giovedì 31 luglio 2008

Tra i sette peccati capitali


Cara Antonella,
volendo semplificare, direi che ci credo. Ovviamente si tratta di un discorso assai complesso per il quale valgono delle citazioni più o meno importanti:
- 'lluocchie so' peggio de' schiuppettate ("Gli occhi sono peggiori delle schioppettate", vecchio detto napoletano)
- "Non è possibile muovere un solo grandello di questo universo senza influenzare con ciò il restante" (o qualcosa del genere, attribuita ad Albert Einstein e ricordando che, comunque, stiamo parlando di energia: energia mentale, ma pur sempre energia).
Ciò detto non credo che esista un segno o una posizione astrale proprietaria di uno dei sette peccati capitali. Se proprio le volessimo trovare un "asilo politico", io direi che esso è figlio delle persone poco evolute e queste le troviamo in ogni segno. Semmai potremmo scrivere un "decalogo" per tentare di descrivere come invidia l'Ariete, come invidia il Toro, come... ma non contate su di me.

Caro Sergio, anche io sono favorevole alla buona filosofia (di solito mi sforzo di non scrivere cose ovvie).
Buona giornata a Tutti.
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mercoledì 30 luglio 2008

Eppur si muove!


Care Amiche e Amici,
non mi giudicate ingeneroso, ma forse il motivo per il quale non avete trovato nulla in rete sull'argomento Earth Returns sta proprio nel fatto che già l'idea di ciò è una novità, per quanto mi risulta (almeno per l'uso che ne ho fatto io). Solo un paio di mesi e poi potrete giudicare se si tratta di materiale interessante o meno.
Al Rami, la frequenza dei fenomeni di sincronicità credo sia costante (ce ne capitano "a lot" ogni giorno). Ci sarebbe, semmai, da chiederci se ci sono giorni in cui noi siamo più ricettivi a recepirli.
Paola, a mio avviso, resta un magnifico esempio di persona pensante che ha compreso come si dovrebbero leggere le RSM nell'ambito della mia scuola. Io credoo che l'interpretazione di Celeste per il suo Marte rilocato al MC di Buenos Aires sia sostanzialmente giusta: magari, Paola, faticherai un po' per farlo accettare lì oppure il libro susciterà delle polemiche o, ancora, l'editore argentino farà storie a pagarti i diritti... Invece, per quanto riguarda gli angoli e le zone Gauquelin con le relative ampiezze, penso non vi sia bisogno di attendere nuovi libri e neanche di fare congetture. Quella santa e benedetta manualistica a cui mi riferivo in un post precedente, è sempre, a mio avviso, la chiave di lettura del tutto: l'uovo di Colombo delle basi di una materia. Per esempio, nel testo "Astrologia: sì e no", di Enzo Barillà e mio, che si può scaricare gratuitamente in rete, vi è un diagramma chiarissimo con le zone Gauquelin e non occorre pensare alle stesse come a dei misteri selenici...

Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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martedì 29 luglio 2008

Sincronicità, Astrogeografia & Altro


Caro Al Rami,
il libro di Jung sulla sincronicità è stato oggetto di studio per la maggior parte degli studiosi di astrologia, da sempre (puoi trovarne traccia nelle migliori bibliografie). Jung scrisse questo testo a seguito della sua collaborazione, nel lavoro statistico da te citato, con il fisico e premio Nobel Pauli con cui lavorò per un certo periodo della sua vita proprio nel tentativo di stabilire se l'astrologia fosse da inquadrare come fenomeno causalistico o di sincronicità. Ci lasciò con il suo dubbio irrisolto e anch'egli fu rammaricato di non avere sciolto l'enigma. A mio avviso la questione, pur essendo di importanza fondamentale, non è lacerante, nel senso che i due fenomeni, per come ci ha spiegato Jung, rappresentano due diverse Weltanschauung (visioni del mondo) che non sono né in competizione né in alternativa tra loro, ma possono anche coesistere, soprattutto se rapportate a fenomeni e ad argomenti diversi.
Per molti anni anche io non ho saputo dare una risposta alla domanda iniziale. Nel mio ultimo-prossimo libro ho preso posizione a favore di una visione causalistica dell'astrologia e ho spiegato, in un capitolo, il mio punto di vista. Naturalmente è soltanto il mio punto di vista, ma da esso discende anche, per la prima volta, una mia visione generale che tenta di essere una spiegazione di come funzionano, soprattutto, i Solar returns, i Lunar Returns e gli Earth Returns. Naturalmente l'argomento non è affatto chiuso con ciò e spero che il mio contributo possa aprire un sentiero di discussione ampio e profondo intorno a ciò.
Cara Celeste ti ringrazio per l'augurio circa il mio prossimo libro che dovrebbe essere sull'Astrogeografia. In effetti esso esiste già e lo scrivemmo assieme io e l'ottimo Andrea Rossetti. Ti ripeto due concetti fondamentali che mi sembra continuino a sfuggire a molti.
Primo: nell'Astrogeografia non esistono le Case, ma soltanto pianeti ai quattro angoli del cielo.
Secondo: le zone Gauquelin non sono di 10 gradi e non sono uguali per i quattro angoli del cielo.
Insisto che la lettura (o la rilettura più attenta) della manualistica sia fondamentale in ogni disciplina e soprattutto in astrologia. Una volta lessi in rete il pensiero (si fa per dire) di un astrologo che sputava sulla manualistica: pensate come si potrebbe diventare medici senza avere imparato a memoria l'anatomia umana o ingegneri senza conoscere come le proprie tasche la scienza delle costruzioni. Ma come scrivevo ieri, l'astrologia attrae molti cialtroni che vedono in essa la possibilità di dire tutto e il contrario di tutto senza doverne rendere conto a chicchessia.
Per lo stesso motivo, caro Sergio, riferendomi a Martin Luther King, io non ho guardato lo stellium in prima e in dodicesima Casa: in Astrogeografia, semplicemente, le Case non esistono. Per quel personaggio, relativamente alla rilocazione di Memphis, si guardano soltanto un Saturno al MC e un Urano all'AS.
Sulla questione più generale, che appassiona gli animi di tutti noi e cioè se sia meglio mangiarsi una cassata alla siciliana “a freddo” o dopo avere patito le pene dell'inferno, beh, siamo di nuovo alla filosofia e, come sapete, io sono un semplice radiotecnico e per di più selvaggio...
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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lunedì 28 luglio 2008

Dubbi di Astrogeografia


Bene, allora vedremo di fondare questa associazione di carbonari che non sono contrari al benessere psico-fisico, ai piaceri della vita, al sorriso e a Giove.
Sulla questione dell'Astrogeografia penso abbia scritto poche e precise parole Pasquale.
È vero che l'Astrologia è la disciplina dove chiunque può scrivere tutto e il contrario di tutto (ma non nella mia scuola), tuttavia esistono regole precise condivise dai maggiori esperti della materia. Per esempio, la zona Gauquelin (che non è il parto di un incuboo dopo un pasto a base di moleste melanzane al forno), è la zona Gauquelin. Punto. Il Saturno di Martin Luther King, nella sua rilocazione per Memphis (città in cui fu assassinato), è congiunto al MC, in zona Gauquelin. Ora noi possiamo relativizzare tutto, ma Saturno al MC è Saturno al MC. Cara Celeste, lascia perdere questo progetto di lavoro.
Nell'Astrogeografia, non esiste Saturno in nona o Giove in seconda o Venere in quinta: esistono solo gli astri ai quattro angoli del cielo e i gradi di "libertà" rispetto a tali quattro angoli, non li abbiamo decisi a piacere, ma scaturiscono da una vita di esperimenti dei coniugi Gauquelin.
Francesca, ho diddicoltà a risponderti e per questo solitamente non lo faccio. Ho difficoltà perché sinceramente non comprendo i tuoi interventi, per esempio quando mi chiedi quale sia il nesso tra Giove e il sorriso o quando mi fai domande sugli aspetti tra gli astri in un cielo di RS (sapendo, o dovendo sapere, che, secondo la mia esperienza, essi valgono un po' meno di zero).
Cara Doriana, per cercare i vecchi post, vai nella home page del mio sito (www.cirodiscepolo.it) e clicca su "Search" in fondo alla pagina. Se cerchi "Budapest", per esempio, troverai dove si parla nel blog del prossimo convegno.
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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P.S. I colori del grafico non erano quelli che vedete, ma stamattina Photoshop aveva la Luna storta...

domenica 27 luglio 2008

Commenti da incorniciare


Che ne dite Doriana, Celeste e Alberto B, vogliamo fondare una nuova associazione di carbonari in cui lodiamo Giove, la voglia di vivere, le delizie al limone e il mare di Furore e Praiano (Amalfi)? Certo verremo riempiti di insulti dai sacerdoti della sofferenza e da chi ci ricorda ogni minuto che è bene vivere sotto lo staffile di Saturno e non secondo, anche, il "Prozac gioviano", ma noi abbiamo dichiarato a monte che con l'AA desideriamo vivere meglio e quindi siamo dei selvagggi... A me personalmente piace il mito del buon selvaggio, insieme a tante altre cose, e a voi?
Coraggio, rivediamoci con gioia qualche bella pellicola del vecchio Franck Capra e buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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sabato 26 luglio 2008

Giove e il sorriso



Sì, Giove si può usare come un Prozac (quando lo mettiamo all'AS). Qualcuno dirà ma Andrea è felice per via chimica: e allora? Vogliamo essere razzisti? Se la chimica porta il sorriso alla gente, mi piace la chimica (per Francesca: leggi qualcosa su Giove nella manualistica dei migliori autori mondiali). All'AS protegge e aiuta a essere ottimisti. Al MC, come sapete, fa tutte altre cose.
Va da sé che occorre essere consapevoli, desiderare di crescere, fare dono di sé stessi agli altri e tutte le cose sagge che le persone evolute ci ricordano ogni giorno.
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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venerdì 25 luglio 2008

Geronimo, il sorriso, le endorfine e altro ancora


Cara Doriana,
sono lieto che il giochino ti sia piaciuto perché è davvero carinissimo e non volgare. Visto che tu hai lanciato questo bel tema del sorriso, perché non lo approfondiamo? Nel film "Ipotesi di complotto", Mel Gibson si innamora e dice che è scattato in lui "Geronimo: che salta sopra le montagne!". Anche se egli è parzialmente psicopatico, questa immagine trovo che sia assai suggestiva. Posso assicurarvi che, qualche anno fa, quando incollai Giove all'AS nella RSM (a - credo - zero gradi) fu un'esperienza esaltante.
Perché non postate anche le vostre impressioni e ci torniamo su?
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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