mercoledì 15 luglio 2009

Un saluto da Okhotsk



Cari Amici,
grazie per i tanti messaggi che non si fa fatica a capire essere sinceri e affettuosi.
Okhotsk è certamente la mia RSM più difficile, dura, ardua di tutta la vita. Credo che metterebbe alla prova anche gli spiriti più forti. Per fortuna non conosco il significato della parola depressione, altrimenti mi sarei già tagliato le vene. Tenterò di mandarvi una foto. Se la riceverete osservatela bene. Raffigura il mio arrivo qui. Quel piccolo cancello arrugginito e bloccato da un grosso lucchetto è l’uscita dell’aeroporto: i passeggeri attendono lì un’incaricata che poi apre il cancelletto e vi trovate in mezzo a una boscaglia. Le strade non esistono e l’aeroporto dista oltre trenta minuti di fuoristrada, a prova di tutto, dal villaggio. Credo che ogni quattro viaggi verso l’aeroporto o dall’aeroporto, il proprietario della jeep debba cambiarne i pezzi principali…
Premetto quello che ho sempre detto: in Russia ci sono posti meravigliosi, come la piccola Krasnoyarsk, per non parlare di Mosca e San Pietroburgo. Le persone sono gentilissime e ospitali come non mai, soprattutto con noi italiani. Ma esistono posti come questi dove se non avete i nervi saldi potreste crollare. Il villaggio contiene una cinquantina di case crollate o semicrollate. Le strade non esistono. Il tutto dà l’impressione di una piccola cittadina qualche anno dopo un bombardamento che l’ha rasa al suolo.
Non esistono alberghi o pensioni o ristoranti o supermarket. Forse un giorno vi mostrerò la foto di un servizio igienico pubblico. Il tutto dà l’idea di una miseria immensa e di una desolazione inimmaginabile. Eppure, se penso a Zivago solo con la sua Lara, nel gelo dell’inverno siberiano e nella casa completamente isolata, mi vengono alla mente solo immagini suggestive, commoventi, da incorniciare.
Naturalmente, se mi dovesse capitare Okhotsk per dieci anni di fila, ci verrei per dieci anni di fila.
Lo scorso ottobre, quando redassi una importantissima previsione, decisi che sarei venuto qui ovvero una cinquantina di chilometri più a nord-est, a Partizansky. Non mi è stato possibile e mi sono preso Giove al DS, ma non ho potuto evitare Mercurio in dodicesima.
In seguito vi farò un racconto più preciso di ogni cosa.
Ora, prima di salutarvi, vorrei darvi una buona notizia che interesserà chi pratica l’AA, ma anche chi ama molto la geografia.
Il tutto, però, come una delle ultime code (non è finita ancora) di una RSM volutamente pesantissima sulla terza Casa, mi ha procurato una paura non da poco.
Questa notte mi sono svegliato alle 4 perché era in corso un temporale fortissimo e temevo che non avrebbero fatto partire l’aereo per Okhotsk.
Poi ce l’abbiamo fatta, anche se ai piedi del bimotore a eliche l’acqua piovana mi arrivava alle caviglie. L’aereo credo fosse degli anni Trenta o giù di lì e metteva davvero paura. Credo di avere riconosciuto il velivolo del film “Orizzonte perduto” di Frank Capra: non uno simile, ma lo stesso per certi elementi dell’arredo interno.
Neanche l’agente di viaggio a Okhotsk, sapeva fino a ieri, che il volo avrebbe fatto tappa a Nikolaevsk on Amur. La notizia è abbastanza sensazionale perché in tanti decenni non ho mai saputo che lì ci fosse un aeroporto, in una zona importantissima per le RSM. Lo scopo dello stop non è chiaro e in seguito mi dilungherò su di un controllo severissimo di un poliziotto che non voleva farmi ripartire. Poi è andata bene, ma lì davvero poteva prendermi un coccolone e la cosa migliore è non mostrarsi spaventati e, anzi, molto seccati…
Poi vi saprò anche dire sui collegamenti Internet (qui in Okhotsk non ne esistono) e per fortuna che ho acquistato una penna USB-modem con scheda SIM-CARD a Khabarovsk e ciò, unitamente al mio fantastico Black Berry, mi permette di non lanciarmi dal quarto piano del mio alloggio privato in un condominio copiato dall’architetto di Poggioreale.

Se potete, aiutate chi vi ha chiesto aiuto. Come mai siete un po’ pigri ultimamente?

Auguri posticipati a Pasquale.

Qui sono nove ore avanti l’Italia, ma il computer riporta l’ora italiana.

Buona notte a Tutti.
Ciro Discepolo
www.cirodiscepolo.it
www.solarreturns.com

8 commenti:

Celeste ha detto...

Ciro,
non ho parole....
Tieni duro. Ti abbraccio.

stefano ha detto...

Buongiorno a tutti . Anch' io ovviamente mi associo a tutti quanti nell' augurare a Ciro un soggiorno a Okhotsk sereno e una R.S.M che porti tante cose proficue.Volevo chiedere agli amici del blog e specialmente quelli che posseggono Aladino un aiuto per la mia prossima R.S.M.Io vorrei per il prossimo anno un miglioramento nella situazione lavorativa e Ciro gentilmente mi aveva proposto la localita' di Amderma in Russia dove avrei avuto il Sole in decima ma non Marte in settima. Purtroppo pero' mi e giunta notizia che questa localita' e' vietata agli stranieri e quindi devo cambiare programma. Vorrei chiedere anche se e' possibile un aiuto per mia moglie che desirerebbe anche lei un anno tranquillo sotto il punto di vista lavorativo magari con la possibilita' di cambiare lavoro ma non vorrebbe spostarsi fuori dall' Europa.Io sono nato a Milano il 30 ottobre 1964 alle 10.45 e mia moglie e nata a Saronno il 17 ottobre 1969 tra le 10.00 e le 10.10
Grazie in anticipo a tutti quelli che desiderano aiutarmi

Stefano

Niko ha detto...

Ciao a tutti, Ciro, sono anche io con te! tieni duro, ormai credo tu possa andare in qualsiasi luogo della Terra! spero anche io di poter riuscire ad andare in posti così lontani.



Niko

al rami ha detto...

un abbraccio anche da parte mia... anche se in questo momento wsto abbracciano dil paraurti della mia auto che si è incastrato tra le lamiere della portella di un'autovettura alla quale (sob) ho mancato la precedenza.
ma sicuramente è una coincidenza se è successo proprio con la posizione di marte nella terza casa di rivoluzione solare.... ho notato tra l'altro che qualche pelo in petto, è diventato bianco. infatti, se con un ascendente di rivoluzione in decima i peli crescono, con marte diventano bianchi... ciaoooooooooooooo

Anonimo ha detto...

Che personaggio che è Ciro Discepolo!!!! Straordinario!!!!!

Alessandro Pedroni

Anonimo ha detto...

Che avventure!Buona Rsm a Ciro Discepolo da Giustina

nicoletta ha detto...

Buona sera a tutti
Si vede dalla foto caro Ciro che hai un viso provato, ma soddisfatto. Un misto di emozioni contradditorie ma intense. Non vedo l'ora che racconti tutto. RESISTI il più è fatto...o quasi.
Per Niko: ti ringrazio molto per la proposta di RSM, ma non voglio e non posso partire per un sacco di motivi che non sto ad elencare (tra l'altro sono i soliti, quelli che abbiamo tutti...). Volevo solo sapere se quello che ho chiesto (cioè lavorare in un hospice) può essere adatto per il mio tema natale e possa anche servire come tentativo di esorcizzare la prossima RS. Grazie comunque Niko per il tuo interessamento.
Un grosso bacione a tutti, uno speciale a Ciro.

cristiana ha detto...

..sempre sulla mia RS con stellium in 3@ di venere marte urano in congiunzione...propio oggi mi hanno regalato un blacberry..che dire :)


Per Nicoletta..mi sembra un po' prestino per la Rs del 2010, poiche' questa metodica si basa anche sul vissuto appena precedente , percio' , visto che non vuoi partire ,a mio avviso meglio attendere che succedera' in quella del 2009....per quanto riguarda la tua domanda se basta lavorare in un hospice...in parte potrebbe andar bene , ma a patto che tu non lo faccia di gia' come lavoro poiche' non sarebbe una situazione nuova..comunque , non hai solo da esorcizzare la posizione della 12@, ma anche il sole in 1@ ( lavorare sul tuo fisico) , marte in 10@, urano luna in 6@..percio' , secondo me, non basta lavorare in una casa di cura...e comunque se ti preoccupa la tua mamma, anche nella RS del 2009 c'e' la lettura ..ricorda comunque che non siamo noi direttamente con le nostre Rs a procurare problematiche ai nostri cari poiche' come e' stato detto piu' volte sono loro in primis a dover partire ed esorcizzare ....intanto ti consiglio di leggere il libro "Astrologia Attiva" che ti spiega come esorcizzare sia i transiti che le RS...

Cri :)