Nelle sue " Poesie e verità " Cap. 1, Goethe narra:
" Venni al mondo a Francoforte sul Meno, il 28 Agosto 1749, al dodicesimo tocco di mezzogiorno. La costellazione era propizia, il Sole si trovava nel segno della Vergine, Giove e Venere erano in buon aspetto col Sole.
Mercurio non era sfavorevole, Saturno e Marte neutri.
Solamente la Luna, piena quel giorno, esercitava la propria forza di riverbero, tanto più potente giacche la sua ora planetaria era iniziata.
Si oppose dunque alla mia nascita fino a che questa ora non fu trascorsa.
Questi buoni aspetti, molto apprezzati in seguito dagli astrologi, rappresentavano senza dubbio il motivo per il quale sono rimasto in vita.
Infatti, per l’inettitudine dell’ostetrica, pensavano che fossi morto venendo al mondo e fu solo dopo molti sforzi che vidi la luce "
Ciro Discepolo, astrologo, giornalista e scrittore, è nato a Napoli nel 1948. Per vent’anni ha collaborato con Il Mattino di Napoli, scrivendo di medicina, scienza, informatica, letteratura e astrologia e rifiutando sempre gli oroscopi segno-solari. Ha lavorato cinque anni come assistente alla ricerca presso il CNR e due anni dirigendo il Laboratorio Misure Elettroniche dell’Istituto Motori di Napoli. Studia astrologia dal 1970. Ha pubblicato oltre 150 libri in 15 lingue, oltre 1.700 lezioni di astrologia su YouTube, con più di 1,4 milioni di visualizzazioni, e più di 300 saggi brevi di astrologia, quasi tutti su Google Books. Suoi libri sono stati pubblicati, fra gli altri, dall’American Federation of Astrologers, dalle Éditions Traditionnelles, dalla Russian School of Classical Astrology, da Armenia Editore e dalle Edizioni Mediterranee. È il fondatore dell’Astrologia Attiva e nel 1990 ha fondato Ricerca ’90, che dirige tuttora. Dal 2016 vive a Milano.
3 commenti:
Da Berlino alla Grecia, ma quanto viaggia Signor Discepolo? :-))))
Io mi preparo mentalmente per Durban ;-)
Buone vacanze anche da parte mia.
Pino
Nelle sue " Poesie e verità " Cap. 1, Goethe narra:
" Venni al mondo a Francoforte sul Meno, il 28 Agosto 1749, al dodicesimo tocco di mezzogiorno. La costellazione era propizia, il Sole si trovava nel segno della Vergine, Giove e Venere erano in buon aspetto col Sole.
Mercurio non era sfavorevole, Saturno e Marte neutri.
Solamente la Luna, piena quel giorno, esercitava la propria forza di riverbero, tanto più potente giacche la sua ora planetaria era iniziata.
Si oppose dunque alla mia nascita fino a che questa ora non fu trascorsa.
Questi buoni aspetti, molto apprezzati in seguito dagli astrologi, rappresentavano senza dubbio il motivo per il quale sono rimasto in vita.
Infatti, per l’inettitudine dell’ostetrica, pensavano che fossi morto venendo al mondo e fu solo dopo molti sforzi che vidi la luce "
Penso che lei conosceva ciò....
A.P.
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