lunedì 27 aprile 2009

La febbre dei suini


Come potrete immaginare molti non partiranno per il loro prossimo compleanno: in tanti rinunceranno al Messico, altri agli Stati Uniti, poi sarà la volta della Spagna e via seguendo le vie dell’infezione della febbre suina. Quando questa sarà in Italia (questione di ore secondo i virologi) non partiranno ugualmente perché diranno che i casi in Italia sono minori e che… Come abbiamo detto più volte, la resistenza a partire è grande soprattutto perché nell’essere umano è grande la resistenza a cambiare e per questo motivo, perfino quando si parla della Russia che, in questi ultimi decenni è stata fuori dal terrorismo e dalla guerra (se si esclude la Cecenia), fuori dall’aviaria, dall’AIDS e da altre importanti e diffusissime malattie, tante persone preferiscono appigliarsi a qualunque legenda metropolitana, compresa quella dei cosacchi che mangiano i bambini, e non partire.
Un consiglio che mi sento di ripetere a tutti per la millesima volta: non spingete mai nessuno a partire, così come non fareste mai pressioni su familiari e amici per far comprare loro un’auto particolare o un cavallo da tenere in giardino.
Vedi Eva, con te è andata bene, finora (mi auguro), perché tu, come molti, sei entrata in questo spazio e hai chiesto gentilmente aiuto. Come facciamo di solito ti abbiamo accolto con simpatia e tentando di darti buoni consigli. Poi è uscita fuori la Russia e tu, fortunatamente, invece di prenderci a insulti, come fanno diverse persone con un grado di civiltà vicino a quello delle scimmie, hai semplicemente espresso delle perplessità.
Se io volessi raccontare, un giorno, tutte le ragioni addotte da chi non è partito, beh, leggereste cose apparentemente incredibili.
Noi non abbiamo interesse a diffondere la cosa e ci sta bene se nessuno andrà per il resto della vita a Sharm perché lì, alcuni anni fa, scoppiò una bomba, oppure a Pechino perché ci furono i fatti di piazza Tiananmen oppure a Novi Ligure perché ci fu una strage familiare.
Chi è davvero interessato parta, gli altri ci risparmino, almeno, le ragioni personali che secondo loro gl’impedirebbero di farlo.

Benvenuto ad Antower che conosco da quando, bambino, mostrava già la regalità e la solarità del suo cielo. A lui consiglio un compleanno a Pond Inlet, Canada, dove dovrebbe trovarsi il prossimo 10 (e non 11) agosto, intorno alle 13 locali. In bocca al lupo per tutto!

Per Eva. Se ti rivolgerai a questo nostro amico (diversi del blog vanno in Siberia aiutati da lui che da una quindicina di anni fa funzionare un’ottima agenzia viaggi a Mosca), l’andata a Pechora ti sembrerà una passeggiata:

Signor Rosario Onorato, Incoming Russia
VOLGOGRADSKI PROSPECT 45/A
109316 MOSCOW - RUSSIAN FEDERATION
TEL 007 4955052753
FAX 007 495 3802189
info@bipgo.com
www.bipgo.com

Sempre per Eva. Chiedi se vale la pena spostarsi per togliere Marte dalla prima e passarlo in seconda: direi di sì perché Marte in prima Casa è considerato, in questa scuola, una delle peggiori posizioni che possano esserci in una RS. Non vorrei sembrasse un invito a farti leggere i miei libri, però mi viene spontanea una domanda: come potresti avvicinarti all’Astrologia Attiva senza leggere i manuali di base che la codificano? Potresti mai superare un esame per la patente di guida se non leggessi le regole del codice stradale?


For Neena. No, if Jim or Ann have a Solar Return Ascendant in the first, sixth or twelfth house or another very bad astrological situation of Solar Return (for example a Mars in the first House), Jupiter in the 12^ House is not able to minimize this very bad situation. In fact, in the famous 30 rules, you will not read: “You can take a stellium in your sixth House of Solar Return if Jupiter is in your 12^ House of Solar Return…”. You will read: “You have to change this bad configuration. Dot.”.
Your second question is harder. It is possible to create many astrological charts and it is possible to insert, for example, the New Moon Chart into the Lunar Return Chart and you can read many kind of charts where only the fantasy is the last wall to obtain any type of forecast. When I became my Astrology life, an Italian astrologer (that wrote a very good book of astrology) gave to me a lesson of Astrology. He painted many many charts: a my Natal Chart, a my Solar Return Chart, a my Lunar Return Chart, a New Moon Chart, a New Moon Chart before my birth and many other charts. After he said: “If you consider that the owner of the third House in the map number 15 is trine to Jupiter in the map number 5, and if you consider …”. If you, Neena, obtain good results, OK, I appreciate this Astrology. In my experience, instead, I read only 3 charts, everyone after the precedent: the Natal Chart, the Solar Return Chart and the Lunar Return Chart. The transits are in my mind and I don’t paint them. By this system, remembering that the Solar Chart is more more important than transits, usually I obtain good forecasts.
In the case of your friend the transits in relation to Jupiter are transits that speak to us of travels, for default, independently from the Houses. These transits are good, but not the Lunar Return and I think that her travel was not good.

Per Paola. Bentornata da Sant’Agata. Certo il “Don Alfonso” riesce ad ammaliare chiunque, con la grandissima arte dei coniugi Iaccarino. Lì tutto è super (purtroppo anche il conto: con un’adeguata scelta di vini si parla almeno di 4-500 euro a persona). Però, con tutto il rispetto per questo tempio sacro del mangiare dove sono stato un’unica volta (sufficiente a farmi comprendere cosa significhi altissima cucina), gli amici di questo blog che sono venuti negli anni precedenti (Luigi, Paola, Marco, Sergio, Mariagrazia, Stefano, Antonino, Pasquale, Pino, Giovanna, Massimo, Mara, Daniela, Rosa, Beppe, Francesca, Francesco, Giulia, Lucia e molti altri ancora) hanno potuto constatare che lì siamo in una zona che potremmo definire un piccolo triangolo delle Bermuda rovesciato, in senso culinario: tra Vico Equense, Sorrento, Sant’Agata, Termini e Massa Lubrense, si mangia divinamente spendendo, solitamente, 20-30 euro a testa. A non più di 20 metri dal “Don Alfonso” c’è “La rosticceria” che non è un tentativo di dare un nome strano a un ristorante: si tratta proprio di una rosticceria, dove però si pranza e si cena anche con tutti i piatti tipici della penisola sorrentina, dagli “Scialatielli ai frutti di mare” alle profumatissime parmigiane di zucchine ai magnifici dolci come la delizia al limone o la caprese al cioccolato.
Solitamente, alle nostre tavolate, gustiamo queste pietanze buonissime e intanto parliamo di astri, ma non solo di quello. Tu portaci dei grafici delle tue ultime RLM così, se vorrai, li commenteremo magari ai bordi di una piscina o prendendo un aperitivo in uno dei posti più fantastici del mondo: il Relais Blu di Termini.

Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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