martedì 10 marzo 2009

Luigi Galli a Cape Spear, the most eastern point in North America


Per Giulia. Dalla tua ultima simpatica (e privata) lettera avevo capito la tua strategia e la mia piccola provocazione era stata proprio quella di farti scrivere pubblicamente ciò affinché io potessi risponderti anche sul blog, allo scopo di chiarirti il mio pensiero in merito, cosa che potrebbe essere utile anche ad altri.
In molte occasioni ho spiegato cosa penso circa il discorso sulla esorcizzazione dei simboli e, come forse saprai, l’attuale libro che sto scrivendo insieme al professor Michele Rossena tenta di spingersi oltre, nel tempo, cercando di scavare tra le radici dei concetti, soprattutto junghiani, che spiegai la prima volta negli anni Novanta. Lì tentai un inquadramento degli stessi soprattutto attraverso le tecniche junghiana e della Gestalt. Il lavoro che sto tentando di fare oggi è quello di partire dalle religioni antiche (attraverso autori come Mircea Eliade, Durand, Guénon e altri) per tentare di inquadrare il tutto meglio, anche da un punto di vista teorico.
Le linee fondamentali di ciò che io ho chiamato “esorcizzazione dei simboli” e che prima di me era stato descritto con altri nomi e applicazioni da tanti altri studiosi, forse erroneamente sono state ridotte al solo aspetto “privativo” della “manipolazione del simbolo”, tralasciando l’atro, almeno parimenti importante, e che potremmo definire “costellativo”.
Cercherò di spiegarmi meglio con degli esempi, giusto per trasmettervi il mio pensiero e vi rimando poi a ciò che ho già pubblicato e a quanto pubblicherò in seguito se sarò ancora tra voi.
Partiamo proprio dall’attuale situazione che vede me e Giulia assai impegnati con transiti e posizioni dissonanti relative alla terza Casa, sia nel cielo natale che in quello di RSM.
Per quanto mi riguarda, per esempio, Saturno sta transitando la mia terza Casa radix (dove vi era già un Marte multiaspettato a cui devo moltissimo della mia libido saggistica) e, nell’attuale RSM, vi è una congiunzione quasi al grado di Marte e di Saturno in terza.
Tu Giulia, con l’intelligenza e l’acume che ti contraddistinguono, hai compreso alcune cose che sto facendo in questo periodo, ma – come scrivevo poco fa – hai visto solo una parte della mia esorcizzazione dei simboli in corso.
Hai letto bene che in questo momento, e non in altri, ho preso la decisione di rendere Ricerca ’90 un magazine aperiodico, sottraendolo alla sua periodicità trimestrale e fissa. Giusto. Ma hai mancato di osservare che in questo stesso periodo ho portato il mio impegno sul blog (sempre di leggere, studiare e scrivere si tratta) da zero ore a diverse ore quotidiane!
Attenzione, allora, perché il concetto di esorcizzazione dei simboli non ci suggerisce di cancellare con una spugna un nostro impegno (lo scrivere, per esempio), ma – semmai – di fare il contrario: di lavorare dieci volte di più per scrivere!
Io ho potuto scegliere su molti versanti (e dopo te ne ricorderò qualcuno), ma se io fossi al posto tuo, e magari per me la terza Casa avesse come significato principale quello di impegnarmi sul blog, non rinuncerei a farlo, ma scriverei il triplo! E se poi ciò comportasse anche il dovermi scontrare spesso con persone poco evolute che per il solo fatto di avere accesso a uno spazio semi-pubblico credono di avere, in esso, pari dignità delle persone per bene e non malate mentalmente che ci abitano di diritto, ancora meglio: anche in questo pagheresti un prezzo a Marte e a Saturno e, nell’ottica di questi due astri non proprio buonisti, tu scaricheresti molto di più scrivendo sul blog che privandoti del piacere di farlo.
Ti faccio un altro esempio.
Dato il periodo duro, sotto l’aspetto dei simboli che ci accomunano, avrei dovuto decidere di non spingere le mie pubblicazioni all’estero e, invece, ho fatto esattamente il contrario e, con molti sacrifici, ho spinto l’uscita di diversi volumi già pubblicati in diverse lingue e di altri che lo saranno a breve: attraverso tanti sacrifici, ma anche con molte soddisfazioni.
Ti propongo ancora un diverso esempio.
La terza Casa riguarda anche la produzione di software. Con le posizioni in corso, già citate, avrei dovuto sospendere di investire denaro per migliorare l’attuale software, soprattutto in considerazione del fatto che anche se vendessi programmi a go-go non mi rifarei mai di quanto spendo per realizzare tale software.
E invece, mai come in questo periodo, ci sto dando dentro e, con il preziosissimo aiuto di persone come Stefano Briganti e Pino Valente, sono riuscito a realizzare piccoli gioielli informatici che ho messo a disposizione, come add in gratuiti, dei possessori di Aladino. In tal modo, non solo ho donato agnelli non acquistati al supermercato a Saturno e a Urano, ma – nel mio piccolo – sto aiutando anche l’economia del mio Paese, facendo circolare un po’ di denaro in più.
Insomma, cara Giulia, secondo il mio parere tu faresti cento volte meglio a passare la metà della tua giornata sul blog, magari aiutando le new-entry a scegliere la loro prossima RSM, anziché rinunciando a frequentare questo come altri spazi. Non so quanti ne frequenti, ma se io dovessi proprio rinunciare, al posto tuo, rinuncerei che so, a Facebook o a qualcosa del genere, ammesso che tu ne faccia parte.
Spero che queste mie brevi considerazioni possano esserti utili e che potrai tornare presto tra noi.

Relativamente alla tua opportuna domanda circa l’abbonamento alla rivista, approfitto dell’occasione per invitare tutti a non mandarmi altro denaro per un “nuovo abbonamento” che non esiste.
I numeri unici della rivista, quando usciranno, saranno, appunto, dei numeri unici, una sorta di libri, che potranno essere acquistati inviandomi il corrispettivo di quell’unico libro e non di altri.
Se qualcuno avesse pagato l’abbonamento per più di un anno, per esempio per il 2009 e per il 2010, mi scriva gentilmente il proprio nominativo e l’IBAN e io provvederò subito a restituire il denaro in più in mio possesso.



Per Luigi Galli. Ti ringrazio molto per i link. Credo che nei prossimi giorni pubblicherò alcuni step di una mia faticosissima ricerca, assistita da amici, per la mia prossima RSM in territori incredibili della Siberia. Come potrai leggere sto tentando di superare difficoltà inimmaginabili, ma sono convinto, come te e come la maggioranza dei frequentatori di questo blog, che sia meglio ottenere il massimo, da una RSM, anziché pessime situazioni che potremmo prenderci anche restando a casa. La Siberia, come sai, è uno dei posti più sicuri al mondo, più economici e quasi senza pericoli. È difficilissimo andare dove non esistono aeroporti di linea, ma nel sacrificio io credo sia inscritta già una parte importante del premio che riceveremo.
Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
http://www.solarreturns.com/
http://www.cirodiscepolo.it/
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