venerdì 3 giugno 2011

Nove "Pillole" su Alberto Moravia





Eccole:





Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 1  - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=WIIBx9JpQXE
     
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 2   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=M_g9XdsPxSM
   
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 3   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=B5BU_od4Tok

Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 4  - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=WcquTB33XlE
     
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 5   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=Bv8zAXm8St0
   
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 6  - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=3imK6TZ-ocA

Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 7  - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=gLsI2Y-1XGw
     
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 8   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=H6GMGzMPwYg
   
Ciro Discepolo - Poche considerazioni su Alberto Moravia 9   - "Pillole" di Astrologia
http://www.youtube.com/watch?v=QfGbK5TX9gE




Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo ottimo scritto da parte di Daniela Madau Perra su Isabel Allende:











Caro Maestro,
a proposito di esorcizzare i simboli…..
Io ho marte, giove, venere, luna e mercurio in 8° in questa mia RLM in corso e Isabel Allende a suo tempo, invece, esorcizzò così:

“Il suo alito è aroma di miele ai chiodi di garofano.
La sua bocca, deliziosa come un mango maturo.
Baciare la sua pelle è assaggiare il loto.
L’incavo del suo ombelico è un ricettacolo di spezie.
Quali altri piaceri vi si adagino, lo sa la lingua.
Ma non può dirlo.”
Kumaradadatta, XII secolo d.C.

Isabel Allende Llona, scrittrice cilena, nata il 2 agosto del 1942 a Lima (non è conosciuta l’ora di nascita) torna a gustare la vita dopo la perdita di Paula, sua figlia, morta prematuramente nel 1992, presentando un originale libro di cucina, dove il cibo è anticamera del “piacere dei piaceri”.
Dopo un tale gravissimo lutto e con il libro dedicato proprio alla figlia (Paula, 1994) esce alle stampe “Aphrodite” (Afrodita – Racconti, ricette ed altri afrodisiaci, 1997).
Certamente un libro più leggero rispetto ai romanzi che la resero famosa in tutto il mondo (The House of Spirits, 1982 e a seguire Of Love and Shadows, Eva Luna, ecc), ma che riporta ai suoi ammirati lettori un’immagine di piacere e gioia di vivere.
Sul retro della copertina si legge:”Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l’amore che ho lasciato correre… Non posso separare l’erotismo dal cibo e non vedo nessun motivo per farlo…. Da qui nasce l’idea di questo libro…un viaggio.. attraverso le regioni della memoria sensuale, là dove i confini tra l’amore e l’appetito a volte sono talmente labili da confondersi completamente”.

Isabel è una donna dalla natura fortemente sensuale: Venere è congiunta a Giove in Cancro, e ho motivi di ritenere che dominino il tema perché la memoria, il sogno, l’ispirazione, il simbolo, la magia, il femminile, la famiglia, le figlie femmine, la patria sono sempre presenti nei suoi romanzi nonostante prevalga l’elemento fuoco nel suo TN.
Marte in Vergine contribuisce senz’altro al suo talento di scrittrice metodica: non so più dove lo lessi, ma Isabel dichiarò in un’intervista che per sei mesi scriveva e gli altri sei mesi dell’anno li passava sistematicamente a correggere le bozze.
La congiunzione Sole, Mercurio, Plutone in Leone ben aspettata ad Urano e Saturno in Gemelli la dicono lunga sulla sua grande intelligenza.

E’ ragionevole pensare che dopo la sua drammatica vicenda familiare non avesse cuore né pancia per concedersi ai languori e ai gusti che descrive nel suo Afrodita, per cui ho presunto, come confermato poi più sotto, che il libro sia stato pensato e scritto non prima dei due anni antecedenti la pubblicazione.
Ai tempi del ricovero in ospedale della figlia ventinovenne, affetta da porfiria, una rara e gravissima malattia che la condusse rapidamente ad un coma irreversibile, Saturno di transito era in opposizione con il Sole, con Plutone e con Mercurio nel TN della scrittrice. Urano e Nettuno si congiungevano a Venere e Giove e quadravano alla Luna di nascita. L’Allende esorcizzò il dolore nei ricordi della loro vita insieme, scrivendo le pagine di un diario che diventò una sorta di autobiografia a partire dal giorno del ricovero in ospedale di Paula e concludendosi un anno esatto dopo, il 6 dicembre 1992 con la sua morte. L’amore materno è il sentimento predominante e Isabel, senza pudore, espone al lettore il dolore che prova, lo strazio immenso di una madre che vede morire la figlia tra le braccia.

Quanto il ritorno al piacere celebrato in Afrodita sia autentico e non spinto da una manovra editoriale lo possiamo vedere purtroppo solo attraverso i transiti dell’anno della pubblicazione (1997). Il pensiero che possa esserci una forzatura nello spirito del libro, di così diverso tenore e a così pochi anni di distanza dal precedente mi sale leggendo i passaggi planetari di quell’anno presi indicativamente per l’estate: Urano di transito in opposizione allo stellium Sole, Mercurio, Plutone in Leone porta un rinnovamento dell’immagine ma il passaggio di Saturno congiunto alla Luna e Giove opposto sempre allo stellium del Sole non li abbino alla spensieratezza giocosa delle pagine del libro. Come dire che il rinnovamento c’è stato più nella forma (a pubblicazione avvenuta) che nella sostanza (durante la stesura). Sarebbe interessante poter vedere i grafici di RSM e RLM per quegli anni.

Certo è che comunque qualcosa si era mosso in lei tanto da riportarla alla scrittura e il suo animo stava elaborando il lutto, infatti Isabel nelle prime pagine del suo libro dichiara: “Una notte di gennaio del 1996 sognai di tuffarmi in una piscina colma di riso al latte in cui nuotavo con la grazia di un delfino. E’ il mio dolce preferito, tanto che nel 1991, in un ristorante di Madrid, ne ordinai quattro porzioni e poi una quinta, come dessert. Le mangiai senza batter ciglio, con le tenue speranza che quel nostalgico dolce della mia infanzia mi aiutasse a sopportare l’angoscia della grave malattia di mia figlia. Né la mia anima né mia figlia ne trassero giovamento, ma nella mia memoria il riso al latte rimase associato al conforto spirituale. Nel sogno, invece, non c’era nulla di sublime: mi tuffavo e quella crema deliziosa mi accarezzava la pelle, scivolava tra le mie pieghe e mi riempiva la bocca. Mi svegliai felice e mi gettai su mio marito prima che il poveretto potesse rendersi conto di quello che stava succedendo.
….
Dopo la morte di mia figlia Paula, trascorsi tre anni a tentare di esorcizzare la tristezza con rituali inutili. Per me furono tre secoli, durante i quali avevo la sensazione che il mondo avesse perso i colori e che un grigio universale si stendesse inesorabilmente sulle cose. Non so costruire con precisione il momento in cui ricomparvero le pennellate di colore, ma quando ripresi a sognare di mangiare, capii che ero prossima alla fine del lungo tunnel del dolore, e che stavo per riemergere dall’altra parte, in piena luce, con una voglia incontenibile di tornare al cibo e ai giochi amorosi.”

Queste righe rivelano perfettamente la sua libido e ci informano che iniziò a tornare a vivere da quel momento in avanti.
E’ divertente andare a vedere in quale giorno di quel gennaio 1996 ci fu il guizzo di ripresa che la scrittrice dichiara nelle righe più sopra che la portò a saltare addosso al marito e riaccendere in sé la vitalità. C’è una fortissima stimolazione da più parti nel cielo di quel mese: in particolare dalla fine di dicembre dell’anno prima iniziavano ad allinearsi, in opposizione a Mercurio e Plutone e a seguire sul Sole di nascita, Plutone, Urano e Marte. Tra il 18 e il 21 gennaio il quadro era completo con l’arrivo del secondo luminare.

Danila Madau Perra











Per Marco Celada. Grazie Marco per la segnalazione. Facci sapere quando andrà in onda la tua rubrica e su quale url preciso potremo collegarci alla stessa. In bocca al lupo per la nuova iniziativa!





Per Aliss di Magenta. Se il tuo orario è giusto, questa ASR è magnifica!












Caro Uranio15, da adesso ad Aprile è troppo esagerato! Ti preoccupi per la mia salute?
Invece vedo che hai colto il senso di questo mio attuale interesse verso il cannibalismo: come dice Hannibal Lecter, quando una persona è maleducata penso di...











Grazie Vince, buona giornata anche a te. Poi scivi: "Caro Ciro,oggi un mio amico a cui avevo guardato la RS (11 marzo 54 ore 0,30 a TO)è caduto dalla moto e si è rotto la clavicola. Già prima del compleanno, guardando il grafico la sua RS non mi era piaciuta ma lui non avrebbe mai fatto un viaggio sia per motivi di lavoro che per una sorta di scetticismo di fondo. Ecco non mi piace Saturno in prima Casa e ancora meno lo stellium in sesta (Sole, Urano e Mercurio) e non mi convincono neppure Marte e Nettuno in quinta (ha tre figli). Secondo te quanto può giovargli un Giove alla cuspide della VII casa- e quadrato a Plutone in terza?
Quanto e come potrebbe esorcizzare quella che io considero una cattiva RS?
Ora mi impegno ad approfondire sui tuoi testi e cerco di liberarmi dai miei preconcetti.
Premetto che ho il Nuovo trattato delle RS anche se confesso di averlo acquisto dopo Transiti e Riivoluzioni solari (il primo Copyright 2003 ... il secondo Copyright 1997 e da me acquistato nel 2001) EBBENE SI PRIMA HO MENTITO: se non i Promessi sposi di certo ho letto quello da te consigliato come primo testo almeno 3 anni dopo.
:-(
faccina triste.
Vince". 


In effetti lo stellium in sesta è formato da Sole, Mercurio e Giove (forse con l'aggiunta di Marte). Purtroppo Giove sul DS (gli aspetti planetari nella RSM non li considerare) può fare quasi zero, in caso di stellium in sesta. Ti consiglio di cercare di fargli applicare i consigli del mio libro "I Simboli Planetari", Armenia, relativi all'esorcizzazione dei simboli. Lo stellium in sesta Casa lo puoi leggere come se fosse Marte nello stesso settore (pagine 104-107) e così per le altre posizioni. 







Per Alessandro G. che scrive: "Salve Sig.Discepolo ho postato gia 2 volte nel suo blog e adesso che sto appassionandomi alle Rsm mi chiedevo se 2 astri qualsiasi tipo plutone e mercurio, ad eccezione chiaramente di marte e sole, possono essere posizionati nelle 3 case considerate nefaste (1,6,12)oppure trattandosi di un quasi stellium potrebbero creare comunque qualche problema e quindi sarebbe consigliabile evitarle.
Approfitto della sua gentilezza per chiederle anche, così mi chiarisco ancor meglio le idee, se 3 pianeti nelle case malefiche ma dislocati tra la prima o dodicesima casa e la sesta casa (ossia ad esempio plutone e mercurio in 1 casa o 12 casa e luna in 6 casa)possono essere accettati per piazzare contemporaneamente un giove in 10 casa.
Un grazie in anticipo della sua risposta e buon viaggio.

Alessandro G.".


Caro Alessandro, non esistono i "quasi stellium" e se non c'è stellium, non c'è divieto. Anche per la seconda domanda vale lo stesso: non c'è stellium e non ci sono divieti.






Bene, Sara, incrociamo le dita e in bocca al lupo! 












Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo




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