Disponibile da subito il libro
“Scienza e Scienze Umane”, di Marina De Chiara e mio, in sei diverse edizioni:
inglese, italiana, francese, portoghese brasiliana, spagnola e tedesca.
L’edizione inglese e quella italiana sono
disponibili sia su carta sia in digitale (cellulare, tablet, PC, Mac, notebook,
TV…).
Rammento a tutti che è possibile leggere questo
e migliaia di altri libri senza acquistarli singolarmente, abbonandosi a Kindle
Unlimited (9,99 euro al mese).
Marina De Chiara, prima ancora di essere una mia
carissima amica, è Professoressa associata
di Letteratura inglese presso l’Università di Napoli “L’Orientale”,
dove insegna da molti anni. Ricordo che fu anche una delle più giovani
professoresse associate italiane di Letteratura inglese.
Il
libro nacque a seguito di un tavolo di lavoro in cui Marina De Chiara e io,
presso il Centro Archivio Donne
dell’Università di Napoli “L’Orientale”, discutemmo, trovandoci
fondamentalmente d’accordo, anche di questioni epistemologiche, ma soprattutto
della discriminazione che solitamente viene subita, negli ambiti della ricerca,
dalle Scienze Umane rispetto alle cosiddette SCIENZE “DURE”.
Disponibile da subito la doppia versione, in italiano e in
inglese, del libro “FRAMMENTI DI NAPOLI” di Daniela Discepolo Boscotrecase e
mio.
L’edizione italiana è sia su carta che in versione Kindle.
Il libro, di 302 pagine, è del 2015 e nel formato 15x23
centimetri, circa.
Disponibile da subito
l’edizione in 6 lingue — inglese, italiano, francese, portoghese brasiliano,
spagnolo e tedesco — del mio libro “Algoritmi del Destino”.L’edizione inglese e quella italiana sono
disponibili sia su carta sia in digitale (per smartphone, TV, PC, Mac,
notebook, tablet…).
Approfitto di questa occasione per lodare
nuovamente Kindle Translate, lo
straordinario servizio offerto da KDP/Amazon per tradurre in varie lingue testi
già pubblicati sulla piattaforma.
Kindle Translate sta procedendo a una velocità
di produzione e di espansione dei propri servizi quasi pari alla mia… E mi si
perdoni un po’ di garbata ironia, dato che sto constatando che, su alcuni
versanti, la multinazionale statunitense non riesce a starmi dietro…
Cerco di spiegarmi meglio.
Con l’aiuto di quell’altro tris quasi da
fantascienza che vede agire insieme ChatGPT-6,
Astra e Work, io sarei stato pronto già una settimana fa a tradurre
alcuni miei libri in cinese e in coreano; ma il braccio operativo di Amazon,
sul versante tipografico, non è ancora del tutto pronto per la stampa su carta
in queste lingue. E allora attenderò pazientemente…
Ma vi è un altro punto di cui vorrei parlarvi
e che è emerso, credo, proprio durante il mio tentativo di pubblicare il mio
libro di fotogiornalismo “Milano Fashion
Week” in inglese, italiano, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.
Io ci ho provato e il libro non ha superato i
test.
Devo dire che l’Assistenza di Kindle Translate
è molto paziente e risponde sempre, anche se non in tempi brevi (credo sia
subissata di richieste).
Allora mi sono messo a leggere i vari
documenti con le istruzioni della piattaforma e forse ho capito il perché.
Diversi miei libri sono di fotogiornalismo:
per il 90% o più fotografie a colori e per meno del 10% testi scritti.
I testi sono quasi sempre in inglese, ma in
alcune decine di questi libri avevo aggiunto anche poche pagine di traduzione
in italiano.
Ed ecco dove, probabilmente, si è “bloccato il
giocattolo”: l’AI che gestisce queste traduzioni automatiche, solitamente di
alto o altissimo livello, ha letto che il libro era in inglese, poi ha trovato
tre pagine in italiano ed è scattato il campanello d’allarme.
È comprensibile.
Allora cosa ho fatto?
Ho modificato l’interno nativo del libro,
eliminando completamente le tre pagine in italiano. Quindi ho pubblicato
nuovamente il libro, come una seconda edizione, dichiarandolo interamente in inglese, ed è stato accettato.
A quel punto ho richiesto anche la sua
versione Kindle e anche questa è andata in porto.
Solo allora, partendo dall’edizione Kindle
inglese, come indicato nelle istruzioni, ho richiesto le altre versioni in
francese, italiano, portoghese, spagnolo e tedesco e, con mia grande
meraviglia, mi è stato risposto:
“Libro
non traducibile!”
Ho chiesto nuovamente aiuto all’Assistenza e
ieri, dopo tre giorni, mi è stato risposto che hanno bisogno di altri due o tre
giorni per spiegarmi cosa sia accaduto.
Ecco.
Come dicevo, stiamo procedendo a una tale
velocità che, qualche volta, l’utente
arriva prima dell’Azienda e, dall’altra parte, devono riunirsi per capire come
stargli dietro…
Disponibile l’edizione Kindle in 6 lingue del mio libro “MILANO
FASHION WEEK” (inglese, francese, italiano, portoghese brasiliano, spagnolo e
tedesco)!
Soltanto due giorni fa, su questo stesso spazio, scrivevo
che ciò non era possibile e oggi posso comunicare questa buona notizia che
dimostra la mia ammirazione per Kindle Translate di KDP/Amazon che si sta
muovendo a passi da gigante verso una massiva diffusione del Sapere in molte
lingue conosciute del mondo e in tempi rapidissimi!
In particolare tenevo a tale pubblicazione, oltre che per la
contemporaneità all’evento sempre magnifico che si sta svolgendo in questa
città, anche perché sono assai legato ad alcuni scatti in particolare di questo
libro di foto-giornalismo.
Disponibile da subito l’edizione Kindle Translate de “Il
Carnevale di Venezia” (in inglese, italiano, francese, portoghese brasiliano,
spagnolo e tedesco), un mio libro di foto-giornalismo di quasi 220 pagine,
tutte a colori, nel formato 8.25x6.
Adoro Venezia e il suo carnevale: in dieci anni che
vivo a Milano, solo tre volte ne ho saltato uno. E, infatti, partendo da qui,
la cosa è alquanto veloce e indolore: due ore e quindici minuti di
Frecciarossa, poi il vaporetto fino a San Marco, quindi circa un’ora di foto
(grosso modo un migliaio) e di nuovo vaporetto e treno. In poche ore andata e
ritorno spendendo pochissimo (al bar grande di piazza San Marco un sandwich e
un cappuccino costano all’incirca come a piazza del Duomo a Milano).
Una grande festa per tutti! Ma non ci vado mai il
martedì grasso. No, quasi sempre il sabato precedente.
P.S. Mi è stato tolto il “daspo” relativo alla
pubblicazione di nuove edizioni di libri con KDP/Amazon.
Disponibile da subito il mio libro “IL BLOG DI CIRO
DISCEPOLO: VOLUME II” in cinque lingue: inglese, italiano, portoghese
brasiliano, spagnolo e tedesco.
L’edizione inglese e quella italiana sono sia su carta che
in digitale.
Non ho capito perché la straordinaria piattaforma Kindle
Translate non sia riuscita, questa volta, a tradurre anche in francese, ma – a volte
– ciò avviene nei giorni successivi alla prima pubblicazione.
Vorrei ricordare che si tratta del secondo volume di 8 già
pubblicati, in un formato “enorme” e di oltre 500 pagine a cui sono statte tolte
tutte le immagini non utili da un punto di vista astrologico.
Perché considero questi libri importantissimi per imparare?
Perché qui ci trovate le domande e le risposte che per decenni sono state
pubblicate sul mio Blog italiano (da alcuni anni le domande e le risposte sono
solo su quello internazionale di MyAstral).
Quindi, viaggiando molto oltre la teoria, e riferendoci alle
vere stelle di Ludovico o di Teresa o di Annette, noi possiamo capire perché
quel compleanno mirato che costoro volevano fare a Londra o a Istanbul o a Düsseldorf,
non erano neanche teoricamente possibili.
In questi libri si parla di orbite degli aspetti, di
distanza dalla cuspidi, del perché per la quasi totalità dei comuni mortali non
può valere la paura di posizionare un AS di RS in decima Casa e di mille altre
cose.
Inoltre, non dimentichiamo che nell’edizione digitale che,
per esempio, potete portare con voi nel cellulare, è possibile interrogare
queste 500 e passa pagine per voci specifiche come ‘dispositore’ oppure ‘orbita’
o ‘latitudine altissima’…
E, soprattutto, ritengo che la preziosità di questo
materiale derivi soprattutto dal fatto che qui non si parla quasi mai di
bilanci personali dove potremmo raccontare anche le favole, ma di ciò che è
accaduto al Premier, a quell’altro personaggio pubblico, al cardinale X e via
dicendo.
Buona lettura a tutti.
My photojournalism book, “Tre Primavere di Seguito” (Three Springs In a
Row), is available now in six languages (English, Italian, French, Brazilian
Portuguese, Spanish, and German); it attempts to tell—through images—the story
of what was perhaps the most fascinating experience of my life and Daniela’s.
Disponibile subito, in 6 lingue
(inglese, italiano, francese, portoghese brasiliano, spagnolo e tedesco) il mio
libro di foto-giornalismo “Tre Primavere di Seguito” che tenta di raccontare,
per immagini, quella che forse fu l'esperienza più affascinante per la mia vita
e per quella di Daniela.
Preface
I hate winter and I love
summer.
It is not just about
cold feet, blood circulation and cervical
arthritis when the
weather is bad.
No, it is much more than
that.
The days getting
horribly gloomy with the drastic decline
of daylight hours make
me grow very sad. It is like
witnessing the winter of
the soul in which life is
suspended, only to come
back in spring.
The worst period for me
is not between December and
February but, rather,
from late October to late January:
that is when I feel like
I am falling into a bottomless pit.
For those of you who are
wondering, I am not depressed
and I have never
suffered from depression. I also wish to
add that the
geographical latitude I have lived in all my
life (that is, Naples
and the Sorrentine Peninsula), has
never experienced
remarkably harsh and/or implacably
cold winters. No, as I
have just stated above, this is about
a constellation of
events related to life on Earth which
share the idea of
sunlight receding....
I would not mind living
in a place with incredibly cold
winters, as long as it
has a great number of daylight hours.
But, unfortunately,
there isn’t such a place on Earth.
Even the darkness of the
night is darker in winter.
It is as if a huge black
hole swallows us only to bring
back the light in
spring.
The worst moment is late
October, when days get much
shorter and daylight
saving time ends: it is like tumbling
in the thread of a night
that will last for many nights.
Well, I really can’t
stand this, and that is why one year
ago Daniela and I
decided to experience the thrill of three
“springs” in a row: the
first was in Naples in 2015, then
we moved to Cape Town
from late October to late
January 2016, living our
second spring, and then we will
come back to Naples just
in time to enjoy the beginning
of our third spring in a
row. In fact by late January I have
already started
preparing myself for the “miracle” of
increasingly longer
days, and whenever I see blossoming
almond trees and flocks
of loud swallows flying over my
head in early February,
my soul opens up to a new,
wonderful season.
It may be clear by now
that, if I had to say which are my
favourite months, my
pick would be the months that in
the northern hemisphere
range from May to July - the
prelude of summer.
The reference to Giacomo
Leopardi’s Saturday Night in
the Village is no
coincidence: for me waiting for the feast
day is a great joy, far
greater than the one you feel on the
CAPE TOWN: THREE SPRINGS IN A ROW
5
feast day itself, when
your mind is already on the
following working day.
At the end of July the
magic is nearly over and the
evenings are
considerably and inevitably shorter.
This explains our
choice.
Perhaps in the near
future super fast trans-continental
flights will be more
affordable, and then I’d be sorry I
will not be able to
repeat that experience again and again:
the flight between
Europe and South Africa is one of the
longest direct flights -
nearly 12 hours - and it is not
among the cheapest
either.
It is possible that in
the mid-21st century retirees could
accomplish one of the
oldest dreams of humanity: to live
an eternal spring or
summer... But since this is not
possible for the moment,
this is why this experience has
given me a very great
joy, the joy you get from unique
experiences, either
small or big.
Many people in the US
spend their winter in Florida, and
some Europeans do the
same in the Canary Islands, but
this is obviously
different. In both places the climate is
temperate all year
round, but the plummet of sunlight is as
inexorable as in Milan,
Dⁿsseldorf or Gaeta...
Since I started taking
pictures again after over 45 years in
the summer of 2014, this
mood of mine has clung to one
more reason for loving
spring and hating fall. Colours are
a thousand times
brighter and more beautiful in the
summer, and as I am no
fan of black and white pictures...
We could also mention
summer fruit, the summer as
described by Cesare
Pavese, the beauty of men and
women alike when summer
comes... We could go on and
on, but I guess you have
understood very well what I am
talking about, and I
believe many of you will agree with
me.
You will find the
pictures of the “first” of my three
consecutive springs in
my first six books of photography,
all published in 2015.
Then you have the pictures from
my first book on South
Africa, the one you are holding in
your hands now, which
probably shows all my happiness
and enthusiasm for my
second consecutive spring spent in
one of the most
evocative places in the world.
Finally, in 2016 you
will find one or more books
testifying through
pictures my third spring in a row...
Year after year I feel I
am getting younger, and maybe
only my pictures can
bear witness to the joy that three
springs in a row have
brought to my soul.
CIRO DISCEPOLO
Prefazione
Odio l'inverno e amo l'estate.
Non è solo questione di piedi freddi, circolazione sanguigna
o artrosi cervicale quando il tempo è brutto.
No, è molto più di questo.
Le giornate che si fanno terribilmente cupe, con il drastico
calo delle ore di luce, mi rendono profondamente triste. È come
assistere a un inverno dell'anima in cui la vita resta
sospesa, per poi rinascere in primavera.
Il periodo peggiore per me non è quello tra dicembre e
febbraio, bensì quello che va da fine ottobre a fine gennaio:
è allora che sento di precipitare in un abisso senza fondo.
Per chi se lo stesse chiedendo: non sono depresso
e non ho mai sofferto di depressione. Vorrei anche
aggiungere che la latitudine in cui ho vissuto per tutta la vita
(ovvero Napoli e la Penisola Sorrentina) non ha
mai conosciuto inverni particolarmente rigidi o
dal freddo implacabile. No, come ho appena detto, si tratta
di una serie di eventi legati alla vita sulla Terra,
accomunati dal progressivo ritirarsi della luce solare...
Non mi dispiacerebbe vivere in un luogo dagli inverni
gelidi, purché vi siano molte ore di luce diurna.
Ma, purtroppo, un luogo simile non esiste sulla Terra.
Persino l'oscurità della notte è più cupa in inverno.
È come se un enorme buco nero ci inghiottisse,
per poi restituirci la luce in primavera.
Il momento peggiore è la fine di ottobre, quando le giornate
si accorciano notevolmente e termina l'ora legale estiva:
è come scivolare nel buio di una notte destinata a durare
per molte notti ancora. Beh, non riesco proprio a sopportare
questa situazione; ecco perché, un anno fa, Daniela ed io abbiamo deciso di provare
l'emozione di vivere tre “primavere” di fila: la prima a Napoli nel 2015, poi
il trasferimento a Città del Capo da fine ottobre a fine gennaio 2016 per la
nostra seconda primavera, e infine il ritorno a Napoli giusto in tempo per
goderci l'inizio della terza primavera consecutiva. Di fatto, già verso la fine
di gennaio inizio a prepararmi al “miracolo” delle giornate che si allungano
progressivamente; e quando, a inizio febbraio, vedo i mandorli in fiore e
stormi di rondini chiassose volare sopra la mia testa, la mia anima si apre a
una nuova meravigliosa stagione.
Sarà ormai chiaro che, se dovessi indicare i miei mesi preferiti,
sceglierei quelli che nell'emisfero settentrionale vanno da maggio a luglio: il
preludio dell'estate.
Il riferimento a “Il sabato del villaggio” di Giacomo Leopardi non
è casuale: per me l'attesa del giorno di festa è una gioia immensa, ben
superiore a quella che si prova nel giorno stesso della festa, quando la mente
è già rivolta alla giornata lavorativa successiva.
Alla fine di luglio la magia è quasi svanita e le serate si
accorciano in modo considerevole e inevitabile.
Ecco spiegata la nostra scelta.
Forse in un prossimo futuro i voli transcontinentali ultra-rapidi
diventeranno più accessibili; a quel punto mi dispiacerà non poter ripetere
quell'esperienza più e più volte: la tratta aerea tra Europa e Sudafrica è
infatti una delle più lunghe senza scalo – quasi 12 ore – e non è certo tra le
più economiche. È possibile che, verso la metà del XXI secolo, i pensionati
possano
realizzare uno dei sogni più antichi dell'umanità: vivere
un'eterna primavera o un'eterna estate... Ma poiché al momento
ciò non è possibile, ecco perché questa esperienza mi ha
regalato una gioia immensa, quella che nasce da esperienze
uniche, siano esse piccole o grandi.
Molte persone negli Stati Uniti trascorrono l'inverno in Florida,
e
alcuni europei fanno lo stesso alle Canarie, ma
la situazione è ovviamente diversa. In entrambi i luoghi il clima
è
mite tutto l'anno, ma il calo della luce solare è inesorabile
proprio come a Milano, Düsseldorf o Gaeta...
Da quando ho ricominciato a fotografare nell'estate del 2014,
dopo oltre 45 anni, questo mio stato d'animo si è legato a un
ulteriore motivo per amare la primavera e odiare l'autunno. I
colori sono
mille volte più vividi e belli in
estate e, dato che non amo le fotografie in bianco e nero...
Potremmo citare anche la frutta estiva, l'estate
descritta da Cesare Pavese, la bellezza di uomini
e donne quando arriva la bella stagione... Potremmo continuare
all'infinito, ma credo abbiate capito benissimo di cosa
parlo, e penso che molti di voi saranno d'accordo con me.
Troverete le immagini della “prima” delle mie tre
primavere consecutive nei miei primi sei libri fotografici,
tutti pubblicati nel 2015. Poi ci sono le foto del
mio primo libro sul Sudafrica, quello che state tenendo tra le
mani ora, che probabilmente riflette tutta la mia felicità
ed entusiasmo per la seconda primavera consecutiva trascorsa
in uno dei luoghi più suggestivi al mondo.
Infine, nel 2016 troverete uno o più libri
che testimoniano, attraverso le immagini, la mia terza primavera
di fila...
Anno dopo anno mi sento ringiovanire e forse
solo le mie fotografie possono testimoniare la gioia che tre
primavere consecutive hanno portato alla mia anima.
CIRO DISCEPOLO
For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:
http://ilblogperidepressi.wordpress.com/
Ciro Discepolo
www.cirodiscepolo.it
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