martedì 9 dicembre 2008

La vita è tutto un quiz?


Sembra essere la domanda di fondo del film The millionaire di Danny Boyle, produzione 2008 di Gran Bretagna e Stati Uniti. In effetti trovo che si tratti di una pellicola schizofrenica. All’inizio, infatti, assistiamo a una storia che potrebbe essere Sciù Scià alla ennesima potenza, una lama di acciaio affilato che vi penetra nello stomaco e vi fa assistere alle atrocità di cui è capace l’animale uomo in una delle sue attività di maggior lucro oggi, la violenza sui bambini che vengono prima rapiti, poi deturpati nel fisico (per esempio con olio bollente versato negli occhi) e poi costretti in schiavitù, per tutta la vita, chiedendo l’elemosina nell’inferno di Mumbai che è l’ex Bombay, ma che è pur sempre una megalopoli di quasi venti milioni di derelitti in un abisso terrestre e senza fine.
La visione è scioccante, stomachevole, insopportabile finanche per chi sia abituato a crudeltà cinematografiche di ogni genere.
Poi il racconto vira decisamente e si sposta nella direzione di una possibile soluzione buonista della tragedia umana con un altrettanto possibile, secondo gli autori dell’opera, finale accomodante in cui il giovane Jamal Malik riesce non solo a vincere una somma esagerata a “Chi vuol essere milionario?”, ma anche a ritrovare la sua bellissima ragazza, unico amore della sua vita, e a convolare con lei a giuste nozze, con tanto di coreografici balli collettivi in puro stile bollywoodiano. Qualcuno, nella parte finale della fiction, esclama: “Dio è grande!”. È la seconda volta, in pochi giorni (anche nel film Changeling) che ascolto, al cinema, in che modo Dio viene tirato in ballo, in una forma del tutto inappropriata e laddove, semmai, ci sarebbe da gridare alla sua assenza in situazioni dove a trionfare è certamente il demonio e non il signore del Paradiso.
Un film assolutamente disonesto, a mio parere, ingiustificabile da ogni punto di vista.
Se avesse voluto inviare un messaggio più corretto, forse avrebbe dovuto enfatizzare che in quel particolare inferno della Terra, per un ragazzo che vince (ma sarà vero?) la lotteria, altri diciannove milioni la perdono ogni giorno della loro intera vita.

Grazie a Pino per questa nuova ricerca su Midway, preziosa per i nostri scopi.

Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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