sabato 29 novembre 2008

Il biglietto Companion


Che cos’è? Quasi tutte le compagnie aere, se acquisti un biglietto business, ti regalano il posto a fianco, per un tuo/tua accompagnatore/accompagnatrice, pagando le sole tasse aeroportuali.

A chi può servire? Mettiamo che dobbiate recarvi, in due, in uno dei luoghi più lontani e difficili della Terra, per esempio alle altissime latitudini del nord dello Yukon, al confine con l’Alaska.
Il viaggio si presenta quantomai difficile, duro, lunghissimo, costoso.
Dovrete procedere a mezzo di tappe di avvicinamento del tipo Firenze-Londra Gatwick. Poi sosta di alcune ore e trasferimento, con altre ore di viaggio, all’aeroporto di Heatrow. Poi volo lunghissimo su Toronto. Attesa di diverse ore in aeroporto e volo da Toronto a Vancouver. Successivamente altre ore di attesa nell’aeroporto di Vancouver e volo sulla capitale dello Yukon. Successivamente, nei giorni seguenti, altri tre-quattro brevi voli, con piccoli aerei, per raggiungere il villaggio che va bene per voi.
Ora, se viaggiate in classe economica e volete essere certi di non morire per un trombo durante il viaggio che solitamente avviene con “le ginocchia in bocca” per oltre dieci ore nelle tappe più lunghe, sarà prudente, per voi, spezzare il lunghissimo itinerario in almeno quattro-cinque tappe intermedie, con soggiorni di una notte, almeno, anche in modesti motel, ma dove sia possibile far stendere il corpo e tentare di dormire poche ore in posizione orizzontale.
Alla fine verrà fuori che, magari, spenderete una cifra vicina a 1500 euro a persona per la tratta Firenze-Yukon (gli ultimi voli finali interni sono da calcolarsi a parte). A questo biglietto dovrete aggiungere i vari hotel-motel, i molti taxi per gli spostamenti aeroporto-motel e viceversa, i pasti nei giorni che farete le soste e un costo di diversi giorni in più di viaggio che sono giorni in cui non potrete lavorare e in cui perderete altro denaro.
Mettiamo, invece, che voi riusciate a trovare un volo business, per esempio Lufthansa o Air France, a 4000 euro, utilizzando la formula “companion”, non pensate che alla fine vi costi meno l’intero progetto e, soprattutto, potreste raggiungere la destinazione in un paio di giorni di volo, ma stando praticamente stesi in un letto?

Ora succede che, solitamente, nessuna agenzia di viaggi vi proponga tale soluzione: perché? Provate a immaginarlo, ma forse siete solo maliziosi.
Provate, invece, a fare voi la domanda direttamente alle compagnie: “Sì, è possibile, ma deve acquistare il titolo attraverso American Express” oppure “Sì, è possibile, ma deve avere gli occhi blu” e via dicendo.
Voi passate a una possibile fase pratica e, anche se vi avevano detto che la cosa era possibile, in corso di preventivo sorgono, come per incanto, diverse difficoltà per le quali vi viene detto che tale tariffa non si può applicare.

Ecco, allora, un bell’esercizio soprattutto per Pino, se ne ha voglia, ma anche per Celeste, e magari per Luigi se ne ha voglia e tempo: volete cercare di scoprire quali sono le regole del “biglietto companion” (se esistono) all’interno della quali chi vi vende il viaggio non possa fare, poi, il gioco delle tre carte?

Per Cristiana e per Mirta. Naturalmente, in questi casi, ciascuno di noi fa delle ricerche e poi sceglie il chirurgo di cui si fida di più. Nel mio caso le manipolazioni e tecniche simili non vanno bene perché quando c’è la rottura lo scopo non è, almeno per me, quello di sentire poco dolore, ma quello di guarire completamente e ciò riusciva (far guarire gli altri in casi simili) solo a un uomo che viveva in Palestina migliaia di anni fa.
Il chirurgo scelto da me, invece, che opera esclusivamente in artroscopia da una vita, è considerato il migliore del mondo. Infatti vanno da lui gli sportivi di successo, in caso di problemi alla spalla. Così ha fatto anche un mio quasi parente, olimpionico italiano di pallanuoto che si è rotto la cuffia dei rotatori della spalla un paio di mesi prima delle olimpiadi. È stato operato da questo specialista e due mesi dopo ha gareggiato a Pechino.
Per altri tale referenza non sarà sufficiente, ma io lo preferisco ai nostri eccezionali chirurghi italiani. Inoltre egli opera per cifre decisamente inferiori a quelle praticate nel Bel Paese.
Poi, se lui mi dice di tenere il braccio per due mesi al collo, io faccio l’astrologo e lascio decidere a lui che è un dio nel suo campo.
A valle di tutto, come buon peso e come ho già detto, sarò lieto di sacrificare molti agnelli per scaricare posizioni astrali non buonissime.
Relativamente al tuo viaggio alle Azzorre, Cristiana, posso dirti che sono stato in quelle isole cinque o sei volte, nel corso dei miei viaggi. Sempre, ma dico sempre, ho dovuto dormire o all’andata o al ritorno a Lisbona e non per una mia richiesta. Tuttavia ne ho goduto, essendo Lisbona davvero bellissima. Vi consiglio di cenare o pranzare al ristorante sul piano più alto dell’hotel Tivoli, con una fantastica veduta del Tago e delle due colline a ovest e a est del “porto”, alla base della immensa Avenida de Libertade, che fanno da cornice a quello scenario davvero suggestivo.

Buon weekend a Tutti.
Ciro Discepolo
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