martedì 7 giugno 2011

Tre "Pillole" di Astrologia sul Film "Apocalypto"




















L'integralismo del suo modo di fare cinema assume i colori degli "stati di coscienza alterata" (Nettuno in 5^ Casa) e perfino i toni del desiderio di vendetta (la congiunzione Marte-Saturno in Scorpione, sempre nella 5^ Casa).


Ecco le "Pillole":



 Ciro Discepolo - Poche considerazioni sul film "Apocalypto" 1  - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=zI_ndKIOH8Y
     
Ciro Discepolo - Poche considerazioni sul film "Apocalypto" 2   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=otA2ccsalSQ
   
Ciro Discepolo - Poche considerazioni sul film "Apocalypto" 3   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=E1oIu0CSEiU 







E sempre per la serie Cinema&Astrologia, di Danila Madau Perra:

UN CAPRICORNO CHE SOGNA DI VOLARE








Questi e anche i dati di nascita di Mel Gibson provengono da AstroDatabank




Una mia stretta collaboratrice che segue il nostro Blog e che ha inaugurato la sua serie di compleanni mirati proprio quest’anno, mi ha chiesto, allo scopo di farmi perdonare per non averla portata con me a vedere in 3D l’ultimo film della serie Pirati dei Caraibi, un commento non troppo tecnico sul film.

Io, poiché le voglio tanto ma tanto bene, farò di più. Le svelerò perché, astrologicamente parlando, il protagonista della pellicola, con il kajal sugli occhi e la bandana in testa, le piace così tanto.



Premetto che non ho visto le produzioni precedenti della multimiliardaria saga cinematografica della Walt Disney Company. Ho il privilegio di avere un Multisala a pochi passi da casa ma non sempre offre film che mi interessano. Avevo poco tempo per spostarmi altrove e così ho scelto in quella circostanza quello che consideravo in quel momento il male minore.

Il film mi ha così tanto divertito che, una volta a casa, ho subito acquistato on-line i tre film precedenti della fortunata serie.



Questa quarta versione della saga avventura/fantasy, “Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides” (Pirati dei caraibi – oltre ai confini del mare, 2011) uscito nelle nostre sale appena il mese scorso, continua ad avere come protagonista indiscusso il pirata Jack Sparrow, interpretato, come sempre, da Johnny Depp. Accanto a lui nel film troviamo: il bravissimo Geoffrey Rush che interpreta il personaggio di Capitan Barbossa, Penelope Cruz che veste le sorti di una ex fiamma del pirata, Ian McShane che interpreta Barbanera e in una breve apparizione veste i panni del padre di Jack il musicista Keith Richards.

Accompagna le scene la trainante colonna sonora di Hans Zimmer, molto simile a “The Gladiator”, di Ridley Scott di cui aveva già a suo tempo curato le musiche.



Nel film stavolta si parla di una fonte misteriosa che conduce all’eterna giovinezza.

Il personaggio del Capitano/Pirata è spiritoso, ironico e spensierato anche di fronte ai pericoli, diverte per le movenze da cicisbeo e salta dappertutto. Nel film molte corde agguantano i personaggi e li tirano al cielo, c’è movimento in avanti e slancio verso l’alto. Se si scende verso il basso non si cade al suolo ma si affonda in acqua.

“Nella vostra nebbia di parole è difficile vedervi..” dichiara Capitan Barbossa al Capitano Jack.

Il messaggio del film è delizioso: saltare e ironizzare sugli ostacoli perché così facendo c’è solo da divertirsi.



Il pirata Jack, calza a pennello la personalità di Johnny Deep (o dovremmo dire il contrario?), il bellissimo attore viene valorizzato nel vestire il personaggio. Deep è un Gemelli con Sole in 11°, si comporta da Acquario e quindi, da manuale, è originale, “alternativo”. Nei panni di Jack Sparrow per i modi e l’aspetto, riesce a rendere il suo personaggio un Peter Pan esotico. Ha l’ASC in Leone che enfatizza il Sole in 11°, l’energia esplosiva fornita da un Marte congiunto a Urano e la bellezza giovanile di una Venere in Toro valorizzata dalla sua collocazione in X° e dalla congiunzione a Mercurio. Saturno in Acquario in VII° casa lo rende insieme al suo Sole in 11° uno spirito indipendente. Una volta calati i panni da pirata, Johnny Depp ritrova più stabilità del suo personaggio e agisce conformemente all’energia di sei pianeti in segni di Terra.



La scena che, a mio avviso, nel film rappresenta meglio l’energia Gemelli/Acquario del nostro protagonista, che lo rende tanto sfuggente quanto proprio per questo attraente, è quando, con la bella Angelica/Penelope Cruz, si ritrovano concluse le avventure, in una piccola isola in mezzo all’Oceano. Lei gli dichiara che, nonostante le loro scaramucce rocambolesche durate tutto il film, lo ama ancora. A tutta risposta lui la guarda, per un momento pare sciogliersi e le dice occhi negli occhi: “Anch’io ti amo… Ti ho sempre amata.... Sempre ti amerò…. E…. ti saluto!” le volta le spalle e l’abbandona sull’isola.



Allora, perché piace tanto a Maria Rosa l’uomo/pirata Jack?

La mia cara amica è nata a Genova il 19 gennaio del 1950 alle 18.40.

E’ un Capricorno con ASC in Leone ha cinque pianeti tra l’Acquario e la Bilancia, un Plutone incollato all’ASC opposto alla congiunzione Luna/Venere al DISC e al Giove che precede la coppia nello stesso segno. Urano ai primi gradi del Cancro è in 11° casa. E’ capace di farmi scenate di gelosia da lasciarmi basita.

Questa “gatta inversamente calma”, come la chiamo io, è molto giovanile, snella, tesa, nervosa, affettuosa, con una folta chioma di riccioli scuri, amante delle moto e molto passionale. La sua passionalità però è cerebrale e questo è il motivo per cui con Plutone dominante e una Venere al DISC abbia aspetto e modi da pin-up, quelle tipiche bellezze americane in costume da bagno riprodotte nelle cartoline degli anni trenta. .

Il suo corpo spinge l’energia verso il cielo, le sue gambe sottili non stanno mai ferme, il seno è prosperoso e i capelli sono tanti e ribelli.

La vita dinamica, fuori dagli schemi, lontana dalla routine, è energia vitale per questo sempreverde Capricorno (Sole, Mercurio, Giove e Venere e Luna in 6°) che frequenta amici originali e legge libri di Astrologia e di spiritualità.



Danila Madau Perra





Per Antonio. È più appropriato il collegamento segno del genitore/segni lunari dei figli. 





Per Francesca Babette che scrive: "Caro Ciro,
bella la tua recensione di The tree of Life. Ho visto il film e mi sono trovata in disaccordo con chi non lo apprezza per via della mancanza di una struttura narrativa...nella sala del cinema in cui mi trovavo, alla fine della proiezione, molti del pubblico sono addirittura scoppiati in una sonora risata, forse liberatoria. Possibile che oggi la cultura dell'immagine sia così scarsa da non far apprezzare un montaggio ipnotico di immagini raffinatissime, pur se lungo due ore? Non c'è forse dentro una sequenza di immagini già una storia? Devo dire che sono rimasta alquanto delusa da questa reazione di pancia del pubblico; ma sono invece rimasta molto coinvolta dal film, e forse questa è la cosa più importante.

buona giornata a tutti!
Francesca".





Cara Francesca,
anche il cinema, che è un'arte a pari meriti con le altre, non è per tutti...
È bellissimo, però, poter "to share" qualcosa di speciale quando si è in grado di percepirne la bellezza e la grandezza.




Per Tutti. Ricevo, quotidianamente, molti inviti a iscrivermi  a Linkedln e ad altre realtà simili del web. Chiedo scusa a Tutti, ma non posso proprio accettare. Sono diversi giorni che non riesco neanche ad aprire la pagina di Facebook a cui sono iscritto. Chi volesse condividere qualcosa con me è pregato di farlo soprattutto in questo spazio oppure privatamente. 





Per Tutti. Come avrete letto sui quotidiani, soprattutto, Google viene attaccata da giorni da pirati informatici, evidentemente indirizzati da qualche grossa multinazionale. Vi invito a esprimere Tutti la nostra solidarietà a questa meravigliosa realtà del web, a mio avviso la migliore di tutte, soprattutto per non dimenticare mai che Google ci ha offerto i migliori motori di ricerca, i migliori browser (usate Chrome che è fantastico!), la migliore posta elettronica del pianeta e potremmo continuare all'infinito. Come tutte le realtà che primeggiano, anche l'eccezionale società californiana fondata da Larry Page e Sergey Brin, è odiata dai mediocri che cercano di attaccarla in tutti i modi, anche quelli più meschini e vili.







Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



lunedì 6 giugno 2011

Which Place You Should Consider To Calculate A Solar Return








Dear Friends and Colleagues,
I have the pleasure to introduce you, in world preview the day after Astrology 101, a chapter of one next book of mine that will be published soon in U.S.
I hope to make a thing that you will appreciate.
Enjoy it!




5. Which Place You Should Consider To Calculate A Solar Return





Which place should you consider when casting a chart of Solar Return? The place of birth or the place where the subject physically is in the very moment of the Solar Return? In my opinion this is a pointless and rhetoric question, but since someone did raise the issue, I try to give a detailed answer, supported by astrological evidence.
Since astrology exists, it has always been put in connection with the place and the time in which something is being born. There is an ancient saying: everything that is born can be born under a lucky or unlucky star. The horoscope, that is to say the birth chart, is a photograph of the sky at the moment of someone’s or somebody’s birth, and this photograph is always taken in the place of the happy event. Some might argue that the photograph should be taken in the place of conception. This is a mistake, because the astrology we all are practicing has been built on the relationship between birth and sky. This does not mean that –starting from today – we could begin to study a new astrology that deals with the terrestrial and celestial links with the moment of conception, provided that this can be determined accurately. So let us stick to the several-thousand-year-old astrology that we have been using for a lifetime. Our astrology theorizes that the celestial imprinting that you receive at the moment of our birth fixes on your person – exactly like silver crystals fix on a photographic plate – and that it will be ‘responsible’ for (or in ‘relationship’ with) your entire life. Those who do not believe in this, they do not believe in astrology either.
Now, we all know that cycles are extremely important in astrology. Great masters have made massive usage of cycles, such as André Barbault (who applies them especially in World Astrology), Reinhold Ebertin, John Addey, and several other authors. Your birthday is the beginning of a new cycle of life that lasts during a year until your next birthday. This is perhaps the most important cycle of your life, so there is no reason why it should be calculated considering the place where you were born decades ago, neglecting the place where you are today. Some ask, “Do not you cast the yearly chart when the Sun goes back exactly on its natal position? If so, the natal Sun was in the sky, not on Earth. Therefore, if the chart of SR is intended to recreate the same terrestrial-celestial situation of one’s birth, you should just cast the chart of SR every year considering only the place of birth. And by doing this way, all the Solar charts would be the same!”
No, dear readers, you ‘domificate’ (TN: i.e. you draw the Houses of) your chart taking into account the place where you are at the moment of your birthday – not that of your birth. To lead you to a thoughtful reflection that will confirm this fact, after having expressed my own opinion I list you that of great astrologers; then I will expose three practical and very enlightening cases. To those who still have doubts after reading the following pages, I suggest to go and read the example on Mata Hari's Solar Return, first published in my volume I transiti, Armenia Editore. Mata Hari’s Solar Return chart of 1898-1899 is an example of exceptional clarity, which should not leave even the slightest doubt in the reader’s mind. It clearly shows that a SR only works if it is ‘domificated’ (TN: i.e. cast, subdivided into the 12 Houses) considering the place where the subject physically is in that very moment. I accept any challenge on this point. If you can give me evidence of the opposite of what I write there, I am willing to change my mind about Solar Returns. But then, someone else should explain me why the Aimed Solar Returns that I have studied, cast and suggested to my counselees have always worked, in thousands of cases.

What great astrologers say about this topic:
In his book Astrologia Mondiale, Tommaso Palamidessi does not comment specifically about the place that you have to take into consideration when casting the chart of SR. However, he inserts two practical examples of SR in his volume – one of Benito Mussolini and one of Aldo Moro – and both charts are domificated on the place where the two had spent their birthday of that year.

This is what Henri J. Gouchona great astrologer of the 19th centurywrote in his Dictionnaire Astrologique, ed. Dervy-Livres, at page 535: “... Nevertheless, it must be noticed (for the sake of novices) that the position of the planets is always the same whatever area of the world the subject can be: only domification can change. Often, certain natives move away on the day of their anniversary with the aim of achieving a better position of the Houses.”

In his Practical treatise of astrology, Ed. Morin 1967, André Barbault takes a clear position. “What is a Solar Return? It is simply the classical chart of the sky, cast for a given year and for the place where the individual is at the moment of his/her astronomical anniversary, that is to say: when the Sun returns to its natal position.”

Once again, his is what Barbault wrote in his volume on Astrology and the forecast of future, published in Italy by Armenia editore: “Tradition is not formal with reference to the place for which the chart itself must be drawn: the place of birth or that of the anniversary, but moderns have unanimously adopted the second version.”

And above all Alexandre Volguine, the ‘father’ of Solar Returns, in his La Technique des Révolutions Solaires, Dervy-Livres, re-edition of June 1972, page 22, wrote: “Before starting the exposition of the technique of interpretation of Solar Returns, i.e. the subject of the following chapter, we must call the astrologers’ attention to the necessity of casting the yearly charts not for the place of birth, but for the place in which the native is at the moment of his/her anniversary.” (I would like to specify that the above sentence is printed in bold letters in the original.)
Let us now examine three practical cases that show – to those who do not want to be in bad faith – that the chart of SR should be drawn for the location of one’s birthday, not that of his or her birth.

Case #1 – This is the case of Greta Garbo, the great Swedish actress who died on the 15th of April 1990 in an apartment of New York City, where had retired ages before. Her natal chart is shown below. You can also see the two Solar Returns of her last birthday (1989): one has been drawn considering her birth place (Stockholm, Sweden), and the other one has been drawn considering where he had spent her last birthday (New York City, USA). As you can see, despite having an unfavourable conjunction in the first House, the RS of 1989 of Stockholm has its Ascendant falling in the actress’s natal 5th House, which could hardly be put in connection with a case of demise. I would like to remind to my readers what I have repeated in several parts of this volume: the position of the AS of SR in the natal Houses is by far the most important information that we can deduce from a chart of SR. This alone can be enough to write the ‘nine-column-headline’ of the ‘yearly newspaper’ of the subject. By contrast, the Greta Garbo’s SR of 1989, drawn in New York, has it AS falling in her natal 12th House, which is another key element of my way of interpreting the RS. Remember, in fact, that the Ascendant of RS falling in the natal Twelfth House is the worst thing that can happen to a person.



Natal chart


SR 1989, Stockholm



SR 1989, New York











Case #2 – Abraham Lincoln, the 16th U.S. President was born in Hodgenville (longitude 85°43'W, latitude 37°33'N). He was shot on the 14th of April 1865. We can give virtually for granted that he had spent his previous birthday at the White House in Washington D.C., since at that time man travelled very little and, usually, for small distances. Below you see his birth chart (he was born on the 12th of February 1809 at 6:54 am) and the two charts of SR of 1865. The one drawn on his birthplace has the AS of SR in Lincoln’s natal 7th House, while the chart of SR taken in Washington returns the AS of RS in his natal 8th. Consider that with Venus conjunct the Descendant, the combination of AS of SR in the natal 7th cannot simply imply any deadly attack. I find any further remark superfluous.


Abraham Lincoln’s Natal Chart
SR 1865, Hodgenville



SR 1865, Washington D.C.







Case #3 – This is an unpublished and – in my view – a truly spectacular case. This is the case if my daughter Laura’s birthday of 2001, compared with that of her astral twin. We have been told that her astral twin – who is the daughter of a good friend of mine – was born in the same city, only twenty minutes after my daughter. Nevertheless, from reconstructions that I have made in retrospect, over the years, I think that the difference between the two births is of ten minutes only.
Laura was born in Naples, Italy, on the 27th of May 1975 at 11:25 pm. Had they spent their birthday in Naples that year, both charts of SR would have horrible, perhaps the worst that you can imagine. Their Sun conjunct Saturn would have been in the Twelfth House of SR; four celestials would have occupied the 12th altogether, and Mars would have been in the 6th. Both were warned and both were supposed to relocate their SR to Australia. In fact, my daughter went to a very special place called Monkey Mia. Despite the ‘simian’ name, this is a magical place with bungalows on the sea, where you can pet the dolphins coming ashore and ‘making friends’ with tourists. So, Laura spent her birthday there and two months after, she married. Then she settled down near my home; in April she underwent eye surgery to have her fairly serious myopia removed; then she started to get going into different directions to find a real job.
Let us give a conventional name to her astral twin, let us call her Ilena. Well, she could not leave for relocation and this is, in short, the story that Ilena herself reported of her annus horribilis. The day after her birthday, Ilena’s brother was hospitalized for an emergency caused by a severe acute disease. He remained one month there in a state between life and death. Ilena spent much time at his brother’s bedside. Three days after her birthday, she was having meal while one of her molars simply broke. She had to take antibiotics for a month because the infection caused by this event was not treated properly. Despite having been working for ages, she lost her job and was left unemployed throughout the year. After seven years of love story, her boyfriend broke with her and she fell into a period of depression.
Those who claim that it is necessary to cast the chart of SR considering the place of birth or that of the habitual residence of the subject, regardless of his/her actual location in the moment of the SR itself, are kindly required to step forward and explain this case, if they can.
Of course my friend authorized me, if needed, to provide Ilena’s full and true personal details in case that someone suggested that everything is invented, not having scientific arguments in opposition to mine.

Please note that the charts shown here were calculated considering Ilena’s officially recorded time of birth. However – as I have explained – I think that she was actually born at least ten minutes earlier. If so, her birth chart (and consequently, her chart of SR) is much closer to that of my daughter.

Ciro Discepolo



Laura’s Natal chart


Ilena’s Natal chart


Laura’s RS 2001, Monkey Mia


Laura’s BSR (Basic Solar Return) 2001


Ilena’s BSR 2001








Per Anonimo-Anonimo di Roma. Questa qui sotto può andare bene.






Caro Uranio15. Oltre gli ottimi consigli di Diocleziano, i primissimi titoli che mi vengono alla mente sono: "Io ti salverò", Hitchcock, "Psycho", Hitchcock, "Follia", David Mackenzie, "Shining" (a metà strada tra l'argomento psichiatrico e quello parapsicologico), Stanley Kubrick, "Lo strangolatore di Boston", Richard Fleischer, il grandissimo e recente "Shutter Island", Martin Scorsese, "Evilenko", David Grieco e l'elenco potrebbe continuare per settimane...








Per Stefanogerry. Anche a noi fa piacere che tu sia qui. Vedrai che imparerai molte cose. Nella mia lunga esperienza ho visto persone organizzare party perché convinte che non era accaduto loro nulla di tragico dopo avere fatto un pieno di valori di I, 6^ e 12^ Casa di ASR: in effetti avevano già un cancro che viaggiava dentro di loro o altre malattie serie che le avrebbero accompagnate per il resto della vita. L'astrologia è una materia seria e difficile e non si può praticarla alla Grazia Bodoni o alla Dante Vallante. A certi livelli di analfabetismo astrologico è meglio continuare a fare quello che si sa fare meglio: gli oroscopari stile Novella 2000.
Tornando a te, la differenza, se resti a casa, è che butti via un potente rafforzamento della tua RS che ti costerebbe due lire. Con molti auguri. Ovviamente, come ricordato tante volte: "Se ragioni in penny, otterrai penny, se ragioni in dollari, otterrai dollari...". 





Cara Danila,
siamo orgogliosi di averti tra noi!




Caro Marco Celada e che ne pensi di questa terza interessantissima sincronicità?










Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



domenica 5 giugno 2011

Is Genova A Good Aimed Solar Return For Stefanogerry?









Benvenuto Stefanogerry!
Qui sul blog ci diamo tutti del tu.
La tua scelta di Genova, come ASR, può andare bene perché l'AS in 8^ e Saturno in 6^ e Urano in 12^ non sono sconsigliati nelle mie Trenta Regole, anche se, di solito, non fanno bene alla salute...
Con Marte sei sul filo di lana della cuspide 2^/3^ Casa: se dopo Genova, dovessi registrare molte uscite di denaro, ciò significherà che sei nato più tardi. Molti auguri.










Il dono dell'amica Marcella. Marcella, tra le tante, ha due qualità speciali: è una brava musicista e si interessa con fervore a tutte le nuove scoperte che possano migliorare la nostra vita. MI ha donato i due DVD e il libro di Gregg Braden che vedete in figura. Si tratta di circa cinque ore di visione. Io ne ho fruito per circa la metà. Trovo che questo ricercatore abbia detto cose interessantissime e che bisognerebbe approfondire. Se mi posso permettere soltanto una critica, essa è che Gregg Braden parla al suo pubblico, sempre numerosissimo alle sue conferenze, con una media impressionante di concetti molto innovativi, rispetto al pensiero corrente, al livello di 8-10 ogni 15 minuti.
Se noi volessimo tentare di documentarci soltanto su due-tre di essi, potremmo spendere il resto della nostra vita a studiare giorno e notte. Non condanno e anzi consiglio a tutti di ispirarsi il più possibile a una visione davvero olistica della vita, ma cosa sarebbe di noi astrologi, per esempio, se volessimo studiare e approfondire contemporaneamente 15-20 tipi di "astrologie" diverse, da quella cinese a quella vedica, passando per il sapere azteco, occidentale e via dicendo? Forse, dopo un'intera vita riusciremmo a fare qualche osservazione generica su tali argomenti. Ma per chi ha speso, come me, decenni della propria esistenza per approfondire ogni singolo item della propria disciplina, forse risulta più proficuo, nell'interesse collettivo, tentare di approfondire dei singoli segmenti di un sapere, pur cercando di conservare una visione olistica di base.
Grazie, comunque, Marcella, per avermi fatto conoscere questo interessante personaggio.








Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



sabato 4 giugno 2011

The Tree Of Life






















A mio avviso vedere questo film senz’avere letto Risposta a Giobbe di Carl Gustav Jung è come voler discutere di femminismo senz’avere letto Paura di Volare di Erica Jong.
I richiami più che larvati e indiretti sono precisi come saette e il sermone centrale del film, da parte del pastore nella chiesa battista di una città come Waco, che ci riporta a un fondamentalismo  cristiano che ebbe nel massacro-incendio di una setta estrema e antibattista la sua peggiore icona, è anche la cifra più alta di un assolutismo religioso che pervade ogni fotogramma del film.
Nel racconto della bibbia Giobbe, ai piedi del monte sacro, interroga Dio e gli chiede conto dell’accanimento con cui il destino gli ha distrutto ogni avere, ogni affetto, ogni risorsa, a lui che si riteneva il più umile e osservante delle leggi del Signore.
La risposta di Dio è potente e severa. Gli rimprovera di fare domande e di rivolgersi a Lui con quel tono. Seguono circa ottanta pagine in cui l’Altissimo gli domanda dov’era lui, Giobbe, mentre egli creava i mari, le terre, il cielo, la vegetazione, gli animali, gli astri, la micro e la macro vita e prosegue dettagliando tutte le bellezze meravigliose della Terra.
Ecco, questo catalogo immenso e senza fine, una sorta di Amazon.com dell’intero universo, viene tradotto da Terrence Malick nel più straordinario caleidoscopio di immagini stupende mai viste dallo spettatore del cinema, un flusso ininterrotto di quasi mezz’ora di pictures che vanno dallo spazio interplanetario alla vita all’interno del più piccolo batterio esistente, passando per continue eruzioni vulcaniche in cui i boati sordi prodotti dalle esplosioni laviche richiamano anche la collera di Dio che in questo film, come nell’omologo racconto della bibbia, viene chiamato in causa dai protagonisti per la morte del loro giovane figlio.
In detto caleidoscopio l’acqua governa sovrana, in ogni forma, di ogni origine, riconducibile a ogni situazione: il richiamo alla sacralità dell’acqua battesimale non potrebbe essere più esplicito.
Non ci siamo comportati bene? Abbiamo forse peccato? Perché ci fai questo? Le musiche sacre e ritmati enormi boati a bassa frequenza ci suggeriscono la presenza non silenziosa del Signore che viene chiamato in causa, ma che, anche questa volta, non risponde alle domande di suoi figli integerrimi. Però nel sermone del pastore vi è una possibile quanto improbabile spiegazione: “Gli amici di Giobbe pensano che lui abbia offeso il signore di nascosto e per questo si è meritato le terribili punizioni”.
Ma il pastore battista spiega, invece, che dobbiamo convincerci che a volte il caso, la disgrazia, giungono anche ai giusti e non soltanto all’uomo empio. Forse egli non ha letto o non ha voluto leggere bene le scritture e finge di ignorare che le terribili sevizie propinate dal Demonio a Giobbe sono il frutto di una scommessa tra quest’ultimo e Jahvè, il dio del vecchio testamento.
Un film possente, importante, un must della futura storia del cinema che, tuttavia, risulta inutilmente ridondante e che poteva essere contenuto, a mio avviso, nella metà dei minuti in cui lo spettatore non preparato a tali tematiche finisce perfino per annoiarsi e andarsene.
Superbe le interpretazioni, la fotografia, i dialoghi (ridotti quasi a zero); superlativa la regia.
Qualcuno ha giustamente notato delle citazioni importanti (2001 Odissea nello Spazio, Hereafter, …), ma esse, volute o no, erano comunque d’obbligo.
L’immagine finale poteva soltanto essere un ponte.
Terrence Malick nacque a Waco il 30 novembre 1943, ora sconosciuta, e dal suo grafico mi piace notare, soprattutto, una enorme spiritualità intercettata dai valori Sagittario e da un trigono quasi perfetto Urano-Nettuno.

Ciro Discepolo





E per restare in tema di cinema, ecco un altro godibilissimo scritto di Danila Madau Perra sul Dracula di Bram Stocker:











DRACULA DI BRAM STOKER

Forse sarò l’unica donna del pianeta ad aver trovato affascinante Gary Oldman nel film “Dracula di Bram Stoker”, pellicola del 1992 diretta dal regista Francis Ford Coppola.
In realtà mi piace sempre la faccia di questo attore, che presta sé stessa a parti in cui esplosioni di sofferenza particolari e direi uniche, sono dominanti.

“Bram Stoker’s Dracula” è l’ennesima versione cinematografica non solo diretta ma anche prodotta da Coppola e tratta dal romanzo di fine ottocento dell’irlandese Bram Stoker incentrato sul mito del vampiro. E’ un film che ebbe un grande successo, con rivisitazioni del romanzo che non rendono scontata la pellicola.

Nel 1453, ai tempi della caduta di Costantinopoli, il Conte Draculia, cavaliere rumeno del sacro ordine del Dragone, ha tutti i motivi per essere furioso e disperato oltre ogni dire. La sua amata moglie Elisabetta, “la cosa più preziosa che egli aveva in terra”, cito dal film, si uccide credendolo morto. Dopo aver combattuto in nome della Santa Croce, “per eliminare i nemici di Dio”, il Conte subisce la vendetta dell’esercito dell’impero ottomano che manda per rappresaglia una lettera alla consorte dichiarando l’amatissimo marito morto sul campo. Alla notizia, la giovane moglie non regge il dolore e si butta nel fiume da una finestra del suo castello.
E’ la versione plutoniana del dramma romantico di Romeo e Giulietta, dove qui l’ottavo segno non delude, rendendo in questo film il nostro uomo innamorato così furente da maledire Dio, rinnegare la Chiesa che aveva difeso, perdere la sua anima diventando vampiro e cercare vendetta per l’insopportabile tradimento.

Nel sogno romantico di ogni donna (e di qualche uomo) c’è il desiderio che il proprio amore duri per sempre, che superi il tempo e vinca la morte. Se non ci fa orrore la faccia del Conte Draculia invecchiato di quattro secoli, un Gary Oldman sapientemente truccato e vestito con costumi bellissimi che valsero al film ben tre Oscar (migliori costumi, miglior trucco e anche miglior montaggio sonoro) e non ci impressiona la sua sete di sangue per mantenersi vivo in attesa che la sua bella Elisabetta rinasca in un nuovo corpo fisico per andare a riprendersela, (è tutta di Coppola e non di Stoker l’idea della reincarnazione) non possiamo che trovare questa storia d’amore molto affascinante.
Il fascino sta tutto nell’amore che vince la morte, nell’attesa mai esausta di congiungersi all’amato bene richiamati dal ricordo atavico dell’unità perfetta dell’essere umano al divino.

Veniamo a Gary Oldman.
Attore britannico, nato a Londra il 21 marzo del 1958 alle 10.56, ha un Sole a neppure un grado dell’Ariete e un ASC in Cancro.

Una volta, parecchi anni fa, partecipai a una serie di serate con un appassionato Astrologo che mi introdusse al libro “L’arte rotonda” di Mann.
Le serate si tenevano in un locale appena aperto in pieno centro a Torino, in cui, una mia conoscenza di quel tempo, straordinaria cuoca espertissima in cucina macrobiotica, ci deliziava con dolci gourmet senza latte, senza burro e senza uova. Io, confesso, andavo più per quei sublimi break che per l’Astrologo, ma mi rimase impressa una cosa che il relatore disse in una di quelle serate, cioè che il carattere di ogni persona si poteva sintetizzare mettendo in relazione due parole: una di queste rappresentava il segno solare e l’altra rappresentava il segno dell’Ascendente. Ad esempio, nel caso di Gary Oldman, avrebbe detto che la passione (Sole in Ariete) si riversava nell’accudimento (ASC Cancro).
Avendo io, a quel tempo, già letto l’Hadés, il Trattato pratico di Astrologia di Barbault, nonché il Sementovsky Kurilo ed essendo iniziato il mio tempo sui libri e sugli articoli del nostro Maestro, sapevo bene che le interpretazioni non finivano lì, e senz’altro, anche l’Astrologo in questione lo sapeva. Io comunque per un po’ di tempo mi divertì ad utilizzare tale giochino con i miei allievi assolutamente digiuni di Astrologia e funzionò, perché, sul principio che se ascolto dimentico, se leggo capisco e se faccio imparo, questi allievi, con dodici aggettivi qualificativi per ognuno dei dodici segni zodiacali, tornavano a casa e iniziavano le loro piccole interpretazioni a tutto il loro clan. La volta dopo mi chiedevano approfondimenti e grazie a ciò oggi partono per i viaggi di compleanno.

Questa divagazione è per sottolineare che nel personaggio del Conte Draculia c’è questo mix affascinante (all’inverosimile per me) di passione e sentimento, aspetti dell’amore che non sempre si accompagnano. Ma ve lo immaginate (parlo alle donne) cosa c’è di più sexi di un guerriero che ammazza tutti i nemici per difenderti?
Questa lettura, però, dando retta al simpatico Astrologo, vale forse solo nell’apparenza cinematografica.
Di dolce il nostro magnetico attore ha in realtà veramente poco: direi che l’ASC in Cancro e la Luna componente di uno stellium in Ariete nella casa del Capricorno lo rendono un uomo ambizioso, con energie tutte maschili, tenace e audace nel conseguire i suoi obiettivi. Il suo ASC Cancro si esprimerebbe quindi in modo molto diverso rispetto alla tipica natura femminile del segno.
Gary Oldman ha il Sole, la Luna e Mercurio in Ariete in X° casa, Giove e Nettuno in Scorpione in 5° e Venere e Marte in Acquario in 8°. Andando a cercare i valori che lo rendono particolarmente convincente quando fa il cattivo, (Marte in 8° quadrato a Giove e Nettuno e opposto a Urano) ne troviamo molti. Ma Oldman non è il solito cattivo, c’è qualcosa di mefistofelico in lui (Marte in casa di Plutone stimolato da Giove e Nettuno in Scorpione) anche quando non caratterizza personaggi orribili (Hannibal, 2001 dove rappresenta un uomo fortemente sfigurato o nella storia vera di Murder in the first, 1994 dove interpreta la parte dello spietato direttore del carcere di Alcatraz) e tiene parti più “sobrie” (“JFK”,1991 in cui è Lee Harvey Oswald o in “Leon”, 1994 dove veste i panni di un poliziotto corrotto e tossicomane). Il suo personaggio è teso, alterato (Nettuno in 5°) e sempre pronto ad esplodere (Marte in Acquario opposto a Urano) e questi aspetti ci sono anche purtroppo nella sua vita privata (Giove accanto a Nettuno in 5° lesi non solo da Marte ma ancora una volta anche da Urano) a causa della sua dipendenza dall’alcool “ereditata” dal padre. Si legge che questo bravissimo attore britannico non sia riuscito a trovare pace nelle relazioni (noto a tutti il suo secondo matrimonio con Uma Thurman durato solo diciotto mesi) ma il nostro, purtroppo, si porta dietro quotidianamente il peso di una Venere opposta (anche questa) ad Urano. Ora è al suo terzo matrimonio e i gossips internazionali dichiarano che è felice. Speriamo che andando avanti con l’età, Gary Oldman abbia iniziato a esorcizzare i suoi aspetti disarmonici: soprattutto che stia imparando ad esorcizzare quel Marte, per dirla con il Maestro, “scassato da tutte le parti” che in 8°, così leso, non promette bene.

Danila Madau Perra






Cara Paola, sei tutto tranne che stupida! L'importante è che sarai tra noi. Io sarò per diversi giorni all'estero e tornerò poche ore prima dell'inizio del nostro convegno. 





Caro Uranio15, come puoi pensare di avermi offeso? Tu sei un giovane squisito! No, io mi riferivo davvero ai "maleducati ruspanti", come li definisce Hannibal Lecter. 






Molti affettuosi auguri a Grazia Barchi che sta festeggiando il compleanno a latitudini interessanti...












Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo