martedì 1 giugno 2010

Due nuovi libri di due bravi colleghi



















Sono quelli che vedete in fotografia: cliccando sulle immagini, queste si allargheranno e potrete leggere anche il testo delle due quarte di copertina dove l’Editore, meglio di me, vi presenta entrambi i libri.


Sia Clara Negri che Pasquale Foglia sono colleghi che stimo e di cui sono amico da molti anni (con Clara non riusciamo, forse, neanche a fare un conteggio esatto).

Qualcuno potrà trovare strane tali presenze in un sito di Astrologia Attiva, ma nessuno è più felice di me, ogni volta che nasce un nuovo libro, tant’è che abbiamo recensito anche libri sulla reincarnazione, sui Nodi, sull’Astrologia Esoterica e via dicendo. Sotto certi aspetti – ma gli Autori non saranno assolutamente d’accordo – i due libri hanno un forte comune denominatore: la convinzione, da parte di chi ha redatto i testi, che si possa cambiare in meglio la nostra vita, con qualcosa che generalmente va sotto il nome di “Pensiero Positivo”, ma che in Clara Negri assume una dimensione più spirituale e in Pasquale Foglia delle connotazioni più di tipo psicologico, affini, per molti versi, a tecniche che vengono usate moltissimo, soprattutto negli Stati Uniti, anche per migliorare le vendite di determinati prodotti.

Proprio perché si tratta di due amici e colleghi che stimo, mi permetto di rivolgere loro una domanda, che dati i presupposti appena chiariti, nessuno potrà leggere come una provocazione.

Si tratta di una domanda vera, genuina, che sorge spontanea e che vorrebbe una risposta in italiano e non in politichese (ma il carattere sanguigno di entrambi gli Autori è già una garanzia in proposito) perché, se un giorno, a me e a tanti altri, ci insegneranno un metodo valido per migliorare la qualità della nostra vita senza bisogno di spostarci, ne saremo felicissimi.

La domanda è la seguente.

Premesso che tutti coloro che ci leggono sono convinti che ciascuno di noi sia in grado di migliorare il proprio destino, noi con l’AA e altri con sistemi differenti, nel caso del cosiddetto Pensiero Positivo ed entrando in tre-quattro argomenti superspecifici, potreste fornirci qualche esempio di come funzioni la cosa, magari sulla base di fatti avvenuti e descritti da voi in precedenti pubblicazioni?

Gli argomenti potrebbero essere:



- Vi giunge una “pesante” cartella esattoriale di Equitalia. Voi sapete che solo in via teorica è possibile discutere con questi signori e, se non pagate, entro tot giorni, vi mettono i sigilli all’automobile, vi pignorano la casa e vi propinano altre delizie del genere.

- Scoprite che vostro figlio pratica il traffico di cocaina e sta in carcere. Ma non in Italia dove uscirebbe dopo pochi giorni anche senza bisogno dell’AA e degli avvocati. Mettiamo che vostro figlio sia in un carcere Tailandese.

- Lavorate in una banca, in Italia, nel 2010, avete cinquant’anni e subite un licenziamento in tronco. La vostra prima reazione è di proporvi col pugno chiuso in avanti e di cambiare totalmente mestiere, di darvi da fare, di vendere cara la pelle, insomma. Però già da fine mese dovrete pagare le rate della casa e della macchina, il condominio, le tasse universitarie di vostra figlia e molte altre cose ancora.



Potrei continuare a lungo l’elenco, ma credo che ci siamo capiti. Evitando il politichese e “parlando come se lo steste spiegando a un bambino di cinque anni” (Philadelphia, USA, Jonathan Demme, 1993), mi sapreste dire come sia possibile, con il Pensiero Positivo, fermare gli esattori di Equitalia, convincere le autorità tailandesi a rilasciare vostro figlio, trovare un bel mucchio di soldi entro fine mese?



Grazie se vorrete rispondermi.





Sono riuscito a tornare con circa un giorno di anticipo da un lungo e faticoso viaggio, ma credo assai positivo per tante cose. Vi chiedo di resettare la situazione del blog.

Se ci sono domande rivolte a me in particolare e a cui non ho ancora risposto, per favore, riformulatele da adesso in poi. Per esempio, Paola, nel caso tuo, puoi scrivere un abstract della tua situazione, in poche righe, dove sia riassunto tutto? Grazie.



Lo stesso vale per gli altri, se si sono rivolti a me. Vi prego di scrivere sempre in un unico post e di non riferirvi a cose postate, mettiamo, venti giorni fa. Per esempio Antonietta, mentre ero in viaggio, mi faceva domande su di una località in Turchia: io le chiedevo in che giorno era stata postata la mia risposta e da lei un silenzio assoluto quasi tombale.

Ricordate di mettere sempre i vostri dati di nascita e, se possibile, pur restando Anonimi, di scrivere una sigla, che so “Sirio”, oppure “Zanna Bianca”. Diversamente, sia io che gli altri blogger, dovremo scrivere: Per Anonimo-Anonimo consiglio Katmandu, per Anonimo-Anonimo, invece, è preferibile Boston, per Anonimo-Anonimo sarebbe meglio Pordenone…




Per Marco. Sì, la penso come te e credo che se ci si portasse dietro una valigia dei miei libri, da distribuire in omaggio a ogni ufficio doganale, la vita ci risulterebbe assai più facile (e io guadagnerei qualcosa in più)… Scherzi a parte, prima o poi dovrò raccogliere per iscritto le mille e una cose divertenti-tragiche capitate a me e ad altri ai controlli aeroportuali. Una volta ne avevo passate tante per entrare in territorio canadese che mentre aspettavo di reimbarcarmi per l’Europa, mi venne un dubbio atroce. Mi avvicinai alla giovane donna del gate e chiesi: “Scusi, ma non è strano che io sia giunto fin qui e nessuno mi abbia chiesto il passaporto?”. “Non è strano perché, quando lei si imbarcherà fra pochi minuti, glielo chiederò io insieme al biglietto”. “Sì, ma lei non è una poliziotta e in tutto il mondo, che io sappia, quando si lascia un Paese, dopo esservi entrato con molte difficoltà, occorre passare per il cancello di polizia per il timbro di uscita del passaporto…”. La ragazza mi guardò come un UFO, ma ammise anche che non aveva mai lasciato il Canada…




Come potete immaginare ho un bel po’ di lavoro arretrato, ma farò del mio meglio per rimettermi in linea con i sospesi che prevedono anche nuove registrazioni di “pillole” e diverse altre cose ancora.





Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
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