giovedì 11 marzo 2010

Un oroscoparo a 5 stelle




Ci ha lasciato un grande astrologo. Peter von Houten (in arte Peter Van Wood), chitarrista e astrologo, nonché “olandese napulitano”, era nato ufficialmente nel 1927, ma come scriverò fra poco, non era quella la sua data di nascita.


Quando iniziai a studiare astrologia, nel 1970, avvertii, quasi immediatamente l’esigenza di farmi leggere il tema natale da un paio di grandi astrologi italiani e pochi mesi più tardi, più per capire come lavorava un astrologo che per conoscere la mia carta del cielo, mi recai a consulto sia da Francesco Waldner che da Van Wood. Con entrambi divenni amico e la stima reciproca ci ha accompagnati per tutta la vita.

Ricordo quella mattina di sole in cui mi recai in via Cola di Rienzo, a Roma, a trovare Peter con cui avevo un appuntamento. Lui lo aveva dimenticato e tornai il pomeriggio. Avrei dovuto essere adirato con lui, ma egli seppe subito conquistarmi con la sua simpatia, con le sue battute e con le cose esatte (molte) che mi disse. In seguito divenimmo amici e lui fu anche ospite pochi anni dopo, a casa mia, dove a un gruppo di amici astrologi napoletani offrì qualche ora delle sue indimenticabili canzoni di cui “Getta la chiave” è rimasta il simbolo più rappresentativo.

Nelle annate passate di Ricerca ’90 troverete diverse mie testimonianze: interviste che gli feci, omaggi alla sua bravura di astrologo, lembi di amarcord personali che ci hanno tenuti legati per quarant’anni: sì, fu a cavallo del 1971 che lo conobbi e ieri sera, la tristissima notizia della sua morte.

Faceva gli oroscoponi per campare, durante il giorno, ma di notte studiava ore e ore, cose serissime di astrologia. Sapeva che anche io facevo altrettanto (studiare la notte) e ogni tanto mi telefonava alle tre del mattino per chiedermi di calcolargli un grafico del 1400 o giù di lì. Fu proprio lui che mi diede, per la prima volta, un indirizzo della California dove mi procurai libri per programmare in GWBasic i primi programmi di astrologia quando, nel 1979, acquistai il mio primo Personal Computer (un General Processor costruito a Firenze).

A redigere gli oroscoponi non ci metteva l’anima, ma molte volte sbalordiva per la sua precisione. Una volta scrisse su Il Mattino: “Settimana eccezionale per il Papa” e Giovanni Paolo I morì fulminato da infarto (questa è la versione ufficiale) proprio quella settimana. Per questo e per molte altre sue previsioni simili veniva deriso, ma solo dagli sciocchi che non capivano la sua grandezza: egli vedeva, coglieva, un avvenimento sensazionale, ma poi non studiava per giorni lo stesso e non diceva se era in bene o in male. Quando, invece, studiava qualcuno o qualcosa, lo faceva per giorni e settimane e i suoi responsi erano molto precisi. Se avesse studiato le RSM credo, anzi ne sono certo, sarebbe stato il migliore!

Con i miei occhi e con le mie orecchie l’ho sentito dire anche a cinque persone di seguito che non aveva mai visto, a ciascuno il segno solare e l’Ascendente. Di alcuni riusciva a indicare anche il giorno e mese in cui erano nati.

Su di un punto non andavamo d’accordo.

Egli mi rimproverava di dare tutto il mio sapere agli altri per 10 euro, vendendo un libro. Io gli chiedevo: “Tu tieni per te importantissime scoperte che hai fatto in astrologia, ma dopo che sarai morto, che resterà di ciò?”.

Un paio d’anni fa, non rassegnandomi, tornai alla carica e pregai l’ottimo amico e ottimo astrologo Antonino Anzaldi di andarlo a intervistare e a tentare di convincerlo a pubblicare i libri che aveva nel cassetto. Mi feci garante dell’operazione, gli assicurai che avrei cercato di convincere l’editore Armenia a pubblicare e che nessuno avrebbe rubato un solo rigo di quanto da lui scritto.

Si era quasi convinto, ma alla fine l’ottimo Antonino se ne tornò a mani vuote a casa propria.

L’ultima volta che ci siamo sentiti è stata l’estate scorsa. Non scherzava e non rideva più. Era triste e sicuramente malato (ebbi allora la sensazione che stesse per morire).

“Sai quanti anni ho?”. “Certo, Peter, ho i tuoi dati di nascita”. “No, Ciro, quella è la data ufficiale, ma sono diversi in più…”.

“Lo sai Ciro – mi disse con una voce che non aveva più nulla di schioppettate – che ti voglio bene?”.


Anche io Peter te ne voglio e, nei limiti del possibile, difenderò sempre la tua memoria.




For Julie. I think that it was an error of your translator. I wrote about: “Place a good Venus after MC and not on MC and be careful that this Venus is without bad planetary aspects because this is the Natal Chart of a new home, but it is as a Natal Chart of a baby and not a Solar Return…”.


Benvenuta Bajema dalla Svizzera!

Qui sul blog ci diamo del tu. Mi spiace delle brutte notizie. Forse non dovrei esprimere giudizi morali, ma non tutti gli uomini sono gentiluomini.

Per quanto riguarda la tua prossima RSM a Lugano penso proprio di poterti confermare le tue aspettative: ci sono segnali evidenti che potrai innamorarti con grande passione. Te lo auguro di cuore.



Per Tomaso. Sì, prepara un curriculum ben fatto, prepara una lettera con decine di indirizzi, salvala e poi mettila in rete in un momento propizio studiato con le caratteristiche di cui abbiamo scritto in questi giorni. Va da sé, come ricordava Pasquale, che per il principio della modulazione (Rivoluzioni Lunari e Rivoluzioni Terrestri, Armenia) il compito principale di un Astrologo Attivo è quello di tentare di far funzionare, all’unisono, la sinergia tra il tema di Astrologia Elettiva, la RS, la RL, i transiti, la Rilocazione e anche i ceri alla Madonna! E va da sé che Venere o Giove vanno messi al Medio Cielo che comprende anche i risultati positivi di una terza.



Per Uranio14. Bravo, adesso va già molto meglio. Se poi staccassi anche Marte dalla seconda Casa…



Per Pippo Panascì. Si lo abbiamo ricordato, ma tu non essere modesto, essendo un valente musicista che hai suonato anche insieme a lui, se non erro.


Buon risveglio a Tutti.
Ciro Discepolo
http://www.solarreturns.com/
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http://www.lunarreturns.com/
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