martedì 27 maggio 2008

Breve caleidoscopio


Caro Mika-el, desidero complimentarmi con te perché hai dato una bella prova di maturità. Di solito, chi entra in questo o in altri spazi, e riceve delle critiche quasi immediate, beh, nella maggior parte dei casi, se ne esce sbattendo la porta o dando del mafioso a me oppure scrivendo calunnie sempre sul sottoscritto e via dicendo. Noi non dovremmo lodare la normalità, ma siamo in tempi così duri che, invece, diventa un fatto necessario sottolineare cose di questo tipo.
Cara Paola, tu sei troppo modesta, ma noi ti ammiriamo tutti e ti vogliamo bene.
Al Rami mi chiede quale sia stato il momento più bello della mia vita e a quali posizioni astrali corrispondesse. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma chi mi conosce sa che sono fin troppo diretto e non so dire bugie.
Era una mattina di primavera, un giovedì, dell’anno 1991 (credo). Io e Luigi Miele avevamo lavorato per diversi anni, duramente, alla statistica sull’ereditarietà astrale e avevamo affidato il nostro lavoro a eminenti professori di Statistica dell’Università di Napoli affinché ci dicessero se avevamo commesso errori e, soprattutto, se la nostra ipotesi di partenza era stata provata. Mi telefonò uno dei professori e mi chiese cosa mi attendessi da quel lavoro: non gli nascosi che nutrivo molte speranze. Anche lui, con una certa emozione nella voce, mi comunicò che il nostro lavoro aveva ottenuto degl’indici di valore statistico altissimi e che non erano stati commessi errori in alcuna fase della ricerca. Stetti per qualche istante ammutolito, soprattutto quando conobbi il valore della variabile Z. La sensazione fu quella di uno che apprende di avere vinto alla lotteria. Nella mia vita avevo sempre ottenuto tutto con grande sforzo e nulla mi era stato regalato, ma in quel momento ebbi l’impressione di avere ricevuto un dono eccezionale dal cielo. Non ricordo quale RSM avessi fatto il compleanno precedente. Poi ci sono stati, ovviamente, tanti altri bellissimi momenti legati ai sentimenti e ad altre cose ancora.
Non chiedermi, invece, per favore, caro Al Rami, di leggere gli scritti dei talebani della scienza.
Giulia mi chiede se Marte in sesta di transito lo riusciamo a sentire anche con un bel giove in sesta di RSM: secondo me lo sentiamo benissimo perché resta sempre una “puntura d’ape”, ma – per fortuna – in questi casi, fa poco danno.
Caro Sergio non te la prendere: il mondo è pieno di bugiardi e di deficienti. Anzi, a questo proposito, chiederei a qualche volontario di spruzzare un poco di insetticida in questo spazio così, forse, lo bonifichiamo un tantino…
Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

P.S. Anticipo a questa sera il blog di domani perché avrò da sbrigare una pratica di quelle assai piacevolmente ineludibili.
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