mercoledì 11 agosto 2010

When our relatives refuse the Solar Returns






Cara Katia (e caroMichele),
hai toccato un tasto assai doloroso. Fa molto male per chi conosca la realtà dell’AA rassegnarsi a lasciare a casa persone care che sa che andranno incontro a gravi problemi e che potrebbero evitarli.
Tuttavia è qui, probabilmente, la pietra di paragone per testare se uno spirito sia davvero democratico, tollerante, umile nel non voler coartare la volontà altrui.
Nella mia vita non ho mai tentato di forzare la volontà dei miei genitori e delle mie due sorelle e di mio fratello, anche quando sapevo che tutti loro (per fortuna a eccezione di mio fratello) sarebbero mancati in pochi mesi. Da esseri adulti avevano deciso di non partire.
Altro è per i figli.
Secondo me un padre e una madre dovrebbero togliersi anche il pane dalla propria bocca, se credono nell’AA, pur di far partire i loro figli, esattamente come farebbero se dovessero decidere di cambiare città e perdere il lavoro per salvarli da un sicuro ambiente malsano, giusto per fare un esempio.
Noi insegniamo ai nostri figli a non fumare e a non bere e a non drogarsi. Insegniamo loro principi morali, etici e religiosi. Insistiamo affinché essi mangino in modo sano, evitando i grassi e assumendo molta frutta e verdura. Perché non dovremmo fare l’impossibile per salvarli da guai molto pesanti?
Quando mia figlia Luna mi comunicò, a ottobre del 2008, che non sarebbe più partita per i compleanni mirati futuri, provai uno dei maggiori dolori della mia vita. Mi impose anche di non dirle cosa le sarebbe accaduto e ubbidii. Oggi la sua RSM 2009 (a Napoli) sta per concludersi (terminerà il 24 agosto prossimo) e certamente lei ha vissuto uno dei peggiori anni della sua vita, probabilmente il più cattivo in assoluto. Forse il peggio non è ancora giunto e la prossima RSM sarà anche più pesante di questa.
Tutto ciò mi fa soffrire molto, ma lei, oltre a essere ultramaggiorenne, è anche in una posizione di grande ostilità nei miei confronti e io, democraticamente, devo accettare questa dura prova del destino.
In compenso il cielo mi manda tantissime persone che poi diventano Diocleziano o Latina_Americana ed eserciti di nuove Neena o di Julie del Wisconsin o di Deva123 del Canada, solo per citare qualche nome tra migliaia. Costoro stanno vedendo meravigliosamente cambiare la propria vita e lo testimoniano qui, su queste pagine, tutti i giorni.
In fondo, mi dico, rispetto all’affanno di tutta l’Umanità, perché, egoisticamente, dovrei aiutare più i miei cari rispetto a perfetti sconosciuti che anche soffrono, che anche possono salvarsi e vivere meglio, che anche hanno diritto a una straordinaria migliore qualità della vita?



Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo



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