martedì 21 luglio 2009

Una nuova opera di Bianco-Valente


Da Repubblica del 17 luglio 2009

EVENTI
Ponti, scalini, biblioteche e parchil'Arte in Transito sosta a Potenza
A Potenza un progetto che coinvolge grandi artisti per valorizzare la città. Tra feste del fuoco virtuali, arcobaleni, ragnatele biologiche e labirinti botanici, le opere anti-degrado di Studio Azzurro, Daniel Buren, Bianco-Valente e Michele Iodicedi LAURA LARCAN
POTENZA - Il ponte sul fiume Basento, un virtuosismo di cemento armato trascurato da traffico e sterpaglie, l'ex Biblioteca provinciale, saggio garbato di architettura razionalista cullata dal degrado, la Scalinata del Popolo, persa nei ritmi abitudinari della città così come il parco Baden Powell, lontano dalle frenesie cittadine. Quattro luoghi della città di Potenza che possono tornare a parlare e a far parlare di sé grazie all'arte contemporanea, che li adotta, li studia e li trasfigura con cordialità. Dal 17 luglio prende il via, infatti, "Arte in Transito" evento espositivo a cielo aperto, capitolo importante di un coraggioso e ambizioso progetto culturale "Arte in transito. Paesaggio urbano e arte contemporanea" ideato dall'associazione Basilicata 1799, in collaborazione col Ministero per i Beni culturali, la Regione Basilicata e Incontri Internazionali d'Arte Roma, che punta a valorizzare il territorio tra riqualificazione urbanistica e promozione turistica. Le immagini Sotto la cura di Brunella Buscicchio, fino al 6 gennaio, quattro illustri artisti internazionali firmano opere site specific diffuse nella città. Daniel Buren, che orchestra sul ponte di Sergio Musmeci, realizzato nel '61 come principale accesso alla città, un doppio arcobaleno di bandiere; il duo Bianco-Valente, che porta ragnatela biologica sulla facciata principale della vecchia biblioteca chiusa al pubblico, il collettivo Studio Azzurro che firma una videoinstallazione interattiva sulla Scala del Popolo dedicata alla Festa del Fuoco, e Mimmo Iodice che costruisce un labirinto tra gli alberi del parco. Potenza, città dove l'antico vive in bilico col moderno, dove il centro arroccato tenta ancora di proteggere la sua identità storica mentre le periferie sconfinano in una digressione fatale verso la valle del Basento, dove i ritmi della vita si arrampicano sulle scale, e dove le scale scolpite nella roccia cedono il passo a quelle mobili, dove, insomma, infinite contraddizioni e potenzialità continuano a imbeccarsi, fa il suo ingresso la creatività contemporanea.
Il percorso inedito nella città parte dal ponte Musmeci, a ricordare il suo ingegnere che studiando le potenzialità del cemento armato concepiva un viadotto dalle forme curvilinee e sinuose, tanto che nel '76 Bruno Zevi scriveva sull'Espresso: "Approccio creativo, che estrae dalla struttura le sue capacità espressive, fornendo un'informazione completa, limpida e affascinante delle funzioni cui risponde", e aggiungeva: "Il ponte è aperto al traffico da alcuni mesi, ma vanno completati i lavori per assicurare l'agibilità della passeggiata coperta e trasformare l'area sottostante in un piccolo parco. Allora si constaterà che Musmeci ha detto una parola originale". Purtroppo quelle di Zevi furono aspettative solo deluse, perché l'area intorno al ponte è rimasta in stato di degrado. Il francese Daniel Buren, classe '38, maestro di un linguaggio espressivo basato su segmenti geometrici bianchi alternati a colorati, vuole dare una scossa: ecco ora che i due lati della carreggiata del viadotto, appaiono rinvigoriti da una fila di bandiere viola, indaco, blu, azzurro, verde, giallo, arancione, rosso chiaro, rosso scuro, che svettano come frecce nell'aria, visibili da lontano da più punti e godibili all'occhio del guidatore in movimento sulla strada. Giovanna Bianco e Pino Valente atterrano con le loro strategie installative sull'ex Biblioteca di corso XVIII agosto, presenza "triste" su una arteria soffocata dal traffico. "Relational" è una "ragnatela neuronale-biologica-cosmica", una trama di linee blu che si arrampicano sul vecchio edificio grigio. L'idea, come spiega la curatrice Brunella Buscicchio, è di riqualificare l'architettura in termini biologici, "come un organismo vivente che si accresce con le sue superfetazioni, con le crepe, le scritte sui muri". Studio Azzurro atterra invece in piazza XVIII agosto, per conquistare la Scala del Popolo con la videoinstallazione interattiva dal titolo "Fanoi" e ridonare a quella porzione di città un'aura di sacro furore dell'antica cultura contadina e pastorale. La tecnologia raffinata veicolata da Studio Azzurro anima immagini lontane che sembrano riemergere dal passato: la scalinata diventa lo scenario della processione dei "fanoi" di San Gerardo, una moltitudine di persone virtuali che camminano in fila, illuminate dalla luce di una torcia. "Interagendo con l'installazione il pubblico può muoversi nella città, immergersi nei racconti dei suoi abitanti, partecipare e rivivere virtualmente una festa popolare del fuoco che è antica, e insieme profondamente intrisa di contemporaneità", avverte la curatrice. Il napoletano Michele Iodice, la cui ricerca appare legata alla rivisitazione della mitologia e dell'arte classica porta "Il filo di Arianna", un labirinto tra gli alberi del parco Baden Powell dal disegno geometrico. In collaborazione con Legambiente l'artista basato il suo intervento sulle varietà botaniche degli alberi e degli arbusti presenti nell'area segnata dal labirinto, che si rivela un amabile gioco per i bambini. Notizie utili - "Arte in Transito", dal 17 luglio al 6 settembre, vari luoghi, Potenza. Tutte le informazioni: su www.arteintransito.it
(17 luglio 2009)


Complimenti, sempre, a Giovanna Bianco e a Pino Valente per le loro opere che proseguono, nel segno del “graffio”, un itinerario a mio avviso ben preciso, coerente, orientato e inquadrato in una vera visione olistica che dovremmo avere tutti della vita che ci circonda.

Scusatemi da subito, ma non potrò approfondire i molti temi che mi avete proposto. Cercheremo di sviscerarli un poco per volta, in futuro.
Nicoletta, credo mi chiedesse perché non volevo lasciare quel Mercurio in dodicesima. Beh, intanto perché si è trattato del viaggio di compleanno più duro e difficile della mia vita, anche tra i più costosi, e perché accontentarsi e non tentare di togliere finanche la più piccola sbavatura?
Mercurio in dodicesima non è terribile, ma dopo quasi quarant’anni che piazzo i malefici in terza e in nona, le articolazioni (soprattutto gomiti e braccia nel correre per aeroporti con bagagli piccoli, ma pesanti) iniziano a darmi fastidio. Poi Mercurio sono anche le figure giovani e io ho due figlie. Mercurio in dodicesima è anche il miele per le mosche che alimentano il proprio animo meschino con lettere anonime, con calunnie, diffamazioni. Certo, soprattutto con Giove al DS i risultati saranno gratificanti per me, ma perché perdere tanto tempo prezioso? E poi c’è la salute, fino a oggi ottima, ma perché rischiare? Leggevo sui maggiori quotidiani, nei giorni scorsi, che l’Alzheimer potrebbe essere legato all’assunzione dei nitrati (se non erro) ormai presenti in molti cibi e il Parkinson ai pesticidi: possiamo fare qualcosa? No, ma possiamo tentare di perfezionare ogni RSM che non sia perfetta.

Auguri a Marco Celada per le sue nuove ricerche in un settore dove in passato non si sono mai avuti risultati positivi.

Per Angel. Cara Angel, come ricorderai, la RSM di Jacopo era una delle vostre cinque indirizzate a proteggere soprattutto tuo marito di cui non conosciamo l’ora di nascita e per il quale temiamo rischi data la sua posizione di altissima responsabilità economico/sociale. Non voglio criticare il Governo Inglese, ma dobbiamo ricordare che al secondo posto mondiale, dopo gli Stati Uniti con circa 33.000 casi di febbre suina, c’è il Regno Unito con circa 7000 casi, seguito a centinaia di posizioni di distanza, da tutti gli altri Paesi del Mondo. A mio avviso avrebbe più senso consigliare ai sudditi di Sua Maestà di lasciare Londra e non di restarci. Tuttavia, come dicevo, non spetta a me criticare provvedimenti che potrebbero avere ragioni che non conosco.
Nel caso di Jacopo, a questo punto, ti consiglierei di lasciarlo a casa perché non otterremmo il risultato per il quale volevamo farlo partire. Però, se mi consenti, vorrei dire qualcosa più in generale sui deterrenti relativi ai compleanni mirati: tu pensi che ne occorrano altri per non far partire le persone? C’è chi mi dice che non avrebbe problemi a prendersi la febbre suina a New York, se io gli evitassi il Pakistan, ma poi, magari, messo alla prova, non partirebbe ugualmente. Allora, a mio avviso la domanda dovrebbe essere: tu credi fermamente nelle RSM e sei disposta a correre qualche rischio pur di ottenere grandi vantaggi?
Se la risposta è sì, bene, in caso contrario penso sia meglio rinunciare a monte a partire perché chi ci dice, per esempio, che nelle meravigliose Bermuda domani non potrebbe accadere una tragedia come quella di Viareggio?

Per Chandra. Sulle eclissi, quando parliamo di monarchi, regnanti, capi di stato e/o dittatori, credo possediamo una buona statistica convalidata da molte scuole (non nel senso matematico). Sulle eclissi relative ai Paesi, ai terremoti, alle inondazioni e via dicendo, che io sappia non è mai stato prodotto un lavoro così ampio da cimare i dubbi degli astrologi stessi che infatti, solo in percentuale bassissima, seguono tali tracce. Naturalmente la ricerca non va dissuasa per alcun motivo, credo, e se anche restasse un solo ricercatore al mondo a proseguire questi studi…

Per Luciana51. Non penso tu possa essere adatta al lavoro di astrologa. In primo luogo perché i tuoi forti valori Scorpione-Plutone, se non controllati da un medio-lungo lavoro di analisi del profondo su te stessa, credo che rischierebbero di farti proiettare il peggio di tali valenze sugli altri. In secondo luogo il tuo forte e autorevole Mercurio, che certamente ti permette di studiare bene qualsiasi materia, potrebbe non possedere quei requisiti “di servizio”, verso il prossimo, che ogni bravo astrologo dovrebbe avere. Tuttavia perché limitare la scelta al fare o no l’astrologa? Non potresti studiare la materia per tuo arricchimento culturale personale?

Per Stefano: insisti con Ksenia e Rosario e prova a chiedere anche a Olysia (cn@cn1.ru) al fine di recarti ad Amderma. Prendiamo Nadym, uno dei luoghi più proibiti della Russia perché l’intera cittadina siberiana è stata acquistata da Gazprom e circondata da un muro che la include tutta e la separa dal mondo. Visti? Impossibili!
Eppure Rosario ci ha mandato qualcuno con la motivazione che si trattava di uomini d’affari che volevano trattare forniture di gas…

Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it
Posta un commento