venerdì 4 novembre 2011

Who is The Best ASR For Antonietta of Nocera Inferiore?















Antonietta scrive:


ciao,
sono antonietta, e la prima cosa che voglio dirti e che sto bene di salute , al momento ho solo una brutta distorsione alla caviglia, ho fatto la rsm a minneapolis MN, ho recuperato dei soldi , l'amore e come se per me fosse scomparso, lavoro litigo con i colleghi, i miei figli si sono fidanzati. io ho provato a seguirti ma dovevo cominciare 40 anni fa ,mi sono resa conto quanto hai studiato per arrivare a quello che sei oggi - un grande-un maestro-- rsm del 2012 ho pensato bruxelles che dici , sono del 12.03.55 nocera inf,re ore 6.30 circa un abbraccio antonietta



Cara Antonietta, 
siamo lietissimi di quanto scrivi.
Bruxelles non può andare bene perché Saturno in X Casa ti farebbe fare un brutto passo indietro nella tua evoluzione-emancipazione. 
Una buona ASR per te, se siamo abbastanza vicini alla tua ora di nascita, è Recife in Brasile. Guarda il grafico sotto. Molti cari auguri. 









Benvenuta Anna!

Buongiorno a tutto il forum e al Maestro Ciro Discepolo; sono un'appassionata di astrologia e da poco tempo di Rsm e a tal proposito avrei una domandina da rivolgere a lei o ai piu esperti:
se Saturno di transito entra in V casa natale ma contemporaneamente Giove di Rs in quell'anno specifico è posizionato in V casa, che clima respirerò in ambito sentimentale o ludico-ricreativo? Dovrò aspettarmi sofferenze o gioie?
Da evidenziare che la Rs è buona e non presenta afflizioni da I, VI o XII casa.
Grazie della vostra gentilezza e buona giornata.
Anna


Cara Anna, se tu ci avessi inviato i tuoi dati completi, ti avremmo potuto rispondere più esaustivamente, ma le regole dell'AA valgono - comunque - sempre: Giove in quinta di ASR è molto, molto più forte del transito di Saturno di transito nella stessa Casa. Quest'ultimo non sarà completamente silenzioso, ma utilizzando anche l'esorcizzazione dei simboli, potrai neutralizzarlo quasi del tutto. Molti auguri.









  Una nuova pubblicazione di Bianco-Valente con immagini suggestive e una interessante intervista in inglese. I nostri più vivi complimenti a questi due artisti che ci onoriamo di avere come Amici!










Per Francesca Marchi. Controlla se non hai inserito come input la King Salmon che si trova in California e non in Alaska: quella che ti ho suggerito io è a 58° 31' N e a 156° 38' W.











Il racconto di Alessandro della sua Aimed Solar Return a Mirnyy - Siberia








Martedì 23 Agosto 2011:
Mi appresto a raccontare la mia terza rivoluzione mirata, la cui meta quest’anno è risultata a Mirnyy, in piena Siberia. Per questo viaggio ho deciso di portare il mio notebook, in primo luogo perché è sempre utile avere una connessione in modo tale da essere in contatto con le persone qualora dovesse accadere anche qualcosa, nonostante si abbia il cellulare, poi anche per facilitarmi la scrittura di questa sorta di diario di viaggio. Stamattina di buon’ora ho preparato lo zaino, niente valigia quindi, onde evitare di sovraccaricarmi con cose inutili, poi ho con me la borsa a tracolla per il portatile in cui sono riuscito a mettere dentro addirittura un giubbotto primaverile in tessuto tecnico, sportivo, ed inoltre due libri che mi accompagneranno nei momenti di noia. Partito da casa alle 11 esatte mi sono recato in autobus presso la stazione centrale di Bologna e da lì ho preso il treno regionale con partenza alle 11:52 ed arrivo finale alle 14:56, un bel viaggio in cui sinceramente non ho avuto da annoiarmi, sono stato al telefono con mia sorella, scesa con il compagno ed il mio nipotino Riccardo la sera prima dai miei in Sardegna, per sincerarmi che tutto fosse a posto e nel frattempo ho fatto anche da “navigatore” per fare in modo che raggiungessero in auto una spiaggia molto bella e tranquilla dove ci tenevo tanto che andassero. Oltretutto vi era un ritardo per lavori in corso di ben 25 minuti durante il mio tragitto, ma ormai sono abituato a questi eventi, sono gli ultimi colpi di coda del Signore del Capricorno (Saturno) che avevo nella nona casa di rivoluzione solare quest’anno del resto. Arrivato in stazione vado subito a prelevare qualche contante per poi recarmi in un Mc Donald e pranzare sempre nei pressi della suddetta. Successivamente, siccome ho molto tempo a disposizione, decido di recarmi attraverso la Metropolitana nel centro di Milano, al Duomo, lì vicino mi siedo in una panchina nella piazza dei Mercanti e leggo un giornale che gentilmente un signore mi regala, poi proseguo il mio mini giro e vado in Galleria, facendo sempre alcune foto con la mia digitale, ed infine riprendo la Metropolitana per andare nel parco intitolato ad Indro Montanelli, dove mi riposo in una panchina fra i giochi di cani, bimbi e la tranquillità che solo un parco può donarti. Milano l’ho trovata tutto sommato in forma, il caldo non era nemmeno tanto eccessivo, anche se era necessario sovente bere per limitare la canicola estiva. Verso le 20 mi sposto dal parco e riprendo la Metropolitana, stavolta per raggiungere di nuovo la stazione centrale, da cui prendo l’autobus che mi porterà a Malpensa. Parto esattamente alle 20:30 e sono l’unico passeggero addirittura, il viaggio dura 45 minuti esatti, l’autista mi richiede il biglietto, secondo me perché così lo ricicla e si intasca i miei sette euro e cinquanta centesimi, ma lascio perdere e glielo porgo lo stesso, dopo di che arrivo all’aeroporto, dove ricerco subito i bagni per poi andare a cenare nell’area di servizio aperta 24 ore su 24. Sono le 22 circa, quando decido di trovare una sistemazione per passare la nottata, ancor prima di cercare di dormire però decido di darmi alla lettura, comunque sia l’imbarco inizierà alle 5 del mattino e quindi proverò in qualche maniera a riposare appena.
Mercoledì 24 Agosto 2011:
Purtroppo il riposo non è facile, oltretutto alle mie spalle vi è un signore senegalese che cerca di comunicare con una coppia di ragazze afro americane utilizzando il francese o l’italiano, quest’ultime ripetutamente gli fanno capire che non capiscono nulla, allora intervengo parlando proprio con quest’uomo in modo tale da farlo smettere, dicendogli che se non parla inglese non può pretendere che venga capito, ad ogni modo alla fine mi presto come interprete, voleva solo dire che ha una sorella a Chicago ed un fratello a Washington e che vive a Catania, non pago di ciò prende anche il suo portatile e mostra le foto della sua famiglia in cui sono ritratti moglie e figli, le due ragazze ovviamente sono disinteressate e seguono lui per un briciolo di pietà, alla fine poi si congedano dicendomi che hanno il volo a momenti e ridacchiando dico loro che adesso andando via mettevano fine al logorroico senegalese, che infatti decide di riposare e dopo aver strappato l’account di skype ad una di loro (scrittogli in caratteri incomprensibili di proposito secondo me) si zittisce. E’ l’una di notte, mi distendo alla bene e meglio finalmente, almeno so per certo che non sentirò chiacchiere e noie. Alla fine però, dopo vari giramenti e contorsionismi, arrivano le 3:30 del mattino e decido di smettere di riposare, tanto è inutile, non ci riesco proprio, così vado prima in bagno e successivamente faccio colazione con un cornetto e caffè al bar. Poi, alla fine arrivano le 5:30 del mattino, orario di imbarco, così mi appresto a fare la fila e dopo le normali procedure burocratiche salgo sul mio aereo delle 7:20 del mattino, un volo Luthansa, su cui faccio colazione e leggo il classico quotidiano che viene sempre regalato da questa compagnia, in questo caso “Il corriere della sera”. Il volo non mi pesa tanto, riesco a socchiudere gli occhi il tanto che mi basta affinchè possa riposare, una volta giunti a Vienna, alle 9 del mattino, scalo prefissato nel viaggio, proseguo con le operazioni di routine e mi dirigo nel gate assegnato per prendere il volo della compagnia Austrian diretto a Mosca con partenza alle 10:05 ed arrivo per le 15:05, considerando che la capitale russa ha un fuso orario con di due ore avanti alla noi, quindi il volo era in pratica di tre ore. Durante il viaggio faccio un discreto pranzo e scruto dall’alto la vastità di questa terra immacolata e ancora tutta genuina, ricca di foreste e zone incontaminate, tutto questo ha un qualcosa di affascinante ed è il punto di forza dell’Est Europa, essere ancora una zona della terra da scoprire in ogni senso per i suoi spazi immensi, e la Russia a mio parere in maniera del tutto legittima deve mantenere la sua integrità e dignità contrapponendosi, sempre in maniera pacifica, allo strapotere statunitense che si sa fin dove ci ha portato economicamente ormai, cioè in recessione. Dopo essere atterrati, non appena ho terminato di mostrare il passaporto e di ritirare la valigia, mi accingo verso l’uscita e trovo il mio autista mandato da Rosario, la persona che da Mosca ha organizzato tutto il mio viaggio, autista stesso che ho potuto riconoscere grazie al fatto che aveva le mie generalità in un foglio che mostrava in bella vista ovviamente. Mi saluto con lui, capisco subito che non sa una sola parola di inglese e quindi, non appena mi siedo dietro, cerco di passare il tempo guardando fuori dal finestrino. Il clima è buono, vi sono venti gradi come indica un pannello, il cielo è azzurro e limpido, si sta bene, la strada da percorrere è molto lunga, a tre corsie per direzione, costeggiata da foreste e da hotels dato che l’aeroporto moscovita si trova in periferia, poi c’è tantissimo traffico, mi stupisce che nonostante tutto si utilizzino davvero raramente i clacson per suonare verso le altre macchine che magari meriterebbero di essere redarguite per la loro sfrontatezza nel guidare, ma forse il mio è soltanto un caso fortuito di testimonianza automobilistica, comunque alla fine quindi tutto è ben disciplinato, cosa che sinceramente non mi aspettavo, poi il fatto è che entrati dentro Mosca ci si rende conto di quanto sia immensa questa metropoli, che continuo ad ammirare vedendo alternanze di palazzi costruiti durante il periodo sovietico, con parchi ed ogni tanto qualche chiesa ortodossa che spicca e qualche palazzo moderno a fronte di costruzioni del tutto anonime che mi rendono disinteressato. Per raggiungere questo benedetto hotel ci vuole tantissimo tempo, basti pensare che eravamo partiti alle 15:25 e siamo arrivati alle 18:10, 40 chilometri totali percorsi in così tanto tempo non li avevo mai fatti, ma poco importa. Una grande pazienza l’ha avuta anche questo autista, penso cinquantenne oramai, con occhiali, viso vissuto con una capigliatura ormai sulla via del tramonto, che ogni tanto litigava con non so chi al telefonino. Giunto alla meta, congedatomi con questo autista, mi trovo in un hotel molto grande, il Cosmos, di 25 piani, con una reception molto accogliente ed una serie di vari ristoranti al suo interno, poi vi sono anche negozi per souvenir e di grandi marchi, saloni congressi ed ha insomma tutta l’impressione di essere un posto molto all’avanguardia e moderno. Arrivato alla reception mi dicono che a mio nome vi era prenotata una camera per ben quattro notti, ma siccome ciò non è esatto, provo a spiegarlo al ragazzo che avevo di fronte, alla fine contatto tramite skype Rosario per avere delucidazioni, siccome doveva venire comunque, dopo venti minuti circa eccolo giungere in hotel, il tempo di presentarsi e subito prende in mano la situazione dicendomi intanto di salire nella camera, la 901, che mi era stata assegnata. Poso i bagagli in camera, molto carina, con due letti singoli, scrivania, bagno abbastanza grande, due comodini ed un tavolino con una sedia, vi è anche la tv e posso vedere anche i canali italiani. Frattanto scendo e Rosario mi dice che la sua collega mi aveva confuso con un altro loro cliente, di conseguenza la mia prenotazione per una giornata è valida, alla fine si fanno quattro chiacchiere, mi dice che ha origini napoletane, ma è nato in Sardegna alla Maddalena, vive qui da 18 anni, è sposato con una russa ed ha una bimba, mi racconta che almeno una decina di clienti all’anno vengono in Russia o Siberia per lo stesso mio scopo, ossia mirare il compleanno, infine mi fa prelevare 50 euro dal bancomat e mi consiglia di cambiare solo 250 euro in rubli, 200 euro li avevo in contanti, cosa che faccio dentro lo stesso hotel anche perché il cambio era buono a detta di lui, poi ci si mette in accordo per domani mattina, quando alle dieci verrà per darmi delle dritte riguardo la mia visita nel centro di Mosca, mi scriverà anche degli appunti che mi serviranno da far mostrare all’hotel di Mirnyy in Siberia, scritti in russo, dato che lì non sanno parlare in inglese, inoltre siccome ho il volo alle 23:30 domani notte, mi consiglia di girare per la capitale entro il primo pomeriggio, per poi andare in aeroporto in maniera poco costosa grazie a delle ulteriori indicazioni che mi darà. Insomma, alla fine sono in piedi da più di trenta ore e gli dico che desidero riposarmi per essere in forma domani mattina, così ci si congeda scambiandoci il numero di cellulare e prima di salire compro un souvenir carino. Andato via Rosario arrivo nella mia camera, sistemo i bagagli per bene, mi faccio barba e doccia e poi scendo giù per cenare verso le 20, il buffet è economico e mangio di tutto, dagli antipasti, al primo, al secondo, finendo con frutta e dolce, devo dire che mi faccio proprio una salutare scorpacciata. Sono le 20:30 quando risalgo in camera, guardo un poco di tv ed alla fine mi lascio andare fra le braccia di Morfeo; sveglia alle 10 domattina, per fare la colazione, prendermi i bagagli e poi vedere Rosario, con cui fra l’altro mi sono messo in accordo per pagare il tassista per Mosca, visto turistico, assicurazione sanitaria e questo hotel una volta tornato in Italia tramite un bonifico, mentre in Siberia pagherò in contanti io direttamente tassista ed hotel.
Giovedì 25 Agosto 2011:
Sono le 10 del mattino quando la sveglia suona, mi alzo ben riposato sapendo che oggi mi attenderà una giornata impegnativa con grandi camminate da fare. Appena ho preso tutti i miei bagagli mi reco giù per fare colazione e dopo qualche minuto arriva Rosario con un suo amico e “rivale nel lavoro” di origini siciliane molto simpatico, con una cadenza tipica palermitana, fidanzato con una russa anche lui, ma non vive a Mosca, lavora a Palermo. Per descrivere in breve Rosario basta ricordare il fatto che ha la faccia da “furbetto”, ma in senso positivo ovviamente, è di corporatura robusta, con occhiali, capelli neri e carnagione mediterranea, comunque si vede che è un buono. Si siedono al tavolo con me e facciamo insieme colazione, mi scrive in un foglio gli appunti che mi serviranno per il soggiorno siberiano, onde evitare che magari possano cercare di fregarmi riguardo il pagamento dell’albergo e del tassista, non si sa mai. Albergo che è cambiato perché per ragioni governative quello precedentemente prenotato è stato letteralmente requisito dallo Stato russo per farci soggiornare i commercianti di diamanti e delegazioni politiche, dato che a Mirnyy vi è una miniera gigantesca di diamanti e gli interessi sono alti, io quindi soggiornerò in un’altra locazione, sempre confortevole comunque sia. Dopo avergli offerto il caffè ci si reca nello studio di Rosario in auto, dove mi stampa una cartina della metropolitana moscovita sottolineando le fermate che interessano me e dove mi presenta un suo collega anch’egli italiano. Fra l’altro, sempre con Rosario, ho anche il piacere di parlare anche di astrologia fra i tanti argomenti di conversazione, lui stesso mi ha detto che desidera un giorno fare un compleanno mirato, a detta sua poi i clienti a cui ha dato aiuto nel corso degli anni lo ricontattano sempre a fine anno astrologico dicendogli di avere trovato effettivamente dei riscontri oggettivi, ma questa per me e per chi studia questa disciplina, ovviamente non è una novità. Alla fine sono le 12 ormai, con lui mi sono accordato su tutto, mi ha trovato una persona molto più simpatica di quanto pensasse sentendomi su skype, il che mi ha fatto piacere, devo dire che anche lui è una brava persona, poi si vede che è uno del Toro, ama i piaceri della vita, conosce bene il denaro e lo sa amministrare molto bene a quanto evinco, in virtù del suo tenore di vita molto sopra la media, infine a quanto ho capito è stato un latin lover, dato che ha anche lavorato in giovinezza facendo l’animatore, prima di vivere in Russia. Dopo aver salutato tutti inizio il mio viaggio in metropolitana, non è difficile, anche se comunque siccome non parlo russo e sono in un posto in cui sono straniero, devo stare bene attento per tutto. Arrivato alla fermata dove si trova il Cremlino scendo subito ed inizio il mio giro turistico, in cui faccio veramente tantissime foto, ogni tanto per domandare dove sono ubicati monumenti o piazze importanti chiedo aiuto alle persone, che per la maggiore non parlano assolutamente inglese, ma alla fine riesco a capire sempre e comunque tutto, devo dire che sono molto gentili ed educati, poi comunque le ragazze qui sono decisamente belle e molto femminili quanto sensuali e semplici, capisco perché in tanti vengono a vivere qui e non a torto per certi versi. Fra le persone a cui mi rivolgo trovo anche una ragazza originaria della Cornovaglia che mi da delle dritte per il fatto che ha proprio un manuale turistico. Questa cosa è veramente tipica degli inglesi, essendo un popolo all’avanguardia da sempre riguardo i viaggi, non a caso ovunque nel mondo ed a qualsiasi latitudine ci sono sempre stati soprattutto nel dominare senza temere nulla, ce l’hanno insomma nel sangue come anche i tedeschi il fatto di viaggiare. Questa bella ragazza deve prendere la Transiberiana e quindi affrontare sin da domani un bellissimo viaggio tutta da sola, spiego anche io le ragioni che mi porteranno a raggiungere la Siberia, in via aerea, alla fine ci si congeda augurandoci reciprocamente un buon viaggio. Proseguo nella mia camminata lungo il perimetro del Cremlino, chiuso purtroppo oggi, per cui non posso entrare, ma il resto da visitare mi basta ed avanza. La mia camminata è praticamente ininterrotta, faccio solo una pausa per bere una bottiglia da un litro di Fanta, non ho alcuna fame e fra foto, paesaggi da ammirare e gente da guardare il cibo è l’ultimo dei miei pensieri. Resto stupefatto nell’ammirare la Cattedrale di San Basilio e poi la Piazza Rossa dal vivo fa veramente uno strabiliante effetto ai miei occhi, per giunta poi la giornata è soleggiata e fresca, niente di meglio per un turista intento a macinare chilometri come me. Decido di riprendere la metropolitana per recarmi vicino l’hotel in cui ho dormito, prima di tutto perché nei pressi vi è una serie di grandi monumenti a cui fare la foto, poi vi è un parco giochi immerso nel verde con una ruota panoramica simile a quella londinese, ed infine devo fotografare per forza l’hotel stesso che mi ha ospitato una nottata, è veramente immenso ed imperdibile come foto ricordo da fare. Fra l’altro Rosario mi diceva che vi è il rischio che venga accorpato da una grande catena di alberghi di cui non ricordo il nome, per cui vi è la possibilità che si paghi anche di più e di conseguenza che lui possa lavorare di meno. Io per una notte ho pagato 85 euro, ma solitamente se ne pagano 120 e grazie a Rosario, che porta plotoni di turisti, ho avuto un prezzo più vantaggioso insomma. Sono le 18, i piedi fanno male e io devo riprendere ancora una volta la metropolitana per raggiungere poi la stazione dei treni da cui partirò per raggiungere l’aeroporto in modo tale da aspettare il mio volo, non prima di aver cenato dentro l’aeroporto stesso e di sistemarmi in qualche maniera. Devo insomma congedarmi da questa stupenda città, anche se non ho avuto tantissimo tempo devo ammettere che ho fatto veramente tante foto e visitato per lo meno la maggioranza dei punti principali, peccato come scritto prima riguardo il Cremlino, ma essendo chiuso non vi è stato nulla da fare, riapre domani, ma non potrò ovviamente andarci. Alla fine quindi prendo il treno alle 18:40 circa un espresso collegato esplicitamente per le persone dirette in aeroporto. Passa esattamente un’ora, finalmente sono arrivato a destinazione; i controlli sono molto severi, è opportuno conservare il biglietto del treno altrimenti non si può nemmeno entrare, cosa che comunque faccio sempre in generale per abitudine, trovo subito una lunga fila di persone che pazientemente ricevono tutti i controlli dovuti e necessari, così anche io sono sottoposto ai dovuti accertamenti e poi mi prodigo fin da subito nel depositare lo zaino per non perdere tempo e per essere tranquillo, anche in questo caso i tempi sono come al solito lunghi e non consigliabili a persone prive di un briciolo di pazienza. Terminata la fase primaria passo ulteriori controlli, sempre molto severi e che richiedono grande attitudine a non perdere la calma, ma se tutto ciò è valido e funzionale per evitare pazzi estremisti capaci di perdere la propria vita facendosi saltare in aria con vigliacchi ed ingiustificabili attentati suicidi ed uccidendo vittime innocenti, ben venga insomma, in Russia conoscono bene ciò a causa dei Ceceni integralisti kamikaze. Per mettere sotto i denti qualcosa, anche se non ho assolutamente appetito, decido di comprare un pacco di patatine e da bere acquisto dell’acqua naturale, non voglio altro, tanto mangerò durante il viaggio aereo diretto a Mirnyy. Siamo giunti finalmente all’ora dell’imbarco, sono esattamente le 22:50, una volta fatte le ultime operazioni di routine ecco che salgo nell’aereo, che a dire la verità pensavo fosse grande non dico come quelli della compagnia Sudafricana che presi due anni fa per Durban, ma comunque di dimensioni maggiori della norma, mentre in realtà è un comunissimo aereo di linea dove non vi sono al suo interno televisori per ogni postazione, prese elettriche per caricare cellulari o altro, insomma alla fine un comunissimo aereo appunto. Alle 23:20 inizia il decollo, di fianco a me c’è un ragazzo che sino all’ultimo momento era ancora incollato al cellulare, allora non ho potuto evitare di dirgli di spegnerlo onde evitare problemi e così ha fatto. Ci vuol poco per fare amicizia con lui alla fine, si tratta di un ragazzo serbo che per sei mesi vivrà a Mirnyy e a quanto diceva farà l’imbianchino, ha trovato in rete l’annuncio e siccome ama l’avventura ha deciso di fare questa esperienza, è la prima volta che quindi vi si reca e mi dice che sarà ben pagato. Spero per lui vivamente che ciò avvenga, non oso pensare il freddo che dovrà sorbirsi fino al prossimo Febbraio, si parla della Siberia insomma, penso che la sua Belgrado possa essere paragonata ad una località balneare a confronto. Poi mi dice che si recherà sempre per lavoro a San Francisco, in California, dove vive il fratello, alla fine si evince che in Serbia la situazione non è incoraggiante, comunque lui si vede che ha nelle vene il desiderio di avventura. Spiego anche io le motivazioni del mio viaggio, gli parlo dell’astrologia e poi il discorso prosegue nel discutere riguardo la sua nazione, la situazione in Kosovo, l’Italia, il ruolo della Russia verso la sua patria e quello che l’Unione Europea ha verso la sua stessa terra in combutta con gli Statunitensi. Il problema di comunicazione alla fine è dato dal fatto che lui mi capisce perfettamente (si parla inglese) ma ha difficoltà nell’esprimersi con me, comunque sia il mio non è stato un monologo, mi capiva alla fine riguardo ogni cosa che gli dicevo, del resto il mio è un inglese semplice, non affatto Oxfordiano, solo che a quanto mi raccontava è un sacco di anni che non apre un libro o dizionario di inglese e molte parole proprio non le ricorda. Comunque sia poi arriva l’ora della cena, si è mangiato bene tutto sommato, il pasto non aveva nulla a che vedere con cibo tipico russo, era a base di riso, polpette impanate, insalata, affettato e poi le solite bevande comuni, poi dopo aver mangiato cerco tramite una hostess di caricare la batteria della mia digitale ormai completamente scarica, anche se ieri la misi in carica in albergo, dato che ho fatto una marea di foto, ma purtroppo lo spinotto entra, però non accende la spia rossa che indica il caricamento. Così dovrò provvedere una volta arrivato a Mirnyy, nel frattempo cerco di ammazzare il tempo leggicchiando un poco oppure riposando, dopo avere inclinato lo schienale della mia postazione per avere una posizione più consona e rilassante.
Venerdì 26 Agosto 2011:
Sono le 11 del mattino ora locale (sei ore avanti rispetto Mosca) quando alla fine atterriamo nel piccolo aeroporto siberiano dopo quasi sei ore di viaggio; la pista è totalmente in cemento armato, in condizioni non eccellenti, mi congedo da Ivan, il ragazzo serbo e mi dirigo verso i bagagli da ritirare, nel frattempo vedo un signorotto con barba ormai tendente al bianco, occhi azzurri e di statura bassa con il cartello recante la scritta del mio cognome, insomma è il mio autista, che saluto subito e con cui attendo di ritirare il mio zaino. Appena fatto questo subito andiamo in auto verso il mio albergo, che si trova nei pressi dell’aeroporto. La prima impressione è tutto sommato prevedibile, una cittadina con di fianco una miniera di diamanti con profondità di più di cinquecento metri, case per lo più in stile sovietico e clima non troppo freddo, con cielo annuvolato ed ogni tanto una leggera pioggerellina. Il percorso è brevissimo insomma, non appena arrivo alla reception mi assegnano il numero di stanza, la cinque, ed immediatamente, dopo aver posato i bagagli, mi faccio una bella doccia. Praticamente anche in questo viaggio aereo ho dormito poco o nulla, comunque scendo giù per pagare il dovuto, ossia tremila rubli, prezzo comprensivo del taxi di andata e di ritorno, ma accade che la donna che lavora dietro il bancone mi dice che vi è un problema, ma non sapendo parlare inglese, non riesco a capire. Alla fine mi passa una sua collega al telefono che mi spiega che devo lasciare per le 15 la stanza per andare alla numero sette. Insomma, tanta apprensione reciproca per nulla, il problema è essenzialmente la comunicazione, tutto finisce in una risata comunque sia. Decido ora di uscire per cercare di trovare un negozio che venda cartoline, devo spedirne ben tredici, mi imbatto in un edificio in cui vi sono diversi negozi, sia di abbigliamento piuttosto che bar e gioiellerie, la cosa è logica dato che vi è appunto la miniera di diamanti ed il mercato è molto fiorente. Chiedo informazioni ad un signore che come tutti parla solo russo, ma vedo che naviga in internet con il suo portatile, e gentilmente mi fa entrare su Google per digitare la parola “cartolina” ed aver la traduzione in russo. Questo signore mi aiuta non solo in questo, ma dopo aver fatto un paio di telefonate decide addirittura di chiudere il negozio (vende prodotti per la pesca e altro) e mi dice di seguirlo. Mi accompagna prima di tutto alla redazione del giornale locale dove mi vengono regalate con mio stupore una marea di cartoline, poi mi accompagna alla posta dove successivamente ci raggiunge la moglie, una donna carina e bionda con occhi azzurri, infine mi aiutano nell’acquistare i francobolli (ce ne vogliono sette per cartolina) e non solo, incollano i suddetti in ogni cartolina e alla fine ci si ritrova in una mini catena di montaggio, dove la moglie e lui collaborano con me che devo soltanto compilare tutto mettendo indirizzo e breve frase di dedica, anche se scrivere in questo modo qualcosa ad ogni persona facendo veloce non è la migliore delle situazioni. Dopo questo lavoro certosino imbuco tutto, poi lui mi scrive in un foglio il suo indirizzo di casa, il suo contatto skype, la sua email ed alla fine usciamo dalla posta. Mi indicano un ristorante nei pressi del mio albergo in cui mangiare, ma prima li ringrazio doverosamente e faccio loro due foto ricordo, mi viene chiesto se alle quattro vado nel negozio da lui per fargli capire qualcosa riguardo la nostra terra, attraverso Google, ma siccome sono abbastanza stanco non prometto di tornare, alla fine ci si saluta e mi appresto ad entrare nel ristorante indicatomi prima da loro dove faccio un pranzo direi tutto sommato normale pagando il giusto e mangiando cibo locale, prendo come antipasto un misto di polpa di granchio, maionese e verdura, poi mangio del pollo con una salsa di cui non so la provenienza ed il contenuto sinceramente, ma il sapore era ottimo, infine mi porta una tazza di thè caldo, non spendo assolutamente tanto e dopo aver pagato il conto mi dirigo nella piazza vicina, scatto qualche altra foto e arrivo in albergo, dove mi comunicano che il cambio di stanza è stato annullato, allora torno nella mia camera e mi metto a riposare, ricordandomi che comunque devo uscire per fare un giretto in città se riesco e per trovare il mio amico, nonché comprare un souvenir. Alla fine sono le sei del pomeriggio quando mi alzo, esco subito e vado nel negozio di quel signore, ma è già chiuso, che peccato veramente, comunque compro il souvenir prefissato e poi allora decido di concludere la mia visita per la cittadina e mi reco nei posti principali, sono del resto tutti adiacenti la piazza in cui si affaccia il mio albergo, entro anche dentro la chiesa ortodossa dentro cui faccio delle foto con il permesso del sacerdote. Ho percorso le vie principali e decido di fare una sosta non prima di aver comprato un gelato, e successivamente un pacco di patatine con una bottiglia da un litro di coca cola. Mi avvio nella piazza, sono le sette del pomeriggio e la serata offre un bel sole ed una temperatura ottima. Mi siedo in una panchina con accanto due ragazzine ed un loro amico e inizio a dare uno sguardo alla comunità di questa città, osservando insomma la popolazione, i visi, le gestualità ed altri piccoli aneddoti. Vi sono tantissimi bimbi in questa città, la gente è russa e della Yakuzia come origine, anche qui le donne e le ragazze vestono bene e sono molto belle. Dopo un poco mi si affianca una donna molto trasandata, con dei denti ormai quasi completamente marci che mi chiede da bere; le regalo la rimanenza della bottiglia di coca cola che non avevo ancora consumato e per educazione provo a risponderle dicendole che sono italiano e che non parlo russo esprimendomi in inglese, lei riesce a spiegare qualcosa dicendo che ha origini polacche e russe, poi comunque devio il discorso anche perché avendo un odore nauseabondo di alcool mi fa a momenti sboccare. Chiedo poi ad una delle ragazzine di farmi una foto, da lì inizia la conoscenza con lei, la sua amica ed il suo giovane amico; fortunatamente a differenza della maggior parte dei russi parlano un poco di inglese, sono diciassettenni e studenti, vivono a Mirnyy ed iniziamo a fare amicizia insomma, con loro allontano la donna che mi dispiace, ma era poco gradevole, le ragazze mi dicono che è dedita all’elemosina ed alla droga, nonché al bere, non si fa mancare nulla dalla vita. Mostro loro le foto che ho fatto a Mosca, in Sardegna, parlo loro dello scopo del mio viaggio, hanno il cellulare con internet ed indico loro il libro del Maestro Discepolo tradotto in russo in modo tale che se desiderano approfondire potranno acquistarlo e la loro curiosità è molto forte dato che mi riempiono di quesiti. Mi fanno molte domande anche riguardo la mia vita, il lavoro, il dialogo è piacevole e sono molto affabili ed educate, molto discrete. Spiego anche il mio lavoro e dopo avere fatto qualche foto ricordo chiedo loro se ulteriormente mi fanno vedere qualcosa che mi mancava di Mirnyy, così facciamo una passeggiata e ci rechiamo al parco che ancora non avevo visitato. Nel frattempo loro è come se fossero orgogliose di farmi da guide anche perché ogni tanto sono fermate da amici o amiche che vedono che sono italiano, cosa più unica che rara da queste parti. Mi dice la ragazza bionda che studierà giornalismo lontano da Mirny e che cambierà città quindi, la capisco, qui da Ottobre regna il Generale Inverno e la vita non è facile, anche se comunque a mio parere non gli manca nulla, sono molto emancipati ed il tenore di vita a mio avviso è molto elevato rispetto ai canoni. E’ divertente parlare con loro, sono molto educate e simpatiche, il ragazzo parla un discreto inglese, la ragazza con i capelli castani invece non lo mastica tanto, ma siccome la sento che in russo chiede le siano tradotte tante sue domande, fa capire che è attiva nel discorso anche lei e molto interessata agli argomenti. Alla fine sono quasi le nove di sera, il cielo ancora non è oscurato dal tramonto, devono andare via a casa loro e quindi devono salutarmi, è stato un incontro veramente piacevole, un’altra testimonianza riguardante la gentilezza di questo popolo che stimo da sempre. Facciamo qualche altra foto, mi faccio dare loro un indirizzo email per mandare le foto appena fatte e qualche aneddoto riguardante me e l’Italia ed alla fine torno al mio albergo, soddisfatto della giornata appena passata, un viaggio che mi ha regalato finora bei ricordi da custodire nel mio cuore e nella mia mente. Mi faccio una bella doccia e poi, prima di darmi alla lettura serale, metto la sveglia, domani arriva il tassista alle sette a prendermi e mi alzerò quindi per le sei e mezza, con partenza del volo alle nove, sempre ora locale ovviamente.
Sabato 27 Agosto 2011
Scatta esattamente alle 5:08 ore locali il mio ritorno solare, a quell’ora sono addormentato, comunque sia sta di fatto che ho compiuto la mia impresa e sono riuscito a trovarmi esattamente a Mirnyy per quest’ora! Ciò mi rende molto soddisfatto anche perché le difficoltà non sono state poche, comunque tutto sommato l’organizzazione del viaggio è andata benissimo, sono molto soddisfatto ed è anche un’esperienza che rifarei comunque aldilà di ciò che mi ha spinto veramente ad intraprendere questo viaggio. Se penso a questa località, così lontana dalla mia terra, quanto affascinante e semplice, devo dire che la bellezza del mondo è che comunque sia, ovunque ci si possa trovare, l’importante è che non si perda l’umanità e la bontà di se stessi, ma soprattutto che si abbia solidarietà da parte della gente in casi come questi, cose che qui ho riscontrato nel pratico e che mi hanno consentito grazie a ciò di conoscere e relazionarmi con gente educata ed onesta, di avere un soggiorno ancor più lieto insomma, comunque sia i russi del resto sono persone molto affabili e gentili, se poi mettiamo il fatto che sono italiano, il mio biglietto da visita non è mica male. Detto questo, alle sei e mezza in punto mi sono alzato e ho preparato la mia valigia per poi scendere in reception, ricevere la ricevuta della mia permanenza e consegnare le chiavi. Il sole ancora non è sorto, l’aria è fresca ed ancora vi è buio, ieri alla fine è venuto buio dopo le 22 circa. Dieci minuti prima del previsto poi arriva il mio autista, stavolta un altro signore, sempre cinquantenne, molto magro, che mi accompagna in aeroporto dove giungo alle sette del mattino in punto. La giornata è piovosa, già stanotte mi aveva svegliato la pioggia che batteva insistentemente nei vetri dei balconi, adesso mi attende un bel viaggio insomma. Disbrigo le solite procedure burocratiche d’imbarco, stavolta in maniera comunque molto più celere rispetto all’aeroporto moscovita, lo zaino che lasciavo in stiva per il fatto che contiene oggetti solitamente da non portare in cabina come schiuma da barba e deodorante me lo lasciano lo stesso con mia sorpresa, sono le sette e mezza quando mi accomodo in poltrona per attendere la chiamata relativa al mio prossimo volo che mi riporterà in Europa, dove regolerò l’orario tornando indietro di sei ore, in una sorta di viaggio nel tempo. Mirnyy mi rimarrà nel cuore ed il mio pensiero rivolto a questa cittadina sarà sempre lieto e riconoscente, la permanenza è stata veramente bella, anche se il tempo non mi ha acconsentito di rimanere ulteriormente, cosa che sinceramente avrei fatto ben volentieri. Sono quasi le nove, appena fatto l’imbarco in aereo mi reco nella postazione assegnatami, sono al centro, con a sinistra una signora con occhialoni dotata di un alito tremendo e di tre denti d’oro inquietanti, il mio disgusto è notevole ed a momenti sbocco, alla mia destra invece, di fianco al finestrino, ho un ragazzo con capelli rasati e sguardo da psicopatico, il che non fa presagire nulla di buono, a cui dico ripetutamente che parlo solo inglese e che è inutile che mi parli in russo, ma essendo un logorroico con qualche rotella fuori posto, non riesco a farglielo entrare in zucca e prosegue nel suo monologo sterile ed a tratti monosillabico, è anche balbuziente questo povero Cristo. Ora, non so se sia per tenerezza o per una questione pratica dovuta al fatto che mi hanno consentito di portare anche lo zaino contenente schiuma da barba e deodorante (finora lo avevo sempre fatto imbarcare in stiva come da regolamenti internazionali) che mi procura problemi di spazio e logistica, ma sta di fatto che una hostess mi fa prendere tracolla e zaino stesso dopo che mi ha visto sistemare prima con difficoltà i suddetti alla bene e meglio sotto la poltroncina e sopra nel portabagagli, per il fatto che sono “circondato” ed impossibilitato nel muovermi, mi fa sedere quindi in prima fila in una locazione in cui ho addirittura due posti a disposizione, mi dice tranquillamente di tenere i miei bagagli in una delle seggiole, insomma mi libera da compagni di viaggio che sicuramente avrebbero portato qualche disturbo e noia, come ad esempio il dovermi alzare per prendere da sopra il portatile o un libro, oppure per andare in bagno, chiedendo sempre il permesso, poi non oso pensare cosa sarebbe accaduto durante la consumazione dei pasti, sicuramente mi sarebbe andato tutto di traverso oppure avrei preso il notebook e avrei fracassato la testa di quell’ottentotto, ma una cosa è certa; avrei perso la mia pazienza che con prove simili non riesce a resistere nonostante il fatto che spesso sia messa a dura prova nella mia vita…..e così mi trovo liberissimo e con un grande spazio che mi consentirà anche di schiacciare tranquillamente qualche pisolino sdraiandomi per bene e di mangiare in completa comodità senza essere gomito a gomito con personaggi alquanto singolari e sgradevoli, inoltre potrò leggere tranquillamente, cosa di cui necessito dato il viaggio abbastanza lungo a cui vado incontro in cui devo far passare il tempo nel migliore dei modi possibili. Arriva il pasto, molto buono, poi proseguo nella lettura ed infine mi sdraio fra le due poltroncine riuscendo a trovare una posizione comoda che mi consente di riposare per bene, soprattutto alla fine le sei ore di volo passano veramente in fretta. Arrivo a Mosca e devo regolare come detto in precedenza il mio orario portandolo dalle 14:30 (ora di Mirnyy) alle 8:30, è come se avessi fatto un viaggio nel tempo tornando indietro di sei ore sempre nella stessa data del 27 Agosto, una volta poi sceso dall’aereo mi dirigo subito a cambiare i restanti rubli avanzati, non ho da ritirare alcun bagaglio tanto, così mi danno un corrispettivo di 70 euro, quindi a fronte dei 250 euro cambiati, ne ho spesi in totale soltanto 180, inclusi di costi di cambio fra l’altro, ho utilizzato il denaro necessario per mangiare, per la metropolitana a Mosca, comprare souvenir, pagare hotel e taxi di Mirnyy, non è andato male affatto insomma il budget avanzato, pensavo di spendere una cifra superiore. Guardo nel biglietto l’orario del mio volo, si tratta della principale compagnia svizzera, la Swiss Air, partirò alle 14:40 da qui per arrivare a Zurigo per le 16:15, considerando sempre il discorso del fuso orario da cambiare rispetto alla città svizzera, differente di due ore, da regolare indietro, infine poi avrò il mio sesto ed ultimo volo, destinazione Malpensa. Decido quindi di sedermi e di riposare in attesa che il mio imbarco venga aperto, dato che le tempistiche e le procedure qui sono molto lente ed è meglio dare la valigia il prima possibile per poi attendere tranquillamente l’arrivo del volo in beata pace. E così, una volta aperto il check in, mi appresto subito ad incolonnarmi in fila, prendere il mio biglietto, quindi pazientare dato che necessito ancora di ulteriori controlli, mi godo l’affluenza interminabile di gente che viene e che va in questo aeroporto veramente immenso, è divertente per me osservare la gente e guardarne i volti, per provare a carpirne qualche emozione, sentire il russo poi è anche affascinante, mi piacerebbe saperlo parlare, ma non è molto facile riuscirci; infine salgo sull’aereo, il volo ha un ritardo leggero di soli dieci minuti, partiamo quindi alle 14:50. Certo che se fosse stato questo il veicolo da prendere per la Siberia sarebbe stato decisamente meglio; le poltrone sono molto più spaziose, poi vi è il monitor da cui vedere la distanza verso la meta finale, la temperatura esterna, orario e posizione dell’aereo nella cartina, nonché altezza, mentre nel volo che ho preso per Mirnyy non vi era niente di tutto questo, ma non fa nulla, mi ha portato lo stesso dove dovevo andare. Stiamo volando a circa 820 km orari, ad un’altezza di 10972 metri, durante il viaggio provo a riposarmi, ma prima pranzo, devo dire che gli svizzeri forniscono del buon cibo in aereo, poi successivamente cerco come detto prima di rilassarmi un poco, ho tante ore di fuso orario sulle spalle ed il mio viaggio sino a Bologna ancora non è affatto concluso, quindi devo recuperare energie per cercare di non arrivare a casa stravolto, comunque ogni tanto mi do anche alla lettura, uno dei due libri che mi sono portato appresso l’ho terminato, mi resta da leggere il secondo con cui sono a buon punto, ma non mi metto fretta alcuna. Sono le 16:15 quando arriviamo a destinazione, a Zurigo vi è una temperatura fresca ed ha piovuto sicuramente, dato che la stessa pista ancora è bagnata, sposto ancora una volta il mio orario, portandolo indietro di due ore, così ho adesso ben otto ore di fuso orario sulle spalle, ma ormai il più è fatto, la stanchezza è quasi diventata una costante tale da non sentirla più. Il mio volo delle 16:55 però è annullato, non so bene le ragione, fatto sta che si partirà con un altro volo esattamente fra un’ora, ossia alle 17:55. Al bar chiedo quanto costi un caffè ed un croissant, mi sparano ben sette euro, rinuncio volentieri, non sono prezzi mica tanto normali, poi comunque non ho una gran fame e posso farne decisamente a meno. Ne approfitto allora per terminare di leggere il mio secondo libro ed infine, salgo su quest’ultimo sesto ed ultimo volo di questa esilarante avventura, sempre facente parte la compagnia svizzera. Quest’ultimo viaggio dura un totale di soli cinquanta minuti, non si fa in tempo a sedersi a momenti che quasi si è arrivati a destinazione, alle 18:45 atterro alla fine a Malpensa, in Italia! Mi prodigo subito nel recuperare il mio zaino e fuori vado subito a prendere l’autobus che mi porterà alla stazione centrale di Milano; sono esattamente le 19:15 quando partiamo, il bus è strapieno di persone, non vi è molto traffico, alla fine arriviamo per le 20:18 in punto. Devo prodigarmi innanzitutto nel guardare il prossimo treno diretto verso Bologna, così vado a fare il biglietto, sarà un regionale con partenza alle 21:15, così decido di andare a cenare al burger king, dato che ho un buon margine di tempo prima di ripartire. Giunto in carrozza mi sistemo nel posto assegnatomi, è in corridoio purtroppo, comunque sia è l’ultimo dei miei problemi ormai ciò. Intanto prima che arrivi qualche passeggero con il suo posto assegnato in cabina entro in quella di fronte alla mia postazione, al cui interno vi è un giovane ragazzo pugliese, di Lecce per la precisione, con cui inizio a conversare. Arriva poi la persona a cui era stata assegnata la postazione stessa in cabina, così lascio libero il suo posto e con quel ragazzo iniziamo una lunghissima chiacchierata nel corridoio, dove mi raggiunge. Racconto del mio viaggio appena concluso, del mio scopo principale, poi lui parla un po’ di sé; studia alla Bocconi di Milano, è reduce da un mese passato a Chambery, nell’alta Savoia (in cui stetti anni fa per vacanze e che conosco bene) a studiare francese, frequenta la facoltà di Economia e proprio di questo parliamo, dato che poi adoro certi tipi di argomentazioni. Si discute riguardo la nostra economia attuale, sulla manovra finanziaria di Tremonti, sul ruolo delle banche, la crisi libica, le ribellioni islamiche, Ior, Vaticano, Americani, sistemi totalitari e non, la recessione e quanto Dio comanda. Su tutto devo ammettere che abbiamo le stesse vedute, è un ragazzo molto intelligente, forbito nell’esprimersi e poi si vede che alla Bocconi li forgiano perfettamente, i suoi non sono assolutamente discorsi di matrice politica, ma essenziali, giusti, perché riguardo certi argomenti bisogna pensare in maniera responsabile senza schierarsi con quello o quell’altro, poi inoltre i loro professori li inducono a seguire le vicende economiche in maniera molto approfondita, come è giusto che sia. La conclusione a cui si arriva entrambi è comunque che il sistema Italia ormai non riesce a far fronte a questo enorme debito pubblico che nel corso degli anni è incrementato a dismisura, le cause sono da riscontrare negli sprechi del pubblico, nella sbagliata politica industriale che portava il nostro Stato ad aiutare le imprese attraverso troppe furbesche casse integrazioni facendo in modo che queste ultime non si mettessero in vera concorrenza nel mercato e non divenissero autonome, pensioni baby, mafia, massoneria, lobby religiose. Pozioni magiche per attenuare il tutto al momento non ve ne sono e anche la recessione mondiale cresce; l’unica cosa da fare è sperare che non vi sia alcuna crisi di governo, dato che ciò sarebbe catastrofico per noi, oltretutto non vi è alcuna alternativa valida, dobbiamo solo sperare che questa malevola casta di politicanti abbandoni i pregiudizi politici e si dia da fare veramente per il bene comune, tagliando spese inutili ed eliminando sistemi ormai insostenibili, ma conoscendoli a fondo non ne sono tanto convinto e non vedo spiragli di luce nel prossimo futuro. E’ mezzanotte esatta quando arrivo a Bologna, il tempo è letteralmente volato alla fine, meno male che ho trovato qualcuno con cui ammazzarlo, inoltre poi si è parlato di cose veramente interessanti, il che non guasta mai, ogni tanto è bello trovare persone con cui intraprendere certi discorsi. Saluto questo ragazzo, di cui alla fine non ricordo come accade sempre nemmeno il nome, è stato piacevole chiacchierare con lui, giunto fuori dalla stazione prendo il primo taxi ed è mezzanotte e venti quando sono a casa, sono stanco morto, veramente, ma orgoglioso di me stesso, la mia impresa è stata concretizzata e ora non mi resta che vivere questo prossimo anno tranquillamente e senza patemi d’animo alcuno.
 


I nostri migliori auguri ad Alessandro e grazie per avere condiviso con noi queste emozioni e sensazioni. Tanti auguri.












Caro Giuseppe, quello di ieri è stato un giorno bellissimo per l'Astrologia. Abbiamo finalmente tolto la maschera a un mascalzone; poi la toglieremo a tutti quelli, evidentemente fatti della sua stessa pasta, che si firmano e lo osannano (come teppista?) col nome di Mario, Antonio, Giulia, Dante...












Per Alessandro che scrive:

Caro Ciro se dovessi consigliare a un'amica una rsm per proteggere la salute è meglio posizionarle Giove in VI casa o Venere?
Grazie mille
alessandro



È uguale: in sesta Casa Giove non ha "effetti bistabili". 













Per Scara che scrive:


Caro Ciro, niente di misterioso per carità.
Cos'é capitato? Solamente quello può essere capitato a tutti già centomila altre volte...
Volendo proporvi alcune sintetiche riflessioni in merito all'interessante caso proposto da Al Rami (donna nata a Taranto l'8 maggio 1979, 10:15), attorno alle 22:00 di martedì sera ho inviato un post (seguito subitamente da un secondo di precisazioni). All'indomani non avendoli visti pubblicati assieme agli agli altri pervenuti, mi sono rammaricata per il fatto che siano finiti chissà dove (eppure il semaforo verde in cima alla pagina si era acceso...)
Il rammarico non è dovuto al fatto che possa essersi perso il concetto... E invece si; quando una cosa riesce ben scritta, non solo è più efficace, semplicemente "è", da sé sola.
Senza farti perdere tempo, se confermi di non aver ricevuto le righe che ho mandato, dopo il ciclone libri (complimenti!), quando torneremo sull'argomento, proverò a riformulare. Oppure no; provo velocemente adesso.
Attirata da alcune risonanze (anch'io sono nata l'8 maggio, anch'io ho Giove dominante, anch'io ho la famigerata congiunzione, strettissima, Venere-Marte), in ossequio al tuo condivisibilissimo invito alla lettura del TN con "colpo d'occhio strutturale", apparentemente un ossimororico, volevo piuttosto far osservare che l'osso sacro per così dire del TN in questione, ossia il fascio di opposizioni tese tra lo stellium imperniato all'MC (Mercurio-Marte-Venere) più Sole poco discosto, e Plutone al IC, sono... l'ossimoro di questa persona. A differenza della figura retorica dell'antitesi, i due termini che nell'ossimoro si contrappongono non si equivalgono nel giudizio, ma uno dei due ha sempre funzione "determinante" nei confronti dell'altro. Come a dire che uno è il pronunciante dell'altro. Come se l'uno indicasse una realtà che non ha ancora nome. Come se in questa piega profondissima che regge il tema, ci fosse la contraddizione della persona per poter indicare il concetto di sè più abissale. Come in poesia: O viva morte, o dilettoso male (Petrarca).Al MC è imperniata una compagnia, pure un poco sgomitante nel determinatissimo desiderio di brillare, che... vorrebbe recitare a soggetto. Ma come in un'orchestra preromantica (in cui non è ancora apparsa la figura del direttore ufficiale), Plutone (primo violino a loro insaputa) dirige e suona.
Ulteriori tre condizioni al contorno pregiudicano la possibilità che la compagnia di giro intoni e/o detoni la recita: un illusivissimo Nettuno (in Sagittario, Vcasa), idealista ed eccitato purificatore di entrambi i termini a contrasto (trigoni allo stellium al MC, sestile a Plutone); un cerebralissimo Urano (in Scorpione, IVcasa), probabile minatore crudele ed inaffettivo (opposto al Sole, quinconce a Venere, semiquadrato alla Luna); un Sole in difficile e scomoda posizione apicale (quinconce a Plutone e Nettuno, opposto a Urano). Inoltre Saturno, libero della partita. Inoltre veramente interessante il coinvolgimento degli angoli del cielo in questo discorso (come dire: questioni cardinali).
Giove dominante all'AS (in Leone, XIIcasa), friziona ulteriormente con un paio di quadrati poco gratificatori la compagnia di canto (Mercurio-Marte), e dignitoso dolente si sostiene appoggiato da una compostissima Luna. Obbiettivamente un dominante poco incisivo (e forse un tantino inflattivo) in questa guerra dei due mondi.
Ho la netta impressione che la signora per conoscere se stessa e finalmente sfavillare, debba scendere all'inferno, in questo caso quanto mai civile ed educato, del proprio Plutone (in Bilancia, IIIcasa, apprendimento sociale e intellettuale). Lui (con questo religioso Nettuno, e in misura minore con il frigido Urano) sa il nome e il tempo di ciascun attore in stallo sulla scena. Se la signora saprà fidarsi (di sé), darà il via alla recita.
... O piuttosto, portare a ri-velarsi (!) i tre lenti farabutti (Plutone, Urano, Nettuno + Saturno fuori orbite).
Perdonatemi ogni eventuale ingenuità.
Grazie ancora Ciro per l'occasione,
Scara



Cara Scara,
i tuoi due post non mi erano giunti. A volte mi succede quando sono in viaggio. Come sempre i tuoi sono scritti di spessore e meriterebbero analisi molto approfondite. Mi piacerebbe che soprattutto su questi argomenti meno tecnici intervenissero nostri blogger di valore che - però - ultimamente sonnecchiano un poco... (senza fare nomi).
Sono certo che non vorranno farmi il torto di non intervenire su argomenti così interessanti.

















For all. This is not an important piece of news but I ask you to read it anyhow because it will explain, to some, the background noise which has been disturbing Astrology for some years (Per Tutti. Non è una notizia importante, ma vi invito a leggerla in quanto potrà spiegare, a qualcuno, il perché di un certo rumore di fondo che disturba, da qualche anno, l’Astrologia. Appena avrò un po’ di tempo, creerò altri tre o quattro blog per altre persone su cui vi state ponendo delle domande):















Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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10 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno Ciro,
riguardo all'esercizio che mi hai dato posso indicarti solo alcuni risultati perchè mi mancano molti orari di nascita riguardanti genitori e nonni.
Comunque in base a quello che ho a disposizione posso dirti che
io ho l'Asc. dello stesso segno solare della nonna materna;
mia figlia del segno solare del nonno;
gli altri due figli come il segno solare del padre;
mia sorella come il segno solare di nostra madre;
mio fratello come il segno solare di nostro nonno.
I miei figli, inoltre hanno tutti Saturno in 11^ come me; tutti e tre hanno il sole in 10^ più uno stellium di altri 4 pianeti in 10^.
Questo è quanto per ora.
Buona giornata,
Giulia di Sora

Francesca Marchi ha detto...

Gentile Professor Discepolo,
grazie per la risposta.
Si ho controllato su astrologia in linea, king Salmon in alaska mi da asc. cuspide 12a casa. HO provato anche su un altro sito, astro.com. digitando King Salmon , Alaska, ma mi dà lo stesso risultato, asc. cuspide 12 a casa!
BOh... non so cosa dire!
Grazie per il suo interessamento!
Francesca Marchi

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Per Scara: complimenti vivissimi per le capacità espositive e per la capacità di collegare i fatti a immagini dense di significati.

Il soggetto di cui ho fornito i dati è uomo. Fui contattato per avere delucidazioni sul futuro di questo ragazzo e immediatamente mi è venuto in mente di controllare il libro di Ciro intitolato "I fondamenti dell'astrologia medica". Mi sono posto una domanda: "cosa fa la differenza tra il tema di questo ragazzo e il tema della signora citata in una pillola da Ciro?"
La differenza risiede nel fatto che il soggetto in questione è un latente schizoide; e in quanto tale dovrebbe avere una o più della caratteristiche descritte su quel testo. le ricerche infatti confermano quanto osservato: il Sole leso e nel toro come elemento significativo: il detonatore per far esplodere la potenziale bomba. La domanda che io mi pongo è questa: potrà mai questo ragazzo trovare un equilibrio? Potrà mai vivere una vita normale? Io penso che Nettuno in 5^ casa oltre alle fobie nei confronti delle questioni di cuore, potrà esprimersi secondo le altre simbologie e quindi produrre amori con soggetti nettuniani o sublimarsi in una forma artistica.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

per la solita questione della sincronicità, mi è giunto tramite mail questo articolo:
"Schizofrenia:
Un senso indebolito di possesso del proprio corpo è un tratto caratteristico della schizofrenia. A stabilirlo è stata una ricerca condotta da neuroscienziati e psichiatri della Vanderbilt University che la illustrano in un articolo pubblicato sulla rivista on line PLoS One.

I ricercatori hanno misurato l'intensità del senso di possesso del corpo in 24 pazienti affetti da schizofrenia e 21 soggetti di controllo testandone la suscettibilità alla cosiddetta "illusione della mano di gomma". Questa illusione tattile, scoperta nel 1998, è indotta toccando simultaneamente una mano del soggetto testato, che questi non può però osservare, e una mano di gomma che invece entra nel suo campo visivo.

"Dopo poco, i pazienti affetti da schizofrenia cominciano a 'sentire' la mano di gomma e rinnegare la loro", spiega Sohee Park, che ha diretto lo studio. "Anche le persone sane subiscono questa illusione, ma molto più debolmente, e alcuni per nulla. C'è una vasta gamma di differenze individuali nel modo in cui le persone la sperimentano ed è in relazione a un tratto della personalità detto schizotipia, associato a una propensione alla psicosi."

Il senso di possesso del corpo è considerato uno dei due aspetti essenziali della consapevolezza di sé; l'altro è la sensazione di essere all'origine delle proprie azioni. Secondo i ricercatori, la constatazione che i pazienti schizofrenici siano più suscettibili all'illusione della mano di gomma suggerisce che essi abbiano una rappresentazione del corpo più flessibile e un senso di sé più debole rispetto alle persone sane"
Tratto da http://www.lescienze.it/news/2011/11/02/news/senso_di_possesso_del_corpo_e_schizofrenia-623332/

l'indebolimento dell'io è dunque giustificato dal sole leso; ma è necessario che vi siano naturalmente tanti altri fattori astrologici a mortificare il quadro. Qui mi sembra palese la compensazione del Sole oltre ai già citati aspetti descritti precedentemente.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

per il maestro: è interessante notare come certe verità siano state rivelate nel momento in cui Marte transitava perfettamente quadrato all'ascendente del soggetto di nostra conoscenza, (che ora è scomparso). Casualità o scelta ragionata?

gabri ha detto...

Per Giuseppe. Ciao Giuseppe volevo chiederti di quel Nettuno in quinta in sagittario radix. Avendo anch'io questo aspetto di nascita ho sempre riscontrato difficoltà nei rapporti a due. Inoltre dai 24 anni Nettuno ha transitato in settima radix.. Ho notato la confusione e soprattutto la facilità di idealizzare l'amore. La domanda è, chi possiede un Nettuno natale in quinta lesa dal quadrato di una luna in seconda come vive il discorso sentimenti? E soprattutto la percentuale di riuscita di un rapporto sentimentale è piuttosto risicata? Grazie

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

per gabri: una chiave di lettura potrebbe essere questa: un'idea altalenante a proposito della propria immagine potrebbe creare quelle nevrosi e ossessioni che minerebbero il rapporto di coppia. Possiamo Inoltre parlare di spese mediche per i figli ammalati e che questo comporta gravi stati depressivi.

pasquale iacuvelle ha detto...

Ciao a tutti.

Questa è la mia opinione riguardo il post di Scara.
Sarò un pò meno forbito della sua esposizione dei fatti, diciamo un pò più alla contadina.

Il sogetto in esame è innanzitutto un Capricorno con quello stellium in X, tra cui i due significatori principali di libido Sole-Marte.
Quindi possiamo già avere una idea di base delle tendenze di un individuo senza che spieghiamo tutte le caratteristiche di questo segno.
Potrebbe essere un Toro compensato visto anche la forza di Marte-Plutone nel TN, ma bisognerebbe conoscere un minimo la persona in ogetto per fare deduzioni.
Le dominanti del TN sono la tripla cong. al MC Venere-Marte-Mercurio(opposte a Plutone e trigone a Nettuno che formano un nocciolo)e Giove all'ASC.
Urano partecipa ad una coloritura dato l'aspetto forte ad entrambi i luminari.
Una nota forte è data dai valori terra-Fuoco che salta agli occhi.
Al contrario di come suggeriva Scara non considererei così illusionista edeccitato quel bel Nettuno in V in Sagittario ben aspettato all'asse dominante Venere MC copresi.Lo stesso non considererei 'una compostissima Luna' questa in Bilancia nel III settore, in cattivo aspetto al Sole e semiquadrata ad Urano, ma frivola ed irrequieta Riepiloghiamo il tutto e traiamo delle conclusioni per le perplessità che riguardavano l'amore.
Allora abbiamo detto siamo in presenza di una persona con forti valori Capricorno, probabile Toro compensato quindi Scorpione, una forte dicotomia data dalla cong.Marte-Venere dominante,un forte Urano in aspetto a Luna-Sole che ci parla di ipulsività e rotture-cambiamenti improvvisi. Di nuovo la Luna lesa in Bilancia, Venere l'abbiamo già sviscerata da aggiungere l'opposizione a Plutone.
Assenti quasi del tutto valori sentientali dei segni d'acqua.

Fatemi capire di cosa vi meravigliavate sulle questioni d'amore?

Come ultima considerazione vorrei tenere presente che le oseervazioni fatte sopra possono essere trascese e superate secondo lo siluppo e il livello culturale della persona.
In più le promesse del tempo e non ultimo delle forti dominanti in prima fila come Giove-Venere possono avere un certo ruolo.

Ciao a tutti

Pasquale.

Anonimo ha detto...

Caro Ciro, gentilissimo. Grazie davvero.
E buon Giuseppe, i tuoi complimenti... mi hanno fatto un gran piacere.
Grazie per la vostra stima.
Non so come mi si sia formata l'idea che si trattasse di una donna (sarà l'idea di narcisismo che me ne è venuta?). Curioso.
Se posso vorrei sottolineare (per viva personale esperienza), quanto importante per ogni (e dico ogni) lettura risulti essere scardinare, in un certo senso, "il fatto" dalla sua lingua nativa. Come l'ossimoro (acuto/ottuso), utile quando il codice linguistico, grazie a limiti interni e consunzioni formali, non ha potenza sufficiente a dire la "cosa". La lezione fondamentale è essere sempre stranieri a casa propria. Si parlerà dunque il proprio idioma natio con una forma mentis "eterogenea": lo iato che separerà allora "mente" da "lingua", obbligherà a tradurre vicendevolmente un polo nell'altro, a manomettere continuamente il proprio codice linguistico, non tanto arricchendone il lessico, ma il costrutto sintattico: il pensiero. Si forgeranno strumenti inediti, tagliati "a misura".
Avvicinarsi tangenzialmente ad una cosa, offre punti di vista "mai visti" (e pure fraintendimenti: ma senza questi, non ci sarebbe continuità nel discontinuo e conoscenza).
Pensando alla latente schizofrenia del soggetto riferita da Al Rami, ci sarebbe da notare che il gioco tra i poli (pur nella predominanza) è biunivoco. Riflettevo cioè sul fatto che Plutone è all'Imun Cielo, opposto a tutta quella schiera di principii e principi al Medium Cielo. Plutone-trasformazione e trans-persona (già questo...!), è là da dove giungono le aspirazioni individuali poi distinte al polo opposto in specifico agire destinico (MC). Come a dire che Plutone è tutte le aspirazioni possibili, che Plutone è già il destino... è il Medio Cielo. E i principii e principi lì stretti, i suoi figuranti.
Questa particolarissima crasi schizoide (mercè anche la difficile posizione del Sole, impedito di esprimere una chiara libido, che pure ha), sarebbe semplicemente disturbante... "semplicemente".
Ma domando, può essere solo "semplicemente"? Solo una deriva? Plutone può solo derivarsi e derivare?
Come Gabri che chiede del suo difficile Nettuno. Ma possibile che si esiti ad interrogare il proprio fondo?
Viva le spine nel fianco, perché sono l'appercezione.
Grazie, Scara

Anonimo ha detto...

gentile Sig.Discepolo sono uno studioso di astrologia e sto passando un periodaccio...osservando il mio tema astrale sono molto inquieto osservando Saturno per me molto importante ora di transito in 5°casa quadrato al sole in 8° e plutone quadrato in 8°di transito quadrato al plutone in 5° di nascita.Secondo lei devo cambiare e stravolgere totalmente la mia vita o seguire quanto costruito per vivere ma che non mi soddisfa per nulla?A questi tempi cambiare lavoro radicalmente e andare ad esempio a suonare nelle navi...non è cosa da ridere...io sarei portato secondo lei?grazie. sono nato 8/1/1972 ore 14:05 vicenza