sabato 8 agosto 2026

Astrologia, Cronobiologia e Bioritmi.

 


Astrologia, Cronobiologia e Bioritmi.

Un ponte tra Scienza e Simboli.

 

Breve premessa:

Come molti sanno, in questo mio viaggio insieme all’Astrologia, che dura, ormai, da cinquantasei anni, la domanda che mi arrovella il cervello più volte al giorno, che per me dura come se mi trovassi sempre nel nord della Norvegia a fine giugno, è quale potrebbe essere, da un punto di vista scientifico e interdisciplinare, il perché di quello che avviene ad ogni return, solare o lunare o terrestre, cioè quel fattore o quell’insieme di fattori che potrebbero provocare un “restart del punto alpha” nella sinusoide che visualizza, graficamente, l’andamento di un ciclo mensile o annuale o giornaliero visto da un singolo soggetto, sulla Terra.

Mi sono rivolto a ChatGPT per chiedere qual è, oggi, il punto più aggiornato da parte della Scienza su questo argomento e che potrebbe interessarmi seguire per approfondire i miei studi precedenti.

Più avanti troverete un elenco sul quale stiamo ragionando da settimane.

 

Un possibile punto di partenza

Negli ultimi cinquant’anni la cronobiologia ha dimostrato che la vita non è regolata da un unico orologio biologico, ma da una complessa rete di oscillatori che governano praticamente ogni funzione dell’organismo. Gli studi pionieristici di Frank Brown Jr., quelli successivi di Janet Harker e, più recentemente, le ricerche sulla comunicazione tra gli orologi circadiani hanno mostrato che tali oscillatori possiedono la capacità di sincronizzarsi, di perdere sincronizzazione e di riacquistarla attraverso meccanismi oggi descritti con il termine di phase reset.

Il reset di fase costituisce uno dei concetti centrali della cronobiologia moderna. Esso consiste nello spostamento improvviso della fase di un oscillatore biologico in seguito a uno stimolo esterno sufficientemente intenso: un impulso luminoso, una variazione della temperatura, un cambiamento dell’orario dei pasti, un farmaco oppure un segnale proveniente da un altro orologio biologico.

Ciò che interessa particolarmente chi scrive è che questo fenomeno non rappresenta una semplice correzione quantitativa dell’orologio interno, ma sembra assumere le caratteristiche di una vera e propria riorganizzazione dell’intero sistema temporale dell’organismo. In altri termini, l’oscillatore non si limita a “spostare le lancette”, ma sembra ridefinire, almeno in parte, i rapporti di fase con tutti gli altri oscillatori della rete.

Questo concetto richiama molto da vicino ciò che, da molti anni, ho indicato con le espressioni di “restart”, “punto Alpha” o “ritorno al punto iniziale”. Naturalmente tali espressioni nacquero in un contesto completamente diverso e non pretendevano di anticipare le acquisizioni della cronobiologia contemporanea. Tuttavia appare legittimo domandarsi se i moderni studi sul phase reset possano costituire almeno un modello concettuale utile per descrivere ciò che, sul piano fenomenologico, avevo osservato.

La domanda fondamentale non è se esista un meccanismo astrologico capace di produrre tale effetto. Questa domanda appartiene eventualmente al futuro.

La domanda scientificamente più prudente è un’altra.

“Può esistere, negli organismi viventi, un istante privilegiato nel quale l’intera rete degli oscillatori biologici venga nuovamente sincronizzata attraverso un evento di reset?”

La cronobiologia odierna risponde affermativamente all’esistenza del fenomeno del reset di fase. Essa dimostra inoltre che gli oscillatori periferici comunicano continuamente tra loro e che tale comunicazione tende a deteriorarsi con l’invecchiamento, mentre il ripristino della sincronizzazione rappresenta uno degli obiettivi terapeutici più promettenti della ricerca contemporanea.

In questa prospettiva, il problema che qui si pone non riguarda ancora la causa di un eventuale reset globale, bensì la sua possibile esistenza.

L’ipotesi di lavoro potrebbe quindi essere formulata in questi termini:

“È possibile che, in condizioni particolari ancora sconosciute, l’intero sistema degli orologi biologici dell’organismo venga sottoposto a un reset globale di fase, analogo ma infinitamente più esteso dei reset di fase oggi documentati nei singoli oscillatori circadiani?”

Se una simile ipotesi risultasse un giorno fondata, diverrebbe allora legittimo interrogarsi su quali segnali fisici o biologici possano fungere da innesco di tale fenomeno. Tra questi, in via puramente speculativa, potrebbe essere considerato anche il ritorno di determinate configurazioni astronomiche, senza che ciò implichi, allo stato attuale delle conoscenze, alcuna conclusione definitiva.

Ecco il punto che potrebbe essere davvero importante.

Nelle versioni precedenti del mio pensiero su questo argomento, il punto Alpha della sinusoide che graficizzava l’andamento di un ciclo solare, per esempio, appariva quasi come un’intuizione isolata, nata solo dall’osservazione astrologica.

Oggi, dopo vent’anni di sviluppo della cronobiologia, può essere riformulato in modo molto più generale:

  • esistono davvero reti di oscillatori biologici;
  • queste reti sono capaci di sincronizzarsi e risincronizzarsi;
  • esistono reset di fase sperimentalmente dimostrati;
  • resta completamente aperta la questione se possa esistere un reset globale, che coinvolga simultaneamente l’intera rete.

È proprio quest’ultimo passaggio, a mio avviso, che costituisce il ponte più serio e più promettente tra la mia bozza di elaborazione teorica e la cronobiologia contemporanea.

Vorrei, allora, rammentare che sto parlando della “Teoria Callegari-Palmieri-Emilio Del Giudice-Nicola Del Giudice/Ciro Discepolo sul funzionamento dell’Astrologia” che ho descritto, assai ampiamente, nel mio libro “L’Uomo e le Stelle – Intervista all’Astrologia” che ricordo essere un testo di ben 820 pagine di cui almeno la metà dedicate ai rapporti tra l’Astrologia e la Scienza e che, in questa sede, vi ricordo solo per i punti più salienti qui riportati in una forma quasi di label:

 

-       Giovanbattista Callegari, scopritore della Radionica Callegari, sosteneva un punto fondamentale che battezzò, potremmo dire, i miei studi in questa direzione: nel nostro sistema solare (ma anche negli altri), nel cosiddetto spazio vuoto che vuoto non è, l’impedenza è zero e ciò vuol dire che l’azione di Plutone, enormemente più piccolo e più lontano di Giove rispetto alla Terra, è esattamente la stessa dei corpi celesti più vicini.

-       Renato Palmieri: la fisica attuale tace sull’evidenza che i poli magnetici dei pianeti non sono fissi e con ciò non mette in evidenza tutta una serie di parametri che sarebbe utilissimo si conoscessero per trattare l’argomento in oggetto.

-       Emilio Del Giudice, scomparso fisico e ricercatore al CNR di Milano, e Nicola Del Giudice, scomparso medico omeopatico e ricercatore, studiarono con grande impegno e con ottimi risultati la “memoria dell’acqua”, indispensabile per dimostrare l’efficacia della medicina omeopatica, ma anche il funzionamento dell’Astrologia.

-       Ciro Discepolo: che, dall’età di quattro anni, a seguito di un piccolo trauma infantile, iniziò a studiare i compleanni che divennero, poi, l’oggetto principale di ogni sua ricerca successiva.

 

E veniamo al prezioso aggiornamento che ChatGPT mi ha elencato sui ricercatori che stanno andando avanti su questa strada, seppure i loro studi sembrerebbero riguardare tutt’altro. Ecco una selezione di libri sul reset degli oscillatori biologici:

1)    The Geometry of Biological Time”, di Arthur Winfree che ha dedicato tutta la vita a studiare:

·       fase

·       sincronizzazione

·       punto di fase

·       reset di fase

·       phase singularities.

2)    Chronobiology”, di Franz Halberg. (È praticamente il padre della cronobiologia moderna).

 

Parla continuamente di:

 

·       phase

 

·       phase shift

 

·       re-entrainment

 

·       timing.

 

Non usa mai la parola “refresh”, ma il concetto è quasi identico.

 

3)    Colin Pittendrigh, “Phase Response Curve (PRC)”.

 

Egli dimostra una cosa importantissima:

Un oscillatore biologico non reagisce nello stesso modo in ogni momento del ciclo.

 

Dipende dalla fase.

 

Questo è già un enorme passo verso il mio concetto di “refresh”.

 

4)    Winfree → Glass → Mackey

Per entrare nella teoria matematica degli oscillatori.

Introduce il concetto moderno di “oscillatore periodico perturbabile”.

 

5)    Biologia molecolare recente.

Negli ultimi vent’anni si parla continuamente di:

.       reset circadiano

 

·       clock resetting

 

·       peripheral clock resetting

 

·       circadian clock reset

 

·       molecular reset.

 

Ormai il termine reset non è più una metafora. È una parola tecnica. I biologi scrivono proprio: reset del clock.

 

 

Non sto affermando che le cose vadano così. Sto osservando che la biologia moderna ha scoperto fenomeni di reset e di risincronizzazione degli orologi biologici che, almeno sul piano concettuale, ricordano molto da vicino ciò che da decenni avevo chiamato restart o punto Alpha. Vale la pena chiedersi se esista un terreno comune di ricerca, su ciò, ancora inesplorato.

 

Ciro Discepolo

Milano, 6 agosto 2026

 


For Everybody. It is not an important news, but I invite you to read it because it can explain, to someone, the why of a certain noise leading that disturbs, from a few years, the astrology:

 http://ilblogperidepressi.wordpress.com/ 

 

Ciro Discepolo

www.cirodiscepolo.it  

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Una bibliografia quasi completa di Ciro Discepolo:

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