domenica 18 maggio 2008

Dedicato a Germana, Paolo e Renato, tre meravigliosi ragazzi che fanno il tifo per me




Non mi spiego come ho fatto a non vederlo mai prima di ieri sera eppure il magnifico Match Point di Woody Allen (USA, Regno Unito, 2005) è stata una piacevolissima sorpresa dopo gli ultimi deludenti movie di un mio idolo. Il film è tutto imperniato su quella manciata di secondi in cui la pallina da tennis resta sospesa sopra la rete, quando ne colpisce il lembo superiore, e se cadrà dall’altra parte del campo, la fortuna avrà arriso al giocatore e viceversa. Potremmo dire che ciò, in sintesi, è la filosofia della vita.
Qualcuno ha scritto che se avesse potuto chiedere, a chi di dovere, se avere maggiore talento o fortuna nella vita, avrebbe scelto la seconda condizione.
Il giovane Chris Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) è un bello e squattrinato allenatore di tennis che giunge nella City a caccia di carriera e di soldi. È decisamente piacente, ha la faccia pulita del bravo ragazzo e ha modi gentili che fanno innamorare genitori ricchissimi in apprensione per le proprie figlie bruttine e un tanto scapestrate. Il seguito lo potete immaginare, ma Chris non si accontenta e vuole strafare. Dopo avere sposato una delle donne più ricche di Londra, nonché dolce e affettuosa creatura, decide di prendersi, come amante, anche la molto sexy cognata (Scarlett Johansson), una ragazza che davvero toglie il fiato solo a guardarla. Ma le cose si complicano perché la giovane resta incinta e minaccia di mandare all’aria la vita del nostro ex tennista rampante e arrivista. Il seguito, anche in questa seconda parte del film, ricalca molti soggetti drammatici della filmografia internazionale, a cominciare da Una tragedia americana di Josef von Sternberg (Stati Uniti, 1931). Chris pensa che la cosa più semplice per tirarsi fuori dai guai sia quella di uccidere la bellissima amante e così fa. Adesso ha un match point a disposizione. Per sua fortuna la pallina (in questo caso una fede nuziale) finisce dalla parte giusta e vissero felici e contenti.
Cari meravigliosi ragazzi, voi che avete tutta la vita davanti, non pensate che il match sia solo tra fortuna e sfortuna: nel gioco generale del destino entrano, come variabili, molti altri elementi tra cui l’educazione che ricevete dai vostri genitori, le condizioni ambientali in cui crescete, un DNA importantissimo che vi indirizza e soprattutto gli astri che vi hanno visto nascere. Ma l’Astrologia Attiva ci suggerisce anche sotto quali astri andarci a mettere, di anno in anno, per migliorare la nostra vita e io vi auguro di saper scegliere sempre al meglio le vostre stelle e sono certo che con la vostra sensibilità e intelligenza potrete, eventualmente, fruire di quelle che gli esperti vi consiglieranno.
Che vi siano tanti match point fortunati nella vostra esistenza.
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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