sabato 2 luglio 2022

Da oggi due importanti novità per MyAstral

 

Come vi sarete già accorti, lo splendido MyAstral Maps ha iniziato a funzionare!

Anche se non ancora nella sua versione definitiva, questo meraviglioso strumento di calcolo e di ricerca inizia a lavorare nell’account MyAstral.org (nella figura vedete la mia Lunar Return di giugno a Bishkek, nel Kirgistan).

La seconda importante novità è che potete procedere con il pagamento del vostro abbonamento, ad evitare di restare bloccati da un momento all’altro.

Inutile rammentarvi che il successo di questa importantissima iniziativa commerciale-scientifica va a beneficio di noi tutti: se essa vivrà e se si svilupperà come io sono certo, potrete continuare a fruire, per decenni e decenni, di una fantastica realtà che non ha uguali al mondo!

Enjoi it!

 

P.S. Intanto continuo a lavorare tantissimo al mio nuovo libro sulle Lunar Returns, libro che vi aiuterà a capire meglio come utilizzare MyAstral.





AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2022

Saluti da Moramanga, interno del Madagascar, a circa 130 chilometri ad est di Antananarivo. Ph. Ciro Discepolo.

Moramanga è un comune del Madagascar a circa quattro ore di auto dalla capitale, nella regione di Alaotra Mangoro. È la località principale del territorio dei Bezanozano, una delle 18 tribù del Madagascar.

Nel libro sulle Rivoluzioni Lunari a cui sto lavorando, vi è descritta anche questa mia Rivoluzione Solare, piuttosto difficile, che potete leggere in anteprima qui:

http://www.programmiastral.com/download/Compleanno_in_Madagascar.pdf






La morte di Dante Valente

Ho sempre criticato la tendenza attuale di scrivere frasi elogiative per persone che muoiono, indipendentemente dai loro percorsi di vita, quasi come se l’atto di morire fosse emendante e di per sé meritevole di premi o di grossi riconoscimenti pubblici.

Già quando era in vita, scrissi più volte severe critiche nei confronti di Dante Valente e lo farò ancora perché amo l’Astrologia più della mia stessa vita e non posso tacere su chi, a mio parere, l’ha danneggiata alquanto.

Non mi riferisco al presunto – o mancato – suo contributo scientifico all’arte-scienza più antica del mondo, contributo insignificante da ogni punto di vista, ma alla gestione politica, nel senso peggiore del termine, con cui egli macchiò questa meravigliosa creatura con il proprio operato.

Parlo della sua gestione a vita del CIDA, ma per spiegarmi meglio, dobbiamo prima fare un passo indietro.

Nel 1970 Federico Capone, io e pochi altri fondammo il Centro Italiano di Astrologia. Lo fondò Federico Capone e io ero un suo allievo.

Chi fosse interessato all’argomento, potrà leggere il mio libro “Breve storia dell’Astrologia in Italia dal 1970 a Oggi”, Edizioni Ricerca ‘90, Napoli, 94 pagine, settembre 2014. Reperibile su Amazon.

Nel 1975 Serena Foglia subentrò, di fatto, a Federico Capone nella presidenza del CIDA.

Federico non fu estromesso, ma – molto più semplicemente – si fece da parte quando capì l’enorme potenziale che l’amica milanese di adozione (era nata a Trieste il 9/9/1925, alle 4) stava gettando in campo a favore della nostra meravigliosa disciplina.

Serena Foglia non fu una grande astrologa, ma compì una eccezionale operazione di marketing e fu capace di sdoganare l’Astrologia in Italia prim’ancora che fosse sdoganata la Psicoanalisi!

Organizzò e diresse, magnificamente, il I Congresso Mondiale di Astrologia, nella prestigiosissima sede dell’attuale Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dove una ventina di relatori di tutto il mondo, tra cui chi scrive, parlarono di fronte ad una folla entusiasta e ad una stampa internazionale incredula.

Il successo fu enorme e lei non si fermò dando il via a strette collaborazioni anche con case editrici specializzate (soprattutto l’Armenia di Milano) e poi anche con il Corriere della Sera attraverso il mensile ASTRA che certamente, seppure in modo indiretto, si deve considerare una sua costola.

In questa sede non spiegherò le ragioni del suo successivo allontanamento dall’Astrologia, ma ne ho accennato più volte in miei scritti vari.

Giustamente lei pensò di lasciare questa creatura, il CIDA, che in quegli anni era qualcosa di veramente bello e degno di stima, nelle mani di qualcuno che fosse assai vicino a lei, anche fisicamente.

Non nascose mai la sua grande ammirazione per me, ma la distanza chilometrica che ci divideva era davvero enorme, per quei tempi… Tuttavia, mi corre l’obbligo di precisare, che se anche me lo avesse chiesto, non avrei accettato dato che allora, come oggi, ero letteralmente divorato dalla sete di studio, di analisi e di ricerche e quindi non avevo tempo da dedicare alla gestione di organizzazioni pubbliche e/o private.

Fu così che consegnò nelle mani di Dante Valente, modesto simpatizzante della materia, tale organizzazione che nel frattempo era divenuta internazionale.

Appena insediato, Dante Valente fu quasi costretto a riunire un consiglio direttivo (conoscendolo bene nel tempo, avrei compreso, poi, che avrebbe preferito una conduzione del CIDA alla maniera di Fidel Castro).

Ricordo come se fosse ieri quella riunione di Milano in cui bisognava eleggere, per statuto, un vicepresidente.

Valente disse pressappoco ai presenti: “Certo abbiamo qui Ciro Discepolo, notissimo astrologo, non solo nazionale, con diversi libri all’attivo e sarebbe il candidato giusto per questa carica, ma non dobbiamo dimenticare anche l’elemento geografico che ci divide e, pertanto, senza volervi influenzare, vorrei dirvi che vedrei bene, come vicepresidente, XY che dall’Emilia…”.

Fui eletto io, ma restai poco in quella carica.

Avrei già dovuto dare le dimissioni pochi mesi dopo, al Congresso di Bologna, quando fu data la parola a tutti, compresa la guardarobiera della sala, tranne che al sottoscritto. Chiesi di parlare e Valente mi domandò cosa volessi riferire. Allora ero un buono. Davvero un buono, esageratamente buono e, anziché mandarlo a quel paese all’istante, gli confidai che volevo proporre la cancellazione dell’iscrizione dei molti “maghi” che infoltivano le file del CIDA.

Allora il nostro riunì seduta stante un Consiglio Direttivo d’urgenza, senza di me che ero vicepresidente, e poi, avvicinandomi, chiosò: “Ciro, ne ho parlato con gli altri e abbiamo deciso che, per il tuo bene, è meglio che tu non parli…”.

Come ho appena scritto avrei dovuto dare le dimissioni immediatamente, ma sbagliai e non lo feci.

Ci furono altri incidenti tra cui una riunione in cui si progettarono delle azioni contro Lisa Morpurgo rea, secondo loro, di avere copiato le proprie teorie dagli scritti di uno studioso francese.

Da notare che queste riunioni del Consiglio Direttivo, a cui partecipavo spendendo cifre incredibili, per quei tempi, per pagare un volo Napoli-Milano-Napoli nella stessa giornata, erano solo incontri sul modello Gestapo in cui, anziché discutere di come si potesse far crescere la conoscenza astrologica nel mondo, si decideva, soprattutto, di espellere chiunque si “permettesse di fondare una propria piccola associazione di Astrologia”.

Quando la misura fu colma, rassegnai, a mezzo posta raccomandata (dato il soggetto con cui avevo a che fare), le mie dimissioni.

Vorrei ricordare qui solo due episodi abbastanza significativi della natura umana del personaggio.

Quando facevo ancora parte del CIDA, ricevetti una lettera con la scheda di votazione per l’elezione periodica dei consiglieri. La ricevette anche l’amica Clara Negri, donna colta e intelligentissima che mi telefonò: “Ciro, hai guardato con attenzione la scheda di votazione?”. “No, Clara, cosa avrei dovuto notare?”. “Girala e dimmi se leggi qualcosa”. “Hai ragione, leggo LX scritto a matita, sul retro: cosa significa?”.

“Sul retro della mia è scritto, sempre a matita, PU: le schede sono truccate e la votazione è altrettanto truccata perché loro sanno chi ha votato per chi…”.

 

Un’altra volta si svolse un convegno all’Istituto Goethe di Napoli, organizzato dal CIDA, ma con la decisiva collaborazione di Clara Negri.

Lei mi invitò. Io non facevo più parte del CIDA e le espressi molte resistenze.

“Non ti preoccupare, Ciro, gestirò io la cosa e non permetterò che Valente ne faccia un’altra delle sue…”.

“Guarda Chiara che io so già come si comporterà: presenterà con delle sviolinate esagerate delle autentiche nullità venute lì a parlare e poi se la caverà con me dicendo qualcosa del tipo ‘Non occorre presentare Ciro Discepolo…’ ”.

“No, ti assicuro che non accadrà!”.

Partecipai. L’amica Clara Negri si allontanò due minuti dalla sala e quel volpone ne approfittò per dire: “Adesso lascio la parola a Ciro Discepolo che non occorre presentare”.

Io mi alzai e mi avviai all’uscita della sala. Clara, entrata in quel momento, capì subito tutto e corse al microfono a rimediare…

Circa cinque-sei anni fa, Valente mi telefonò e mi disse che su sua proposta, il Consiglio Direttivo del CIDA aveva deciso di non farmi pagare più l’abbonamento a Linguaggio Astrale.

“No – risposi io – perché vorresti togliermi tale piacere? Io mi abbono, ogni anno, per leggere, subito dopo che le avete pubblicate, tutte le cattiverie dirette alla mia persona…”.

“Ma che dici? Noi ti ammiriamo e ti vogliamo bene…”.

“Certo, come Giuda ne voleva a Gesú Cristo…”.

Ne nacque un’accesa discussione in cui Valente, tentando di arrampicarsi sugli specchi, mi invitava a fornire delle prove di quanto affermavo.

“Ho già raccolto un lungo dossier al riguardo e lo pubblicherò appena lo deciderò. Ma intanto ti faccio una domanda semplice semplice, visto che fingi di ignorare di cosa stiamo parlando: come direttore di Linguaggio Astrale ‘da sempre’, hai scritto recensioni a cani e porci, perfino a ‘pubblicazioni’ costituite da una cinquantina di fogli ciclostilati e stampati nelle parrocchie, ‘pubblicazioni’ che sono la vergogna dell’Astrologia e per le quali ti sei sperticato in elogi roboanti ed esagerati nonché sciocchi. Io ho pubblicato più di 130 libri in otto lingue, con i maggiori editori del mondo in campo astrologico e tu non hai MAI, DICO MAI, pubblicato o fatto pubblicare una sola recensione di uno di essi…”.

“Rispondi a questo, se puoi”.

Naturalmente la risposta non arrivò mai perché nella sua lunga vita di presidente-dittatore del CIDA egli, seppure sempre con il sorriso sulle labbra, seminò veleno a trecentosessanta gradi, veleno che nei decenni fece allontanare quasi tutti gli studiosi e le studiose che potessero oscurarlo in qualche modo (non era cosa affatto difficile).

Adesso sono certo che ci saranno scritti celebrativi a lui diretti, scritti enfatici e di grande effetto in cui qualcuno/a giungerà perfino a paragonarlo ai grandi astrologi del passato.

Ma, a mio parere, si tratterà soltanto di dosi abbondanti di retorica indirizzate malamente.



Aggiornamento del 20 Luglio 2022

Alcuni utilizzatori di MyAstral.org mi hanno scritto, in questi giorni, per segnalarmi che non riescono ad abbonarsi per continuare a utilizzare questo meraviglioso motore di calcoli e di ricerche. Effettivamente stiamo avendo dei problemi perché si è deciso di passare a una diversa piattaforma di pagamenti. Intanto, però, se non volete restare senza nelle prossime settimane di vacanza, vi consiglio una doppia opzione, funzionante al cento per cento:

 

1)      Pagate con PayPal, ma dal PC e non dallo smartphone.

2)      Effettuate un bonifico bancario alle coordinate bancarie che seguono:

AE520330000019100953166

Mashreq SWIFT Code (BOMLAEAD)

A/C- MASTRA INTERNATIONAL L.L.C-FZ

 



Aggiornamento del 24/7/2022

Disponibile da subito, su Amazon, con ISBN-13 ‏ 979-8842243693, il mio nuovo libro “50 RIVOLUZIONI LUNARI MIRATE – PER CAPIRE MEGLIO”, di 354 pagine nel formato 209,6 cm x 152,4 cm. 
Il libro è sia in italiano che in inglese (entrambe le lingue nello stesso volume). La traduzione è di Micol Martuscelli. 
Qui potete leggere la prefazione.
Buona lettura a Tutti.

PREFAZIONE
Recentemente una simpatizzante di Astrologia Attiva e mia lettrice mi ha contattato per un consulto che non ho potuto fare perché da molti anni non ne redigo più, ma sono rimasto colpito da una sua frase:
“Io ho letto tutti i suoi libri!”.
Le ho chiesto se sapesse che ne ho pubblicati più di centotrenta e lei, un po’ sconcertata, mi ha risposto:
“Mi scusi, ne ho diciotto e pensavo fossero tutti…”.
Ora la persona in oggetto è davvero per bene e seria, ma questo “piccolo incidente” la dice lunga su di un aspetto talvolta poco felice del mio rapporto con Allievi e Allieve.
Infatti sono certo che anche di fronte a questa nuova mia pubblicazione qualcuno esclamerà:
“Finalmente, si è deciso a pubblicare qualcosa sulle Rivoluzioni Lunari!”.
Dimenticando che i miei libri in cui tratto moltissimo degli argomenti che mi stanno più a cuore, come Rivoluzioni Solari, Rivoluzioni Lunari, Rivoluzioni Solari Mirate, Rivoluzioni Lunari Mirate, Esorcizzazione dei Simboli, Rilocazioni e via dicendo, sono più di trenta e alcuni di essi sono tomi perfino di 1200 pagine e in formato molto grande.
Così avvenne anche un’altra volta che un’astrologa assai mediocre scrisse la prefazione al libro di un esordiente e vergò qualcosa del genere: “Finalmente, questo libro colma un grande vuoto in materia!”.
Ma in quel caso si trattava di una scrittrice mercenaria e questo ci porterebbe off topic…
Invece, tornando a noi, questo mio nuovo libro intende collocarsi all’interno di una precisa domanda di molti astrologi che si sono formati sui miei testi:
Assodato, come tu hai insegnato, che la Rivoluzione Lunare Mirata non è indispensabile, soprattutto quando cade all’interno di una buona Rivoluzione Solare Mirata, puoi spiegare, possibilmente con molti esempi, quando è utile partire e che cosa occorre privilegiare in quei casi?
Ecco, questo mio nuovo libro ha esattamente questo scopo e spero lo troverete utile in tale direzione.
Guardando a ciò vi propongo 50 esercizi pratici, assai pratici, che a mio parere più pratici non si potrebbero pensare, di Rivoluzioni Lunari Mirate consecutive: 25 di Daniela e 25 mie. Direi un bel po’ di materiale su cui ragionare e lavorare: da quelle appena fuori porta alle altre lunghe e complicate in vari continenti.
Alcune di esse, poi, a mio parere, ci offrono lo spunto per delle riflessioni importanti che vanno anche oltre gli scopi specifici e immediati di questo lavoro.
Nel testo, infatti, ho voluto tornare su alcuni temi per me fondamentali, argomenti di base che hanno accompagnato tutto il mio personale percorso di studi e di ricerca, temi come quello contrapposto del libero arbitrio e del destino, ma anche altri non di minore importanza come la “questione del radiotecnico” che sa che cambiando la valvola, la radio si rimetterà a suonare e non si domanda se ciò sia umanamente possibile o meno…
E, per spingermi nuovamente su sentieri squisitamente epistemologici e non soltanto epistemologici, ho voluto calarmi, soffrendone, nell’argomento “morte di Luigi Galli” che ho tentato di trattare in modo laico, il più laicamente possibile, se si considera il grande rapporto di amicizia che ci legava e che aveva in un punteggio di 33 punti di sinastria il segno più certo della straordinarietà di un percorso di quarant’anni assieme.
Ho provato, tra le altre cose, a inquadrare questa morte anche solo sul piano assolutamente tecnico, ovvero di una lettura della medesima attraverso le regole dell’Astrologia Attiva. E poi, a seguire, ho provato a calarmi all’interno di un discorso quanto mai attuale: quello dell’Intelligenza Artificiale e dei computer “senzienti”, ma sempre per domandarmi quanto le nostre scelte siano autentiche ed autonome e non dettate, per esempio, dalle regole di una presunta matrix che ci governerebbe. Due esercizi sono assai approfonditi e a mio parere importantissimi per comprendere l’argomento Rivoluzioni Lunari trattato in questo lavoro, ma anche quello Rivoluzioni Solari: una mia RL a Sørkjosen, estremo nord della Norvegia, che mi diede una prova quasi assoluta e quasi definitiva sulla correzione del mio orario di nascita e la recentissima (di pochi giorni fa) RSM 2022 nella giungla circostante Antananarivo, in Madagascar, dove ho potuto spiegare, tra le altre cose, le eccezionali performance del nuovo applicativo MyAstral Maps che va ad arricchire un già potentissimo software a disposizione di chiunque ne comprenda l’eccezionale portata.
Buoni studi a Tutti.


PREFACE

Recently, a sympathiser of Active Astrology and a reader of mine contacted me for a consultation, which I could not do because I have not done any for many years, but I was struck by one of her sentences:
“I have read all your books!”.
I asked her if she knew that I had published more than one hundred and thirty of them and she, a little bewildered, replied:
“Excuse me, I have eighteen and I thought that was all of them...”.
Now the person in question is really decent and serious, but this ‘little incident’ says a lot about a sometimes unhappy aspect of my relationship with pupils.
In fact, I am sure that even in the face of this new publication of mine someone will exclaim:
“Finally, he has decided to publish something on Lunar Returns!”.
Forgetting that my books in which I deal a great deal with the subjects that are closest to my heart, such as Solar Returns, Lunar Returns, Aimed Solar Returns, Aimed Lunar Returns, Exorcising Symbols, Relocations and so on, number more than thirty and some of them are  even 1200 pages long and in a very large format.
So it also happened that another time a very mediocre astrologer wrote the preface to the book of a newcomer and wrote something like this: “Finally, this book fills a big gap in the subject!
But in that case she was a mercenary writer and that would take us off topic...
Instead, coming back to us, this new book of mine is intended to address a precise question of many astrologers who have been trained on my texts:
Assuming that Aimed Lunar Returns are not indispensable, especially when it falls within a good Aimed Solar Return, can you explain, possibly with many examples, when it is useful to start and what needs to be favoured in those cases?
Here, this new book of mine has exactly that purpose and I hope you will find it useful in that direction.
With this in mind, I would like to propose 50 very practical exercises, which in my opinion could not be more practical, of consecutive Aimed Lunar Returns: 25 of them belong to Daniela, and 25 to me.
I would say it is quite a lot of content to think about and work on: from the ones just outside the door to the other long and complicated ones on various continents.
Some of them, then, in my opinion, offer us the cue for important reflections that go even beyond the specific and immediate purposes of this work.
In the text, in fact, I wanted to return to some themes that are fundamental to me, basic topics that have accompanied my entire personal journey of study and research, themes such as the opposing one of free will and destiny, but also others of no less importance such as the ‘‘issue of the radio technician’’ who knows that by changing the valve, the radio will start playing again and does not ask himself whether this is humanly possible or not...
And, in order to push myself again on exquisitely epistemological and not only epistemological paths, I have choses to go beyond, with much pain, and approach the subject of Luigi Galli’s death, which I have tried to deal with as secularly as possible, considering the great friendship that bound us together and which had in a 33-point synastry score the surest sign of the extraordinariness of a forty-year journey together.
I tried, among other things, to frame this death on an absolutely technical level, i.e. of a reading of it through the rules of Active Astrology.
And then, to follow this, I tried to place myself within a discourse that is as topical as ever: the one of Artificial Intelligence and ‘sentient’ computers, but always in order to ask myself to what extent our choices are authentic and autonomous and not dictated, for example, by the rules of an alleged matrix that would govern us.
Two exercises are very thorough and, in my opinion, very important for understanding the subject of Lunar Returns dealt with in this work, but also the subject of Solar Returns: a LR of mine in Sørkjosen, extreme north of Norway, which gave me almost absolute and almost definitive proof on the correction of my time of birth, and the very recent (just a few days ago) RSM 2022 in the jungle surrounding Antananarivo, Madagascar, where I was able to explain, among other things, the exceptional performance of the new MyAstral Maps application, which is going to enrich an already very powerful software available to anyone who understands its exceptional scope.
Good studies to you all.




P.S. Vorrei precisare che, subito dopo avere pubblicato l'edizione Kindle di questo mio libro, mi sono accorto che diversi grafici zodiacali non comparivano. Ho capito, allora, che l’edizione Kindle non accetta i grafici nel formato TIFF e ho assunto uno schiavo (me stesso) per lavorare come due schiavi e rimettere tutto a posto in meno di ventiquattro ore. L’ho fatto e adesso dovrebbe essere tutto OK. Nel caso aveste una delle prime copie, potete restituirla e farvi consegnare quella giusta.


http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

 http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

 

Ciro Discepolo

www.cirodiscepolo.it  

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Tutto il materiale contenuto in questo blog, testi, grafici e foto, rigo per rigo, è coperto da Copyright. È vietata ogni riproduzione parziale o totale senza previa autorizzazione dell’owner.

Per vedere bene i grafici zodiacali e le foto, occorre cliccarci sopra: si ingrandiranno. 

Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo:

 http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s 

e

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.xls

 



domenica 26 giugno 2022

Poche riflessioni sul catering “napoletano” di Milano




Sono andato a mangiare la pizza nel locale di Flavio Briatore e…

Ph. Ciro Discepolo

 

Premetto che in tale materia (quella delle recensioni dei ristoranti) mi considero un qualunque avventore del “Bar dello Sport”, ma pensante, e pertanto non mi farò coinvolgere dalla febbre nazionale di assegnare voti con la matita rossa e blu come sono tentati di fare quasi tutti i miei connazionali.

Penso, tuttavia, di poter scrivere poche cose e di poterlo fare sorretto anche da buon senso.

Come mi insegnò, tanti tanti anni fa, qualcuno che amavo molto, il test più importante, per me, è stata “la notte dopo degli esami”: trascorsa dormendo bene, digerendo benissimo e senza avvertire sete. 

E tale primissimo dato non mi sembra affatto scontato o secondario.

Ci aggiungo che la pizza mi è piaciuta e che l’ho mangiata tutta.

Non sono affatto un esperto e mi limito a poche osservazioni da consumatore che legge anche tanto.

Condivido quanto ho letto e ascoltato in questi giorni; anche secondo me i due punti fondamentali della “Crazy Pizza” sono: l’assenza totale (o quasi) di lievito, che la rende leggerissima, sia durante la degustazione che nel dopo cena, e la cottura in forno elettrico, particolare che potrebbe preludere a un tentativo imprenditoriale da sviluppare in ogni parte del mondo a mezzo di un apposito marchio.

La pizza si presenta sottilissima, praticamente senza cornicione, ma senza neanche bruciature, su cui – ne sono certo – sono “atterrati” buoni ingredienti DOP, a cominciare dall’olio.

Il basilico, poverino, era rappresentato da una simbolica e piccolissima foglia centrale.

Il raffronto con le più blasonate cugine dirette o indirette non è solo possibile, ma assolutamente ineludibile.

Come già detto fino alla noia, da quasi ogni osservatore, Briatore compreso, il paragone con la pizza napoletana non esiste: ritengo non ci sia alcun grado di parentela fra le due.

E lo stesso dicasi relativamente alla cuginanza con altri prodotti blasonati del milanese: la giustamente super-citata di Cracco e la buonissima di Crosta, entrambe focacce non buone, ma squisite, e che non hanno alcun grado di parentela con prodotti del tipo pizza di Enzo Coccia (che docet in materia) o manufatto di Ciro a Mergellina, di Sorbillo o di altri celeberrimi brand partenopei.

Le due “milanesi” sono alte, altrettanto soffici, con abbondante cornicione, con mozzarella di bufala in pezzi, visibile, e non resa liquida (ultimamente Cracco ha sostituito quest’ultima con la burrata, ma credo sia stato un incidente di percorso), profumatissime, con basilico e altrettanto gustose.

A mio parere la Crazy Pizza assomiglia moltissimo al trancio che è possibile gustare a Manhattan per mano dei portoricani: e ciò non vuole essere assolutamente un’offesa! Anche a New York, come a via Varese 1, sono tutti convinti di essere stati loro a inventare la pizza (ma Donatella Mattozzi, da ricercatrice, ha fatto giustizia su ciò). Personalmente, ogni volta che torno nella Grande Mela, non volendo spendere cento dollari per una bistecca, in uno dei moltissimi ristoranti italiani di Times Square o della 42esima strada, essendo assai “ripetente”, vado a mangiarmi la pizza dei portoricani che, secondo me, è la più buona di tutte a quella longitudine del mondo e che assomiglia tantissimo al prodotto del Flavio nazionale.

E sul prezzo? Non trovo alcunché di scandaloso far pagare innanzitutto la location: se vi sedete in quello scrigno meraviglioso di architettura arte e storia che è la “Galleria” di Milano, oppure se vi prendete una pausa nel cuore della movida meneghina, esattamente all’angolo con largo la Foppa e corso Como, poi non potete pretendere di pagare lo stesso che in via Bellotti (Pizzeria Crosta, NdR)…

E allora?

Allora niente. Non mi farò coinvolgere in questa presunta gara sulla “lunghezza del pene” che sta infiammando gli animi di tanti miei concittadini: questa è soltanto la cornice strumentale per un’ottima operazione di marketing.

Poi, ognuno mangerà tutte le pizze del mondo che più gli aggradano. Non ultima quella che si può consumare a pochi metri da lì e a pochi metri dal Duomo, presso “Sophia Loren”, il ristorante appena aperto da Gennarino Esposito (“La Torre del Saracino” di Vico Equense!!) e da Francesco Martucci, “Numero 1 per 50 Top Pizza 2019, 2020 e 2021”…

Buon appetito a Tutti.

 





 

 Viva Gennarino Esposito!

Ovvero: restando in tema di catering “napoletano” a Milano.

Ph. Daniela Boscotrecase Discepolo





 


E siamo stati anche qui, a due passi dal Duomo e da piazza Cordusio, al Ristorante Sophia Loren, creatura di tre stelle di prima grandezza nel firmamento italiano, che poi significa mondiale, o galattico, che dir si voglia…

Infatti, già nell’introduzione del sito web https://www.sophialorenrestaurant.com/

leggiamo:

Le pizze nel menù sono state firmate da Francesco Martucci, miglior pizzaiolo d’Italia 2020 con il locale ‘I Masanielli’ a Caserta, la cucina da Gennarino Esposito, chef con due stelle Michelin patron del ristorante Torre del Saracino, a Vico Equense, e la pasticceria da Carmine di Donna miglior Pastry Chef 2020 per Identità Golose e 2019 per il Gambero Rosso

 

E, chiosando Peppino De Filippo, potremmo aggiungere:

“E abbiamo detto tutto!”.

Ma c’è molto di più. Per comprendere cosa sia la ristorazione nel capoluogo lombardo, farò riferimento a due ricordi in particolare.

Un anno prima di trasferirmi con Daniela qui, per viverci, nel segmento di vita che mi riguarda ancora, venni a Milano per una Rivoluzione Lunare e cenai a Brera in quello che un tempo fu il mio ristorante preferito e che oggi non c’è più: “L’osteria di Brera”.

A fine cena, simpaticamente, lo Chef, un simpatico mio corregionale di Nola, venne a sedersi a fianco a me per scambiare due chiacchiere:

 

“Le è piaciuta la cena a base di pesce?”.

“Moltissimo, e non avevo dubbi: le recensioni erano univoche. E poi, con il cuoco di Nola…”.

“Sì, ma c’è dell’altro…  Lei sa perché a Milano c’è il migliore pesce d’Italia e di gran parte del mondo?”.

“No”.

“Perché c’è un accordo tra i pescatori di Mazara del Vallo, riuniti in cooperative, è i mercati generali di Milano: tutto il pesce, TUTTO, che viene pescato durante la notte, sempre durante la notte, giunge qui a mezzo di aerei cargo-frigoriferi che permettono di farlo trovare in centinaia di cucine di ristoratori milanesi già per il pranzo delle 12…”.

“E sapete (intanto aveva iniziato a darmi del voi – come si fa da noi, in segno di cortesia –) perché le cooperative di pescatori di Mazara del Vallo…

 

Parentesi, dal sito https://www.ristorantedapiero.info/pesca-a-mazara-del-vallo:

 

Mazara del Vallo, cittadina costiera in provincia di Trapani, è da sempre inestricabilmente legata allo splendido mare siciliano al quale deve la sua storia millenaria.

La città ospitava già un importante porto in epoca fenicia e con il trascorrere dei secoli non ha mai smesso di coltivare la sua antica tradizione marittima e pescivendola, tanto che oggi è sede della più importante flotta peschereccia del Mediterraneo: ben 400 motopescherecci di grandi dimensioni che si occupano di pesca d’altura.

La grande svolta nella tecnica di pesca è avvenuta negli anni Venti e Trenta del Novecento, quando i pescatori locali hanno saputo sfruttare le potenzialità offerte dalla motorizzazione delle navi per la pesca a strascico riuscendo così ad aumentare sensibilmente il volume del pescato.

Il pescato di Mazara: eccellenza italiana

Il pescato di Mazara è ormai noto in tutto il mondo per la sua freschezza e bontà, grazie anche alle moderne tecniche di congelamento a bordo che consentono di conservarne intatti il sapore intenso e le proprietà organolettiche.

Tra i prodotti che il mare regala ogni giorno ai pescatori di Mazara spicca senza dubbio il celebre Gambero Rosso, ma non mancano neppure tonno, pesce azzurro, pesce spada e orata; veri e propri tesori che costituiscono la base dell’economia mazarese.

Le tecniche di pesca

Le tecniche usate oggi dai pescatori di Mazara affondano le radici nell’antica tradizione peschereccia siciliana:

Lo strascico: consiste nel trainare con la barca una rete di forma conica. Si tratta di una tecnica molto usata per gamberi rossi, scampi e gamberi rosa; i gamberi rossi, in particolare, si pescano a grandi profondità;

Il tramaglio: questa è invece una rete da posta fissa, calata in verticale e formata da tre strati con maglie sempre più fitte nelle quali il pesce rimane intrappolato;

La tonnara volante: uno dei moderni sistemi per la pesca del tonno, che viene realizzata lanciando le reti in mare nel momento in cui il banco dei tonni sta passando. L’uso di moderni radar e scandagli è fondamentale per capire quando calare le reti;

I palangari: sono delle lenze molto lunghe e robuste, a cui vengono collegate varie lenze secondarie con altrettanti ami; il palangaro viene solitamente messo in mare la sera e recuperato il giorno dopo con il suo prezioso carico di tonni, pesci spada e altri tipi di pesce.

Chiusa parentesi, riprendiamo il racconto.

“E sapete (intanto aveva iniziato a darmi del voi – come si fa da noi, in segno di cortesia –) perché le cooperative di pescatori di Mazara del Vallo vendono tutto il pescato, in esclusiva, al mercato di Milano e non ad altri pur importanti mercati?”.

“No”.

“Ve lo dico io. Per due ragioni: la prima è che il mercato di Milano acquista qualunque quantità di pesce giunga ogni notte con gli aerei cargo: anche se quella notte c’è stato il miracolo della moltiplicazione dei pesci. E il secondo è che lo pagano pure, sull’unghia!!”.

“Io sorrisi, simpaticamente, perché credevo profondamente in questa storia.

Il mio secondo “amarcord”.

Pochi giorni dopo essermi stabilito a vivere qui, mi vennero due distinte voglie di cibo, a distanza di due-tre giorni.

La prima fu di uno spaghetto alla carbonara. Cercai su Google e la Sfinge (l’immenso e onnipotente motore di ricerca di Mountain View) mi fornì una lista di ristoranti dove mangiare, ogni giorno, tale pietanza: attratto da alcune recensioni in particolare, scelsi “Oscar a Porta Venezia” e non lo cambiai più…

Allo stesso modo, pochi giorni dopo, cercai abbacchio al forno con patate…

Sì, perché è uno dei miei piatti preferiti che mangio al “Moro” di Fontana di Trevi ogni volta che torno a Roma oppure che gusto tantissimo, in versioni etniche diverse, in tutti i miei viaggi in Medio Oriente, in Asia Centrale o in Scozia dove viene assai proposto e dove lo cucinano meravigliosamente.

Venendo da Napoli, su questo aspetto lamentavo una carenza a mio vedere incolmabile: il pur buonissimo piatto cucinato con grande maestria da Ciro a Mergellina, si poteva gustare solo il primo dell’anno e a Pasqua, per un solo giorno, in doppio turno, a pranzo, e con prenotazioni di mesi prima…

Qui a Milano fu assi più semplice: il motore di ricerca mi offrì una non breve lista di ristoranti dove fosse possibile mangiare questa pietanza davvero gustosissima, e verificai sul campo che ciò era vero, quasi tutti i giorni dell’anno…

Ma veniamo al nostro punto di partenza ragionando su di una considerazione di carattere generale e a monte di tutto:

In Campania (ma anche in altri splendidi angoli del Bel Paese) è possibile effettuare uno dei più fantastici giri gastronomici del mondo:

dalla Torre del Saracino del grandissimo Gennarino Esposito, all’immarcescibile Mustafà, alla “Pizza a metro di Gigino” e a Gabriele (dolci, briosce, mozzarelle, …), solo volendo fare quattro nomi di una nomenclatura tendente all’infinito di Vico Equense, uno dei più begli angoli di paradiso del mondo (mio nonno nacque lì), ma proseguendo per altri templi assoluti della migliore (secondo me) cucina mondiale: Michele alla Lobra, vicino Sorrento, Mimmo, Lo Stuzzichino a Sant’Agata sui Due Golfi, La Taverna del Capitano e Mariagrazia a Nerano (è possibile vivere senza mangiare spesso gli spaghetti alla Nerano?), Il Covo dei Saraceni a Positano, Sal De Riso a Minori, il Sant’Alfonso, sempre a Sant’Agata sui Due Golfi e l’agriturismo Le Tore, il ristorante di Villa Cimbrone a Ravello e un paio di altre migliaia di uno short (shortissimo!) elenco appena abbozzato che raggruppa il meglio del pianeta… (lo so, sono di parte: ma come non potrei esserlo su tale argomento?).

Già, ma qualcuno si starà chiedendo: cosa c’entra tutto ciò, con il nostro discorso di partenza?

C’entra, c’entra.

Infatti, mettiamo che un napoletano del quartiere Chiaja-Posillipo, di Mergellina, insomma, come me, decida, un qualunque giorno, di voler scegliere uno di questi tantissimi templi mondiali della gastronomia e recarsi la sera a cena lì: cosa lo aspetterebbe?

Beh, a seconda della location scelta e a seconda se si desidera giungere alle porte di Vico Equense o a Ravello, dall’altre parte proprio, e a seconda dell’orario della giornata settimanale, del mese, e del traffico di quel momento (frane a parte), si potrebbe impiegare da un minimo di due ore ad un massimo anche di sette-otto ore di auto privata…

E allora?

Allora sto scrivendo che, a mio parere, la meraviglia di una città come Milano risiede anche nel fatto che stasera io potrei dire a Daniela: “Vogliamo festeggiare quel nostro anniversario da Gennarino Esposito, da Sorbillo, da Sal De Riso o sorteggiando uno tra gli altri cento nomi presenti su Milano città?”. E poi, una volta scelto il posto, con una percorrenza massima di 10-15 minuti tra metropolitana e mezzi pubblici, raggiungere la location e, in un ambiente pulitissimo e perfettamente climatizzato, coccolati da persone professionali ed educate, godere di una cena fantastica come nell’originale, panorama a parte perché la vista di Capri come quella che vi offrono al Relais Blu di Massa Lubrense non la potrete trovare uguale in alcun angolo del mondo…

E adesso veniamo alla nostra “incursione” di ieri sera presso il ristorante “Sophia Loren”, a pochi passi dal Duomo e da piazza Cordusio: un locale interno/esterno per 150 coperti, arredato carinamente e monotematicamente: ritratti della meravigliosa Sophia nazionale in ogni forgia e in ogni età della sua lunga e bella vita.

I sottopiatti sono tutti ricavati da dipinti di Ernesto Tatafiore e come l’aglianico, il greco di tufo e le falanghine presenti nell’apposito menu, tratteggiano, volutamente, il carattere assai etnico del posto.

L’ambiente, magnificamente climatizzato, non sembra rimbombare, ma alle 19.30 c’erano ancora poche persone.

Partiamo dal menu, davvero impressionante!!:

 

E cominciamo da quello dell’Ostricaro Fisico ®

 

le OSTRICHE

 

FINE DE CLAIR

PROVENIENZA MARENNES-OLÉRON - I PRODUTTORI DI QUESTA REGIONE HANNO SAPUTO NEL CORSO DEI SECOLI ELEVARE AD ARTE L'OSTRICOLTURA UTILIZZANDO LE ANTICHE SALINE DI ARGILLA DETTE CLAIRE PER AFFINARE LE OSTRICHE DOPO UN PROCESSO DI CRESCITA CHE PUÒ AVVENIRE SU TUTTA LA COSTA FRANCESE. L'AFFINAMENTO È DI MINIMO 28 GIORNI DI IMMERSIONE NELLE CLAIRE, CIÒ DONA ALL'OSTRICA UN CARATTERISTICO GUSTO DI NOCCIOLA. [14]

3 PZ

€ 6,00

 

6 PZ

€ 18,00

 

12 PZ

€ 36,00

 

PRESTIGE DE MERS

PROVENIENZA NORMANDIA - OSTRICA PLASMATA DALLE MAREE FRANCESI DI UTAH BEACH CON UNA SPICCATA DOLCEZZA E GRANDE COERENZA GUSTO-OLFATTIVA IN CUI SI RITROVA IL FINE SAPORE DI ERBE AGLIATE. L’ESPRESSIONE DI QUEST’OSTRICA È DECISAMENTE MOLTO PERSISTENTE, SAREMO PERVASI DALLA SUA EQUILIBRATA DOLCEZZA PER LUNGHI SECONDI. [14]

3 pz

€ 12,00

 

6 pz

€ 24,00

 

12 pz

€ 48,00

 

KRYSTALE

PROVENIENZA NORMANDIA - OSTRICA DALLE LINEE ELEGANTI E DAL SAPORE UNICO PLASMATA DALLE CORRENTI OCEANICHE DELLE COSTE DI GOUVILLE SUR MER. AL NASO SENTIAMO UN’INTENSA BREZZA MARINA, TIPICA NELL’ESPOSIZIONE OVEST DELLA PENISOLA DEL CONTENTIN. POSSIEDE UNA SPICCATA MINERALITÀ BALSAMICA E LA VENA SAPIDA SARÀ SUBITO COMPENSATA DA UN’INASPETTATA DOLCEZZA E DA UNA MAGNIFICA CROCCANTEZZA. [14]

3 PZ

€ 15,00

 

6 PZ

€ 30,00

 

12 PZ

€ 60,00

gli ANTIPASTI

SAUTÉ DI FRUTTI DI MARE

COZZE, VONGOLE E SCAMPI IN SAUTÉ CON POMODORINI, PEPERONCINO E PREZZEMOLO [2, 14]

€ 18,00

 

PARMIGIANA DI MELANZANE

MELANZANE FRITTE CON SALSA DI POMODORO FRESCO E BASILICO, MOZZARELLA FIORDILATTE E PARMIGIANO REGGIANO [1, 7]

€ 10,00

 

SELEZIONE DI SALUMI

PROSCIUTTO CRUDO DI PARMA, MORTADELLA DI BOLOGNA DOP, PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITÀ

€ 13,00

 

CRUDITÈ DI MARE

MISTO DI PESCATO DEL GIORNO [4]

€ 20,00

 

i FRITTI alla NAPOLETANA

MONTANARA GENOVESE

2 DISCHI DI PASTA DI PIZZA FRITTA CON RAGÙ GENOVESE DI MANZO E MAIALE, CIPOLLA RAMATA [1, 7, 8, 12]

€ 4,00

 

MONTANARA AL POMODORO

2 DISCHI DI PASTA DI PIZZA FRITTA CON SALSA DI POMODORO FRESCO [1, 7]

€ 3,50

 

ASSAGGIO DI MONTANARA

UNA MONTANARA CON RAGÙ GENOVESE E UNA CON SALSA DI POMODORO FRESCO [1]

€ 4,00

 

CROCCHÈ

PATATE, PROSCIUTTO COTTO E PROVOLA AFFUMICATA [1, 3, 7]

€ 4,00

 

CROCCHÈ IMBOTTITO

PATATE, PROSCIUTTO COTTO E PROVOLA AFFUMICATA, FARCITO CON MORTADELLA, GRANELLA DI PISTACCHIO E STRACCIATELLA DI BURRATA [1, 3, 7, 8]

€ 5,50

 

SCAMORZA AFFUMICATA

IMPANATA E FRITTA [1, 3, 7]

€ 5,50

 

ARANCINO

RAGÙ DI MANZO CON PISELLI* [1, 3, 7, 9, 11, 12]

€ 4,50

 

FRITTATINA CLASSICA

BUCATINI, BESCIAMELLA, PROSCIUTTO COTTO, MOZZARELLA, PISELLI* [1, 3, 7]

€ 5,00

 

la MOZZARELLA di Sophia - servita a temperatura

Viaggia di notte per arrivare all’alba, tutti i giorni, a Milano. Non esiste altro metodo per conservarne intatti la freschezza ed il sapore unici. Tutto ha origine dal latte proveniente dagli allevamenti delle bufale nelle incontaminate pianure che circondano Paestum, un luogo magico già scelto dai Greci migliaia di anni fa per edificare uno degli insediamenti più importanti del Mediterraneo. Appena munto, il latte viene analizzato e subito lavorato con i metodi degli antichi ed esperti casari in ambienti igienicamente protetti e costantemente controllati. Prodotti unici, vanto della gastronomia italiana, che con orgoglio proponiamo ai clienti del Nostro Ristorante.

Le nostre mozzarelle di bufala campana d.o.p. sono tutte mozzate a mano:

ZIZZONA DI BATTIPAGLIA

1 KG [7]

€ 48,00

 

TRECCIONE

250 G [7]

€ 14,00

 

TRECCIONE

500 G [7]

€ 26,00

 

MOZZARELLA

125 G CA. [7]

€ 7,00

 

MOZZARELLA AFFUMICATA

250 G CA. [7]

€ 13,00

 

RICOTTA DI BUFALA

[7]

€ 5,50

 

PRIMOSALE DI BUFALA

[7]

€ 7,00

 

BURRATINA

DI LATTE VACCINO [7]

€ 7,00

 

lo SPECIALE

L'ANTIPASTO DI CASA LOREN

DEGUSTAZIONE DI FRITTI DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA E MOZZARELLE DI BUFALA CAMPANA DOP [1, 3, 7, 8, 12]

€ 25,00

 

i PRIMI

SPAGHETTI AL POMODORO DEL PIENNOLO

SALSA DI POMODORO DEL PIENNOLO FRESCO E BASILICO FRESCO [1]

€ 13,00

 

SPAGHETTI ALLE VONGOLE

CON VONGOLE VERACI [1, 14]

€ 20,00

 

PASTA MISTA FAGIOLI E COZZE

PASTA MISTA CON FAGIOLI, COZZE NEL LORO BRODO E PREZZEMOLO [1, 14]

€ 14,00

 

LINGUINE CON RAGÙ DI POLPO

LINGUINE CON POLPO, SALSA DI POMODORO E PEPERONCINO [1, 12, 14]

€ 18,00

 

ZITI ALLA GENOVESE

ZITI CON RAGÙ DI MANZO E MAIALE, CIPOLLA RAMATA E PECORINO [1, 7, 8, 12]

€ 14,00

 

GNOCCHI ALLA SORRENTINA

GNOCCHI DI PATATE AL FORNO CON SALSA DI POMODORO, MOZZARELLA FIORDILATTE E PARMIGIANO REGGIANO [1, 7]

€ 14,00

 

SCIALATIELLI AI FRUTTI DI MARE

SCIALATIELLI FATTI A MANO CON TARATUFI, COZZE, VONGOLE, SEPPIE, GAMBERI, SCAMPI, CALAMARI E POMODORINI [1, 2, 4, 7, 14]

€ 24,00

 

i SECONDI

PESCATO DEL GIORNO AL SALE

SECONDO DISPONIBILITÀ DEL MERCATO ITTICO [4]

da 9,00 €/hg

 

PESCATO DEL GIORNO ALL'ACQUA PAZZA

SECONDO DISPONIBILITÀ DEL MERCATO ITTICO [4]

da 9,00 €/hg

 

DENTICE SELVAGGIO AL FORNO

CON PATATE, OLIVE, CAPPERI E POMODORINI [4]

€ 25,00

 

CALAMARO ALLA GRIGLIA

[14]

€ 20,00

 

CUOPPO DI FRITTURA DI PARANZA

FRITTURA MISTA DI CALAMARETTI SPILLO, BACCALÀ*, SEPPIE, GAMBERI E CHIPS DI PATATE [1, 2, 4, 14]

€ 22,00

 

la PIZZA di Francesco Martucci

MARGHERITA

POMODORO SAN MARZANO D.O.P., FIOR DI LATTE, OLIO EVO, BASILICO [1, 7]

€ 11,00

 

BUFALA

POMODORO SAN MARZANO D.O.P., MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA D.O.P., OLIO EVO, BASILICO [1]

€ 13,00

 

MANI DI VELLUTO

CREMA DI FRIARIELLI IN ACQUA DI RICOTTA DI BUFALA, MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA D.O.P., SALSICCIA DI SUINO GRIGIO ARDESIA A PUNTA DI COLTELLO, CALCAGNO A CROSTA LISCIA, OLIO EVO [1, 7]

€ 18,00

 

SOPHIA LOREN

SCAROLA RICCIA, DATTERINO GIALLO E ROSSO CONFIT, OLIVE CAIAZZANE, CAPPERI, STRACCIATELLA DI BURRATA. FUORI COTTURA: ALICI DI CETARA, OLIO EVO [1, 4, 7]

€ 18,00

 

ASSOLUTO DI POMODORI

CREMA DI POMODORO ARROSTITO, POMODORINI CILIEGINO SEMI-DRIED, POMODORI DATTERINO GIALLO E ROSSO CONFIT, MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA D.O.P. FUORI COTTURA: PRIMO SALE DI BUFALA, BASILICO, POMODORINI DEL PIENNOLO SECCHI [1, 7]

€ 18,00

 

VEGAN

POMODORO SAN MARZANO D.O.P. CARAMELLATO IN ZUCCHERO DI CANNA, INSALATA DI MISTICANZA, GERMOGLI (30 VARIETÀ), MENTA, CREMA DI RAPA ROSSA, CREMA DI POMODORO ARROSTITO, MAIONESE AL CAVOLFIORE, CAPPERI FRITTI [1, 6, 9, 10]

€ 16,50

 

CAPRICCIOSA

POMODORO SAN MARZANO D.O.P., FIOR DI LATTE, FUNGHI CHAMPIGNON FRESCHI, CARCIOFO SCOTTATO FRESCO. DOPO COTTURA: PROSCIUTTO COTTO ARTIGIANALE, BASILICO [1, 7]

€ 16,50

 

5 CONSISTENZE DI CIPOLLA

IN CREMA, FERMENTATA, CROCCANTE, BRUCIATA, MAIONESE DI CIPOLLA, FIOR DI LATTE, OLIO EVO [1, 3, 7]

€ 16,00

 

FIORI DI ZUCCA AL QUADRATO

CREMA DI FIORI DI ZUCCA, PROVOLA AFFUMICATA DOPO COTTURA: MAIONESE ALLA COLATURA DI ALICI, FIORI DI ZUCCA, RICOTTA DURA (VACCINA), CREMA DI FIORI DI ZUCCA ED ALGA KOMBU, OLIO EVO AFFUMICATO [1, 3, 4, 7]

€ 17,50

 

FUTURO DI MARINARA

PIZZA A DOPPIA COTTURA: FRITTA A 180° ED AL FORNO A 400° - OGNI GIORNO IN EDIZIONE LIMITATA CREMA DI POMODORO ARROSTO, PESTO DI AGLIO ORSINO, CAPPERI, OLIVE CAIAZZANE, ORIGANO FUORI COTTURA: ALICI DI TRAPANI [1, 4]

€ 17,00

 

ALICE A MILANO

PESTO DI PREZZEMOLO CON LATTE DI BUFALA, MOZZARELLA DI BUFALA, ALICI MARINATE IN SALE E ZUCCHERO E AFFUMICATE, GEL DI LIMONE, PINOLI TOSTATI. OLIO EVO [1, 4, 7, 8]

€ 18,00

 

gli SFIZI della CUCINA NAPOLETANA

SCAROLA MARITATA

SCAROLA RICCIA SALTATA CON OLIVE, CAPPERI, PINOLI E UVETTA [5, 8]

€ 7,00

 

MELANZANE A FUNGHETTO

MELANZANE FRITTE CON POMODORINI SCOTTATI E BASILICO

€ 6,00

 

CIANFROTTA DI VERDURE

VERDURE DI STAGIONE IN UMIDO, BASILICO FRESCO ED ORIGANO

€ 6,00

 

le INSALATE

GRANO SARACENO E POLPO*

CON MELA VERDE, INDIVIA, POMODORINI, CORIANDOLO E CITRONETTE [14]

€ 15,50

 

RUCOLA E FINOCCHI

CON CAROTE MARINATE IN OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E POMODORINI

€ 6,50

 

LATTUGA E TONNO SOTT’OLIO

CON JULIENNE DI PEPERONI GIALLI E ROSSI E CIPOLLOTTO NOVELLO IN AGRODOLCE, FAGIOLI BUTIRRI, POMODORINI E CREMA DI BROCCOLI [12]

€ 13,50

 

CAPRESE

MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA D.O.P., POMODORO NOSTRANO E BASILICO FRESCO [7]

€ 11,50

 

INSALATA MISTA

MISTICANZA E POMODORO

€ 6,00

 

i DOLCI

TIRAMISÙ

CLASSICO CON BAGNA AL CAFFÈ, SAVOIARDI, CREMA AL MASCARPONE E POLVERE DI CAFFÈ [1, 3, 7]

€ 6,00

 

DELIZIA AL LIMONE

PAN DI SPAGNA, CREMA PASTICCIERA, PANNA MONTATA, GLASSA AL DI LIMONE [1, 3, 7]

€ 6,50

 

MACEDONIA

CON FRUTTA DI STAGIONE

€ 5,00

 

BABÀ

BABÀ LEGGERMENTE ALCOLICO [1, 3, 7]

€ 5,50

 

BABÀ FARCITO

BABÀ LEGGERMENTE ALCOLICO CON CREMA PASTICCIERA E FRAGOLINE DI BOSCO [1, 3, 7]

€ 6,50

 

CAPRESE AL CIOCCOLATO

TORTA AL CIOCCOLATO CON MANDORLE [1, 3, 7]

€ 5,50

 

CAPRESE AL LIMONE

TORTA AL LIMONE CON MANDORLE [1, 3, 7]

€ 5,50

 

PASTIERA NAPOLETANA

PASTA FROLLA, GRANO COTTO, RICOTTA, AGRUMI CANDITI ACQUA DI FIORI D’ARANCIO [1, 3, 7]

€ 5,50

 

SFOGLIATELLA RICCIA

PASTA SFOGLIA, RICOTTA, AGRUMI CANDITI ACQUA DI FIORI D’ARANCIO [1, 3, 7]

€ 3,50

 

SFOGLIATELLA FROLLA

PASTA FROLLA, RICOTTA, AGRUMI CANDITI ACQUA DI FIORI D’ARANCIO [1, 3, 7]

€ 3,50

 

COPPA GELATO

GELATO ARTIGIANALE [1, 3, 7]

€ 7,00

 

TARTELLETTA ALLA FRUTTA

CON FRUTTA FRESCA E CREMA PASTICCIERA [1, 3, 7]

€ 6,00

 

dal banco della PASTICCERIA*

CARTOCCIO NAPOLETANO

ASSORTIMENTO DI PICCOLA PASTICCERIA

€ 12,00

 

COFANETTO CALDO ASSORTITO

DEGUSTAZIONE DI DOLCI DA FORNO DELLA TRADIZIONE CAMPANA

€ 13,00

 

SERVIZIO

COPERTO

€ 3,00

 

 

per una persona

 

€ 49,00

per due persone

 

PLATEAU ROYAL

SELEZIONE DI OSTRICHE, MOLLUSCHI E CROSTACEI CON GRANCHIO FEMMINA IRLANDESE ACCOMPAGNATI DA SALSA AIOLI E BURRO FRANCESE (CONSIGLIATO PER 3/4 PERSONE) [4, 14]

€ 150,00


Ci siete ancora? Siete svenuti?

Sarei tentato di scrivere oltre e di lanciarmi in una sfida di proporzioni con l’Antico Testamento, ma — fortunatamente — la testa mi funziona ancora e mi taccio qui, non prima, però, di aggiungere delle brevissime osservazioni su due pietanze gustate ieri:

1)      Le montanare!

Erano più di trent’anni che non mangiavo, perché non le trovavo da nessuna parte, questi preziosissimi antipasti della cucina povera napoletana. Pizzette fritte, appena fritte in olio buonissimo!!, con pomodoro e basilico sparsi sopra. Una libidine per il palato che non si può descrivere. Qui ve ne offrono due, straordinariamente buone, al prezzo di 3,5 euro (complessivo) e io avrei potuto cenare anche solo con le stesse…

2)   2) Gli ziti spezzati alla genovese

Qui mi dispiace dover dire che Daniela ha perso un primato di esclusività su Milano: la sua genovese è ormai mitica, come sanno le pochissime persone che hanno potuto assaggiarla!!

Diciamo che quella di Sophia Loren è almeno all’altezza dell’altra di Daniela. Qui potete mangiarla al prezzo di 14 euro.

 

Ultimissima considerazione: non ho provato questa nuova icona di Milano perché l’altro ieri si sono incontrati lì, a cena, Silvio Berlusconi e i Ferragnez…

E poi, infine, probabilmente, Flavio Briatore dirà che le montanare e gli ziti alla genovese li ha inventati lui e che li sa cucinare meglio di Gennarino Esposito… ma nessuno gli crederà.









Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla perché potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia:

http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

 http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

 

Ciro Discepolo

www.cirodiscepolo.it  

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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

An almost complete bibliography of Ciro Discepolo:

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e

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.xls