domenica 13 novembre 2011

Silvio Berlusconi: Only Two Days Of Error






The curves of AstralDetector - published one year ago - gave us the peak for November 10th: an error of only two days!
















My forecasts in the day of his last birthday:





September 29th 2011  
  
  
Silvio Berlusconi is not more, but he doesn't know it!








Oggi è il compleanno del Premier Silvio Berlusconi. Lui, in senso politico, non esiste più, ma non lo sa. Due giorni fa perfino la Chiesa lo ha “mollato”. 

La settimana scorsa gli hanno lanciato le monetine, come fecero con Bettino Craxi. Siamo "alla frutta". Più sotto leggerete una piccola selezione di tre autorevolissimi editorialisti del Corriere della Sera che affermano quanto sto scrivendo: egli è finito, ma finge di stare ancora al proprio posto. 

Ha lasciato la Segreteria del Partito nelle mani del ministro Angelino Alfano. Diserta perfino le riunioni col voto di maggioranza alle Camere, non si presenta ai Giudici, si sta reggendo ancora soltanto perché una manciata di pochi deputati, sapendo che non potrà mai essere rieletta, non lo sfiducia. 

Il suo AS in 12^ Casa gli ha procurato l’anno peggiore della sua vita. 

Queste note che scrivo sono per gli astrologi e dunque non mi preoccupo dei veleni che sputeranno gli aspiranti astrologi, gli astrologi specializzati in oroscopia e gossip e i nemici dell’Astrologia camuffati da appassionati di Astrologia. 

Se dopo questo ennesimo esempio vorrete lasciarvi l’AS di RSM in 12^ Casa, fate pure perché a noi non dispiace e ognuno sceglie se partire o restare, e dove andare, come più gli aggrada.

Ritornando al Nostro che non c’è più, ma che crede di esserci, resta da capire come se ne andrà. 

La sua RSM di oggi (sto scrivendo ieri e penso resterà in Italia) ci dice che il colpo fatale lo riceverà per mano di Saturno in 11^ Casa: un amico o alleato importante che gli darà la spallata finale. Potrebbe essere Umberto Bossi o anche il Capo dello Stato che gli chiederà di dimettersi. A mio avviso i politici stanno solo decidendo le date delle elezioni nel 2012 e le modalità del passaggio per evitare un’altra rovinosa caduta in borsa. Se egli fosse nato pochi minuti prima delle 6.00, allora il colpo finale gli arriverà da una condanna in Tribunale (Giove al Discendente nella RSM). Ovviamente solo il suo medico sa dire se quel Saturno in undicesima Casa potrebbe significare qualcosa anche di peggiore per lui.



Ciro Discepolo 




QUATTRO CHIACCHIERE DI POLITICA AL BAR DELLO SPORT 


Il titolo era doveroso perché parlo da cittadino qualunque (ma non qualunquista), da non addetto ai lavori, da semplice appassionato delle vicende politiche mondiali e del proprio Paese, da semplice lettore attento di ottimi editoriali scritti da grandi giornalisti di ogni tendenza politica. 

Oggi è il compleanno del cavaliere Silvio Berlusconi e dopo accennerò alla sua Rivoluzione solare. Adesso vorrei fare un passo indietro e dire cosa sta avvenendo, secondo me, nel nostro Paese. 

Nella Prima Repubblica i governi durarono, in media, meno di un anno ciascuno. Il motivo era semplicissimo: con il metodo proporzionale, anche un piccolissimo partito che passava da uno schieramento all’altro determinava la caduta del Governo e – spessissimo – nuove lezioni. 

In quel sistema politico si dava la possibilità a personaggi molto poco credibili, sul piano politico e anche su quello personale, di diventare l’ago della bilancia della situazione politica dell’intero Paese e di acquistare un potere assolutamente sproporzionato rispetto alla loro levatura politica, al loro seguito popolare, ai loro trascorsi giuridici e via dicendo. 

Il grandissimo merito dell’entrata in scena di Silvio Berlusconi nella seconda Repubblica, riconosciuto da storici e da politologi a lui avversi per mille altri motivi (vedi, per esempio, l’opinione di Sergio Romano espressa più volte su il Corriere della Sera), sta nel fatto che egli sia riuscito, sdoganando il Movimento Sociale Italiano, da ex partito di ispirazione fascista a partito con finalità democratiche, a costruire una maggioranza a mezzo della quale, successivamente, gli fu possibile realizzare un bipolarismo vero e funzionante. 



Tutti grati a Silvio Berlusconi, dunque? 



Neanche per sogno. Al di là delle molte critiche che si possono muovere a quest’uomo e prima fra tutte il conflitto d’interessi sulla questione testate giornalistiche radio-televisive e di carta stampata, troviamo che la maggioranza degl’italiani, stufa dei teatrini politici con cui, a mezzo di “’nciuci” si è andati avanti per mezzo secolo, ha risposto assai positivamente a tale realtà, ma non così i partiti politici che, alcuni apertamente, altri in maniera contorta, hanno manifestato la chiara intenzione di voler tornare al proporzionale, abbandonando la conquista del maggioritario. 



Perché? 



È semplicissimo spiegarlo e lo capiscono tutti. 



La macchina dei partiti, per poter funzionare, necessita di un fiume di denaro. 



Non mi riferisco all’arricchimento personale e fraudolento di molti singoli esponenti politici, ma proprio alle spese vive: le sedi dei partiti, gli stipendi ai funzionari e al personale tutto di partito, i viaggi di lavoro e non, l’organizzazione continua, quasi quotidiana, di incontri stampa, di convegni, di dibattiti e quant’altro, la sovvenzione diretta e indiretta di testate giornalistiche, gruppi politici alleati, siti web e via dicendo. Pensiamo poi al parco macchine, alle campagne pubblicitarie anche in periodi di non elezioni e si potrebbe continuare per molte pagine ancora. 



Cosa avveniva prima e cosa avviene ora. 



Quando cadeva un governo, dopo pochi mesi dalla sua nascita, un certo fiume di denaro era stato già dirottato per finanziare tutte queste spese e le macchine onnivore dei partiti potevano contare su di un carburante che assicurava loro una sopravvivenza abbastanza certa per un bel po’ di tempo. 

Oggi, con la prospettiva di cinque anni di governo, con le casse vuote dei partiti all’opposizione e non volendo tornare a nuove tangentopoli, la risorsa che molte forze politiche vedono come unica soluzione per evitare la scomparsa di interi partiti è la caduta di questo governo e il ritorno al proporzionale. 

Naturalmente (è una mia opinione) anche il centro-destra si sarebbe trovato nella stessa situazione se al Governo ci fosse stato il PD, con l’attuale legge elettorale. 

Di qui un attacco alla persona, costante, quotidiano, con colpi ripetuti ai fianchi, al capo dell’esecutivo. Ciò non è bastato. In altre democrazie, anche più antiche e vere della nostra, spesso, in casi analoghi, si è ricorsi all’omicidio del Capo del Governo o ai servigi di un traditore per farlo cadere. 



Come vedo la sua situazione da un punto di vista astrologico. 



Io credo ch’egli stia molto male in salute e in occasione del suo precedente compleanno, scrissi su questo blog che prevedevo diversi ricoveri a casa e in ospedale per lui, ricoveri che ci sono effettivamente stati, credo anche più numerosi e frequenti di quelli ammessi ufficialmente. 

Penso non sfugga ai più attenti osservatori un uso a volte massivo di cortisone che ha mutato perfino la fisionomia del Presidente del Consiglio, in questo ultimo anno. 

A mio avviso egli farebbe bene a farsi da parte e a godersi, se potrà, le sue enormi ricchezze personali. 

Ma egli è una Bilancia compensata ed esattamente come farebbe l’onorevole Di Pietro o l’onorevole Franceschini, combatterà con il pugnale in bocca fino a quando glielo lasceranno fare, con le buone o con le cattive. 

Se egli ha trascorso il compleanno notturno a Roma (cosa tutta da dimostrare, ma probabile), allora si è “impiccato” con le proprie mani: si è piazzato un Ascendente di RS in 12ª Casa nell’anno che Saturno gli passa sul Sole. 

Questo vuol dire la fine della sua guerra o una pesantissima caduta all’interno della stessa. Forse lo fermeranno con i voti contrari o con una incriminazione; forse darà le dimissioni per impossibilità tecnica di continuare; forse dovrà fermarsi per gravi condizioni di salute o per la rottura con un altro alleato, ma credo che siamo giunti al capolinea (entro questa Rivoluzione solare e relativamente al presente governo). 

Molti leggeranno con entusiasmo e gioia queste righe. 

Il tempo ci dirà se l’uomo di stato che prenderà il suo posto e il ritorno al proporzionale saranno stati quel sospirato arrivo del Messia che tantissimi attendono con fervore e soprattutto se ciò avrà giovato all’Italia. 



Ciro Discepolo (pubblicato sul mio blog il 29 settembre 2010)





Un pericoloso isolamento 

Si può anche concedere che Barack Obama sia stato sgarbato con l’Italia. Ringraziare davanti all’Assemblea delle Nazioni unite Lega araba, Egitto, Tunisia, Francia, Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna per il ruolo svolto in Libia contro il regime di Gheddafi, dimenticando il governo di Roma, è un’amnesia singolare. Ma sottolineare l’omissione di un presidente degli Stati Uniti che vive lui stesso un momento di seria difficoltà non basta a eludere una domanda di fondo: perché l’inquilino della Casa Bianca non sente il bisogno di dire grazie anche a un’Italia immersa nel Mediterraneo? 

Trovare una risposta confortante non è facile. Riesce impossibile sfuggire alla sensazione di un isolamento crescente del nostro Paese, che tende a essere trattato come il comodo capro espiatorio dei problemi dell’Occidente; e in particolare dell’Europa. Non ci si può non chiedere se un simile atteggiamento sia favorito anche dagli errori del governo di Silvio Berlusconi: dalle oscillazioni sull’operazione in Libia a quelle sulla manovra economica, fino alla tesi autoconsolatoria di un complotto anti-italiano. La verità è che dopo la perdita di ruolo che la Guerra fredda regalava all’Italia, certi atteggiamenti non le sono più consentiti. 

E in una fase come l’attuale diventano imperdonabili. Quando si accredita un nostro ruolo in politica estera superiore alla realtà dei rapporti di forza, alla lunga il risveglio è brusco. Molto meglio guardare in faccia l’isolamento e individuarne l’origine; e smetterla di fingere che esista ancora una maggioranza politica e di fare piani per l’eternità: perfino nel centrodestra ormai c’è chi misura l’eternità del governo in termini di mesi ma anche di giorni. Il convulso tramonto del berlusconismo e l’involuzione della Lega non sono meno vistosi solo perché per Pdl e Carroccio non esistono alternative alla loro alleanza. 

Purtroppo è vero che l’opposizione non offre molto. E l’evocazione lugubre di Antonio Di Pietro, secondo il quale se Berlusconi non getta la spugna «ci scappa il morto », non contribuisce ad alzarne le quotazioni: lo ammette anche il Pd, spaventato da un suo alleato che semina i germi di una guerra civile strisciante. Ma questo non basta a cancellare il sospetto che, comunque vada oggi la votazione segreta del Parlamento sull’arresto di Marco Milanese, ex braccio destro del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il governo sta concludendo la sua traiettoria. 

Lo scontro virulento fra Palazzo Chigi e magistratura contribuisce a offrire all’opinione pubblica italiana e internazionale l’immagine di un’Italia immobilizzata e sfigurata dalle proprie faide interne. Somiglia a una sorta di conflitto tribale, nel quale l’istinto di sopravvivenza del centrodestra finisce per apparire insieme una risorsa e un limite: quasi un alibi per scansare i veri problemi. Protrarre nel tempo una situazione così tesa mentre la crisi finanziaria morde i risparmi, tuttavia, è rischioso. Più la conclusione sarà rinviata, più il «dopo» segnerà una rottura. E, alla fine, la realtà potrebbe prendersi una rivincita traumatica per tutti. 

Massimo Franco 
22 settembre 2011 07:52






Una possibile soluzione 

Il giudizio di Standard & Poor's sull'Italia fa esplicito riferimento, con motivazioni politiche, alla credibilità internazionale e alla tenuta del governo. Ma, io ritengo, se il presidente del Consiglio fosse costretto a dimettersi domani, le agenzie e i mercati s'interrogherebbero sulla stabilità del sistema politico italiano e sulla sua capacità di fare fronte agli impegni assunti con l'ultima manovra finanziaria. Credo che l'abbassamento del rating dipenda soprattutto dalla constatazione che il Paese non cresce e paga il debito soltanto con imposte sempre più salate: una ricetta che può soltanto garantire un futuro peggiore del presente. 

Ma esiste un altro rating , più importante, ed è quello del Paese. Il problema in questo caso è certamente il presidente del Consiglio. Berlusconi è stato per molti italiani una speranza di stabilità politica e dinamismo economico. Oggi quella speranza si è dissolta sotto il peso di una micidiale combinazione di promesse non mantenute, incidenti di percorso, scandali, comportamenti indecorosi e sorprendenti imprudenze. Oggi il maggiore problema italiano è la fine dell'era Berlusconi. Tutti, anche i migliori tra i suoi amici, sanno che l'era è finita e che Berlusconi deve uscire di scena. Ma non vi è ancora un accordo sul modo in cui voltare pagina. Qualcuno spera che la mirabolante e tempestosa storia del cavaliere di Arcore termini in un tribunale alla fine di un processo per corruzione, frode o indegnità morale. Altri sperano in un risolutivo messaggio alle Camere del capo dello Stato. Sono due soluzioni che avrebbero uno stesso effetto: quello di provare l'impotenza della democrazia italiana, la sua incapacità di affrontare il problema con gli strumenti propri di un sistema democratico. Berlusconi deve andarsene, ma in un modo che non faccia violenza alla Costituzione e salvi ciò che della sua fase politica merita di essere conservato. 

Penso in particolare al suo partito. Non è interesse di nessuno che una grande forza politica, votata in tre circostanze dalla maggioranza degli elettori, si dissolva. Per evitarlo, per lasciare un segno del suo passaggio terreno, Berlusconi dovrebbe annunciare che non si candiderà più alla guida del governo e che le elezioni avranno luogo nella primavera del 2012. I sette od otto mesi che ci separano dalla prossima scadenza elettorale avrebbero un effetto simile a quello che si è prodotto in Spagna quando Zapatero ha rinunciato al terzo mandato e ha poi anticipato le elezioni al 20 novembre di quest'anno. La sua mossa ha favorito l'intesa con l'opposizione su alcune questioni d'interesse nazionale e ha dato al candidato socialista, il ministro degli Interni Alfredo Pérez Rubalcaba, il tempo necessario per consolidare il suo ruolo al vertice del partito. 

I vantaggi per l'Italia sarebbero considerevoli. Daremmo all'Europa e al mondo lo spettacolo di un Paese che è capace di organizzare razionalmente il proprio futuro, magari cambiando (ma non mi faccio grandi illusioni) una pessima legge elettorale. Restituiremmo la parola a un'opinione pubblica che oggi può soltanto manifestare rabbia e insofferenza. Daremmo ai partiti il tempo di prepararsi al confronto elettorale. Confermeremmo a noi stessi che gli italiani possono risolvere i loro problemi con i naturali meccanismi della democrazia. E Berlusconi potrebbe dire, non senza qualche ragione, che il merito di questa transizione è anche suo. 

Sergio Romano 
21 settembre 2011 07:45






Una commedia italiana 

È difficile che Berlusconi non lo sappia. Ma se questo fosse il caso, allora è opportuno che qualcuno glielo dica. Gli dica che in pratica non c'è uno, uno solo, dei deputati e dei senatori della sua maggioranza (nonché dei suoi ministri) che in privato non si mostri convinto che il presidente del Consiglio ha fatto il suo tempo, e che la cosa migliore per tutti è che lasci al più presto il proprio incarico. È bene che il Cavaliere lo sappia: il deputato che incrociandolo a Montecitorio gli stringe rispettosamente la mano, la sottosegretaria che gli sorride al banco del governo, il fidato collaboratore, tutti, appena lui si allontana, confidano a chiunque che così non si può andare avanti, che il premier deve lasciare. Tutti, indistintamente: ma sempre alle sue spalle. Da settimane sul palcoscenico italiano la destra mette in scena un triste spettacolo di doppiezza. 

L'onorevole Alfano ha detto pochi giorni fa che gli avversari del Pdl vogliono non solo cacciare Berlusconi dal governo, ma cancellare in realtà l'intera storia politica di coloro che in lui si sono riconosciuti. Forse. Quel che è certo è che se c'è però un modo di evitarlo è quello di fare politica, come egli appunto cerca di fare in queste ore, non già invece quello che troppo spesso è sembrato prevalere di recente tra gli esponenti del Pdl: in pubblico mettere la testa sotto la sabbia, e in privato abbandonarsi alla confidenza ironica, al qui lo dico e qui lo nego. 

Coloro che si comportano così non sembrano rendersi conto che l'Italia vive oggi il momento forse più critico della sua storia postbellica. Il terrorismo e le vicende di «Mani pulite», infatti, non rappresentarono mai un pericolo capace di minacciare ciò che minaccia di fare la crisi economica attuale. E cioè scompaginare le basi sociali stesse della democrazia italiana riducendo drammaticamente le risorse a sua disposizione. E dunque cancellare intere parti della realtà non solo economica ma anche civile e umana del Paese. Egualmente non sembrano rendersi conto che ormai per il Popolo della libertà è questione di vita o di morte: o il Pdl, infatti, riesce a svincolarsi da Berlusconi, e quindi a mantenere in vita un'esperienza dimostratasi cruciale per l'esistenza di un polo politico-elettorale di destra, o per lo stesso Pdl molto verosimilmente è finita. E per la gran massa dei suoi esponenti - privi quasi sempre di un qualunque retroterra di consenso personale - ci sarà forse, a suo tempo, un vitalizio delle Camere, ma di sicuro non c'è più alcun avvenire politico. 

Ciò che sta venendo al pettine in questo fosco tramonto del berlusconismo è il nodo del partito, non solo e non tanto personale come è stato tante volte definito, quanto padronale, a cui Berlusconi stesso ha dato vita diciassette anni fa. Un singolare partito, formalmente politico, ai cui esponenti però è stato finora vietato l'accesso a quello che da che mondo è mondo è il momento cruciale della politica stessa: il momento della decisione, delle scelte. Finora, invece, riservato solo al capo e ai suoi fidi. Ma la storia ha voluto prendersi la vendetta di questa bizzarra anomalia. Ora il momento di decidere è inappellabilmente venuto, per ognuno e per tutti. E a tutti è fin troppo ovvio ricordare che in realtà non decidere è già un decidere. E di sicuro, oggi, è la decisione sbagliata. 

Ernesto Galli Della Loggia
25 settembre 2011 11:00















Benvenuto Nicolò P. che scrive:

Mi chiamo Nicolò, ho 23 anni e sono un appassionato di astrologia, anche se la sto studiando da relativamente poco. Scrivo ora per la prima volta su questo blog, e vista la mia inesperienza in materia astrologica, spero sarete elastici se anche scrivo una stupidata :)

Avrei due domande da porle.

1) Non sono riuscito a capire come funziona la Rivoluzione Lunare; o meglio...so cos'è e riconosco che è utile nel breve periodo, ma non ho capito come si calcola, cioè come si fa a determinare il giorno di inizio e quello di fine.

Ad esempio: io mi baso per molte cose sul sito astrologiainlinea e qui posso scegliere ben 14 rivoluzioni. Ho capito che sono 14 per via dello scarto di alcuni giorni, ma volevo chiederle: la prima rivoluzione va dal compleanno fino a 28 giorni esatti dopo? (Io sono nato l'11 Luglio 1988 alle 11h40' AM a Milano. In questo caso la mia prima rivoluzione andrebbe dall'11 Luglio 2011 al 7 Agosto 2011?).

Se invece ci si basa su calcoli fatti a mano, come si riesce a calcolare esattamente il return lunare?

2) Parlando di Direzione Primaria, come faccio a calcolare (intendo proprio il procedimento in termini di calcoli) quando il Sole, ad esempio, è congiunto all'Ascendente?

La ringrazio se può chiarire i miei dubbi e sarei felice se mi potesse dare qualche dritta o consiglio per i miei studi astrologici.

Nicolò P.




Credo che Giuseppe Al Rami ti abbia spiegato in dettaglio il procedimento. 
L'ottima Katia ha segnalato ai nostri blogger che Astrologiainlinea.it ha implementato anche il calcolo delle RL nella sezione di Astrologia Attiva e dunque puoi fruirne ampiamente.
Tuttavia, forse la cosa più semplice da fare, se vuoi imparare a fare i calcoli a mano, è quella di procurarti il mio libro "Transiti", Armenia editore, e lì trovi i procedimenti completi per i calcoli e anche le tavole di interpolazione.
Per quanto riguarda le Direzioni Primarie il discorso non è tanto semplice. Le formule le trovi nel Dizionario di Astrologia di Hnri J. Gouchon, Armenia. Io ci misi circa 5 anni a mettere a punto un software per calcolarle in modo precisissimo e mi trovavo "al giorno" con quelle del grande Carl Weiss di Astro.com a cui feci riferimento per la precisione dei calcoli. Sfortunatamente, dopo tanto lavoro, dovetti constatare, su centinaia di esempi, che le Direzioni Primarie non funzionano, ma se tu lo desideri, puoi usarle ugualmente perché ci sono tante cose che in Astrologia non funzionano e vengono usate lo stesso, almeno per darsi un tono. 









Caro Giuseppe, hai letto bene, però l'intenzione è quella di pubblicarlo in inglese, tuttavia non si può mai dire... Un caro saluto. 











Benvenuta alla new entry Sognovanesio!

Ho preso nota della tua richiesta di "Pillola". Ottimi studi.












buona sera maestro discepolo sono simone da orvieto in questo lavoro che svolgo di Teleassistenza anziani mi sembra che non mi trovo bene e come pensasero di mandarvi via io come mi dovrei comportare caro maestro discepolo e vorrei cambiare lavoro nel mio futurò e andarmene dal quel posto dove lavoro grazie simone 



Caro Simone, ti invito a riflettere. In questi tempi economicamente bui milioni di persone sono senza lavoro. Non credo sia questo il momento giusto per lasciare il tuo e cercarne un altro. Cerca di pensare in positivo e aiuta, con il cuore e non con la testa, gli anziani che ti telefonano: hanno bisogno di te e tu puoi portare un pizzico di serenità in tante case...











Da Roberto Minichini:

La pratica dell'astrologia di coppia può a mio modesto avviso essere effettuata in due modi : li chiamo "processo per direttissima" e "processo che dura anni " . Il primo sistema è chiaramente quello che utilizza Ciro con il suo sistema che descrive una relazione in base a un punteggio matematico , modo di fare netto e veloce . Per conto mio uso l'astrologia oraria tradizionale medievale , se la domanda è ben posta , la risposta è definitiva . E' da tenere presente che secondo l'autorità medievale Guido Bonatti non si possono fare domande orarie a se stessi , va consultato un altro astrologo . E questo sarebbe il "processo per direttissima " , che spesso lascia una scia di tristezza e recriminazioni , soprattutto se le relazioni sono all'inizio e il responso è sfavorevole . Il "processo che dura anni" è invece composto da una serie di tecniche analitiche complesse in cui si svolge un lungo colloquio , possibilmente alla presenza di tutti e due i partner , in cui si passano in rassegna tutte le dinamiche profonde di un rapporto . Ovviamente anche un legame di coppia è soggetto ai cambiamenti , ha i suoi cicli planetari a cui è sottoposto . Cari Saluti da Roberto Minichini 



Caro Roberto,
hai fatto bene a postare ciò. Anche se qui usiamo altri metodi, rispettiamo tutti quelli degli altri e poi - è il caso di ricordarlo sempre - basta che funzioni!











Da Angelino59:

Carissmo Ciro ed appassionati del Blog tutti, ecco qui un link nato 11-11-2011
riguardante la scoperta di Rosssi.Focardi sullacosidetta fusione fredda:
www.leonardo-ecat.com
troverete notizie interessanti e foto riguardo e.cat da 5kw per uso domestico!
Angelino59



Caro Angelino,
grazie per il link molto interessante!
 





 


9 commenti:

Stefano Mastrosimone ha detto...

Ciao Ciro, grazie per la risposta in merito alla mia prossima RLM del 3 dicembre. Poiché la meta che avevo pensato è errata (Marsiglia), secondo te dove mi converrebbe andare per "attaccare bene piuttosto che difendermi male"? Buona domenica a tutti e un caro saluto a te e agli amici bloggers.

Alessandro ha detto...

Salve al maestro e a tutti;
mi sono sempre chiesto, ma non ho mai trovato un risposta esaustiva la seguente domanda:
sappiamo che ogni pianeta rappresenta e governa un’età tipo la luna da 0 a 7 anni;
ma non ho mai capito l'età di appartenenza da addebitare al sole, giove, saturno, urano, nettuno e plutone; e se queste collocazioni temporali siano fisse per tutti o magari da assegnare in base alla maturita personale.
Buona domenica a tutti e grazie come sempre.

Alessandro

Roberto Minichini ha detto...

Già due anni fa , usando esclusivamente i sistemi previsionali di Ciro Discepolo , avevo fatto delle previsioni su Silvio Berlusconi : sono le stesse fatte Ciro e da Giuseppe Galeota .Volevo pubblicarle ma poi non l'ho fatto , tenendo presente un aforisma di Gerolamo Cardano mi sono impedito di fare previsioni pubbliche , una mentalità che adesso sto abbandonando , perchè un astrologo deve esporsi e dare delle prove al pubblico , anche al rischio di sbagliare qualche volta . Qualche mese fa avevo previsto che Strauss - Kahn sarebbe stato liberato da ogni accusa : adesso mi dispiace di aver fatto questa previsione solo di fronte a pochi intimi. Anche in questo caso ho usato diverse tecniche , inclusa quella delle RS come interpretate dalla scuola di Ciro Discepolo . Non condivido la sua posizione sul potere delle RSM , che in Ciro è certezza granitica , ma per quanto riguarda l'analisi del TN , dei transiti e delle RS e RL gli studi di Ciro valgono oro . Ogni astrologo dovrebbe tenere conto nella sua pratica di queste tecniche semplici , chiare ed efficaci . Perchè funzionano , e questa l'unica cosa che importa . Cari Saluti da Roberto Minichini

Anonimo ha detto...

Caro Ciro,
recentemente ti chiesi opinione circa il TN di una persona con cui sono costantemente a contatto, con particolare riguardo alla tematica sesso/potere e affermazione dell'io, della propria supremazia intellettuale e autostima. Per una seria analisi, mancava l'ora di nascita.
Poiché ho potuto recuperare anche quella, chiedo nuovamente il tuo preziosissimo punto di vista.
E' donna, nata a Vaprio d'Adda MI, il 12 novembre 1954 alle ore 5:05.
Ho alcune idee circa le numerosissime ripetute ambivalenti che legano i principali raggruppamenti stellari (stellium Sole-Venere-Saturno in Scorpione tra I e II casa; Mercurio-Nettuno all'AS; Giove-Urano al MC) tra di loro e con i fortissimi outsider Plutone e Marte, senza scordare quella Luna in VIII...
Mi viene da dire (per le numerose congiunzioni, al tempo stesso frustate e sostenute), che è una persona di buone maniere che non ammette repliche. E ciò nel bene e nel male, e ciò come forza-fragile, o fragile-forza. Tutto il tema si tempra senz'altro; la Luna ha un trigono a Marte (di cui hai recentissimamante appena scritto, a proposito della sinastria di Gabri), ma poi è in sofferenza oltretutto in VIII casa.
Un'egocentrico e vanitoso Scorpione, di belle e buone maniere, dalle notevoli capacità, molto selfcontrol... ma con un'abissale insicurezza, che lo porta al sadomasochismo nel rapporto interpersonale e privato? Capace di profonda intolleranza, gelosia e, se suscitato, odio?
Ti ringrazio come sempre, e ringrazio anche gli amici che vorranno dire la loro.
Scara

PS
Immagino i mille impegni, ma le pillole?

gabri ha detto...

Eccomi di nuovo, preso atto della sinastria volevo un aiuto perché la mia lei compie gli anni il 29 gennaio.. Per proteggere il rapporto che è nato da pochissimo dobbiamo concentrarci sulla settima o ci sono altre soluzioni?.. dico questo perché purtroppo mettendo giove l'asc di riv. cade in sesta e mettendo venere invece il sole entra in sesta... 29 gennaio 1980 mantova ore 11.45

Michael H. ha detto...

Ciro,

Michael from Fresh Meadows, New York writing you again. Place of birth is New Hyde Park, New York (40n45, 73w42). Place of next year's solar return is Fresh Meadows, New York (40n44, 73w47).

I am a recent college graduate and freelance musician. The music group that I produce and write for is on the cover of America's most popular music magazine this month. I see that I have Jupiter in next year's 10th house, in exact sextile to moon in the 10th house. Additionally, 10th house is ascending in next year's return. This will be occurring while Jupiter transits my natal 7th house and trines my natal Sun in Virgo (11'18"). Also, Venus is in my return 11th. Will this be good for my career/reputation/and friendships which all go hand in hand?

Additionally, I have been feeling very confused lately, as my exalted Mercury in Virgo (0'54) is about to be opposed by Neptune entering Pisces. Mercury is exalted in Virgo and in my natal 10th house, in trine to Neptune. I see that I have Mercury almost exactly conjunct my ascendant from the 12th house in next year's return. However, my solar return Mercury (at 4'30") will be opposed by Neptune in Pisces (at 1'28") Will the mercury conjunction from the 12th house to the ascendant make me more alert, although it is in the 12th house?

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Per Roberto Minichini: non voglio fare polemica, ma penso che se tu avessi pubblicato quella previsione su Berlusconi, certamente ti avrebbero accusato di furto. Ti sei risparmiato un bel po' di grattacapi. Purtroppo io non ho ancora digerito quell'infamia, giuntami da una persona che non avrei mai lontanamente immaginato potesse dirmi certe cose: quando la vidi la mia prima e unica volta di persona, riuscì a trasmettermi solo sensazioni positive e mi metteva anche in soggezione per la sua signorilità, femminilità, compostezza, intelligenza. Non finirò mai di stupirmi di come l'apparenza inganna. Da una persona che io consideravo al massimo della positività, come minimo mi aspettavo un confronto a quattrocchi, una richiesta di spiegazioni piuttosto che accuse fatte senza tener conto di ferire e ledere. Deve esser successo qualcosa che ha fatto cambiare questa persona, perchè non riesco a spiegarmi come sia possibile un atteggiamento del genere. Io aspetto ancora le sue scuse pubblicamente.

Anonimo ha detto...

ciao Ciro,sono Franca volevo chiederti se potevi vedere se fra me e una persona poteva esserci un futuro,io ho già una relazione,ma da qualche mese è entrata quest'altra persona nella mia vita e sono particolarmente confusa,
i dati sono io 09/05/1972 ore 7.30- ta- lui 19/05/1958 ore 02.00-bg-
grazie mille.

Anonimo ha detto...

buona sera caro maestro discepolo sono sempre simone tante grazie per i suoi consigli che mi ha dato per questo lavoro che svolgo e spero di portare un pò di serenità nelle case delle persone anziane io c'è la metto tutta la mia volontà e tutta la mia forza speriamo bene la ringrazio tantissimo per i suoi importanti consigli e seguirò sempre le sue indicazioni che mi ha dato la ringrazio tantissimo simone