sabato 13 giugno 2009

Cultura e kultura


Da giovane amavo leggere alcuni corsivisti che particolarmente mi stimolavano. Tra questi vi era certamente Fortebraccio, Ricciardello, Saviane e Beniamino Placido su Repubblica. Ricordo un corsivo, appunto, di quest’ultimo, originario della Lucania, che scriveva circa l’edizione televisiva de “I promessi sposi”. Egli si era trovato a passare davanti alla vetrina della più importante libreria di Potenza, sul corso principale del capoluogo lucano, dove facevano bella mostra alcune copie del romanzo di Manzoni. Due signore, “evidentemente della Potenza bene”, commentarono: “E’ una vergogna: non hanno fatto in tempo a farci vedere lo sceneggiato in televisione che subito ci hanno scritto un libro sopra…”.

Ecco, io credo che la Cultura vada distinta fortemente dalla kultura.
Molti di voi che seguono questo blog praticano la professione medica, chirurgica, forense, ecc. e non è fatto obbligo loro di studiare l’Astrologia come andrebbe studiata qualunque materia si desideri conoscere a fondo.
Io credo che nel caso di autori di piccola produzione o di produzione unica, il problema non si ponga. Ma come pensate che reagirebbe un titolare di cattedra, mettiamo di Anatomia Patologica, se voi gli chiedeste dove poter leggere il Bignami del suo tomo di duemila pagine o su quale link di Wikipedia sia possibile imparare tutto sull’argomento, in dieci righe?
Una delle poche volte che ho accettato di andare in TV il giornalista mi chiese: “In due parole, ci spieghi questo argomento” e io risposi: “OK Augh!”.
Ora io conosco Valeria da molti anni e so che è un’ottima professionista nel campo delle traduzioni linguistiche, ma quando scrive certe cose mi fa girare i marroni e mi farebbe davvero venire voglia di darle una rispostaccia. Poi mi ricordo che si tratta di una Bilancia compensata e abbozzo.

In questi ultimi giorni, a mio avviso, si sta facendo una grossa confusione e si stanno paragonando le mele alle pere e anche alle banane, alle angurie e via dicendo.
Questa discussione, a mio avviso, non avremmo neanche dovuta farla, ma lasciamo perdere.
Allora diciamo che ogni Autore, a mio avviso, si distingue per varie cose, per:

- L’interpretazione del tema natale (in esso hanno un peso enorme la diversa lettura che DEVE essere fatta tra segno solare, segno ascendente, segno compensato, segno lunare, segno che indica la libido di un soggetto, dominante del tema natale, angolarità Gauquelin, peso da dare a determinati aspetti, orbite da assegnare a determinati aspetti e qualche migliaio di cose ancora)
- Le previsioni sul destino del soggetto: in senso sentimentale, professionale, economico, lavorativo, affettivo, patologico e via dicendo
- La capacità, da parte dell’astrologo, di redigere previsioni importantissime e precisissime
- I sistemi, originali o meno, che l’astrologo suggerisce al consultante per non subire sconfitte passive dalla vita
- Vari e differenti molti altri item


Ora, cara Valeria, nella tua appassionata arringa ci hai convinto della squisita natura sagittariana, leonina e di altro genere del tuo tema natale, ma, come direbbe Di Pietro: “Che c’azzecca?”.

Stiamo parlando di cose diversissime e, per favore, non chiedermi di dirti in due parole dove ho spiegato queste differenze perché dovrei risponderti: “Almeno in una mezza dozzina di libri!”.

Ora, se tu consideri superflue le differenze tra segno solare, segno ascendente, segno lunare, segno compensato, segno che indica la libido di un soggetto, con la sola aggiunta della dominante planetaria (giusto per ridurre al minimo le variabili), allora direi che non c’è problema e potresti riferirti al mitico “La natura dei segni” e non avere più bisogno di niente altro.

Se, invece, in futuro, tu dovessi pensare che intendi dedicare una decina di ore al giorno a studiare (non a leggere) l’astrologia e tu dovessi pensare che io sia un autore da seguire non solo perché abbia detto alcune cose giuste, ma perché ho creato una scuola tutta a parte, allora, forse, capiresti che la distinzione non è accademica e punta nell’unica direzione della mia vita: ottenere risultati pratici dove potrei ottenere chiacchiere e tante chiacchiere ancora.

Ti farò un esempio che potrebbe spiegarti perché lo studio del segno compensato mi ha permesso, ritengo, di andare contro una visione generalista che possa affermare tutto e il contrario di tutto in Astrologia per tentare di riuscire a raggiungere un risultato quasi in logica binaria.

Non si può confondere, credo, il segno che indica la direzione della nostra libido con il segno solare. Prendiamo Mike Bongiorno, Gemello classico, ma con un Sole in quinta che ci spiega che è nato già girando la ruota della fortuna, con la testa dentro i giochi e il varietà, con una libido fortissimamente orientata all’intrattenimento che solitamente si svolge nell’ora in cui egli è nato, con una passione sfrenata per lo sport e un grande amore per i bambini e i ragazzi in genere. Ecco, e siamo solo a due dei segni che lo riguardano.

Adesso vediamo a cosa può servirci il segno compensato. Da premettere (ma perché spiego per la millesima volta cose che ho già scritto altrettante volte?) che il segno compensato esiste e non è una mia invenzione, ma una mia scoperta.
Ricordo gl’insulti che nei primi anni mi beccavo quando redigevo consulti per corrispondenza: “Lei è una donna Cancro, dolce, materna, sensibile…”. “No, io sono guardiana ad Auschwitz e amo trucidare i bambini…”.


Qualcosa non quadrava. Le dicotomie non erano nella direzione Rudhyar o Arroyo, in cui alla fine si poteva far rientrare in quella descrizione sia San Francesco d’Assisi che Saddam Hussein. No: nel 99,99% dei casi si trattava di passare dal bianco al nero o viceversa.
Oggi che tale esercizio mi riesce molto bene, mi fa sorridere, per esempio, capire in una frazione di secondo se mi trovo davanti un Leone o una Pecora, ma ci ho messo molti anni a capire come si faceva e molti di più a capire che questa era la realtà, senza tirare in ballo l’Ascendente, il segno lunare e la congiunzione Mercurio-Marte o altre centinaia di cose che potrebbero fare comodo.

Come tutte le cose che ho studiato, vi ho offerto anche un metodo per provarle senza rete: o ci prendo, o mi getterete giù dal burrone… (mentre chiudo questo blog vedo che anche Pasquale ha tentato di spiegarti la cosa)…


Mettiamo cento Leoni in una stanza e facciamoli uscire uno alla volta (persone che non conosciamo). Io vi ho insegnato a capire in un decimo di secondo se si tratta di segno classico o compensato: quello classico vi stringerà una mano asciutta guardandovi negli occhi e vi saluterà con voce alta e ferma. Il Leone compensato (Pecora) vi sfiorerà la mano con la sua sudaticcia, tenendo gli occhi bassi e la voce abbastanza tremula.

Se poi qualcuno vorrà dire che quello che sto scrivendo può valere per tutti e per il contrario di tutti, allora può credere qualsiasi cosa.

Le radici, le origini, la base archetipica di questa verità? Ne ho proposte diverse, in molti scritti, dai primi ritratti pubblicati su ASTRA nel 1977 fino agli ultimi libri. Non troverete traccia di ciò né in Rudhyar né in Arroyo et similia. Il mio discorso non vi convince? Benissimo: e chi vi spinge ad applicarlo? Riferitevi ai libri mitici e le vostre interpretazioni saranno perfette.

Naturalmente sono passato anche per il classico dei classici, come riferimento della dicotomia- polarità dell’animo umano, Stevenson: “Lo strano caso del dr. Jekyll e di mr. Hyde”, ma non mi sono fermato a questo e ho cercato altri riferimenti nel mito e nella letteratura, come ne “Il coinquilino segreto” di Conrad, ne “I racconti di mare e di terra”. Qualcosa è scritta anche nel mio “Come scoprire i segreti di un oroscopo”, Albero editore, naturalmente nella mia “Guida” , ne “L’interpretazione del tema natale”, nel “Nuovo trattato di Astrologia”…

L’esperimento che indicavo con le persone del Leone potrei farlo anche con le Bilance e con tutti gli altri segni. Qui la congiunzione Mercurio-Marte o i valori Sagittario-Leone “non ci appizzano niente”. La Bilancia può essere moderata, estroversa e comunicativa, ma moltissime volte ha il pugnale in bocca, come Silvio Berlusconi, Di Pietro e Franceschini, tre Bilance compensate che sono così compensate che solo un cieco non riuscirebbe a vederle.

Anche io mi posi il problema che si pone Roberto Minichini: come faccio a sapere in anticipo se si tratta di una Bilancia o di una Bilancia compensata? Studiai un bel po’ la cosa e poi capii che ciò non serviva a nulla: se io leggessi un abstract biografico di un personaggio, lo capirei subito, e se io vedessi il personaggio in carne e ossa, lo direi in pochi secondi se è classico o compensato.

Tutto ciò non vi convince? Non vi occorre? Non lo utilizzate e riferitevi solo ai libri mitici.

So benissimo che domani staremo punto e d’accapo e qualcuno mi chiederà, impertinentemente, una bibliografia dettagliata di dove ho scritto, ogni volta, che l’undicesima Casa è più luttuosa dell’ottava, tanto per fare un esempio. Scusate, ma cosa vi fa pensare che io debba fare ciò se voi non vi siete presi neanche la briga di studiarvi (e non di leggervi) la “Guida all’astrologia” e alcune decine di altri libri?

Dico voi, ma non è esatto. Molti miei bravissimi allievi, e oggi colleghi, conoscono alla perfezione queste dinamiche e non mi farebbero un torto simile.
Chi non le conosce potrebbe tacere oppure studiarsele, invece di pretendere che io le sottoponga a giudizi estemporanei di Tizio o di Caio.

Esiste un’etica anche del Sapere, un politically correct anche nel mondo della Conoscenza.


E’ tanto tempo che i duelli mi lasciano indifferente. L’ultima volta ho tentato di evitarne uno a tutti i costi, trattandosi di persona amica. Gli dicevo: “Astieniti perché potresti farti male…”. Ma lui insisteva e allora gli ho chiesto: “Definisci prima ‘Scienza?’”. “La Scienza è tutto quello che viene indicato dal ministero della Ricerca scientifica…”.

Ma cerchiamo di essere seri...

Per Al Rami. Non credo che ospiterò più, in futuro, post di B-right, ma se sei interessato a continuare il discorso con lui, cerca su Google mailing list dove si parli male del sottoscritto e lo troverai lì ad attenderti.

Credo che sempre Roberto, se non vado errato, qualche giorno fa, abbia scritto che lui usa il metodo di Robert Hand, Composito, e non il mio, perché io sarei stato troppo spartano nelle spiegazioni (cito a memoria, ma il senso mi sembra fosse quello).
Non credo che le scelte in questo campo si facciano sulla base delle punizioni, ma ovviamente puoi fare come più ti aggrada, tuttavia anche qui c’è una carenza grave di informazione da parte tua. Io ho scritto moltissime volte spiegando il mio metodo nei più piccoli dettagli e regalando anche l’algoritmo con cui si costruisce il punteggio di coppia. Se tu possiedi, mettiamo, 4-5 libri miei su 57-58, non è colpa mia…

La prossima settimana ci vedremo a Sant’Agata. Credo che quest’anno saremo più numerosi del solito. Ciò potrebbe creare qualche piccolo problema. Pensavo, per esempio (ma non ho deciso ancora), di tenere qualche lezione collettiva ed estemporanea su qualche argomento, ma se molti non saranno ospiti dell’hotel, come faremo ad assicurare loro ospitalità in una sala grande, ma non grandissima? Sono gradite proposte costruttive.

P.S. Per Valeria. Torno domani notte. Sono stato una decina di giorni in Medio e in Estremo Oriente. Per maggiori delucidazioni rimandiamo all’incontro di persona.

P.P.S. Stamattina mi giunge una e-mail della Emirates che mi avverte che non posso fare il check-in online. Non do ascolto loro e lo faccio senza incontrare ostacoli.

Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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