sabato 8 marzo 2008

Diversi di voi sul tema della violenza


Rispetto la posizione di Sabrina sul tema della violenza e il fatto che certe scene la sconvolgono perché la sua natura le rifiuta. Personalmente, però, mi schiero nettamente dalla parte di Elisabetta, Sergio e Graziano: la violenza nei film non solo non mi sconvolge, ma a volte la cerco e poi accennerò al perché, ma ci torneremo su con un approfondimento. Io trovo molta più violenza nelle lobby (per esempio banche, assicurazioni, "cartelli" di gestori di telefonia, ecc.) che ti perseguitano con richieste per presunte bollette non pagate e ti costringono a perdere intere giornate al telefono, con numeri a pagamento che ti lasciano in linea senza rispondere oppure la violenza della censura, dei media che ti crocifiggono un innocente e poi la fanno franca e mille altre forme di violenza camuffata. Credo che il primato della violenza nel cinema spetti alla scena della flagellazione di Cristo nel film The Passion di Mel Gibson. Se non vado errato dura una ventina di minuti. Il gatto a nove code, quella frusta con uncini di ferro che a ogni colpo porta via un pezzetto di carne, colpisce innumerevoli volte il corpo di Gesù, con primi piani terrificanti. Alla fine di questa scena il corpo di Gesù è spolpato fino all'osso e niente viene lasciato all'immaginazione. È un film che rivedo spesso. Soprattutto quando provo più disgusto per tante persone e per come vanno le cose in questo mondo: in quel caso la violenza del film esorcizza il mio malessere perché io penso che se Gesù ha dovuto soffrire tanto, immensamente, io sono un fortunato ad avere solo a che fare con tante canaglie, farabutti, persone che sono la vergogna del genere umano. Diciamo che mi riesce naturale sintonizzarmi sul principio hannemaniano similia similibus curantur (il simile cura il simile) e utilizzo il valore catartico che la violenza può avere nella sua nuda rappresentazione. Per lo stesso motivo rivedo spesso film come Shindler's List o Senza destino (la storia di un gruppo di deportati ebrei ungheresi nei lager nazisti). Penso che questo della violenza sia un tema che come astrologi e come esseri umani ci riguardi molto e credo che torneremo a discutere di esso.
Cara Franca, mi spiace per la BBC, di cui ho un'altissima opinione, ma in questo caso arriva con oltre trent'anni di ritardo. Già Luigi Galli ha ricordato, su questo spazio, il libro "Gli astrologi del nazismo", Mondadori editore, in cui si raccontano le vicende di Louis de Wohl.
Cara Giulia, AstralDetector è formidabile perché riesce a restituire previsioni eccezionali senza utilizzare le RSM. Come fa? Beh, non penserai che io regali l'algoritmo di questo gioiello straordinario? Mi chiedi, ed è legittimo, ma come si concilia ciò con l'AA? È molto semplice. Prendiamo il caso della strage di Erika e Omar: tutti e cinque i protagonisti avevano RS terrificanti e nei giorni indicati da AstralDetector è avvenuta la strage (ricordiamo che il fratellino fu ucciso con oltre 90 pugnalate su tutto il corpo). Se le RS fossero state buone, probabilmente, in quel giorno il picco di AstralDetector avrebbe indicato una grossa lite in famiglia con qualche ceffone volato a destra e a sinistra.
Perdonate eventuali errori od omissioni, ma sto scrivendo quasi alle tre di notte e comincio ad avvertire una certa stanchezza...
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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venerdì 7 marzo 2008

Un altro dono musicale da Stefano Panzarasa



Cari Amici,
ricevo e pubblico volentieri: "Caro Ciro, quella che hai definito "La canzone di un innamorato" ha avuto un seguito... Eccola con la voce di Mariagrazia che sta sempre nei cori e nel nanana insieme alla mia. Invece quando parla la vecchia signora è una collega del mio ufficio, Giuseppina che fa anche parte del mio gruppo Orecchio Verde, a cantare (e MG fa il coro). In qualche spettacolo anche MG si è esibita con noi, come in occasione di un'esibizione addirittura al palazzo dei Congressi a Roma in occasione della presentazione del Premio letterario Rodari - Città di Roma (a dicembre). Vi era anche Maria Teresa Ferretti Rodari, moglie del poeta e ormai nostra cara amica che apprezza moltissimo il mio lavoro. Un saluto, Stefano".
La trovate a questo indirizzo:



Grazie a Paola che ci ha fatto condividere alcune sue esperienze importanti di RSM (pensate che secondo alcuni colleghi la nostra amica ed eccellente scrittrice si sarebbe inventato tutto...). Per la strage di Erba e per la terribile tragedia dei bambini di Gravina vi inviterei ad attivarvi e a chiedere gli estratti come vi ho già dettagliato precedentemente. Poi, se lo vorrete, inserirò i loro grafici e la curva di AstralDetector.
Grazie anche a Elisabetta per le parole di stima e affettuose e condivido pienamente quando scrive: "Registro come, creare nella pubblica opinione americana, e non solo, un humus favorevole alla violenza attraverso un fiume di films storici ispirati all'antica Roma e Grecia (lotta, onore, rispetto, gloria) ed eroi senza paura, sia stato un mezzo efficace attraverso il quale il potere ha gestito negli ultimi anni le campagne in Medioriente ed Asia. Tutto questo ha lasciato il segno ed a mio avviso, mai come oggi molta gente, schermata dal cinismo, anela a qualcosa di autentico, di vero. Sembra un paradosso, ma nel mondo ormai quasi omologato dall'aggressiva furbizia, ciò che seduce è la bontà, merce rarissima e quindi preziosa; altro che elezioni, forse avremo la prova del vero cambiamento stando attenti alle locandine". Utili anche il link che ci segnala e l'altro segnalatoci da Giulia.
A proposito della mia recensione di ieri, dimenticavo di dire che forse, a mio parere, l'Oscar come migliore attore non protagonista andava dato, pari merito, anche al cattivo (eccezionale) di Apocalypto di Mel Gibson.
Caro Alberto la tua idea ha avuto subito successo e credo molti saranno restati sorpresi dal fatto che hai iniziato a 24 anni a spostarti per il compleanno, ma forse dovevi anche dir loro che ne hai 25... (scherzo, naturalmente).
Buona giornata a Tutti.

giovedì 6 marzo 2008

Anche il nostro non è un Paese per vecchi


È la prima considerazione che mi viene da fare dopo avere rivisto alcune altre volte il magnifico (per me) film dei fratelli Coen.
Qual è il soggetto del film? Secondo me esso si sarebbe potuto chiamare “America oggi”, ma esiste già quello di Robert Altman (USA, 1993) e poi l’interesse di Ethan e Joel Coen, a mio avviso, non è particolare sul proprio Paese: lo è in quanto lo conoscono bene, vivendoci, ma, probabilmente, quanto ci presentano potrebbe riguardare anche l’Italia, la Francia, la Germania…
Chiediamoci, intanto, il perché della location? Il Texas e zone limitrofe, credo, voglia significare dove realmente è nata l’America, nel senso che noi occidentali diamo alla cosa. È dove i pionieri si insediarono e, con un durissimo lavoro, iniziarono dal nulla e realizzarono lavoro e ricchezza, soprattutto attraverso lavori onestissimi del tipo agricoltura, allevamento di bestiame e cose affini.
L’America delle metropoli, invece, credo sia meno rappresentativa, per i due fratelli cineasti, in quanto il fenomeno mafia, malavita, commerci illeciti imperò malamente dall’inizio e credo nessuno voglia o possa dire che è quella l’America.
Poi abbiamo il denaro: esso domina sovrano su tutto e su tutti. La valigetta che il protagonista trova in mezzo al deserto, valigetta contenente due milioni di dollari risultanti da uno scambio di droga finito male (con molti morti sul terreno), è l’altro soggetto fondamentale della pellicola di cui sto scrivendo. All’inizio esso sembra immacolato, lindo, addirittura appena uscito dalla tipografia di stato. In seguito viene maneggiato e trasferito da persona a persona sempre attraverso mani insanguinate ed esso stesso ci appare sporco di sangue, di fango o di peggio (per esempio pezzi d’intestino umano).

Poi ci sono i tre protagonisti del film che potremmo definire il Bene (il vecchio sceriffo interpretato da un grande Tommy Lee Jones), il Male (il serial killer incaricato di ritrovare la valigetta: Javier Bardem, premio Oscar come migliore attore non protagonista) e il Semi-Bene o il Semi-Male (che è l’uomo onesto che poi si fa tentare dalla valigetta e delinque anch’egli: Josh Brolin).

Nella parabola coeniana vi è, come in quasi tutti i film statunitensi che si rispettino, un viaggio. Il film, infatti, è on the road e si sviluppa lungo la distanza geografica (dal deserto verso la città) e temporale (dal primo passo falso che commette il protagonista fino al suo delinquere, uccidere ed essere ucciso) del viaggio.
Il viaggio, credo, sia, nell’intenzione dei fratelli pluripremiati a Hollywood con la più ambita statuetta cinematografica, il viaggio dell’America dalle origini a oggi.

C’è poi tanta pulp, tanta pulp che Tarantino potrebbe imparare addirittura, in tal senso, vedendo e rivedendo questo movie.

Ma procediamo per ordine.

Il Bene. Lo sceriffo è figlio e nipote di sceriffi. Ha sempre fatto il suo dovere. Va ancora a cavallo nel deserto e si sorprende come un bambino quando legge le notizie sul giornale: “Una giovane coppia attirava i vecchietti nella loro casa e poi li uccideva per impossessarsi delle loro pensioni, ma non prima di averli torturati. Questo non si capisce: forse non avevano la TV. Seppellivano da anni vecchietti nel giardino e nessuno ci faceva caso. Solo quando si è visto un vecchietto nudo correre per la strada con un collare al collo, allora è stato dato l’allarme”. Questa figura potrebbe depistare uno spettatore disattento (come me la prima volta che ho visto il film) in quanto reitera il suo discorso sulla delinquenza, sul fatto che neppure nella lotta tra l’uomo e il bestiame si può indovinare chi vincerà, sul degrado inarrestabile della civiltà. Rimpiange i tempi quando gli sceriffi potevano ancora andare in giro senza pistola e sembra reazionario e depresso, ma a lui tocca svelarci, penso, il vero significato del film attraverso i due sogni raccontati nella scena finale.

Il Male, meritatissimo Premio Oscar come migliore attore non protagonista. Se prestate attenzione, vi accorgerete che la sua maschera facciale (probabilmente aiutata da un abilissimo trucco) è di una fissità che lascia sgomenti. Credo di essere riuscito a contare solo tre o quattro chiusure delle sue palpebre nel corso dell’intero film. Egli uccide con una calma e una ripetitività che hanno dello psicotico. Il Male uccide, uccide sempre, anche quando non ve n’è bisogno (il corvo che sta fermo al lato della strada). Cosa ci hanno voluto dire, attraverso questo personaggio, Ethan e Joel Coen? A me sembra che il riferimento cinematografico più vicino sia ai replicanti di Ridley Scott in Blade Runner: macchine artificiali costruite dall’uomo per i lavori sporchi e pericolosi. Una sorta di mutazione genetica che, pian piano, negli Stati Uniti, ma anche altrove, sta trasformando i cattivi in esseri impersonali (di qui il riferimento al robot). Insomma, la robotizzazione del Male giunta alla massima potenza. Interessante anche notare l’incapacità di comunicazione tra i “terrestri normali” e il Male: quest’ultimo è costretto a ripetere continuamente le domande perché gl’interlocutori gli chiedono, a loro volta: “Come? Che ha detto? Scusi? Cosa vuol dire?”.

Il Semi-Bene potrebbe essere la parabola che ci fa comprendere quale potrebbe essere stato il path, il percorso, che ha portato gli americani virtuosi e onesti a diventare quello che sono oggi: in massima parte uccelli rapaci che inseguono soltanto il dio denaro. Non a caso il nostro uomo fa il cacciatore di gazzelle e simili bestie nelle zone di confine tra praterie e deserto texano, come facevano i primi pionieri da cui si è formata quella nazione. Il nostro non è uno stupido ed è anche forte e sa sparare benissimo. Si attrezza con la migliore (si fa per dire) oggettistica da massacro e va in direzione della città, a massacrare chiunque si metta tra lui e il “suo” denaro. Il viaggio, appunto, degli americani, dai deserti texani alla città, qui presa come icona della massima deviazione verso il Male.

Tuttavia, e non credo lo abbiano fatto solo a scopo di riempimento, hanno voluto inserire un altro personaggio (ricordiamo che la sceneggiatura non è originale, ma ha il deciso imprinting della famosa e premiata ditta cinematografica): Il Male quasi all’altezza del primo, ma che non essendo altrettanto spietato e cattivo, verrà ucciso da costui (nel film è l’attore Woody Harrelson). Va da sé che in ogni scena, quasi, nonostante la pulp a go-go, viaggia, in parallelo alla stessa, la fantastica ironia dei Coen: questo personaggio, protagonista di Natural Born Killers, ha un cervello superiore e ricorda tutto e osserva e ragiona come nessun altro. Tuttavia, quando va a prendersi l’ingaggio per scovare il Male e la valigetta, chiosa: “Ho contato da giù i piani di questo grattacielo”. E il suo datore di lavoro: “E allora?”. “Ne manca uno”. “Indagheremo”.

La pulp. Qualcuno ha scritto che è esagerata, rivoltante. Alcuni miei amici volevano uscirsene dal cinema. Credo sia proprio ciò che desideravano ottenere Joel ed Ethan Coen: per portare avanti un discorso sul degrado abissale della società contemporanea occorreva rappresentare la pulp in una misura che lasciasse Tarantino di molte lunghezze dietro e forse ci sono riusciti, superando perfino Hostel (produzione Quentin Tarantino, 2005) che al confronto sembra un fumetto.

La scena per me più enigmatica è quasi al termine della pellicola, quando il Bene (lo sceriffo) e il Male si trovano nella stessa stanza, a pochi centimetri di distanza, consapevoli l’uno della presenza dell’altro e viceversa: incredibilmente non accade nulla, non vi è sparatoria né spargimento di sangue e lo sceriffo va via. Cosa ci hanno voluto suggerire i due autori di origine israelita? Probabilmente che il Bene e il Male sono incapaci di affrontarsi direttamente quando sono così polari e avrebbero bisogno di una mediazione per poter entrare in contatto, anche un contatto di armi da fuoco.

Alla fine vince il Male e lo sceriffo si pensiona. Sembra essere la stoccata finale di un film moralista pensato e costruito da uomini moralisti. Ma non è così e la chiave di lettura di tutta l’opera, a mio parere, è nei due sogni che Tommy Lee Jones racconta alla compagna nella scena finale della pellicola.
Nel primo sogno lo sceriffo vede il padre che gli consegna dei soldi che egli perderà: le vecchie generazioni ci hanno lasciato dei valori che noi abbiamo perso.

Nell’altro sogno c’è sempre il padre, a cavallo insieme a lui. Si trovano ad attraversare un passo di montagna stretto e buio. Il padre lo supera e si fa luce con una torcia naturale, poi si accampa, accende un bel fuoco che illumina e riscalda, e attende suo figlio. È la speranza che questo Paese, come il nostro e come tanti altri, riesca a ritrovare la strada giusta perché lì ci attende un fuoco caldo e molta più luce.

Un benvenuto speciale alla professoressa Tiziana Bindo, eccellente matematica, e amica di lunghissima data di cui ho avuto il piacere di seguire la crescita personale e professionale, da molti punti di vista. Cara Tiziana, relativamente al problema che ti riguarda e che denunci nel tuo post, penso che le cose siano molto cambiate. Direi che nella storia delle RSM, dell’Astrologia Attiva e, più in generale, dell’Astrologia Previsionale, dobbiamo riferirci a due epoche: prima della nascita di Aladino e dopo della nascita di Aladino. Durante il “prima” le cose stavano come tu dici e come scrivevo anche io. Dopo sono cambiate radicalmente. Infatti Aladino ci ha schiuso una enorme parte di mondo che prima non potevamo neanche vedere: quella parte di mondo, soprattutto in Russia, Canada, Alaska e Scandinavia dove prima non potevamo neanche osservare un cielo di RSM in quanto qualunque software ci sbatteva in faccia un “run time error”. Dopo di Aladino io e altri abbiamo mandato e mandiamo (andandoci anche noi stessi) centinaia di persone perfino oltre i 70° Nord e succede, dunque, che perdone con il Sole al Medio Cielo di nascita riescano a ottenere una RSM con lo stesso Sole vicinissimo al Medio Cielo e senza che l’AS debba cadere in prima o in dodicesima Casa. È, un poco, come succedeva prima e dopo dell’arrivo della penicillina. Ora non si muore quasi mai di polmonite, almeno in Occidente.
Invece, purtroppo, caro Alberto B. si muore malvagiamente per tante altre cose, soprattutto per cancro, ma non dobbiamo commettere l’errore di generalizzare dicendo che tutti i medici sarebbero da condannare. Per esempio il dr. Lorentz della Lukas Klinik di Basilea, ottiene, da molti anni, risultati eccezionali utilizzando il farmaco omeopatico Vischio Iscador, ottenuto dalla corteccia dell’albero, e io stesso sono testimone diretto di casi di guarigione perfino nei tumori del pancreas.

Al Rami mi sembra, in tutta evidenza, che tu non abbia compreso la questione dell’AS in decima perché certamente non hai studiato il mio “Transiti e Rivoluzioni Solari”. Se tu lo avessi fatto, alle regole 11 e 12 di pagina 14, credo che non dovresti avere più dubbi sull’applicazione di tale regola. Inoltre non è esatto che tu abbia visto, pubblicati sui miei libri, soltanto casi di AS in decima: sono molti di più i casi pubblicati di Giove, Venere e Sole in decima o al Medio Cielo e tantissimi casi di stellium in decima formati anche da quattro o cinque astri in cui ci siano, in mezzo, Sole, Giove e Venere.
Mi associo a Giulia per il cordoglio relativo alla morte di Tina Lagostena Bassi. Infine, per oggi, vorrei dire a Sergio che, secondo me, all’inizio dei nostri studi di astrologia, siamo stati TUTTI badanti-astrologi, probabilmente perché su di noi gravavano piccoli complessi di riconoscimento della nostra bravura da parte degli altri. Con il tempo non si diventa cinici o presuntuosi, ma solo consapevoli che il nostro ruolo non è quello di fare da spalla, ma di essere – credo – soprattutto dei bravi tecnici che, senza lacrime, suggeriscano soluzioni vincenti.
Buona giornata a Tutti.

Ciro Discepolo
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mercoledì 5 marzo 2008

Cronaca di una morte annunciata




È quella tragica del maresciallo Giovanni Pezzulo, il 13 febbraio scorso a 60 Km da Kabul e a pochi giorni dal suo compleanno. Ringrazio pubblicamente il Comune di Carinola (Caserta) che assai gentilmente mi ha fornito gli estratti di nascita per eseguire questo studio. Come sapete, per poter costruire una curva con AstralDetector, occorre disporre di almeno tre soggetti. Abbiamo utilizzato, mancante l’estratto della figlia Giuseppina, quello del fratello Giuseppe. I dati sono i seguenti:

Maresciallo Giovanni Pezzulo, Carinola, 25/2/63 h 18.05

Maria D’Agostino (la moglie), nata a San Gallo (Svizzera), il 25/7/63, alle 3.25

Giuseppe Pezzulo, fratello del Maresciallo, Carinola, 16/1/1965, ore 23.30

La curva di AstralDetector è addirittura spettacolare, nella sua tragicità: come potete vedere voi stessi, essa segna il picco più basso dell’anno per il 9 febbraio, “sbagliando” di soli 4 giorni la mira!
Le RSM sono altrettanto impressionanti. Quella del Soggetto, appare, in tutta evidenza, trascorsa lì, in Afghanistan, e ci mostra un AS in undicesima, due-tre astri in ottava e soprattutto Marte in settima che, riguardando anche gli attentati, sarebbe la prima posizione da scartare nella selezione del personale da mandare in missione, almeno negli anni pericolosi.
La RSM della signora D’Agostino, per la provincia di Treviso, non è meno eloquente: ci mostra un Sole in VII, un AS in sesta (c’è ancora chi sostiene che tale posizione non sia così cattiva…), la stretta congiunzione Venere-Saturno sulla cuspide settima-ottava e un Giove in undicesima che è tutta la popolarità che è venuta al Soggetto da una morte, popolarità che la signora Pezzulo non desiderava assolutamente.
Situazione altrettanto eloquente per il fratello Giuseppe che vive a Carinola: stellium in dodicesima Casa, Venere-Giove-Plutone in decima (anche qui grande popolarità che egli avrebbe preferito non avere) e Marte incollato al Fondo del Cielo e dunque funzionante sia in quarta che in terza (i fratelli).

Ci sono dubbi da un punto di vista astrologico?

Benvenuta Ninny Parodi Ambrogio di cui apprezziamo lo sforzo, come neofita dei blog, di volerci comunque far partecipare alla sua bella avventura a Kuusamo, in questi boschi dell’estremo nord europeo dove davvero si assapora ancora l’atmosfera delle favole. Se ci inviasse delle foto, saremmo lieti di pubblicarle e, magari, la prossima volta avrà imparato anche a postare il messaggio in una sola trance.

Cara Celeste (e Al Rami) non si può mettere l’AS in decima se ci sono pesanti transiti che colpiscono l’AS o il MC. L’ho scritto molte altre volte e anche pochi giorni fa parlando del Governatore Antonio Bassolino. Forse tu, Sergio, non hai compreso questa regola perché non l’hai provata centinaia di volta: fra venti o trent’anni vedrai che sarai convinto della stessa. Hai capito benissimo, invece, un aspetto difficile della consultazione astrologica: molti utenti guardano all’astrologo con una certa miopia e pensano che dopo un consulto, possano tenere con lo stesso, una specie di diario commentato giornaliero. Ciò non è possibile, evidentemente, ma forse un giorno nascerà la figura dell’astrologo-badante. A dirla tutta esiste già: negli anni Settanta Linda Wolf lavorava a tempo pieno al seguito di Patty Bravo e le redigeva continui oroscopi giornalieri, settimanali, mensili, orari…

Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo

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martedì 4 marzo 2008

Non perdetevi questa mostra di Bianco-Valente


A Gallarate, da sabato prossimo. Non dimenticate che sono due artisti di fama mondiale (tranne per Wikipedia che non fa testo) le cui opere, davvero splendide, hanno come tema, spesso, l'Astrologia Attiva. Un grosso in bocca al lupo a Pino e a Giovanna!

Cara Giulia, dunque ti ho insinuato il dubbio. Decenni fa mi spostavo solo per piazzare un Giove al Medio Cielo, poi la mia ricerca è divenuta molto più articolata. Relativamente alle RLM non mi sposto solo per evitare qualcosa, ma anche per "piazzare" un astro o due astri in punti precisissimi del mio tema. Come già scrissi sto provando anche combinazioni in cui, teoricamente, mi potrei fare molto male, credo a tutto vantaggio della dimostrazione delle vecchie e nuove regole che leggerete. Per Olrak: in detto libro spiegherò perché, tra i due metodi per calcolare una RLM, io ho scelto quello che vedete riprodotto in tutti i miei libri.
Caro Marco, se posso darti un consiglio, non cercare chi vincerà le elezioni con AstralDetector in quanto è ovvio che quel giorno, sia il gruppo di centro destra che quello di centro-sinistra registrerà un picco: la gioia o la delusione. Secondo il mio parere in questo genere di previsioni le variabili sono troppe ed è inutile, da un punto di vista "scientifico", misurarci su ciò. Molto più interessante, invece, secondo me, è indicare fin dal giorno di nascita, attraverso la curva di AstralDetector, tutti (TUTTI) i periodi critici, in positivo e in negativo, del futuro Governo. Questo mi sembra assai più utile e interessante. Su chi vincerà le elezioni, nel pieno rispetto delle due tifoserie (io non andrò a votare come non ci vado da molti anni), credo non occorra interpellare la zingara...
Caro Sergio, mi trovo perfettamente d'accordo con te quando parli di persone che ingannano sé stesse. Il problema della obbiettività è, a mio avviso, uno di quelli che affascinano maggiormente chi cerca di usare tanto il proprio cervello. Sto andando a rivedere (la sera tardi) più volte il film dei fratelli Coen e ne scriverò ancora. Lo scopo principale di quelli che, come me, hanno sofferto dieci e più anni all'interno di un percorso di psicoanalisi, lo hanno fatto, soprattutto, per proiettare meno e per tentare di leggersi con maggiore chiarezza. Allora eccoti una piccola chicca davvero carina. Un giorno venne da me un architetto del Sagittario che restò sconvolto quando gli dissi che lui era una Vergine e non un Sagittario (aveva il Sole ben centrato nella sesta Casa). Allora, pochi giorni dopo il nostro incontro, mi chiese un nuovo appuntamento. Venne da me con una blocco note nuovissimo e immacolato. Dopo essersi seduto, avvolse la copertina dello stesso intorno al dorso dell'oggetto. Aveva segnato con una grafia di quelle meravigliose che si usavano nel Medioevo una serie di frasi, tutte contrassegnate da un numero progressivo. Estrasse la stilografica come se fosse stata una spada e iniziò: "Adesso le dirò 24 ragioni per le quali non posso essere una Vergine...". E per ogni "prova" che mi leggeva, cassava leggermente, con un segno sempre perfettamente uguale e perfettamente inclinato agli stessi gradi, il rigo in oggetto... Bellissima, non è vero?
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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lunedì 3 marzo 2008

Compleanno di Luigi Galli e Signora a Hong Kong


Il nostro album cresce sempre di più, nonostante la legittima riservatezza di molti.
Le altre foto le trovate, come sempre, allo stesso indirizzo:

www.solarreturns.com/images/viaggi/viaggi1.pdf

Caro Sergio, in fondo l’umanità è davvero alquanto squallida. Non dimentichiamo che Giuda vendette Gesù Cristo per trenta denari, che anche Caino era un fratello, che le mattanze familiari o le guerre all’ultimo euro quasi sempre unidirezionali (da parte dei figli nei confronti dei genitori) sono fatti antichissimi e attuali. E, allora, di cosa possiamo sorprenderci ancora? In America, come ricordi tu, si arriva anche ad estremi peggiori, ma l’usanza di saltare dalla barca che sta affondando è “patrimonio di tutta l’umanità”. E vedrai che dai toni soft di Veltroni con cui si saluta il grande amico Bassolino, si giungerà ai compagni di partito che grideranno con la forca in mano. Non dimentichiamo neanche le monetine in faccia a Craxi, magari da tanti che fino al giorno prima gli sedevano a fianco.
Graziano è d’accordo sul fatto che l’evidenza della regola relativa ai 20 giorni prima e dopo del compleanno è così schiacciante che solo coloro che sono in mala fede potrebbero negarla. Tuttavia, diceva uno scrittore tedesco, il Werfel, che per chi non crede ogni prova è inutile. Ma noi ci vogliamo preoccupare per chi non crede? E perché dovremmo farlo? Se costoro desiderano restare al buio o nutrirsi di fumo vario in salsa mista, perché dovremmo insistere affinché abbiano la luce?
Io, personalmente, li lascio cuocere nel loro brodo.
Allora Giulia ha dato il là al concorso “palla con neve” proponendo Parigi o Madrid: chi offre di più? Beh, vi darò un aiutino (l’ho sentito dire nelle trasmissioni televisive “culturali”): ho preso tre aerei il 28 e tre aerei il 29 per tornare. Sono giunto sul posto a mezzanotte e sono ripartito verso le sette del mattino. Dall’aeroporto al luogo dove sono andato a dormire (coricandomi con tutti i vestiti per il troppo freddo) ho impiegato 45 minuti di auto. Comunque giuro che non vi sto “sfottendo”.

Quando uscirà il libro leggerete la cronaca dettagliatissima di questi ultimi due compleanni lunari mirati e capirete il perché di tante cose.
Non possiedo i dati dei familiari di Antonio Bassolino, ma vi invito a essere “attivi” nel darmi una mano per procurare questi e tanti altri dati di nascita ancora. In cambio mi impegno a tracciare le curve di AstralDetector e a commentarle con voi.
Come si fa a richiedere un estratto di nascita? Intanto ricordate che si tratta di un documento pubblico che non può essere rifiutato ad alcuno. All’inizio degli anni Settanta ne chiedevo centinaia e la formula era assai semplice: “Per gli usi consentiti dalla legge”.

Poi le cose si sono complicate alquanto e, successivamente, di nuovo normalizzate con una disposizione (credo), neanche una legge, di Bassanini. Ora si possono richiedere tre estratti di nascita: quello semplice ve lo fornisce anche il tabaccaio, ma non contiene l’ora di nascita. Per avere quello integrale occorre l’autorizzazione del Tribunale. L’altro che serve a noi si chiama “Estratto di nascita semplice con indicazione dell’ora di nascita” ed è stato creato appositamente dal ministro Bassanini “per sgravare le anagrafi dall’enorme richiesta di tali documenti a uso astrologico” (parole sue a “Mi manda Rai Tre”).

Allora voi scrivete all’ufficio anagrafe del tale comune e inserite, insieme alla richiesta, una busta affrancata per la risposta e un po’ di francobolli per le marche: di solito 4-5 euro per documento.
Alcuni uffici anagrafici vi rispondono subito e sono gentilissimi. Altri vi negano il documento, pur sapendo che vanno contro la legge.

Nella mia carriera due volte ricevetti, quando redigevo ritratti astrologici per ASTRA, una lettera dei carabinieri che mi chiedevano perché desiderassi l’estratto di nascita di Enrico Berlinguer e di Raffaele Cutolo: in entrambi i casi, dopo le mie spiegazioni, furono gentilissimi.
Buona giornata a Tutti.
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domenica 2 marzo 2008

Antonio Bassolino, a 20 giorni esatti dal compleanno






A volte stupisce anche me la potenza espressa dalla regola dei venti giorni prima e dei venti giorni dopo del compleanno. Il 29 febbraio scorso il Governatore Antonio Bassolino, esattamente 20 giorni prima del suo compleanno che quest’anno cadrà il 19 marzo (è nato, come da estratto di nascita richiesto da me, il 20/3/47, alle 22, ad Afragola), è stato rinviato a giudizio per alcuni reati gravi e relativi alla situazione spazzatura in Campania. Dal mio post del 6 gennaio scorso: “…Ma anche i giorni intorno al prossimo compleanno del Presidente Bassolino sono segnati come fortemente critici e quest’ultimo ha due RS (quella in corso e la prossima) che io non mi sarei mai scelto…”. Vorrei farvi osservare che la curva espressa dall’algoritmo fantastico di AstralDetector non segna soltanto una data con precisione, ma tutte le date che riguardano l’oggetto dello studio e per essa, potremmo dire insieme al grande C. G. Jung, che la stessa funziona anche dopo la morte del soggetto (nel senso che anche fra un anno ritroveremo ripercussioni positive e negative dall’attuale situazione campana, anche nel caso che sia cambiata, nel frattempo, la giunta regionale).
Torniamo un attimo al Governatore Bassolino. Va da sé che le mie considerazioni sono di carattere astrologico e non possono e non vogliono entrare nel merito di ciò che deciderà la Magistratura.
Osservate la sua attuale RS, con un AS in ottava (la fine delle cose e anche, al limite negativo, il carcere), uno stellium tra MC e decima (con Marte, Nettuno e Urano) e un Giove al DS in evidente funzione bistabile. La prossima è anche peggio: si tratta di una classica “decima capovolta” con un AS in decima che potrebbe essere davvero micidiale per il soggetto, ma anche con il Sole in ottava (la fine delle cose o addirittura il carcere), stellium in settima e Marte in undicesima (guai con la legge) e un Saturno vicinissimo all’AS. Ora, al TG1 di ieri l’interessato ha dichiarato che non si dimetterà. Bene, secondo me, qui si può fare una previsione netta, precisa. Osservate il suo tema natale e ricordate che gli orari di nascita, per quella fascia di età e per questa zona geografica, registrati all’anagrafe, sono per il 90% arrotondati per eccesso. Cosa vedete? Sì, proprio Saturno al Medio Cielo. E cosa vi ricorda? Sì, personaggi pubblici che hanno conosciuto, nella loro vita, grandi splendori e, poi, un crollo pressoché verticale. Due esempi? Hitler (al di là della posizione politica, ma solo per affinità astrologiche relative alla decima Casa) e il cancelliere tedesco Kohl (dopo moltissimi anni di potere assoluto cadde improvvisamente e per sempre in pochi giorni).
Ora, considerando, le due RS in oggetto, l’innesco dei venti giorni prima del compleanno che è stato da manuale, la curva di AstralDetector e le considerazioni sul suo tema natale, io penso che, nel migliore dei casi, il Governatore Bassolino si dimetterà (potrei studiarmi anche il quando, ma la cosa mi interessa relativamente e non sarebbe commisurata alla fatica per ottenere tale informazione), e potrebbe anche rischiare il carcere.
Fin qui l’astrologia. Ora, se mi è consentita, vorrei aggiungere anche una riflessione da cittadino. Io credo che i suoi maggiori nemici, in questo momento, siano i suoi stessi compagni di partito e per un motivo molto semplice, con le elezioni che ci stanno arrivando addosso. Se si dice che la Sinistra ha governato malissimo la Campania e Napoli negli ultimi dodici anni, credo che ciò arrecherà un danno notevole alla stessa, alle prossime consultazioni politiche. Se, invece, si “crocifiggerà” Antonio Bassolino, addossando solo su di lui (e su di un gruppo di suoi stretti collaboratori) ogni colpa di quanto è avvenuto, la Sinistra potrà sostenere la tesi che si è trattato di una “probabile mela marcia” e non di una classe politica intera che avrebbe mal governato.
I fatti ci diranno il resto.

E torniamo ai nostri amici del blog. Non vi posso lasciare due giorni per andare all’estero che mi fate trovare un concorso a premi… Va bene così. Tra l’altro non ho scritto ancora quale sarà il premio per chi capisce dove sono stato nella notte tra il 28 e il 29 febbraio scorso. Pensavo a qualcosa di speciale: per esempio a una palla di vetro con l’immagine di Piero Angela su cui cade la neve quando si capovolge. Che ne dite? Fatevi avanti.
Per il resto mi sembra che stiamo andando bene e, dunque, a presto.
Ciro Discepolo
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