martedì 21 aprile 2009

Il compleanno di Paola Urbani a Reykjavick


Moltissimi auguri a Paola per il recente compleanno nella capitale islandese e anche a Luigi Galli che studia sempre, per lei, ottime destinazioni e l’accompagna affettuosamente in tutti i suoi viaggi di compleanno.
L’album completo, con le foto aggiornate, lo trovate qui:

www.solarreturns.com/images/viaggi/viaggi1.pdf

E, dato che siamo in argomento, facciamo in anticipo (così non li dimentichiamo) i nostri più cari auguri a Pino Valente che il prossimo 24 aprile compirà gli anni e forse ci manderà una foto.

Per Valeria. Mi chiedi cosa ne penso del fatto che chi studia astrologia dovrebbe avere una visione olistica della vita. Mi verrebbe da fare una citazione da film, da “L’armata Brancaleone”: qualcuno chiede a Vittorio Gassman se è cavaliere ed egli risponde “Et come non!”. Naturalmente credo che tutti, anche gli appartenenti al CICAP, di fronte a una domanda del genere, si metterebbero la mano sul cuore e giurerebbero affermativamente. Tuttavia, forse, è più importante studiare gli atti, i fatti, nella vita di una persona che le sue dichiarazioni. Io penso di muovermi da sempre in tale direzione, ma è più giusto che giudichino gli altri:

Da ragazzo ero affascinato dalle misure elettroniche e ho trascorso buona parte della giovinezza in questi studi e a ripassarmi più volte la letteratura francese e russa, soprattutto. Poi, iscritto a Fisica, iniziai a occuparmi contemporaneamente di astrologia, yoga, macrobiotica, medicina omeopatica, agopuntura, Radionica Callegari, fisica letta in maniera alternativa con personaggi come i professori Renato Palmieri e Vincenzo Di Napoli. Feci poi tre lunghe e diverse analisi del profondo. Studiai e continuo a studiare psicologia e sociologia da quando avevo vent’anni, e non soltanto quella junghiana. Nel mio percorso astrologico ho letto e divorato tutti gli autori più importanti del mondo e la mia scuola raccoglie il meglio di loro. Non ho mai creduto a nulla perché semplicemente dichiarato dagli altri e ho speso anni e anni per capire, studiare e provare ogni cosa: da quale sistema di domificazione scegliere alle leggi sull’ereditarietà astrale. Ho cercato nuove strade in astrologia/psicologia attraverso i compleanni mirati e le tecniche di esorcizzazione dei simboli. Studio per gran parte della giornata, di tutto. Penso di non sapere nulla, ma ciò non mi avvilisce e continuerò a spendere nello studio di tutti gli argomenti possibili ogni ora della vita che mi resta.

Per Al Rami. È una storia vecchia e l’ho scritta molte volte. Lo farò ancora una volta. Io e Luigi Miele lavorammo per anni e quando riuscimmo, con molte difficoltà, a ottenere una verifica del nostro lavoro da due importanti professori di statistica dell’Università, consegnammo loro tutto il nostro materiale, in originale.
I professori in oggetto dovettero lavorare mesi per realizzare, prima di tutto, un software in grado di leggere in automatico tutti i nostri file, e poi per applicare tutte le rigorosissime procedure di controllo/verifica del lavoro da noi portato a termine. Dopo di ciò pubblicarono una relazione, su carta intestata dell’Istituto di Statistica dell’Università di Napoli, in cui dichiararono, come chiunque può leggere, che il lavoro era OK, che non erano stati commessi errori in alcuna fase della ricerca (ipotesi di partenza, raccolta del campione, generazione veramente random del campione di controllo e via dicendo) e che i risultati erano altamente significativi dal punto di vista statistico.
In conseguenza di ciò, come abbiamo scritto più volte, ma lo ripetiamo per la centesima volta, detti professori, che ringrazio sempre per la loro apertura mentale e per la generosità con cui aiutarono dei ricercatori non appartenenti al Palazzo, furono perseguitati all’interno dell’Università e minacciati anche di licenziamento per avere “strizzato l’occhio all’astrologia”.
Per tale motivo noi non li abbiamo più disturbati e non ci siamo mai sognati di chiedere loro la restituzione dei nostri file e di tutto il materiale su cui avevamo lavorato.
La cosa non ci preme per i seguenti motivi:

- Negare la loro relazione significa negare la loro preparazione o, peggio, pensare che essi avessero interesse a favorirci con risultati falsi. A nostro avviso solo dei mentecatti potrebbero pensare ciò.
- Anche tutti gli originali dei coniugi Gauquelin, dopo essere stati vagliati da un importante professore di statistica della Sorbona che li trovò perfetti, furono e sono attaccati ogni giorno da tutti gli altri professori simpatizzanti del CICAP et similia per il semplice motivo che costoro, e anche gli astrologi invidiosi di non avere prodotto statistiche scientificamente valide, non riconosceranno mai tali lavori come probanti il funzionamento dell’astrologia.
- I grandi astrologi non hanno bisogno di esaminare quel materiale o gli altri materiali di Michel e di Françoise Gauquelin o di Didier Castille per il semplice motivo che la legge statistica dimostrata da me e da Luigi Miele era nell’ambito della ereditarietà astrale, conosciuta già da Keplero che la citò nel suo “De harmonice mundi”. I veri astrologi, e non quelli fasulli, la applicano tutti i giorni, come fa André Barbault che non manca di ripetermelo ogni volta che lo incontro, e come faccio anche io, quando desideriamo correggere un orario dubbio. Dunque, se qualcuno fosse distrutto dal dolore di non riuscire a leggere gli originali di quella ricerca, non ha da fare altro che replicare tale ricerca e, se non è un somaro, otterrà gli stessi risultati che abbiamo ottenuto noi o i Gauquelin sulle loro ricerche.


Pertanto, caro Al Rami, trovo assolutamente inutile disperarsi sulla questione e vorrei ricordarti che noi togliamo anche un Marte dalla dodicesima di RS senza ricevere, preventivamente, il viatico del CICAP o degli astromici e astrocani. Se tu pensi che il parere contrario dei nostri avversari possa essere un elemento di supplizio per te, forse è meglio che tu ti dedichi alla storia della seconda guerra d’indipendenza italiana, argomento sul quale credo ci sia quasi l’unanimità dei pareri.
Per quanto mi riguarda spero di non dover tornare mai più su tale questione perché vorrei utilizzare il mio tempo per nuove scoperte e non per ottenere altri viatici scientifici alle mie ricerche (dato che li possiedo già, con grande rammarico di molti).

For Neena. I think that I did forget to answer to a your question: yes, in my book Transits and Solar Returns there are the descriptions of the positions in relation to the Solar Return Sun and the Houses in the pages 325-339.
In a Natal Chart, in my experience, a Sun in the eight House means, first of all, that the subject is a very Scorpio subject: more than his Solar or Ascendant or Lunar natal sign. After this we can observe a his great tendency to become a notary, a psychologist, a geologist, an archaeologist, and we can note many other things, but for this explanations there are very good books, like the books of André Barbault, Henri J. Gouchon and even the my books and other books. At the end I think that this position, in a Natal Chart, is very good if the subject will become a notary or a psychologist, for example, and a very bad position if he will choose to do robberies because surely he will know the prison.

Vi segnalo delle importanti novità di Medicina Omeopatica sul sito http://www.luimo.it/.

Per Alberto B. A mio avviso un Saturno nella settima di RLM può essere assai utile perché può mettere leggermente in crisi un nuovo rapporto, ma darti anche l’opportunità di valutare la sua tenuta. Se ci dovesse essere una rottura, allora penso che sia meglio cercare altrove. Un buon rapporto, ritengo, dovrebbe resistere anche a Marte o a Saturno in settima, ma di RSM e non di RLM.

Per Roberto Minichini. Nella mia pratica ho trovato che, volendo quantizzare il discorso con un esempio numerico, una RSM ci protegge e ci promuove verso traguardi migliori, mettiamo, all’80% e l’esorcizzazione dei simboli al 30-40%. Questo in trentanove anni di pratica e su migliaia di casi esaminati. Non l’ho deciso io e non ho mai avuto il pregiudizio che l’esorcizzazione dei simboli fosse la ruota di scorta dell’AA. Per tale motivo do certamente più importanza alle RSM. Tuttavia, in ogni giornata della mia vita, la pratica dell’esorcizzazione dei simboli è continua, inarrestabile, senza sosta, per tante e tante volte al giorno. Questo perché penso che entrambe dovrebbero viaggiare assieme.
Come forse saprai l’attuale libro a cui sto lavorando è un tentativo di ampliamento del testo “Astrologia Attiva”, e lo sto scrivendo insieme allo psicologo prof. Michele Rossena. Esso sta subendo un ritardo di oltre un anno (anche in ciò c’è stata una mia azione di “esorcizzazione del simbolo”) a causa di un intervento chirurgico alla spalla sinistra da me voluto e anch’esso da inquadrare nella logica della esorcizzazione dei simboli.
Tuttavia, il fatto che il libro in oggetto sia di circa 150 pagine e non di 500-800 come diversi altri miei testi, secondo me, non dovrebbe rappresentare un handicap perché lì io ho indicato una strada, ho suggerito come leggere e come applicare i simboli: il resto lo può fare ogni bravo studioso che sia preparato in astrologia e in psicologia.

Vorrei rivolgere un pensiero affettuoso al nostro amico Antonino Anzaldi che sta vivendo situazioni astrali non buone e vorrei ricordargli che la maggior parte di noi gli vuole un gran bene e che lo stima altrettanto.

Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
http://www.solarreturns.com/
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