sabato 2 ottobre 2010

How do you count on the Internet?








You have to know some rules to use Google or Yahoo or MSN, etc., if you want to explore some specific universes even in Astrology.
Let me start from an astrological research.
We, for example, desire to know how many documents exist for a specific matter: all about the famous astrologers.
We consider, first of all, Google. None knows the Google  calculation algorithm. If we ask a name, the Google search engine compare how many books were written by the subject, in how many languages, with which important publishers, how many conferences he held in prestigious  Universities and seminars and conferences he held in equally prestigious cultural centres, how many people enter his website every day, how many people write, every day, about him and his work, etc.
Well, now we consider some astrologers, starting from the bottom of the list to the top.
First of all.  Actually I think that it is right to have a USA-centric Weltanschauung because the USA are the first in economy, in politics, in the scientific world. Then, for us Italians, it is necessary to operate a “trick” for asking Google as if we were typing from New York or Los Angeles and not from Florence or Milan. The “trick” is:



Having added “/ncr”, the most prestigious search engine understands that we want to search from the USA point of view.

Then we proceed with some names:


If we ask about a very unknown or non-existing astrologer:


maurizio tonino (using the quotes in the search window), we obtain 84 results.


Then we check with “fabio borghini”: 1430 results.


And so:

marco pesatori”: 3550 (this number is quite pumped up because he works more in horoscopy than in Astrology, on a popular magazine).

lisa morpurgo”: 4830.

"nicholas campion": 6560.

"andré barbault": 7630. Actually he is the Greatest of All! But, unfortunately, his books have never been translated in English and he is not much known in the Anglo-Saxon world (in my opinion English speaking people still miss very much not reading his books). 

"bernadette brady": 8460.

charles e. o. carter”: 16000.

"noel tyl": 16200.

"stephen arroyo": 20700.

julia parker”: 33300. Please, note, that our colleague is also an actress, a model, a TV host and then her score is higher.

"robert hand": 38900.

"derek parker": 47600. Also he, like his wife Julia, is a writer and a broadcaster: a popular TV personage.


"liz greene": 60300.


dane rudhyar”: 61700.


ciro discepolo”: 64400.















I think that we have to check also if we find a confirmation in other search engines, for example.

If we search solar returns (without quotes) in www.yahoo.com, we will find my name, among 51,600 millions of results, at the first, second, third, fourth, seventh, eighth and ninth position.




Instead, if we search, evolutive astrology or karmic astrology or psychological astrology, we don’t find, with a similar great relevance, the names of my prestigious colleagues.


And, moreover, if we search in www.amazon.com, we find a similar result that we don’t obtain with the other important names in astrology:






All that to establish that the Google numbers are not of fantasy, but they regard  the real multiple links of every name with the books, the conferences, the seminars, etc.

Note: Data collected on October 2nd 2010, at 11.09 A.M.




Yesterday, my dear friend professor Claudine GALTIERI, called, for me, André Barbault: he is in a good health and send his best regards to all Italian and not Italian friends of the whole world.



Benvenuta Silvia Burdin!
Sfortunatamente, date le poche ore a nostra disposizione prima del tuo compleanno e dovendo scartare Cine e Russia dove occorrerebbe un visto non ottenibile in così poco tempo, non mi sento di consigliarti una RSM che, a questo punto, sarebbe mirata solo dall’urgenza.
Se l’anno prossimo ti deciderai per tempo, saremo lieti di aiutarti.
Molti auguri.



Per Tutti. Se a Milano avanzerà un po' di tempo, vi parlerò anche - e brevemente - di Van Wood e delle sue ricerche sui gradi zodiacali singoli. 


Buon weekend a Tutti.
Ciro Discepolo




17 commenti:

Anonimo ha detto...

Per Al Rami (finalmente scrivo a qualcuno che anche vedo..)

Caro Al Rami, mi permetto di riportare le tue parole per maggior chiarezza:
“Saturno nella quinta casa è legato al simbolo della privazione o del sacrificio, della serietà nelle questioni sentimentali o inerenti il lato creativo (quindi anche figli)”.

E’ vero! La serietà nella relazione è un aspetto della personalità del saturno in V che ho riscontrato sempre, tra cui anche un senso di responsabilità molto marcato (dato e richiesto) che si produce a volte anche a danno del soggetto stesso, spesso manifestandolo proprio attraverso lo spirito di sacrificio a cui tu hai fatto riferimento.

“Tutto ciò che ruota attorno a questi elementi è indipendente dal simbolo stesso. cioè non possiamo generalizzare delle motivazioni per cui quel simbolo si esprime nel tema natale, poiché le motivazioni prescindono il simbolo stesso e dipendono da fattori non calcolabili”.

Non so se ho capito bene il tuo pensiero, ma se tutto ciò che ruota a questi elementi è indipendente, nel senso che non possiamo generalizzare le motivazioni per cui quel simbolo si esprime nel tema di nascita mi domando per quale motivo studiamo astrologia….. Non è una materia al servizio dell’uomo? E cosa scomodiamo i simboli a fare se poi non li consideriamo in grado di darci indicazioni su quello che siamo e su quel che ci facciamo qui?
(continua)

Anonimo ha detto...

“poi se vogliamo avere una visione fatalistica della vita, e non ammettere l'influenza di mille altri fattori (ambiente, DNA, educazione) possiamo dire che quel saturno in quinta casa ce lo siamo meritati a causa di errori nelle vite passate”.

Per mia esperienza, il discorso delle vite passate è qualcosa in cui si crede a prescindere dalla ragione, per cui sono convinta che nessuno che ammette la teoria delle rinascite può convincere dell’esistenza di queste un altro essere che invece tendenzialmente non ci crede.
Quello che mi sento di dire in merito alla visione fatalistica della vita, sia per il fatto di aver trattato più o meno direttamente la cosa nei precedenti post e per non confondere le idee a chi è interessato all’argomento, è che sostenere la teoria della reincarnazione è credere l’esatto contrario, cioè che il cosiddetto “destino segnato” non esiste. Il senso di fatalità si accompagna ai concetti di fortuna e di sfortuna e non comprende il significato di libero arbitrio (cioè avere il potere di spezzare le catene che ci legano al passato) e non ammette neppure l’assunto esposto dalla legge di causa/effetto (vista non come al solito solo in negativo ma questa volta al positivo) che consente di tirarci fuori da una base di partenza magari non proprio felice. Non essere fatalista implica quindi il rifiuto della visione da Vecchio Testamento dove l’uomo e la sua discendenza vengono puniti per gli errori dei padri. Nessun uomo è più sfigato di un altro: siamo qui tutti insieme nel mondo della dualità per imparare e ognuno ha il suo percorso da fare. Ognuno lo percorre come meglio crede e riesce in relazione alla coscienza e consapevolezza del momento.
L’ammettere l’influenza dell’ambiente, del DNA, dell’educazione, non aggiunge e non toglie nulla a chi segue questo pensiero, per cui è palese che le circostanze, l’ereditarietà, ecc.. fanno la loro parte.
Mi permetto di ricordarti, a sostegno di ciò, la frase di un grande Yogi, i quali , come è noto, credono profondamente nelle rinascite: “Un bimbo nasce nel giorno e nell’ora in cui i raggi celesti si trovano in armonia matematica col suo karma individuale”….. e questi poi, continua dicendo: “Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della nascita non va inteso nel senso di dare importanza strettamente determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel passato ma al contrario, deve risvegliare la volontà dell’uomo di sottrarsi al suo asservimento”.
Non credo che il nostro amatissimo Maestro abbia proposto questo pensiero come manifesto dell’AA presentando il suo ultimo libro (tra l’altro sulla simbologia) semplicemente perché suonava bene…

Con stima.
Danila

Anonimo ha detto...

Per Tomaso.

Caro Tomaso, il pozzo senza fondo non si riempie, infatti. Ho visto madri lasciarsi stritolare l’esistenza da figli esigentissimi (abbiamo ammesso il marcato senso di responsabilità proprio e richiesto all’altro come caratteristica di questi soggetti) e compagni mai lasciati da donne accanite fino all’assurdo (per non parlare sempre al maschile) nonostante il rapporto fosse privo ormai di ogni senso.

Per rispondere alla tua richiesta e precisando agli altri amici che leggono che mi stai chiedendo e io ti sto dando da qui in giù un commento su un vissuto condiviso e non una lettura astrologica generalizzata, ti dico:
si crea sempre una forma di dipendenza tra due persone quando uno cerca di salvare l’altro. Credo che la tua mancanza di spazio fosse dettata dal cercare di colmare quel pozzo, di vedere l’altro felice. Il nostro prezioso apprendimento in questa esperienza sta nel fatto che ognuno deve imparare a camminare con le proprie gambe, non cercare di nutrirsi della soddisfazione di essere importante e indispensabile e se l’altro zoppica lo si deve lasciar zoppicare. Non so se mi spiego….
Prova a immaginare se le cose ti fossero andate diversamente, cioè se questa persona si fosse appesa a te, nominandoti responsabile della sua felicità… Ti avrebbe succhiato l’anima e non sarebbe bastato.

Io penso che qualsiasi cosa tu avessi comunque deciso di fare si sarebbe rivelata insoddisfacente, non per colpa tua, né sua, né per destino avverso ma perché la solitudine per questi soggetti, consapevolmente o no, è funzionale al loro percorso evolutivo. Detto in pratica: se gli stai vicino ti allontanano e se invece stai loro a distanza ti giudicano senza cuore.

Sii grato a questa persona per quello che ti ha insegnato e staccati dal rimpianto. Questo mi sento di dirti, Tomaso.

Un abbraccio anche a te.
Danila

Fatgirl ha detto...

Buongiorno a tutti,
interessante la rilocazione nel giorno del compleanno!
anche in omeopatia il giorno del Compleanno e' importantissimo!!
Bene, qualcuno saprebbe dove dovrei rilocarmi il giorno del mio compleanno nel 2011?
sono nata a Forli' il 2 Aprile 1961 alle ore 19.
Sono vedova, purtroppo,ho due figli, ho un ottimo lavoro, vorrei migliorare la mia vita sentimentale, se possibile, oltre naturalmente non inficiare la mia salute,sono sopra peso, e se venisse qualcosa di buono per la mia carriera.. perche' no!!!
Un grazie in anticipo a coloro che mi daranno preziosi consigli.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

“Non so se ho capito bene il tuo pensiero, ma se tutto ciò che ruota a questi elementi è indipendente, nel senso che non possiamo generalizzare le motivazioni per cui quel simbolo si esprime nel tema di nascita mi domando per quale motivo studiamo astrologia….. Non è una materia al servizio dell’uomo? E cosa scomodiamo i simboli a fare se poi non li consideriamo in grado di darci indicazioni su quello che siamo e su quel che ci facciamo qui?”
Ogni simbolo astrologico è legato a un concetto, a una serie di parole chiave. Queste parole chiave han modo di prendere una forma pratica e caratterizzare la vita di una persona attraverso eventi e comportamenti in linea col simbolo stesso . Così, la mente influenza il vissuto e viceversa. I simboli archetipici non contengono alcuna informazione che descrive cosa facciamo qui, da dove proveniamo e dove andiamo. È una forzatura tentare di assegnare ai simboli astrologici la motivazione della nostra presenza sulla terra.
“Per mia esperienza, il discorso delle vite passate è qualcosa in cui si crede a prescindere dalla ragione, per cui sono convinta che nessuno che ammette la teoria delle rinascite può convincere dell’esistenza di queste un altro essere che invece tendenzialmente non ci crede.”
È questo il punto nodale: il concetto di fede stessa ha una forma archetipica. Cioè, l’uomo in maniera del tutto innata, a prescindere dall’educazione e dalle condizioni sociali, climatiche, culturali, viene a confrontarsi con le questioni di fede costruendo dei miti. C’è qualcosa dentro di noi che ci porta a confrontarci con questo mondo. Non è scorretto credere o non credere a un mito, quello che è scorretto è legarlo in modo causalistico all’astrologia. È lecito aver fede nella “fede”, ma è illecito aver fede in un legame tra essa e l’astrologia. Nessuno ci nega che chiunque possa fare una cosa del genere; però a questo punto posso collegare fideisticamente la mia religione al funzionamento del mio telefonino.
“Nessun uomo è più sfigato di un altro: siamo qui tutti insieme nel mondo della dualità per imparare e ognuno ha il suo percorso da fare.”
Però non glielo diciamo ai bambini del terzo mondo.
“Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della nascita non va inteso nel senso di dare importanza strettamente determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel passato ma al contrario, deve risvegliare la volontà dell’uomo di sottrarsi al suo asservimento”.
Rimane da capire se questo asservimento dipende da vite passate o meno. ma è solo una questione di fede. l’astrologia karmica infatti ha la pretesa di stabilire le ragioni della posizione di un dato astro nel nostro cielo. Secondo le ricerche del maestro Discepolo, (che confermano ipotesi precedenti già sostenute da Keplero) è l’ereditarietà astrale a indicare una delle ragioni per il quale oggi noi abbiamo una posizione astrologica particolare.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

messaggio 1)
per danila:
“Non so se ho capito bene il tuo pensiero, ma se tutto ciò che ruota a questi elementi è indipendente, nel senso che non possiamo generalizzare le motivazioni per cui quel simbolo si esprime nel tema di nascita mi domando per quale motivo studiamo astrologia….. Non è una materia al servizio dell’uomo? E cosa scomodiamo i simboli a fare se poi non li consideriamo in grado di darci indicazioni su quello che siamo e su quel che ci facciamo qui?”
Ogni simbolo astrologico è legato a un concetto, a una serie di parole chiave. Queste parole chiave han modo di prendere una forma pratica e caratterizzare la vita di una persona attraverso eventi e comportamenti in linea col simbolo stesso . Così, la mente influenza il vissuto e viceversa. I simboli archetipici non contengono alcuna informazione che descrive cosa facciamo qui, da dove proveniamo e dove andiamo. È una forzatura tentare di assegnare ai simboli astrologici la motivazione della nostra presenza sulla terra.
“Per mia esperienza, il discorso delle vite passate è qualcosa in cui si crede a prescindere dalla ragione, per cui sono convinta che nessuno che ammette la teoria delle rinascite può convincere dell’esistenza di queste un altro essere che invece tendenzialmente non ci crede.”
È questo il punto nodale: il concetto di fede stessa ha una forma archetipica. Cioè, l’uomo in maniera del tutto innata, a prescindere dall’educazione e dalle condizioni sociali, climatiche, culturali, viene a confrontarsi con le questioni di fede costruendo dei miti. C’è qualcosa dentro di noi che ci porta a confrontarci con questo mondo. Non è scorretto credere o non credere a un mito, quello che è scorretto è legarlo in modo causalistico all’astrologia. È lecito aver fede nella “fede”, ma è illecito aver fede in un legame tra essa e l’astrologia. Nessuno ci nega che chiunque possa fare una cosa del genere; però a questo punto posso collegare fideisticamente la mia religione al funzionamento del mio telefonino.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

messaggio 1)
per danila:
“Non so se ho capito bene il tuo pensiero, ma se tutto ciò che ruota a questi elementi è indipendente, nel senso che non possiamo generalizzare le motivazioni per cui quel simbolo si esprime nel tema di nascita mi domando per quale motivo studiamo astrologia….. Non è una materia al servizio dell’uomo? E cosa scomodiamo i simboli a fare se poi non li consideriamo in grado di darci indicazioni su quello che siamo e su quel che ci facciamo qui?”
Ogni simbolo astrologico è legato a un concetto, a una serie di parole chiave. Queste parole chiave han modo di prendere una forma pratica e caratterizzare la vita di una persona attraverso eventi e comportamenti in linea col simbolo stesso . Così, la mente influenza il vissuto e viceversa. I simboli archetipici non contengono alcuna informazione che descrive cosa facciamo qui, da dove proveniamo e dove andiamo. È una forzatura tentare di assegnare ai simboli astrologici la motivazione della nostra presenza sulla terra.
“Per mia esperienza, il discorso delle vite passate è qualcosa in cui si crede a prescindere dalla ragione, per cui sono convinta che nessuno che ammette la teoria delle rinascite può convincere dell’esistenza di queste un altro essere che invece tendenzialmente non ci crede.”

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

messaggio 2)

È questo il punto nodale: il concetto di fede stessa ha una forma archetipica. Cioè, l’uomo in maniera del tutto innata, a prescindere dall’educazione e dalle condizioni sociali, climatiche, culturali, viene a confrontarsi con le questioni di fede costruendo dei miti. C’è qualcosa dentro di noi che ci porta a confrontarci con questo mondo. Non è scorretto credere o non credere a un mito, quello che è scorretto è legarlo in modo causalistico all’astrologia. È lecito aver fede nella “fede”, ma è illecito aver fede in un legame tra essa e l’astrologia. Nessuno ci nega che chiunque possa fare una cosa del genere; però a questo punto posso collegare fideisticamente la mia religione al funzionamento del mio telefonino.
“Nessun uomo è più sfigato di un altro: siamo qui tutti insieme nel mondo della dualità per imparare e ognuno ha il suo percorso da fare.”
Però non glielo diciamo ai bambini del terzo mondo.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

messaggio 3)

“Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della nascita non va inteso nel senso di dare importanza strettamente determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel passato ma al contrario, deve risvegliare la volontà dell’uomo di sottrarsi al suo asservimento”.
Rimane da capire se questo asservimento dipende da vite passate o meno. ma è solo una questione di fede. l’astrologia karmica infatti ha la pretesa di stabilire le ragioni della posizione di un dato astro nel nostro cielo. Secondo le ricerche del maestro Discepolo, (che confermano ipotesi precedenti già sostenute da Keplero) è l’ereditarietà astrale a indicare una delle ragioni per il quale oggi noi abbiamo una posizione astrologica particolare.

elena Marin ha detto...

Ottimo e interessante Blog.. ci sono capitata per caso.
ho letto alcuni dei vostri commenti e la previsione per ilò Nostro Presidente del Consiglio.. sig!...
Io sono una dipendente , non ho grandi risorse economiche ed ultimamente ho avuto molta sfortuna con gli uomini!
Vorrei trovare finalmente una love-story decente...migliorare il mio lavoro,? con la R. S. mirata è possibile,
sembra di si , leggendo i vostri post.
Sono nata a Este, Padova, il 5 dicembre 1978 alle ore 11.05.
qualcuno mi indicherebbe dove dovrei trascorrere il mio compleanno 2010?
un sentito grazie a tutti
Elena Marin

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

mi sono accroto ora che una mia affermazione potrebbe essere equivocata :

Non è scorretto credere o non credere a un mito, quello che è scorretto è legarlo in modo causalistico all’astrologia.

mi riferivo al mito religioso.

Niko ha detto...

Un saluto a tutti, per Fatgirl: per te andrebbe bene Bergen in Norvegia con Ascendente in undicesima casa, Sole in ottava che però, assieme a quel Saturno in seconda, potrebbe farti avere dei problemi economici, ma la RSM più bella appare essere quella per New York con un bel Giove in decima, stellium positivo in undicesima e Ascendente in nona.





Niko

Niko ha detto...

Per Elena Marin: potresti optare per Belem in Brasile con Giove-Urano tra la sesta e la settima (colpi di scena nel lavoro e nella coppia), Ascendente in ottava, stellium in terza casa, Venere cuspide prima-seconda casa, oppure Torshavn (isole faroe) con Ascendente in ottava, Giove-Urano in quinta (colpi di scena nella vita sentimentale), Venere in prima (protezione per la salute), stellium in terza e Sole in seconda.




Niko

Anonimo ha detto...

Per AL RAMI

“I simboli archetipici non contengono alcuna informazione che descrive cosa facciamo qui, da dove proveniamo e dove andiamo. È una forzatura tentare di assegnare ai simboli astrologici la motivazione della nostra presenza sulla terra. “

Ma sì che la danno! Non solo loro, comunque. Hai ragione a considerare l’influenza della mente sul nostro vissuto e la comprensione, quella vera, del valore del simbolo nella vita degli individui non è appannaggio della mente ma del sentire, per cui dobbiamo decidere se trattare l’argomento su un piano intellettuale o di altro genere.
Mi spiegherò meglio sull’argomento in altra sede poiché richiede delle premesse.

“Non è scorretto credere o non credere a un mito, quello che è scorretto è legarlo in modo causalistico all’astrologia. È lecito aver fede nella “fede”, ma è illecito aver fede in un legame tra essa e l’astrologia. “

Questo è un tuo assunto e ne prendo atto.
Cercare collegamenti fa parte del bisogno umano di riunire ciò che sul piano della materia è separato. La separazione è la causa principale di tutte le sofferenze.
Aver fede in qualcosa di più grande di me stesso non ha nulla a che fare con la religione che è una credenza la quale non presuppone necessariamente fede e neppure si collega con il mito che invece presuppone una credenza.

“Però non glielo diciamo ai bambini del terzo mondo.”

Ah, no Al Rami. Sono d’accordo. Non glielo diciamo. Hanno altro a cui pensare.

"Rimane da capire se questo asservimento dipende da vite passate o meno."

Secondo lo Yogi che ha scritto questo pensiero sì.

“ma è solo una questione di fede. “

Altroché!!

“l’astrologia karmica infatti ha la pretesa di stabilire le ragioni della posizione di un dato astro nel nostro cielo. Secondo le ricerche del maestro Discepolo, (che confermano ipotesi precedenti già sostenute da Keplero) è l’ereditarietà astrale a indicare una delle ragioni per il quale oggi noi abbiamo una posizione astrologica particolare.”

Io non pratico l’astrologia karmica e non so confermarti o smentirti le sue pretese, ma so che a me interessa l’uomo in quanto essere umano da sempre. Trovo l’astrologia una materia affascinante che sa rispondere a molti perché sul cammino di una persona e ci sono, attraverso la sua pratica, molti mezzi per migliorarne il percorso. Sempre che si creda che l’uomo abbia un cammino da compiere e non galleggi, invece, nel nulla…

Grazie del tuo commento.
Danila

angelino59 ha detto...

Per NIko, sono angelino59, scusa ma per divertimento sono andato a vedere le R.S. di Fatgirl,
ma non corrispondono, hai fatto per errore il compleanno Aprile 2010. io ho trovato Minsk per il 2011, ma non sono esperto e non voglio dare consigli azzardati.
angelino59

Poseidon 83 ha detto...

Per Al Rami,

si, avevo capito che la tesi sosteneva che attraverso la simbologia zodiacale si possa individuare il significato dei singoli...mi chiedvo solo se, tale individuazione del significato dei gradi (ottenuta testando la posizione del sole nei vari gradi, se nn. ho capito male, è questo il punto), poi potesse portare alla comprensione dei significati dell'Asc., in generale (giacchè il suo significato è spesso associato a quello del sole per mancanza di una conoscienza profonda) applicando lo stesso procedimento fatto col sole, stavolta con l'Asc.
Cioè, ad. es., provando 1000 Posiz. del Sole. al grado 1 dello Scorpione, e 1000 Asc. al grado 1 dello Scorpione, otterremmo innanzitutto la possibilità di capire il significato del grado 1 dello Scorpiuone, secondariamente, e ipoteticamente, anche il funzionamento del Sole (che però già conosciamo) e dell' Ascendente astraendole dal significato del grado.

Marco

angelino59 ha detto...

Per Fatgirl,
io penso che per il tuo compleanno 2011 la città di Eureka nella California del Nord possa essere ottimo.
Giove al M.C. stellium in 9a casa asc. in 2a casa
al Maestro l'ultima parola..
angelino59