domenica 30 novembre 2008

I cattivi saranno puniti?


Nel film Changeling di Clint Eastwood sembrerebbe di sì. Nella vita reale solitamente le cose vanno diversamente.
In un punto topico di questa fiction il reverendo Gustav Briegleb (un John Malkovich al livello medio della sua grandezza), che aiuta la donna a dimostrare che il bambino che le hanno portato al posto del suo, rapito, non è quello vero, esclama “La volontà di Dio è grande! Dio sceglie strade tortuose, ma la afferma sempre” (o qualcosa del genere). Tuttavia, anche se i cattivi saranno sollevati dalle loro poltrone e il pedofilo-assassino penderà dal cappio, non si potrà certo dire che giustizia è stata fatta nel senso pieno del termine.
Questa e altre – tante – riflessioni sopravvengono vedendo l’ultimo ottimo film del grande Clint che si conferma uomo di cinema totale, davvero uno dei migliori a cui diedero l’Oscar alla carriera, quello che si dà quando non si vuole ammettere di avere visto in maniera strabica per decenni nei confronti di qualcuno.
La pellicola, in molti tratti, ricorda l’altro magnifico lungometraggio del regista ed ex pistolero, Mystic River, in cui il tema della pedofilia e gli strazi esistenziali nelle vite dei protagonisti di queste storie, rappresentano la centralità in talune tragedie.
Ma Clint Eastwood non è un demagogo e, seppure la parte della narrazione cinematografica che riguarda i torti subiti dalla protagonista e il suo trionfo legale finale sui cattivi rappresenti gran parte del movie, tuttavia il film non è solo questo e ci offre un affresco realistico e suggestivo di una Los Angeles nel 1928, poco prima della “grande botta”, quasi un ammonimento per tutti noi…
Cercherò delle biografie del regista-autore statunitense perché, soprattutto con le sue ultime produzioni, mi ha letteralmente incantato. Interessante anche il fatto che tale film non viene proiettato nel circuito Warner che possiamo considerare il Palazzo del cinema. E per questo, probabilmente, non gli daranno l’Oscar, ma se non lo daranno neanche ad Angelina Jolie, allora davvero commetteranno un’ingiustizia assoluta.

Grazie a Marco per l’importante segnalazione. Evidentemente la mia diffidenza verso i dati di nascita del presidente Obama aveva delle radici logiche e v’inviterei ad approfondire l’argomento.

Buona domenica a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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