giovedì 12 agosto 2010

A 2016 Aimed Solar Return and another for 2012






















Il nostro bravo collega Antonio Alessi, che fa cose meravigliose “con le mani e soprattutto con il, cervello”, di cui ci siamo occupati più volte e di cui recensimmo la meravigliosa Agenda Astrologica Personalizzata nei primi mesi del 2003, a mezzo della sua mente brillante e vulcanica, è sempre all’opera con cose che ci stupiscono, da software perfino sorgenti e gratuiti a previsioni nell’ambito mondiale.
Egli ce ne segnala una freschissima, quasi di giornata, che a mia volta vi raccomando di leggere e di approfondire:



Le splendide immagini riportate più su sono le sue.



Sergio Berti mi ha inviato il suo primo libro, edito in proprio, dal titolo “Amore e Discernimento”. La dedica è: “PER CIRO DISCEPOLO” (tutto maiuscolo), seguito dalla firma.
Sono stato un po’ in forse se scriverne o meno. Tutti, dai miei scritti, possono verificare che nella mia vita non ho mai attaccato chicchessia e solo raramente, quando qualcuno reitera tantissime volte i propri attacchi nei miei confronti, solitamente mi limito a rispondere usando un po’ di ironia.
Qui mi trovo in una situazione simile, ma per i nostri lettori che al 99,99% non sanno chi sia Sergio Berti, occorre fare una breve premessa.
Sergio Berti è un operaio metalmeccanico veneto con la passione per la Kabbalah (io ho lasciato il sostantivo scritto come ha deciso l’Autore, ma il Devoto e Oli 2011 riporta che occorre scrivere “cabala”), poi per l’Astrologia e ora per la Filosofia.
Si avvicinò a me pieno di entusiasmi non tantissimi anni fa e io lo incoraggiai e aiutai pubblicandogli diversi articoli su Ricerca ’90. Poi, com’è successo tante volte nella mia vita, un bel giorno mi inviò una lettera di insulti perché nell’indice della rivista era stato sbagliato il suo nome di battesimo e lui teorizzò che lo avessi fatto di proposito; sì scrisse proprio: “Lo hai fatto apposta!”. In effetti la svista fu dell’amico Pino Valente, ma essendo io direttore responsabile, me ne assunsi tutta la responsabilità.
Quale responsabilità?
Feci notare a Sergio Berti che lui, più volte si cambiava il nome di battesimo e mi inviava e-mail in guisa di telegrammi con cui, non solo mi comunicava la cosa, ma mi ordinava di non sbagliarmi!
Succedeva, però, che poco dopo lui stesso cambiava idea e con le stesse modalità mi avvertiva di essere tornato Sergio o di essere diventato Giovanni o altro. La cosa diventava complicata tanto che ho ancora una casella Outlook tutta piena di appunti in proposito.
Sta di fatto, però, che con tale lettera egli aprì, e le ragioni posso immaginarle, una guerra personale nei miei confronti che proseguì a mezzo di una sua dichiarazione su di un blog con il quale collaborava e nella quale asseriva che sì, l’AA era interessante e ricca di potenzialità, ma era anche piena di “bug” e che lui ci stava lavorando e, appena l’avrebbe messa a posto ci avrebbe comunicato dove correggerla.
Infine, ripetutamente, sul suo blog, negli anni passati scrisse frasi del tipo “Appena scriverò un libro vi farò vedere…”.
Ecco la dovuta premessa.
Il libro è uscito e dovrebbe essere la sua vendetta (???), ma, in realtà, non ho compreso cosa sia.
Il titolo è “Amore e Discernimento” che credo sia anche il titolo di una telenovela brasiliana. Nella quarta di copertina l’Autore spiega che nel testo si parla di Amore e ha fatto bene a sottolinearlo perché non se ne sarebbe accorto nessuno.
Infatti, nelle 344 pagine di testo, riviste (nel senso dell’editing) sia dalla bravissima collega Mariagrazia Pelaia che dalla professoressa Grazia Contus (molto materiale non deve essere passato per loro perché il libro è esageratamente zeppo di errori di ortografia e di grammatica) di tutto si parla tranne che di amore.
Io lo avrei intitolato “Caleidoscopio” oppure “Fritto misto”, ma sappiamo che il titolo è prerogativa assoluta dell’editore che, non esistendo, in questo caso, è convitato di pietra rispetto al titolo e ai contenuti del libro.
In esso Sergio (o Giovanni o…?) Berti spazia, con molta disinvoltura dalla “Kabbalah”  all’Astrologia, con sortite praticamente dappertutto, nella fisica quantistica, nella statistica, nella  religione, nella filosofia (“che studio da due anni…”), nella psicoanalisi (qui mantiene il segreto e non ci dice da quanto tempo la studia) e in molte altre discipline.
Abbondano le “digressioni”, come lo stesso Autore le chiama in una specie di Indice che Indice non è in senso stretto. I titoli dei molti paragrafi, a mio avviso, rendono bene , l’idea del libro: “Prima bozza dell’Io”, “Giocando s’impara”, “Parola di Boss”, “Marylin Monroe” e via dicendo.
Sicuramente dipende da mie incapacità mentali, ma non si capisce l’Autore dove voglia andare a parare e neanche quale sia il soggetto o l’oggetto del testo.
Che sia veramente una vendetta?
Scusate il viziaccio da cinefilo, ma mi viene immediato l’accostamento a Luigi Zampa-Alberto Sordi-Claudia Cardinale: l’emigrato siciliano che lavora nelle miniere australiane e dice (cito a memoria): “Sì, ridete, ridete, che tanto io tra poco avrò messo da parte 10 milioni di lire, tornerò al Paese, mi comprerò il bar in piazza e mi prenderò la mia vendetta!”. “Ma è molto che manchi dall’Italia”?. “Sì, trentasette anni!”. “Allora la vendetta ti prendi quella di tua sorella perché con dieci milioni…”.
Non posso negare che l’intenzione ci sia: il Nostro, pur di sparlare di me, utilizza interi periodi di miei “duelli” pubblici con astronomi (per i quali ha violato dei copyright) e prova a ficcare nel mezzo del discorso anche l’Astrologia Morpurghiana che proprio non c’entra nulla con tutto il resto del libro.
Si nota, invece, con piacere, che il Berti ha conosciuto l’uso della parola “inferenza” e cerca di infilarla dappertutto, praticamente in ogni sezione del testo.
A una prima lettura superficiale il libro potrebbe sembrare a sfondo epistemologico, per il continuo richiamo ai miei “duelli” con gli scientisti, ma manca una direzione portante, un pensiero di fondo che possa guidare il Lettore che si vede catapultato, da una pagina all’altra, dalla lettura del cielo di compleanno, che avrà fatto trasalire Lisa nella tomba, al gioco delle trasparenze e dei molti universi morpurghiani (non mi chiedete quanti siano e cosa siano perché non lo so).
Mi fermo qui.
Caro Sergio, se sei ancora tale, io spero che tu abbia superato il tempo delle mele, in rapporto a quelle importanti confidenze assai personali che volesti pubblicare e che certamente hanno avuto un peso nell’architettura del libro in oggetto. Resto in fiduciosa attesa della tua revisione dei “bug” dell’Astrologia Attiva, di cui, invece, non si fa cenno in questo lavoro.
Dovremo attendere un secondo libro-vendetta?
Se sì, ti consiglio molto la lettura illuminante de “Il conte di Montecristo” e delle sceneggiature di Quentin Tarantino.
Con i migliori auguri.





Grazie, Nunzio, chi non è genitore non può comprendere certe cose e forse non è un caso se nei testi sacri di quasi tutte le religioni è scritto qualcosa del tipo: “Onora il Padre e la Madre!”.
Ma in un mondo di barbarie come quello attuale, la cronaca ci parla maggiormente di come avvengano i massacri familiari e non di come vengano onorati i genitori e i figli.



Per A.P. Tu sei uno di quei tantissimi esempi positivi che ci fanno continuare su questa strada. Gli altri preferiscono il buio? Si accomodino.



Anche Lorenzo è un magnifico esempio di Astrologia Attiva che restituisce tutti i frutti che promette. Lo conobbi allo sbando, impegnato in cose inutili, improduttive e anche dannose. Ha avuto fiducia in me ed è partito compiendo sacrifici economici incredibili. Oggi è un esperto informatico di prim’ordine e ve lo raccomando moltissimo. Gli ho suggerito l’istituzione di gettoni prepagati di consulenza in remoto: quando siamo all’estero e non ci funziona nulla… Contattatelo alla sua e-mail personale e vi risolverà anche i mille problemi del computer quotidiano. E poi, sono perfettamente d’accordo con lui che la piattaforma Google, quasi a trecentosessanta gradi, sia la migliore del mondo! Da qui vi invito Tutti a crearvi una e-mail Gmail, così potremmo non doverci chiedere più, in futuro, quale sia la casella postale di qualcuno.




Per Scara. Interessantissimo esperimento quello appena fatto insieme a te. Tu mi descrivevi il tuo compagno e io mi immaginavo un universo lontanissimo da quello che mi è apparso poi, vedendo il grafico. Devo mordermi la lingua per disciplinare le fortissime spinte alle citazioni da film e anche da libri. Io mi immaginavo, seguendo il tuo percorso, le variopinte sfaccettature di questa straordinaria e strettissima congiunzione Sole-Venere in dodicesima Casa per accorgermi, poi, che essa semplicemente non c’è.
Nel mio libro “L’interpretazione del tema natale”, Armenia, Milano, 2007, il quarto capitolo è intitolato “La prospettiva”. Tu potresti dirmi: “E cosa c’entra tutto ciò?”. Beh, il parere lo hai chiesto a me e io ti rispondo secondo il mio sapere e il mio sentire.
Dunque io vedo un guerriero, con Sole e Marte congiunti in Ariete e in 12ª Casa, in opposizione a Nettuno. Poi vedo, dopo la virgola, una sfumatura venusiana del suo carattere.
A mio avviso le chiavi di lettura, tutte coincidenti, sono: guerriero, pugnale in bocca, Nettuno e Dodicesima Casa fortissimi, stati di coscienza alterati. Insomma, una dodicesima Casa ‘doc’, un purosangue del pugnale tra i denti e degli stati di coscienza alterati.
In questo quadro può avere un peso una strettissima Venere che, cingendo il Sole, certamente spinge il tuo uomo, in direzione moderatrice, verso una certa auto-indulgenza, una sorta di autocompiacimento, un larvato narcisismo nell’esercizio delle lotte più o meno titaniche che sono il suo pane quotidiano?
Qualcuno potrebbe invertire i termini della questione e suggerire che sia il narcisismo a generare “il pugnale in bocca” e tutto quanto segue. Per questo è una questione di prospettive e il riferimento al barbiere (Billy Bob Thornton ne “L’uomo che non c’era” dei fratelli Ethan e Joel Coen) mi sembra quanto mai opportuno.
Insomma, cara Scara, non so se resterai soddisfatta della mia risposta, ma io il tuo uomo lo vedo così e l’azione di quella Venere è, a mio avviso, dopo la virgola…
Con i migliori auguri.



For Réka. Thank you. I am happy that even you appreciate my “Pills” and thank you to share your Aimed Solar Return experiences with Christine of Greece.
Relatively to your three questions:

-        "Risk of the year" calculator doesn’t take as well in account the Saturn-Mars conjunctions in the same House because I was certain of this rule after that I had elaborated this kind of calculation. The transits are included in the calculation, but them are a very low thing respect the Houses position in the Solar Return Chart.
-        Yes, we can imagine so the double presence of Mars and Saturn in the same House.
-        You can put the Sun in the tenth House, even with bad transits. The danger is only for the Ascendant. In this situation you can have even a social wrong side, but the Sun will help you towards a new renaissance.





For Neena. Thank you for your feedback on my “Pills of Astrology”. I know that them are appreciated by many colleagues of English language and I will work to them again, in the future.
In particular I can anticipate to you that since next September I will take a lot of English lessons and I will transform them in “Pills of Astrology” because I will ask to my teacher to speak about Astrology.
A your question is: “How many time it is necessary to remain in the birthday place to activate an Aimed Solar Return? Precisely 1 second of minute as when we are born.
Yesterday you asked me about the 1916 Aimed Solar Return of a boy: is it a jockey? I hope that it is not a jockey. I don’t study ever my future ASRs: only the next one because I don’t know which will be my 2016 or my 2020 problems, probably a very humid tomb…
You can tell me the truth because I am strong: do you think that I am about to die and that I cannot give you, in the future, this answer?
However I will try to satisfy you that are a good student-colleague.
These are my advices for you:

2012, Alert, Nunavut, Canada (see at the charts), OAG code airport YLT, latitude 82°31’ North and Longitude 62,16 West.
2016, Wainwrite, Alaska, OAG code airport AWI, Latutude 70°38’ North and Longitude 159°59’ West.

I have another very good news for you (I hope) and for foreign colleagues, not Italians. I and Katia and Maurizio (Katia and Maurizio are the owners of the splendid website www.astrologiainlinea.it)
have decided, for all those colleagues that cannot purchase the software Aladino, extraordinary magic genius that succeeds to also find you impossible solutions and without committing errors contemplated in the Thirty Rules, that, beginning from next autumn, we will assemble some very sophisticated machines to allow you, paying with credit card or with other systems, to rent in remote the use of Aladino: from your house, for around 18 Euros, can use, through the keyboard of your computer, for a hour of time, a copy of Aladino that will physically turn in Milan and you can ask to Aladino all the best solutions for every birthday. 
Me, with the essential help of the good friend Pino Valente, will prepare some "pills" with the detailed explanations for using the program, also with the writings in Italian. 
It is not a beautiful news? 
And perhaps won’t be the alone one! 
Now I send you best regards.



For All. I will be out of Italy from this Saturday (14th) to August 26th. I try to answer to you sometimes: please, avoid to write me privately or with difficult questions on the blog.



Per Tutti. Sarò all’estero da questo sabato (dopodomani) fino al 26 agosto. Mi collegherò ogni volta che potrò. Vi prego di non scrivermi privatamente, tranne casi urgenti, e di non impegnarmi con argomenti complessi sul blog.



Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



12 commenti:

elisabetta di stefano ha detto...

Buongiorno a a tutti, mi sto avvicinamdo alle RS e vorrei sapere come esorcizzare il Marte in ottava e uno stellim in prima, non potendo cambiare le RS, in quanto non mie, ma di miei conoscenti ignari di tutto e di astrologiaGrazie, Elisabetta

Lorenzo ha detto...

Caro Discepolo, ci sono due Lorenzi allora sul blog, io sono quello di Milano e non sono un programmatore (anche se lo faccio per hobby) ma un chimico. Dovrei credo cambiare nick. Intanto, non intendevo dire che i suoi testi più vecchi non siano meritevoli di essere studiati, al contrario li ritengo ancora validi al 95%-97%, poi sfonda una porta aperta riguardo alla vecchia edizione della Guida all'astrologia, dei primi anni 90, quella con la copertina rossa e quei magnifici software alla fine: sono profondamente affezionato a questo libro, è vero, leggendo si comprende che è un'opera giovanile, con la sua freschezza, fiducia, e... mancanza di polemica (che tempi, quando si avevano 30 anni e si era convinti che se si fosse fatto un dono al mondo, il mondo sarebbe poi stato riconoscente senza eccezioni!) Mi è spiaciuto molto per la vicenda di sua figlia che, credo per qualche amara vicenda personale, si è chiusa vera l'AA e l'astrologia in genere: ma la parte più difficile di questo lavoro è il dover insegnare alle persone che miracoli non se ne fanno, neanche l'AA ne fa, che i limiti entro cui vivremo il nostro bene e il nostro male sono fissati alla nascita e li si può ampliare o restringere solo di poco, e che lo scopo primario dell'astrologia non è fare tutti felici e contenti ma attutire o impedire la sofferenza. Se poi si riesce a far ottenere ciò che il soggetto desidera bene - ma non sempre è possibile, e le aspettative eccessive in questo senso sono quello che più confonde il giudizio di chi si rivolge all'astrologo... Ma come sempre, le scrivo per farle avere qualche idea utile e interessante. Non so in quale testo, dovrei cercare, ma ricordo di aver letto che un giorno ha avuto uno scontro con uno psicologo "junghiano" il quale sosteneva che Jung non credesse all'astrologia. Non è vero, naturalmente, ma il punto sta nel provarlo. Nel caso non lo abbia già scoperto, ecco il riferimento bibliografico.

Volume: "Jung parla - Interviste e incontri - a cura di W.McGuire e R.E.C. Hull"
Editore: Adelphi - La Collana Dei Casi, vol. 31
Pag.566 - "Conversazioni con Miguel Serrano - 1961"

Dichiarazione testuale di C.G.Jung:
"Quando mi riesce difficile classificare un paziente lo mando a farsi fare l'oroscopo; l'oroscopo corrisponde sempre al carattere del paziente e io poi lo interpreto psicologicamente."

Si tratta della trascrizione di un incontro senza testimoni, ma farei notare che Miguel Serrano era un diplomatico e scrittore molto rispettato, e non un propagandista dell'astrologia. La sua testimonianza è stata ritenuta attendibile dai severi curatori dei Collected Works di Jung (v.Prefazione), confermata dai familiari dello psicologo e pubblicata in questa splendida raccolta di documenti a cura dell'Università di Princeton.

Cordialmente, Lorenzowizard (il nuovo nick).
PS: se trova i miei dati, provi a indovinare a cosa mi sono appassionato più nella vita (non è il computer, anche se c'entra molto e neanche l'astrologia... è una cosa che si legge con evidenza clamorosa, però secondo i suoi prinipi interpretativi, non quelli di altre scuole).

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

ciao elisabetta: alla fine anche tu ti sei decisa alla "retta via"....

marte in ottava casa puoi esorcizzarlo con un mutuo. per quanto riguarda lo stellium in prima casa dovresti indicarci i pianeti nello specifico. nonostante ciò, non aspettarti miracoli.

un abbraccio al mio maestro ciro.

Neena ha detto...

Thank you Ciro for you answers. I have one more question before you leave on your trip.
Date of birth:Jan 5 1967 at 11:30 in Nagar Kurnool,india
It does not look like this person will not make it to Russia for 2011birthday so what if he stayed in Fort worth. He works in computers. So Uranus in Jupiter in 10th might work for him well. Only issue I see is that Sun and Pluto are in 7th. He will have Saturn transiting his 7th during the birthday. If he had to choose between Anchorage,Alaska and fort worth, Texas, which one would you advise and why?
Thanks,
Neena

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

caro maestro, prima che tu parta ti prego (oppure spero che ti segni un appunto) di rispondere a questa domanda tramite le famose pillole.

purtroppo molte persone commettono incresciosi errori nell'applicazione della statistica.

dato che le mie spiegazioni non fanno presa a causa della mia "non enciclopedicità" o perchè il mio pensiero ancora non è autorevole come il tuo, vorrei che rispondessi tu a queste domande:


perchè non è buono fare statistiche con piccoli numeri? perchè il campione deve essere alto? (ebbene nonostante l'ovvietà delle risposte, c'è chi ancora non le condivide o non le capisce)

inoltre: come risponderesti a chi dice che le statistiche con grandi numeri sono facilmente falsificabili mentre quelle con piccoli numeri sono facilmente controllabili e quindi più valide?

so che la prima cosa che faresti sarebbe quella di rispondere per le rime attraverso le tue famosissime battute ironiche e sfiziose e non ti darei torto. nonostante tutto spero che tu voglia rispondere senza spazientirti e so che dinnanzi a tali affermazioni è facile fare il contrario....

grazie un abbraccio.

Niko ha detto...

Ciao a tutti, ho letto di Aladino "in affitto" e sono contento di questa possibilità che tu, Ciro, metti a disposizione di tutti, per quanto riguarda l'incontro di Ottobre a Milano e delle proposte riguardanti gli argomenti, vorrei che tu parlassi della settima casa (forse sono un pò egoista), perchè mi riguarda da vicino, avendo suddetto settore stracolmo di astri. Altro per adesso non mi viene in mente.

P.S. Buon viaggio per Sabato.


Niko

elisabetta di stefano ha detto...

Ciao Al, ma, io studio astrologia e tutti gli autori, sia quelli più moderati, che amano le interpretazioni psicoanalitiche delll'animo umano, sia quelli più determinati a correggere il tiro mancino del destino...Non amo avere idoli, non mi inchinerei mai di fronte a nessuno..L'astrologia non è una religione, ma, un modo di studiare l'universo e di decifrare i suoi numerosissimi messaggi: Grande è il Maestro Ciro, Grandi sono tutti coloro i quali usano l'astrologia per il bene dell'umanità e, non , per reicevere elogi o gratificazioni personali...Grandi sono coloro che aiutano amici e quant'altro, con lo sforzo dei propri studi e delle proprie intizioni...Ci sono tanti GRandi Maestri di astrologia, Grazie a tutti loro...Tornando al mio stellium in prima, i pianeti sono, Sole, Mercurio, , Venere, Nettuno, Luna, mentre Saturno è in settima. Marte in sesta...bruttina, lo so, vorrei sapere se vi è mai capitata una roba delgenere....Ciao Al, ciao a a tutti.......Elisabetta

elisabetta di stefano ha detto...

Una mia amica ha un suo dipendente, albanese, in carcere, per motivi di permesso di soggiorno non rinnovato. Egli ha un Plutone in XII casa e un nodo nord, anch'esso in XII casa, in Bilancia e, il transito, ora, di vari pianeti in Bilancia, mi fanno pensare che ci rimarrà per qualche mese..Di RS ha un ascendente Bilancia in XII, con Saturno, un Plutone in III, un Mercurio in XI e un Sole in XI...Grazie, Elisabetta

Anonimo ha detto...

Caro Discepolo, nel privilegiare una descrizione caratteriale tendente a sondare, in chiave simbolica, la modalità ontologico-affettiva del mio lui per mezzo di uno dei suoi tratti più salienti (congiunzione strettissima Sole-Venere in Ariete 12a casa), credo di capire che è come se mi fossi posizionata ad osservare un potentissimo paesaggio da un punto di vista, per quanto indiscutibilmente centrale, "carente" di soggetto. Voglio dire che aldilà della strettezza delle orbite di congiunzione (che apparentemente, nella definizione della modalità più pregna dell'Io, farebbe privilegiare - a me neofita sprovveduta - nello stellium attorno al Sole quella che lo fa compartecipare di Venere), se ben comprendo, dal suo punto di vista il nocciolo della "personae" è ravvisabile nella potenza sinergica di un'altra geometria: Sole e Marte congiunti in Ariete (con tutto quello che per questi due astri significa esserlo in Ariete), in 12a Casa (stati di alterazione?), con opposizione di Marte a Nettuno in Bilancia 6a Casa. Concordo, e se posso aggiungo a completamento del quadro veramente "nucleare" della persona, il trigono di questo stesso Sole con Saturno, e il trigono di questo stesso Marte con Plutone, entrambi in Leone 5a Casa (che appunto è dire poco...). Certamente a volte è come parlare con Napoleone, ma con un Napoleone di una specie assai rara e paradossale. La paradossalità, se ben comprendo, è data dalla "domicialiazione" di questa incandescenza in 12a Casa (oltre che dai potentissimi riverberi provenienti dalla 5a), che significa un'enorme amplificazione della sensibilità ed una profondissima introiezione della forza (gli stati di alterazione?) che fanno del mio lui un soggetto autoriflessivo con ego strepitoso (inserisco qui lo stringere strettissimo di Venere al Sole che ravvisava lei?). I pianeti femminili (Venere in Ariete 12a Casa, Luna in Capricorno in 9a Casa, tra loro trigone) fanno ritenere che preferisca indiscutibilmente le donne con un Io forte (Venere congiunta a Marte e trigona a Saturno; Luna trigona a Mercurio, a Venere e a Saturno), capace di tenere testa al suo smisurato ego (nel duplice senso del segno solare e della rispettiva casa). Esemplificando la questione della "prospettiva" da lei molto utilmente proposta, credo di non sbagliare osservando che a fronte di un quadro simile, la strettissima congiunzione Sole-Venere in 12a Casa semplicemente... traspare, denotando emotivamente tutt'altra caratterialità (esiste però l'idea della "totalità" dell'amore). Mi spingo ad osservare che il tema contiene in origine tre princìpi (o prìncipi, chissà...) critico/eversivi: Nettuno nell'educativa ed inflessibile Bilancia 6a Casa (opposto a Marte ma sestile a Plutone; ravviso oltre che l'opposizione complementare Ariete/Bilancia, anche l'opposizione simbolica 12a Casa/6a casa), Giove nell'insoddisfacibile e vocativo Acquario in 10a Casa (quadrato al Sole, a Venere e a Mercurio), e Urano nei mobili e multiformi Gemelli in 2a Casa (opposto alla Luna ma sestile al Sole e a Venere). Ravviso poi un'ulteriore, fondamentale paradossalità: questo ego così potentemente enucleato si posiziona in 12a Casa, proprio dove l'individuo non ha più un "suo" ruolo e dove fa un passo indietro in favore di una totalità più vasta o si perde in essa. Come le dicevo quest'uomo non è uno spostato, ma un individuo (per la somma di tutte queste ragioni) "pieno di sé" perché "fuori di sé". Chissà che la pronunciata, paradossale stabile "multiformità" di una persona che nell'autocombustione cambia e si rigenera in continuazione, non sia la folgore fatale che ha incendiato, oltre che i miei forti valori mercuriali (Venere, Marte e Luna), la mia 7a Casa in Gemelli...
Mi corregga se sbaglio. Grazie infinite, Scara

Anonimo ha detto...

Caro Discepolo, nel privilegiare una descrizione caratteriale tendente a sondare, in chiave simbolica, la modalità ontologico-affettiva del mio lui per mezzo di uno dei suoi tratti più salienti (congiunzione strettissima Sole-Venere in Ariete 12a casa), credo di capire che è come se mi fossi posizionata ad osservare un potentissimo paesaggio da un punto di vista, per quanto indiscutibilmente centrale, "carente" di soggetto. Voglio dire che aldilà della strettezza delle orbite di congiunzione (che apparentemente, nella definizione della modalità più pregna dell'Io, farebbe privilegiare - a me neofita sprovveduta - nello stellium attorno al Sole quella che lo fa compartecipare di Venere), se ben comprendo, dal suo punto di vista il nocciolo della "personae" è ravvisabile nella potenza sinergica di un'altra geometria: Sole e Marte congiunti in Ariete (con tutto quello che per questi due astri significa esserlo in Ariete), in 12a Casa (stati di alterazione?), con opposizione di Marte a Nettuno in Bilancia 6a Casa. Concordo, e se posso aggiungo a completamento del quadro veramente "nucleare" della persona, il trigono di questo stesso Sole con Saturno, e il trigono di questo stesso Marte con Plutone, entrambi in Leone 5a Casa (che appunto è dire poco...). Certamente a volte è come parlare con Napoleone, ma con un Napoleone di una specie assai rara e paradossale. La paradossalità, se ben comprendo, è data dalla "domicialiazione" di questa incandescenza in 12a Casa (oltre che dai potentissimi riverberi provenienti dalla 5a), che significa un'enorme amplificazione della sensibilità ed una profondissima introiezione della forza (gli stati di alterazione?) che fanno del mio lui un soggetto autoriflessivo con ego strepitoso (inserisco qui lo stringere strettissimo di Venere al Sole che ravvisava lei?). Continua...

AstroTime ha detto...

Caro Discepolo,

grazie per questo posto d'onore, riservato alle immagini di AstroTime; i miei tempi sono ancora stretti dalla morsa degli avvenimenti, poiché parlarne un minuto dopo... non vale più :(
ma proprio per questo gradirei sentire un parere preliminare su una vera e propria "avance" astrologica:

www.astrotime.org/La_Croce_Cardinale_ultimafase.htm

Antonio Alessi

Réka ha detto...

Dear Everybody,

I must corrige myself: in my Solar Return 2009 Uranus was still in the end of the 2th House,(but rather on the cusp of 3th with the Placidus system.) I am sorry. The other datas are good.

Best wishes

Réka