sabato 12 giugno 2010

Benvenuta Lunaincancro!







Benvenuta Lunaincancro!
Penso che non volendoti spostare troppo, Otranto sia un’ottima scelta.
Molti auguri.



Cara Viola57, intanto ti ricordo che qui sul blog ci diamo del tu. Poi vorrei chiederti: perché vuoi farmi il torto di supporre che io abbia pensato ciò? Possiedo i tuoi dati di nascita e dunque sapevo che la tua domanda non era per te. Inoltre molte persone (lo sapete che siamo in migliaia su questo blog, compresa la stragrande maggioranza che legge senza intervenire?) dichiarano di non partire e non per questo io mi pongo ostilmente verso di loro. Avrai letto, pochi giorni fa, che Federica mi ha chiesto dove andare per il compleanno. Io le ho proposto una località che non ricordo e lei mi ha risposto, pressappoco: “Neanche se fosse stato X in Francia sarei potuta partire…”. Io avrei potuto chiederle: allora ti prendi gioco di me? Oppure pensavi che ti avrei consigliato di spostarti da Roma ai Castelli Romani? No, ciascuno è libero di partire o di non partire e come testimoniano fiumi d’inchiostro stampati, io mi oppongo sempre quando qualcuno vuole convincere chicchessia a partire per il compleanno. Dunque stai tranquilla perché hai frainteso.
La tua risposta, tuttavia, mi da la stura a un piccolo discorso sugli equivoci a mezzo della comunicazione scritta.
Sono anni che una mia carissima amica, la più giovane docente universitaria italiana, si batte contro questo malcostume.
Non ricordo chi, privatamente o sul blog, mi ha riferito che in vari newsgroup o Facebook e compagnia bella si parla spessissimo male di me. E fin qui nulla di nuovo perché di falliti e di invidiosi ne esistono a legioni intere. Ma chi mi raccontava la cosa mi diceva anche dei particolari: dicono che ti sei isolato da tutti, anche dalle tue figlie perché non vogliono partire per il compleanno, che stai male, che fai una vita triste… Lasciando stare le mie figlie, trattandosi di fatti troppo personali e che niente hanno a che fare con i compleanni (tra l’altro credo che Laura parta per i suoi compleanni), questo è un bellissimo esempio di quanto scrivevo più su. Uno mette in giro la voce e alcuni, aggiungendoci qualcosa, arricchiscono il gossip. E non parliamo neanche di poche persone che si fingevano amiche e non lo erano e che ho dovuto allontanare da me.
La verità, che le molte persone che frequentano la mia casa (non per consulti) conoscono benissimo,  è che da due anni sto vivendo il periodo più bello della mia vita, al fianco di una compagna meravigliosa, nell’educazione, nella signorilità, nella classe, nella simpatia, nella pulizia morale, nella dolcezza, nell’amore e potrei continuare riempiendo un faldone intero. Io e Daniela siamo assediati da amici che ci vogliono bene e che si dispiacciono perché invitandoci ogni settimana a casa loro a cena o a feste e avendo noi solo sette sere per uscire, siamo costretti a dire di no a turno a tanti di loro. Lo stesso dobbiamo fare con i continui cineforum a casa nostra: non possiamo invitare tutti e siamo costretti a farne venire “solo” dodici-tredici per volta.
Non ho mai avuto tanti amici e tante amiche nella mia vita, mi sento benissimo e sto benissimo, lavoro anche tanto e ottengo ogni giorno nuove importanti soddisfazioni…
E allora?
Allora, cara Viola57, molte persone (e non mi riferisco a te che sei una persona generosa e per bene), non potendo ottenere gli stessi miei risultati, provano godimento con forme di onanismo mentale, tentando con la diffamazione. I pochi ammessi ai nostri incontri, tipo quello della prossima settimana, lo sanno benissimo e a nessuno di loro è mai venuto in mente di farmi domande così lontane dalla verità.
Un giorno mi ammalerò e morirò, come tutti, ma per il momento continuano a morire di cirrosi epatica legioni di diffamatori mediocri e invidiosi.


Per Al Rami. Giusto. Infatti questo è il motivo per il quale prediligo la domificazione Placido e soprattutto tento di utilizzarla, con scienza e sapienza, nel mirare i compleanni a latitudini molto alte (ma mai al Polo!). Ora tu immagina il ragionier Fantozzi che marca il cartellino e si lancia dalla finestra per raggiungere prestissimo la sua Bianchina. Poi, cosa farà nelle due ore successive al tramonto? Beh, potrà fare lo scemo con la signorina Silvani o si aggregherà agli altri per una sfida calcistica. Oggi che i tempi sono cambiati, forse tenterebbe con la palestra per togliere venti-trenta chili di troppo… Adesso, invece, immaginiamo il signor Fantozzi del Polo Nord, dove non esistono le Case e, sul piano astrologico, non c’è differenza se stare diciotto ore di seguito chiuso a casa o uscire qualche ora per ritrovarsi nella stessa situazione dell’igloo… Insomma, sono proprio le Case che fanno la differenza sul nostro modo di vivere e quando noi tentiamo questo tipo di lettura, per esempio nel mio libro “L’interpretazione del Tema Natale”, Biblioteca di Astrologia, Armenia, ci riferiamo, per forza di cose, alle nostre latitudini dove, a differenza del centro Africa, prima di cena si esce, spesso, per un aperitivo con gli amici, per improvvisare una festa di compleanno a qualcuno che non parte, per andare a scegliere un costume da bagno e via discorrendo.
Augurissimi per questo lavoro che spero sia il primo di una lunga serie. Spiacerà a tutti non vederti a Sant’Agata, ma sarai con noi idealmente. Due cose, non per essere sadico, le perderai certamente: gli scialatielli ai frutti di mare e le delizie al limone.



Buon weekend a Tutti.
Ciro Discepolo
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