sabato 2 luglio 2011

Apocalypse Now Redux of Francis Ford Coppola






































Come tutti i viaggi della fiction anche quello del capitano Willard (Martin Sheen), in missione speciale da Saigon e verso un campo militare al confine con la Cambogia, ne suggerisce metaforicamente un altro. A lui è stato ordinato di risalire un fiume in territorio nemico fino a raggiungere un avamposto comandato dal colonnello Kurtz (un superbo Marlon Brando) che sembra essere impazzito e sta combattendo una guerra tutta sua. Il barcone metallico del capitano Willard, berretto verde come Kurtz e killer dell’esercito, risale lungo un fiume sporco e maleodorante, un fiume che si muove come un serpente velenoso entro le viscere di una giungla-inferno, sempre calda e umida, quasi sempre battuta da piogge violentissime e interminabili, ricoperta da malsani miasmi che si confondono con la nebbia, con i gas onnipresenti, con il fumo acre delle bombe americane, con i residui del napalm; un fumo che cambia continuamente colore, ma che vira quasi sempre verso il rosso sangue. L’analogia è possente quanto abbastanza ovvia da rintracciare: il percorso degli Stati Uniti d’America in quella grande tragedia che fu, per i vietnamiti e per i cittadini americani, un disastro di un’intera epoca, di generazioni che ne uscirono mutilate nella carne, ma soprattutto nello spirito.
Il Vietnam fu probabilmente uno dei più grandi errori degli Stati Uniti nella loro intera storia, un errore che costò anche la vita a un presidente che intendeva fermarlo e al fratello senatore che voleva seguire la sua strada.
Da un punto di vista dello spettacolo cinematografico Francis Ford Coppola ha girato, forse, i circa dieci minuti più eccezionali della storia del cinema. È anche la scena topica del film: il fanatico colonnello Kilgore (Robert Duvall) si prepara, con il suo 9° Cavalleria (elicotteri pesanti da bombardamento) ad attaccare un villaggio vietnamita. Siamo pochi minuti prima dell’alba ed egli sta per dare l’ordine affinché lo stormo di elicotteri appaia ai vietnamiti dalla stessa direzione del sole nascente. Nel villaggio, avvolto in una calma silenziosa, si vedono molti bambini, donne e vecchi. Il trombettiere suona la carica, allo stesso modo che abbiamo visto fare tante volte nei film di John Wayne; il colonnello Kilgore ha fretta perché subito dopo quell’incombenza da sbrigare lo attende la sua ora di surf mattutino. Gli uccelli di acciaio grigio scuro si levano in volo, in formazione di attacco, e il comandante dà l’ordine di far suonare ad altissimo volume La cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner perché, lui pensa, Charlie (così vengono chiamati i vietcong da tutto l’esercito statunitense) se la farà addosso quando sentirà queste note. Seguono pochi minuti di morte e di distruzione: una strage spaventosa in cui l’uncompressed sound del DTS nella versione rimasterizzata nel 2001 e oggi finalmente in Blu-Ray, vi colpisce dritto nello stomaco, insieme alle urla dei bambini, ai boati a bassa frequenza delle bombe che esplodono dappertutto, al sibilo delle mitragliatrici pesanti e leggere in una scena che, come dicevo, è orribile per ciò che rappresenta, ma è – al tempo stesso – uno dei momenti più alti del cinema di ogni tempo e di ogni Paese.
Via radio il colonnello Kilgore ordina a dei caccia di sganciare molto napalm subito a ridosso del villaggio dove vi è piazzato un mortaio nemico nascosto nella boscaglia.
La scena è davvero da Apocalisse (in effetti tutto il film sembra essere la scenografia dell’Inferno dantesco).
Da ricordare, sul piano strettamente tecnico, che queste operazioni in Blu-Ray, dove la parte più preziosa della pellicola è appunto l’uncompressed sound che occupa gran parte dei 25 GB disponibili sul supporto, sono soltanto per la versione in lingua originale e con sottotitoli in italiano.
Il film prosegue in questa sorta di girone infernale senza termine finché la barca del protagonista, come sospinta dalla tenia gigantesca e velenosa che è il fiume, ma anche il Vietnam visto dagli americani, non giunge finalmente a destinazione. Si noti che in tutta la pellicola non si vede mai un solo vietcong.
Qui troviamo un colonnello Kurtz che probabilmente è impazzito e vive in mezzo a selvaggi decimati dalla malaria e dalle esecuzioni sempre più numerose ordinate da lui stesso per i motivi più incredibili. Egli vive come una sorta di dio tra i selvaggi, in abiti civili, circondato da una bibbia e da altri testi sacri di altre religioni. Incontra il capitano Willard sapendo che è stato mandato lì per ucciderlo. Gli parla a lungo sulla guerra, sugli orrori che ha visto, sugli orrori di cui è anch’egli l’artefice. Il suo è un mezzo delirio paranoico-spirituale. Lo fa torturare. Poi lo libera e attende la morte che verrà, come tutte le stragi presenti nella saga de Il Padrino, in concomitanza di riti sacri che stanno avvenendo in quel momento (in questo caso nel villaggio). Il colonnello Kurtz viene abbattuto a colpi di machete in modo simile a un bue che gl’indigeni stanno sacrificando a pochi metri da lì.
Poi il capitano killer dei servizi speciali lascia il posto seguito dallo sguardo dei presenti che vedono in lui il nuovo dio.
Il finale è diverso dalla prima versione del film datata 1979. Ho letto in rete che sarebbero state aggiunte anche altre scene come quella delle “conigliette” (autentiche) che si prostituiscono in un elicottero per soldati americani sbandati e alienati. Sarebbe stata aggiunta anche qualche scena dell’incontro con gli orgogliosi e facoltosi coloni francesi che non si decidevano ad abbandonare il luogo, ma la mia memoria è forte e salda e io ricordo fotogramma per fotogramma.
Tuttavia l’intero film risulta più lungo, nella nuova versione Blu-Ray e raggiunge un tempo di 3 ore e 22’ di programmazione.
Da sottolineare assolutamente la fotografia di Vittorio Storaro e l’intelligente uso delle musiche, pezzi di successo statunitensi di quegli anni in momenti topici del film.
Francis Ford Coppola è nato a Detroit, MI, il 7 aprile 1939, alle 01.38 del mattino. Importante la presenza di Venere e di Giove in seconda Casa (il grande successo cinematografico) e il Marte dominante, incollato all’Ascendente Capricorno: questo film, e la fantastica saga de Il Padrino, esprimono un tentativo altissimo, e certamente riuscito, di spiegare con freddezza (capricorniana) l’assurdità della violenza e del male, in tutte le forme in cui esse si presentano.


Spezzone del film con l’attacco al villaggio: http://www.youtube.com/watch?v=xHDnlvg9t_c


Ciro Discepolo








Dear Mordecai, your next year is announced enough hard and difficult, but this is certainly the least bad ASR for you. With the best wishes.









Per Gabriella-Gabriella. Come sempre le tue foto sono stupende! I nostri complimenti e i migliori auguri. 





Lella mi chiede un commento sulla sinastria degli sposi di oggi:

















Se i dati di nascita di lei sono giusti, c'è pochissimo da dire. Il punteggio, con l'algoritmo Discepolo-Miele, restituisce 12 punti su 44! Lui ha Saturno congiunto al Discendente e lei Urano. Ci sarebbero da dire tante cose ancora, ma sarebbero superflue: non ci sono speranze...





Per A.P. La ASR di Mirnyy è fantastica, se l'orario è giusto. Se non lo fosse, avresti il grande vantaggio, alla tua giovane età, di poter togliere subito 15-20 minuti al tuo orario presunto di nascita. Per Polyarnj stesso discorso, ma con un margine di sicurezza maggiore. Il Saturno in quarta Casa, lo abbiamo ripetuto molte volte, non lo devi temere: tu non puoi fare, con il compleanno mirato, né "magia bianca" né "nera". Molti auguri e non sbagliare aeroporto perché in Russia ci sono centinaia di località con lo stesso nome.











Dear Georgiana, I confirm to you that the ASR of 2013 for Ballina (but also for Brisbane) is very good, in absolute the best. It is no good for love and we have to think, almost certainly, at a love separation. Unfortunately, for that year it is not possible to enforce, contemporarely, love and social/professional situation. I know that you desire a lot a good love situation, but I advise you to choose Ballina.
I don't remember your ASR for 2012 and I am not able to answer for that.
Yes, when we have a strong 11^ House in the ASR, we can suffer for a mourning, but no always. Many times it means also quarrels or danger for a life, but danger is not a mourning. Besides a possible mourning can regard also a friend and not a relative.
Then I advise you to follow this track and, I am sure of it, your life will improve every year. My best wishes. 





Se ho dimenticato di rispondere a qualcuno, ricordatemelo, per favore. 



Di solito non pubblico le moltissime lettere che circolano in rete, ma questa mi sembra troppo forte!


SE CAMMINARE FOSSE VERAMENTE SALUTARE ,
IL POSTINO SAREBBE IMMORTALE.

LA BALENA NUOTA GIORNO E NOTTE,
MANGIA SOLO PESCE E BEVE SOLO ACQUA.
EPPURE È GRASSA!

IL CONIGLIO CORRE E SALTA COME UN FORSENNATO.
MA VIVE SOLTANTO 10 ANNI.

LA TARTARUGA NON CORRE, NON FA NIENTE
...E VIVE 450 ANNI.

CONCLUSIONE:
VAFFANKULO ALLA DIETA E ALLA GINNASTICA !...














Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



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