giovedì 19 maggio 2011

I 3096 Terribili Giorni Di Natascha Kampusch










Ho letto il libro di Natascha Maria Kampusch 3096 Giorni, Bompiani. I 3096 giorni sono quelli della sua tremenda prigionia. Fu rapita pochi giorni dopo il suo decimo compleanno, esattamente il 2 marzo 1998 e riuscì a scappare soltanto oltre otto anni dopo, il 23 agosto 2006, approfittando dell’unica distrazione del suo carceriere-aguzzino Wolfgang Priklopil che poche ore dopo si suicidò gettandosi sotto un treno.
Natascha era nata a Vienna il 17 febbraio 1988. Non si conosce l’ora di nascita e il suo grafico è quello eretto per le ore 12.
Figlia di una coppia del ceto medio-povero della periferia di Vienna, visse un’infanzia assai dura per il fatto che il padre, fornaio, era quasi sempre ubriaco e la madre, una donna descritta con un  carattere fortissimo, ingaggiava violentissimi litigi con il padre, in continuazione.
Lei esprimeva un forte disagio di vita in due modi, principalmente: mangiava molto e bagnava continuamente il letto la notte.
Una mattina, quella mattina, litigò con la madre e decise di andare a scuola da sola. Passò davanti a un furgone bianco Mercedes, con i vetri scuri e la portiera aperta. Un uomo abbastanza giovane, circa trentacinquenne, magro, biondo e con i capelli lunghi e curati, piuttosto esile, la spinse all’interno, chiuse la portiera scorrevole e da quel momento iniziò per la bambina un calvario durato più di otto anni, ma che probabilmente non terminerà mai.
Devo dire che, al di là della grande commozione che ha suscitato in me la lettura di questo libro assai particolare, resto stupito da una quantità impressionante di stranezze e/o incongruenze in esso narrate.
Terminerò queste poche righe di commento con delle considerazioni astrologiche, ma prima tenterò di fornirvi un cortissimo abstract di una vicenda umana che non sarebbe mai dovuta avvenire e, che invece, è parallela a migliaia di altre finite anche peggio.
Natascha fu rinchiusa in un garage di una villetta monofamiliare distante dal centro di Vienna, in una cella appositamente preparata per lei, di quasi 5 metri quadri e con poco più di 2 metri di altezza. Un luogo angusto, murato in tutte le pareti, senza finestra e con l’unica aria portata da un piccolo estrattore sempre in funzione che emetteva un rumore sinistro e insopportabile. Un water e un piccolo lavabo, con un materassino di gommapiuma sul pavimento fu tutto quello che ebbe.
Lì soffrì di tutto: di freddo, di fame, di tremendo isolamento, di buio, ma anche di luce perennemente accesa (si usa questo sistema di tortura nelle polizie di tutto il mondo).
Il suo aguzzino, che pretendeva di essere chiamato “Mio sovrano” e altre cose del genere, desiderava anche che lei non lo guardasse mai e che stesse immobile e con gli occhi rivolti a terra in sua presenza. Ogni minima disubbidienza veniva punita con pestaggi durissimi a sangue, tipo essere trascinata per i piedi lungo le scale con la testa che batteva sui gradini, ciò che le procurava molte ferite. Il suo aguzzino, che aveva una passione per la figura di Hitler, le disse più volte che aveva sempre desiderato di avere una schiava al suo servizio.
Per evitare che la bambina, crescendo, potesse affrontarlo fisicamente, la teneva quasi completamente digiuna, al limite della sopravvivenza, ma la costringeva anche a fare lavori di fatica continui che neanche un adulto avrebbe mai potuto sopportare.
Il rapimento fu visto da un’altra bambina che si recò subito alla polizia e lo descrisse con abbondanza di dettagli, ma seppure le sue dichiarazioni furono verbalizzate, nulla fu fatto in tal senso. Circa due giorni dopo un cittadino correlò quelle informazioni con la figura di Wolfgang Priklopil, un elettricista-carpentiere, e fornì anche il suo nome e indirizzo. Un poliziotto si recò sul luogo e, seppure invitato a visitare la casa, rifiutò e stese soltanto un breve verbale.
Per queste tremende negligenze la povera Natascha Maria Kampusch, una volta libera, fece causa allo Stato e chiese un risarcimento enorme, ma proprio poche settimane fa ha perso la causa.
Secondo quanto lei stessa scrive nel libro, non desidera parlare dell’aspetto sessuale della vicenda.
Ci dice soltanto che l’uomo non la violentò, almeno finché restò ancora una bambina. Dopo l’inizio delle mestruazioni ci accenna, nel libro, che ci fu anche il sesso, ma – come detto – non ne parla minimamente.
Molte altre stranezze vengono descritte nel libro, ormai un bestseller in tutto il mondo: per esempio, negli ultimi tempi prima della fuga, il suo carceriere la portò fuori dalla prigione, in più occasioni, anche in un supermercato e lei non riesce a spiegare come mai non chiese aiuto.
Cosa mi colpisce del suo tema natale? Fondamentalmente due aspetti: la strettissima congiunzione Marte-Saturno, la peggiore che io riconosca in Astrologia, agganciata, strettamente anche a Urano, e la congiunzione di Sole e Luna, quasi certamente in Aquario.
Su questa sono divisi molti Autori. Io penso sia uno degli aspetti migliori in un tema natale, la famosa coniunctio oppositorum degli alchimisti di cui parlava Jung: una fusione meravigliosa tra il proprio Io cosciente e il proprio subconscio. Ciò in Aquario, il segno della vera indipendenza!
Credo alle parole di questa povera ragazza quando afferma che, da subito, appena rapita, a soli dieci anni, anziché colpevolizzarsi come avrebbero fatto tanti bambini, fu subito lucida e capì che aveva a che fare con un paranoico e, senza perdere mai il controllo, decise che si sarebbe comportata usando il cervello per tutto il tempo necessario alla fuga. E così fu. Il malato mentale Wolfgang Priklopil credette di controllarla in ogni minuto di questi lunghissimi otto anni, ma in effetti fu sempre Natascha Kampusch a tenere le redini della situazione, seppure schiacciata fisicamente dalla sua debolezza e dalle molte ferite fisiche. La sua mente fu salda e fredda come in ogni vero Aquario che non si lascia mai fagocitare dal prossimo e che finisce, perfino, in vecchiaia, a diventare sordo che è come dire: non vi voglio ascoltare!
Tale indipendenza Natascha l’ha dimostrata andando a vivere da sola quasi subito dopo avere riconquistato la libertà: un esempio di vera, grande, indipendenza mentale.


Ciro Discepolo












Due "Pillole" sugli aspetti disarmonici in una sinastria:







Ciro Discepolo - Molti aspetti disarmonici nella sinastria 1 - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=tprqYX9nIKM

Ciro Discepolo - Molti aspetti disarmonici nella sinastria 2 - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=M14G8ktCjQ4




Daniela non è stata eletta nella Municipalità di Chiaia-Posillipo. Devo dire che, egoisticamente parlando, mi fa piacere perché, conoscendo le sue grandi doti umane, si sarebbe impegnata tantissimo in questo ruolo. Io ho contribuito a non farla eleggere perché, come tutti sanno, sono oltre dodici anni che non voto, provando molto disgusto per ogni partito politico. 





Dear Mordecai, it is not a problem: many USA colleagues buy my books and study my school. 





Caro Alessandro F.è molto interessante ciò che ti è accaduto e che ricorda un episodio simile della vita di Jung. È difficile rispondere alla tua domanda. I simboli che richiamano l'archetipo dello Scorpione potrebbero evidenziarsi, con forza, anche in un semplice ingresso di Marte in I Casa. Occorrerebbe fare l'analisi dei sogni che hanno preceduto tale episodio.




Cara Catia, allora la tua amica, con il nuovo orario, che è molto più credibile dell'altro, potrebbe andare a Flores, nelle Azzorre, ma ricorda due cose: quella di Flores è una gran brutta ASR, buona solo in rapporto ai figli. Secondo: sarebbe molto meglio far partire i figli, per proteggerli, anziché la madre.





Per Jchris. Il tempo a nostra disposizione è uguale per tutti noi. Alcuni, i meno evoluti, lo utilizzano, quasi completamente, per parlare male di alcune persone. Io preferisco spendermi per amore dell'Astrologia e del Prossimo. 




Dear Anonymus-Anonymus, I would like to help you, but how can I make if you don't write your birth's data? Consider, however, that the Moon, in an ASR, values only a bit and, in an ALR, it is also worth less. Many wishes.











Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo






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