lunedì 28 dicembre 2009

What is the best World Atlas of Horary Regimes?



Auguri posticipati a Laura per il suo compleanno mirato ad Atene. Come sempre l’album completo (che ora è il numero due), lo trovate qui:

www.solarreturns.com/images/viaggi/viaggi2.pdf


Per AP. Non vorrei ci fosse un equivoco sul quale stiamo viaggiando. Tu scrivi: “…continuando a parlare della sua disciplina, sto sempre più incuriosendo persone e conoscenti…”. Spero non ci sia una tua opera di proselitismo spinto “a nostro favore”. Nel senso che qui, tutti noi, ci offriamo di aiutare chi ci chiede consigli, ma non mettiamo gli annunci sul giornale affinché giungano a noi nuove migliaia di persone… Comunque, nel caso del tuo amico, il mio consiglio è Moscow, grafico più sopra.


Per Marcello Phoenix che chiede se esiste un database delle ore di guerra nel mondo. Probabilmente la domanda è impropria perché forse volevi scrivere: “Esiste una Bibbia dei regimi orari mondiali?”, dove, ovviamente, non si tenga conto soltanto dell’ora di guerra, ma anche del giorno di passaggio dal calendario Giuliano a quello Gregoriano, del giorno di passaggio dal tempo locale all’ora legale, del passaggio, anno per anno, dall’ora legale all’ora legale estiva e viceversa, del passaggio, in determinati anni, dell’ora legale all’ora di guerra o a doppia ora di guerra o a ora di occupazione e potremmo continuare ancora per molto tempo.
No, non esiste.
Esistono diversi testi di autori che hanno dedicato anni della loro vita, con spirito di servizio, alla soluzione di tale problema.
I testi più usati e più attendibili tra gli specialisti sono:

Il Thomas G. Shanks, nella versione USA e nella versione “resto del mondo”, e l’Henri Le Corre (di questi e altri testi puoi ritrovare i riferimenti bibliografici precisi nelle bibliografie di molti miei libri.
Pubblicazioni assai più povere di notizie (e di pagine), con qualche spunto originale, sono quelle di Françoise Schneider-Gauquelin e il Gabriel.
Tuttavia ciascuno di questi testi presenta lacune enormi.
Per gli Stati Uniti d’America, il Canada, l’Australia e la Gran Bretagna, a mio avviso, il migliore testo di riferimento è il Thomas G. Shanks. Per la Francia, la Russia e una buona parte dell’Europa, è decisamente più attendibile il libro (se non erro l’ultima edizione è in tre volumi) di Henri Le Corre.
Ma sbagliano tutti.
Sia il Le Corre che il Thomas G. Shanks, per esempio, e quasi tutti i siti italiani, sbagliano addirittura per l’Italia, relativamente ai comuni della Linea Gotica (di cui non possiedono l’elenco) e all’ora legale estiva in Italia nell’estate del 1944.
Il Thomas G. Shanks commette errori gravissimi relativamente alla Francia e alle zone occupate dai Tedeschi nella seconda guerra mondiale.
Quando io mi ostinai a creare un database che fosse il più attendibile del mondo, feci ricerche per diversi anni di seguito, soprattutto con l’aiuto di Luigi Galli, e collaborai anche con organismi internazionali del tipo CNR che fanno soltanto questo dalla mattina alla sera.
Il nostro lavoro venne in parte riconosciuto e alcune nostre ricerche ci sono state attribuite in via definitiva, mentre per altre alcuni “padroni del vapore” si sono appropriati dei nostri risultati e hanno scritto di avere ottenuto loro tali risultati (in particolare quelli relativi, cittadina per cittadina francese, all’annessione alla doppia ora di guerra di Berlino e lasciando l’ora legale estiva della Francia).
Ricordo anche un episodio divertente al riguardo. Esiste in Italia un istituto di ricerca che studia soltanto la storia della Linea Gotica. Mi misi in contatto con lo stesso e chiesi loro qual era l’elenco dei comuni che facevano parte della Linea Gotica. Dall’altra parte ci fu un sorriso: noi stiamo studiando la cosa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e non siamo ancora riusciti a sbrogliare la matassa, e lei vorrebbe questo elenco bello e pronto?
Solo su tale punto rimasi fermo per molti mesi studiando libri e articoli di partigiani e finalmente fui in grado di inserire in GALRO (Grande Archivio delle Località e dei Regimi Orari) le giuste correzioni per l’Italia, per il 1944 e per la Linea Gotica.
Contemporaneamente intrecciai una fitta corrispondenza con bravi colleghi americani, canadesi, australiani, ecc. perché mi fornissero delle schede di correzione dei vari testi sacri già accennati.
In questo modo, come ho avuto modo di scrivere già altre volte, credo che l’attuale GALRO, che funge da database di Aladino, sia la più autorevole bibbia sull’argomento oggi in circolazione e un piccolo esempio di quanto sto scrivendo, lo potete trovare in questa tabella comparativa:

http://www.programmiastral.com/Documentazione/Compara.pdf

Naturalmente potrei produrre altre tabelle comparative dello stesso tipo e che mettono in evidenza altri errori notevoli che esistono nei database di regimi orari che vanno per la maggiore.
Ho anche precisato, e lo ripeto, nuovamente, che GALRO non si può considerare esente da errori, ma quasi certamente è il più preciso e fornito (tre milioni di località) database di coordinate geografiche e di relativi regimi orari mondiali, per tutti i secoli che ci precedono.




Per Anonimo che chiede: “…a che cosa si riferiscono esattamente questi dati: Roma, 10 giugno del 1946, alle 18?”.

La risposta è: “On 2 June a referendum was held on the future of the monarchy [in Italy], which produced a majority if favour of abolition. The announcement of the referendum results by the Government at 6.00 p.m. on 10 June was taken as a de facto proclamation of the Republic…”. Tratto da “The book of World Horoscopes”, del bravo collega Nicholas Campion, The Aquarian Press, 1988, Printed in Great Britain by Biddles Limited, Guildford, Surrey, pagine 496.


Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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