giovedì 20 novembre 2008

Speranze dalla ricerca sulle cellule staminali


Dal Corriere della Sera di ieri:
MADRID (SPAGNA) - Un chirurgo toscano, Paolo Macchiarini, è uno dei principali artefici del primo trapianto di trachea al mondo, realizzato all’Hospital Clinic di Barcellona su una paziente colombiana di 30 anni. Per colpa di una diagnosi tardiva di tubercolosi, Claudia Lorena Castello, madre di un ragazzo di 15 anni e di una bambina di 4, rischiava di perdere anche un polmone, per l'ostruzione della trachea, ormai gravemente danneggiata. È stato il medico italiano, da tempo trasferito a Barcellona e in servizio al reparto di chirurgia toracica, a studiare per lei una soluzione totalmente innovativa: una trachea semi-artificiale «su misura».
L'INTERVENTO - Il resoconto della rivista medica “The Lancet” spiega come, attraverso la collaborazione di specialisti delle università di Bristol, Padova e Milano, sia stato realizzato il “pezzo di ricambio” grazie all’audace combinazione tra ingegneria tissulare, l’organo di una donante di 51 anni e cellule madri. A Padova la porzione di trachea espiantata a una donna morta di emorragia cerebrale è stato sottoposto a un “lavaggio” per eliminare qualunque traccia di cellule estranee. Il trapianto si è concluso così con un vantaggio in più: la paziente non dovrà usare farmaci antirigetto. Paolo Macchiarini ha raccontato a “Elmundo.es” come coltivasse da molto tempo, da quando iniziò i suoi studi di medicina, l’idea di poter esegure un trapianto di trachea: «Le vie respiratorie sono la mia specialità – ha detto – e da 14 anni studio come si possa semplificare questo tipo di intervento». Essendo un collaudo, il chirurgo italiano aveva anche previsto che qualcosa potesse non funzionare e aveva pensato a una soluzione d’emergenza che, fortunatamente, non si è resa necessaria. Claudia ha subito lìintervento a giugno e si è già ripresa bene.
Elisabetta Rosaspina 19 novembre 2008

Personalmente mi auguro che la ricerca sulle staminali continui, nonostante il divieto del Vaticano e di politici come Gorge Bush e Tony Blair, oltre ai nostri, naturalmente.

Come astrologo devo essere davvero bravino perché nei giorni scorsi avevo previsto, con esattezza, due fatti: che Pino avrebbe compiuto un’ottima ricerca di compleanno mirato e che Luigi l’avrebbe apprezzata per primo. Ne ero certo perché io e Luigi Galli abbiamo le nostre Lune praticamente sovrapposte e amiamo entrambi le ricerche geografiche spinte.
Pino è davvero bravo, e non perché sia “raccomandato”. Ho cercato di farlo scoprire anche a voi e mi congratulo per la sua magnifica ricerca che, concretamente, e non in via teorica, ci permette di spingerci più all’interno nel territorio siberiano, dove non siamo mai andati.

Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
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