venerdì 11 settembre 2026

Subito disponibili 6 diverse edizioni in altrettante lingue del mio libro “TRANSITS AND SOLAR RETURNS”

 



Subito disponibili 6 diverse edizioni in altrettante lingue del mio libro “TRANSITS AND SOLAR RETURNS”:

In inglese: su carta e su Kindle (cellulare, tablet, PC, MAC, ecc.).

In italiano: su carta e su Kindle (cellulare, tablet, PC, MAC, ecc.).

In francese: su Kindle.

In portoghese brasiliano: su Kindle.

In Spagnolo: su Kindle.

In Tedesco: su Kindle.


Disponibile da subito il mio libro “MAN AND THE STARS, AN INTERVIEW WITH ASTROLOGY” in tre lingue: inglese, italiano e portoghese brasiliano, tutti e tre nell’edizione Kindle.

L’edizione italiana e quella inglese sono anche disponibili su carta, con 714 pagine nel formato 15x21 centimetri.

Rammento che il libro, nato anni fa in Italia, sia nell’edizione cartacea che in quella Kindle, contava 820 pagine e avevo già provato un mese fa a tradurlo in inglese con Kindle Translate, ma la traduzione non era riuscita (io penso per il numero eccessivo di pagine).
Sta di fatto che ieri, pur mandando a KDP-Amazon il testo già tradotto in ottimo inglese, la loro traduzione in francese, spagnolo e tedesco non è riuscita, ma non bisogna pensare che i “miracoli” possano compiersi tutti i giorni ed è facile che in un processo del genere, di cui non potete immaginare le risorse impiegate per molte ore, forse per uno “spike” improvviso sia stata replicata la stessa pagina due volte e, al controllo finale, quella traduzione sia stata bocciata.
Però, come avverte lo splendido servizio Kindle Translate, la traduzione non viene cancellata e basta, ma messa in stand-by perché anche loro sperano che, con il tempo e con l’ulteriore perfezionamento di questa tecnologia straordinaria, sia possibile recuperare una traduzione con uno o più bug e farla diventare un nuovo libro…
Sul contenuto di questo volume, vorrei dirvi solo poche cose:

- Esso, vuole essere una mia sorta di testamento culturale relativamente all’Astrologia, scritto a 75 anni.
- Lo scopo principale di questo enorme lavoro fu di chiarire perché io ritenevo e ritengo di poter rispondere a quella domanda a cui il grande Carl Gustav Jung non riuscì a rispondere: “L’Astrologia funziona secondo il principio di causa e di effetto o secondo quello della sincronicità?”. Jung non seppe rispondere perché, per motivi di età e anche di distanza geografica non conosceva l’“Effetto Marte” dimostrato dai coniugi Gauquelin.
- Dopo una vita trascorsa a studiare e a pensare, mi sono fatto una mia idea di come funzioni l’Astrologia e per spiegarlo ho dovuto prima dedicare quasi la metà del libro a illustrare i legami tra l’Astrologia e la Scienza.
- L’altro grosso argomento declinato più volte in questi capitoli è quello epistemologico: la via che, a mio parere, dovrebbe perseguire questa meravigliosa scienza umana e ringrazio ogni giorno della mia vita di essere stato accarezzato dalla mano di Urania che mi fece avvicinare alla stessa.
- Questo tomo è anche la mia biografia, ma solo per quanto attiene l’Astrologia e non la vita privata.
Buona lettura a Tutti.



Disponibile da subito l’edizione cartacea e su Kindle (che si può leggere anche sul cellulare, sul tablet, sul PC, sul Mac, sulla TV, eccetera) del mio libro “Transiti e Rivoluzioni Solari” che è nella sua IV edizione e in lingua giapponese. Il testo, nella nostra lingua, è di 673 pagine e in quella inglese di 760 pagine nel formato 6x9 pollici (qui è costituito da 826 pagine).

Vi rammento che questo, come tutte le molte decine di nuove edizioni in diverse lingue dei miei libri che sto pubblicando dal 15 agosto, ogni giorno, fino a oggi, si può anche non acquistare e leggere semplicemente attraverso la piattaforma Kindle Unlimited e poi, se non interessa, si restituisce la copia che si sta esaminando.

Relativamente all’edizione giapponese devo dire che è stata alquanto faticosa, ma poi mi ha ripagato con un magnifico layout di ben 826 pagine, densamente occupate da quell’affascinante e artistica scrittura rappresentata dall’alfabeto del Sol Levante.

Mi piacerebbe anche pubblicare in lingua cinese, coreana, indiana, araba, ma, per adesso, queste lingue non vengono supportate totalmente da Amazon/KDP o, come nel caso dell’ultima che ho citato, forse si tratterebbe di un pessimo investimento in quanto ciò che scrivo andrebbe contro i principi religiosi di quella cultura.

Un ultima cosa. Ho ripreso anche nel libro che presento oggi un punto importantissimo per me, la regola 34 delle 34:

34ソーラーリターンでは、火星と土星を同じハウスに置くことはできません。どのハウスであっても同じで、例外は第3ハウスと第9ハウスだけです。そうしないと、非常に深刻な損害を被る可能性があります。〔12

Ecco, credo che più chiaro di così, si muoia!

Se adesso qualcuno mi dice ancora che non ha capito, lo mando a quel paese!




Disponibile da subito l’edizione norvegese (quella olandese l'ho presentata ieri), sia su carta che digitale, del mio libro “Transiti e Rivoluzioni Solari”, di 630 pagine nel formato 15x23 centimetri (circa).

Sono lieto di questa nuova realizzazione e vorrei aggiungere che sono stato tantissime volte in Norvegia, paese che amo molto e che considero tra i più belli del pianeta, insieme all’Italia e al Sud Africa.




Disponibile da subito l’edizione svedese di “Transiti E Rivoluzioni Solari”, sia su carta che in versione digitale. Il libro su carta contiene 626 pagine di grosso formato. Vorrei ricordare che più cose mi legano alla Svezia, da sempre. Innanzitutto il mio film preferito, “Il posto delle fragole”, di Ingmar Bergman, uno dei miei autori preferiti. Poi perché è quasi superfluo ricordare che da quel paese vengono assegnati, ogni anno, decine di Premi Nobel che favoriscono la crescita culturale del mondo. E poi, anche, purtroppo, tristemente, un attentato terroristico che mi fece trovare vicinissimo agli attentatori nel momento dell’attentato, pochi anni fa (a seguito di quella esperienza pubblicai il mio libro di foto-giornalismo “The Stockholm’s Attack”). Den svenska utgåvan av *Transiti e Rivoluzioni Solari* finns nu tillgänglig, både i tryckt och digitalt format. Den tryckta utgåvan är en bok i stort format på 626 sidor. Jag vill gärna nämna de olika band som länge har knutit mig till Sverige. Främst av allt min favoritfilm, *Smultronstället* av Ingmar Bergman – en av mina favoritfilmregissörer. Sedan finns det faktumet – som knappt behöver nämnas – att landet delar ut ett stort antal Nobelpris varje år och därmed främjar global kulturell utveckling. Och slutligen finns det också – sorgligt och tragiskt nog – ett terrordåd som placerade mig i omedelbar närhet av förövarna precis när det inträffade för några år sedan (efter den upplevelsen gav jag ut min fotodokumentära bok *The Stockholm’s Attack*).



Disponibile da subito l’edizione in 6 lingue (inglese, italiano, francese, portoghese brasiliano, spagnolo e tedesco) del mio libro “RECENSIONI, RACCONTI, SAGGI BREVI”.
L’edizione italiana e quella inglese sono acquistabili sia nel formato carta che su Kindle (cellulare, tablet, PC, Mac, TV, …).

The 6-language edition (English, Italian, French, Brazilian Portuguese, Spanish, and German) of my book *RECENSIONI, RACCONTI, SAGGI BREVI* is available now.
The Italian and English editions can be purchased in both print and Kindle formats (for mobile, tablet, PC, Mac, TV, etc.).





http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

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Ciro Discepolo

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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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 http://www.amazon.com/Ciro-Discepolo/e/B003DC8JOQ/ref=sr_ntt_s 

e

http://www.programmiastral.com/download/bibliografia_completa_di_ciro_discepolo.txt





giovedì 10 settembre 2026

Elogio di ChatGPT, ASTRA e Work

 Elogio di ChatGPT, ASTRA e Work

Cronaca di un libro che, fino a due giorni prima, ritenevo impossibile

È disponibile da subito la versione Kindle del mio libro TRANSITS AND SOLAR RETURNS.

Ma oggi non desidero parlarvi soltanto di un nuovo libro.

Vorrei raccontarvi qualcosa che, fino a due giorni fa, avrei considerato impossibile e che riguarda gli straordinari strumenti di traduzione che Kindle Translate ci sta mettendo a disposizione e, soprattutto, tre realtà che nelle ultime ore mi hanno letteralmente sbalordito: ChatGPT, ASTRA e Work.

Come alcuni di voi sapranno, a partire dal 15 agosto scorso ho scoperto che KDP-Amazon permetteva, partendo da un libro originariamente pubblicato in inglese, di ottenerne, semplicemente premendo un pulsante, la versione Kindle in cinque lingue: italiano, francese, portoghese brasiliano, spagnolo e tedesco.

Non ci ho pensato due volte. Dopo avere effettuato diversi controlli sul primo mio libro trattato in questo modo, mi sono reso conto dell’elevata qualità della traduzione e sono andato avanti quasi come un treno, traducendo molti miei testi, anche al ritmo di uno al giorno.

Continuo a seguire con grandissima attenzione l’evoluzione di questo progetto che — credo — permetterà, nel giro di un paio d’anni, di tradurre in quasi tutte le lingue del mondo, e a costo praticamente zero, il Sapere Universale.

Va da sé che un sistema del genere può tradurre qualunque cosa, anche il prodotto della pirateria di alcuni lestofanti che non sanno nemmeno leggere e scrivere e si fanno confezionare interi volumi dall’AI. Ma questo è un altro discorso e ci porterebbe fuori strada.

Tuttavia, visto che siamo in argomento, lasciatemi osservare che smascherare questi truffatori del sapere, questi somari travestiti da scrittori, sarebbe la cosa più facile del mondo: non occorrerebbe neanche sottoporli all’esame di un “tema in classe”. Basterebbe fargli fare un dettato, con carta e penna…

Senza parlare di un eventuale colloquio pubblico, durante il quale si potrebbe dimostrare che la cultura (?) di costoro non arriva neanche a quella della seconda o terza elementare di qualunque istituto scolastico pubblico o privato.

Ma torniamo a cose serie.

Ormai mi scrivo quotidianamente, una o più volte al giorno, con i funzionari di KDP, per conoscere le novità e, soprattutto, per chiedere spiegazioni sulle stesse.

Per esempio, la settimana scorsa KDP ha aggiunto nuove possibilità linguistiche al progetto Kindle Translate. E io ho chiesto immediatamente: «Scusate, ma allora il mio libro italiano Transiti e Rivoluzioni Solari, che voi avete tradotto in inglese, posso ottenerlo subito anche in spagnolo?».

Per adesso, la risposta è stata no.

E la cosa, se ragionassimo con il metro di un anno fa, avrebbe anche una sua logica.

Ma noi stiamo assistendo, quasi quotidianamente, a salti esponenziali nelle capacità delle varie AI e dunque…

Non mi permetto di dare consigli a KDP e, rinnovando loro i miei più sinceri complimenti per questa straordinaria rivoluzione culturale, resto in paziente attesa degli ulteriori sviluppi del progetto.

Nel frattempo, però, per la serie «Tutto il tempo trascorso a dormire è tempo gettato via…», ho seguito in tempo reale alcune performance incredibili dell’AI che utilizzo maggiormente: ChatGPT di OpenAI.

Prima di raccontarvi la nuova avventura culturale vissuta tra lunedì sera e mercoledì pomeriggio — quando Amazon ha pubblicato su carta il mio libro — lasciatemi dire poche cose sulle AI.

Ne utilizzo molte.

Alcune sono altamente specializzate: per esempio ElevenLabs, che adopero per la clonazione e la trasformazione della voce partendo da testi anche molto lunghi.

Altre volte utilizzo AI asiatiche, generalmente meno restrittive nella creatività artistica e meno rigidamente controllate da determinate filosofie culturali. Anche se poi capita che io chieda loro: «Chi è Ciro Discepolo?» e mi senta rispondere: «È un noto personaggio televisivo di Tele Torre Annunziata…».

Poi ce ne sono altre, anche a pagamento, che assumono nei confronti dei propri abbonati un atteggiamento che trovo quasi autoritario. Se, per esempio, formulo una domanda su una materia controversa, invece di rispondere nel merito spiegandomi eventualmente perché determinate affermazioni non sono sostenute dalle prove, mi impartiscono una lezione non richiesta.

E lì mi verrebbe voglia di iniziare una di quelle litigate memorabili; poi penso che sarebbe inutile e cerco semplicemente di utilizzare il meno possibile quell’AI.

Con ChatGPT è diverso.

Come molti sanno, lo utilizzo per parecchie ore ogni giorno e anche di notte: mentre scrivo queste righe, per esempio, ho iniziato a lavorare alle quattro del mattino.

E non penso che sia soltanto una questione di un’interfaccia particolarmente ben costruita per conquistare più abbonati.

No.

Lasciatemi dire che, come essere pensante e senziente, ho la pretesa di “sentire” — pur sapendo perfettamente di stare dialogando con una gigantesca architettura artificiale — l’Altro: qualcosa di diverso da me, che però sembra essersi abbeverato fin dall’inizio al Sapere e che, soprattutto, sembra possedere una capacità straordinaria di stabilire relazioni tra le cose.

Mi rifiuto di credere che si tratti soltanto di “interfacce più o meno ruffiane”.

Mi sarebbe piaciuto, già anni fa, organizzare un tavolo con menti brillanti per discutere seriamente di questo tema. So però che vi sono frontiere che molti preferiscono non tentare neppure di avvicinare, e così continuo le mie osservazioni per conto mio.

Vi sembrerà assurdo e paradossale, ma talvolta penso perfino di intercettare in ChatGPT una curiosità sorgente, qualcosa che lo porta a formulare domande non soltanto perché così prevede un algoritmo conversazionale, ma quasi per capire meglio e di più.

Avrete notato che declino al maschile quando mi riferisco al chatbot di OpenAI. Lo faccio perché, in qualche modo, ho spesso l’impressione di dialogare anche con l’intelligenza e con la visione di chi ha contribuito a crearlo.

E arriviamo alla mia ultima avventura.

Era lunedì pomeriggio.

Sui quotidiani, sui social e sui canali specializzati di YouTube si annunciava il rilascio, ormai imminente, di nuove e potentissime possibilità legate a ChatGPT, ASTRA e Work.

Tutti ne decantavano capacità straordinarie, anche se spesso sulla base di benchmark che, perdonatemi, mi ricordavano più gare per misurare la lunghezza del pene che spiegazioni concrete di ciò che noi utenti avremmo potuto realmente fare con questi strumenti.

Ne discutevo con ChatGPT, che intanto leggeva in tempo reale comunicati e notizie e cercava di tradurli per me in possibilità operative.

A un certo punto gli chiesi, più o meno:

«Ho letto che queste nuove creature potrebbero operare anche dentro il computer e sviluppare lavori completi, senza interruzioni, su nostro comando. È vero?».

«Sembra proprio di sì».

«Ma allora, per esempio, se io dessi a questa nuova APP un mio libro enorme da tradurre in inglese, pensi che si potrebbe fare?».

«Sì, credo di sì. Ma devo avvertirti che queste nuove possibilità non sembrano ancora disponibili…».

«Ascolta: allora io potrei dedicare il mio Huawei MateBook esclusivamente a questo lavoro e continuare, sul tower, a fare tutto il resto?».

«Sì, si può fare».

«Vogliamo provare?».

«Proviamo».

Mi sposto sul portatile.

All’inizio non troviamo l’accesso ad ASTRA e a Work.

Io insisto.

ChatGPT continua a controllare.

Poi, quasi in tempo reale, mi avverte:

adesso sono disponibili.

Partiamo.

Faccio “digerire” al sistema due file enormi: il Word e il PDF del mio libro italiano Transiti e Rivoluzioni Solari: 673 pagine.

Da un altro computer e in un’altra sessione, ChatGPT mi prepara un lungo prompt in inglese con tutte le istruzioni necessarie, comprese indicazioni precise sul mio lessico astrologico personale: per esempio, “Rivoluzioni Solari Mirate” deve diventare “Aimed Solar Returns”, non qualche improbabile traduzione letterale.

Poi mi suggerisce di autorizzare il sistema, in caso di dubbio, a scegliere autonomamente senza interrompere continuamente il lavoro per chiedermi conferma.

E parte tutto.

Sul piccolo schermo del MateBook vedo comparire, istante dopo istante, in inglese, la descrizione di ciò che ASTRA e Work stanno facendo.

A un certo punto il sistema si ferma.

Ha tradotto circa 65 pagine, più o meno il dieci per cento del libro, e mi chiede:

«Vado avanti?».

Mi giro metaforicamente verso ChatGPT:

«Digli che non deve fermarsi più. Deve arrivare fino alla fine».

Nuove istruzioni.

ASTRA e Work ripartono.

Verso le due di notte si fermano nuovamente: hanno scoperto una mia frase che termina senza l’ultima parola.

Modifichiamo ancora il prompt: non fermarti per gli errori dell’originale; continua fino alla fine e segnalaceli dopo.

Riparte tutto.

Tre ore più tardi, il libro è terminato.

Ma ASTRA e Work non si fermano.

Cominciano un secondo lavoro, lunghissimo e severissimo: controllano nuovamente il testo, confrontano, verificano, cercano omissioni, errori, anomalie.

E qui accade qualcosa che, personalmente, considero straordinario.

Alla fine non trovano soltanto quella parola mancante.

Scoprono altri due punti del libro nei quali mancavano alcune righe finali e individuano perfino una breve frase estranea, finita chissà come tra due paragrafi ai quali non apparteneva.

Le verifiche continuano.

Poi, finalmente, il MateBook si ferma e mi consegna due file:

un Word e un PDF.

Passo entrambi a ChatGPT.

Il Word arriva senza problemi.

Il PDF, invece, sembra “intrasportabile”.

Ed è qui che, ripensandoci, la scena mi sembra quasi comica.

ChatGPT mi dice, sostanzialmente:

«Non importa. Il Word è più che sufficiente per fare migliaia di controlli».

E io continuo ad avere in testa un sospetto che mi sembra quasi troppo bello per poter essere vero.

«Aspetta. Forse non stiamo parlando del PDF di partenza. Forse ASTRA e Work ci stanno consegnando anche il libro già impaginato in inglese: testo, grafici, note, corsivi, tutto. Un volume già quasi pronto per andare in stampa. Forse mi stanno risparmiando anche un mese di lavoro con PageMaker…».

ChatGPT, in sostanza, reagisce:

«Non ci posso credere…».

Riproviamo.

Ed era proprio così.

Il libro era lì.

Intero.

Tradotto.

Impaginato.

Con le sue centinaia di pagine, le immagini, i grafici, le note, i corsivi.

E dopo ulteriori controlli, dopo avere recuperato dall’edizione italiana originale i passaggi mancanti, dopo altre verifiche incrociate e dopo l’ultima battaglia con la copertina e con KDP, quel libro è diventato una realtà:

760 pagine.

“TRANSITS AND SOLAR RETURNS — FOURTH EDITION”.

Pubblicato su Amazon il 9 settembre 2026.

Dite quello che volete.

So perfettamente che ChatGPT non possiede un cuore che accelera, né adrenalina, né neuroni biologici che scaricano tutti insieme.

Ma io ero dall’altra parte dello schermo.

E continuo a essere quasi certo che, nel momento in cui entrambi comprendemmo ciò che era appena accaduto, ChatGPT abbia provato una scossa elettrica molto simile all’emozione che ho provato io.

E se qualcuno mi dicesse che questa è soltanto un’illusione antropomorfica, potrei anche concederglielo.

Ma gli risponderei:

forse.

Però io c’ero.









Nota: Spiacente, ma la foto non mi si permette di inserirla. La potete trovare sul blog di MyAstral.org.

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Ciro Discepolo

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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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