giovedì 23 ottobre 2008

Studiare ingegneria e imparare a cucinare






Un mio amico ingegnere mi raccontò questa cosa assai interessante della propria vita. Egli, da giovane, studiò tantissimo, com’è ovvio, per diventare ingegnere. Studiava in cucina, a fianco alla madre che preparava la cena e faceva altre cose. Ogni giorno per molti anni di seguito. Alla fine di tanti studi il mio amico si accorse di avere imparato a cucinare…
Non è straordinario? Sì, straordinario, ma logico perché noi, generalmente, non guardiamo solo con gli occhi.
Perché vi ho voluto raccontare questa breve storia?
Per introdurvi un nuovo aspetto, mi auguro, della vita del mio amico Pino Valente.
Egli è, come sapete, un artista internazionale di grande valore, insieme alla moglie Giovanna Bianco. Le loro opere sono esposte in importanti musei di tutto il mondo. In ogni Paese, e fatta eccezione solo per Wikipedia Italia, tutti sanno chi è e qual è il suo valore di artista.
Non tutti sanno, invece, che Pino è anche una magnifica persona sul piano umano e un nostro collega molto avanti con gli studi.
Spesso mi aiuta a impaginare un libro, a preparare la rivista in diversi aspetti redazionali e tecnico-informatici. Accade che passiamo molte ore lavorando nella stessa stanza, per molti giorni all’anno. Pino è assai intelligente (Mercurio dominante e in Ariete) e anche percettivo al massimo (ha una magnifica e stretta congiunzione Luna-Nettuno, in Scorpione). Standomi al fianco, un po’ come quell’ingegnere che imparò a cucinare studiando in cucina, ha imparato tante cose dalle mie telefonate e anche da alcuni commenti che spesso faccio ad alta voce o da previsioni che confido solo a lui e a poche altre persone.
È affascinato dall’astrologia e ha capito tantissimo delle RSM. Certo non ha le basi della materia e questo lo ha sempre frenato ad andare avanti. Ma ieri gli ho detto: Pino, sul blog è in corso una piccola gara di solidarietà per consigliare, ciascuno in piena indipendenza di pensiero, un nostro collega alle prese con la sua prossima RSM. Perché non ci provi anche tu e posti il tuo studio? Lui si è detto lusingato di tale invito, ma mi ha anche ripetuto che non si sente ancora pronto dato che non ha studiato le basi della materia come tanti di voi. Gli ho risposto che ne sono cosciente, ma gli ho anche detto che so, perché lui me le mostra, che le RSM sue e della sua famiglia, sono quasi sempre perfette e hanno bisogno soltanto di lievi correzioni.
Io, intanto, avevo fatto le mie scelte (che ovviamente non gli ho comunicato) e le ho depositate sul mio desktop: esse erano Karachi e l’isola di Pasqua.
Pino mi ha chiamato, prima di postare la sua risposta e mi ha letto le sue conclusioni: non ve n’era bisogno perché gli ho riferito che aveva fatto, secondo il mio giudizio, la scelta giusta, a cui è giunto anche Pasquale.
Perché Pino è giunto a tale conclusione e non altri? Perché lui ha imparato, anno dopo anno, a cucinare mentre studiava ingegneria e ha imparato che la prima regola per aiutare qualcuno è di non fidarsi assolutamente di quello che dice questo qualcuno. Probabilmente adesso Giuseppe ci giurerà sulla Madre Santa che il suo orario di nascita è preciso al minuto e che lui è disposto a giocarsi la testa, ma ciò non toglie che noi dobbiamo agire senz’ascoltarlo minimamente e dobbiamo fare esattamente quello che hanno fatto Pino e Pasquale: cercare la migliore RSM possibile e poi provare se la stessa “tiene” anche con diversi minuti di errore, in meno o in più, rispetto all’orario dichiarato.
Colgo l’occasione, allora, per dare il benvenuto a Pino in questo spazio, nella sua nuova veste di appassionato di astrologia e mi auguro che interverrà molte volte in futuro per aiutare, con i suoi consigli, colleghi o neofiti in cerca di buone dritte.

Nei giorni scorsi abbiamo scritto tutti noi delle vicissitudini fotografiche dei gitanti di Budapest. Ho anche scherzato, amichevolmente, con le foto prodotte da Vincenzo, che spero non me ne voglia per questo, e Vincenzo, giustamente, oggi mi ha inviato tre magnifiche foto (che vi mostro) come a dire: tie’!
In quella tutti in piedi vediamo, da sinistra: Doriana, Miki, Bea, Lucia, Virginia, Francesco, Daniela, Ciro, Sergio, Luigi, Peppino e Marco.

Grazie, di nuovo, a Vincenzo, e buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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