giovedì 15 gennaio 2009

Cosa avviene alle latitudini altissime?




Come sappiamo, possono accadere cose davvero strane dal punto di vista della domificazione. Anche in altre sedi e in libri pubblicati anni fa ho richiamato l’attenzione dei colleghi e dei neofiti sull’opportunità di partire da coordinate geografiche precise e da calcoli matematici altrettanto precisi. Per soggetti che nascono nel Centro Europa o nel Nord Africa, per esempio, non cambia granché se si parte da una longitudine e da una latitudine leggermente approssimate. Tutt’altro discorso vale per le latitudini a nord della linea che segna l’inizio del Circolo Polare Artico, intorno ai 66°33’ Nord.
Ecco un esempio che lo dimostra in pratica. Il primo grafico mostra la RSM per un soggetto recatosi in Alaska per il proprio return solare. Il grafico che intendevamo attivare era davvero eccellente e avrebbe risolto, contemporaneamente, diversi problemi di scelta per l’anno a venire.
Va premesso che era stata accettata la soluzione Saturno in ottava, pur sapendo che avrebbe prodotto dei danni, perché le cose che erano a cuore del soggetto erano più importanti di tale elemento.
Dopo circa due mesi dal compleanno abbiamo registrato un fatto spiacevole in rapporto al denaro, obiettivamente più duro di quello che ci attendevamo.
Da premettere, anche, che avevamo accettato il rischio di lavorare a una latitudine geografica altissima perché nessun’altra soluzione nel mondo si avvicinava neanche lontanamente alla qualità di tale RSM. Qualcosa, tuttavia, non mi quadrava e ho chiesto alla persona in oggetto di inviarmi la fotografia di Google Earth con il punto esatto dove egli si trovava nell’istante del return.
Con questi nuovi dati di latitudine e di longitudine ho fatto calcolare ad Aladino il nuovo grafico che è quello che vedete più giù.
La differenza è notevole: le Case si sono ulteriormente ristrette e, invece, di contenere 5-6 gradi di circonferenza che è il limite al di sotto del quale non mi sono mai avventurato a fare esperimenti, si sono ridotte a un solo grado di circonferenza o anche meno.
I dati dell’aeroporto di riferimento erano:

160°09’ West
66°45’ Nord

Le coordinate del viottolo in cui si trovava il soggetto al momento del return erano, invece:

160°00’50”
66°36’20”

Il risultato è che non abbiamo perso Venere e Plutone al Medio Cielo, ma – purtroppo – senza volerlo, abbiamo piazzato anche tre astri in prima Casa e ciò, insieme a Saturno in ottava, ha prodotto il fatto decisamente negativo e improvviso sul piano economico a cui ho accennato prima.
Sono abbastanza fiducioso circa l’evoluzione di questo caso dato che i parametri generali della situazione me lo consentono, tuttavia l’esempio ci aiuta a comprendere i rischi che si corrono domificando a latitudini altissime.
Va anche detto, tuttavia, che avremmo potuto domificare perfino a 70° Nord senz’avere una criticità del genere: alla latitudine alta va aggiunta la variabile del grado di Ascendente in un segno di corta ascensione.
In questo caso eravamo abbastanza borderline e, magari, solo cinquecento metri prima non avremmo ottenuto tale situazione.
D’altra parte mi sembra anche impensabile procedere a una mappatura completa della zona, magari con un lavoro di giorni e giorni, prima della partenza per un compleanno.
La cosa più saggia da fare sarebbe, a mio avviso, quella che faccio solitamente prima di un mio compleanno: controllo su Google Earth le coordinate geografiche dell’hotel, poi giungo lì e ci resto nel momento del ritorno solare. Ma questo, ovviamente, solo se mi trovo a latitudini altissime.

Desidero ripetere gli auguri a Marco che sta per portare la sua esperienza nelle magnifica Budapest.
Sono lieto che anche Gianni e Pasquale Iacuvelle abbiano apprezzato l’apertura del blog a tutti i nostri amici stranieri.

Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it






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