio Berlusconi nel record 1465, sceglierai NUOVO nel menu FILE e scriverai 1465 al posto del numero che ti compare, schiacciando subito dopo il tasto INVIO e procedendo con i dati che ti compariranno.
Se, invece, intendi lavorare su nuovi dati di nascita che preferisci anche memorizzare, allora ti conviene prima salvare gli stessi con il “vecchio” Aladino e poi recuperare i dati, in Aladino RT, come ho appena descritto.
Infine ti confermo che puoi lasciare aperta la finestra con Aladino RT e rifare n volte il calcolo della RT senza chiudere e riavviare il programma ogni volta.
Buon lavoro.

Benvenute Mara e Antonellina nel nostro blog e speriamo che vi troverete bene.

Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
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