sabato 16 aprile 2011

Habemus Papam?











Il punto di domanda, nell’ultima importante opera di Nanni Moretti c’è, ma non si vede.
Le letture, come sempre, possono essere tante e io ve ne propongo una, la mia.
Data la vasta cultura di questo nostro uomo di cinema, non posso pensare a un fatto casuale e mi piace credere, invece, che il film sia nato, prima di tutto, da una considerazione: se Carl Gustav Jung, scrivendo Risposta a Giobbe, si chiese se fosse in grado di fare la psicoanalisi a Dio e la fece, perché uno psicoanalista (e in Moretti c’è, probabilmente, altrettanta psicoanalisi che maestria cinematografica) non potrebbe fare lo stesso a un papa?
E forse l’idea del film prende origine da questa prima citazione importante, importantissima.
Ve n’è, poi, un’altra non meno autorevole: far fuggire il papa appena eletto e farlo nascondere nell’oblio del teatro trasformando il Conclave dei cardinali in tante piccole squadre di pallavolo che goliardicamente inseguono improbabili schiacciate per non pensare al disastro che hanno davanti non è forse seguire il consiglio di Henri Laborit in Elogio della fuga e cercare nei labirinti della mente, come l’incantata isola mediterranea di Salvatores, una via di salvezza al tentativo generale e reiterato di dominanza dell’uomo sull’uomo?
Queste due possibili essenziali citazioni, e al tempo stesso punti di partenza, non mi sembrano possano ritenersi casuali in una pellicola che certamente segna un cambiamento essenziale nelle tematiche del nostro Woody Allen nazionale.
Qualcuno ha scritto che egli, nel film, non è lo psicanalista, ma il Papa. È vero, ma è anche le tante suorine dal volto dolce e innocente che hanno offerto la loro vita a un credo, le centinaia di milioni di fedeli che aspettano trepidanti, i milioni di vittime di quest’ultimo tsunami politico che ha cambiato la faccia della Terra almeno quanto quello che fece cadere il muro di Berlino.
L’ironia di Moretti c’è sempre (magistrale il tentativo goffo di psicoanalizzare, in seduta pubblica e plenaria, il nuovo papa, dando per scontato che non si possa parlare di sesso, ma neanche di infanzia infelice o di sogni e di qualsiasi altro argomento), ma l’ex talentuoso ragazzo del cinema italiano è cresciuto e si astiene da affermazioni che oggi sarebbero fuori luogo (“D’Alema, ti prego, di’ qualcosa di sinistra!”. Come potrebbe farlo in un Parlamento-teatrino dove ci sarebbe da capire se è più scandalosa la iperbolica e pur legittima difesa berlusconiana rispetto a un tentativo di rovesciamento politico senza passare per il voto popolare o il considerare che, probabilmente, tanto assurdo non sarebbe un nuovo schieramento politico nato dalla collaborazione di ex democristiani come Rosi Bindi, ex comunisti come D’Alema & C. e da ex fascisti come Fini e finiani?).
No, il nuovo Nanni Moretti che abbiamo visto ieri al cinema è un autore che si chiede, di fronte alla maestosa facciata del Vaticano ripetutamente inquadrata dal basso, a testimoniare l’immarcescibile potere seduttivo che la dimora di Pietro ha e ha sempre avuto su folle oceaniche dove il dubbio non è mai stato di casa, se, invece, il Papa, il nuovo papa, qualunque papa, non sia tristemente e pateticamente inadeguato di fronte ai problemi immensi di un’umanità in movimento (ricordate La via lattea di Luis Buñuel), barcollante per le terribili scosse di terremoto che un mondo ormai a brandelli, la quale vorrebbe che si potesse ancora trovare un sistema-guida in grado di pilotarci tutti fuori da una crisi infinita.
E, forse, lo stesso Moretti ci ha voluto dire, con il suo film migliore, che anche il totem-psicoanalisi non è più in grado di operare tale miracolo. Lui, infatti, si è dato a fare il coacher di palla al volo di goliardici cardinali in cerca di un capo.

Ciro Discepolo




Seven "Pills" about next Aimed Solar Return of Arnold Schwarzenegger:


Ciro Discepolo - Next ASR For Arnold Schwarzenegger 1







The Pill number 3 is the same of the Pill number 2








Per Uranio15. Fai bene, continua a lavorare molto su te stesso. Non ho ricevuto un tuo post con "A' livella". L'AS in settima c'entra sicuramente con l'aggressività, ma con me non ne hai avuto.



Per Giuseppe Galeota. La tua creatura è nata bene, ma avresti potuto fare di più. Io avrei rinunciato alla 

seconda dominante Plutone al DS e avrei posizionato Venere a destra del MC, possibilmente in un giorno

in cui Venere e la Luna non ricevevano aspetti negativi. Il Sole non leso e congiunto a Giove è ottimo. Gli

astri al centro di una Casa non valgono nulla, né in positivo né in negativo: nell'Astrologia Elettiva valgono

solo le dominanti ai quattro angoli. Con molti auguri.






Per Mario A. Perché la 9^ Casa oltre ad essere la più potente e utilizzabile, relativamente al discorso Zone Gauquelin, in una RSM, è anche, insieme alla Terza Casa, dove Marte e Saturno fanno meno danno. Perché? Non lo so. Io l’ho imparato su decine di migliaia di casi pratici e non dalla teoria.

Relativamente alla tua seconda domanda, la risposta è: sì. (Chiedo scusa per la formattazione del blog di oggi, ma penso si sia messo di mezzo il demonio a cui deve avere dato fastidio il film di Moretti e sono ore che cerco di formattare per bene, senza risultati).


Dear Réka, don’t mention it. It is also as tutor, for All.





Cara Pina Grasso, noi sul blog siamo al 16 aprile senza avere saltato neanche un giorno. Se tu vedi fino al 6 aprile mi fai preoccupare. Tutto bene? Anche io ti voglio bene.



Per Perla da Firenze. Ti suggerisco nuovamente di emancipare il tuo "bambino" e di mandarlo solo in Russia. Gli unici pericoli, in quel Paese, nella stragrande maggioranza dei casi, sono dovuti a vizi burocratici tipo il visto. Nel peggiore dei casi resterà a Mosca oppure impererà a "ungere".











Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo




  

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