martedì 14 agosto 2012

Astrology Essays: Exercises In Aimed Solar Returns 42 (Italian)






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Caro Ciro,
spero che con questi pochi giorni di vacanza, Tu sia riuscito a riposarti. Finalmente è arrivato il libro sulle Rivoluzioni Lunari. Come sai ho fatto la mia ultima Rivoluzione a Sydney in Australia, e adesso, col senno di poi, ho cominciato l'analisi degli errorei, visto che, mi trovo in carrozzella col femore fratturato.
Tu mi avevi profeticamente avvisato, che venere in quarta poteva significare, star bene a casa, ma sarebbe stato meglio star bene fuori. Io non ho tenuto, il Tuo suggerimento, nella dovuta considerazione. Io attribuisco la causa di ciò che mi è successo ad urano nella cuspide seconda - terza casa, Tu cosa ne pensi ?

Gianni


Caro Gianni, penso che abbiano agito entrambe le cose e quanto scrissi ciò pensavo proprio a qualcosa del genere. Ma non rammmaricarti troppo perché tu sei molto acuto e bravo e mi aspetto sempre un maggiore impegno da te. Appena potrò, per esempio, aggiungerò anche la tua acutissima osservazione sui cerchi annuali nei tronchi degli alberi in una nuova edizione di "Relocating Solar Return" pubblicato in USA con il bravissimo Luciano Drusetta. Guarisci presto.













Cari Amici,

dopo pochissimi giorni di semi-riposo, eccomi di nuovo a voi. Se riuscirò, mi prenderò una decina di giorni di vacanza quasi vera (ospite di parenti) a fine mese.
Chi ha postato e non ha ricevuto risposte, può farlo nuovamente, da oggi.
A settembre ci occuperemo ogni giorno, come sempre, di Astrologia Attiva, aiutando gratuitamente chiunque ce ne farà richiesta.
Attualmente sto lavorando a qualcosa di molto impegnativo, forse il lavoro più impegnativo della mia vita e non so quanto tempo mi prenderà. Tuttavia non tralascerò il resto.
Con domani termineranno (a meno di un salvataggio estremo) le pubblicazioni degli Astrology Essays su Google Book per quel baco che da oltre sei mesi mi blocca anche milioni di documenti quando fate ricerche su di me sul web. Tuttavia gli Essays continueranno a essere pubblicati e saranno più di 200 in tutto, come promesso.

Vorrei occuparmi con i più appassionati di voi sul versante epistemologico, dove - come sapete - esistono già diversi libri e pubblicazioni del sottoscritto di attivare un dibattito serio su dove sta andando l'Astrologia, oggi.
Credo, infatti che stiamo assistendo a una brutta deriva-involuzione della nostra amata Astrologia dove addirittura si fanno gare in rete sulle "valenze" che distinguono un oroscoparo dall'altro, fingendo di ignorare che l'oroscopia è quanto di più demenziale esista nel nostro settore ed espone la nostra meravigliosa disciplina ai giusti strali critici dei nostri avversari che legittimamente ci etichettano come dementi che pretendono di redigere previsioni per tutti i nati della Terra, in ogni giorno dell'anno.
Ricordiamo, allora, che almeno i dieci più grandi astrologi di questi ultimi due secoli non hanno mai redatto un oroscopo segno-solare perché hanno capito che essi sono il veleno che uccide l'Astrologia.

Ripasseremo anche qualche concetto di epistemologia, ricordando cosa può validare o non l'Astrologia, cosa vuol dire fare pratica intensissima con migliaia di esempi pratici, come non si possano fare statistiche sull'abbinamento segni-colori in un pomeriggio afoso e pretendere di scoprire verità dall'alto di "curriculum" dove spicchi soltanto ignoranza, mancanza di studi e pubblicazioni, e dove persone che brillano solo per azioni delinquenziali pensano di poter parlare a nome dell'Astrologia.
Nonostante io non possegga neanche il tempo per dormire, ho già scritto un primo e breve saggio sull' "oroscopaa": nascita, non-sense dell'operazione da tutti i punti di vista possibili, come essa sia la morte dell'Astrologia e come noi astrologi non possiamo e non dobbiamo restare silenti di fronte a chi ha la sfrontatezza di tentare di licenziare simili operazioni demenziali. Lo trovate pubblicato più sotto.

Torneremo sull'argomento, ma mi piacerebbe già leggere degli studi specifici dei più bravi e volenterosi tra voi: magari poi li pubblicheremo raccolti assieme in volume, negli USA.
A presto e cari saluti a Tutti.


POCHE OSSERVAZIONI CIRCA L’OROSCOPIA




L’Oroscopia è un neologismo creato da chi scrive in questo momento. Naturalmente la mia è una affermazione che può essere provata con documenti scritti e archiviati nelle emeroteche pubbliche, a disposizione di tutti.
Dovremmo cominciare tentando di definirla: “Essa è, in tutta evidenza, il tentativo demenziale o truffaldino, di far credere agli altri di poter redigere previsioni su basi astrologiche per tutti gli Ariete, i Toro, I Gemelli, I Cancro, ecc.”, ovvero per tutti gli esseri umani del mondo, indipendentemente dal giorno, mese, anno, ora, luogo e ora di nascita dei soggetti a cui è diretto tale pseudo-pronostico.
Si tratta ovviamente di un non-sense che si contrappone fortemente al principio dell’Astrologia che, seguendo il pensiero del grande Carl Gustav Jung potremmo definire come segue: “Ognuno di noi è nato in un determinato istante, in un determinato luogo, e come i vini di annata possiede le qualità dell’anno e della stagione in cui è nato. Questo è quanto afferma l’astrologia”.
I termini della questione in oggetto sono noti a tutte le persone di cultura, ma forti interessi economici hanno fatto deviare la giusta trattazione dell’argomento dai binari della logica per spostarli su quelli di un fariseismo generale dove perfino alcuni testi storici o finte libere enciclopedie tentano di by-passare la trattazione erudita di tale item e giungono perfino a inserire nell’elenco degli Astrologi soggetti che altro non sono che oroscopari.
Più volte è stata tentata perfino una operazione più sporca come quella di voler licenziare, come dato storico, la presunta redazione di “oroscoponi” (oroscopi segno-solari) da parte di grandi astronomi-astrologi del passato, come Kepler, Tycho Brahe, Isaac Newton e via dicendo. È assolutamente falso!
Costoro, e altri, hanno sì compilato, nei secoli passati, degli almanacchi, del tipo di quello attuale del “Frate Indovino” dove venivano fatte previsioni, basate soprattutto sulle Lune Nuove dell’Anno e sui transiti più importanti dell’anno stesso, ma dirette a cercare di prevedere l’abbondanza o meno dei raccolti, l’intensità delle piogge o dei periodi di siccità, l’arrivo di possibili epidemie, guerre e via dicendo.
Nessun astrologo del passato si è mai sognato di tentare di far pubblicare le previsioni per l’Ariete, per il Toro, per i Gemelli … per l’anno 1587, 1588, 1589…
Ma, allora, vi starete chiedendo, quando sono nati gli oroscoponi e gli oroscopari?
Se escludiamo possibili casi individuali e non registrati dalle cronache, il fenomeno è stato oggetto di studio, pochi anni dopo la sua nascita, da parte del grande filosofo-sociologo Theodor W. Adorno che studiò, il proliferare, in tempi brevissimi, dell’oroscopia come la conosciamo oggi, negli Anni Venti, sulle coste californiane letteralmente invase da tale moda.
Egli scrisse, pertanto, il saggio ultrafamoso “Stelle su misura” pubblicato da Adelphi, anche in Italia, negli anni Ottanta.
E qui veniamo al neologismo di cui vi ho già accennato.
Quando il libro fu dato alle stampe io lavoravo, come redattore interno, presso il quotidiano “Il Mattino” di Napoli e mi occupavo della pagina delle Scienze, scrivendo articoli di medicina, di fisica, di tecnologia, di informatica…, ma mantenendo anche uno spazio tutto mio, astrologico e settimanale, intitolato “Estri&Astri”.
Mi recai dai colleghi della redazione della “Terza Pagina” (allora si chiamava così la pagina dedicata alla cultura in generale) e chiesi di poter scrivere una recensione del libro. L’accoglienza non fu amichevole da parte di alcuni colleghi che rivendicarono il diritto di scrivere loro tale recensione.
Lasciai perdere, in quel momento, e attesi la suddetta recensione. Poi, pochi giorni dopo la sua pubblicazione, scrissi una mia recensione del libro in oggetto all’interno della mia rubrica di Astrologia. Lodai il collega che aveva redatto la prima recensione, notai che essa era ben scritta, che affrontava un argomento di grande attualità, ma dovetti anche denunciare il fatto che la stessa era uscita totalmente fuori tema in quanto il mio collega giornalista credeva, come del resto lo stesso Adorno, di avere scritto intorno all’Astrologia e invece si era riferito completamente all’oroscopia che sta alla prima come una scritta vandalica sulla fiancata esterna di un treno potrebbe stare a un dipinto del Rinascimento.
Ecco l’origine del neologismo che chiunque può verificare presso le emeroteche pubbliche.
Intanto quella strana cosa a metà strada tra il demenziale e la truffa che è l’oroscopia, aveva preso piede in tutto il mondo occidentale e in Europa come negli USA.
I grandi astrologi di tutto il mondo e degli ultimi due secoli si rifiutarono e si rifiutano  categoricamente di redigere simili scritti. Tuttavia qualcuno, non i maggiori del mondo, lo facevano – per lo più sotto pseudonimo – al solo scopo di sopravvivenza. Abbiamo avuto anche qui in Italia validissimi astrologi, come Antonino Anzaldi, Peter Van Wood e Francesco Waldner, che hanno prodotto cose sapientissime in Astrologia, ma anche oroscoponi all’unico scopo di guadagnare o, addirittura, di sopravvivere. Vi è da dire, però, prendiamo il caso di Antonino Anzaldi che considero uno dei migliori colleghi italiani, che costoro non si sono mai vantati di questa produzione quasi oscena della propria carriera e hanno sempre puntualizzato ciò.
Oggi, purtroppo, assistiamo – invece – al fatto che persone che dedicano l’80% del proprio tempo alla redazione di oroscoponi pretendono di legittimare il loro operato in tal senso e si costituiscono anche squadre di tifosi, tra pseudo-astrologi, che fanno il tifo chi per un oroscoparo e chi per un altro.
Ma, in tutto questo, la Cultura cosa dice?
Ahimé, la Cultura oggi, più che mai, è asservita agli editori e così come sentiamo ogni giorno parlare giornalisti al soldo di quel gruppo politico o di quell’altro, allo stesso modo registriamo che fino agli anni Ottanta-Novanta, circa l’ “oroscopone” era bandito da testate gloriose che lo relegavano nel “supplemento femminile” dove l’oroscoparo di turno teneva anche una sorta di rubrica di Donna Letizia e fingeva di occuparsi di Astrologia.
Poi ci fu il diluvio, in pochi anni, e si ebbe una terribile deriva negativa culturale in cui anche le più prestigiose testate nazionali pubblicarono e ancora pubblicano quotidianamente oroscoponi per l’intera popolazione mondiale, a fianco delle previsioni del tempo e della Borsa.
Fino a qualche anno fa, fingendo un distacco culturale all’interno di una simile operazione poco edificante sul piano culturale, le stesse testate, ogni fine anno, si limitavano a scrivere un articoletto di assoluta condanna dell’Astrologia (sic!). E la cosa finiva lì. Perfino il C.I.C.A.P. di Piero Angela & C., legato agli stessi editori, si limita a una opposizione molto silenziosa e poco aggressiva e, naturalmente, finge di ignorare che l’oroscopia sia qualcosa di assolutamente estraneo all’Astrologia.
Negli ultimissimi anni, poi, si sta tentando di fare di peggio: alcune testate importanti fingono di pubblicare “duelli” su basi epistemologiche tra, mettiamo, un filosofo da una parte e un Astrologo dall’altra, ma l’ “Astrologo”, altri non è che un oroscoparo che nel migliore dei casi afferma che a al CERN di Ginevra si studiano i neuroni e, facendo grande spocchia di “cultura”, ritiene di poter parlare a nome dell’Astrologia che, come sempre, invece, è Convitato di Pietra… 











Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo




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Where it will be my birthday?
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A che ora sarà il mio compleanno? (At what time I will have my Solar Return?):





Qual è l’Indice di Pericolosità del Mio Anno?
CALCULATE, FREE, YOUR INDEX OF RISK FOR THE YEAR (as explained in the book Transits and Solar Returns, Ricerca ’90 Publisher, pages 397-399):




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