mercoledì 27 aprile 2011

Poche Osservazioni su "Il Colore Viola"




























Il colore viola è quello di migliaia di boccioli di fiori che illuminano, come su di un immenso albero di Natale, un grande campo verde che sarebbe tristemente monocromatico senza queste sfavillanti macchie di colore che riempiono il cuore di gioia. E il cuore delle due protagoniste del film (The color purple, Usa 1985), diretto dal grande Steven Spielberg, Celie Harris (Whoopi Goldberg) e Shug Avery  (Margaret Avery) è davvero colmo di gioia e di speranza quando piangono e ridono nella scena quasi finale che non può non risentire del sano ottimismo sagittariano del regista nato a Cincinnati il 18/12/1946, alle 18.16. A un primo passaggio della pellicola si può credere, con un tantino di superficialità e di ingenuità, che si tratti di un film sul razzismo, ma è ben altra cosa.
In questo capolavoro tra i capolavori del regista di origini ebraiche, uno dei più grandi uomini di cinema di tutti i tempi, si parla del lupo cattivo.
Il lupo cattivo vive sotto svariate forme su questo pianeta e a volte prende le sembianze di soldati romani che frustano a sangue i loro schiavi nordeuropei per farli remare più velocemente nelle loro navi; altre volte esso è l’aguzzino che con efficienza ingegneristica riesce a gasare e a incenerire migliaia e migliaia di vecchi, donne e bambini nei campi di Auschwitz o di Dachau; altre volte ancora è il ricco che fa vivere da bestia chi ha alle sue dipendenze e potremmo continuare quasi all’infinito sfogliando l’antologia delle nefandezze umane dove il comune denominatore non è l’ignoranza (uomini e donne colti, nei propri specifici settori, si macchiano di peccati non meno ripugnanti degli altri citati). No, il lupo cattivo è la bestia che è in ogni essere umano quando vive una condizione in cui può far uscire il mostro che è dentro di sé.
“Sarà vanitoso, il Signore, e vuole mostrarci, in questa meravigliosa macchia di colore viola la sua grandezza”, chiosa una delle protagoniste del film quasi al termine della pellicola vincitrice di molti premi e l’altra: “Dio si incazza se di fronte al colore viola di un campo di fiori tu neanche te ne accorgi!”.
Ma Steven Spielberg è un buono, una sorta di Frank Capra moderno convinto, come Anna Frank, che l’uomo sia sostanzialmente privo di cattiveria e per questo ci mostra redento perfino la bestia, quell’errore della natura che è stato il marito della protagonista (Albert Johnson interpretato da Danny Glover), un marito padrone che l’ha picchiata ogni giorno della sua vita e l’ha fatta vivere da schiava e da corpo utile solo a ricevere il proprio seme ogni qualvolta che la sua natura di animale-animale lo ha desiderato.
Sì, il film tratta la condizione mostruosa delle donne nere negli stati del sud negli anni a cavallo della grande depressione: un esercito di creature stuprate, in ogni senso, da milioni di lupi cattivi.
Nella celeberrima favola il lupo cattivo, alla fine,  viene ucciso. Qui, come scrivevo, esso si redime e forse prova anche vergogna per una vita spesa a brutalizzare una povera donna che è stata trattata allo stesso modo in cui centinaia di anni prima padroni bianchi trattavano le sue antenate per costringerle a raccogliere più cotone.
Il finale del film, come detto, si illumina di colore viola e di tanto ottimismo e di altrettanto buonismo sagittariano del regista che proprio non posso condividere perché sono convinto che la vera natura umana sia quella della bestia più feroce che abita, ha abitato e abiterà questo pianeta e le “campanelline” viola, potranno anche essere migliaia, ma rappresentano un nulla in una immensità di terra monocromatica e desolatamente triste.


Ciro Discepolo




Ricevo e volentieri pubblico (Attenzione: il prof. Emilio Del Giudice è lo scienziato di cui vi ho parlato diverse volte a proposito della "Memoria dell'acqua" e di una possibile spiegazione scientifica circa il funzionamento dell'astrologia):


Giovedì 28 aprile 2011 alle ore 15.00, in occasione del 25° anniversario del disastro di Chernobyl, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la
Società internazionale dei medici per l'ambiente (ISDE), la Società di studi politici e le Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno
d'Italia, presentano :
"LA FINE DEL NUCLEARE" giornata di studio con:
-Angelo Baracca ,professore di Fisica presso l'Università di Firenze , coautore del volume "SCRAM ovvero la fine del nucleare"-Jaca Book 2011,
-Guido Cosenza, docente del Dipartimento di Scienze Fisiche dell'Università Federico II di Napoli, coautore del volume "La menzogna nucleare"- Ponte alle Grazie 2010
-Maurizio Torrealta ,caporedattore di Rainews24, coautore del volume "Il segreto delle tre pallottole"- Verdenero- 2010
-Emilio Del Giudice , professore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano, coautore del volume "Il segreto delle tre pallottole"- Verdenero- 2010
-Ernesto Burgio coordinatore del comitato scientifico dell'ISDE.






Ieri ho dimenticato di rispondere a Daniele. Lo faccio adesso. 

Caro Daniele, sulle regole e sui metodi ci siamo capiti. Adesso occorre solo dedicarsi per ore a questa ricerca e penso sia più giusto che la faccia tu anziché io. Potresti anche non trovare una soluzione all'equazione e, in questo caso, scegli il meno peggio. Auguri.





Caro Angelino59, penso sia buona la soluzione di partire verso metà giugno, per alcuni mesi, e - nel contempo - fermarti lungo la strada per una lunare. Molti auguri.





Cara Sara, con la pessima RSM di Barcellona (che non ti consigliai io) non penso che venderai o che venderai bene. Con la prossima di Londra le probabilità aumenteranno molto. Con i migliori auguri. 




Caro Uranio15. Uno è in viaggio, vicino all'arrivo, e non ne parlo. A quello successivo sto pensando... Per Astro&Geografia, hai chiesto al prof. Andrea Rossetti? Per quell'altra cosa, temo che rimarrai "orfano" della riunione...




Per Andrea Casadei di Rimini. La tua RSM giusta è quella che vedi sotto (passando il puntatore del mouse sulla figura, leggerai la città). 







Per Vince. Per quest'anno ti suggerisco di startene a casa e di tentare di esorcizzare le posizioni cattive leggendo soprattutto il mio libro "I Simboli Planetari", Armenia.
Sì, alcuni libri sulle RL sono anche in Italiano. Qui trovi un elenco quasi completo delle mie pubblicazioni:




Sì, come vedi la latitudine del luogo in Alaska cercato da te è assai più bassa di quella che ti ho consigliato io per superare il problema che ti preoccupava.
Per quanto riguarda le Lune Nuove, questa è materia di chi si occupa di Astrologia Mondiale e non individuale. Molti auguri. 







Buona Giornata a Tutti.
Ciro Discepolo


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