mercoledì 4 maggio 2011

Il Medioevo nella Vita di Precious








Il Washington Post lo ha definito “Il miglior film dell’anno” e The New York Times gli ha assegnato una label di “Indimenticabile!”. Ha vinto tanti premi, compreso un Oscar e un Golden Globe. Sto scrivendo di Precious, di Lee Daniels, con una straordinaria Gabourey Sidibe (USA, 2009, 105’).
È la storia, per spettatori con lo stomaco forte, di Claireece “Precious” Jones, una ragazza di sedici anni che vive in una New York quasi sconosciuta, quella dei poveri e dei derelitti. La ragazza, che viene violentata da suo padre fin dall’età di tre anni, partorisce due figli del genitore-animale, di cui uno affetto da sindrome di Down. È esageratamente obesa, soprattutto per colpa della madre (Mo’Nique) che abusa anche lei sessualmente di Precious, le succhia interamente l’assegno di mantenimento degli assistenti sociali e la costringe a mangiare zampe di porco dalla mattina alla sera.
La ragazza, per un chiaro fenomeno di compensazione, reagisce a ogni nuova quotidiana violenza filmando, nella propria mente, spot in cui lei è una principessa e uomini bellissimi la corteggiano.
Non ha mai avuto un ragazzo, è molto brava in matematica, ma è quasi totalmente analfabeta.
Viene indirizzata a frequentare una scuola alternativa e lei, pur non comprendendo cosa voglia dire ciò, intuisce che la scuola alternativa potrebbe essere una occasione positiva per lei.
L’ennesima brutta notizia è che suo padre, prima di morire, le ha trasmesso l’AIDS.
A questo punto, quando ogni spettatore si immagina un finale peggiore dell’altro, si vede come Precious, nella nuova scuola, aiutata da una splendida insegnante, intravede una possibile via di fuga dal Medioevo in cui vive: attraverso l’amore per i suoi due figli.
Da astrologo con decine di migliaia di consulti alle spalle tutto ciò mi fa pensare a quanta gente ho conosciuto che viveva e continua a vivere in un eterno Medioevo mentale. Ma ho conosciuto anche splendidi cloni di Precious che hanno deciso, con la propria volontà, di scegliere la vita attraverso la luce.


Ciro Discepolo






Per Balinas: sì, ricorda che una ricerca seria di correzione dell'ora di nascita dura almeno tre anni. 



Per Mariolina: sì, ottima scelta. 



Per Catia. Potrebbe trattarsi anche di un forte mal di pancia che ti blocca per starle vicino per un paio di settimane. Purtroppo noi possiamo vedere esattamente la longitudine del problema, non la latitudine. D'altra parte l'avere fissato delle regole su di una esperienza lunghissima serve appunto ad affidarsi alle stesse come facciamo ogni giorno quando decidiamo se prendere o no un aereo, se lanciarci in una impresa commerciale e via dicendo. Se ci sono esami fastidiosi da farle fare, potresti approfittare di ciò per esorcizzare questa quinta Casa brutta. 





Sì, Gabri, ricordo. Ho fatto confusione perché tra noi c'è anche Gabriella che, se non erro, all'inizio della vita del blog si firmava Gabri. I consigli che ti ho dato, invece, dovrebbero andare bene al di là del sesso.





Per Francesca Babette. Quel cielo è ottimo. Certo, se potessimo togliere Marte da lì con le pinzette, sarebbe molto meglio, ma non potendo...






Dear Mordecai, yes, you have understood well. A great percentage of our colleagues don't know the right references of the relatives in the different Houses. For example: many think that all nieces are in the third House and, instead, it is wrong. The sons of our brothers and sisters are in the third House, but the kids of our sons, are in the fifth House.
When I write "a my American book" I want say a my English book published in USA.



Benvenuta Ele! Sì, secondo Lois M. Rodden sono questi i dati: Ascendente a 15°47' in Vergine.




Dear Georgiana, unfortunately No




Per Celeste che scrive: "La ringrazio Ciro, sono felice di far parte del suo blog. La ringrazio anche per la risposta, velocissima e dettagliata. Mi scusi se ho fatto una domanda banale ma sentivo forte il bisogno di farla. Continuerò a seguire con attenzione e interesse il suo blog. Celeste".



Bene e sarai sempre ben accetta. Siccome oggi sono di buon umore, hai anche diritto a una barzelletta.
Allora: durante la Seconda Guerra Mondiale, un ufficiale delle SS investe, in Italia, con la sua auto che corre a forte velocità, il carretto di un contadino, prendendo in pieno anche il suo somarello e un cane che li seguiva. Scende dall'auto e si avvicina a esaminare il somaro che è ridotto veramente male. Allora esclama: "Io non posso vedere soffrire!" e bang! bang! uccide la bestia. Lo stesso fa con il cane. Quindi si avvicina al contadino il quale, aiutandosi con un asse del carro rimasto a terra, riesce a rialzarsi, seppure privo di una gamba, di un braccio, di un occhio e con tantissime ferite. Cerca di sorridere e guardando l'ufficiale tedesco esclama: "Meno male, non mi sono fatto niente!".



Cara Paola,
sono lieto che confermi quanto scrivevo ieri a Gabri (che è un uomo), seppure hai usato il sinonimo "risparmiare" al posto di "comportarti con avarizia". Per il linguaggio dei simboli è la stessa cosa.












Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo


Posta un commento