martedì 29 aprile 2008

Speriamo che sia venuto bene


Care Amiche e cari Amici,
come potete immaginare questo mio post di oggi mi ha impegnato per diverse ore, ma ve lo dovevo perché altrimenti non avrebbe senso l’idea di tenere aperto un blog. Mi sono segnato degli appunti seguendo i vostri interventi, da ieri, in ordine cronologico.
Partiamo dalla questione importantissima del posizionamento di Marte e di Saturno, nei prossimi mesi, nei cieli di compleanno di tante persone. Come scrivevo ieri si tratta di una posizione davvero molto pericolosa e vi invito a seguire il consiglio di posizionarla sempre in nona o in terza Casa, anche se ciò vi fa cadere completamente la speranza di realizzare un target specifico per il vostro prossimo anno.
Giulia mi chiede: “Ma a Schumacher non sarebbe meglio piazzare questi due figuri tra la seconda e l’ottava”? Partiamo da qui.
In ottava Casa non se ne parla nemmeno perché, seppure questa Casa, nell’evidenza di migliaia di esempi, è meno mortifera dell’undicesima, resta comunque una Casa legata ai significati di morte, di pericolo di morte e di tragedie economiche. Io non la prendo neanche in considerazione. Vediamo la seconda Casa e cercherò di rispondere alla domanda di Giulia partendo da un esempio concreto che mi capitò molti anni fa. Esso non si riferisce a una RSM, ma ad una posizione di nascita. Venne a consultarmi un personaggio importante, un professionista a livello mondiale, sicuramente ricchissimo nell’immaginario collettivo e nel proprio conto in banca. Aveva delle pessime posizioni per il denaro, credo proprio Marte e Saturno in seconda radix. Lo misi in guardia rispetto al rischio di perdite enormi di denaro dovute a cause accidentali o a investimenti troppo rischiosi in borsa. Questo signore mi guardò e sorrise con sufficienza. Non lo disse ma il suo sorriso era assai ben traducibile: “Questo non sa a quanto ammonta il mio conto in banca…”. Passarono alcuni anni e lessi sui giornali che costui era rimasto vittima, con altre persone, del crack di una piccola banca che prometteva tassi annui di interesse altissimi sui depositi: aveva investito sette miliardi di lire (di molti anni fa) in quell’impresa ed era finito completamente al verde. Ci ritorniamo.
Anche Al Rami fa una osservazione simile e mi ricorda che ha un Urano leso in terza Casa e un Marte anch’esso leso in Gemelli.
Io ho una micidiale quadratura di nascita tra Urano in dodicesima Casa e Marte in terza. Sono caduto molte volte con la moto, la bicicletta, i pattini, da cavallo e via dicendo. Non mi sono mai rotto (facciamo gli scongiuri) un solo osso in tutta la vita né ho mai subito ferite da incidenti. Quasi tutte le mie RSM, da sempre, hanno i malefici in terza e in nona.
Ecco, io penso che anche per Schumacher sia preferibile mettere Marte-Saturno in nona e terza Casa (il grande campione tedesco ha avuto gravi incidenti stradali nella sua vita e fortunatamente se l’è cavata sempre) anziché in Case dove potrebbe lasciarci la pelle.
Proseguendo e ampliando tale argomento, mi riallaccio all’altra domanda di Giulia che mi chiede cosa penso, per una giovane studentessa, di piazzare Marte e Saturno in quinta Casa.
La domanda, non a caso, mi giunge pressappoco in contemporanea con una bruttissima notizia che ha lo stesso oggetto. Una cara signora che seguo da oltre dieci anni e che ha fatto ogni anno il compleanno mirato consigliato da me, mi ha informato di essere stata colpita da un brutto tumore allo stomaco. La notizia non mi coglie del tutto di sorpresa perché sono anni che lievita la mia preoccupazione nei confronti della malattia che ci ucciderà tutti (tranne i morti per infarto, incidente automobilistico o per altre cause). Trent’anni fa e anche venti anni fa o quindici o dieci, non mi è mai capitato un solo incidente del genere, anche inviando migliaia e migliaia di persone in giro per il mondo. Negli ultimi anni ho avuto dei casi di tumore tra persone che partivano per la prima, seconda o terza volta oppure che avevano “saltato” un anno all’interno dei famosi dieci che ritenevo essere un buon scudo protettivo per chiunque. Lo ritenevo e lo ritengo ancora. Si tratta di chiarire meglio cosa si possa intendere per un buon scudo protettivo. Senza sofismi o inutili teorizzazioni filosofiche, assai semplicemente, possiamo dire che io mi riferisco a due distinti database del mio archivio: quello relativo ai soggetti che partono sempre e quello relativo ai soggetti che partono di tanto in tanto o, comunque, non sempre. Mi attendevo, che la situazione sarebbe peggiorata in funzione dell’escalation dell’inquinamento generale del mondo e in tal senso, l’anno scorso, su Ricerca ’90, pubblicavo un mio nuovo scritto dal titolo “Di nuovo sulla questione della salute”. Infatti, in questi ultimissimi anni, ho registrato due-tre casi di tumori anche tra chi parte da oltre dieci anni, tutti gli anni. Potrei confortarmi al pensiero che confrontando questi casi con le decine e decine di casi del gruppo di persone che non partono o che partono saltuariamente, la differenza è evidente e schiacciante. Ma la cosa non mi entusiasma minimamente perché l’inquinamento è in progress e le nostre frecce, seppure io vada cercando strade aggiuntive da affiancare a quelle investigate finora, risultano un po’ più spuntate ogni anno che passa. Naturalmente, a mio avviso, ciò non ci deve far desistere perché rinunceremmo, comunque, a uno scudo enorme in nostro favore, ma dovrebbe sensibilizzarci a mettere in campo tutte quelle “protesi”, di ogni genere, per combattere la malattia, iniziando con il mangiare pochissimo e sempre veleni diversi, con l’aiutarci con la medicina alternativa, con l’eliminazione dei veleni più potenti (fumo, alcol, droghe) e in molti modi ancora.
Torniamo alla signora che chiameremo Elena per convenzione. Le ho chiesto di mandarmi l’elenco degli ultimi dieci compleanni mirati e dopo un breve esame ritengo di avere intercettato, senza ombra di dubbio, quando e perché (dal punto di vista dell’AA) è nata la sua neoplasia. Si tratta di un compleanno di due-tre anni fa in cui fui costretto a suggerirle di mettere Marte e Saturno di RS in quinta Casa. Mi sono riascoltato, allora, la copia del file sonoro che le mandai e il tutto mi è stato abbastanza chiaro. In quella registrazione le dicevo soprattutto tre cose:

1) Non potevamo mettere Marte e Saturno né in terza né in nona Casa
2) La signora in oggetto non è sposata, non ha figli e in quel momento il suo compagno stava per morire. Di qui la scelta di utilizzare la quinta Casa.
3) La cosa non mi rassicurava affatto e le dicevo che Marte e Saturno nella stessa Casa, quando non possono agire sui significati principali della stessa, per esempio i figli, tendono ad agire con patologie agli organi collegati con la Casa in oggetto.

Per tale motivo concludevo che, seppure otturandomi il naso, ero dell’avviso che il pericolo minore fosse quella scelta, ma non essendo per nulla tranquillo, la invitavo a fare una serie notevole di controlli, per almeno un anno, soprattutto agli organi riproduttivi, al cuore e alla schiena.
Invece la signora Elena è stata colpita allo stomaco, avendo mi sembra cinque pianeti in Cancro. Perché hanno agito sullo stomaco e non sugli organi della quinta? Non lo so e questo è il motivo per il quale quando pubblicai un libro di astrologia medica, anziché inserire tutte le malattie che esistono, come fatto da molti colleghi, mi sono limitato a scrivere solo di quegli argomenti di astrologia medica per i quali metterei le mani sul fuoco.
Allora, cara Giulia, avrai compreso le ragioni delle mie preoccupazioni. Per fortuna non siamo giunti al livello che ogni volta che una persona non parte si becca una malattia. Esistono persone che impiegano diverse cattive RSM per manifestare patologie. Va da sé che se la questione riguardasse me in prima persona, mi regolerei in tal senso. Naturalmente, per Marte e Saturno in quinta, resta anche il pericolo di una violenza sessuale che non è proprio un fatto da prima pagina, nel nostro Paese.
Veniamo ad altri due argomenti importanti.
Il Sole si può piazzare in decima Casa, anche se ci sono transiti contemporanei e cattivi. Infatti nelle “trenta regole”, che ovviamente sono un update di tutto quanto scritto precedentemente, si parla di decima che può risultare capovolta solo in presenza dell’AS e non del Sole che potete piazzare tranquillamente. L’effetto relè bistabile del primo luminare riguarda soltanto le Case seconda, settima e ottava.
Molti anni fa ero in dubbio se fosse più potente un Sole al Medio Cielo di RS o una Venere nella stessa posizione, ma se osservate i moltissimi esempi dei miei scritti da almeno dieci anni a questa parte, troverete la risposta: Venere è più potente.

Do il benvenuto a Donatella e vorrei invitarla a non fare confusione sugli aspetti: nella RS contano quasi zero e contano meno di zero quando addirittura cerchi di leggere gli aspetti tra le posizioni della RS e quelle del TN. Tale idea errata proviene, purtroppo, dalla commistione tra AA e Astrologia Esoterica, soprattutto dovuta alla lettura del testo di Volguine che, come aveva scritto egli stesso, non partì mai per un compleanno mirato e né fece mai partire qualcuno per lo stesso motivo. Ti faccio molti auguri per i tuoi studi e sono certo che tanti bravi frequentatori di questo spazio ti aiuteranno a superare i primi ostacoli.

E veniamo a Olrak. Mi spiace che tu te la sia presa (il tuo punto esclamativo dopo i saluti è assai eloquente in tal senso), ma devo anche pregare gli altri ospiti di non beffeggiarlo. Credo sia sempre buona norma rispondere con argomenti alle parole. Agl’insulti, invece, è meglio non rispondere affatto. Caro Olrak possibile che tu non abbia compreso che io uso spesso l’ironia e anche l’autoironia? Non hai mai letto quando scrivo che concordo con Groucho Marx e con Woody Allen quando affermano che non si iscriverebbero mai ad un club tra i cui soci ci fosse un tipo come loro?
E allora: solo perché ho ironizzato un tantino sul fatto che tu ti dichiari contrario alle mie idee senz’avere letto neanche un mio libro, ti indispettisci? Sia ben chiaro: che tu voglia restare o andare via sbattendo la porta, non me ne entra in tasca nulla, ma siccome hai postato uno scritto rivolto a me, e non hai usato insulti, mi pare il minimo doverti una risposta. Hai citato una dozzina di mie regole per provare che conosci il mio pensiero anche se non hai letto e riletto oltre cinquanta libri. Devi ammettere che è un po’ poco. Allo stesso modo io potrei dire di avere approfondito il pensiero di Nietzsche ascoltando, mentre ceno, un servizio di Quark sullo stesso, tra due spot. Allo stesso modo potremmo mai dire di avere letto l’Ottocento francese sui Bignami? Giusto per farti comprendere che le cose non funzionano così, ti vorrei ricordare che l’esorcizzazione dei simboli non ha niente a che vedere con l’esorcismo dei simboli che è materia, credo, del mago Otelma.
Non temo che il CICAP legga il mio blog (e sono certo che alcuni loro soldati sono addetti a farlo ogni giorno). Già in passato ricevetti da questi burloni travestiti da scientisti una Bufala d’oro che mi fu inviata “in etereo” per delle presunte previsioni sbagliate che – secondo lor signori – avrei redatto. Nel mio sito c’è scritto che la restituii loro con lo stesso mezzo, dimostrando, con fatti e non con chiacchiere, che si erano sbagliati loro e non il sottoscritto (non leggono neanche i gionali…). Pensa un po’ se io possa essere responsabile delle previsioni anche dei miei colleghi oltre che delle mie. Comunque ribadisco che, secondo il mio parere, sbagliate tutti a fare previsioni quando le probabilità di imbroccarle sono del 50%: oppure fatele, ma dicendo che le fate da epatici, da geometri, da apicoltori e non da astrologi.
Altrimenti potreste fare come nella famosa barzelletta dei due carabinieri: quello che non guida chiede all’altro “Affacciati e guarda se funziona la freccia”. “Adesso sì, adesso no, adesso sì…”.
Se poi vorrai farlo, ti invito sempre a seguire l’esperimento di andare a criticare Dio nella scuola di qualcun altro. Ci racconterai. Qui, forse, hai imparato un concetto importante: se non sbaglio hai detto che sei un Toro con il Sole in quinta. Secondo le altre scuole sei un Toro e secondo la mia sei un Leone: conosci un caso più chiaro del presente di presunta lesa maestà?

Caro Sergio se ho compreso bene il tuo intervento hai voluto specificare che la matematica segue, ma non è superiore al simbolo. Io penso che non si tratti di un braccio di ferro. L’archetipo (e quindi anche il simbolo) è qualcosa che preesiste all’uomo e dunque comprende tutto, anche la matematica e anche la forma delle conchiglie sulla Terra e la disposizione delle galassie nello spazio infinito. Questo, naturalmente, non l’ho detto io, ma menti ben più autorevoli della mia.
In quanto alla tua intenzione di mandare la lettera al professore Longo, te lo sconsiglio fortemente. Intanto perché i professori hanno sempre un bel po’ di studenti che devono dare l’esame con loro e possono fruire di un appoggio che in certi casi è “senza limiti”… Ma se proprio insisti, almeno dagli una buona ripassata dal punto di vista ortografico e grammaticale.
Per oggi mi fermo qui e vi ringrazio della partecipazione sempre attiva e stimolante.
Buon pomeriggio a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

P.S. Dimenticavo. Qualcuno di voi (non ricordo chi) ha scritto: “Ma Ciro non starà scaricando così i suoi transiti?”. C’è una parte di verità. Marte è da diversi giorni strettamente congiunto al mio Sole e al mio AS. Dunque non se la prenda Olrak se utilizzo anche i suoi interventi un po’ irati per scaricare. Ma non è sufficiente. Mi sono anche beccato due-tre “padellate in faccia” da parte di una signora a cui pensavo di “offrire dei fiori” che invece sono stati scambiati per cactus. Ma la cosa più divertente è stata questa. Ieri sera sono stato ospite, come relatore, al Rotary Posillipo di Napoli, presenti anche autorità pubbliche e stimati professionisti di diversi settori del Sapere. Quasi alla fine della serata, mi sorprendevo che fosse filato tutto liscio e allora il simbolo ha voluto strafare. Ho visto precipitarsi in sala un giapponese mezzo svestito che, dopo avermi fulminato con lo sguardo, ha afferrato i due battenti della porta d’ingresso e li ha sbattuti con enorme violenza. Le tre parole non le ha dette, ma erano comprese nel gesto. Mi è stato riferito poi, dal cameriere, che il signore, un ospite dell’albergo, tentava di dormire sopra la sala dove io parlavo al microfono… Grandezza del simbolo (che molte volte è meglio di un film di Woody Allen)!
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