domenica 16 maggio 2010

Dal Giappone, dall’Irlanda e dall’Italia










Per Poseidon83. Talvolta, quando riporto il mio pensiero in alcuni miei libri, sono costretto a radicalizzare il discorso perché l’esperienza mi ha insegnato che se lascio anche un piccolo varco su di un punto preciso di spiegazione, finisce che poi ognuno lo legge come più gli aggrada.


Per esempio, se tu avessi modo di leggere vent’anni di domande e risposte su Ricerca ’90 o su questo blog da quando esiste e prim’ancora quando, molti anni fa, rispondevo a domande su alcuni forum di astrologia in rete, troveresti che per un lunghissimo periodo mi veniva fatta la stessa identica domanda: “Come bisogna leggere la Case e gli Astri di Rivoluzione Solare nelle Case del Cielo Natale?”.

Sì, perché molti confondono i Dispositori con questi intrecci esoterici tra cielo di Rivoluzione Solare e Tema Natale.

Dunque, dopo avere ripetuto moltissime volte di non cadere in una svista del genere, ho radicalizzato il concetto e ho scritto: “Osservate solo gli Astri nelle Case…”.

Lo stesso l’ho fatto quando ho scritto che i transiti non hanno alcun valore nel corso dell’anno: è ovvio che ne hanno, ma esso è del tutto secondario rispetto al valore delle posizioni degli astri nelle Case di Rivoluzione Solare e dato che non mi riusciva in alcun modo di suggerire, ai Lettori, di leggere con le dovute proporzioni tali due elementi di analisi, ho volutamente esagerato i termini della regola.

Tuttavia presumo che chi mi segue come indirizzo di astrologia, legga non soltanto un mio unico libro, ma decine di miei testi dove troverà tantissimi esempi di Dispositori, come nel caso del tentativo di omicidio (uno dei due figli morì) dei bambini di Mata Hari a Medan, in Indonesia, esempio pubblicato come articolo alla fine degli anni Settanta e poi inserito nel mio libro “Guida ai Transiti” del 1984. Allora potremmo dire così: se non ti è chiaro cosa siano i Dispositori, non li usare, per evitare danni. In caso contrario usali perché ti daranno utilissime informazioni su quello specifico cielo.






Per Stefano. Tu ti riferisci a qualcosa che ho scritto per la prima volta in un testo di astrologia medica e che non mi risulta sia mai stato scoperto da altri colleghi prima dei miei libri (non mi riferisco solo al testo di astrologia medica).

Allora ti racconterò, brevemente, da cosa è partita la mia ricerca.

Alla fine degli anni Settanta, grosso modo, fui protagonista di un episodio che mi scioccò, letteralmente. Quando si fa astrologia sul serio, con tanto di consultanti che ti chiedono conto di ciò che dici e che possono diventare anche molto “cattivi” se dici loro sciocchezze, diventi un astrologo vero e non finto. Se poi fai decine e centinaia di consulti e non un paio al mese, ciò vale ancora di più.

In breve. Una signora venne a consultarmi e il marito, un Leone certamente non compensato, restò nel soggiorno accanto. La signora parlava con un tono di voce basso, quasi un sussurro, perché mi stava confidando di avere una relazione con un uomo dell’Aquario. A un tratto la porta si spalancò (a me sembrò che venisse buttata a terra) e il marito irruppe con il sangue agli occhi e con le parole e i gesti di una sceneggiata napoletana: “Chi è questo Aquario? Andiamo a casa a fare i conti!!!”.

Restai impietrito. Quando mi calmai feci molte prove per capire come potesse avere udito un livello sonoro bassissimo come quello e da lì ebbi l’input a studiare l’udito sull’asse Leone-Aquario, dato che nella mia astrologia, come ho spiegato tante volte, non esistono i segni, ma gli assi, con i segni compensati o no. Iniziai a osservare, con avidità, tutti i Leoni e gli Aquari che incontravo, dal punto di vista dell’udito, e quando iniziai, dopo anni, a farmi un’idea precisa della cosa di cui nessun collega aveva mai scritto, mi studiai anche i grandi “sordi” della storia.

Ma occorre fare attenzione a non confondere l’udito con il modo di parlare. Il fatto, per esempio, che tanti Leoni parlino con un filo di voce non dipende dal fatto che essi siano convinti che tutti abbiano un formidabile udito, ma dal fatto che essi, ritenendosi “Sua Maestà”, pensano che tutti debbano allungare il collo per cogliere come perle tutto ciò che esce dalla loro bocca.

Nell’Aquario classico, invece (e ciò è spiegato nel libro che stai leggendo), l’ipoacusia di molti appartenenti a detti trenta gradi è dovuta, a mio avviso, soprattutto al fatto che gli Aquari sono esseri liberi, tanto liberi che sembra abbiano scritto sulla loro fronte: “Non m’importa nulla di ciò che pensano gli altri!” e, dunque, con la sordità intendono marcare il fatto che non interessa loro nulla di ciò che dice il prossimo… Naturalmente, come sempre, il tutto letto nella logica segno e segno compensato.

Ovviamente, come quasi tutti i sordi, anche i sordi dell’Aquario tendono a urlare perché pensano di non essere uditi dagli altri.

Ciò mi riporta a quanto detto pochi giorni fa a Vico Equense dal Nobel Sir Tim Hunt che citava Karl Popper che a sua volta citava Isaac Newton: “Se vuoi sapere se un vino è buono, non leggere l’etichetta e non chiedere al sommelier, ma prova direttamente e prova ancora e ancora e ancora…”.

Pur con i dovuti distingui, questa non è forse la mia teoria del radiotecnico che tenta di scoprire delle verità provando sul piano tecnico e non in teoria; provando decine di migliaia di volte e non una sola volta?




Per Anonimo-Anonimo. Penso tu sia Pietro, ma sarebbe meglio che lo scrivessi e anche che ripetessi la tua domanda con tutti i dati perché, purtroppo, una ricerca del genere è già abbastanza impegnativa e, se devo anche andare a cercare nei giorni precedenti il tuo post, mi occorre investire ancora più tempo. Grazie.

P.S. Mentre chiudo questo blog mi scrivi per chiedermi se devi pagare qualcosa: ti ho già invitato a chiedere su questo blog gratuitamente, come facciamo con tutti. Non faccio consulti privati, tranne casi molto particolari, a mio giudizio, ovviamente.



Annalisa50 scrive:
“Caro maestro, sono andata sul sito da lei indicato, astrologiainlinea.it ma mi viene richiesto di indicare se c'era l'ora legale, e come si fa a saperlo?

Forse non è questa la pagina giusta?

Inserendo la data 10 agosto 1988 ore 12:00 Cracovia, se indico che c'era l'ora legale l'ascendente è Bilancia, se invece non spunto la casella l'ascendente è Scorpione.
Annalisa50”.



Allora, il punto del sito di Astrologiainlinea.it che ti permette ciò è il seguente:



http://www.astrologiainlinea.it/Grafica/Form_Input/Indice_IP.htm



Cliccando in questa pagina, giungi alla mia pagina:


http://cirodiscepolo.homeip.net/oroscopi_net/free/formnascitam.asp?oroscopo=Punteggio del compleanno 


Qui, come potrai constatare, se provieni dal sito Astrologiainlinea.it, non avrai il limite di 5 richieste al giorno e potrai fruire di una corsia preferenziale per numerose ricerche. Inoltre, come puoi vedere dalla mascherina su riportata, trovi due finestrelle: una ti dice il GMT (offset), cioè il fuso orario e l’altra il Daylight Saving Time, cioè l’ora legale estiva. Ovviamente, una volta che sarai in possesso di questi due preziosissimi dati, potrai entrare in ogni altra sezione di Astrologiainlinea.it e immettere i dati di nascita con esattezza.

Visto che - mi sembra di capire - ti piace fare le cose con precisione, fai anche, se vuoi, un test utilizzando questo link:


http://www.programmiastral.com/Documentazione/Compara.pdf


e poi facci sapere quali sono i siti, tra quelli che si autocertificano precisissimi, per esempio quelli di Kataweb, di www.Armonics.net, di www.Astrionline.it, ecc., anche per quanto riguarda le sole nascite italiane e non soltanto quelle straniere, così tutti ne possano fruire con tranquillità.



Welcome Suryamukhi (from Japan?).

I am happy to share many my books with my international readers because it can improve our knowledge of a good Astrology. Will return among us and best wishes.



Buona domenica a Tutti.
Ciro Discepolo
http://www.solarreturns.com/
http://www.lunarreturns.com/
http://www.cirodiscepolo.it/
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